Prima della finale di Coppa Italia, Albano Carrisi, noto cantautore italiano, è stato protagonista di una performance che sta facendo fortemente discutere sui social.
Tra furenti critiche e sfottò, l’hastagh #Albano è stato scritto migliaia di volte in poche ore su X. Qualcuno sostiene che gli errori del cantante pugliese sull’Inno di Mameli potessero essere evitati: “Largo ai giovani, basta con questi personaggi”, ma anche che Albano dovrebbe essere il candidato della sinistra alle prossime elezioni, perchè ‘come ha distrutto lui Fratelli d’Italia’, nessuno.
Il peggiore inno di Italia cantato dal Risorgimento (5 giornate di Milano, 1848) ad oggi è quello cantato ieri a Roma (stadio Olimpico, 2024) da #AlBano.
[Noterete la traduttrice in basso che ad un certo punto si mette le mani nei capelli] pic.twitter.com/ogazcn7S7D
In vista di Roma-Genoa, sono stati venduti oltre 60.000 biglietti. Ma potrebbero essere molti di più. Ieri l’Osservatorio per le Manifestazioni sportive e dalla Prefettura di Roma lasciano spazio ad un altro scenario, ancora non ufficiale.
Il divieto di trasferta per Roma-Genoa ai residenti in Liguria “al fine di assicurare che l’incontro si svolga nella necessaria cornice di sicurezza” potrebbe indurre il club ad aprire i Distinti Nord ai tifosi di casa.
Una situazione del genere genererebbe un super sold out, in linea con quello già vissuto nel recente passato durante Roma-Feyenoord, quando la trasferta ai tifosi olandesi fu vietata dalla Uefa. Lo scrive il Corriere dello Sport.
6.2.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ronaldo Chiesa
(Foto Gino Mancini)
Federico Chiesa, dopo la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta, ha parlato del suo futuro chiarendo qual è ad oggi il suo principale desiderio: restare in bianconero.
“Dovrò parlare con la società, loro mi diranno il loro progetto e io dirò il mio. Il mio pensiero è quello di rimanere in questa grande società, voglio riportare la Juventus dove merita”
La Roma ha scelto Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo.
Il dirigente francese si libererà a breve dal Nizza e lavorerà a stretto contatto con la CEO Souloukou e Daniele De Rossi che secondo quanto riporta Sky Sport firmerà un rinnovo triennale.
Christian Panucci ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Mediaset. Di seguito le parole dell’ex difensore romanista.
“L’Atalanta può farcela a vincere l’Europa League? Ce la deve fare perché la Roma deve andare in Champions. Sarei molto felice per De Rossi e per l’Atalanta si tratterebbe, nel caso, del primo trionfo europeo. Per questo la finale avrà un significato particolare e per una volta credo che i tifosi della Roma tiferanno per l’Atalanta”.
Se la squadra di Gasperini dovesse alzare l’Europa League, infatti, i giallorossi con il sesto posto andranno in Champions League.
Evan Ndicka, dopo un primo periodo di adattamento, è andato in crescendo migliorando sensibilmente il livello delle sue prestazioni con la maglia della Roma.
Un primo approccio di crescita c’era stato poco prima di Natale con Mourinho in panchina, poi la Coppa d’Africa e la vittoria in finale contro la Nigeria ne ha consolidato capacità e leadership.
L’arrivo di De Rossi e il passaggio alla difesa a 4 hanno contribuito a mostrare anche le sue qualità in fase di impostazione. L’ivoriano, arrivato a costo zero la scorsa estate, è uno dei giocatori di maggior valore – in termini di patrimonializzazione – della rosa giallorossa.
Secondo il CIES dopo Scalvini e Bastoni, è il terzo centrale under25 in Serie A che ha la maggior valutazione economica in Italia, pari a 45 milioni di euro.
Prima giornata di lavoro reale in vista del match contro il Genoa. Paredes, Pellegrini e Karsdorp hanno svolto un lavoro individuale programmato, mentre Sanchez, Spinazzola e Dybala si sono allenati ancora a parte.
Spinazzola proverà a tornare in gruppo la settimana prossima: farà di tutto per esserci nell’ultima partita. Infine assente Boer stato febbrile
Un sogno spezzato a Leverkusen, dopo un altro percorso entusiasmante. La quarta semifinale europea consecutiva per la Roma è valsa tanto, tantissimo a livello di emozioni, ambizioni, ranking UEFA (giallorossi sesti attualmente) ma meno, molto meno sul piano economico.
La società giallorossa, che è complessivamente riuscita ad ottenere un risultato di bilancio migliore rispetto ad un anno fa, non godrà però di ricavi straordinari provenienti dall’ultima campagna europea. E la forbice, nel confronto con la massima competizione internazionale, rischia di allargarsi ancora.
In questa stagione solo come premi UEFA (esclusi dunque gli incassi da botteghino e i diritti televisivi) la Roma grazie alle semifinali di Europa League ha incassato circa 22 milioni di euro. Il premio di ingresso alla prossima Champions vale da solo 19 milioni.
La differenza dunque abissale tra le due competizioni non cambierà, nonostante i premi complessivi che l’UEFA erogherà dal prossimo anno alle squadre partecipanti alla prossima edizione dell’Europa League siano in leggero aumento (da 445 a 565 milioni).
IL NUOVO FORMAT – Come la Champions, anche l’Europa League sarà rivoluzionata. Le tre competizioni europee in generale viaggeranno su binari paralleli e non ci saranno spareggi e possibilità di essere retrocessi nella seconda fase di un’altra coppa.
Il nuovo format previsto per la seconda competizione europea è analogo a quello della nuova Champions. Si partirà con una formula ‘campionato’ formato da 36 squadre (4 in più degli anni passati). Ogni squadra affronterà 8 avversari giocando 4 volte in casa e 4 in trasferta.
Al termine delle 8 partite verrà stilata una classifica: le prime 8 conquisteranno direttamente gli ottavi di finale, le squadre posizionate dal nono al 21esimo posto si sfideranno negli spareggi mentre le restanti squadre saranno direttamente eliminate. Senza retrocessioni come detto nella competizione inferiore (in questo caso dall’Europa League alla Conference).
I PREMI – Per ogni partita della prima fase verranno assegnati dei bonus in base alle prestazioni: 450.000 euro per una vittoria (630.000 nel 2021/24) e 150.000 euro (210.000 nel 2021/24) per un pareggio.
Gli importi non distribuiti (150.000 euro rispetto a 210.000 euro nel 2018/21) saranno raccolti e ridistribuiti tra le squadre partecipanti alla prima fase con quote proporzionali al numero di vittorie.
Non ci saranno più i premi riservati alle vincitrici dei gironi (1,1 milioni di euro nel 2021/24) e alle seconde classificate (550.000 euro). .
Ecco invece quanto si incasserà dagli ottavi in poi, con un leggero aumento rispetto al triennio precedente:
Qualificazione agli ottavi di finale: 1,75 milioni (1,2 milioni nel 2021/24)
Qualificazione ai quarti di finale: 2,5 milioni (1,8 milioni nel 2021/24)
Qualificazione alle semifinali: 4,2 milioni (2,8 milioni nel 2021/24)
Qualificazione alla finale: 7 milioni (4,6 milioni nel 2021/24)
Vincente della finale: 7 milioni (4 milioni nel 2021/24)
“Futuro? Dybala è concentrato solamente sul finire il campionato nel migliore dei modi. Al momento non ci sono ulteriori commenti”. Così Jorge Antun, agente di Paulo Dybala sul futuro della Joya.
L’argentino ha ancora un anno di contratto fino al 2025 e una clausola da 12 milioni valida per l’estero solo nel mese di luglio. L’attaccante ha manifestato nelle ultime settimane l’intenzione di restare, ma servirà un incontro per capire se ci sono i margini per un prolungamento di contratto.
Sullo sfondo restano le sirene dell’Arabia Saudita e ieri dalla Spagna si è parlato anche di un interesse concreto dell’Atletico Madrid.
Pulizia totale. La Roma cambierà pelle sulla fascia destra, da troppo tempo il punto debole della squadra. Tra l’altro è una delle poche porzioni di campo dove le alternative non mancano, ma non c’è un vero e proprio titolare che dà garanzie. Traduzione: andranno via Celik, Kristensen e Karsdorp. Inizierà una nuova era.
Salutare Kristensen è la cosa più semplice. L’esterno è arrivato in giallorosso in prestito dal Leeds la scorsa estate. Tornerà alla base, in Inghilterra, e non sarà ridiscusso il prestito né un’altra forma di trasferimento.
Celik, invece, tornerà sul mercato come a gennaio. Se in inverno fosse arrivata l’offerta giusta, il turco sarebbe già un ex. E’ rimasto dando una mano alla causa nonostante gli interessamenti del Marsiglia e del Galatasaray. Anche la sua avventura in giallorosso non sarà ricordata: spesso è stato poco pungente in attacco e confusionario in difesa. La Roma tenterà di vederlo a una cifra simile, magari provando a centrare una piccola plusvalenza.
I titoli di coda scorrono lentamente dopo sette anni di agonia. Karsdorp è sul mercato. Pesano gli errori a raffica e le incomprensioni con i tifosi. Dopo l’applauso ironico indirizzato alla Curva Sud che lo fischiava al momento del cambio in Roma-Bayer Leverkusen, il terzino ha fatto infuriare i romanisti a Bergamo, quando è stato sorpreso dalle telecamere a ridere mentre la squadra stava perdendo il treno per la Champions. Lo scrive il Corriere dello Sport.