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Tifosi

Inter-Roma, settore ospiti vietato ai tifosi residenti in provincia di Roma. Possibile il ricorso al TAR

Nuovo stop alle trasferte per una parte della tifoseria giallorossa. Ieri è arrivato il provvedimento del Prefetto di Milano che impedisce la vendita dei tagliandi del settore ospiti del Meazza, in vista di Inter-Roma, ai cittadini residenti nella Provincia di Roma.

Si tratta del sesto provvedimento restrittivo nei confronti dei tifosi giallorossi in questa stagione, arrivato dopo i suggerimenti del CASMS che ha analizzato il grado di rischio per l’ordine pubblico di questa sfida.

In realtà le motivazioni addotte nel provvedimento lasciano seriamente perplessi: si passa dal gemellaggio tra i tifosi interisti a quelli laziali (dato esistente da 50 anni e oltre e che in una miriade di altre occasioni non ha impedito ai romanisti di seguire a Milano la squadra), al tentativo di colluttazione tra le due tifoserie avvenuto circa 10 anni fa, per finire al fatto che a Lecce, una quindicina di giorni fa, parte dei tifosi della Roma si sarebbero rifiutati di dirigersi al punto di ‘captazione’ evitando così di essere scortati dalle forze dell’ordine direttamente al via del Mare.

Insomma un provvedimento che non sembra avere basi solidissime ma per essere cancellato servirà un ricorso al TAR come avvenuto prima di Udinese-Roma. Il club e il noto gruppo di avvocati che si era già occupato di questa questione, sono a lavoro per capire se ci sono margini utili per presentare il ricorso e ottenere nuovamente giustizia, visto l’evidente grado discriminatorio e anticostituzionale di tali motivazioni.

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Interviste

Paredes: “Ho scelto la Roma per un altro anno. Senza Ranieri, oggi sarei al Boca”

Leandro Paredes ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole:

Paredes, come sta dopo il pareggio con la Juventus?

«Bene, è una fase della mia vita in cui sono davvero contento. E pure come squadra siamo in un grande momento. Le 7 vittorie consecutive sono state importanti e anche con la Juventus abbiamo ottenuto un buon risultato. Anche se…».

 Un’occasione persa?

«Di fronte avevamo sempre la Juventus, bisogna ricordarcelo. Ma sono convinto che potevamo fare qualcosina in più, questo sicuro».

Ha rinnovato da poco per un altro anno, il suo quinto a Roma…

«Da quando sono arrivato qui mi sono subito attaccato a questa maglia. Io e la mia famiglia: due miei figli (Victoria e Lautaro, arrivato dieci giorni fa, in mezzo c’è Giovarmi, ndr) sono nati qui. È una piazza che amiamo tanto e sono felice di questo rinnovo: volevo stare qui un altro anno per raggiungere qualcosa di importante con la Roma prima, di tornare in Argentina».

Ma questa famosa clausola a favore del Boca Juniors alla fine c’è o non c’è?

«Il fatto che ci sia o meno cambia poco. Conta invece la mia scelta, che è stata quella di rinnovare. Adesso penso solo a questo, poi quello che succederà lo vedremo più avanti…».

Quanto ha pesato in questa sua scelta Ranieri? Non fosse arrivato lui, sarebbe già al Boca?

«Ranieri è stato molto importante, mi ha fatto tornare a giocare. È vero, in quei due mesi con Juric ho fatto di tutto per tornare al Boca. E anche la Roma mi aveva detto che se le cose fossero continuate così, avrei potuto iniziare cercarmi un’altra squadra».

(…)

Si è dato un perché dell’esonero di De Rossi?

«Per me Daniele era un grande allenatore già quando giocava, figuriamoci dopo. Il suo addio ci è dispiaciuto, eravamo convinti di poter fare molto bene con lui. Ora, però, dobbiamo pensare al presente e goderci quello che stiamo facendo».

Lei ha affrontato la Lazio dieci volte, tra cui sei derby. Ha un ricordo particolare?

«Ne ho tanti, ma penso sempre che la partita migliore sia la prossima. Sappiamo quanto vale per la città, per la Roma, per la classifica e per i tifosi».

Come si vince un derby?

«Come abbiamo vinto gli altri: giocando bene, con mentalità e un po’ di furbizia che abbiamo avuto sempre in questo tipo di partite».

Il derby di Roma le ricorda un po’ Boca-River?

«Sicuramente sì, anche per come lo vive la gente, la città, è un derby molto simile a quello argentino. Ci tengo molto a questa sfida: sarà una gara difficile, ma anche molto bella da giocare».

Se dovessi togliere un giocatore alla Lazio?

«Nessuno. Anzi, spero che giochino tutti. Vincere contro quelli più forti è sempre più bello».

(…)

La Roma ha messo gli occhi su tre giocatori argentini, Medina, Balerdi e Di Cesare. Consigli?

«Con Medina e Balerdi ho giocato in nazionale. Ho parlato con entrambi, sono forti e giovani, possono fare bene qui. Di Cesare l’ho visto solo in tv, ma per quello che mi dicono e un ottimo giocatore».

(…)

 Domenica sarebbe bello vincere con un suo gol?

«Sarebbe un sogno. Io ci credo. Sempre. Gil screzi con Pedro e Guendouzi? Sono cose che succedono, soprattutto in partite calde. In campo ho litigato anche con Messi, figuriamoci. Poi però resta tutto lì. Almeno mi hanno insegnato cosi fin da piccolo».

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Interviste

Ranieri: “Non scappo, ma resto solo se conto e vengo ascoltato. Allenatore? Siamo molto vicini”

Claudio Ranieri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de il Messaggero. Ecco un estratto:

Non è proprio possibile vedere Shomurodov e Dovbyk insieme?
«Vero, funzionano e sono molto compatibili perché Eldor è una seconda punta, non è egoista, è un generoso per natura. A volte gli chiedo di tirare in porta più spesso. Il problema è che se li schiero entrambi dall’inizio, poi se devo cambiare la partita… mi attacco. Bisogna valutare tutto e non è detto che non possano giocare insieme».

Dal giorno che ha messo di nuovo piede a Trigoria pensava che dopo tre mesi sarebbe stato dove è adesso?
«Sono sincero, dopo una settimana ho pensato che l’avrei rimessa a posto. Dentro di me lo sapevo ma non ci pensavo. La squadra mi dà tutto. Se non trovo il feeling, non va. È stato facile trovarlo».

(…)

Domenica per la prima volta è sembrato che volesse smarcarsi dal ruolo che l’attende in futuro.
«No, no. Io sarò senior advisor, e mo’ traducetelo come ve pare (ride, ndr). So che sarò un punto di riferimento per loro, consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà. Credo sia per tutti così».

Ok, però un conto è consigliare, un altro dirigere. Quando le venne fatto il nome di Burdisso da inserire eventualmente in società, rispose un po’ stizzito “E io che ci sto a fare?”
«Scusatemi, ma se arriva un dirigente sopra di me, io che ci sto a fare? I tifosi devono stare tranquilli, io non scappo. Scapinoli? se non conto. Non farò il parafulmine di nessuno».

Che vuol dire?
«Che se non decido e non mi sento importante, io non faccio il parafulmine, me ne vado. Oggi mi sento al centro del progetto. Nel momento in cui mi sentissi al lato di questo, arrivederci e grazie».

Scusi, ci sono avvisaglie?
«Ma no. Perché, i tifosi hanno paura che lasci?».

Beh, durante le conferenze affermava di comportarsi e di pensare anche da dirigente.
«Da più parti è stato scritto che sarò dirigente, allora vi sono venuto dietro. Ma la dicitura è senior advisor».

(…)

E se invece i Friedkin le chiedessero una presenza quotidiana, accetterebbe?
«Ma sì, non è questo il problema. Non è l’etichetta o la dicitura che mi farà stare qui o meno ma se sarò una persona ascoltata o non ascoltata. Il resto, se sono un dirigente, un consigliere, non mi interessa molto. Mi interessa invece capire se quando dirò che va fatta una cosa per il bene della Roma, sarò seguito».

Una cosa che le darebbe la sensazione di non essere ascoltato, potrebbe essere quella di puntare su un allenatore non indicato da lei?
«L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Se ho fatto una lista di nomi, con pregi e difetti, sta anche ai Friedkin deciderlo».

Quando si consegna una lista del genere, quanto è lunga?
«Ghisolfi ed io abbiamo seguito il modello inglese. Siamo partiti da 7-8 nomi per arrivare a 3-4».

La lista è stata consegnata?
«Da mo’».

E i Friedkin hanno scelto?
«Siamo vicini, molto vicini».

È fiducioso che sia un allenatore alla Ranieri?
«Sono convinto che arriverà un buon allenatore».

Perché ha detto che “all’inizio potrebbe non piacere?”
«Perché tante volte a Roma si pensa che arrivi questo o quell’altro e poi i fatti sono diversi. Chiunque arrivi, lasciamolo lavorare. Ora ho detto di prendere un tecnico da Roma e andiamo avanti. Si deve cambiare quando allenatore e squadra non sono più all’unisono. Ma finché c’è il feeling, e queste cose si vedono in campo, si continua insieme. Non esiste sta cosa del ‘giocatore X che ha mandato via un tecnico’, non esiste, velo assicuro».

(…)

I ragazzi le hanno mai chiesto di restare?
«Sì però ho risposto, ”no grazie”».

Che tipo è ten Hag? Simpatico?
«Ci credete che non lo conosco? Mai incontrato. Ho letto che sarei andato a cena con lui. Mai visto. Credetemi, vi prego».

Ci crediamo, anche perché l’altra volta quando abbiamo paventato che ci raccontasse qualche bugia bianca se l’è presa un po’.
«Non me la sono presa. Ma io non racconto bugie».

Nemmeno qualcuna a fin di bene? Dobbiamo credere che a Gasperini non abbiate mai pensato?
«Certamente, ho sempre dettoche più bugiardi dei calciatori ci sono soltanto gli allenatori ex cal­ciatori (e scoppia a ridere, ndr). Torno serio, signori miei andate a chiedere a qualsiasi allenatore se sarebbe felice di allenare la Roma. Chi vi risponderebbe di no?»

(…)

Ci dice soltanto se il nuovo tecnico sarà italiano o straniero?
«No, dopo vi imbroglio tutto. Fate i bravi».

Ha detto che la squadrava migliorata. Quindi non rivoluzionata?
«Sì, non va rivoluzionata. Vi faccio un esempio: state scrivendo, giustamente, che la Roma segna poco. Per il prossimo anno, quindi, dobbiamo prendere calciatori che sappiano fare gol».

Uno che prima li faceva e ora ne fa di meno è Pellegrini.
«È uno dei centrocampisti più forti d’Italia, non ho nessun dubbio e nessuno può smentirmi. Ripartire da lui anche l’anno prossimo? Dipende da Lorenzo. Io lo stimo»

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Probabilmente sarà la stagione dei rimpianti” Coppola a RS: ”Pellegrini? Mai titolare nel derby”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”Pellegrini titolare? Ci può stare perché è una partita in cui riesce a esprimersi. Preserverei un po’ di calciatori veloci per il secondo tempo, la Lazio, data l’impegnativa trasferta con il Bodo, nei 90 minuti non sarà brillante, per cui, sfrutterei la gamba di gente come El Shaarawy

Champions? La Roma deve essere perfetta, dati i tanti scontri diretti. Probabilmente sarà la stagione dei rimpianti visto che la squadra, da quando è arrivato Ranieri, ha dimostrato di avere dei valori.

Maurizio Coppola: ”Pellegrini dall’inizio? Assolutamente no, ci sono calciatori che meritano di più e che stanno vivendo un momento di forma migliore. Il derby è la partita più importante e lui sta fallendo tutti gli impegni.

Shomurodov? Se rinnova, il livello rimarrà da 5°, 6° posto.

La Roma per credere ancora in Champions deve vincere assolutamente le prossime due partite: poi si guarderà la classifica in maniera diversa.

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NEWS

Matic: ”Mourinho è unico, ci vorrebbe un film per parlare di lui”

Nemanja Matic, ora al Lione, ha rilasciato un’intervista a The Athletic in cui ha parlato di José Mourinho con cui ha condiviso anche la sua esperienza in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Roma.

“È unico. Se non lo conosci bene, puoi avere problemi con lui. Ma se lo rispetti e dai tutto, ti dà tutto. Non riesco a spiegarlo in una sola risposta, avremmo bisogno di fare un film per parlare di lui. Ho così tante storie da raccontare. Una volta, a fine primo tempo contro una squadra più debole, eravamo sullo 0-0 e stavamo giocando male. Entrò nello spogliatoio e si guardò intorno: cercava me. Non posso dire quello che mi ha urlato… ma sapevo che voleva tirare fuori il meglio. Mourinho manca alla Premier. Il calcio non è lo stesso senza di lui”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: Shomurodov ha rinnovato fino al 2027 con uno stipendio più basso

Oltre a Pisilli e Paredes anche Shomurodov ha raggiunto un accordo con la Roma per il rinnovo del contratto. Come riporta Il Tempo, l’attaccante uzbeko ha prolungato fino al 30 giugno 2027. L’accordo verbale prevede un ingaggio più basso per il classe 95′. L’agente del calciatore conferma che il suo assistito ha rinnovato il proprio contratto.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Roma, al VAR non è Meraviglia ma disastro: ecco i precedenti (FOTO)

Domenica alle 20:45, Sozza fischierà l’inizio di Lazio-Roma. Il fischietto di Seregno sarà coadiuvato da Meraviglia al Var che, per i giallorossi, dati i precedenti, è più un disastro. I capitolini, infatti, con lui al monitor, in Serie A, non hanno mai vinto: 4 pareggi e 3 sconfitte in 7 partite.

Al netto dei risultati, i tifosi romanisti ricordano bene due episodi che hanno sfavorito la propria squadra e hanno inciso sul risultato finale: il mancato rigore su Shomurodov non rivisto al Var, in Roma-Empoli, e il penalty netto per un pestone su Baldanzi nella trasferta di Monza. In entrambe le occasioni Meraviglia ha deciso di non intervenire…

I giallorossi si augurano che il detto non c’è 2 senza 3 contro la Lazio verrà meno.

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NEWS

Trigoria: Pellegrini, Rensch e Celik in gruppo (VIDEO)

La Roma prosegue ad allenarsi in vista del derby contro la Lazio in programma domenica alle 20:45. Ranieri recupera anche Lorenzo Pellegrini, oltre a Rensch e Celik che continuano a lavorare con i compagni.

Verso il Derby 🔜#ASRoma pic.twitter.com/iw6T8JLe61— AS Roma (@OfficialASRoma) April 9, 2025

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Calciomercato

Ancelotti a rischio esonero: se non vince la LIGA è pronto Xabi Alonso

Carlo Ancelotti ha più volte ribadito, anche di recente, che non ha intenzione di lasciare il Real Madrid e di voler dunque rispettare il contratto che lo lega ai blancos fino al 2026.

Quello dell’attuale tecnico madridista è un nome, fortissimo, accostato alla panchina giallorossa nelle primissime settimane del 2025 ma a fronte delle sue dichiarazioni, anche di qualche giorno fa, pian piano la suggestione della sua candidatura è venuta meno, almeno mediaticamente.

La pesante sconfitta contro l’Arsenal e i fischi ricevuti anche al Bernabeu dal Real a margine della sconfitta di campionato contro il Valencia, ha riproposto in Spagna in queste ore il dibattito sul futuro della panchina del Real.

La sensazione forte è che se Ancelotti non dovesse vincere almeno la LIGA, possa addirittura rischiare l’esonero. Al suo posto da mesi si parla con forza di Xabi Alonso, che potrebbe chiudere la sua esperienza in Germania dopo un triennio sulla panchina del Bayer Leverkusen.

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Rocchi designa Sozza per il Derby: numeri e precedenti

Sarà Sozza l’arbitro di Lazio-Roma, gara in programma domenica sera alle 20:45 e valevole per la 32° giornata di Serie A.

A coadiuvare il fischietto lombardo in qualità di assistenti sono stati designati da Rocchi Perrotti e Rossi, mentre il IV uomo sarà Doveri. Al Var la coppia Meraviglia-Di Paolo.

In questa stagione la Roma ha incrociato Sozza già due volte: la sconfitta di Firenze e la vittoria di Udine in rimonta con due rigori concessi nella ripresa.

Con il fischietto di Seregno, su 12 precedenti complessivi, 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 6 invece le gare dirette dei biancocelesti: 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Non ha mai diretto il derby.