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Oliveira, che succede?

Dopo un folgorante inizio contro Cagliari ed Empoli il rendimento di Sergio Oliveira è calato vistosamente, scrive La Gazzetta dello Sport,sembrando soltanto il gemello del giocatore che aveva ben impressionato. Eccezion fatta per il match di Coppa contro il Lecce è cominciato il rosario delle sostituzioni, coincise con prestazioni poco brillanti sue e della squadra: 57′ con il Genoa, 70′ con l’Inter in coppa, 69′ con il Sassuolo e 45′ con il Verona. Come mai Sergio Oliveira si è spento? La Roma ha preso l’ex Porto in prestito con diritto di riscatto a 12 milioni di euro,motivo per cui il futuro del centrocampista è tutto da scrivere. Il portoghese dovrà giocare meglio per avere la certezza di rimanere. Per quanto si sa da Trigoria le difficoltà fisiche del giocatore sono dovute al diverso tipo di preparazione nel Porto: con il lavoro di Mourinho dovrebbe recuperare, ma la sensazione è che il giocatore stia pagando anche il doversi adattare a un ruolo diverso da quello che è abituato a interpretare. Oliveira è una mezzala che dà il meglio quando può avvicinarsi all’area avversaria, non è un caso che abbia segnato già 63 gol in carriera. I tifosi mantengono la fiducia nel suo acquisto. Intanto, altro tutto esaurito domenica a Spezia, mentre sono ottomila i biglietti venduti per il match contro l’Atalanta e diecimila quelli riservati ai giallorossi per il derby del 20 marzo.

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Il tesoro di Mourinho: da Felix a Volpato, così crescono i campioni di domani

Dove prima Nils Liedholm diceva di palleggiare a Falcao e Bruno Conti oggi c’è un muretto in chiave moderna, con i led, e non ci si allenano Abraham e Pellegrini ma i ragazzi ella Primavera, scrive La Gazzetta dello Sport. L’obiettivo della società è quello di costruire i propri talenti, lo era prima e lo è con Mourinho, un allenatore che vuole giocatori pronti ma che non si fa problemi a prendere giocatori dalla Primavera. Quando serve e quando può va a vedere la Roma di Alberto De Rossi. Rispetto al passato non c’è più la voglia di andare a spendere 5-6 milioni per un giovane calciatore straniero spendendo tanti soldi tra commissioni e ingaggio. Il quadro dirigenziale del settore giovanile fa capo a Tiago Pinto, il responsabile del vivaio è Vincenzo Vergine, con cui lavorano Morgan De Sanctis, Simone Lo Schiavo e Bruno Conti. In futuro potrebbe entrarvi anche Alberto De Rossi, il cui contratto scade a giugno. La volontà continuare insieme, bisognerà decidere la forma.

La Roma ha impostato un metodo per lavorare con i giovani: i ragazzi vengono seguiti, premiati quando necessario (il caso di Bove, andato in ritiro perché aveva dato disponibilità a lavorare nonostante il gomito rotto), valutati in base a tecnica e comportamento, spronati a sfruttare la possibilità di allenarsi con Mourinho (Bove, Darboe, Zalewski e Felix fanno parte della rosa a tutti gli effetti). Volpato sta scalando le gerarchie, ma anche Tripi, Missori, Keramitsis e Mastrantonio (per il quale il Psg ha mandato degli osservatori) sono in rampa di lancio. Il club segue i propri giovani in ogni passaggio, dall’istruzione alla vita fuori dal campo, con l’obiettivo di avere un’identità sempre più forte con il territorio come in passato. Previsto il mantenimento del tetto agli ingaggi nel settore giovanile.

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Rassegna stampa

Mourinho resta ancora in silenzio mentre il club prepara il ricorso

Vigilia silenziosa per Mourinho. Dopo il finale incandescente di Roma-Verona e la decisione di non presentarsi davanti ai microfoni, anche domani il tecnico non parlerà con la stampa: la consueta conferenza non ci sarà a causa della squalifica di due turni inflittagli dal Giudice Sportivo, come riporta Il Tempo. Il club nel frattempo è in attesa di ricevere dalla Procura Federale la documentazione necessaria a presentare il ricorso per cercare ridurre le squalifiche di Mourinho e Pinto. Domani contro lo Spezia (settore ospiti sold-out) torneranno a disposizione Mkhitaryan e Shoumurodov oltre ad El Shaarawy, Mancini e Zaniolo. Ancora out invece Carles Perez, Boer e Spinazzola.

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APPROFONDIMENTI

Roma, domani i sorteggi degli ottavi di Conference League: ecco le possibili avversarie

La Roma domani alle 13, nei sorteggi di Nyon, conoscerà la sua avversaria degli ottavi di finale di Conference League. Le gare si disputeranno il 10 e il 17 Marzo. Pericoli principali: Marsiglia e Leicester.

Nella prima urna oltre ai giallorossi, accederanno ai sorteggi da teste di serie: Lask, Gent, AZ Alkmaar, Feyenoord, Copenhagen, Rennes, Basilea 

Queste invece le possibili avversarie della Roma:

Marsiglia
Leicester
Psv
Partizan Belgrado
Slavia Praga
Vitesse
Bodo/Glimt
Paok o Midtjylland
 (gara in corso ai supplementari)

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NEWS

Somma a RS: “Totti? Ecco quale ruolo dovrebbe ricoprire nella Roma”

SOMMArio – “La Roma dovrebbe costituire una squadra Under23, al pari della Juventus: con il talento che ha in dote, sarebbe una fonte straordinaria per valorizzare calciatori e farli crescere rispetto al solo campionato Primavera” . Così Mister Mario Somma, nel consueto appuntamento pomeridiano a Retesport.

Sul momento giallorosso, Somma, ha affermato: “Non riconfermerei i giovani che hanno fatto bene contro il Verona, perché un conto è entrare a partita in corsa, un conto è confermarsi giocando dall’inizio. La Roma deve concentrarsi sul campo, si parla di tutto tranne che delle prestazioni, sui c’è tantissimo da migliorare. L’atteggiamento di Mou? E’ normale che tutti si siano allineati al suo pensiero, perchè Mourinho è una figura potentissima, di una credibilità straordinaria ed è normale che dentro lo spogliatoio tutti lo seguano”.

“Sarei felice del rientro di Totti alla Roma e lo vedrei benissimo nel ruolo di chi sa capire, meglio di chiunque altro, può essere un giocatore da Roma oppure no”.

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VIDEO – Fonseca, bloccato a Kiev: “Ore di terrore, ma dobbiamo restare forti. Grazie per il vostro affetto”

Mister Paulo Fonseca, ex tecnico della Roma, ha affidato ai suoi social un video-messaggio per raccontare le ore di terrore che sta vivendo, con la sua famiglia, a Kiev, dopo l’invasione russa iniziata la scorsa notte: “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno inviato messaggi di cura e sostegno alla mia famiglia e a me. Siamo a Kiev e stiamo facendo del nostro meglio per rimanere forti in questo momento molto difficile per l’Ucraina”.

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Allenamenti

Roma, recuperato Mkhitaryan. Out solo tre calciatori

Mkhitaryan è ritornato a lavorare in gruppo. Questa la buona notizia dell’allenamento mattutino a Trigoria. Test atletici e focus tattici per il gruppo agli ordini di Mourinho. Restano out Ibanez, Carles Perez e Spinazzola.

La Roma prepara la sfida contro lo Spezia

Contro lo Spezia Mou potrebbe tornare alla difesa a 4, con il rientro di Mancini al fianco di Smalling. A centrocampo Veretout favorito su Oliveira, al fianco di Cristante, con Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo a sostegno di Abraham.

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Spezia-Roma, Mou resterà in silenzio

Dopo la squalifica, il silenzio. Josè Mourinho ha deciso di non rilasciare dichiarazioni in sala stampa alla vigilia di Spezia-Roma. Il tecnico giallorosso come noto rimarrà in tribuna sia domenica, sia contro l’Atalanta.

La Roma studia le carte per un eventuale ricorso

Inoltre, da regolamento, in quanto squalificato, Mourinho non parlerà neanche al termine del match contro i liguri.

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NEWS

Spezia-Roma a Fabbri. Al VAR Di Paolo. Ecco i precedenti

Sarà Michael Fabbri, l’arbitro di Spezia-Roma, match in programma domenica pomeriggio alle 18.00. Gli assistenti saranno Mondin e Scatragli, il IV uomo Paterna, al VAR Di Paolo e De Meo.

L’ultimo precedente a Empoli 20 giorni fa

Nel complesso sono 10 i precedenti tra Fabbri e la Roma: 6 vittorie, 3 nelle ultime 3 gare arbitrate (Parma e Genoa in casa prima della trasferta del ‘Castellani’), 3 sconfitte (a Parma, Udine e in casa con la Fiorentina nel 2018) oltre al pareggio (3-3) con l’Atalanta alla 2a giornata della stagione 2018/19

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Esclusive

ESCLUSIVA – Possanzini, vice allenatore Shakhtar: “Ci hanno svegliato le bombe, ora non possiamo lasciare l’Ucraina” – AUDIO

Sono ore di attesa per i giocatori e lo staff tecnico dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, tra cui otto persone italiane cui il vice Davide Possanzini. Il campionato è sospeso, lo Shakhtar ha da tempo il proprio quartier generale a Kiev dove lo staff è in questo momento blindato in un hotel aspettando istruzioni dall’ambasciata italiana. 

In esclusiva ai microfoni di Retesport 104.2 il vice allenatore Davide Possanzini ha raccontato i momenti che stanno vivendo in Ucraina: “Siamo bloccati a Kiev. Questa notte eravamo nei nostri appartamenti, poi intorno alle 4-5 di mattina abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo subito messi in macchina perché la società ci ha detto di andare in un albergo dove solitamente svolgiamo i ritiri pre partita e adesso siamo in contatto costante con l’ambasciata. Siamo al sicuro, stiamo bene ma ci vuole pazienza. Ci aspettavamo questa situazione ma non di queste dimensioni. Avevamo già prenotato per questo pomeriggio i voli per tornare in Italia ma non ce l’abbiamo fatta, e in Ucraina adesso è chiuso lo spazio aereo. Aspettiamo comunicazioni per cercare di prendere la decisione giusta senza correre rischi”. 

La situazione in questo momento?
“Vita tranquilla, adesso qualche ha anche scelto di andare a lavorare. La nostra idea era di prendere la macchina e di arrivare al confine ma sono piÙ di 700 chilometri e non ce l’avremmo fatta con un solo pieno. Ci sono 50km di coda per uscire da Kiev, era impossibile”. 

L’ambasciata italiana vi aveva sollecitati ad anticipare il ritorno, voi fino a qualche giorno fa eravate in Turchia. 
“Abbiamo scelto di tornare per senso di dovere e responsabilità verso coloro con cui avevamo preso accordi a inizio della stagione. Nei giorni scorsi ci avevano garantito che non sarebbe successo nulla e invece la situazione è precipitata in quello che sappiamo. Un po’ di responsabilità ce l’avevamo ma per rispettare gli accordi che avevamo intrapreso in passato. La situazione è precipitata nel giro di sei ore, noi volevamo partire nel pomeriggio 3-4 voli e invece è successo tutto prima della partenza. Adesso possiamo solo aspettare”. 

I calciatori come stanno vivendo la situazione?
“E’ difficile per noi che siamo persone più mature, figuriamoci per loro. Ci sono giovani anche di 18 anni… Ma abbiamo anche giocatori ucraini e per loro è ancora più difficile. Questo conflitto c’è da molto tempo, solo che se ne parla da poco. I brasiliani sono un po’ come noi, stanno aspettando informazioni dalla loro ambasciata. L’importante è che per ora non ci sia nulla di preoccupante”. 

Come sta lo staff e il mister De Zerbi?
“Roberto sta bene, è con noi in albergo naturalmente. Abbiamo preso le valutazioni tutti insieme, e adesso abbiamo bisogno dell’ambasciata per capire cosa fare. Non possiamo prendere iniziativa per uscire dal Paese”.