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Panchina Roma, il favorito è Montella: contatti ufficiali in corso

La Roma potrebbe tornare a bussare alla porta di un vecchio amico. Si tratta di Vincenzo Montella.

L’ex giocatore e allenatore giallorosso – in una breve parentesi del 2010 – è stato ufficialmente ricontattato dal club in queste ore.

Montella, che aveva già aperto nei giorni scorsi alla possibilità di un ritorno in panchina e che ha assistito a diverse gare live della Roma recentemente, è ora il candidato numero uno alla panchina giallorossa come affermato dal Corriere dello Sport.

Non l’unico, ma sicuramente il nome in pole di queste ore. In giornata possibilità novità.

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Paura per Borja Mayoral: a fuoco la sua abitazione

Paura per Borja Mayoral e la sua famiglia.

Mentre lo spagnolo, ieri pomeriggio, riceveva il premio ‘Zarra’, per il miglior cannoniere spagnolo dello scorso torneo (15 gol col Getafe) che viene ogni anno consegnato da Marca, la sua abitazione ha preso fuoco.

Bruciata quasi integralmente con fiamme altissime e l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco. Circostanze scatenanti dell’incendio ancora da chiarire, per fortuna nessuno della sua famiglia era presente all’interno.

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Infermeria

Dovbyk, risonanza al ginocchio: le ultime

Artem Dovbyk domenica ha subito un colpo al ginocchio, che gli dà qualche noia da alcune settimane e per tutto il secondo tempo ha stretto i denti, non giocando però la sua miglior partita in maglia giallorossa.

Come riferisce ilcorrieredellosport.it, ieri l’ucraino si è sottoposto ad una risonanza magnetica che non ha fortunatamente rilevato danni all’articolazione operata anni fa.

Ieri per lui risonanza e terapie, oggi la partenza per i due impegni con la nazionale ucraina contro Georgia e Albania. Nessuno vuole correre rischi: Dovbyk sarà valutato dallo staff della sua selezione che poi, d’accordo con i medici della Roma, deciderà se tenerlo in ritiro o rimandarlo in Italia.

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Calciomercato

Hermoso, aria d’addio e spunta il Real Madrid

Mario Hermoso, giunto in notevole ritardo a Roma, oltre il 31 agosto, non è ancora riuscito ad inserirsi nei quadri tecnici giallorossi.

Tra errori evidenti, il rosso di Firenze e l’infortunio di qualche giorno fa, l’esperienza nella capitale dello spagnolo al momento è stata fallimentare.

Come riporta marca.com, dopo gli ulteriori infortuni gravi in casa Real – l’ultimo quello di Militao – in vista del mercato di gennaio, la squadra di Ancelotti avrebbe messo nel mirino Mario Hermoso, il quale continua a essere molto stimato a Valdebebas dopo l’addio ai tempi delle giovanili.

Il calciatore della Roma sarebbe disposto a tornare in Spagna nonostante si sia ambientato molto bene in Italia.

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APPROFONDIMENTI

Ghisolfi nelle prossime ore a Londra: posizione in bilico

“Un errore l’esonero di De Rossi? La storia dice questo”. Nel sibillino e preconfezionato spartito che Florent Ghisolfi ha declamato ai microfoni delle tv nazionali e in conferenza stampa, dopo l’esonero di Juric domenica scorsa è sfuggita al francese un’ammissione che gli potrebbe costare cara.

Sì, perchè il direttore sportivo giallorosso (in realtà responsabile dell’area tecnica) ‘senza portafoglio’ per mutuare la perifrasi ministeriale o senza particolari poteri, non solo è stato sin da giugno scorso perimetrato a tal punto da non influire in nessuna decisione apicale, ma è stato ‘abbandonato’ al suo destino, come unico referente di Trigoria ma senza poter incidere in nessuna situazione.

Sembrano lontani gli abbracci e l’ovazione di Fiumicino, quando il dirigente francese si ritrovò immerso in una goliardica accoglienza dei tifosi romanisti che stavano aspettando lo sbarco di Soulè.

Ghisolfi – non è un mistero – non era d’accordo con la cacciata di De Rossi e più volte ha tentato di convincere Friedkin a richiamarlo, percependo da subito l’umore di un gruppo squadra che non ha mai digerito l’arrivo di Juric. Questo tentativo è stato rifatto dopo Firenze, ma è stato vano.

Friedkin ha deciso di scegliere in prima persona qualsiasi nomina e come riferisce la Repubblica, l’uscita di domenica scorsa su De Rossi oltre alla dispendiosa campagna acquisti estivi, allo stato infruttuosa, potrebbero costare caro al francese che nelle prossime ore è stato convocato a Londra.

Da capire se per essere definitivamente liquidato o rafforzato nel suo ruolo. La seconda ipotesi, appare oggi, poco verosimile.

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Roma, Ceo e direttore tecnico: le prossime mosse dei Friedkin

Un mare magnum di situazioni da sistemare, un ginepraio di problematiche da dirimere. Dan e Ryan Friedkin sono stati ‘avvistati’ a Roma, Ladispoli, New York e nelle ultime ore sono segnalati a Londra.

Negli uffici del The Friedkin Group, in compagnia dei super dirigenti che si occupano non solo del fascicolo giallorosso, ma anche delle altre innumerevoli attività del gruppo industriale, stanno faticosamente e lentamente capendo il da farsi.

Tra consigli, consiglieri, suggerimenti e incontri di ogni natura, il proprietario texano dovrà scattare una vera e propria rivoluzione che non può passare solo dalla nomina del nuovo tecnico.

Al di là del profilo che sarà scelto, si spera il prima possibile, la sensazione chiara è che questa volta Friedkin voglia dare una svolta anche a livello dirigenziale: sono proseguiti in questi giorni incontri con manager italiani per il ruolo di amministratore delegato al quale si dovrebbe affiancare anche la figura di un direttore tecnico.

In dubbio, sempre più in dubbio, la posizione di Florent Ghisolfi.

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Roma, senza tecnico c’è solo Falsini ‘disponibile’ ad allenare la squadra domani

E’ uno dei momenti più cupi della storia recente della Roma, con la sinistra sensazione che ancora non si sia toccato il fondo.

Mentre i Friedkin, dispersi in qualche località tra Europa e Stati Uniti proseguono l’infinito casting del nuovo allenatore, domani la squadra – salvo nuovo ordine – dovrebbe tornare a lavorare a Trigoria.

Al netto dei 14 nazionali, i reduci che comporranno il gruppo sono comunque nomi illustri: Svilar, Angelino, Mancini, Cristante, El Shaarawy, Pellegrini, Hummels, Hermoso, Dybala per citarne alcuni.

In assenza di una scelta immediata, già nelle prossime ore, domani a Trigoria l’unico soggetto accreditato e disponibile a far svolgere alla squadra una seduta d’allenamento, in un clima ovviamente surreale, è l’attuale tecnico della Primavera Falsini.

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Montella e Ten Hag le ultime suggestioni

Italiani, stranieri, giochisti, pragmatici. Nell’annoso casting per la panchina giallorossa ce n’è veramente per tutti i gusti.

Friedkin ha deciso di non decidere: il post Mourinho e De Rossi era stato immediatamente comunicato. Questa volta sono trascorsi già due giorni e non è stato deciso nulla.

Nel novero dei nomi ‘nuovi’ spuntano anche Montella e Ten Hag. Il primo, ex centravanti giallorosso con un passaggio breve sulla panchina romanista nella primavera del 2010, si è ufficialmente autocandidato alcuni giorni sostenendo in un’intervista di poter esser messo in difficoltà se arrivare la chiamata della sua Roma. Attuale ct della Turchia, non avrebbe problemi a lasciare l’attuale incarico.

Poi c’è l’olandese, cacciato dallo United qualche giorno fa, sondato dalla Roma e che guadagna 6 milioni l’anno ma non ha nessuna intenzione di ripartire dalla capitale, secondo diverse fonti d’informazione.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Con un tecnico straniero la Roma rischia la Serie B” Coppola a RS: ”Allegri allenatore ideale”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ‘La Roma è sprofondata: la situazione è molto pericolosa farei molta attenzione perché ci sono tante cose che non funzionano. C’è tanta confusione e questo mi preoccupa molto. Se ci fosse un dirigente con gli attributi, e che sa parlare di calcio, sarebbero cambiate un po’ di cose. Mi aspetto che i Friedkin diano un segnale forte alla piazza.

Prosegue Di Livio.

I tifosi devono trasmettere positività alla squadra perché la stagione sta diventando pericolosa: la squadra non ha carattere e non riesce a reagire al clima ostile che si è creato.

Allenatore ideale per questo momento?

De Rossi. Se Daniele non accetta, il club risparmia dei soldi e l’unico che può far reagire la squadra è Massimiliano Allegri. Se dovesse arrivare un tecnico straniero, la Roma rischia seriamente la Serie B.

Maurizio Coppola: ”I calciatori non hanno reagito ad alcuna sollecitazione, per cui, possono portare la Roma a vivere una stagione inquietante: ecco perché bisogna mettere da parte le polemiche e sostenere la maglia. La speranza è che arrivi un allenatore che possa tirare fuori un po’ di carattere alla squadra.

Allenatore ideale per questo momento?

Sicuramente non deve essere straniero, credo che il tecnico giusto sia Massimiliano Allegri.

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APPROFONDIMENTI

Disastro Roma, 3 vittorie dopo 12 gare di Serie A: peggio solo nel 1950-51

La Roma si sta autodistruggendo. La crisi dei giallorossi sembra non avere fine: 6° sconfitta stagionale contro il Bologna (2-3) ed esonero di Ivan Juric. La formazione capitolina ha raccolto 13 punti in 12 partite, come nella stagione 2004-05: peggior partenza dell’era dei 3 punti. Il dato che fa più paura è quello legato alle vittorie, appena 3 in Serie A: solo nel 1950-51 la Roma ne raccolse meno (2). E in quel campionato i giallorossi retrocessero per la prima e, al momento, unica volta nella loro storia.