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APPROFONDIMENTI

Abraham sa come si torna a segnare: dopo un lungo digiuno ha sempre realizzato gol a raffica

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno dei gol di Tammy Abraham. Mourinho nella conferenza stampa di ieri lo ha fatto capire senza puntare il dito verso l’inglese: ”Dobbiamo segnare di più, ma non voglio parlare dei singoli”. Quando una squadra fa pochi gol, però, inevitabilmente i riflettori vengono puntati sui numeri degli attaccanti e, quelli di Abraham, ci descrivono un calciatore in difficoltà: 2 gol in 14 partite. L’ultima rete dell’ex Chelsea risale al 12 settembre (Empoli-Roma 1-2). Abraham, dopo il gol partita contro i toscani, non è più riuscito a gonfiare la rete della porta avversaria e sta vivendo un digiuno lungo 463 minuti (8 partite consecutive senza gol). L’attaccante inglese, però, ha attraversato anche momenti peggiori dai quali è sempre uscito con personalità. Abraham, infatti, considerando le stagioni con Roma e Chelsea, dopo periodi senza segnare anche più lunghi di quello attuale, ha realizzato 25 gol in 37 partite.

Abraham ha vissuto momenti peggiori ma è sempre tornato a segnare: i precedenti

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham esulta (Foto Gino Mancini)

Abraham è abituato a vivere lunghi periodi di letargo. L’attaccante inglese, infatti, nella sua carriera ha vissuto digiuni più lunghi di quello attuale (463 minuti senza gol). Partendo dal recente passato, nella sua prima stagione con la maglia della Roma, Abraham ha attraversato due momenti simili dai quali è uscito più forte. L’approccio con la realtà giallorossa, infatti, non è stato dei migliori e dal 3 ottobre (Roma-Empoli 2-0) sino al 4 novembre (Roma-Bodo 2-2) non ha segnato per 5 gare consecutive (419 minuti). Successivamente, però, ha iniziato a realizzare gol a raffica: 19 reti in 25 partite. Ad aprile, anche a causa di una condizione fisica precaria, l’attaccante inglese tornò in letargo: 6 gare consecutive senza segnare (469 minuti). Il finale, però, è lo stesso del precedente: l’ex Chelsea tornò al gol contro il Leicester e siglò una doppietta contro il Torino (3 reti in 6 partite).

Abraham ha attraversato lunghi momenti senza segnare anche prima di approdare nella Capitale. Con la maglia del Chelsea, infatti, nella stagione 2019-2020, in cui siglò 18 reti in tutte le competizioni, ha vissuto un periodo buio lungo 9 partite (477 minuti senza gol). Il finale, però, è sempre uguale: l’attaccante inglese, dopo aver acceso la luce, mise a segno 3 reti in 6 gare.

Il momento peggiore, Tammy Abraham lo ha affrontato nella stagione 2017-2018 con la maglia dello Swansea: 13 partite senza segnare (837 minuti). L’epilogo, però, è identico ai precedenti, infatti, nella stagione successiva realizzò 26 gol in 40 partite con la casacca dell’Aston Villa. Osservando i numeri di Abraham, i tifosi giallorossi possono stare tranquilli: Tammy tornerà a farli esultare.

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Rassegna stampa

Helsinki-Roma, le probabili formazioni

Una gara da non sbagliare. La Roma questa sera affronta alle 21:00 l’Helsinki in trasferta, per la quinta giornata del girone d’Europa League. I giallorossi hanno diverse defezioni: Dybala, Matic, Wijnaldum, Celik, oltre a Zaniolo squalificato.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham, Belotti.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Camara, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham, Belotti.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, El Shaarawy; Pellegrini; Abraham, Belotti.

LEGGO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini; Abraham, Belotti.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Camara, El Shaarawy; Pellegrini; Abraham, Belotti.

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Rassegna stampa

Mou: “Roma, non voglio scendere in Conference”

Nel gelo finlandese la Roma cerca nuovo calore. Per andare avanti in Europa League e per bruciare le critiche esagerate dopo il ko col Napoli. Stasera (ore 21) a Helsinki la squadra di Mourinho è chiamata a vincere soprattutto se il Betis non dovesse battere il Ludogorets alle 18,45. Si gioca sul campo di plastica tanto temuto da Mou e con temperature vicine ai 3-4 gradi, molto lontane dall’ottobrata estiva romana.

Come scrive Leggo, a sorpresa è ad Helsinki anche Zaniolo nonostante la squalifica di altre due giornate per la quale la Roma sta facendo ricorso. Out invece Matic così come gli infortunati di lungo corso. Non sono in perfette condizioni nemmeno Pellegrini e Karsdorp ma dovrebbero stringere i denti. Mourinho è sembrato teso il giusto: «Vogliamo vincere e non dipendere da altri risultati. Non sarà facile, e lo abbiamo visto all’andata. Il calcio scandinavo è in grande evoluzione, lasciate perdere il ranking. Non siamo in vacanza e non vogliamo retrocedere in Conference league, per non farlo dobbiamo segnare di più ma non vedo problemi di manovra». Poi arrivano le frecciate, la prima al campo sintetico: «Non voglio piangere, ma giocare su un terreno artificiale non è calcio. Si poteva giocare nello stadio vicino, è anche responsabilità dell’Uefa se non succede. Cambiano i gesti tecnici su un campo così ed è avvantaggiato chi ci gioca spesso. Problemi di manovra? Non sono d’accordo. Nell’ultima partita contro la capolista non abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta però ne abbiamo create 15. La manovra è positiva».

La probabile formazione: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini; Abraham, Belotti.

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ROMA FEMMINILE

Roma Femminile, vittoria in rimonta contro il St. Polten per 4-3 e primo posto nel girone di Champions

Dopo il successo casalingo contro lo Slavia Praga, la Roma Femminile di Spugna replica anche in trasferta, vincendo la prima gara della sua storia lontano dalle mura amiche in Champions League. Una partita al cardiopalma vinta dalle giallorosse in rimonta contro il St. Polten, nonostante il doppio svantaggio subito a cavallo tra la fine del primo tempo (rigore di Eder) e l’inizio della ripresa, a segno Schumacher.

Le giallorosse non demordono e riescono finalmente a finalizzare il dominio e l’enorme produzione offensiva ma lo fanno in maniera rocambolesca perché le reti dell’incredibile 3-2 siglate da Linari, Giugliano e Giacinti arrivano dal 75′ all’80’.

All’87’ Lazaro realizza il gol del 2-4, ma Mikolajova accorcia le distanze. Il St.Polten ci prova, ma non riesce ad agguantare il pari. La Roma vince così 3-4 dopo aver concluso più di 30 volte verso la porta avversaria e sale a 6 punti nel girone dopo due partite.

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Interviste

Zalewski: “Pronto per domani, vogliamo i tre punti”

Le parole di Nicola Zalewski in conferenza stampa, alla vigilia di Helsinki-Roma:

La tua opinione sul campo artificiale?
“E’ una cosa nuova, ci abbiamo giocato due volte l’anno scorso, non è un episodio che capita tutte le domeniche, sicuramente è uno sport diverso, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti sicuramente”

Le condizioni climatiche che cambieranno rispetto a Roma incideranno?
“Ci aspettavamo di trovare queste condizioni climatiche, ma non faremo caso a questo, non è una cosa che ci condizionerà, cercheremo di portare a casa la vittoria”

La squadra come ha assorbito la sconfitta col Napoli? Cosa cambia con un modulo differente visto che state giocando col 3-5-2?
“Per me da esterno non cambia nulla, devo fare sempre tutta la fascia. Sulla partita col Napoli penso che siamo fortunati di poter rigiocare subito e dimenticare in fretta la sconfitta, che è arrivata immeritatamente, visti gli episodi, è stata una gara particolare e caratterizzata da episodi che loro hanno sfruttato e noi meno”

Stagione travagliata per te, hai avuto alcuni problemi fisici che ti hanno tolto la continuità. Un esterno come te, che sa calciare di destro e sinistro, non dovrebbe avere nelle gambe più gol e pericolosità?
“Sì sicuramente dobbiamo creare un po’ di più in fase offensiva, però sono sicuramente contento di quello che sto facendo insieme ai miei compagni di reparto, penso che stiamo facendo un buon lavoro per mettere gli attaccanti in condizione di fare gol. A livello personale ho iniziato l’annata in maniera sfortunata, con qualche problemino, ma sono guarito fortunatamente subito dopo la gastroenterite e sono pronto per domani”

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Interviste

Mourinho: “Domani niente scuse, dobbiamo vincere per proseguire in Europa League”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa, alla vigilia di Helsinki-Roma:

Che cosa sa della Finlandia?
“E’ la seconda volta che vengo a giocare qui, non mi interessa parlare del paesaggio o del posto. Dobbiamo vincere e non sarà facile. Non guarderemo a ciò che accadrà in Bulgaria, pensiamo solo a noi. All’andata abbiamo giocato la partita undici contro dieci, ma alla fine ho riconosciuto che in parità numerica sarebbe stato molto più difficile. L’Helsinki qui in casa ha giocato partite importanti contro Ludo e Betis, non sarà una passeggiata, non siamo qui in vacanza, stiamo accumulando tante partite, vogliamo andare avanti in Europa League e non vogliamo scendere in Conference dove siamo i detentori del titolo”

Cosa pensa del campo artificiale?
“Non voglio piangere, non darebbe alcun vantaggio. Dobbiamo giocare in queste condizioni e non importa dove sia. Dobbiamo concentrarci solo su questo. In assoluto penso sia oggettivo che giocare su un terreno artificiale non sia calcio, cambia il gesto tecnico. Chi è abituato a giocare qui è avvantaggiato.”

Si è parlato poco dell’Helsinki. Cosa teme di più?
“Non voglio dire temere, ma sapere e conoscere, essere preparati. Dopo la partita di casa ho fatto i complimenti all’allenatore, ho visto la squadra molto ben organizzata. Per dire la verità penso che negli ultimi anni il calcio scandinavo è in grande evoluzione, dieci anni fa o venti tu potevi trovare qualche giocatore forte, ma squadre forti no. Oggi vedi squadre finlandesi, danesi o svedesi molto organizzate, allenatori preparati. Ho risentito questa sensazione all’Olimpico: una squadra che sapeva cosa fare in campo, con una buona identità, 11 contro 11 era una gara difficile per noi. Pensando che domani sarà così, è una partita dove dobbiamo giocare ad alto livello perchè l’avversario è difficile”

Difficoltà a segnare e tanti infortuni, potrebbe essere questa la gara della resurrezione offensiva?
“Quando si parla in maniera positiva sono felice di esaltare i singoli, ma quando l’approccio e le parole che si dicono sulla squadra sono negative, non mi piace parlare per principio dei singoli. Come squadra dobbiamo segnare di più, non voglio parlare dei singoli”

Questo gap di ranking tra Roma e Helsinki si riduce per le difficoltà di segnare e i vostri infortuni?
“Non mi interessa il ranking, c’è il campo e la realtà del momento. Il ranking vale come le statistiche che a volte vengono citate. Gli unici numeri del calcio che non si possono smentire sono i numeri di gol che segni o non segni, dei punti che accumuli se vinci o non accumuli se perdi. Le altre statistiche possono essere interpretate in varie modo, compreso il Ranking i cui criteri per stabilire mi mettono molti dubbi. Chi sta qui e si allena ogni giorno su un campo artificiale ha un vantaggio. Per questo non si capisce perchè non si gioca sul campo con erba naturale che sta accanto. Lo sponsor? E’ una scusa. Lo scorso anno abbiamo giocato due partite sul sintetico, la prima è una sconfitta storica la seconda abbiamo messo la verità, perchè poi abbiamo ammazzato il Bodo all’Olimpico. Domani non abbiamo riscatti, se perdiamo siamo fuori, per questo nessun alibi sul campo”

Nella manovra lei sta avvertendo un po’ più di difficoltà da parte degli esterni nel non saltare l’uomo e creare superiorità numerica?
“No non sono d’accordo. Una squadra che ha problemi di manovra, non crea opportunità da gol. Se nell’ultima sfida contro il Napoli non abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta ne abbiamo create 15. La manovra è positiva, sugli esterni si può dire che a causa degli infortuni non abbiamo avuto continuità, Zalewski ha giocato spesso a destra, Celik si è fermato dopo un mese, Karsdorp operato, Spinazzola sta recuperando dopo un lungo stop. Nel calcio i numeri oggettivi, pratici, sono quelli veri come dicevo prima, abbiamo segnato poco per quello che creiamo”

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Interviste

Helsinki, Koskela carica i suoi: “Vogliamo vincere e dominare il gioco”

Toni Koskela, allenatore dell’HJK Helsinki, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma: “Siamo stati bravi in casa. In entrambe le partite precedenti siamo stati in grado di controllare il gioco sia con la palla che senza. Questo ci dà fiducia e ci fa pensare di poter fare lo stesso contro la Roma”.

“La partita è assolutamente da vincere per entrambe le squadre, il che rende la situazione di partenza un po’ diversa. Il gioco dell’avversario può cambiare molto durante la partita, soprattutto se la partita dovesse rimanere in parità per molto tempo. Allora la Roma potrebbe anche cercare di segnare con forza, come ha fatto contro il Real Betis nell’ultimo turno. Abbiamo riposato per qualche giorno e siamo tornati ad allenarci giovedì. Purtroppo la squadra è stata colpita da influenza, ma alcuni sono già guariti. Per il resto, la preparazione è andata secondo i piani e abbiamo svolto delle buone sessioni di allenamento”.

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Calciomercato

Roma-Solbakken, affare fatto. Ecco quanto guadagnerà

Autore di una splendida doppietta nell’ultimo turno di campionato, Ola Solbakken attende la scadenza naturale del suo contratto a dicembre per raggiungere la capitale. Sarà il terzo viaggio nel giro di pochi mesi, questa volta per restare.

Le mosse di Pinto

L’attacco giallorosso è solo l’ottavo in serie A con tredici reti e la Roma corre ai ripari per gennaio e aspetta Solbakken, poi arriverà anche un difensore centrale. Il norvegese arriverà a parametro zero, mancano ormai solo le firme e firmerà un contratto di quattro anni e mezzo da 1 milione di euro l’anno.

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NEWS

Roma in viaggio per la Finlandia: ok Karsdorp e Pellegrini. Presente anche Zaniolo

La Roma è partita da Fiumicino alla volta della Finlandia. La squadra giallorossa giocherà domani sera il quinto match del girone d’Europa League contro l’Helsinki. Presenti Karsdorp e Pellegrini, assente Nemanja Matic fermato da un fastidio muscolare. Con la comitiva giallorossa oltre a Tiago Pinto anche Nicolò Zaniolo, nonostante la squalifica.

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APPROFONDIMENTI

Mou scopre ‘l’anarchia’ di Camara in un centrocampo monopasso: recuperi, dribbling e dinamismo

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mourinho prima di Udinese-Roma disse: ”Camara non ha i 90 minuti e non ha la possibilità di cominciare la partita di domani. Non ha neanche la conoscenza del nostro metodo di gioco. Ha dimostrato la sua qualità in allenamento, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tanto. Per ora andrà in panchina, poi piano piano avrà un percorso da fare”. Il centrocampista guineano fino al 9 ottobre (Roma-Lecce), infatti, ha disputato 70 minuti in tutte le competizioni. Poche apparizioni senza mai partite dal primo minuto, fino a quando non ha servito l’assist vincente a Belotti in Europa League.

L’assist contro il Betis e i numeri delle prime gare di Camara

Probabilmente il percorso di ambientamento di Camara sta giungendo al termine. L’ex Olympiakos, infatti, nelle ultime tre partite della Roma (Betis, Sampdoria e Napoli) ha disputato 195 minuti. Mourinho nelle due gare di campionato lo ha fatto partire dall’inizio dandogli la possibilità di mettersi in mostra e contro gli spagnoli lo ha fatto subentrare nella ripresa.

Nella gara contro il Betis, Camara ha servito un assist vitale a Belotti che permette alla Roma di avere la possibilità di superare il girone di Europa League. Il passaggio decisivo è avvenuto in una zona di campo inesplorata dai compagni di reparto: l’area di rigore avversaria. Nelle partite di campionato, numeri alla mano, ha dato al centrocampo giallorosso caratteristiche che fino a quel momento erano sconosciute. Camara, infatti, contro la Sampdoria ha fatto registrare una velocità in accelerazione di 31,93 km/h e grazie alla sua aggressività ha annullato Villar. Nella partita di domenica contro il Napoli è stato il calciatore giallorosso che ha effettuato più recuperi (8), che ha giocato più palloni in avanti (9) e che ha tentato più tiri (2). In aggiunta ha messo in seria difficoltà Ndombele che è uscito nella ripresa.

In appena 168 minuti giocati in Serie A, il centrocampista guineano fa registrare numeri che lo differenziano dai compagni di reparto. Camara, infatti, ha già tentato gli stessi dribbling di Cristante (4) e soli 3 in meno di Matic (7). In aggiunta, l’ex Olympiacos ha già eseguito gli stessi tiri del centrocampista serbo (4) e dimostra di avere una predisposizione ad accompagnare l’azione offensiva sconosciuta ai suoi compagni di reparto.