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Zaniolo non è un caso, è una risorsa da consacrare

(Francesco Oddo Casano)“Questo schema non era quello che volevo sviluppare con la squadra. Abbiamo adattato El Shaarawy che ovviamente non è un terzino ma un’ala molto offensiva per cercare di equilibrare la squadra che è squilibrata in questo momento con i tanti problemi che abbiamo. Il problema non è Zaniolo. Io sono contento. Se ho tempo per lavorare e per sviluppare, lo vedo anche come uno dei due attaccanti perché lo può fare”. Josè Mourinho ha tracciato necessità, profili, sviluppi, parlando di calcio, spiegando. Quello che serve in situazioni che possono diventare spinose, se si pensa di dover cavalcare per forza un (non) problema.

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Non c’è nessun caso Zaniolo, nessuna voglia da parte della Roma di cederlo, tanto meno l’idea di Mourinho di privarsi tecnicamente nelle prossime sfide di uno dei suoi migliori calciatori:Non c’è nessuno problema. Giovedì o domenica, o tutte e due, sicuramente giocherà”, lapidaria la conferma dello Special One. Il 22 giallorosso ha certamente vissuto qualche alto e basso di troppo, dovuto a quasi due anni di inattività, ma Mourinho sin dall’inizio della sua avventura nella capitale, lo ha considerato a ragione un inamovibile, schierandolo sempre titolare, fino a Venezia. Lì qualche acciacco di troppo e un ingresso un po’ indolente hanno contribuito, forse, a lasciare un leggero alone negativo su una sosta che ha permesso al ragazzo di lavorare sodo atleticamente e tatticamente. Il portoghese, da comunicatore esperto, ha compreso già le particolari dinamiche di questa città e non a caso ieri ha voluto dissipare il campo da dubbi e retro pensieri, parlando addirittura di ‘cazzate’ scritte negli ultimi giorni. I diverbi da campo – presunti o reali – fanno parte del gioco e chi meglio di Mourinho (oltre 1000 panchine in carriera) sa come gestire giovani di talento, con personalità importanti, che finora però hanno maturato solo 64 apparizioni in Serie A. La generosità in campo di Nicolò su ogni pallone è palese, qualche errore di lettura appartiene alla necessità di recuperare due anni di calcio trascorsi davanti alla tv in attesa di recuperare la miglior condizione ma anche all’obbligo di imparare a giocare un calcio più collettivo, rispetto agli impetuosi strappi individuali, che non possono però rappresentare le uniche frecce nella faretra dell’attaccante giallorosso.

I sorrisi del calciatore, segnalati anche sui social oggi dalla mamma, sottolineano la partecipazione sincera di Zaniolo all’esultanza di gruppo e alla gioia per Felix, divenuto in poche settimane una mascotte del gruppo. Dunque nessun caso. La Roma ieri ha riacceso i motori, dopo un mese nerissimo. Ora lo Zorya, poi il Torino e il Bologna, Zaniolo ritroverà spazio, magari anche il gol e tutto sarà spazzato via come sempre dal campo, unico giudice supremo di questo sport.

Trigoria 20.10.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Nicolò Zaniolo palleggia con entrambi i piedi (Foto Gino Mancini)

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Roma, mini emergenza per Mou: ecco chi può recuperare per il Genoa

La Roma dopo tre giorni di riposo concessi da Josè Mourinho, è tornata questo pomeriggio a lavorare a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko. Diverse le situazioni da verificare in vista della sfida di Marassi, con una buona notizia e due grandi speranze per lo Special One che sta affrontando in queste ore la prima, vera, mini emergenza stagionale legata agli infortuni.

Il rientro in gruppo di Zaniolo, dopo le noie muscolari accusate a Venezia, è sicuramente la buona novella di giornata. Le due speranze invece risiedono in Vina e Pellegrini. Il capitano giallorosso proverà a recuperare al 100% nel corso di questa settimana dall’infiammazione al ginocchio sinistro che gli ha impedito di rispondere alla convocazione di Roberto Mancini. Lo staff fisioterapico giallorosso spera che il riposo forzato e qualche altra seduta personalizzata consentano al 7 di smaltire definitivamente questa fastidiosa problematica.

Matias Vina ha accusato una lieve lesione muscolare mercoledì 3 novembre: il terzino giallorosso ha saltato due gare contro Bodo Glimt e Venezia, ma trascorsi già 12 giorni, potrebbe recuperare in extremis per il Genoa. Per Marash Kumbulla nessuna lesione, solo un lieve risentimento che sarà gestito nei prossimi giorni. La presenza di questi due calciatori consentirebbe a Mourinho di tornare alla difesa a quattro o rischierare anche la linea a tre. Out ancora Spinazzola, Smalling e Calafiori. L’inglese punta al recupero per il match contro lo Zorya o al più tardi per Roma-Torino, ma sarebbero quasi due mesi di stop: troppi per vederlo in campo dall’inizio.

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Metamorfosi Roma: le due punte e la nuova traccia tattica di Mou

FOCUS RS – Una sola vittoria nelle ultime sette sfide ufficiali, tanti, troppi gol incassati, tante, troppe occasioni da rete sprecate, tra pali, rigori sbagliati e imprecisione. Josè Mourinho ha salutato l’inizio della terza sosta stagionale, con il fastidio del top manager che sa quanta strada ci sia da percorrere per plasmare la Roma a sua immagine e somiglianza. Le polemiche e le critiche, a fronte degli scarsi risultati dell’ultimo periodo, sono bagaglio sicuramente scomodo, ma che Mou sapeva di portarsi dietro potenzialmente in questa prima stagione di ‘costruzione’. Le spalle sono solide, dopo oltre 1000 panchine e battaglie di ogni genere, per affrontare anche i primi malumori romani, ma la direzione tracciata è chiara: tre anni di contratto, sostegno totale dei Friedkin e rivoluzione in atto, inasprita da dichiarazioni più o meno scientifiche, che hanno creato a livello di rosa, già da ottobre, uno spartiacque tra utili e inutili, tra fedelissimi e rivedibili, tra soluzioni e necessità.

A Venezia lo Special One ha cambiato sistema di gioco, lasciando in freezer la difesa a 4 e spadellando al Penzo un 3-4-1-2, teso ad incentivare la produzione offensiva. La risposta è stata positiva da cintola in su, viste le tante occasioni da gol create, le tante soluzioni prodotte e la resa, soprattutto, delle due punte. La coppia Shomurodov-Abraham si trova, grazie all’enorme movimento su tutto il fronte offensivo e la capacità di pressing in fase di non possesso. Il tecnico giallorosso ha lasciato intendere che la scelta della difesa a tre fosse dovuta (anche) all’assenza simultanea di ben tre terzini sinistri, ma non è escluso che – a fronte di un risultato negativo – Mou riprenda da dove ha lasciato tatticamente a Venezia.

6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham esulta (Foto Gino Mancini)

La Roma è apparsa fino al rigore inventato da Aureliano, più squadra, più compatta e maggiormente capace di creare occasioni da rete coinvolgendo al massimo il centravanti inglese, che non a caso dopo essersi procurato un rigore annullato dal VAR, ha centrato un palo, confezionato un assist da gol, segnato il momentaneo 2-1 e sfiorato altre due-tre reti. Come in quasi tutte le situazioni c’è un però: se gli effetti positivi di questo sistema, si sono notati soprattutto sul piano dell’imprevedibilità della manovra e della capacità di alzare la linea del pressing, rendendo più efficace il recupero palla nella metà campo avversaria, rispetto a quanto non era riuscito alla squadra giallorossa nell’ultimo periodo, c’è stato un evidente problema di equilibrio difensivo, soprattutto quando la Roma ha dovuto alzare oltremodo il baricentro dopo il 2-2. Il recupero del miglior Smalling, consentirebbe forse a Mourinho di provare ad impostare la Roma a tre dietro fino a gennaio, in attesa di un mercato che quasi certamente un difensore centrale lo regalerà. Ma qualora il tecnico volesse tornare alla difesa a 4, non è da escludere che l’allenatore giallorosso provi a dare continuità alle due punte. Disposizione tattica nella quale potrebbe ritrovare stimoli e gol anche Zaniolo, magari proprio al fianco di Abraham e chissà, forse, lo stesso Mkhitaryan, eccessivamente distante dallo score clamoroso della prima parte della scorsa stagione. Ovviamente chi potrebbe abbassare il livello realizzativo è Lorenzo Pellegrini, che da quasi seconda-punta, giostrerebbe da 10 classico a ridosso delle due punte, con il compito anche di cucire il gioco e accorciare gli spazi con la linea mediana. Non resta che attendere il rientro dei Nazionali, il recupero dei calciatori infortunati in maniera lieve (Vina, Pellegrini, Zaniolo) e qualche giorno di lavoro a Trigoria, in vista del ritorno in campo contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko.

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Italia, 4 i giallorossi convocati da Mancini

Sono arrivate le convocazioni del Ct Mancini per le prossime sfide della nazionale italiana contro Svizzera e Irlanda del Nord. Tra i 28 calciatori selezionati dal tecnico azzurro ci sono anche 4 calciatori giallorossi: Mancini, Pellegrini, Cristante e Zaniolo.

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Roma-Milan 1-2 (25′ Ibrahimovic, 56′ Kessiè, 93′ El Shaarawy) – Giallorossi sconfitti anche da Maresca

La Roma cerca la prima vittoria in un big match nell’era Mourinho. All’Olimpico arriva il Milan capolista di Pioli.

LE FORMAZIONI:

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout ; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan, Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Tripi, Darboe, Bove, Zalewski, Afena-Gyan, Perez, El Shaarawy, Shomurodov.
All.: Mourinho.

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Tomori, Kjaer, T.Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Krunic, Leao; Ibrahimovic.
A disp.: Mirante, Jungdal,  Romagnoli, Kalulu, Gabbia, Conti,  Bakayoko, Tinali, B.Diaz, Maldini,  Krunic, Giroud.
All.: Pioli.

Arbitro: Maresca. Assistenti: Carbone, Lo Cicero. IV Uomo: Ayroldi. Var: Mazzoleni. Avar: De Meo

RETI: Ibrahimovic 25′, Kessiè 56′ , 93′ El Shaarawy
CARTELLINI: Espulsi: Theo Hernandez per doppia ammonizione. Ammoniti: Zaniolo, Karsdorp, Ibrahimovic, Theo Hernandez, Mancini, Tomori, Kessiè

Note: spettatori 51 mila per un incasso di 1.586.000 Euro


93′ – Gol dell’1-2 realizzato da El Shaarawy dopo una respinta corta della difesa rossonera

82′ Zaniolo di testa, Kjaer salva sulla linea

80′ – Shomurodov per Karsdorp

78′ – Conclusione potente di Zaniolo, ma centrale, ancora agevole la parata per il portiere del Milan

76′ – Tonali, Romagnoli e Bakayoko,  per Leao, Bennacer e Krunic

73′ – Ci prova El Shaarawy col destro dai 30 metri, conclusione debole e centrale, facile per Tatarusanu

66′ – Espulso Theo Hernandez per doppia ammonizione

63′ – El Shaarawy per Abraham

57′ – Dentro Giroud per Ibrahimovic

56′ – Episodio clamoroso, Maresca fischia il calcio di rigore di Ibanez su Ibra. Il VAR richiama l’arbitro al monitor, dal replay è chiaro l’intervento di Ibanez sul pallone, ma Maresca conferma il penalty. Dal dischetto Kessiè che spiazza Rui Patricio

49′ – Raddoppio del Milan con Ibrahimovic che sfila alle spalle della difesa giallorossa, ma il VAR annulla per posizione di fuorigioco

Inizia la ripresa con una sorpresa: dentro Felix al posto di Mkhitaryan

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

44′ – Terzo angolo quasi consecutivo della Roma, Pellegrini pesca Cristante sul primo palo, colpo di testa sul fondo

42′ – Punizione da trequarti campo di Pellegrini, spizzata da Cristante, palla deviata che sfila di un soffio a lato sul fondo 

38′ – Raddoppio del Milan segnato da Leao, annullato per fuorigioco precedente di Ibra

25′ – Vantaggio del Milan realizzato da Ibrahimovic con un potente calcio di punizione che trafigge Rui Patricio in diagonale

14′ – Opportunità Roma con Karsdorp che scappa sulla destra sfruttando il velo di Zaniolo, cross rasoterra in mezzo respinto dalla difesa del Milan arriva Pellegrini che calcia di mancino dal limite in diagonale, palla sul fondo

11′ – Altra bell’azione rossonera con Calabria che riceve da Ibra sull’out di destra, cross teso in mezzo dove spunta Leao che brucia Mancini sul tempo ma spreca col piattone sotto misura

6′ – Opportunità Milan con Ibra che libera con il tacco Kessiè al tiro dal limite dell’area, conclusione smorzata col mancino che termina a lato

3′ – Grande occasione subito per la Roma con Vina che sfugge a Saelemaekers e mette un bel cross radente in mezzo per Pellegrini che impatta la sfera col mancino sfiorando il palo

Le due squadre scendono in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Cagliari-Roma 1-2, le pagelle di Retesport: Mou la mente, Pellegrini il braccio

La Roma ribalta il Cagliari nella ripresa con una prova d’orgoglio importante, conquistando tre punti preziosissimi dopo un primo tempo di gestione ma anche di nervosismo crescente. Pavoletti stappa il match sfruttando uno svarione della retroguardia giallorossa, poi Pellegrini e Zaniolo trascinano i suoi alla vittoria. Assist del capitano per il pari di testa di Ibanez, punizione magistrale del 7 all’incrocio che regala a Mou la vittoria.

I MIGLIORI:

  • Pellegrini 8
  • Ibanez 7
  • Rui Patricio 7

Le pagelle di Retesport a cura di Francesco Oddo Casano

Rui Patricio 7 – Serata di sofferenza e di grande concentrazione, perchè se nel primo tempo deve solo soffiare su una bordata di Bellanova sperando non entri e finisca sul legno, nella ripresa si alza il livello della difficoltà. Non può nulla sulla prima conclusione di Pavoletti, poi sfodera un paio di grandi interventi che tengono a galla la Roma fino alla vittoria

Karsdorp 6,5 – Corre, lotta, si arrabbia. E’ argento vivo ed è uno dei pochi anche nel primo tempo quanto meno a provarci. Paradossalmente diventa un fattore quando Mou smonta la squadra e lo piazza come terzo centrale di una linea a tre. Sempre pronto a supportare i compagni, prezioso.

Mancini 6 – Sbanda come tutta la linea difensiva per una decina di minuti dove il solo Pavoletti riesce a creare scompiglio. Riprende in mano il bandolo della matassa, proiettandosi nella metà campo avversaria per cercare disperatamente i tre punti

Ibanez 7 – Sempre concentrato e attento su ogni pallone scorra dalle sue parti. In occasione della rete del vantaggio cagliaritano mostra scarsa reattività, non assorbendo l’errore di Vina che spalanca al centravanti sardo la possibilità di sbloccare il match, poi si va a riprendere il suo con un colpo di testa decisivo, il secondo della stagione

Vina 5,5 – Mai pericoloso in zona offensiva, impreciso e disattento in fase difensiva. Da un suo buco clamoroso di testa sorge la rete del Cagliari.

Cristante 6 – Dirige il traffico in mezzo al campo, senza mai trovare l’imbucata giusta per aprire la strada del successo alla Roma. Soffre ma tiene in piedi la mediana con il consueto equilibrio

Veretout 6 – Corre tanto, spesso a vuoto, in lungo e in largo, ma si perde nel traffico avversario. Non trova mai il pertugio per sfondare il muro eretto da Mazzarri

Zaniolo 6,5 – Primo tempo di scontro totale con Lykogiannis, nel tentativo di saltare l’uomo e creare i presupposti per la rete che sbloccasse il match. Nella ripresa alza il livello specifico delle sue giocate, trascinando i suoi, al pari di Pellegrini. Anche stasera gol sfiorato, arriverà presto…

Pellegrini 8 – Un assist, una traversa e un gol magistrale su punizione. Basta questo per quantificare il livello di decisività del capitano romanista, che quando c’è da sporcarsi le mani in questa stagione decide di prendere per mano la Roma e condurla verso tre punti preziosissimi.

Mkhitaryan 4,5 – Abulico, spento, completamente fuori fase. Lontanissimo parente della versione scintillante sfoderata dall’armeno lo scorso anno

Abraham 5 – E’ evidente che non sia al meglio fisicamente, ma forse mai in questa stagione era stato quasi totalmente assente in ogni fase di gioco. Tanta corsa a vuoto, troppi gesti di insofferenza verso i compagni. Patisce e si vede la mancanza del gol. Da resettare

Mourinho 7 – Dopo un primo tempo in cui la sua Roma pur in possesso del pallone è andata quasi costantemente a sbattere contro il pullman cagliaritano, subisce gol e decide di smontare e rimontare la squadra, lanciando il 2003 Felix in campo a sorpresa al posto di Shomurodov. Mossa vincente, perchè il giovane Primavera crea scompiglio nell’area di rigore avversaria. L’impeto emotivo e le scelte tattiche fanno il resto. Tre punti guadagnati con una lettura geniale

Sost.
Felix 6,5
El Shaarawy 6

Calafiori 6
Kumbulla sv

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Mourinho: “Bodo avversario difficilissimo, faremo diversi cambi. Zaniolo col Napoli? Possibile”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Mourinho alla vigilia di Bodo/Glimt-Roma:

Farà turnover anche domani?
“Sì, troveremo un campo sintetico, un clima difficile poi abbiamo affrontato un viaggio di 4 ore, con un’altra partita domenica, poi ci sarà il Cagliari, è difficile, non abbiamo tanti giocatori, abbiamo qualche calciatore con alcune difficoltà, dobbiamo per forza fare un po’ di rotazioni”

La differenza tra il campo sintetico e quello naturale? E’ una differenza grande?
“E’ enorme. Ovviamente noi rispettiamo questa situazione perchè nei paesi nordici c’è un clima difficile, quindi nessuna critica. Posso dire che giocatori con una storia di infortuni come Zaniolo e Karsdorp, non possiamo rischiare la stagione in un campo artificiale con queste condizioni. Ovviamente al netto di queste condizioni, ma io personalmente sono felice di essere qui, ho tante partite nelle competizioni europee, mai sono stato in Norvegia, mai in un posto bellissimo come questo, con gente innamorata del calcio che avrà sicuramente l’emozione di una partita europea. Mi auguro che domani vada bene per tutti”

Come vede la partita contro il Glimt?
“Non mi piace parlare dei singoli, perchè se li nomino gli do delle motivazioni, hanno 4 punti, per qualche ragione li hanno, considero il Glimt la squadra più difficile del girone, sanno come giocare, hanno dei principi di gioco definiti”

La sua reazione a freddo dopo quello che è successo contro la Juve?
“Dopo la partita ho analizzato la prestazione dei miei giocatori e non ho voluto analizzare la prestazione dell’arbitro. Sono felice che sia stato così, perchè dopo nella tranquillità e nella freddezza del post partita se devo parlare di nuovo dei miei giocatori e della mia squadra sarà solo per ripetere quello che ho detto e non dobbiamo dimenticare ma ricordare il modo di giocare, l’atteggiamento che voglio nel confronto con squadre superiori alla nostra. Nella situazione dell’arbitro e nel modo in cui la partita è stata diretta sono molto contento di non aver detto niente e preferisco continuare a non dire niente, perchè in quel momento lì il focus era sul gol-rigore, ma dopo quando si analizza la partita c’è tanto da dire, dai primi minuti agli ultimi, sono felice di non dire niente dell’arbitro e seguire questa strada, essere centrato sulla prestazione della squadra”

C’è il rischio che cambierà 10 giocatori su 10, con il rischio che qualcosa non funzioni. Quale sarà il suo sforzo per schierare una Roma all’altezza della situazione?
“I 6 punti che abbiamo con due partite ancora da giocare in casa, ci danno una certa tranquillità, però voglio giocare la partita di domani cercando di dimenticare questa situazione positiva che abbiamo, c’è una partita da giocare e da vincere. Non faremo 11 cambi, faremo qualche cambio, abbiamo 5 cambi in panchina che qualche volta in partita di Serie A è un modo per tanti allenatori di cambiare le partite ed io non ho questo privilegio, ma in Conference League sì perchè avrò in panchina giocatori che avranno la capacità di cambiare la gara. Abbiamo lavorato ieri e oggi sulla struttura che giocherà domani, abbiamo analizzato la squadra del Bodo, che ha più qualità del CSKA e dello Zorya, per questo dico che è una partita molto difficile”

Un aggiornamento sulle condizioni di Zaniolo?
“Sì può recuperare col Napoli, ha una storia clinica da rispettare, ha sofferto tanto, che è nella sua prima stagione dopo la grande sofferenza, per questo vanno rispettate le sue paure, i suoi momenti di incertezza e quando è così meglio riposare, non è buono per un doppio crociato giocare in queste condizioni, vale anche per Karsdorp, dobbiamo proteggerli in questi casi, ma penso contro il Napoli non ci saranno problemi”

Cosa si aspetta dal Bodø/Glimt?
“Giocano sempre con la stessa organizzazione tattica, hanno il loro modo di difendere, pressare e fare transizioni. Non posso fare di più che analizzare quello che è possibile analizzare. Abbiamo visto tutto, cercando di capire e conoscere i giocatori individualmente, il modo di giocare della squadra. Sembra una squadra stabile con quel modo di giocare e non penso cambierà”.

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Zaniolo, il Napoli si allontana: i medici lo frenano

Nicolò Zaniolo si è fermato domenica sera intorno alle metà del primo tempo contro la Juventus per una lieve distorsione al ginocchio sinistro. Il trequartista giallorosso oggi ha iniziato a svolgere delle terapie per ridurre l’edema all’articolazione.

La volontà del ragazzo è quella di rientrare già col Napoli, ma i medici giallorossi frenano: secondo quanto riportato da Sky Sport, difficilmente Zaniolo sarà a disposizione di Mourinho contro i partenopei, mentre sarà più facile vederlo in campo dall’inizio contro il Milan, dopo la trasferta di Cagliari.

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Trigoria, terapie per Zaniolo. A parte Smalling e Spinazzola

La Roma è tornata a lavorare questa mattina per preparare la sfida di giovedì contro il Bodo/Glimt. Terapie per Nicolò Zaniolo che, come noto, domenica sera ha subito una lieve distorsione al ginocchio sinistro. A parte anche Smalling e Spinazzola.

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Zaniolo, tra sfortuna, legni e infortuni il gol in A manca da 15 mesi: contro la Juve vuole sbloccarsi

Zaniolo e il gol, un appuntamento che manca in campionato addirittura dal 22 luglio del 2020, quando a Ferrara il trequartista giallorosso si inventò dal nulla una percussione centrale travolgente, conclusa con un sinistro potente sotto la traversa.

Sono trascorsi 15 mesi dall’ultimo sigillo in campionato, ma in mezzo il lungo stop di un anno a causa del secondo infortunio al ginocchio accusato a settembre 2020. In Conference League, all’Olimpico e sotto la Curva Sud, Zaniolo ha siglato uno splendido gol nel preliminare contro il Trabzonspor, riuscendo a spezzare in assoluto l’incantesimo, ma in campionato è ancora a secco.

Due legni, uno colpito nel derby, un rigore procurato e un assist, soprattutto tanta sfortuna per Zaniolo che in Serie A, dopo Maggiore dello Spezia che non ha ancora trovato il primo sigillo stagionale nonostante le 13 conclusioni tentate, è il calciatore che ha tirato più volte senza trovare la rete. La sfida di domenica lega Zaniolo a due episodi importanti della sua carriera nella capitale: il primo infortunio grave accusato all’Olimpico proprio contro i bianconeri ma anche il ritorno allo Stadium con una percussione straordinaria che produsse il tris di Perotti nell’unica vittoria giallorossa conquistata nel nuovo impianto juventino. La speranza di Mourinho e dei tifosi giallorossi è che il 22 abbia tenuto in serbo proprio per il big match contro la Juve la prima gioia stagionale.