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NEWS

Torino-Roma, ufficiale data e orario: le ultime

La Lega di Serie A ha ufficializzato la data e l’orario dell’ultima giornata di campionato.

Venerdì sera in anticipo si disputeranno le sfide Scudetto che coinvolgeranno Inter e Napoli.

La Roma affronterà il Torino domenica sera in trasferta alle 20:45 e in contemporanea con le sfide di Lazio e Juventus rispettivamente contro Lecce e Venezia.

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Calciomercato

Ajax-Farioli, ufficiale la separazione: Premier, Bundesliga e Roma nel suo futuro

L’Ajax comunica ufficialmente l’addio dopo una sola stagione con Francesco Farioli.

Il tecnico italiano, dopo aver perso lo Scudetto subendo la rimonta dal PSV, aveva già lasciato intendere ieri che una decisione era stata presa.

Ora nel futuro di Farioli ci sono varie opzioni all’estero, tra Premier e Bundesliga ma in Italia la Roma resta alla finestra.

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Tifosi

L’Olimpico a sostegno di Pellegrini: striscioni in Sud e in Tevere – FOTO

Lorenzo Pellegrini ha chiuso, come noto, anzitempo, questa complicatissima stagione in giallorosso e nonostante sia stato spesso bersaglio, soprattutto sui social e sui media, di aspre critiche, ieri sera ha ricevuto un abbraccio virtuale dall’Olimpico.

In Curva Sud e in Tribuna Tevere sono infatti stati esposti due diversi striscioni di sostegno per il capitano, reduce dall’operazione chirurgica che lo terrà fermo per circa 4 mesi.

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Rassegna stampa

Roma-Milan 3-1, le pagelle dei quotidiani: Mancini il migliore, Paredes ‘gran giocata’

La Roma vince anche contro il Milan e resta in scia della Juventus in vista degli ultimi 90 minuti della stagione.

Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 6.5; Celik 6, Mancini 7.5, Ndicka 6.5; Soulé 6.5 (77′ Rensch 5.5), Koné, 7.5, Paredes 7 (77′ Gourna-Douath 6), Cristante 7, Angeliño 6.5; Saelemaekers 6.5 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 5.5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 8

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 7; Celik 6, Mancini 7, Ndicka 6.5; Soulé 6 (77′ Rensch SV), Koné 7, Paredes 7 (77′ Gourna-Douath SV), Cristante 7, Angeliño 6.5; Saelemaekers 6 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 6.5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 7

IL MESSAGGERO
Svilar 7; Celik 6.5, Mancini 7.5, Ndicka 6.5; Soulé 7.5 (77′ Rensch SV), Koné 7, Paredes 7.5 (77′ Gourna- Douath SV), Cristante 7.5, Angeliño 7; Saelemaekers 6.5 (84′ Baldanzi 6); Shomurodov 6.5 (84′ El Shaarawy 6). Allenatore: Ranieri 7.5

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar 7.5; Celik 5, Mancini 7.5, Ndicka 6; Soulé 6.5 (77′ Rensch SV), Koné 6.5, Paredes 6.5 (77′ Gourna-Douath SV), Cristante 7, Angeliño 6; Saelemaekers 5 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 7.5

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Interviste

Ranieri: “Mi mancheranno certe emozioni, ma è giusto smettere anche per il bene della Roma”

Claudio Ranieri ha parlato a DAZN dopo la vittoria sul Milan:

Che sensazioni prova?
“Ancora sto sotto l’effetto dell’adrenalina, in seguito quando rivedrò le immagini mi emozionerò. Essere apprezzati dalla propria gente è meraviglioso. Abbiamo iniziato in modo difficile, ma la squadra non si è mai disunita e non ha mai mollato. Non era facile, sono contento per i ragazzi, per i tifosi e per il presidente”.

La coreografia?
“Guardavo l’arbitro e gli dicevo di iniziare, invece gli avevano detto di aspettare ancora un minuto. Il calcio mi dà emozioni in positivo e in negativo, chiaramente quelle in positivo fanno più piacere”.

Che stagione è stata questa?
“Questi ragazzi mi hanno seguito dal primo giorno. Alcuni mi conoscevano, ho detto loro di aiutarmi perché da solo non ce l’avrei fatta. Sono stati intelligenti e bravi. Quando sono arrivato il morale era a terra. All’inizio in Napoli-Roma la squadra ha giocato bene e a Londra abbiamo fatto una grande partita pareggiando all’ultimo. Queste sono le cose che mi piacciono, lottare fino all’ultimo in modo che si esce dal campo con la consapevolezza che se hai perso è perché gli avversari sono stati più bravi. Posso solo accettare il responso del campo. Piano piano ci siamo quadrati sempre di più, inanellando questi 19 risultati consecutivi”.

Crede alla Champions?
“Non ho mai creduto a niente, solo nel lavoro e nella pulizia mentale dopo una vittoria o una sconfitta. Non guardiamo quello che abbiamo fatto, alleniamoci bene perché c’è un’altra partita. Dobbiamo essere pronti, credo nei miei giocatori. Ora andiamo a Torino contro una squadra compatta e vivace. Vedremo alla fine cosa saremmo riusciti a fare”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Si porterà per sempre con lei le emozioni che le ha regalato questo stadio stasera?
“Sicuramente, sono state emozioni fortissime. Ho fatto questo mestiere proprio per le emozioni che il calcio riesce a regalare sia in positivo sia in negativo. Questa serata sarà da incorniciare per le emozioni e l’affetto che i tifosi mi hanno dimostrato. Sono contento che la squadra si sia fatta amare, nelle difficoltà non ha mai mollato. I ragazzi hanno saputo comprendere il mio linguaggio, pochissime volte ho dovuto alzare la voce e questo la dice lunga sull’intelligenza di questo spogliatoio”.

A 90 minuti dalla fine questa squadra si gioca la Champions. È un fatto eccezionale?
“È un fatto bello, finché non è finita non è finita. Dobbiamo lottare come oggi, consapevoli di aver fatto tutto. Parlando della partita avevamo iniziato molto bene, pressando e giocando in velocità. Dopo l’espulsione ci siamo rilassati pensando fosse facile. Il Milan ha una qualità indescrivibile, forse sono i più forti, magari non sono riusciti a fare squadra, ma quando trovano la quadra non ce n’è per nessuno. Siamo stati bravi nel secondo tempo a sfruttare l’uomo in più, cosa che nel primo tempo non abbiamo fatto”.

Ha rispolverato Paredes e Saelemaekers…
“Avevo bisogno di un filtro davanti alla difesa e di due mezzali che facessero da incursori. Ho chiesto a Cristante e Koné di andare vicino agli attaccanti tra le linee. Con Paredes avevamo bisogno di gestire la palla, sapevamo che il Milan non ci veniva a prendere alto, quindi potevamo far girare palla e imbucare le punte o le mezzali. Saelemaekers lo avevo visto bene già a Bergamo, contro la sua ex qualcosa era giusto dargli qualcosa, infatti ha fatto una bellissima partita”.

La serata più bella della sua carriera?
“Sicuramente quello che ho vissuto qua a Roma, con la Sud e tutto lo Stadio. Come ho detto prima forse ancora ho l’adrenalina dentro, me la godrò nei prossimi giorni quando rivedrò le immagini. Voglio rivedere come è stata la mia carriera, datemi ancora 7 giorni o 4, non so quando giocheremo”.

La prossima partita sarà la sua 501,e sul codice fiscale dei romani c’è scritto H501.
«Non me ne frega niente (ride, ndr)».

Qual è il segreto della sua gestione?
«Io cerco sempre di entrare in sintonia con la squadra, di creare un feeling. Credo molto, pur parlando poco, nel dialogo, nella lealtà e nel rispetto reciproco. Quando qualcuno mi fa notare questo, non so cosa rispondere. Io sono semplicemente me stesso. Parlo chiaramente in faccia, non ho paura di dire le cose quando sento che è il momento giusto per farlo. Non ho mai rimproverato un mio giocatore pubblicamente, non gli ho mai dato la colpa per far notare un errore. Si lavora sull’errore per migliorare, punto. È questo un segreto? Non lo so. Io cerco soltanto di tirare fuori il meglio da tutti. Cerco che i miei giocatori vengano ad allenarsi con il sorriso sulle labbra. Poi, certo, si lavora seriamente e duramente. Ma con voglia. Ci si diverte, tra virgolette. Non si deve venire al campo con noia o malumore. Questo sono io, sono stato così fin dall’inizio della mia carriera da allenatore. Non sono stato un grande calciatore, ero un giocatore normale. Ho militato per otto anni in una squadra che ha lottato, che è salita e scesa. Non ero al livello dei miei giocatori, quindi mi sono sempre immedesimato in loro. Non mi sono mai dimenticato com’ero io e com’erano i miei compagni. E questo mi ha aiutato a rapportarmi con i giocatori in una certa maniera».

Le mancheranno tutte queste emozioni?
«Mi mancheranno, ma credo che sia giusto dire basta, anche per il bene della Roma. Potrei restare, sì, ma no, c’è bisogno di un altro allenatore che prenda in mano questa squadra, altrimenti si rischierebbe di perdere un anno. E io questo non lo voglio, per la mia Roma, da tifoso».

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APPROFONDIMENTI

Roma, la prima maglia della prossima stagione ‘torna al passato’ – FOTO

Svelati sui social nuovi dettagli della prima maglia della prossima stagione, che sarà nuovamente griffata Adidas per il terzo anno consecutivo.

Rispetto alla versione vintage di quest’anno, si tornerà al classico con un rosso più acceso, striature arancioni su fianchi e spalle che ricordano le stagioni 92-94, in tinta unita e senza particolari modifiche.

Fonte: footyheadlines.com

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Tifosi

Tifosi della Roma contro Gasp: “Non portate quella m…” – FOTO

L’ipotesi Gianpiero Gasperini non convince tutti i tifosi della Roma, anzi.

Ieri fuori dall’Olimpico è stato esposto uno striscione firmato RV – gruppo della Tevere – contro l’attuale tecnico dell’Atalanta: “Rispettate la nostra storia… non portate quella m***a di Gasperini a Trigoria!”. 

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Interviste

Mancini: “Il nuovo ruolo mi ha responsabilizzato”

Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa dopo Roma-Milan. Ecco le sue dichiarazioni:

Se ti avessero detto a fine 2024 che a 90 minuti dalla fine la Roma sarebbe stata in corsa per la Champions cosa avresti pensato?

“Vuoi la verità o una burla? A parte gli scherzi, il percorso da dopo il derby a oggi è stato qualcosa di unico. Perché 23 punti all’andata erano davvero pochi, ma noi ci siamo sempre detti di pensare partita per partita, lo giuro. Abbiamo cercato di pensare domenica per domenica, il mister è stato molto bravo a girare tanti calciatori, a farci recuperare le forze.
Poi l’ultimo periodo, quando vincevi e non perdevi guardavi la classifica e dicevi
‘proviamoci’. Arrivare a 90 minuti così vicini è unico, siamo orgogliosi”.

Che valori lascia Ranieri?

“Il gruppo è stato sempre unito dall’inizio dell’anno. Sapete tutti da settembre a novembre che periodo abbiamo passato, ma il gruppo non si è mai disunito, mai una discussione, mai nervosismo, sempre uniti per fare risultato. Poi nel calcio ci vogliono tante cose per vincere le partite. Il mister ha trovato un gruppo davvero sano e unito, ci ha messo tanto tanto del suo, negli allenamenti, nel farci stare sereni. Andavamo a Trigoria col mal di stomaco prima, la vivevi male come giornata, perdevamo. Lui è arrivato e ci ha messo tranquillità e serenità. Ci sono partite in cui abbiamo perso o pareggiato come Napoli, Tottenham e Atalanta, a volte anche se perdi le prestazioni ti fanno capire che ci siamo. Quello che abbiamo fatto è unico, Ranieri lascia la famiglia che siamo, un gruppo ancora più unito”.

Sai chi sarà il nuovo allenatore?

“No, veramente, non lo so chi sia”.

Si conclude una stagione di grande continuità per te, forse la migliore.
Quanto incide il cambio di posizione?

“La continuità, diciamo che mi tocco (ride, ndr). A livello disciplinare sì, sono migliorato tanto, mi riguardo in tante partite, ne prendevo tanti di gialli, ancora posso migliorare, ho quei 2-3 secondi in cui mi parte la scintilla e sbaglio. Ma ora sono più lucido. La posizione cambia, da braccetto affrontavo esterni più rapidi di me, magari passava meno ossigeno in testa e partivano i seocndi di follia. Da centrale devo ragionare di più, anche lo spostamento mi ha responsabilizzato di più”.

Al posto di Spalletti ti chiameresti in Nazionale?

“Decide Spalletti, ogni sua decisione è sacra. La Nazionale è unica per tutti, se vengo chiamato sono il primo a prendere il treno, altrimenti sono il primo a tifare. Le scelte vanno accettate nel bene e nel male”.

Il contatto con Gimenez, di nuovo scintille dopo Roma-Feyenoord.

“Il contatto con Giemenz non c’era nulla, è stata un’azione di gioco in cui l’ho tenuto un pochino, ho visto la sua reazione della gomitata sul petto. Un gesto antisportivo, normale che sia punito”.

Se dovessi individuare la forza di Ranieri?

“Non c’è un segreto, altrimenti sarebbe facile. Se le cose andavano bene non si è mai esaltato troppo. Ci ha sempre detto che avevamo la me… sopra alla testa e dovevamo respirare. Ha sempre parlato bene, si arrabbiava quando c’era da farlo, come a Como. Ha trovato l’equilibrio come un bravo padre sa fare, bastone e carota, dialogo, ha reso partecipi tutti i giocatori. Poi gli allenamenti fatti a 2000 all’ora, sempre giusti, potrei stare qui ore. Non ha responsabilizzato troppo, ci ha lasciati tranquilli, rimarcando che dovevamo sempre dare il massimo. Potevamo sbagliare gesti tecnici e gol, ma dovevamo dare sempre il massimo. Non c’è stata una cosa segreta precisa, è un insieme di cose. Lui è arrivato nel momento del bisogno, bisogna solo ringraziarlo, noi bravi a seguirlo. Ci metto anche il pubblico, ci è stato sempre vicino, sempre con la spinta in più. Quando è tutto insieme è veramente tosta batterci. Contenti di aver vinto l’ultima casa, in vediamo l’anno prossimo all’Olimpico”.

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Pagelle

Roma-Milan 3-1, le pagelle di Retesport

La Roma vince anche contro il Milan e scavalca momentaneamente la Lazio restando a -1 dalla Juventus, con la possibilità ancora di centrare la Champions.

A segno Mancini, Cristante e Paredes, contro i rossoneri che avevano temporaneamente pareggiato.

Le pagelle di retesport.

Svilar 7

Celik 6

Mancini 7

Ndicka 6,5

Soulè 6,5

Cristante 7

Konè 6,5

Paredes 7

Angelino 6,5

Shomurodov 6

Saelemaekers 6

Ranieri 8

Sost.:
Baldanzi 6
El Shaarawy 6
Rensch 6
Gourna-Douath 6

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APPROFONDIMENTI

Roma sicura di giocare le coppe: gli ultimi 90 minuti per centrare l’Europa League o la Champions

La penultima giornata di campionato non ha ancora regalato verdetti definitivi. I pareggi di Inter (2-2 contro la Lazio) e del Napoli (0-0 a Parma), lascia lo Scudetto nelle mani dei partenopei ma si deciderà tutto nel corso degli ultimi 90 minuti.

In chiave Champions la Juve batte l’Udinese e resta davanti al gruppone delle squadre in lotta per la Champions a quota 67 punti. Segue a ruota la Roma a 66, con la Lazio a 65. Staccate Fiorentina e Bologna a 62. 

A questo punto i giallorossi sono già sicuri di giocare almeno la Conference, con ampie possibilità di giocare l’Europa League se i giallorossi manterranno il vantaggio sulla Lazio. In caso di successo a Torino e di pareggio o sconfitta della Juve, la Roma sarebbe qualificata alla prossima Champions.