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Si fermano Inter e Milan, occasione Mourinho: se batte il Torino diventa terzo

Tornano le sentinelle, torna la vera Roma, nonostante un paio di raffreddori che crea leggera apprensione nella comitiva. Con un obiettivo improvviso, immediato e quasi insperato: il terzo posto. Come riporta il Corriere dello Sport, José Mourinho ha nascosto le prove tattiche all’agente segreto inviato dal Torino, Michele Orecchio, ma ha deciso di tornare alla difesa a tre, che era stata abbandonata contro la Sampdoria per l’emergenza squalifiche dopo 15 mesi di intangibilità tattica.

Per restare agganciata ai vagoni speciali che conducono alla luce della Champions, la Roma deve fare punti, anche se il viaggio prepasquale si annuncia sdrucciolevole, per un gruppo già refrattario alle imprese in trasferta: nelle 8 partite del 2023, tra campionato ed Europa League, ha vinto solo a La Spezia. Un’eventuale blitz al Grande Torino varrebbe il sorpasso in classifica a due milanesi in un colpo solo. Terzo posto in solitaria.

Il grande dubbio è la composizione dell’attacco. Per disorientare Juric e il suo giovane collaboratore, Mourinho ha alternato i giocatori muovendo in particolar modo Wijnaldum tra la linea offensiva e quella mediana. Nella sua testa dunque c’è anche la possibilità di cominciare la partita senza un centravanti di ruolo, come è successo già tre volte in questo campionato (Inter, Bologna e Juventus) con altrettante vittorie.

L’attaccante centrale, se così possiamo chiamarlo, potrebbe essere Pellegrini, con Dybala e Wijnaldum a scompaginare il terzetto difensivo del Torino, che come noto marca a uomo a tutto campo. Se invece toccasse a un centravanti classico, Belotti spererebbe di essere scelto nello stadio che per sette anni è stato suo. E Abraham? E’ pure in corsa. Ma rischia la panchina dopo la solita partita molle giocata domenica scorsa all’Olimpico: un’altra mazzata al morale di un attaccante disperso dentro se stesso.

Si diceva all’inizio di qualche problema influenzale. La Roma ovviamente non intende svelare i nomi dei giocatori interessati. Ma anche queste valutazioni conteranno per Mourinho, che medita per esempio di lasciare a riposo Smalling in prospettiva del tour del force. In questo caso, Llorente potrebbe meritare un’altra possibilità in difesa con Kumbulla, pupillo di Juric, altra opzione al rientro dalla squalifica. El Shaarawy invece insidia Spinazzola sulla fascia sinistra: per sorprendere il Torino può servire un calciatore che sappia andare in profondità.

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Roma sterile, mai così pochi gol da 27 anni

Sono tutti in attacco i dubbi di Mourinho -ieri rimasto in silenzio – per il match di oggi (ore 18.30) a Torino contro la formazione granata di Juric. Con tutta la rosa a disposizione, ad eccezione dell’infortunato Karsdorp, lo Special One si trova in una insolita, almeno in questa stagione, situazione di abbondanza e quindi con più opzioni in ogni reparto. Come riporta il Corriere della Sera, Se però in difesa le scelte sembrano fatte, con il ritorno di Mancini e Ibanez al fianco di Smalling, con Zalewski e Spinazzola esterni, dalla metà campo in su le combinazioni sono tante. Tutto ruota intorno all’attaccante più avanzato: centravanti vero, con Abraham e Belotti in ballottaggio, o falso nove, con Dybala avanzato?

La gara con la Sampdoria è stata una delle migliori per quanto riguarda la produzione offensiva, ma la sterilità sotto porta della formazione giallorossa resta una nota dolente della stagione. I 38 gol in 28 giornate rappresentano infatti il primato negativo della Roma da quando (2004-05) la serie A è tornata a 20 squadre. Un «record» che apparteneva alla Roma di Rudi Garcia, che nella stagione 2014-15 si era fermata a 39, che però erano valsi il secondo posto dietro alla Juventus, posizione mantenuta fino al termine di quel campionato. In assoluto, la Roma non faceva meno gol nelle prime 28 giornate da 27 anni: nella stagione 1995-96, l’ultima di Mazzone sulla panchina giallorossa, le reti furono 37.

Sono tante le frecce all’arco dello Special One: oltre ad Abraham, Belotti e Dybala anche El Shaarawy, a segno contro la Sampdoria, e Solbakken, non utilizzabile in Europa League, si candidano per una maglia. Se dovesse toccare al «Gallo», per lui sarebbe di sicuro una partita speciale, la prima da ex nello stadio in cui ha vissuto gli anni migliori della sua carriera.

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Mou, il gioco del silenzio nasconde attesa e tentazioni: il tecnico avrebbe disdetto l’affitto della casa a Roma

Così vicini, ma così lontani. Mercoledì 5 aprile, semifinale della Primavera al Tre Fontane, in tribuna Ryan Friedkin e José Mourinho seduti a pochi metri di distanza a seguire giovani dalle grandi speranze (hanno conquistato la finale). Lo Special One sedeva nella fila accanto ai calciatori della prima squadra, il vicepresidente in quella sotto vicino al gm Tiago Pinto e al responsabile del settore giovanile Vincenzo Vergine. Non era il posto e il momento giusto per intavolare progetti futuri. Come riporta il Messaggero, ad oggi, però, nemmeno nelle segrete, al momento, c’è stato il tanto atteso incontro.

A José basterebbe un segnale dalla proprietà, ma tutto è ancora immobile e quando lui prova a forzare la mano, la risposta è sempre la stessa: il contratto scadrà nel 2024. Per gli americani quella è l’unica data da tenere in considerazione, almeno fino a fine a stagione quando sarà a tutti chiaro che obiettivi avrà raggiunto la Roma. E se a Mourinho non arrivano risposte, non può far altro che chiudersi nel silenzio: quando qualcuno prova a fargli domande sul futuro, lui le dribbla o non dà certezze. Preferisce parlare il meno possibile, annulla le conferenze stampa pre-gara di campionato ed è evasivo quando risponde alle tv.

L’ultimo incontro con i giornalisti prima di una partita di Serie A risale al 28 gennaio, vigilia di Napoli-Roma. Il motivo ufficiale è che non vuole tenere più di una conferenza a settimana e preferisce sempre parlare nei post-gara (ci sono stati anche i 15 giorni di silenzio stampa per la squalifica di 2 giornate). È obbligato, invece, a mettersi davanti ai microfoni prima delle partite europee pena una salatissima multa a lui e alla società che nessuno ha intenzione di pagare. Non fare chiarezza, però, apre a tantissime illazioni. Tra le tante c’è quella sulla casa ai Parioli che ha affittato a inizio del suo soggiorno romano. In molti sarebbero certi che avrebbe inviato al proprietario (Alberto Aquilani) la disdetta a partire dalla prossima estate. La notizia ha fatto in poche ore il giro del web e subito ne sono nate supposizioni sul suo futuro lontano dalla Capitale.

Dove? In Arabia Saudita ad allenare la nazionale o uno dei due club più rappresentativi. La cifra d’ingaggio sarebbe da record: 120 milioni per due anni. Si tratta sempre di voci, pettegolezzi e indiscrezioni, ma nessuna notizia certa. Il suo futuro è avvolto nel mistero e il pericolo è che possa decidere di andare via a prescindere dalla qualificazione in Champions. Perché Mourinho è un tecnico che non vuole trovarsi nelle condizioni di allenare un club con il contratto in scadenza. Vuole avere certezze per sé e il suo staff, che non a caso ha elogiato recentemente per il lavoro fatto con Dybala. I silenzi alimentano dubbi, ma per la proprietà è più importante prendere tempo e capire se il prossimo anno sarà una Roma da Champions.

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Torino-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: torna la difesa a 3, in attacco c’è Belotti

Stasera alle 18:30, la Roma ha la possibilità di superare Inter e Milan ma dovrà superare l’ostacolo Torino. Mourinho ritrova diversi titolari, infatti, tornerà alla difesa a 3. Ci sono alcuni nodi da sciogliere: Belotti dovrebbe vincere il ballottaggio con Abraham e Cristante probabilmente prenderà il posto di Matic.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.

IL TEMPO: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Belotti

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Torino-Roma, Juric: ”Domani un difensore accorcerà su Dybala. Mourinho? È uno che arriva al risultato”

Ivan Juric, alla vigilia della gara contro la Roma (18:30), ha parlato del match in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico del Torino.

Che partita sarà?

“La Roma è una grande squadra, le basta poco per segnare ed è pericolosa sui piazzati. Dovremo essere perfetti”.

Come stanno gli infortunati?

“Recuperiamo Karamoh, non Ilic”.

Lei è stato vittima di cori razzisti?

“Ripetiamo sempre le stesse cose… Si fa veramente poco, anche questa volta si è fatto poco a livello di punizioni. Ogni tanto qualche ‘zingaro’, ma non cose eclatanti. Riesco a gestirli bene”.

L’Italia è un paese razzista?

“Secondo me no, ma ci sono le situazioni non belle. Anche noi stranieri dobbiamo avere un’apertura verso il paese che ci ospita, è fondamentale fare il primo passo per accettare la cultura. In tutti questi anni mi sono sempre sentito bene, c’è sempre stata un’apertura. Non c’è vero razzismo, ma ogni tanto succedono cose brutte”.

Che rapporto ha avuto con Belotti?

“Eccellente, ma mi è dispiaciuto per il modo in cui si è lasciato con il Toro. A volte non si distinguono rapporti con società e con i tifosi: è sempre stato un idolo, poteva lasciarsi meglio. Ma è un ragazzo eccezionale, è sempre stato disponibile”.

Qual è il senso di questo Torino-Roma?

“Vorrei ripetere le prestazioni di Reggio Emilia, abbiamo creato tanto e concesso poco. Ci è girato male il risultato, ma la squadra era sul pezzo. Abbiamo tanti giovani, vogliamo provare i nuovi e serve una spinta emotiva per fare bene. La sfida con la Roma si carica da sola, non dobbiamo perdere altri punti e prendere altri gol sui piazzati. Serve una crescita globale”.

La trequarti è al completo: come la gestirà?

“Abbiamo più opzioni. Karamoh lo considero un acquisto, ora ha fatto bene e adesso voglio alternare lui e Radonjic e dall’altra parte Miranchuk e Vlasic. Ci manca un po’ di velocità quando giocano Miranchuk, Vlasic e Sanabria: lavorano bene, ma siamo più pericolosi quando c’è un velocista come Radonjic o Karamoh”.

Ti aspetti una difesa a tre della Roma?

“Può fare quello che vuole… Con la difesa a tre ha trovato equilibrio, nell’ultima ha giocato a quattro ma avevano tante assenze. Le grandi squadre si adattano ad ogni modulo, i giocatori d’esperienza fanno più facilmente ciò che devono”.

Che banco di prova sarà domani?

“Belotti e Abraham sono grandi giocatori, come tutti gli altri e anche Solbakken mi è piaciuto. Servono le coperture preventive per non permettere il contropiede”.

Avrete un accorgimento particolare per Dybala?

“Uno dei miei tre dovrà salire. Preferisco un difensore che accorcia, poi si crea il tre contro due”.

Si aspettava di più da Mourinho alla Roma?

“È uno che arriva al risultato, è capace ad adattarsi cercando il risultato. È sempre stato così, non è che in passato fosse diverso. Ha avuto una grande carriera”.

Le manca uno come Belotti?

“Avevo la sensazione che fosse un top player, a volte. È imparagonabile a quelli che abbiamo noi. Ma non aveva costanza, anche a Roma sta cercando la forma migliore, come quando qui segnava 20 gol. Quando è in forma, è fantastico”.

Vorrebbe il riscatto di Miranchuk e Vlasic?

“Preferisco sempre avere più giocatori possibili che ho allenato. Quando un giocatore lavora con me un anno, spesso mi capita che la stagione dopo faccia meglio. Più ne confermiamo, meglio è”.

Pensa di mettere Lazaro?

“Ha fatto fatica a reggere il ritmo partita. Ha qualità e ha migliorato la fase difensiva, è un ragazzo a posto e lo vogliamo inserire piano piano”.

Un giudizio su Radonjic?

“Poteva dare palla a Sanabria in un’azione a Reggio Emilia, ma è andato dritto. È importante che trovi continuità: ha trovato una linea di atteggiamento e prestazioni giuste. Ora serve che alzi l’asticella, in queste dieci partite deve avere l’atteggiamento giusto e diventare un giocatore vero”.

Come sta Pellegri?

“Sta cercando un equilibrio, lo lasciamo libero nell’allenarsi con ritmi suoi perché trovi la pace con il suo fisico. Speriamo che Sanabria continui così, ha fatto un altro bel gol ma come alternativa c’è Pellegri”.

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Plusvalenze Roma e Lazio, l’eventuale sentenza sportiva non arriverà prima dell’estate

Il caso plusvalenze è esploso anche nella capitale, sia in casa Roma che in quella Lazio e certamente non farà dormire sonni tranquilli ai dirigenti delle due società.

Sul piano sportivo, nonostante non siano due fascicoli da 14mila pagine come nel caso della Juventus, è difficile ipotizzare che si possa arrivare a una sentenza prima dell’inizio della prossima stagione. Dalle prime indiscrezioni sembra inoltre che il filone biancoceleste d’indagine sia partito temporalmente prima rispetto a quello giallorosso.

Altro elemento che può creare delle lungaggini è l’immunità da parlamentare di Lotito. La Guardia di Finanza ha sequestrato tutti i dispositivi elettronici appartenenti ai dirigenti indagati tranne che a lui, mossa per la quale serve una votazione in Parlamento per avere l’autorizzazione a procedere. E Lotito nel filone laziale è elemento chiave poichè proprietario del club biancoceleste e della Salernitana all’epoca dei fatti contestati.

La Giustizia Sportiva interverrà eventualmente solo nella prossima stagione sulle plusvalenze di Roma e Lazio

Un’altra differenza con il caso Juventus sono le cifre, sì importanti visto che parliamo di milioni di euro, ma non al livello di quelle dei bianconeri. Per esempio le operazioni della Roma messe sotto indagine arrivano a un totale di 42,5 milioni di euro per giocatori, vedasi Cristante, Frattesi o Spinazzola.

Insomma, le indagini sono solo all’inizio e se per i giallorossi si intrecciano con la parabola Juventus, già analizzata dalla procura di Torino, vedasi l’intercettazione fra Cherubini e Bertola che parlano dell’affare Spinazzola-Luca Pellegrini, il filone Lazio-Salernitana è tutto da costruire e a giocare un ruolo fondamentale saranno i dati raccolti dall’analisi di telefoni e computer sequestrati dalla Guardia di Finanza, ricordando che mancano quelli di proprietà di Lotito.

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Roma, a Torino centravanti o falso nueve? Tre le ipotesi diverse di formazione

TORINO ROMA FORMAZIONE Focus RS (di Francesco Oddo Casano) – Tra il caso plusvalenze e le preoccupazioni legate alla trasferta di Rotterdam, la Roma domani tornerà in campo contro il Torino in trasferta con l’obiettivo di bissare la vittoria sulla Samp e rimanere aggrappati al treno Champions. Magari sfruttando anche il possibile passo falso della Lazio contro la Juventus per poter accorciare così sul secondo posto.

Difficile anticipare le mosse di Josè Mourinho in vista della sfida contro gli uomini di Juric, non solo per il curioso caso delle prove tattiche ‘nascoste’, raccontato oggi sui quotidiani, ma anche per l’enorme abbondanza di scelte e le possibili variazioni di moduli, anche in corso di gara.

Allenamenti Roma

Tre ipotesi di formazione a Torino per la Roma: Mou a lavoro

La certezza è il rientro di Ibanez, Mancini, Cristante (oltre a Kumbulla) dalle rispettive squalifiche. Di fatto dunque mancherà solo Karsdorp infortunato. Un altro elemento da considerare sono i giorni di recupero rispetto alla gara col Feyenoord: saranno quasi cinque effettivi e si arriverà alla sfida di domani, da una settimana piena di lavoro. Alla luce anche delle difficoltà mostrate dai giallorossi all’andata, è altamente probabile che Mourinho schieri domani una formazione titolarissima e che possa magari operare dei cambi con l’Udinese in casa.

Rui Patricio quindi tra i pali, con il ritorno della linea a tre: Mancini-Smalling-Ibanez ma occhio al possibile ballottaggio tra il brasiliano e Llorente. Sugli esterni Zalewski a destra, a sinistra El Shaarawy si candida per una maglia da titolare al posto di Spinazzola. E qui scatta la prima ipotesi: se il tecnico lusitano ripresenterà la coppia Matic-Cristante in mediana, potrebbe dirottare Wijnaldum in zona trequarti con Pellegrini e Dybala unica punta. A quel punto la scelta del Faraone a sinstra potrebbe essere propedeutica ad aggiungere un calciatore offensivo, in grado di aggredire l’area di rigore con un maggior indice di imprevedibilità rispetto a Spinazzola.

Foto Fraioli

Le strategie di Mourinho contro il Torino: falso nueve o punta vera?

La seconda e la terza ipotesi di formazione prevedono invece la conferma del centravanti, con Belotti favorito su Abraham. In questo caso Wijnaldum giocherebbe in mediana e Matic andrebbe in panchina, con il rientro di Cristante dal 1′. Improbabile che Mourinho rinunci a Dybala e Pellegrini dall’inizio. “Melius abundare quam deficere”, a Trigoria sono ore di valutazione…

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Interviste

Plusvalenze, Stagliano: “Nessun rischio sportivo per la Roma a meno che…”

PLUSVALENZE ROMA STAGLIANO – Mario Stagliano, ex vicecapo dell’ufficio indagini della Figc ed esperto di diritto sportivo, ai microfoni de Il Messaggero ha chiarito, dal suo punto di vista, quali potrebbero essere i rischi sportivi per la Roma in merito al nuovo filone di indagine sulle plusvalenze: «Rischi per le due squadre? Se guardiamo ai precedenti, direi nulla. A meno che, nel corso delle perquisizioni, non si siano stati trovati dei documenti, tipo scambio di mail nei quali qualcuno dica: “Ho necessità di dare un valore X a questo calciatore perché devo risolvere dei problemi di bilancio”.

“L’unico precedente che esiste in materia – prosegue Stagliano – infatti, è quello relativo al 1° fascicolo legato agli scambi tra la Juventus e altri club di due anni fa conclusosi con un nulla di fatto. Venne stabilito infatti che in mancanza di un criterio oggettivo, è impossibile stabilire il reale valore di un calciatore. Quindi o saltano fuori mail, intercettazioni, whatsapp o sms, oppure non accadrà nulla».

Nei giorni scorsi Mario Stagliano, è intervenuto ai microfoni di Retesport per fare un punto della situazione sui processi sportivi e penali che coinvolgono la Juventus – RIASCOLTA QUI

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Mourinho depista Juric: nessuna prova tattica e Nuno Santos ‘bonifica’ Trigoria

JURIC MOURINHO – Ivan Juric ha un occhio chiamato Orecchio. Michele Orecchio, per la precisione, da pronunciare con il tono di James Bond. Si tratta dell’assistente tecnico incaricato di scrivere i report sugli avversari del Torino.

José Mourinho ne conosce da tempo i compiti e ha deciso di cautelarsi: temendo di essere spiato, rinuncia a ogni test tattico in vista della partita di domani. Alla squadra ha fatto sapere che anche nell’allenamento di rifinitura mescolerà le formazioni per non dare alcun vantaggio all’avversario. (…)

Mourinho depista Juric e invia Nuno Santos a bonificare Trigoria

Come scrive il corriere dello Sport, non è tutto. In questa curiosa spy story di Serie A c’è un ulteriore elemento divertente. Anche se i campi di Trigoria sono circondati da teloni scuri che impediscono la visibilità dall’esterno, Mourinho ha scherzosamente bonificato la zona adiacente. Il collaboratore più fidato, Nuno Santos, ha perlustrato l’area fingendo di mimetizzarsi tra le siepi per capire se dal suo punto di osservazione fosse possibile carpire qualche segreto della Roma. Risate generali.

E’ bene specificare che l’atmosfera nello staff, in questo contesto, era leggera e allegra. Anche i giocatori sono sembrati gradire l’idea di neutralizzare l’intruso. Domani intanto Nuno Santos tornerà in panchina dopo la squalifica dovuta alla lite con Pedro durante il primo tempo del derby.

Ma chi è il solerte 007 di Juric? Orecchio è nato nel dicembre del 1990. Quindi ha l’età di Gini Wijnaldum, la stella che a Torino conta di confermare i progressi mostrati contro la Sampdoria. Ex centrocampista anche lui, napoletano, Orecchio ha giocato pochi anni raggiungendo la C2 con l’Ebolitana Calcio. Poi però ha abbandonato l’attività concentrandosi sullo scouting

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Calciomercato

Panchina Roma, se Mourinho lascia i Friedkin punteranno su un altro top allenatore

PANCHINA ROMA MOURINHO -“La mia situazione è molto chiara: dal punto di vista contrattuale ho ancora un anno di contratto e niente. Il calcio è calcio, qualche volta i contratti non sono la cosa più importante”. Così Mourinho dopo Roma-Sampdoria rispondendo alla domanda sul suo futuro, e cercando di spegnere le voci su un’eventuale decisione già presa sulla permanenza in giallorosso.

Come scrive il Tempo, la certezza al momento è una, forse due: il portoghese ha un altro anno di contratto con la Roma, che lo lega alla panchina giallorossa anche per la prossima stagione. Allo stesso tempo, lo Special One attende da tempo un incontro con la proprietà per chiarire obiettivi e strategie future. La decisione definitiva, Mourinho, la prenderà dopo il confronto con i Friedkin, ma tutte le strade (come sempre) portano a Roma. Il tecnico si trova benissimo nella Capitale, l’aria che si respira attorno alla squadra lo ha coinvolto da subito. Inoltre, nonostante le difficoltà, Mou vorrebbe portare a termine il lavoro triennale cercando di attaccare le primissime posizioni della classifica. Dall’altra parte, anche sul fronte societario non c’è il minimo dubbio: avanti con lui.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin (Foto Gino Mancini)

La serenità con la quale i Friekdin vivono la situazione legata al futuro deriva da un contratto che scadrà nel 2024, e che nella testa dei proprietari texani non richiede necessità impellenti di confronto. Ma un incontro tra le parti ci sarà, e da quello emergerà una scelta definitiva che il portoghese ha già chiara nella sua testa. Resta decisivo un dialogo costruttivo con la controparte per andare avanti insieme. All’orizzonte non sono previsti perciò scossoni, ma, nel calcio, niente va dato per scontato, e i contratti (come sottolineato dal tecnico stesso) non sono la cosa più importante. In caso di punti di vista troppo distanti, che porterebbero alla separazione tra la Roma e lo Special One, a Trigoria le idee sono chiare: il livello del tecnico deve restare alto, anzi, altissimo.

Roma, decisivo il vertice Mourinho-Friedkin per la panchina

I Friedkin non sono intenzionati a fare passi indietro rispetto al 4 maggio 2021. Nessun contatto tra la proprietà e altri allenatori, che al momento restano un’alternativa di secondo piano. Ma in estate saranno diversi i movimenti delle panchine, e i nomi di top coach liberi sono numerosi. Dal Chelsea (che ha annunciato Lampard come traghettatore, al Tottenham, passando per i possibili ribaltoni di Real Madrid e Psg, con l’Inter sullo sfondo. Alcuni club che hanno anticipato le mosse (come il Bayern Monaco con Tuchel), altri cominciano a sondare l’umore degli allenatori.

Tra i tecnici liberi e pronti a sposare nuovi progetti. In primis Nagelsmann (contattato già nel marzo 2021 prima che il Bayern pagasse la clausola per liberarlo dal Lipsia) appena esonerato, per arrivare a Pochettino, Zidane, Luis Enrique e, infine Antonio Conte. Colui che rifiutò i giallorossi nel 2019 lasciando una porta aperta per il futuro: “Oggi le condizioni non ci sono ma penso un giorno, prima o poi, allenerò la Roma”. Un’estate, insomma, ricca di sorprese sulle panchine dei top club europei, con la Roma che resta a guardare e spera di continuarlo a fare fino a luglio. L’importante è non farsi mai cogliere impreparati, e non è certo il caso dei Friedkin.