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Tifosi

Festa Roma, squadra e Coppa sfilano verso il Circo Massimo: giocatori e Mourinho scatenati, presente Friedkin (VIDEO FOTO)

La Roma festeggia il trionfo europeo contro il Feyenoord in Conference League. Intorno alle 16.30 i due pullman scoperti con la squadra e lo staff hanno iniziato a sfilare in zona Circo Massimo. Presenti oltre 15 mila tifosi.

Il corteo prosegue lentamente in direzione Circo Massimo. Scatenato anche Josè Mourinho. Presente su uno dei due pullman anche Dan Friedkin con la sua famiglia.  Via delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena. I pullman poi faranno un giro dell’arena al Circo Massimo per raggiungere il Colosseo. Questo il percorso iniziale.

Al termine dell’evento rientreranno in via dell’Arcadia dove ci sarà una grande festa dove ad attendere gli eroi giallorossi ci saranno migliaia di tifosi.

Sul pullman compare anche uno striscione che Zalewski mostra ai tifosi nell’ovazione generale: “Laziale chiudi le finestre”

Partono i cori contro la Lazio, Zaniolo scatenato

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18:37 – Mancini scatenato lancia cori con il microfono.

18:36 – I tifosi intonano un coro per Tiago Pinto: “Portace, portace, portace Dybala, Tiago Pinto portace Dybala”

18:35 – I pullman sono tre: il primo con i giocatori, sul secondo sono presenti Mourinho e lo staff, il terzo è occupato dai Friedkin con la famiglia.

18:30 – I giocatori cantano l’inno “Roma, Roma, Roma” insieme ai tifosi. Zaniolo tiene un fumogeno in mano, Tiago Pinto (scatenato) una bandiera. I più attivi sono Zaniolo, Mancini e Zalewski. Tiago Pinto balla con Spinazzola i fondo al pullman.

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APPROFONDIMENTI

Spiegarlo non è facile

di Francesco Oddo Casano – No non lo è e non lo sarà mai. Essere romanisti è diverso. Non sono frasi fatte, è pura realtà. Se n’è reso conto anche Josè Mourinho, che dopo poche settimane dal suo sbarco nella capitale ha capito, da uomo straordinariamente intelligente qual è, che tipo di passione covasse sotto la cenere di anni intrisi di polemiche e divisioni. Lo Special One si è trasformato in un novello Mago Merlino e ha riacceso con la sua bacchetta magica la Roma, in tutte le sue componenti.

Ha trovato però all’interno di Trigoria altri due uomini straordinariamente lungimiranti e pronti a supportarlo a 100%: Dan Friedkin e Tiago Pinto. Il texano, ieri protagonista del suo primo, reale, bagno di folla con tanto di Coppa sollevata sotto il settore, dopo un solo anno di studio ha compreso che servisse un vincente per sterzare, per invertire la rotta, per riportare la Roma a sognare, competere e vincere. Un leader a cui affidare le chiavi del progetto, non più futuribile, ma immediato. Pinto ha stretto un rapporto simbiotico con Mou fuori e dentro Trigoria: lavoro sinergico su mercato, strutture, staff, giocatori da lanciare, organizzazione delle trasferte, polemiche arbitrali. Questo è il trio che ha risvegliato quel ‘Gigante Addormentato‘ – Ryan Friedkin dixit – riportandolo a sollevare al cielo un titolo che mancava da 14 anni e che in Europa, nell’era delle competizioni UEFA, non era mai stato centrato.

Il cordone ombelicale, reciso per troppi anni e piano piano ricomposto dalla Roma (anche grazie ad una politica di vera fidelizzazione a 360 gradi) con i propri tifosi ha prodotto una giornata a Tirana che rimarrà memorabile: migliaia di tifosi in corteo in terra albanese, mentre all’Olimpico in 50 mila erano pronti a supportare la squadra. Immaginate una battaglia dell’antica Roma, con la fanteria in prima fila e la cavalleria pronta a discendere dalle colline per trucidare il nemico. Condivisione totale, empatia, un blocco unico pronto a sostenere quei colori, all’ultimo passo verso la storia. Famiglia, come l’ha definita Mou e tale è. Lo si legge negli occhi dei romanisti, di coloro che sono rientrati da Tirana con notevole ritardo alle 5 di questa mattina, di coloro che hanno seguito la squadra in Turchia, poi in Norvegia, poi ancora in Olanda o in Inghilterra, ma anche di coloro che ieri sera hanno festeggiato nelle vie del centro tra bandiere, fumogeni e fuochi d’artificio e che oggi pomeriggio saranno di nuovo lì. Perchè essere romanisti è diverso, spiegarlo non è facile. Bisogna viverlo…

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APPROFONDIMENTI

L’impresa della Roma di Mou su tutte le prime pagine e le home dei quotidiani internazionali (FOTO)

Non solo i quotidiani sportivi italiani. Il trionfo europeo della Roma è stato celebrato dalle principali prime pagine dei giornali sportivi internazionali. A Bola, quotidiano sportivo portoghese non poteva infatti non dedicare la prima pagina a Mourinho. Titolo “Lo Speciale”, dedicato a Mou che ha vinto cinque finali europee giocate su cinque (Porto x2, Inter, Manchester United e Roma).

O Jogo invece mette in evidenza i due calciatori portoghesi della Roma: Rui Patricio e Sergio Oliveira che alzano la coppa. “Ave, Mourinho” il titolo di Record altro giornale lusitano.

Dal Portogallo alla Spagna è un attimo. Il Mundo Deportivo, giornale catalano, dedica la spalla della prima pagina alla Roma: “La Roma di Mourinho Campione”. Mentre in Francia ‘L’Equipe’ come Abola parla di ‘Speciale Mourinho’.

Immancabile l’Inghilterra, patria calcistica di Mou per quasi un decennio: nella homepage del Daily Mail un lungo articolo con tanto di foto di Mou in lacrime: “mi sento un romanista vero”.

Anche sul sito della BBC c’è spazio per la Roma.

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Calciomercato

Mkhitaryan ha scelto l’Inter: pronto un biennale

Mkhitaryan è ad un passo dal diventare un giocatore dell’Inter. E’ quanto sostiene l’edizione online del quotidiano sportivo il Corriere dello Sport, secondo cui l’armeno, in scadenza il prossimo 30 giugno, firmerà un biennale col club nerazzurro da 3,5 milioni netti a stagione. A breve saranno svolte le consuete visite mediche, con il 77 che ieri ha riportato una ricaduta dell’infortunio muscolare dopo un quarto d’ora dall’inizio della finale di Conference League.

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NEWS

Roma, la festa sarà al Circo Massimo: appuntamento alle 16.30 con la Coppa (FOTO)

La Roma festeggerà anche nel pomeriggio la Conference League dopo il trionfo di ieri e il rientro nella capitale nella prime ore del mattino. La società ha comunicato che il pullman giallorosso partirà da Terme di Caracalla, sfilerà nelle vie del centro e raggiungerà il Circo Massimo

L’Ansa svela in anteprima il percorso dei festeggiamenti di questo pomeriggio. Dopo la straordinaria vittoria, i meritatissimi festeggiamenti che, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa, prenderanno il via alle 16:50 quando i giocatori e lo staff si trasferiranno a bordo di due speciali bus scoperti da via dell’Arcadia al Circo Massimo percorrendo via Cristoforo Colombo, via delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena. I pullman poi faranno un giro dell’arena al Circo Massimo per raggiungere il Colosseo. Al termine dell’evento rientreranno in via dell’Arcadia dove ci sarà una grande festa dove ad attendere gli eroi giallorossi ci saranno migliaia di tifosi.

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NEWS

La grande bellezza. Zaniolo gol, poi la difesa è un bunker

Sono centomila voci, anche di più. Sono un fiume che passa tutta Roma fino a Tirana e rifà il giro del raccordo fin sotto quella Sud che piange di fronte a Mourinho che esulta, a Zaniolo ed Abraham che ballano, a Pellegrini che alza la coppa.

Sì, perché la Roma ieri ha vinto un trofeo internazionale che consegna allo Special One l’alloro di unico vincitore dell’anno e degli ultimi 12 anni del calcio italiano in ambito europeo dopo la conquista della Champions nel 2010, scrive Francesco Balzani su Leggo.

Una vittoria di carattere, una vittoria di mentalità, di sofferenza contro un Feyenoord che ci ha provato in tutti i modi colpendo due pali e il muro eretto da un gigantesco Smalling e da Rui Patricio.

L’ha risolta Nicolò Zaniolo, l’uomo che veniva da due crociati rotti. L’ha conservata Spinazzola, l’uomo che veniva da un tendine d’Achille distrutto. Entrambi non erano a Wembley un anno fa. Ieri erano in lacrime. Dopo la rete del numero 22 su lancio di Mancini e dormita della difesa olandese la Roma è andata di nuovo vicina al raddoppio prima di subire a inizio ripresa la reazione olandese con Til e Malacia. Tanta paura e un po’ di fortuna, ma il carattere della squadra giallorossa è più duro della pietra.

Nel finale, scrive Leggo, Veretout e Pellegrini fronte alla Sud hanno provato a chiuderla prima e hanno trovato i guanti di Bijlow. Gli ultimi secondi sono stati estenuanti. Fino al fischio finale e quel trofeo che va a riempire una bacheca lasciata vuota per troppo tempo. Poi c’è solo spazio per le gioie con bandiere italiane e albanesi unite con We are the Champions di sottofondo. Mourinho ha anticipato le promesse. Un anno fa disse che entro il 2024 Roma avrebbe festeggiato qualcosa di importante. Dopo soli 12 mesi il portoghese ha mantenuto la parola. Merito di una squadra non perfetta tecnicamente ma formata e forgiata nel carattere del suo allenatore.

Un gruppo compatto, una famiglia. È il primo trofeo dei Friedkin che hanno promesso un futuro ancora più luminoso, è il primo trofeo per molti giocatori di una squadra che già prenota la finale di Budapest d’Europa League del prossimo anno.

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Rassegna stampa

Friedkin: “Siamo in crescita, torneremo al top”

Quasi due anni di gestione, un’opa da portare a termine entro il 30 giugno per “impossessarsi” a pieno del club. Una coppia silenziosa, Dan e Ryan Friedkin, due personaggi schivi e mai sopra le righe. Una gestione, scrive Il Messaggero, che ha portato la Roma alla finale di Conference League, che da queste parti è un successo con la maiuscola.

Dan e Ryan hanno seguito la squadra a Tirana, sono arrivati con un volo privato martedì. La sera hanno partecipato, in una sala del Teatro dell’Opera, a una cena di gala organizzata dalla Uefa. Dan, per l’occasione, ha tenuto un piccolo discorso, esattamente come il suo “collega” del Feyenoord, per esprimere l’emozione di essere arrivati alla fine di questa neonata competizione, onorandola anche. ” È una grande gioia partecipare a una finale. Siamo convinti che la Roma possa crescere ancora e arrivare presto ai massimi livelli”.

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Rassegna stampa

E ora un rinforzo per reparto. In mezzo, è Matic-Xhaka

L’appetito vien mangiando, lo sanno tutti. Così la vecchia Romache saluta la stagione è già pronta a rinascere con nuovi obiettivi. D’altronde, scrive La Gazzetta dello Sport, il mercato è già cominciato e così Tiago Pinto è pronto a uscire allo scoperto. Almeno un giocatore per reparto per costruire una Roma più forte.

Il primo è proprio quello degli avversari di ieri sera, cioè Marco Senesi del Feyenoord. Il difensore argentino ha il contratto in scadenza il prossimo anno, nel giugno 2023, e quindi potrebbe arrivare con un investimento di una dozzina di milioni.

In attacco, poi, piace da tempo il portoghese Gonçalo Guedes del Valencia, anche lui con il contratto in scadenza nel 2023, ma con un costo decisamente più alto. Ma è soprattutto a centrocampo che Mourinho vuole i rinforzi di peso. Da tempo, perciò, il nome di Matic è avvicinato all’universo giallorosso, visto che a giugno chiuderà la sua avventura nel Manchester United da svincolato.

Mourinho, però, vuole un regista di ruolo di estrema affidabilità. In questo senso, è una scelta che non si può sbagliare e così i nomi che vorticano sono parecchi. Si dal sempreverde Granit Xhakadell’Arsenal a Douglaz Luiz dell’Aston Villa fino ad arrivare a giocatore più vicini alle nostre latitudini come Jerdy Schouten del Bologna o Maxime Lopez del Sassuolo.

Ma costruire significa anche puntellare le fondamenta. Così si ricomincerà subito anche da quei rinnovi che sono stati lascati appositamente a fine stagione. Si va da quello di Cristante a quello di Zaniolo. E parliamo di due giocatori che hanno appeal sul mercato e che per questo motivo, in presenza di offerte importanti, potrebbero essere anche ceduti.

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NEWS

Roma-Feyenoord 1-0, le pagelle del Prof. Moroni

PREMESSA: È il Primo Titolo
PAGELLE: 10 a tutti, 11 alla difesa.

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Rassegna stampa

Inter, ecco l’offerta per Mkhitaryan: biennale da 3,5 milioni

Due anni di contratto a 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus. Ecco l’offerta che l’Inter ha presentato a Hernikh Mkhitaryan. Ora sta all’armeno fare chiarezza perché pure la Roma, con la quale è vincolato fino al 30 giugno, gli ha proposto di rinnovare per altre due stagioni ed è convinta di avere l’ok del giocatore. 

Nelle prossime ore, scrive Il corriere dello Sport, capiremo se il 77 giallorosso resterà nella Capitale, magari ottenendo, complice l’interessamento nerazzurro, un aumento dell’offerta (in questo ultimo anno di contratto sta guadagnando 5 milioni netti, con il decreto crescita), oppure se si trasferirà a Milano dove sarà l’alternativa a Calhanoglu, ma potrà giocare all’occorrenza anche in attacco. In viale della Liberazione sono fiduciosi di spuntarla visto che l’agente di Mkhitaryan, Francesco Pimenta, ha ascoltato con interesse la proposta interista.