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Agcom: istituito un tavolo tecnico per la cronaca sportiva dopo Roma-Udinese

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dopo Roma-Udinese, ha istituito un tavolo tecnico per ”discutere gli attuali regolamenti in materia di cronaca sportiva, con particolare riferimento alle modalità di confezionamento delle immagini da mettere a disposizione degli operatori della comunicazione e di esercizio del diritto di cronaca”. Di seguito la nota dell’Autorty.

L’iniziativa è stata adottata ad esito dell’istruttoria avviata su proposta del presidente, in relazione all’incontro Roma-Udinese del 22 settembre 2024, volta ad ”accertare l’adeguata copertura delle immagini della protesta dei tifosi della Roma”.

Nel corso del procedimento, è stato appurato che ”la manifestazione di protesta dei tifosi della Roma era stata correttamente ripresa dalla Lega nazionale professionisti serie A (Lnpa) e messa a disposizione degli operatori della comunicazione ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca” ”non configurando quindi alcuna violazione della normativa vigente”.

”Nonostante questo, per meglio approfondire alcune delle sollecitazioni mosse dagli operatori dell’informazione, il consiglio dell’Agcom, con voto contrario della commissaria Giomi, ha deciso di avviare il tavolo tecnico al quale parteciperanno le Leghe sportive professionistiche, l’Ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana e le principali associazioni di categoria dell’emittenza radiotelevisiva nazionale e locale”, conclude l’Agcom.

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Nela a RS: ”Ranieri sistemerà tante cose. Per il futuro servirà un’analisi accurata su tanti calciatori”

Sebastiano Nela è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex terzino sinistro campione d’Italia con la maglia della Roma nel 1983.

Ranieri è la scelta giusta?

Credo sia la scelta migliore perché ci sono più cose che potrebbe rimettere a posto: il campo, l’ambiente e la dirigenza, dando i suggerimenti giusto per ampliare la struttura societaria del club. Ranieri, con la sua esperienza, potrebbe aiutare anche Ghisolfi. Sarebbe stato azzardato prendere un altro tecnico: c’è tempo per pensare bene a chi potrebbe essere il nuovo allenatore e sistemare l’aspetto ambientale, che non è da trascurare.

Ranieri cercherà di recuperare un po’ tutti.

Sarà fondamentale per portare avanti bene la stagione. Poi si dovrà fare un’analisi sincera e accurata sulle qualità di tutti i ragazzi e prendere delle decisioni. Ci sono dei calciatori che si abbattono dopo le contestazioni e non sono preparati a queste cose per cui dovranno pensarci bene e prendere coscienza che c’è la possibilità di cambiare aria.

Nela sull’assenza dei Friedkin.

Noi abbiamo una concezione diversa del calcio. Sono degli imprenditori hanno tanti affari in giro per il mondo ma questo non sarebbe un problema se la Roma fosse strutturata bene a livello dirigenziale con tutte le caselle al proprio posto: la società così andrebbe avanti da sola. I Friekdin, però, questo ancora non lo hanno fatto, forse non lo ritengono necessario. Non so perché sta continuando a perseverare in questo errore. Mi è capitato di aver ascoltato il presidente in un evento a Villa Pamphilj e sono usciti discorsi come l’appartenenza, l’importanza della maglia, che ci avevano fatto una bella impressione ma non lo conosco.

Nela sul lavoro che dovrà fare Ranieri.

Ranieri dovrà dormire una o due ore a notte avrà bisogno di verificare tante cose (ride ndr): ci sono tanti calciatori con caratteristiche diverse. Claudio ha utilizzato diversi moduli, credo che, in questo momento, la cosa più importante è capire su quanti uomini potrà contare. Anche se avrà poco tempo, una volta stabilita la lista di calciatori dai quali ripartire dovrà solo mettergli il vestitino addosso per farli giocare. I segnali arriveranno anche in allenamento. Ranieri non è un dogmatico come Juric, che forse non aveva i calciatori per fare il suo calcio. Il lavoro per lui sarà più semplice: è un allenatore che riesce a instaurare subito un rapporto con i calciatori, su questo sono tranquillo. Poi si vedrà come vorrà giocare.

Napoli e Atalanta serviranno per trovare la quadra?

Serve tutto, spero soprattutto che, nella prima gara, Ranieri riesca a trasmettere orgoglio, voglia di combattere, sportivamente parlando, e di non farsi superare dall’avversario. Non sottovaluterei anche la gara contro il Tottenham: vanno evitati brutti risultati che non fanno bene al morale. Prevedo una Roma più battagliera rispetto al recente passato.

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Esclusive

Cappioli a RS: ”Ranieri? Scelta migliore non si poteva fare. Roma senza personalità”

Massimiliano Cappioli, ex calciatore della Roma che ha partecipato alla storiche promozioni del Cagliari di Ranieri, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi aspetto tante belle cose da Ranieri è quello che mi aspettavo: tifoso della Roma, conosce tutti, speriamo riesca a fare qualcosa anche in società. Abbiamo iniziato insieme da giovane a Cagliari partendo dal basso con sacrificio e dedizione senza alcun aiuto.

Cosa può portare alla Roma?

Ranieri sa parlare con i calciatori, sa far uscire qualcosa che ora non vediamo nei calciatori: porta tranquillità, esperienza, insomma è la scelta migliore che la Roma poteva fare. Ora servono i risultati perché non si può continuare così.

Prosegue Cappioli.

Ranieri è un allenatore che conosce tante persone, a gennaio, potrebbe essere una calamita anche per alcuni calciatori. Chi non vorrebbe giocare nella Roma di Ranieri? I giallorossi adesso non hanno tanti profili forti e con carattere. Lo stadio Olimpico crea tanta pressione, per cui, c’è bisogno di calciatori di personalità. Senza non si può giocare e molti ora, infatti, non riescono a reagire. La palla scotta quando le cose non vanno bene e si sentono i fischi: senza attributi si cade in un baratro. Ranieri dovrà essere bravo a far tirar fuori la personalità a questa squadra.

Cappioli ringrazia Ranieri.

Con Ranieri sono diventato uomo e grazie a lui ho esaudito il sogno di giocare con la maglia della Roma.

Cappioli sulle differenze tra la Roma di oggi e quella in cui giocò lui.

Adesso i calciatori non vengono contestati, ai miei tempi era tutto molto diverso. C’era chi riusciva a giocare malgrado i tanti fischi: da Carboni a Mihajlović, molti hanno dimostrato tanta personalità, a differenza di quanto accade oggi.

Cappioli sui Friedkin.

I Friekdin non hanno competenze calcistiche per cui intorno a Ranieri dovranno esserci persone con cui parlare: non deve essere lasciato solo. C’è bisogno del supporto della società. A gennaio spero possa arrivare qualche calciatore perché sono diversi anni che vediamo sempre gli stessi giocare e la Roma arriva puntualmente 6° o 7° e quest’anno c’è il rischio di peggiorare la posizione in classifica. Il gruppo storico non mi ha mai convinto: invece di migliorare si stanno facendo dei passi indietro.

Prosegue Cappioli.

Conoscendo Ranieri potrebbe iniziare a giocare con il 4-4-2 con Dovbyk e Dybala vicino alla porta. Purtroppo mancano gli esterni sulle fasce adesso la Roma invece di giocare in avanti passa il pallone indietro. L’infortunio di Saelemaekers sta pesando molto.

Mancini terzino destro? Non lo so, noi avevamo Gianluca Festa che poi fece lo stopper.

Cappioli ha concluso con un aneddoto su Ranieri.

A Cagliari ci regalò dei campanacci tipo quelli delle mucche. Ancora ce l’ho a casa.

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Roma, domani alle 13:00 Ranieri parlerà in conferenza stampa

Claudio Ranieri sta dirigendo il primo allenamento a Trigoria da nuova allenatore della Roma. Il tecnico giallorosso, domani alle 13:00, parlerà in conferenza stampa. C’è tanta curiosità anche sul ruolo che svolgerà nella prossima stagione.

📲💻 Domani alle 13:00 sarà possibile seguire live su Facebook, X e YouTube la prima conferenza stampa di mister Ranieri#ASRoma pic.twitter.com/NdUwNsnt0P— AS Roma (@OfficialASRoma) November 14, 2024

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Ufficiale: Ranieri è il nuovo allenatore della Roma. Poi sarà dirigente (COMUNICAT)

Claudio Ranieri è ufficialmente, per la terza volta, il nuovo allenatore della Roma. Di seguito il comunicato del club giallorosso.

L’AS Roma è lieta di annunciare che Claudio Ranieri è il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra.
Al termine della stagione assumerà un ruolo dirigenziale senior: sarà consulente della Proprietà per tutte le questioni sportive del club. La ricerca del nuovo allenatore continuerà nei prossimi mesi e Claudio avrà voce in capitolo anche in questa decisione.

Romano di nascita, romanista da sempre, dopo aver vestito la maglia giallorossa da calciatore nella stagione 1973-74 e aver ricoperto la carica di allenatore in due diversi momenti (dal 2009 al 2011 e nel 2019), rappresenta un simbolo dei valori del Club ed è uno degli uomini di sport romani più apprezzati nel mondo.

Ranieri porta in dote il suo enorme bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate tra Serie A, Premier League, Liga e Ligue 1, guidando i migliori top club d’Europa e vincendo titoli storici, come quello ottenuto alla guida del Leicester nel 2016.

Il Club rivolge al tecnico i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo capitolo della sua entusiasmante carriera, certi che rappresenterà un valore aggiunto per la Squadra e per tutta l’AS Roma.

Forza Roma e bentornato a casa Mister!

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Roma, Dovbyk non si allena: verso la panchina in Ucraina-Georgia

Artem Dovbyk ieri non si è allenato. L’attaccante romanista dovrebbe saltare la prossima partita dell’Ucraina contro la Georgia, in programma il 16 novembre. Nonostante l’esito negativo degli esami strumentali, il centravanti giallorosso resterà ai box.

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Petruzzi a RS: “Ranieri sarà l’uomo della ricostruzione. Mi aspetto una difesa a 4”

Fabio Petruzzi, nel suo consueto intervento mattutino ai microfoni di Retesport nel corso de La Sveglia Giallorossa, ha analizzato così l’avvento di Claudio Ranieri sulla panchina della Roma: “Innanzitutto bisogna rivolgere un sentito ringraziamento a Ranieri per aver teso la mano al club giallorosso in questo momento così complicato. Era l’unico uomo in grado di poter sedersi sulla panchina della Roma, affrontando questa tempesta”.

“Sono convinto – ha aggiunto l’ex difensore romanista – che Ranieri non sarà solo un mero traghettatore, ma rappresenterà l’uomo forte che nelle prossime settimane offrirà ai Friedkin i consigli giusti per ristrutturare la società e darle quella fisionomia che è sempre mancata in questi anni”.

“Sul campo mi aspetto il solito Ranieri, pragmatico e diretto. Non dimentichiamoci che Ranieri è un figlio calcistico di Mazzone, si è poi evoluto nel tempo. Non è un dogmatico, cambierà sistemi di gioco e apporterà variazioni in funzione anche delle caratteristiche degli avversari. Al Leicester giocava con un 4-2-3-1 anche abbastanza offensivo, con tre giocatori veloci alle spalle di Vardy. Penso che dalla prossima sfida ripartirà dalla difesa a 4, tendenzialmente con tre uomini in mezzo al campo e due dietro la punta. Farà giocare solo chi si sente realmente coinvolto e chi sta bene, vale anche per Dybala. Mi aspetto infine Mancini come ipotesi di terzino bloccato a destra, con Ndicka e Hummels in mezzo e Angelino a sinistra”.

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APPROFONDIMENTI

Sir Claudio, il ‘multiforme’: ripartirà dagli uomini non dai sistemi di gioco

Per un uomo che a Napoli, in uno stadio che è stato suo parecchi anni fa agli albori della sua carriera da allenatore, siederà in panchina per la 1400esima volta, analizzare e scrivere di sistemi di gioco sarebbe banale e riduttivo.

Claudio Ranieri oggi tornerà a calpestare il manto erboso di Trigoria per la terza volta in carriera. Porterà dentro lo spogliatoio aria nuova certamente, la sua esperienza internazionale, il suo indubbio carisma, ma anche la voglia di ricoinvolgere diversi calciatori apparsi piuttosto spenti nell’ultimo periodo.

Non lo farà imponendo un dogma, ma cercando di inculcare principi chiari: pragmatismo, voglia di non mollare mai, ordine e senso d’appartenenza.

Non è un caso che le sue squadre spesso raccolgano risultati, quasi insperati, nei minuti finali, a volte ben oltre l’extra time. Basta chiudere gli occhi e ripensare alla prima Roma di Sir Claudio, quella che dalle more della bassa classifica in pochi mesi con una volata impensabile arrivò a sfiorare uno Scudetto clamoroso.

Foto Fraioli

Difesa a 4 o a 3?

La stagione giallorossa ha visto la Roma cambiare costantemente modo di stare in campo. Con De Rossi si era partiti con l’idea di impostare un 4-3-3 o 4-3-2-1 per poi variare all’ultima sua apparizione in panchina, pre-esonero, al 3-5-2. Poi Juric ha reso più intransigente il sistema, giocando di fatto sempre con il 3-4-2-1 ma non raccogliendo risultati invidiabili.

Il calcio però non lo fanno i sistemi di gioco, bensì i principi tattici, le strategie e le caratteristiche dei calciatori. Ranieri è uomo esperto, scaltro e intelligente. Prima di tutto ripartirà dagli uomini. Se avrà a disposizione al 100% delle rispettive condizioni psicofisiche Hummels, Paredes e Dybala, potrebbe impostare un 4-3-1-2 con il tedesco al fianco di Ndicka, Mancini un pochino più largo a destra e Angelino libero di fluidificare a sinistra.

In mezzo al campo l’argentino o Cristante dovrebbero assurgere al ruolo di regista, con Le Fèe che forse di partenza potrebbe partire un po’ di più nelle retrovie, poi spazio alle mezzali che assurgeranno ad un ruolo fondamentale: perchè abbassando il baricentro e predisponendo una squadra che difficilmente presserà in avanti, ma cercherà di contenere per ripartire, è fondamentale avere in campo almeno due centrocampisti dinamici.

Lo scorso anno Ranieri a Cagliari ne aveva un terzo, Nandez, che spesso giocava largo come esterno. Gente in grado di accorciare il campo in avanti e liberare la propria corsa negli spazi. Ecco che Pisilli e Konè diventano uomini necessari per sviluppare questi principi.

Foto Fraioli

Joya al centro (se sta bene)

Poi ruoterà tutto intorno a Dybala. Se l’argentino starà bene, quasi certamente Ranieri lo avvicinerà a Dovbyk. Una coppia che per motivi diversi si è vista ancora pochissimo insieme, ma qualche scampolo di intesa lo ha regalato. Se l’argentino non giocherà è ipotizzabile che si punti sulla batteria degli esterni con El Shaarawy, Saelemaekers, Zalewski e Soulè pronti a giocarsi due maglie.

Baldanzi potrebbe essere il trequartista centrale ma soprattutto la carta da partita in corsa in grado di cambiare ritmo e conferire ulteriore imprevedibilità al fronte offensivo. Ma il giovane toscano ha la tigna che piace a Ranieri, non è da escludere che possa ritagliargli uno spazio più importante sin dalla sfida di Napoli.

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Roma, ora il CEO: Antonello ad un passo.

Dopo il tecnico, la ristrutturazione aziendale e sportiva. I Friedkin vogliono dare seguito a ciò che hanno ribadito recentemente sia pubblicamente sia off records: ‘nessuna intenzione di cedere la società’.

Se effettivamente questo è lo scenario, con una Roma di fatto desertificata sul piano strutturale e organizzativo, dopo aver messo una toppa all’enorme falla tecnica con Claudio Ranieri, scatterà la fase 2 legata alla predisposizione di un nuovo organigramma che si divida tra area finanziaria e area sportiva.

Il soggetto in pole per prendere l’eredità di Lina Souloukou nel ruolo di CEO dell’area c.d. corporate è Alessandro Antonello: da diversi anni dirigente apicale dell’Inter, prima con Suning poi con il recente passaggio di mano, il suo contratto scadrà a fine anno e non ci sono avvisaglie di potenziali rinnovi.

Inoltre il fondo Oaktree è intenzionato a rimodulare in parte il Cda, con nomine che dovrebbero estendersi a tutta la struttura finance del club. Non sono stati smentiti i contatti e gli incontri tra la proprietà giallorossa e Antonello, che in questo momento quindi è in pole per legarsi al club di Trigoria nelle prossime settimane.

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Friedkin-Ranieri, un vertice per risistemare la Roma: ecco le richieste del tecnico

Un incontro voluto su terreno neutro, ma comunque molto caro ad entrambi. Ranieri e Friedkin ieri si sono seduti, a tu per tu, al tavolo di una lussuosa suite presso il Claridge’s, hotel a cinque stelle nella zona extralusso di Mayfair.

Un vertice che ha costretto Ranieri – che vive da sempre ai Parioli con la moglie – a raggiungere Londra in fretta e furia, quando Dan ha sciolto gli indugi intorno all’ora di pranzo nella giornata di martedì.

Un confronto a cui hanno partecipato dapprima solo Ranieri e Friedkin, poi anche Ryan – vicepresidente – un paio di fidati collaboratori della proprietà e Florent Ghisolfi arrivato all’ultimo momento in terra inglese.

Al di là dell’aspetto economico e delle clausole burocratiche del contratto fino a giugno, diverse fonti di informazione raccontano che Ranieri è sceso più nello specifico, ponendo alla proprietà diverse questioni legate all’organizzazione interna del club e al prossimo mercato.

Ciò che Ranieri ha chiesto è una serie di garanzie dalla proprietà sul piano di rafforzamento, non tanto della squadra quanto della compagine societaria. Sull’impegno e sull’interesse, insomma. I due Friedkin con i loro collaboratori più fidati e con Ghisolfi, arrivato all’ultimo momento, lo hanno rassicurato. 

Ranieri vorrebbe nell’immediato almeno un nuovo dirigente che possa supportarlo. E la figura dovrebbe essere quella del CEO, con Antonello in pole.

Nel prossimo futuro si capirà se sempre da Ranieri partirà la ristrutturazione anche dell’area sportiva e la scelta del nuovo allenatore.