Categorie
Calciomercato

Ghisolfi, un mese per tenersi la Roma

Il mese di Ghisolfi. La finestra di mercato invernale, che chiuderà il prossimo 3 febbraio, sarà decisiva per il futuro del ds francese a Trigoria. Dopo un’estate in ombra, l’ex Nizza deve dimostrare di essere all’altezza di una piazza ambiziosa ed esigente come Roma, e nelle prossime settimane oltre a regalare almeno due rinforzi a Ranieri, bisognerà sistemare diverse situazioni contrattuali. Da Dybala in giù diversi protagonisti delle ultime settimane sono in bilico o da blindare (Paredes, Svilar, Pisilli, El Shaarawy e lo stesso Pellegrini tra gli altri).

I ruoli scoperti o che necessitano di intervento sono noti da settimane: ai giallorossi servono un terzino destro, un difensore centrale e un attaccante. Ghisolfi non è riuscito ancora a dare un’impronta definita del suo lavoro nella Capitale, per questo i Friedkin lo valuteranno attentamente dopo il mercato invernale e nei mesi immediatamente successivi.

Per il futuro, oltre al prossimo allenatore, serve un direttore sportivo che abbia intuizioni e dia stabilità al progetto. (…) Lo scrive il Tempo.

Categorie
Interviste

Lotito sul Derby: “La Roma ha fatto solo due tiri in porta. Sembrava una festa Scudetto”

Claudio Lotito non ci sta e difende la sua Lazio.

Dopo la sconfitta nel derby, il presidente biancoceleste intercettato da il Messaggero, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul derby: “Abbiamo sbagliato i primi 20 minuti e loro hanno fatto due tiri in porta, ma dopo c’è stato un assalto al Fort Apache. Nel secondo tempo non avremmo meritato di perdere. Loro hanno segnato, noi no. E poi ci sono stati atteggiamenti scorretti come i palloni buttati in mezzo al campo e non solo. Hanno vinto una gara, sembrava una festa scudetto”.

Categorie
Interviste

Ranieri: “Squadra in netta ripresa ma va rinforzata subito. Totti? Deve capire cosa fare da grande”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco uno stralcio della prima parte dell’intervista che sarà poi completata in edicola domani:

(…)

Riesci ancora a emozionarti? Penso naturalmente a domenica sera, al derby.
“Sono emozioni forti, anche perché sono le ultime”.

Vuoi dire che a giugno chiudi sul serio?
“È iniziata l’ultima tappa e quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita”.

Che fantastica storia è la vita. Sarà contento Antonello. Preciso: Venditti, non Alessandro.
“Ho capito di essere cambiato”.

Dove e quando?
“All’Olimpico, quando veniva cantato l’inno di Antonello, io non salivo dal tunnel perché mi commuovevo, mentre adesso riesco a reggere l’emozione e, anzi, il canto dei sessantamila mi dà l’ultima botta d’energia”.

pensare che avevi annunciato l’addio alle armi.
“Mi credi se ti dico che negli ultimi mesi ho ricevuto più richieste che dopo il trionfo col Leicester? Quando mi sono accorto che c’era ancora voglia di Ranieri, la voglia è tornata pure a me, ma sapevo che l’avrei fatto solo per due squadre, Cagliari e Roma. Mi hanno tirato giù dall’Aventino”.

La chiamata – annunciazione!, annunciazione! – quando è arrivata di preciso?
“Quel lunedì di novembre, mi telefonò Ghisolfi per dirmi che i Friedkin volevano parlarmi. Sono partito subito per Londra”.

(…)

I Friedkin ti hanno capito.
“E io ho capito loro, hanno voglia di fare bene, di riportare in alto la Roma. Non parlano in pubblico? Perché, vedi altri americani, mi riferisco a proprietari di squadre, che rilasciano interviste o semplici dichiarazioni? Gli americani sono fatti così. Affidano i compiti alle persone che scelgono e se non vanno bene le cambiano”.

Come hai trovato la squadra?
“Come tutte le squadre che escono da un esonero. In questo caso addirittura due in pochi mesi. Giù moralmente, ma a posto fisicamente. Con Daniele e Juric avevano lavorato bene sul piano atletico. Io ho semplicemente portato le mie idee, ho provato a stimolare i ragazzi, siamo entrati presto in sintonia. Cosa significa entrare in sintonia? Pensare le stesse cose, dare tutto l’uno per gli altri. Giocare sempre alla morte. Sono uno che in allenamento pretende tanto, quando arriva la partita lascio libertà ai giocatori perché, se hanno lavorato bene, sanno come comportarsi sia difensivamente sia offensivamente. A ogni errore deve corrispondere una reazione, nessuno deve ripensare allo sbaglio che ha appena commesso. C’è tanto tempo ancora. Sbagliamo tutti, in campo, nella vita… Tempo fa lessi una frase che mi piacque parecchio”.

Hai vinto il quinto derby su cinque: la prima cosa che hai pensato.
“Ero contento per i tifosi. La gioia che riesci a donare è più grande di quella che provi. Io non ho paura di dire le cose: abbiamo battuto una Lazio che sta facendo una grande stagione e un bellissimo calcio. Domenica ho visto una Roma diversa, una Roma che sa stare in campo. Molto distante da quella di Napoli, ma ero arrivato solo da un giorno e i nazionali erano appena rientrati. Il progresso, la crescita è notevole. A Napoli avevamo fatto una partita buonina, ma eravamo stati troppo timidi, non avevamo mai provato a vincere”.

Da qui al 3 febbraio quanto e dove cambierete?
“Ho già una buona rosa, ma va completata perché tra poco giocheremo tre partite a settimana. Serve qualcosa in più, del resto si parla di mercato di riparazione e allora anche noi proviamo a riparare”.

Qualcosa in più, ma anche qualcosa in meno.
“Ci saranno delle partenze, certo, e gli ingressi dovranno rispettare i parametri del Fair Play Finanziario”.

Come vedi Dybala?
“Con il sorriso. Il sorriso è importante, chi arriva al campo col sorriso, come Paulo, facilita le cose e ti riempie il cuore. Dybala mi piaceva tanto già quand’era al Palermo”.

Sbaglio o gli hai garantito la centralità che inseguiva da anni?
“Per me sono tutti centrali, devono esserlo. Paulo è di un calcio superiore, ora gioca tanto perché sta bene, ma va salvaguardato. Lo tolgo non appena lo vedo stanco. Nel derby lui e Dovbyk hanno fatto un lavoro eccezionale, contribuendo al successo in modo decisivo”.

A Paredes e Hummels hai restituito spazio e dignità.
“A Paredes e Hummels non devi dire niente, loro sanno bene cosa fare e i compagni gli riconoscono la leadership, non a caso si appoggiano sempre su di loro”.

Ogni volta che ti chiedono di Totti, del suo ipotetico – e aggiungo auspicabile – ritorno alla Roma, rispondi che gli telefonerai, che parlerai con lui. È una non-risposta. O hai trovato sempre occupato?
“È una non-risposta. Ma posso garantire che parlerò con Francesco, prima però dovrà capire cosa vuol fare da grande. Parlerò con lui, così come ho parlato con Daniele e vorrei tanto abbracciare Bruno Conti, che non vedo da troppo tempo”.

Pensi che ci siano preclusioni dei Friedkin relativamente al ritorno di Francesco.
Non ne abbiamo ancora parlato. Ma non penso, non lo so”.

Categorie
Calciomercato

Le Fèe-Sunderland, trattativa in corso: i dettagli

Il Sunderland è in pressing per arrivare ad Enzo Le Fèe.

Come riferito da diverse fonti di informazione, si sta trattando sulla base di un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo in caso di Premier League. L’operazione può decollare anche complice l’apprezzamento del tecnico della squadra inglese, Le Bris, che lo ha allenato al Lorient.

Categorie
Calciomercato

Frattesi apre alla Roma ma l’Inter chiede troppo: le ultime

Davide Frattesi è il grande sogno della Roma. Il centrocampista nerazzurro, ex delle giovanili giallorosse, ha aperto ad un ritorno nella capitale, ma l’Inter fa muro per una sua cessione.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, il club nerazzurro chiede almeno 40 milioni di euro e non è intenzionato a cederlo a gennaio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, arriva il nuovo CEO: scelto Alessandro Antonello. Firmerà nei prossimi giorni

La Roma ha finalmente individuato il nuovo amministratore delegato. Si tratta di Alessandro Antonello, attuale Ad dell’Inter che si svincolerà nei prossimi giorni dall’Inter e firmerà il suo contratto con la società giallorossa.

Figura dirigenziale di assoluto spessore, che i Friedkin hanno incontrato recentemente a Londra e conosciuto in occasione delle molteplici riunioni dell’ECA. Per anni dirigente in PUMA, è stato l’amministratore delegato dell’Inter dal 2015, quindi dieci anni in quota nerazzurra con tre passaggi di società affrontati brillantemente dal dirigente varesino.

Categorie
Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Grande derby dei giallorossi. Pellegrini? In parte si è ripreso la Roma in mano”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha giocato un grande derby soprattutto nel primo tempo la Lazio non ci ha capito niente. Nella ripresa, Baroni ha ritrovato l’equilibrio ma non è bastato.

Dovbyk? Non mi sta piacendo: mi aspetto qualche gol in più da lui. Porta su la squadra, però, un centravanti deve segnare.

Pellegrini? In parte si è ripreso la Roma in mano. Come ha detto Ranieri a Bologna c’è bisogno di conferme.

Cosa porta un allenatore a questi livelli a non far giocare giocatori come Hummels e Paredes?

Non lo so, è inspiegabile. Hummels, Ndicka e Mancini vanno a formare una delle difese più forti di Europa.

Categorie
NEWS

Petruzzi a RS: ”Farei subito lo scambio Cristante-Saelemaekers. Dovbyk? troppo criticato”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Saelemaekers-Cristante? Dove si firma?! lo farei subito. Bryan è un buon calciatore che ha dato tanto alla Roma ma il belga si sta dimostrando formidabile: sa fare tutto nelle due fasi. Non ero entusiasta del suo arrivo nella Capitale ma le sue prestazioni mi hanno fatto ricredere.

Dovbyk? A me piace: ascolto troppe critiche. La Roma si affida all’ucraino, infatti, i gol nascono della sue giocate: sia con il Milan che con la Lazio ha provocato tutte le reti segnate dai giallorossi.

Petruzzi sul lavoro di Ranieri.

Ha costruito una squadra alla quale ha dato un’identità: adesso la Roma gioca, si diverte e chiunque entra fa bene. Insomma Ranieri sta facendo un ottimo lavoro ma la prossima stagione, come da contratto, è giusto che diventi dirigente.

Categorie
NEWS

Giudice Sportivo: Saelemaekers entra in diffida, ammenda di 10mila euro alla Roma

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 19° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, il club ha ricevuto un’ammenda di 10mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato tre fumogeni in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria, per avere, inoltre lanciato, nel recinto di giuoco, tre petardi e due fumogeni; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.”. Un turno di squalifica per il fisioterapista Aldo Lacopo “per avere, al 50° del secondo tempo, a giuoco fermo, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei calciatori della squadra avversaria contribuendo ad alimentare il clima di tensione che si era generato a seguito di un fallo di giuoco”.

Quarta ammonizione per Alexis Saelemaekers che è entrato in diffida. L’esterno belga, quindi, è a rischio squalifica.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Hummels, i numeri di una Roma con e senza il leader tedesco

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mats Hummels racchiude tutto quello che mancava alla Roma prima dell’arrivo di Claudio Ranieri: esperienza, leadership e forza fisica. Il difensore tedesco, anche nel derby vinto contro la Lazio (2-0), è stato perfetto non commettendo neanche un errore in fase difensiva. Il classe 88′ ha guidato Mancini e Ndicka ai suoi lati e ha annullato Castellanos, che a fine gara, frustato dalla prestazione nulla, lo ha colpito con i tacchetti dello scarpino. Il gigante tedesco ha reagito spintonando l’argentino sotto gli occhi della panchina della Roma e di Ranieri che lo ha messo al centro della sua squadra: ”Per me è un pilastro. Abbiamo due giocatori che guidano la squadra in campo, Hummels e Paredes”.

Il classe 88′ per Sir Claudio dovrebbe far parte anche della rosa del prossimo anno ma ancora non vi son certezze: ”Il mio futuro lo deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da Ranieri”. Hummels è passato da essere un ‘oggetto misterioso’ a calciatore imprescindibile: la percentuale di minuti giocati è schizzata dal 2,2% con Juric al 65,4% con il tecnico di Testaccio.

Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”. Detto fatto anche con la maglia della Roma, dopo un inizio traumatico, ha preso le chiavi della difesa ed è stato determinante in match importanti contro Tottenham, Milan e Lazio: 3 gare in cui la Roma non ha perso.

Roma con e senza Hummels titolare: ecco le differenze

Hummels, dal suo arrivo a Roma, ha giocato 7 partite dall’inizio: 4 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. I giallorossi hanno subiti 6 reti (media 0,85) e hanno mantenuto la porta inviolata in 3 occasioni, ovvero, nel 42,8% delle gare. Senza il difensore tedesco, la squadra capitolina ha incassato 24 gol in 19 match (media 1,26): solo 5 clean sheat con la percentuale che crolla al 26,3%.

Il gigante tedesco, prima del derby vinto era stato chiaro su come si potrebbe sviluppare la stagione: ”Domenica vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”. Il primo passo è stato fatto, ora spetterà alla squadra risalire la classifica. Con un leader come Hummels sicuramente sarà più facile.