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Rassegna stampa

Si è accesa una stella, anzi due

Due lampi in Atalanta-Roma, la firma è un mix di classe e potenza: Abraham e Zaniolo. Il duo sorprende e mette alle corde l’Atalanta: l’inglese segna finalmente ad una big (doppietta) e Nicolò torna al gol in Serie A. Sono diventati il volto della nuova Roma, una coppia nata con il passaggio obbligato al 3-5-2 dovuto all’emergenza infortuni. Bravo Mourinho a capire che il binomio poteva diventare letale.

Ieri Abraham – come scrive il Messaggero – era in versione calamita, pronto a catturare qualsiasi pallone che passa dalla sue parti, far salire i compagni e sdoppiarsi nel doppio ruolo di rifinitore- finalizzatore. Zaniolo, invece, è stato chirurgico e intelligente nel canalizzare la sua potenza devastante in scatti mirati, destinatario a Bergamo anche di insulti come accadeva a Totti.

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Pagelle

Atalanta-Roma 1-4, le pagelle di Retesport

Una serata che può regalare la svolta della stagione. La Roma di Mourinho asfalta l’Atalanta per 4-1, trascinata da Abraham (doppietta), Zaniolo e uno Smalling in versione Premier League. Perfetta la preparazione del match sul piano tattico dello Special One, che chiude qualsiasi linea di passaggio al fraseggio nerazzurro, imponendo ritmo, intensità e ripartenze veloci ai suoi.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7 – Fa subito capire che dalle sue parti per passare bisogna prendere l’angolo impossibile. Tre-quattro interventi che danno serenità alla retroguardia giallorossa. Solo una deviazione di Cristante su Muriel lo trafigge. Prova top

Ibanez 7 – Fisicità, coraggio e Ilicic spedito all’intervallo con il mal di testa. Prova sontuosa

Smalling 8 – E’ tornato il colosso inglese e non solo per il gol, il secondo consecutivo. Chris domina fisicamente escludendo Zapata dal match, coordinando ogni minimo movimento della linea difensiva. Superiorità a tratti imbarazzante nelle letture con e senza palla

Mancini 7 – Nel suo stadio dimostra superiorità fisica e intelligenza in ogni uscita aggressiva. Enorme attenzione ad ogni avversario passi dalle sue parti. Prezioso

Karsdorp 7 – Fase difensiva da top calciatore a livello europeo: non concede nulla in diagonale e alle sue spalle. Quando riparte è un pericolo costante che costringe Pezzella a rincorrere

Veretout 8 – Torna il Jordan tanto atteso e disperso nell’ultimo mese. Da mezzala impone il suo ritmo alla partita, strappando almeno in una decina di occasioni e pur avendo subito due tre falli pesanti, non concede nulla agli avversari. Doppio assist, uno da fermo, ad impreziosire una prestazione di livello elevatissimo. Ben tornato

Cristante 7 – Equilibratore della mediana e grande sacrificio per cercare di sporcare ogni traiettoria o combinazione tentata dagli avversari

Mkhitaryan 7 – Gioca una gara di un’intelligenza tattica superiore alla media, sempre pronto ad uscire su Toloi o sul terzino destro, sempre attento nelle ripartenze. Lavoro oscuro che avvantaggia la Roma nella chiusura di qualsiasi linea di passaggio

Vina 7 – Dimostra di poterci stare per forza fisica, tigna anche discreta qualità nell’uscita palla. Non toglie mai la gamba dal contrasto. ‘Mourinhano’

Abraham 8,5 – Si prende la scena dopo 57 secondi con un’azione verticale trascinante, poi combatte su qualsiasi pallone arrivi dalle sue parti, prendendo letteralmente a sportellate Palomino e soci. Nella ripresa trova la doppietta dopo una corta respinta di Musso. Attaccante di livello internazionale, aveva solo bisogno di tempo

Zaniolo 8 – Aveva bisogno di una giornata così, nella quale riconsacrare il suo talento a livello nazionale. In uno stadio ostile, contro avversari ostili, in una gara sporca dove c’è da lottare e contrastare, Nic spalanca a Tammy il corridoio del vantaggio e dopo confeziona di tacco e con il mancino la rete del 2-0. Cristallino

Mourinho 8 – Lo aveva detto alla vigilia: “andiamo a Bergamo per vincere”. Detto fatto, ma non è stato così semplice. Preparazione tattica della sfida eccezionale, con il 29% di possesso palla non subisce praticamente nulla se non pericoli estemporanei su calcio d’angolo, meritando ampiamente un vantaggio largo. Poker su Gasp e via alla prossima

Sost.
Shomurodov 6,5
Calafiori sv
Bove sv
Kumbulla sv

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Interviste

MOURINHO: “Friedkin fantastici, siamo sulla strada giusta. A Bergamo per vincere. Smalling ok, Ibanez così così”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Josè Mourinho alla vigilia di Atalanta-Roma:

L’Atalanta è la trasferta più complicata in A, ha 9 punti in più della Roma e viene da sei vittorie consecutive e una rosa nettamente differente. Servirà un’impresa, Gasperini può fare tanti cambi importanti, per lei non è la stessa cosa. Come è possibile realizzare questa impresa? Smalling?
“Smalling recuperato, sta in condizioni di giocare senza problemi. C’è una differenza fondamentale tra l’Atalanta e noi: sei mesi per me e sei anni per Gian Piero, una differenza fondamentale, guardiamo solo a questo, ma significa non solo numeri di allenamenti, identificazione nei processi e nelle idee, dodici finestre di mercato contro una, è una società fantastica, molto stabile, con lavoro insieme a Gasp e alla dirigenza, è una squadra che ritrovo dopo 10 anni in Champions League, che gioca per cercare di vincere lo Scudetto. Noi siamo una squadra con una proprietà nuova, che a mio giudizio sta facendo un lavoro fantastico a tutti i livelli, un tecnico nuovo da sei mesi, un mercato solo ma reattivo più che proattivo, esiste una differenza significativa nei momenti di crescita e di stabilità e con conseguenze sulla squadra, ma esiste una cosa su cui non ho dubbi: domani possiamo vincere, il calcio è calcio, noi abbiamo giocatori bravi, con uno spirito di squadra non voglio dire unico, ma siamo una squadra fantastica, è ovvio che come tu dici guardando in panchina da un lato esiste tanta qualità ed esperienza, dall’altro principalmente anche perchè abbiamo problemi con infortuni, gente giovane che ha minutaggio ridotto in Serie A, ma noi domani andremo lì per vincere, non andiamo lì a fare queste differenze che ho elencato, andiamo lì. Se mi chiedi: pareggiate e non andiamo a Bergamo, non voglio, voglio andare lì, misurare la mia squadra con una formazione di grande qualità, con rispetto e ammirazione per il loro lavoro, ma andiamo lì per vincere”

Può essere la partita di Zaniolo?
“Lo vedo bene, sta giocando bene, non parlo specificatamente del ruolo, sta giocando una buona mentalità, quella cosa a Sofia è conseguenza di una partita che sembrava finita, dove lui non ha voluto rischiare niente, sono contento. I numeri sembrano negativi, strani, non ha segnato ancora in Serie A, però io sono contento. I gol arriveranno, ovviamente abbiamo bisogno dei suoi gol anche per vincere, ma lasciamolo tranquillo, arriveranno, la sua crescita di fiducia naturale, creare empatia di gioco con altri giocatori, sono contento, non sono preoccupato, Nico può solo migliorare, magari domani non ci farà vincere da solo, ma sono fiducioso, giocherà titolare”

Al di là dei tempi tra lei e Gasperini, l’Atalanta è una realtà assestata senza ricorrere a grandi investimenti, secondo lei è un modello da seguire? Ibanez è pronto?
“Ci sono diversi modelli da seguire e il loro mi piace tanto, tu sai che ho fatto tanti anni nei club con modelli totalmente diversi, con un mercato direzionato all’oggi e non al domani, molto dispendioso e aggressivo. Ho ammirazione per il profilo di progetto dell’Atalanta, il progetto è lì: sei anni, un mercato intelligente, una squadra che diventa anche forte nella stabilità economica, non solo rispetto ma nutro anche ammirazione come dicevo prima. Ma dov’erano loro 10 anni fa? Se noi Roma e romanisti guardiamo in modo fiducioso ai nostri proprietari, al nostro allenatore, sono sicuro che la direzione è quella giusta. Ibanez così così, vedremo”

Si è emozionato e ha esultato nell’ultima partita di campionato al Tottenham per la qualificazione in Europa League. E’ pronto ad emozionarsi allo stesso modo qui?
“Ci sono squadre che si emozionano per la salvezza, ci sono degli obiettivi. A volte si dice: quell’allenatore lì ha vinto tanto e quelli che non hanno vinto mai un trofeo, che hanno raggiunto comunque obiettivi e sono stati vincenti al loro livello? Se Tiago salva lo Spezia, Sheva il Genoa, questi allenatori hanno ragione per emozionarsi ed esultare. Se mi chiede che sono preparato ad esultare per i nostri obiettivi, ovviamente sì. Non è questa una stagione in cui posso dire se ci sono dei target precisi, noi abbiamo altri target. In questo progetto, che è lungo termine, l’empatia è fondamentale. Noi non puoi avere un progetto a lungo termine se non c’è empatia. Come puoi vivere con una persona 4-5 anni senza empatia, lo puoi fare per sei mesi, prendi il risultato e vai via. Se crei un progetto a lungo termine serve empatia e si respira un’atmosfera qui dentro fantastica, che da una tranquillità enorme in questo progetto. Però torniamo all’inizio: domani andiamo lì per vincere”

In passato ha detto che la rosa non è da Champions ma l’obiettivo è guardare lì. Vincere domani significherebbe guardare quell’obiettivo da vicino e viceversa perdere vorrebbe dire non sperarci più?
“Non voglio giocare questa partita con questo pensiero in testa, non voglio andare in questa direzione. Magari i numeri dicono tanto, una cosa è una differenza di 7-8 un’altra di 11-12 punti, domani la sfida non è possiamo o non possiamo, ma giocare contro una squadra di grandissima qualità e vediamo se possiamo vincere”

I trequartisti dell’Atalanta sono molto bravi a creare occasioni da gol, difendere centralmente sarà una chiave della partita?
“Vado all’ultima gara nostra, perchè abbiamo avuto problemi nel secondo tempo? Perchè abbiamo perso la palla troppo facilmente, se invece dello Spezia c’era una squadra con calciatori di livello superiore, magari quella partita non la vinciamo. Per questo dico con semplicità, tutti loro sono forti da trequarti in su, non mi interessa chi gioca, è ovvia la loro qualità, ma mi devo concentrare su di noi e non possiamo perdere palla facilmente, dobbiamo gestire meglio il possesso, ieri c’abbiamo lavorato e avere maggiore sicurezza nel possesso palla”

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Allenamenti

Zaniolo recupera per Atalanta-Roma: oggi allenamento in gruppo

Nicolò Zaniolo si è allenato regolarmente nella seduta mattutina alla ripresa dei lavori in vista della sfida contro l’Atalanta. Per il 22 giallorosso dunque completo recupero dal fastidio muscolare accusato a Sofia.

Chi ha giocato e vinto contro lo Spezia ha svolto un lavoro di scarico in palestra. Out e lavoro a parte per Perez, El Shaaraewy, Pellegrini e Spinazzola.

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Allenamenti

Zaniolo a Bergamo ci sarà: oggi test atletico positivo a Trigoria

Nicolò Zaniolo scalda i motori in vista della sfida di sabato contro l’Atalanta. Nonostante il giorno di riposo concesso da Mourinho ai suoi, il 22 giallorosso ha svolto un test atletico a Trigoria che ha dato esito positivo. Secondo quanto riferisce Sky Sport, Zaniolo dunque sarà protagonista alla Gewiss Arena sabato prossimo contro i nerazzurri.

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Infermeria

Zaniolo, nessuna lesione: contro l’Atalanta ci sarà

Buone notizie per Mourinho e Nicolò Zaniolo, che nel primo pomeriggio si è sottoposto a dei controlli a Trigoria che hanno escluso lesioni muscolari all’adduttore. Il 22 giallorosso lunedì contro lo Spezia non sarebbe stato a disposizione comunque a causa della squalifica rimediata sabato scorso contro l’Inter. Tornerà a disposizione dello Special One per la sfida contro l’Atalanta del 18 dicembre.

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NEWS

Giudice Sportivo, resta in diffida Cristante. Squalificati per lo Spezia Zaniolo e Mancini

Sono state rese note le decisioni del giudice sportivo, relative all’ultimo turno di Serie A. Salteranno il prossimo turno di campionato Mancini e Zaniolo, mentre rientreranno dalla squalifica Abraham e Karsdorpc he sarano dunque a disposizione contro lo Spezia. Resta in diffida nella Roma solo Cristante.

Questi invece i calciatori che salteranno la prossima giornata di serie A: Malinovskyi (Atalanta), Dominguez (Bologna), Milinkovic-Savic (Lazio), Samir (Udinese) e Ceccaroni (Venezia).

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NEWS

Roma-Spezia, Mancini e Zaniolo out per squalifica

Mancini e Zaniolo salteranno per squalifica Roma-Spezia. I due calciatori erano diffidati e sono stati ammoniti contro l’Inter. Salteranno la sfida di lunedì 13 dicembre, al pari degli infortunati El Shaarawy, Spinazzola e Pellegrini.

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PARTITE

Roma-Inter 0-3 (15′ Calhanoglu, 24′ Dzeko, 39′ Dumfries) – Giallorossi mai in partita, sconfitta umiliante

La Roma affronta l’Inter di Dzeko all’Olimpico per la 16a giornata di Serie A. Nei giallorossi tantissime assenze tra infortuni, squalifiche e covid.

LE FORMAZIONI:

ROMA 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Ibanez, Veretout, Cristante, Mkhitaryan, Viña, Zaniolo, Shomurodov.
A disp.: Fuzato, Boer, Kumbulla, Reynolds, Calafiori, Diawara, Darboe, Perez, Bove, Borja Mayoral.
All. Mourinho.

INTER 3-5-2: Handanovic; Skriniar, Bastoni, Dimarco, Dumfries, Barella, Brozovic, Çalhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro Martinez.
A disp.: Radu, Cordaz, D’Ambrosio, Vidal, Gagliardini, Vecino, Sanchez, Correa, Satriano.
All. Inzaghi.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Palermo e Perrotti. IV uomo: Camplone. VAR: Massa. AVAR: Alassio.

RETI: 15′ Calhanoglu, 24′ Dzeko, 39′ Dumfries
CARTELLINI: Ammoniti: Ibanez
, Barella, Zaniolo, Mancini


82′ – Conclusione di Zaniolo sull’esterno della rete, gran tiro che sfiora l’incrocio e che ha dato l’illusione del gol

72′ – Sponda di Shomurodov per Mkhitaryan che calcia alto

61′ Bove per Kumbulla

58′ – Stiramento per Correa, entra Vidal

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

39′ – Tris dell’Inter con Dumfries che spunta alle spalle di Vina su cesso di Bastoni dall’altra parte del campo

38′  – Occasione Roma con Zaniolo che pesca Mancini dentro l’area, cross sul secondo palo dove spunta Vina che calcia a botta sicura ma Dumfries salva la porta in scivolata

32′ – Angolo Roma, con Veretout che pesca Zaniolo sul secondo palo, colpo di testa debole che Handanovic blocca agevolmente

28′ – Grande intervento di Rui Patricio sulla rasoiata di Dzeko in diagonale

24′ – Raddoppio dell’Inter con Dzeko che insacca su assist di Calhanoglu dopo un’azione straordinaria tutta di prima dei nerazzurri

20′ – Ci prova Dzeko dal limite, tiro svirgolato sul fondo

15′ – In vantaggio l’Inter con Calhanoglu che segna direttamente da calcio d’angolo con un tiro-cross teso sul primo palo

Inizia il match dell’Olimpico

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Rassegna stampa

Zaniolo strappa per la Roma e per farsi rimpiangere ancora dall’Inter

Senza Pellegrini e Abraham, toccherà proprio a lui cercare di portare la Roma in porto, scrive La Gazzetta dello Sport. Che poi, sostanzialmente, vuol dire provare a regalarle la vittoria o, quantomeno, un risultato positivo. Perché di questo ha bisogno la Roma (tre sconfitte nelle ultime 5 gare di campionato), esattamente come ne ha bisogno anche Nicolò Zaniolo. Aguidare l’attacco giallorosso oggi sarà proprio lui, in coppia con Shomurodov (in campo per la squalifica di Abraham) e con l’assistenza di Mkhitaryan. Ma è da Nicolò che Mourinho si aspetta gli strappi decisivi, quelli che possono mettere alla corde l’Inter. Già, proprio lei, la squadra che lo ha prima accolto, poi sedotto e infine abbondato. Zaniolo in nerazzurro ci ha vissuto una sola stagione, lasciando però un segno indelebile con la Primavera, dove ha vinto scudetto, Supercoppa italiana e trofeo di Viareggio (perdendo in finale la Coppa Italia proprio contro la Roma). Tredici gol da centrocampista offensivo (giocava mezzala, ma a volte anche trequartista), tra cui quello decisivo nella semifinale-scudetto contro la Juventus a cui ha fatto seguito l’assist per Colido nella finale tricolore, contro la Fiorentina. Spalletti lo aveva anche portato in panchina con l’Atalanta, a San Siro, facendogli sgranare gli occhi sul grande calcio. Ma tutto questo è oramai il passato, messo da parte da oltre 3 anni. Dal 2018, infatti, Zaniolo è giallorosso, ma soprattutto è nel cuore dei tifosi romanisti, dove è già diventato una piccola grande stella. Per ciò che ha fatto vedere in campo e per quanto ha sofferto a causa dei due infortuni alle ginocchia. Roma gli è entrata nel cuore e lui vuole diventare un simbolo del club, ma possibilmente anche della storia romanista. Oggi Zaniolo dovrebbe tornare al ruolo originario di trequartista esterno nel 4-2-3-1, quello in cui ha giocato fino alla svolta tattica di Venezia (dove, peraltro, è partito in panchina, entrando solo per l’assalto finale). Ma c’è anche la possibilità che Mourinho faccia giocare Zaniolo da trequartista centrale, alle spalle diShomurodov, con Mkhitaryan a sinistra e Perez a destra. In questo modo qui, infatti, Nicolò farebbe di fatto ancora la seconda punta, ruolo in cui ha dimostrato di trovarsi perfettamente a suo agio nelle partite in cui Mourinho ha giocato con il 3-5-2, schierandolo al fianco di Abraham. Se invece alla fine Mou dovesse propendere ancora per il 3-5-2, Zaniolo andrebbe a giostrare proprio al fianco della punta uzbeka, con Vina e Perez esterni a tuttafascia e Mkhitaryan mezzala al fianco di Cristante e Veretout.