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Dybala, miglior calciatore del mese della Serie A per la terza volta: nessuno ha fatto meglio

Paulo Dybala, pochi minuti prima di Roma-Genoa, è stato premiato come miglior calciatore del mese di aprile della Serie A. Lina Souloukou ha consegnato il riconoscimento all’attaccante argentino, che sul proprio profilo Instagram ha ricordato anche i precedenti ottenuti a novembre e a febbraio. La Joya è il calciatore del campionato ad aver vinto più volte tale premio. Oltre a Dybala, sono stati premiati: Bastoni (marzo), Vlahovic (gennaio), Pulisic (dicembre), Lautaro Martinez (ottobre) e Leao (settembre).

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Calciomercato

De Rossi e lo ‘spoiler’ sulla durata del contratto: sarà un triennale

Sabato scorso Daniele De Rossi a domanda precisa sul rinnovo di contratto e sui relativi dettagli, soprattutto in merito alla durata, aveva glissato specificando però che ormai l’annuncio fosse imminente. “E’ bastata una stretta di mano, l’accordo economico e la durata sono termini su cui abbiamo trovato un’intesa in 10 minuti, il resto sta ai rispettivi avvocati, ma ci siamo”.

Ieri in conferenza stampa ad una domanda sulle tempistiche del suo progetto – medio o lungo termini – il tecnico giallorosso si è lasciato sfuggire involontariamente che il suo rinnovo sarà triennale: “In tutti i progetti, quando costruisci qualcosa con un contratto di 3 anni, la cosa più importante è il tempo. I giocatori forti li vogliono tutti, ma il tempo va guadagnato.”

L’annuncio potrebbe arrivare già questa settimana, al massimo all’inizio della prossima contestualmente all’ufficialità di Ghisolfi che ieri ha lasciato il Nizza al termine del campionato.

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APPROFONDIMENTI

Roma, tifo infinito: all’Olimpico 4.5 milioni di spettatori in tre anni. Incassi e numeri record

82 gare casalinghe all’Olimpico che, dal post Covid, quando la Roma gioca tra le mura amiche è tornato a vestirsi di giallorosso in maniera massiccia.

57 sold out nell’era Friedkin, l’ultimo quello di ieri col Genoa è valso anche il record di riempimento – in termini di soli tifosi romanisti – dal restyling dello stadio ad oggi: 67.334 presenti.

I numeri della Roma all’Olimpico sono straordinari e non sorprendono forse quasi più rispetto alla serie consecutiva di tutto esaurito, che il club ha registrato da Roma-Salernitana – della parte finale della prima stagione di Mourinho fino ad oggi.

Un percorso netto che poi si è interrotto in termini di ‘consecutività’ ma che ha visto la presenza fissa di oltre 60 mila spettatori tra campionato, Europa League e Coppa Italia, anche contro avversarie minori come la Cremonese, piuttosto che Lecce e Genoa che erano in Serie B quando la Roma le ha affrontate e battute nelle rispettive gare della coppa nazionale.

Il calcolo assoluto dei presenti dalla riapertura post covid a ieri sera in 82 gare è di 4 milioni, 541 mila, 972 persone. Un valore che poteva essere notevolmente maggiore considerando che la totale riapertura degli impianti dopo la pandemia iniziò dalla sfida con la Salernitana vinta dai giallorossi per 2-1 grazie al sigillo finale di Smalling. Gara numero 23 sulle ultime 82 in casa.

20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham lancia la maglia ai tifosi (Foto Gino Mancini)

INCASSI DA RECORD

Difficile avere una stima precisa perchè ancora non si conosce il dato complessivo di questa stagione e perchè la Roma, una volta uscita dalla borsa, non ha più comunicato i singoli incassi partita per partita. Nella prima stagione post covid, la società giallorossa maturò un incasso da botteghino intorno ai 40 milioni, complice anche l’ambizioso lancio della campagna abbonamenti in corso di stagione quando ancora non vi erano certezze sulle reali capienze e sulle potenziali nuove restrizioni legate alla diffusione del virus.

Lo scorso anno secondo indiscrezioni di stampa abbastanza attinenti al vero la Roma ha incassato 63.6 milioni dal botteghino (+23.7 milioni rispetto all’anno precedente). In questa annata si viaggia sopra i 70 milioni considerata la quota più alta di abbonati e l’aumento dei prezzi nei big match. Per una cifra complessiva che in tre anni supera i 170 milioni.

La gara che ha prodotto l’incasso più alto è stata Roma-Milan, quarto di finale di ritorno di Europa League con circa 4,5 milioni di euro.

LA TOP 5 DELLE GARE CON PIU’ PRESENZE DI TIFOSI ALL’OLIMPICO PER LA ROMA

La partita di cartello rispetto alla gara meno rilevante non ha spostato di un millimetro la media di tifosi giallorossi presenti allo stadio che è stata sistematicamente sopra i 60 mila spettatori nelle ultime 59 gare casalinghe consecutive. Con il Servette, nella prima sfida di questa stagione all’Olimpico, lo stadio era a capienza leggermente ridotta per le sanzioni UEFA post Budapest, per cui ci furono 55 mila spettatori.

Dopo Roma-Genoa in testa per record di presenze con 67.334, seguono le due sfide contro il Feyenoord degli ultimi due anni – 67.293 e 66.742 – poi un Roma-Sassuolo di questa stagione (1-0 gol di Pellegrini), con 66.871, al quinto posto Roma-Inter persa 2-4 con 65 mila spettatori.

Classifica:
1) Roma-Genoa 67.334
2) Roma-Feyenoord 67.293
3) Roma-Feyenoord (22-23) 66.742
4) Roma-Sassuolo 66.742
5) Roma-Inter 65.044

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Calciomercato

Svilar, la Roma vuole blindarlo e la moglie conferma: “Olimpico, alla prossima stagione…”

 “Amore mio, sono così orgoglioso di te… senza parole. Ti amo, alla prossima stagione Olimpico“. Il messaggio social è stato scritto dalla moglie di Mile Svilar che ieri si è goduta per il secondo anno consecutivo la sfilata sotto i vari settori dello stadio Olimpico questa volta però con un’emozione diversa.

Perchè Mile ha avuto una crescita esponenziale. Da misterioso secondo portiere a primissimo a suon di parate decisive, rigori parati e prestazioni d’altissimo livello che hanno attirato sul belga l’interesse di diversi club. La Roma vuole blindarlo e rinnoverà il suo contratto e la moglie di Svilar conferma l’intenzione del marito. Si proseguirà insieme, De Rossi non vuole farselo scappare.

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SOCIAL ROMA

Mancini, il messaggio di sostegno della Sud in un biglietto: “Noi saremo sempre con te” – FOTO

Osannato al suo ingresso, di certo uno dei migliori per rendimento della stagione di fatto conclusa ieri con un turno d’anticipo e in assoluto uno dei più amati.

Gianluca Mancini ha chiuso la sua annata con la Roma dal sentimento contrastante: l’autogol di Leverkusen è arrivato a compimento di una rincorsa splendida di cui il centrale giallorosso è stato grande protagonista con gol decisivi (derby, Milan andata e ritorno in coppa) e tanta fatica visto che gioca di fatto su una fastidiosa pubalgia da mesi.

Ieri la Curva Sud gli ha recapitato un biglietto di sostegno che la moglie ha pubblicato sui social a margine del saluto andato in scena all’Olimpico al termine della sfida contro il Genoa: “Quanto la notte è più buia e i venti sono contrari, non temere. Guarda a destra e sorridi, ci saremo noi lì con te”.

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Rassegna stampa

Roma-Genoa 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma supera 1-0 il Genoa e centra il sesto posto in classifica. Le pagelle dei quotidiani sportivi e generalisti:

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 7; Celik 6, Llorente 6, Ndicka 6.5, Angeliño 7 (81′ Mancini SV); Cristante 6, Paredes 5, Bove 6.5; Pellegrini 5 (63′ Dybala 6, 90′ + 2′ Kristensen SV), Baldanzi 6 (63′ El Shaarawy 6.5), Lukaku 7 (90′ + 2′ Abraham SV). Allenatore: De Rossi 6

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 7; Celik 5.5, Llorente 6, Ndicka 6, Angeliño 7 (81′ Mancini 6); Cristante 6, Paredes 4, Bove 6; Pellegrini 5.5 (63′ Dybala 6, 90′ + 2′ Kristensen SV), Baldanzi 6 (63′ El Shaarawy 6.5), Lukaku 7 (90′ + 2′ Abraham SV). Allenatore: De Rossi 6.5IL MESSAGGERO

 Svilar 6.5; Celik 5, Llorente 6, Ndicka 6, Angeliño 9.5 (81′ Mancini 6); Cristante 5.5, Paredes 4, Bove 5.5; Pellegrini 5 (63′ Dybala 5.5, 90′ + 2′ Kristensen SV), Baldanzi 6 (63′ El Shaarawy 6.5), Lukaku 7 (90′ + 2′ Abraham SV). Allenatore: De Rossi 6

LEGGO
 Svilar 7.5; Celik 6, Llorente 6, Ndicka 6.5, Angeliño 6.5 (81′ Mancini SV); Cristante 6, Paredes 4, Bove 6; Pellegrini 5 (63′ Dybala 6, 90′ + 2′ Kristensen SV), Baldanzi 6 (63′ El Shaarawy 7), Lukaku 7.5 (90′ + 2′ Abraham SV). Allenatore: De Rossi 6.5

IL TEMPO
 Svilar 6.5; Celik 5.5, Llorente 6, Ndicka 7, Angeliño 6.5 (81′ Mancini 6); Cristante 6, Paredes 4, Bove 6.5; Pellegrini 5 (63′ Dybala 6, 90′ + 2′ Kristensen SV), Baldanzi 5.5 (63′ El Shaarawy 6.5), Lukaku 7 (90′ + 2′ Abraham SV). Allenatore: De Rossi 6.5

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Stagione deludente, la Roma poteva fare di più”

“La gara di ieri non mi è piaciuta, la Roma è arrivata molto scarica fisicamente e mentalmente in questo finale di stagione. Fortunatamente grazie al gol di Lukaku è arrivato un successo che ti assicura il sesto posto e ancora una piccolissima speranza Champions, ma non c’è nulla da festeggiare”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport nel commento alla sfida di ieri contro il Genoa.

“La Roma vale più del sesto posto, sono convinto che questa rosa allenata dall’inizio da De Rossi avrebbe raggiunto un risultato migliore in campionato. Poi in assoluto se per diverse stagioni arrivi sesto vuol dire che c’è anche tanto che si può migliorare, in tutti i reparti, a cominciare dal centrocampo”, ha concluso Petruzzi.

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Calciomercato

‘Ghisolfi alla Roma’: l’annuncio del presidente del Nizza

Florent Ghisolfi sarà il nuovo ds della Roma. Non è una sorpresa, se ne parla da giorni, ma ieri sera è arrivata la conferma del presidente del Nizza Rivierè: “Ghisolfi va alla Roma, siamo contenti per lui. Abbiamo passato dei bei mesi con lui sul piano umano ed è una cosa che apprezziamo molto, gli auguriamo il meglio. È fatta, ci ha chiesto di andarsene e lo abbiamo accettato – le parole del numero uno del club in zona mista -. Quando un uomo ha l’opportunità di passare a un livello superiore in campo lavorativo, devi lasciarlo andare e augurargli il meglio. E questo vale anche per il calcio. Il suo passaggio alla Roma dimostra che non abbiamo fatto una cattiva scelta nel prenderlo”.

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Interviste

De Rossi: “I sesti posti non si festeggiano. Farò di tutto per migliorare la Roma”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 sul Genoa:

Vi ha messo un po’ in difficoltà il Genoa nel primo tempo? Meno male che poi ha aspettato El Shaarawy, si era arrabbiato con lui al momento del cambio?
“No, con me stesso. C’è stato un problema di comunicazione, non ho detto il suo nome anche se lo pensavo, ecco perché non si stava scaldando. Nelle ultime partite abbiamo subito troppi contropiedi e ripartenze, oggi abbiamo creato qualche occasione e tirato tantissime volte dal limite senza mai prendere la porta. Il Genoa è una squadra tosta e ha giocato come se fosse la partita della vita e questo mi piace. Questa vittoria dimostra che la squadra ha un cuore gigante, abbiamo trovato la zampata del campione”.

Sono stati gli ultimi minuti con la maglia della Roma per Lukaku? Farà di tutto per trattenerlo?
“Farò tutto quello che posso per rendere questa squadra migliore. Ogni anno l’allenatore si siede con i dirigenti per migliorare la squadra. Ci sono dei paletti e dei budget, ancora non ne abbiamo parlato nei dettagli, ma sicuramente cercheremo di rendere la Roma una squadra da qualche piazzamento più in su”.

Cos’è il sesto posto per la Roma?
“La Roma deve provare ad arrivare tra le prime quattro, ma non è così facile arrivarci. Ci sono tante squadre forti, ma noi dobbiamo lavorare per arrivare tra le prime quattro. Non è un traguardo impossibile, non ci sono tante squadre nettamente più forti di noi”.

Ha cercato di lavorare sulle ripartenze, il Genoa ripartiva con gamba e qualità.
“Pensavo che Gudmundsson potesse giocare addirittura da mezz’ala. L’obiettivo era rimanere corti come blocco squadra. Non è stato un grande primo tempo, ma abbiamo avuto le nostre occasioni, siamo stati poco qualitativi nell’ultima conclusione. Il Genoa è forte, è una squadra fastidiosa”.

Ha in testa dei profili in vista della prossima stagione per giocare il tuo calcio?
“Ne ho mille. Questo lavoro è tremendo, mi chiamano procuratori e giornalisti per sapere notizie. Non avevo tanto tempo e interesse per cercare altri profili, ma un po’ di sano scouting da solo l’ho fatto. Arriverà un direttore sportivo, se io ho mille nomi in testa lui ne avrà diecimila. Ho ben chiare le caratteristiche che questa rosa ha bisogno di mettere dentro. Non basta fare una lista di dieci nomi e prendere tutti i più forti, bisogna capire come incastrarli nella rosa”.

Questa rosa va puntellata o rivoluzionata?
“Questa è una rosa forte, ma ha pochi giocatori che dribblano e di grande gamba e proprio contro questi giocatori abbiamo sofferto. Poi vedremo chi vorrà rimanere o meno, non ne ho ancora parlato né con il ds né con la proprietà”.

Dybala?
“Sta benissimo, l’ho levato solo per un discorso tattico perché Gilardino aveva messo in campo Ankeye e quindi ho voluto inserire Kristensen per avere più centimetri. Dybala non aveva comunque più di mezz’ora di autonomia”

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Terzo sesto posto consecutivo. A livello ambientale è percepito positivamente, perché?
“Non lo so se c’è la percezione. Abbiamo avuto un periodo di vittorie, sarà quello. C’è il discorso provinciale, sei arrivato sopra la Lazio dopo qualche anno. Sono ottimista, ma non facciamo le feste, potevamo anche arrivare più su. Senza la cavalcata in Europa, avremmo giocato le ultime gare di campionato più leggeri”.

Sarà un lavoro a medio o breve termine?
“Tutti i progetti, quando costruisci qualcosa con un contratto di tre anni, la cosa più importante è il tempo. I giocatori forti li vogliono tutti, ma il tempo va guadagnato. Non si può fare una squadra di 18enni, ma magari tra qualche anno avremmo un asset per la società di giocatori fortissimi. Vanno valorizzati anche quelli che abbiamo, anche la Primavera… abbiamo perso Frattesi e ciò non mi va giù”.

Il tuo feeling sulla partita? Dybala ha la fame che chiedi?
“Baldanzi doveva stare su Badelj. Il primo tempo è stato quello, abbiamo tenuto la palla, più solidità al centro ma senza ampiezza. A volte spari i tiri alti, ma devi farli per segnare. La squadra ha fatto una prestazione solida, io la preferisco a una più offensiva ma dove si concede tanto. Sapevo che Paulo poteva giocare 30 minuti, era una idea di arrivarci e poi con più qualità segnamo. Su Dybala, ho visto la sua fame per 4 mesi, non si è mai fermato. Si è allenato al massimo, ha alzato il livello delle sue prestazioni fisica. Ha avuto un intoppo recentemente, ma quando parlo di fame intendo la volotà di essere campioni. La fame è Dybala contro il Torino, noi dobbiamo fargli mettere la sua fame e penso che ce l’abbia”. 

Contento sulla stagione? La lotta alla salvezza?
“Non sono contento del sesto posto, ma lo sono per essermi dimostrato all’altezza. Ho vissuto serate che mi hanno dato una botta di vita incredibile, mi sono riappropriato di casa mia, che mi mancava tantissimo. Possiamo fare molto meglio, penso che abbiamo fatot un percorso interessante. Abbiamo tirato il collo ai ragazzi fino alla fine con l’Europa e un calendario difficile. Con un’altra partita potevamo arrivare quarti dicevo, ma con altre 3 potevmo diventare decimi. Non è mai facile con un cambio in panchina, sono soddisfatto. Potevamo fare di più, ma ci sono state squadra fortissime. La salvezza? Mi dispiace per i miei amici, ma andremo ad Empoli per fare il meglio. Il Genoa  ha fatto la sua partita, in Italia siamo cresciuti in questo, lo faremo anche noi ad Empoli. Stimo tutto il gruppone, ma è il calcio”. 

Qualche nome di ragazzi in Primavera che stai osservando?
“I calciatori non li valorizzi necessariamente portandoli in prima squadra. Calafiori non era questo. Io gli ho sempre detto che avrebbe fatto il centrale. Frattesi idem. Ci sta sempre un percorso. Non faccio nomi, l’ho fatto di Pisilli ma gli ho creato pressione che poi lui per fortuna non ha sentito. Non prenderò giocatori dall’U15, ma dovremmo tenerli d’occhio”. 

Cosa manca alla Roma per arrivare in Champions? Vi potete permettere solo top player da 15 partite a stagione?
“Mancano tanti punti, che si fanno adesso costruendo una squadra forte. Lavoriamo in una direzione intrapresi mesi fa. Arriverà una figura che avrà 1000 nomi. Dovremmo dare tanta qualità e caratteristiche diverse. La Roma non ha calciatori da sole 15 partite, tolti gli infortunati a lungo, abbiamo dei campioni che hanno fatto tanti minuti. Guardando i dati gps, adesso alcuni ragazzi fanno più chilometri: vanno coccolati e bastonati, sono pur sempre ragazzi giovani”. 

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Interviste

Strootman: “5 anni fantastici, mi manca tanto la Roma”

Strootman a DAZN dopo Roma-Genoa:

Hai ancora la Roma nel cuore?
“Certo, ho vissuto 5 anni fantastici qua. Purtroppo non sono riuscito a dare il massimo a causa degli infortuni, ma i tifosi mi hanno sempre sostenuto, anche quando sono andato via. Qua mi vogliono bene, mi manca tanta la Roma, ho vissuto i 5 anni più belli della mia carriera”.

100% di passaggi riusciti oggi.
“Negli ultimi anni sono stati più una ‘lavatrice rotta’, ma ho sempre provato a dare tutto. È stato speciale aver giocato all’Olimpico la mia penultima partita con il giocatore”.

Come proseguire la tua carriera?
“Ancora non lo so, ci penserò in vacanza. Devo dare sempre di più per non stare male, se non riuscissi a essere più a un certo livello potrei smettere”.

Ti sei arrabbiato perché alcune volte sei stato in panchina?
“Gilardino è un grande allenatore, ma quando mi mette in panchina non sono l’uomo più felice del mondo (ride, ndr). Questo Genoa ha dimostrato tanto in fase di possesso, abbiamo giocatori forti. Conosco la mia posizione, altri hanno fatto meglio di me ed è giusto stare in panchina. Ma se uno è felice di stare in panchina vuol dire che è arrivato il tempo di smettere. Il mister ha fatto le scelte giuste, quando la squadra vince il mister ha sempre ragione”.

Farai l’allenatore?
“Non credo, ma non si sa mai”.

Che ti ha detto De Rossi dopo il fischio finale?
“Mi ha detto di andare sotto la Curva Sud, poi mi ha chiesto se avessi voluto fare il giro di campo con la Roma. Per me sarebbe stato un troppo, ma ho voluto comunque salutare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. È stato un momento emozionante, è venuto anche mio fratello dall’Olanda per vedere questa partita. È stata una serata speciale. Daniele è Daniele, non devo aggiungere altro”.