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Calciomercato

El Shaarawy, trascinatore senza contratto

È l’uomo più in forma della Roma. Due gol nelle ultime sei partite, di cui cinque da titolare. El Shaarawy è diventato uno degli imprescindibili di José Mourinho. Abnegazione e duttilità tattica che lo hanno reso il nuovo centurione del portoghese. Aiutato da uno stato di forma che mai lo aveva accompagnato nell’ultimo biennio giallorosso.

Come scrive la Repubblica, un leader senza fascia — ha solo 7 presenze meno di Pellegrini con la maglia della Roma — più per scelta che per demeriti. Ma El Shaarawy è tanto bello quanto costa. Nel 2021 il suo ritorno (gratuito) in giallorosso costò al club un ingaggio da top player: 4,5 milioni annui, bonus compresi, più il 20% della futura rivendita in mano al calciatore. Cifre insostenibili in un periodo di spending review.

Per questo la trattativa per il suo rinnovo è ferma. Il contratto scade il prossimo giugno, ma da Trigoria non hanno fretta. Soprattutto alle cifre attuali. El Shaarawy vorrebbe continuare la sua avventura in giallorosso e le ultime prestazioni sono lì a confermare la voglia di Roma e di rinnovo. Non casualmente per i più maligni. In attesa di una chiamata di Tiago Pinto, El Shaarawy domani sera proverà a trascinare la Roma agli ottavi di Europa League.

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Interviste NEWS

Berardi sicuro: “Mourinho resterà a Roma”

“La mia convinzione è che anche l’anno prossimo Mourinho sarà allenatore della Roma”. Parola dell’ad giallorosso Pietro Berardi nel corso dell’evento “I nostri primi 20 anni” del Roma Club Montecitorio. “Con Mourinho – ha aggiunto Berardi – siamo a metà contratto, un anno e mezzo, lui è molto determinato soffre per la As Roma per raggiungere il risultato”.

Fonte: Ansa

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Interviste

Mancini: ”Mourinho mi ha cambiato, è il nostro leader. L’obiettivo è quello di tornare in Champions”

Mancini ha parlato della sua esperienza nella Capitale e si è raccontato a Star Casino Sport affrontando diverse tematiche. Di seguito le sue parole.

Quali sono le sensazioni che ti provoca la responsabilità di essere un leader della squadra?

“Nello spogliatoio ci sono tantissimi leader carismatici. Io mi ritengo uno di questi per gli atteggiamenti: l’allenarsi bene, il dare tutto in campo… Non la vivo male, è una cosa molto bella, ma è importante che dentro una squadra ce ne siano tanti”.

Sei molto attaccato alla maglia, sembri quasi romano e romanista…

“Dal momento in cui sono arrivato a Roma ho sentito qualcosa di speciale grazie a questi tifosi. Quando venivo da avversario all’Olimpico lo sentivo come uno stadio caldo e passionale. Quando ho fatto la prima partita da titolare, il derby, ho sentito qualcosa dentro che mi porta a dare sempre tutto per la città, squadra e compagni”.

Come hai vissuto la vittoria della Conference League e che effetto ti fa giocare sempre con lo stadio pieno?

“L’anno scorso, quando è arrivato il mister (Mourinho, ndr) è scattata una scintilla, tutte le domeniche e i giovedì lo stadio era pieno e questo dava un senso di responsabilità a noi giocatori. A volte abbiamo soddisfatto i tifosi, altre volte meno. L’Olimpico pieno è qualcosa di unico, i tifosi ci danno tanto. La vittoria della Conference è stata speciale, vedere la città in festa è stato un orgoglio. L’obiettivo era quello di arrivare in finale, il percorso è stato tortuoso e lo sapevamo, non conoscevamo la competizione e si è rivelata difficile. Poi quando vinci e porti un trofeo a Roma è qualcosa che rimane per sempre”.

Il tuo rapporto con Mourinho?

“Il mister è diretto, schietto e incisivo, ti sa cullare e ti sa “bastonare” se serve. È il vero leader della squadra e un punto di riferimento. Ha cambiato il mio modo di leggere le partite e le situazioni di gioco. Non avevo mai giocato per vincere al 100% come sto facendo con lui. Ha cambiato la mentalità negli allenamenti: diamo sempre il massimo per migliorarci”.

In questi anni hai visitato la città?

“Sì, esco con mia moglie e le bambine. Andiamo in centro o al mare. Il mio piatto preferito è la carbonara. Roma è stupenda e incantevole”.

Quali sono i vostri obiettivi per questa stagione?

“La Conference e l’arrivo di nuovi calciatori hanno alzato il livello: non devi pensare di fare due annate uguali, altrimenti non migliori. L’obiettivo è migliorare la classifica dell’anno scorso e, quindi, conquistare un piazzamento in zona Champions League. Ogni domenica cerchiamo di vincere dando sempre il massimo”.

Dybala?

“Paulo è un campione e lo sappiamo. È uno dei più bravi calciatori in Italia, forse il più bravo dal punto di vista tecnico. Ci sono anche Matic, Wijnaldum, Celik e Svilar: quella estiva è stata una bella campagna acquisti che ha migliorato la squadra e fatto crescere il gruppo”.

Ti sei ispirato a Materazzi?

“Ricordo il Mondiale del 2006, è stato il simbolo dell’estate italiana. Dava sempre tutto, ci metteva sempre la faccia: era un calciatore di personalità. È una fonte di ispirazione per me”.

Hai anche un obiettivo per quanto riguarda i gol oltre a difendere bene?

“Se segni aiuti la squadra, quindi spero di tornare a fare gol, ma il mio obiettivo principale è quello di impedire agli avversari di segnarci. Voglio migliorare e lavorare su situazioni di campo dove non mi sono comportato bene, oltre a quelle in cui sono forte, per alzare l’asticella e aiutare la squadra”.

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NEWS

Verso Roma-Salisburgo: domani alle 19:30 ci sarà la conferenza stampa di Mourinho insieme a Mancini

La Roma si prepara alla sfida di giovedì contro il Salisburgo. Domani la squadra svolgerà la rifinitura alle 15 mentre Josè Mourinho parlerà in conferenza stampa insieme a Mancini alle ore 19:30. La seduta di allenamento dei giallorossi sarà aperta alla stampa per i primi 15 minuti, così come quella degli austriaci, che comincerà alle 18. Poco prima, alle 17:15, si terrà anche la conferenza del tecnico Matthias Jaissle e di un calciatore del Salisburgo presso la sala stampa dello Stadio Olimpico.

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Calciomercato

Dall’Inghilterra, diversi club italiani su De Zerbi: c’è anche la Roma

La Roma e Mourinho potrebbero separarsi prima del 2024. Dall’Inghilterra, secondo quanto riporta il Telegraph, la società giallorossa, nel caso dovesse cambiare tecnico, rientra tra i vari club interessati a Roberto De Zerbi. Oltre alla Roma ci sarebbero anche Inter, Milan e Juventus.

Il quotidiano britannico spiega come l’attuale allenatore del Brighton sia già stato accostato al Tottenham, se Antonio Conte dovesse lasciare la panchina degli Spurs. L’ex allenatore del Sassuolo è legato alle Seagulls da una clausola rescissoria da circa 13 milioni di euro.

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STADIO

Stadio, il Ceo Berardi: ”Stiamo lavorando ad ogni dettaglio. Veloccia: ”Il rapporto tra il Campidoglio e la Roma è ottimo”

Procede spedito l’iter che porta alla costruzione dello stadio della Roma. Questa mattina, si è svolta un’importante riunione nella quale sono state analizzate le criticità per la realizzazione dell’opera urbanistica. Al termine dell’evento ha parlato il Ceo giallorosso Pietro Berardi.

“Prendiamo il progetto con la massima serietà, passiamo più tempo in questa stanza che nelle nostre case, e stiamo lavorando alacremente ad ogni piccolo dettaglio. C’è la massima collaborazione con l’Assessore Veloccia e tutto il suo staff. Per cui siamo pronti a rispondere a ogni domanda in maniera costruttiva e collaborativa per fare questo progetto che è importante per tutta la città di Roma. Da parte nostra c’è il massimo impegno a fare le cose al meglio possibile insieme alla vostra collaborazione”.

Al termine dell’assemblea ha parlato anche Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale. Di seguito le sue dichiarazioni.

”Ora serve una scelta politica dell’Assemblea sull’interesse pubblico della proposta presentata dalla Roma. Se l’assemblea voterà sì alla proposta, si avvierà il percorso successivo, quello decisivo, che prevede da parte della Roma il progetto definitivo che andrà in Conferenza dei servizi decisoria; dall’altra l’amministrazione dovrà avviare il dibattito pubblico, che è normato”.

Veloccia ha proseguito: La Conferenza dei servizi preliminare è servita a capire se l’intervento è fattibile e non sono emersi elementi insuperabili. Sono emersi tanti elementi che necessitano un approfondimento e soluzioni, non ancora individuate in questa fase perché la norma non lo richiede, ma andranno trovati nella Cds decisoria che dovrà esaminare il progetto definitivo”.

L’Assessore ha poi concluso: “Ora è la Roma che ha l’onere della prova, ma secondo me se le prescrizioni emerse saranno rispettate ci sarà l’interesse pubblico. Il rapporto tra Campidoglio e As Roma è ottimo. C’è da parte loro la massima disponibilità a risolvere i problemi. Il più importante secondo me è l’accessibilità. Per quanto riguarda la proposta dovremo misurarla sulla garanzia indiscutibile di permettere una accessibilità in sicurezza all’impianto e garantire la funzionalità del Pertini e del suo pronto soccorso. È un tema condiviso da tutti”.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento individuale per Dybala: domani il test decisivo

La Roma si prepara alla sfida contro il Salisburgo con un po’ di apprensione per le condizioni fisiche di Paulo Dybala. A Trigoria, stamane la squadra ha lavorato in vista della partita di Europa League di giovedì contro gli austriaci e la Joya ha svolto un allenamento individuale. La seduta di domani sarà decisiva per capire se l’attaccante argentino prenderà parte al match contro il Salisburgo.

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APPROFONDIMENTI

Roma, ‘muro difensivo’: in Europa è la squadra che concede meno big chance agli avversari

Parlate tanto degli altri, sono tutti fenomeni, ma poco di noi e di ciò che stiamo facendo, nonostante i nostri limiti strutturali”. Mourinho lo ha ripetuto anche al termine di Roma-Verona, ennesima gara della stagione vinta senza subire reti. I giallorossi in questa stagione hanno finora decisamente blindato la fase difensiva, raggiungendo forse quel livello di crescita auspicato dallo Special One.

Non sarà una squadra spettacolare con la palla tra i piedi, ma l’efficacia del castello difensivo, diretto da Smalling-Mancini-Ibanez, nella contonuità, è ormai sotto gli occhi di tutti. In alcune gare, soprattutto da inizio 2023, si ha la sensazione per larghi tratti delle stesse che gli avversari fatichino a tirare nello specchio della porta giallorossa. Merito di tutto il gruppo, che sta interpretando al meglio i dettami tattici imposti da Mourinho, alzando anche la linea del pressing e il livello della cd. ‘riaggressione’ dell’avversario una volta persa palla.

I numeri complessivi della stagione confermano la bontà del rendimento in campo: i giallorossi infatti secondo le ultime stime sono la squadra che nei Top5 campionati ha concesso meno ‘big chance’ o occasioni da gol (valore dell’xG difensivo) agli avversari: 15.8 xGA. In sostanza avrebbe dovuto subire solo 16 reti (a fronte delle attuali 19 concessi in A). Altro dato interessante è la differenza reti: con +20 i giallorossi sono ottavi in Europa dietro a Barcellona, Real, Manchester City, Napoli, PSG, Arsenal e Bayern Monaco, quasi tutte in testa o seconde nei rispettivi campionati. Quello che oggettivamente è mancato è il dato offensivo, dove la Roma ha offerto un rendimento ben al di sotto dei numeri attesi e quindi delle occasioni costruite.

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APPROFONDIMENTI

L’evoluzione di Reynolds: da impresentabile a possibile valore di mercato (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)Bryan Reynolds alla Roma non ha avuto fortuna. Sbarcato a gennaio 2021 dagli Stati Uniti per 6 milioni di euro più bonus, il terzino americano – giovanissimo – ha tardato fortemente ad integrarsi nel nostro calcio e più in generale in un mondo completamente diverso e distante dal suo. La barriera linguistica non ha aiutato, “qui in Belgio tutti parlano inglese, a Roma no” ha dichiarato qualche mese fa. Sul campo però ha oggettivamente tradito le attese. Prima Fonseca, poi Mourinho, dunque due allenatori che rappresentano dimensioni calcistiche e metodologie opposte, hanno ritenuto insufficiente il suo processo di inserimento a tal punto da decidere di spedirlo in prestito in Belgio per ‘farsi le ossa‘ e valutare successivamente il suo futuro.

Il texano ha giocato sei mesi al Kortrijk poi quest’anno è finito al Westerlo, sempre in terra fiamminga e da meteora o ‘brutto anatroccolo’, ha cominciato a mostrare le sue qualità. 22 presenze complessive nella Jupiter League, per 1.728 minuti complessivi, 1 gol e 4 assist. La crescita sul campo non è solo nel minutaggio, bensì anche nei movimenti in campo: sia sul piano difensivo, che su quello offensivo, Reynolds ha mostrato una crescita interessante. Nell’ultimo match contro il St. Truiden ha conquistato un rigore e offerto ai compagni almeno tre palle gol nitide, poi sprecate.

“Voglio tornare alla Roma. Hanno investito molti soldi su di me e voglio ricambiare il favore al club che mi ha cambiato la vita”. Questo il pensierino natalizio espresso da Reynolds ai microfoni de il Tempo qualche settimana fa. Difficile capire oggi se la Roma lo rivaluterà per inserirlo nella rosa della prossima stagione (con Mourinho è improbabile vista la bocciatura di un anno fa), ma rispetto ad altri calciatori mandati in prestito negli ultimi anni, sicuramente a Trigoria stanno valutando con attenzione i segnali di crescita espressi in questi mesi e il texano potrebbe anche rappresentare un’ottima pedina di scambio, ricordando la carta d’identità (classe 2001) e l’interesse che aveva attirato in Italia in alcuni club di seconda fascia, già nell’ultimo mercato estivo. Pinto comunque si è in qualche modo cautelato: nel contratto con il Westerlo è previsto un diritto di riscatto a 7 milioni di euro. Se il club belga dovesse acquistarlo a titolo definitivo, la Roma realizzerebbe anche una mini plusvalenza di circa 3-4 milioni.

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Esclusive

Colantuono a Retesport: “Roma, col Salisburgo servirà raziocinio e attenzione. Mou ‘stratega’: ha caricato i tifosi per il ritorno” – VIDEO

“Le critiche alla Roma sono incomprensibili, i giallorossi sono terzi con merito”. Così Stefano Colantuono presente oggi negli studi di Retesport: “Penso che il campionato stia esprimendo grande incertezza in quasi tutte le partite e stiamo entrando nella fase calda in cui tutte le squadre devono fare lo sforzo massimo per raggiungere i propri obiettivi. La Roma è pienamente in linea con il suo obiettivo e non comprendo i toni di alcuni critiche alla squadra”.

 
 
 
 
 
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Sulla gara di giovedì Colantuono afferma: “La Roma è costretta a fare la partita col Salisburgo, deve fare due gol per passare il turno, mi aspetto un impatto importante e sul piano della preparazione psicologica intanto deve pensare subito a rimettere le cose in parità. Servirà però raziocinio e attenzione massima. Le parole di Mourinho? Principalmente una strategia per incendiare l’Olimpico ed avere un ulteriore supporto dal pubblico“.

Una chiosa finale su Abraham: La mascherina è fastidiosa, ovviamente non è facile giocarci però ci sono calciatori che giocano da tanto tempo con la mascherina come Osimhen. Serve accortezza, ma se dal punto di vista medico è tutto ok penso possa giocare”