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SOCIAL ROMA

Ranieri, dopo la sconfitta viola lo sfottò dei romanisti sui social: spunta il commento di Paredes – FOTO

Il difensore della Fiorentina, Ranieri, dopo la sconfitta in finale di Conference della viola, è stato ieri sera suo malgrado, protagonista di diversi sfottò social soprattutto nell’area giallorossa. La querelle nasce dal campo e dalla marcatura non eccezionale sul gol dell’Olympiacos che ha condannato la formazione di Italiano.

Il riferimento è ad un labiale rivolto dal difensore a Leandro Paredes dopo uno scontro in campo, durante Roma-Fiorentina dell’andata: “Sei un miracolato”, questa la frase rivolta dal centrale viola all’argentino che è rimasta nella memoria dei tifosi giallorossi.

Paredes ieri ha avuto modo di commentare uno dei post di sfottò contro Ranieri che ricordava quell’episodio con una emoticon eloquente.

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Interviste

Dybala rilancia: “Voglio vincere con la Roma. Non eravamo da 6° posto. Futuro? Premier e Liga mi intrigano…”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni del NYTimes nella rubrica – The Athletic – a 360 gradi della sua esperienza a Roma, del suo futuro e di Daniele De Rossi, ma anche del suo passato bianconero:

Il tuo stile di gioco?
“Io sono così, devo pensare e agire in una frazione di secondo. Ci sono delle occasioni in cui sei in spogliatoio prima di una partita e pensi a quali problemi potrebbero creati i difensori avversari. Ma quando hai il pallone e sei circondato hai uno o due secondi per prendere una decisione per cui deve essere veloce, devi essere spontaneo. È dura se non lo sei. Tutto quello che vedi è spontaneo, non c’è nulla di programmato”.

Daniele De Rossi?
Adora l’Argentina, è ancora molto legato al Boca Juniors e a quel mondo. Sono sicuro che vorrà tornare lì per allenare. Vediamo cosa accadrà. Spero che lui possa avere una carriera di successo come allenatore e che possa rimanere a lungo in Europa per vincere trofei, costruire grandi squadre e continuare a fare quello che sta facendo. Se lo merita”.

I risultati della Roma di questa stagione?
A nessuno piace arrivare sesti. Avevamo una squadra per fare meglio di così. Abbiamo giocato molto bene ma alla fine siamo arrivati sesti e non sono soddisfatto. Avremmo potuto fare di più”.

Sugli infortuni?
“Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di migliorarmi in campo e fuori. Ho cambiato molte persone nel mio staff: il mio personal trainer, il nutrizionista, lo psicologo. Tutto per migliorarmi in campo e in allenamento, mi sono sentito bene quest’anno”.

Il futuro?
“Voglio vincere. Sono stato fortunato da aver avuto l’occasione di vincere tutti i trofei. A volte ho vinto e a volto ho perso. Il mio rimpianto è legato alle sconfitte nelle finali europee. Non ho mai vinto una Champions League oppure l’Europa League ma questo resterà il mio obiettivo. Voglio vincere tutto quello che posso con la Roma. Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Sulla Copa America?
“Penso di aver fatto delle cose ottime in queste stagione, ero fiducioso di essere convocato per cui per me è stato un duro colpo. Credo anche che sia difficile per gli allenatore dover scegliere. Rispetto la decisione del CT, ho un ottimo rapporto con lui e sicuramente ha preso la decisione per il bene della squadra”

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Tifosi

Roma, nuovo spoiler sulla maglia della prossima stagione – FOTO

Dopo le prime ipotesi social con dubbi sull’effettiva gradazione dei colori, sui social giallorossi è emersa la foto della nuova prima maglia – griffata Adidas – della prossima stagione.

Confermato il taglio non a tinte unite, con le righine gialle verticali che richiamano una vecchia divisa di metà anni 90′. Messe probabilmente già in vendita in qualche negozio all’estero, la presentazione della divisa avverrà a giugno in una data ancora top secret.

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Calciomercato

Roma, occhi su Kalvin Phillips: Pep pronto a cederlo

Kalvin Phillips è il nome nuovo per il centrocampo della Roma. Dall’Inghilterra infatti arriva l’indiscrezione del concreto interesse del club giallorosso per il centrocampista di proprietà del City ma da gennaio in prestito al West Ham, senza grandi fortune.

L’inglese non rientra nei piani di Guardiola e come riferisce il The Sun, oltre alla Roma, anche Lipsia e Salisburgo sono sulle sue tracce.

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SOCIAL ROMA

Ago, 30 anni fa la tragica scomparsa: il ricordo della Roma – VIDEO

Agostino Di Bartolomei, un nome, un’icona, un simbolo della Roma. Scomparso tragicamente 30 anni fa, il compianto capitano giallorosso è costantemente un ricordo dei tifosi giallorossi e di diversi tesserati, ultimo Daniele De Rossi a margine dell’amichevole di presentazione a Perth.

Ecco il video celebrativo della Roma:

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Esclusive

Cavalletto (Vice Farioli) a Retesport: “Ghisolfi equilibrato, discreto e competente. Ama avere un rapporto diretto con il tecnico” – AUDIO

Daniele Cavalletto, vice di Farioli al Nizza, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per raccontare la sua esperienza personale, nell’ultima stagione sportiva, al fianco del neo ds giallorosso – Florent Ghisolfi – scelto dai Friedkin come successore di Pinto:

La prima domanda è d’obbligo: insieme a Farioli sarete i primi due italiani ad allenare all’Ajax. Quanta emozione c’è?
“E’ una grande esperienza, una grande responsabilità, è una sfida emozionante. Ripartiremo dall’Ajax che quest’anno hanno vissuto una stagione difficilissima. E’ un biennio che non performano ai livelli storici dell’Ajax e quindi sarà affascinante iniziare questo nuovo percorso”

Hai collaborato con Ghisolfi al Nizza. Le prime curiosità: pronuncia del cognome e parla italiano?
“Florent Ghisolfì con l’accento sulla i finale come pronuncia, quindi alla francese. Ha origini italiane, ha dei parenti provenienti dalla Corsica ma italiani di origini. Capisce molto bene l’italiano, non si poteva dire nulla nella nostra lingua che lui non capisse durante le riunioni, (ride ndr), ma noi capivamo bene anche il francese, quindi ci difendevamo bene. Ha degli strumenti di comprensione sull’italiano, dovrà magari migliorare la lingua, ma è un ragazzo intelligente ci riuscirà in pochissimo tempo”

E’ un dirigente adatto al calcio italiano?
“Non siamo riusciti a parlare con lui di questa eventualità di Roma, perchè si è concretizzata solo nelle ultimissime settimane, mentre noi eravamo in lotta per la Champions, quindi la testa era concentrata sul campo. La piazza giallorossa è una ‘Gardaland’ calcistica, chiunque vorrebbe approdare a Roma ma per converso è anche un luogo che si porta dietro tante difficoltà, bisogna essere pronti a reggere le pressioni, le ambizioni, l’attenzione dei media. Passare da Nizza a Roma è un salto importante per Florent, ma se c’è una caratteristica che ha è l’equilibrio. Lo considero una persona molto calma, equilibrata, non ha mai perso le staffe in un anno e penso che possa servigli per acclimatarsi al meglio”

Ha lanciato Farioli a Nizza, ritrova De Rossi a Roma. C’è un’assonanza nel modo di lavorare. Come opera a livello di scouting e nel rapporto con l’allenatore?
“E’ una persona preparata. E’ molto schivo con la stampa, ma sa che arrivando a Roma dovrà ricalibrarsi in una realtà mediatica notevolmente superiore. E’ molto discreto, in tutte le operazioni di mercato abbiamo sempre saputo all’ultimo quali fossero i nomi reali e le operazioni che stava chiudendo. Non ha mai dato in pasto a noi e all’ambiente nomi fuorvianti. Lo trovo un segnale di serietà, la riservatezza significa non rovinare il piano che si sta portando a termine. Quando arrivammo a Nizza, a ridosso dell’inizio della preparazione, subito si è instaurato un rapporto diretto tra Farioli e Ghisolfi, hanno lavorato alacremente ogni giorno insieme per rintracciare i profili adatti. A Florent piace il confronto, gli piace parlare di calcio, di giocatori. E’ un uomo di campo, è un direttore che ama parlare di calcio anche con noi collaboratori”.

Rapporto con i giocatori?
Ama avere un rapporto diretto con i giocatori, amichevole e confidenziale ma sempre nel rispetto dei ruoli. Lui dopo aver giocato è stato assistente e vice-allenatore, quindi si porta dietro anche questa capacità di instaurare un rapporto diretto con i calciatori, non di spionaggio ma di confidenza. Non è però un invadente, non è uno che soverchia il ruolo dell’allenatore, sa stare al suo posto pur avendo il diritto di ricevere spiegazioni. I suoi interventi nello spogliatoio sono stati sempre mirati”

David è un profilo da Roma? E’ pronto per il salto in Serie A?
“In Francia ci sono diversi profili interessanti, tra questi c’è David. Il direttore conosce sicuramente benissimo David, lo abbiamo affrontato da avversario, c’è piaciuto moltissimo, ha 24 anni, nel Lille quest’anno ha fatto veramente la differenza. Penso possa essere un profilo interessante per Roma e in generale per il campionato italiano”.

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NEWS

Pinto: ”Fonseca merita di andare al Milan. È un allenatore che valorizza i calciatori”

Tiago Pinto ha rilasciato un’intervista a Gianluca Di Marzio in cui ha parlato dell’ex allenatore giallorosso Paulo Fonseca. Di seguito le dichiarazioni dell’ex ds della Roma, ora al Bournemouth.

Fonseca al Milan?
“Vedo questo trasferimento in Italia come un’opportunità che si merita. Paulo Fonseca ha fatto un lavoro incredibile al Lille, in un periodo di cambiamento della squadra che, al suo arrivo, aveva perso metà dei suoi giocatori. È riuscito ad avere due anni spettacolari con grandi risultati, con una grande campagna europea, ma soprattutto con un piano di gioco molto attrattivo che è stato elogiato da tutti. Ecco perché, al giorno d’oggi, venire in un club come il Milan è qualcosa che merita davvero. Subito i tifosi e la gente del club sentiranno che ha un’impronta molto forte sul gioco che vuole fare. E sono assolutamente certo che le cose andranno bene. Il club è anche una grande società, organizzata, con molte persone competenti, una buona squadra, grandi tifosi e penso che abbia tutto per funzionare”.

Come è il calcio di Fonseca?
“Le squadre allenate da Paulo Fonseca hanno sempre avuto una grande identità: un calcio d’attacco e dinamico. È anche un allenatore noto per la sua capacità di valorizzare i giocatori, soprattutto i giovani, in ogni club. I giocatori sono migliorati, cresciuti e maturati con il suo metodo di lavoro. E poi è davvero un essere umano con valori e qualità umane superiori. Questo lo rende un allenatore con cui è relativamente facile lavorare per un direttore o un presidente, o a seconda della struttura che hanno i club”.

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Souloukou: ”I Friedkin vogliono crescere sul lungo termine e posizionare la Roma ai vertici del calcio”

Lina Souloukou, a margine dell’European Globe Soccer Awards, ha parlato del progetto della Roma e si è soffermata sulle ambizioni dei Friedkin. Di seguito le dichiarazioni della CEO giallorossa.

“Con un grande investimento e impegno da parte della famiglia per crescere sul lungo termine e posizionare la Roma ai vertici del calcio italiano ed europeo. Dalle mie origini, quindi l’Olympiakos e il Nottingham Forest, ho avuto la fortuna di vivere queste esperienze con modelli diversi, con due club, due società che stanno vivendo importanti collaborazioni a tutti i livelli, sia in termini calcistici che business e finanziario. Questo ha portato un incredibile percorso come club, con l’Olympiakos siamo arrivati in Champions e il Nottingham in Premier”

Lina Souloukou suo passato all’Olympiakos: “All’inizio è stata fatta una valutazione prettamente sportiva: l’Olympiakos è diventata redditizia durante il Covid grazie ai successi vissuti. Questa sera giocherà la finale di Conference League, credo che sia un modello, non solo teorico ma concreto. Non è bianco o nero, giusto o sbagliato, l’importante è essere pragmatici, continuare a fare quello che stiamo facendo, ci sono 300 club in tutto il Mondo che sono basati sulle multiproprietà, un terzo di queste sono in Europa, in campionato come Belgio e Portogallo. Ci sono molte cose positive che, come settore, possiamo fare nostre”.

Lina Souloukou sulla famiglia Friedkin e le multiproprietà.

“Noi siamo un gruppo diverso rispetto al City Fooball Group, non siamo nati con il calcio, operiamo in molti settori diversi, ma la famiglia Friedkin ha sempre pensato allo sport e con l’acquisto della Roma l’approccio è cambiato. Ed è arrivato anche il Cannes. Quello francese è un mercato interessante anche per far crescere i giocatori, visti pure i limiti che abbiamo in Italia sull’ingaggio di extracomunitari. Anche su questo fronte può essere un beneficio. Io ho vissuto anche l’esperienza di Olympiacos e Nottingham Forest, la sinergia ha permesso a entrambi di fare un grande percorso, con l’Olympiacos che ha vinto tre campionati e il Nottingham promosso. Quello delle multiproprietà è un modello che ormai esiste, è già sotto gli occhi di tutti, dobbiamo essere pragmatici: più di cento club rientrano in questo concetto, un terzo si trova in Europa. Di certo ci sono tante cose che possiamo ancora sviluppare e migliorare, ma questo è uno scenario in crescita e credo che la tendenza non si fermerà presto: è in grado di attirare investitori perché la presenza di più club mitiga i rischi. Tra l’altro penso che se il calcio italiano sta andando così bene negli ultimi anni il merito sia anche delle proprietà straniere che ora guidano il 15% dei club. Quello che prima veniva vissuto come una possibile criticità è oggi un vantaggio, l’importante è rispettare i principi del calcio”.

Cessione della Roma?
“Vorrei ribadire con la massima chiarezza un concetto, affinché non vi siano speculazioni: la nostra proprietà non ha alcuna intenzione di vendere e il suo è un impegno a lungo termine. UEFA e ECA accanto agli altri stakeholder hanno lavorato per dare maggiore chiarezza, ponendo limitazioni a questo tipo di strutture e definendo i pilastri attorno a cui operare. Cosa che favorisce gli investimenti nel calcio. Il messaggio è chiaro: queste sono le regole inserite all’interno di un quadro normativo e attorno a questo è possibile delineare un business plan. Il mercato europeo esercita una forte attrazione per diversi motivi”.

Calcio femminile?

“Il mercato europeo esercita una forte attrazione per diversi motivi. Ovviamente l’obiettivo è quello di crescere in varie direzioni, e in questo senso il calcio femminile è molto importante. In Italia siamo soltanto agli inizi: 3-4 anni fa il calcio femminile non era neppure professionistico. C’è grande voglia di calcio femminile. Abbiamo scuole calcio con lo stesso numero di tesserati uomini e donne. È un movimento in forte espansione: un bacino di utenza enorme e pertanto enormi opportunità. Anche nei mercati emergenti, come quelle americano, in cui il calcio sta cambiando molto, esiste un grande appetito. In definitiva ritengo che il fenomeno sia di portata globale: più diversità si riesce ad avere nel gruppo, più valore è possibile generare”.

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Polonia: Zalewski tra i 29 pre-convocati per Euro 2024

La Polonia ha comunicato i 29 calciatori pre-convocati in vista di Euro 2024. Nella lista c’è anche l’esterno della Roma Nicola Zalewski. Il ct Michał Probierz, nonostante una stagione poco brillante con la maglia giallorossa, dà fiducia al classe 2002.

POWOŁANIA 🇵🇱
Selekcjoner reprezentacji Polski Michał Probierz ogłosił kadrę na czerwcowe zgrupowanie. ⤵️ pic.twitter.com/LMukfdSxzZ— Łączy nas piłka (@LaczyNasPilka) May 29, 2024

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Calciomercato

Calciomercato Roma, dall’Iran: Azmoun andrà al Siviglia

L’esperienza di Azmoun alla Roma è giunta al termine. Il club giallorosso, infatti, non eserciterà il diritto di riscatto a 12,5 milioni, per cui, il classe 95′ tornerà al Bayer Leverkusen. Come scrive il portale iraniano Varzesh3, Azmoun lascerà la società tedesca e vestirà la maglia del Siviglia, società con la quale avrebbe già trovato un accordo.