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APPROFONDIMENTI

Serie A, ‘cercasi bomber’: Lautaro e Thuram le eccezioni, poi più decisivi ali e trequartisti

Nelle prime sei giornate di Serie A si è evidenziato con forza una netta distinzione tra l’isola felice nerazzurra e tutto il resto del campionato. Cristian Chivu infatti ha potuto godere e ha saputo certamente sfruttare le qualità del suo reparto offensivo, capitanato dalla premiata ditta Lautaro-Thuram con 3 reti ciascuno. Sono gli unici centravanti dell’attuale torneo con la media di 1 gol ogni 2 partite.

Per il resto in A decisivi ad oggi risultano seconde punte o trequartisti: a guidare la classifica cannonieri infatti c’è la coppia Orsolini-Pulisc con 4 reti, seguono Cancellieri della Lazio, Soulè, Paz e De Bruyne a 3.

Dove sono finiti i super bomber della Serie A? Evidente e imbarazzante anche solo immaginare il paragone con i campionati di una volta, quando la lotta ai vertici della classifica cannonieri vedeva protagonisti gente del calibro di Batistuta, Ronaldo, Inzaghi, Vieri, Montella, Totti per non parlare di Toni, Di Natale, Trezeguet, Gilardino etc…

A parte la coppia nerazzurra (a cui si aggiungono anche le 2 reti di Bonny e il gol di Pio Esposito per un totale di 9 reti solo dalla batteria dei centravanti), i numeri nove delle altre squadre stanno facendo discreta fatica a rendere sotto porta.

Foto Fraioli

Oltre alla nota sterilità giallorossa (1 rete per Dovbyk e 0 per Ferguson), in casa Juventus si registrano i 2 sigilli di Vlahovic, l’unica rete da inizio campionato del neo acquisto David e gli zero acuti per ora di Openda; male anche in casa rossonera: se non ci fosse Pulisic a quota 4, l’attacco del Milan di fatto non avrebbe segnato neanche un gol: 0 Leao, 0 Gimenez, 0 Nkunku.

Il Napoli oltre alle reti di KDB, ha raccolto 2 sigilli da Holjund e 1 da Lucca, un po’ pochino per due attaccanti pagati complessivamente oltre 80 milioni di euro.

L’Atalanta li ha distribuiti bene tra tutti i calciatori impegnati sotto punta e dai centravanti al momento ha raccolto 2 reti nella stessa gara di Krstovic (vs Torino) e 1 di Scamacca all’esordio. Stesse cifre in casa Lazio: 2 per Castellanos, 1 per Dia.

Male la Fiorentina che ha ritrovato Kean al primo acuto stagionale domenica scorsa contro i giallorossi, mentre Dzeko e Piccoli sono ancora a secco. Stessa sorte per il Bologna che ha come detto in Orsolini il bomber finora della stagione con 4 sigilli, poi su tre centravanti – Castro, Dallinga e Immobile – una sola rete dell’argentino.

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STADIO

Focus Stadio della Roma – Magliaro a RS: “Il Commissario Straordinario può agevolare l’iter approvativo. Progetto definitivo? Improbabile entro ottobre”

Fernando Magliaro, giornalista de Il Messaggero, è intervenuto ai microfoni di Retesport in merito a tutti gli ultimi aggiornamenti sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata: “La FIGC ha consegnato all’UEFA una lista di 13 stadi, chiaramente preliminare, all’interno della quale saranno evidenziati entro settembre 2026 i 5 impianti candidati ad ospitare le gare di Euro2032 (in coabitazione con la Turchia ndr). All’interno di questa lista l’unico certo di finire nella selezione dei 5 stadi finali è l’impianto della Juventus e quasi certamente, alla luce degli ultimi sviluppi, non ci sarà San Siro. Per questo su Pietralata c’è una speranza in più ma è necessario che oltre all’approvazione del progetto definitivo e alla certificazione dei relativi finanziamenti per la costruzione dello stadio, sia calendarizzata entro inizio 2027 anche la cantierizzazione dei lavori. In questo senso la volontà del governo di creare la figura di un Commissario straordinario, in questa fase, potrà rappresentare un acceleratore del processo di approvazione del progetto definitivo, che però la Roma deve ancora presentare“.

Sul prosieguo dei lavori in casa Roma, Magliaro aggiunge: “Solo nelle scorse ore sono riprese le attività nel sito di Pietralata. E indubbio che allo stato dell’arte sia maturato già un ritardo sensibile rispetto alle aspettative di un anno-un anno e mezzo fa, per il 45% addebitabile al Comune soprattutto per quanto concerne il dipartimento ambientale, per il 55% alla Roma. E’ improbabile che il progetto definitivo venga consegnato entro fine ottobre, perchè ci sono ancora alcuni step di natura burocratica (ad esempio la tanto attesa perizia ambientale legata anche alla necessità di abbattere alcuni alberi per completare gli scavi) sia di natura materiale, che devono essere completati prima di presentare l’intero incartamento”.

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NEWS

Riunione ECA, presente anche Dan Friedkin – VIDEO

Dan Friedkin è nella capitale e come preannunciato nelle scorse ore, parteciperà alla due giorni di riunioni dell’EFC (ex ECA) in compagnia degli altri proprietari e/o amministratori delegati dei principali club internazionali.

L’evento si svolge dal 7 al 9 ottobre presso il Roma Cavalieri Waldorf Hotel. Alla riunione di oggi prendono parte anche Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG, e Aleksander Ceferin, numero uno della UEFA. Friedkin, membro del comitato esecutivo della EFC dal 2021, è giunto all’assemblea poco prima delle 10.

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Esclusive

Esclusiva RS, Pato: ”Dovbyk è una delle più grandi ‘pippe’ mai viste. Wesley-Soulé? Alzano il livello della Roma”

Roberto Moure, detto Pato, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del giornalista brasiliano.

Qualche lacrimuccia mi è scesa per la scenografia al derby, il fatto che qualcuno si ricordi ancora di me mi emoziona. Non riesco a perdere una partita della Roma, sono legatissimo a questa piazza.

Prosegue Pato.

La Roma è nelle mani di un grande allenatore come Gasperini ma non capisco perché ancora insiste con questo ‘pippone’ ucraino in avanti: è una delle più grandi pippe del calcio mondiale, quando entra in campo diventa il primo difensore degli avversari. Se la Roma avesse un centravanti, sarebbe già capolista da sola in Serie A. Dovbyk è un pericolo pubblico, è una cosa orrenda.

Ferguson? Un’altra mezza pippa non mi fa impazzire. In Inghilterra è andato abbastanza bene, ora con la Roma sta trovando difficoltà. Forse Gasperini potrebbe fargli segnare 5-6 gol.

Soulé? Una grande sorpresa, non mi aspettavo potesse giocare questo calcio meraviglioso: mi fa impazzire. Quando ha la palla tra i piedi so che uscirà qualcosa di buono, peccato che ancora non si può contare su Dybala al 100%: potrebbe essere schierato come centravanti per demolire gli avversari.

Wesley? È molto giovane, ha 20 anni, oggi parlavo di lui qui in Brasile: ha la possibilità di offrire alla Roma un calcio migliore e non è ancora al 100% perché si deve adattare alla città e agli schemi di Gasperini. È un terzino straordinario, va avanti, fa gol e serve assist: ci vuole un po’ di pazienza ma è un calciatore vero. La sua qualità migliore è proporsi in avanti mentre nelle marcature deve migliorare. Gasperini ha insistito per averlo perché ha intravisto qualità straordinarie e ancora da esplorare.

Ndicka? Fenomeno vero.

Pellegrini? Sta recuperando.

Cristante? Sta sempre sul pezzo, un recuperatore di palloni.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”La Roma merita di essere prima in classifica. La squadra ha mostrato il 60-70% del suo potenziale”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma merita di stare in vetta alla classifica, non ha rubato nulla ha perso anche una partita con il Torino in cui non meritava. Fortuna? Nel calcio ci sono gli episodio. La formazione di Gasperini è al 60-70% del suo potenziale, sta giocando senza attacco. La domanda quindi sorge spontanea: dove può arrivare la Roma a pieno regime?

Dovbyk? Rispetto a Ferguson sa fare più gol anche se un bomber come lui a Firenze deve fare gol nell’occasione che ha avuto sull’assist di Wesley. Il centravanti irlandese dialoga meglio con la squadra.

Prosegue Petruzzi.

La Roma deve imparare a chiudere le partite, ad aggredirle nel momento opportuno. Aggiungo che la squadra deve lavorare nelle marcature preventive, basta pensare al derby, alla traversa del Verona e al gol subito con il Lille.

Ghilardi? L’anno scorso lo vedevo sicuro, ora non so per quale motivo faccia fatica.

Dybala? Mi è piaciuto il modo in cui ha interpretato il ruolo da centravanti: ha gestito bene il pallone, ha alleggerito molte situazioni. Non mi dispiacerebbe vedere Soulé, Bailey e Dybala insieme.

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NEWS

Opta Analyst: la Roma ha il 64,2% di possibilità di tornare in Champions. 3° favorita per lo scudetto

La Roma ha iniziato il campionato a tutto Gasp: 5 successi in 6 partite e miglior partenza per il tecnico di Grugliasco da quando allena. La formazione giallorossa è arrivata alla seconda sosta in vetta alla classifica insieme al Napoli di Conte, costruito per confermare lo scudetto vinto un anno fa.

L’obiettivo dei capitolini è quello di tornare in Champions League e, secondo le proiezioni Opta Analyst, hanno il 64,2% di possibilità. In aggiunta, la Roma (17,12%) sarebbe la 3° candidata per la vittoria finale: Inter (29,01%) e Napoli (25,02%) le favorite. Seguono Milan (11,37%), Juventus (7,62%) e Atalanta (7,38%).

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Esclusive

Esclusiva RS – Candela: ”La Roma può arrivare tranquillamente in Champions. Gasperini deve avere carta bianca”

Vincent Candela è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex terzino sinistro della Roma campione d’Italia nel 2001.

Nel 1997 è vero che sei entrato nell’ufficio del presidente del Guingamp ribaltando tutto per essere ceduto alla Roma?

Ho fatto di peggio (ride ndr) quando ero giovane ero agitato. Dal Guingamp, con cui ho raggiunto l’Europa League, sarei già dovuto andare via poi mi ha chiamato la Roma, per cui ho spinto per essere ceduto.

Roma prima in classifica: un’illusione o la squadra può lottare per rimanere al vertice?

Anche in estate ho parlato bene della squadra, manca qualche pezzo ma per quanto riguarda la Champions credo che la formazione di Gasperini possa arrivarci tranquillamente. Intanto godiamoci questo momento poi vediamo cosa succederà. Gasperini sta facendo bene: i calciatori da 6 li porta a 8, ha esperienza, ha vinto l’Europa League e ora sta dando il massimo. Non bisogna avere dubbi sulle sue scelte, il mister deve avere carta bianca.

Dovbyk? Non so cosa gli stia succedendo, sicuramente non è un momento facile. Con Gasperini saranno cambiate alcune cose, deve ascoltare i consigli del mister. Bisogna recuperare tutti in attacco, a me Ferguson, anche se non ha fatto gol, di squadra appoggia ha fatto assist non mi dispiace.

Le fasce? Wesley ha iniziato bene poi si è fermato per un problema fisico, ancora non si riesce a sapere chi sono i titolari. Ancora non so dire ‘meglio Angelino o Tsimikas’, dato che lo spagnolo non sta mostrando la sua versione migliore. Ora non ci sono delle gerarchie prestabilite, al momento è Gasperini che fa la differenza.

Koné? Giocando davanti la difesa accanto al grande Cristante ora non deve fare gol, sta verticalizzando e sta giocando alla grande: con Gasperini crescerà ancora di più. Sarebbe bello vederlo segnare 4-5 reti e altrettanti assist.

El Aynaoui? Il campionato italiano è molto più difficile rispetto a quello francese, tatticamente sono due mondi diversi. È ancora un po’ presto per dire se sarò un top o meno: non mi voglio sbilanciare.

Pellegrini? All’inizio nessuno contava su di lui, Gasperini ora lo sta recuperando e il gol nel derby lo testimonia. Uno con le sue qualità non c’è l’hanno tutti in squadra, l’ho sempre difeso perché è un centrocampista che segna tanto e ha una buona tecnica. I momenti di difficoltà li attraversano tutti, rimane un giocatore importante.

Gasperini-Capello? Ci sono allenatori che sanno gestire bene il gruppo e Capello è stato perfetto in questo con tanti campioni da Totti a Cafu. Ci ha dato fiducia e l’abbiamo ripagata vincendo lo scudetto. Gasperini è più un tecnico che fa crescere i calciatori da 5 a 8, anche se al momento sta gestendo efficacemente il gruppo.

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APPROFONDIMENTI

Gasperini, in trasferta c’è aria di casa: più punti lontano dalle mura amiche come a Bergamo per alzare il livello

La Roma di Gasperini ha chiuso il secondo ciclo di partite prima della sosta, dovuta agli impegni delle Nazionali, con una vittoria al Franchi contro la Fiorentina (1-2). Soulé e Cristante hanno firmato il successo dei giallorossi: il 4° in altrettante gare in stagione. Le vittime sono state Pisa (0-1), Lazio (0-1), Nizza (1-2) e appunto Fiorentina (1-2). Un percorso netto, completamente in discesa al di là di qualche dosso che, però, non ha fatto deragliare la squadra di Gasp. Allo stadio Olimpico, invece, sono arrivate le uniche 2 battute d’arresto: Torino (0-1) in campionato e Lille (0-1) in Europa League.

Il tecnico di Grugliasco non è nuovo a mostrare la versione migliore della propria squadra in trasferta e, al termine di Fiorentina-Roma, ha dato una possibile chiave di lettura che potrebbe innescare delle riflessioni: ‘Abbiamo un modo di giocare efficace quando la partita è più aperta, mentre facciamo più fatica con difese più chiuse. Dobbiamo migliorare in questo ma la squadra dimostra di avere una buona personalità. In svantaggio anche oggi non ci siamo disuniti e abbiamo creduto al nostro modo di stare in campo”.

Solitamente gli avversari, allo stadio Olimpico, si presentano in maniera più accorta e meno spregiudicata rispetto a quando hanno il conforto del pubblico di casa. Tempi e spazi, quindi, possono variare e incidere sulle prestazioni di una squadra che si sta costruendo ed è alla ricerca di meccanismi oliati che dovranno ripetersi costantemente. Per Gasperini, comunque, non è una novità fare più punti in trasferta. All’Atalanta il generale di Grugliasco ne ha raccolti 312 segnando 321 gol mentre in casa si è fermato a 311 con 344 reti. Nell’ultima stagione, la differenza di rendimento della Dea è stata eloquente: 42 punti lontano dalle mura amiche e 32 al Gewiss Stadium.

Per la Roma potrebbe essere una sorpresa perché, dal 2020-21, non è abituata a trovare continuità di risultati distante dallo stadio Olimpico. I giallorossi, infatti, hanno racimolato 320 punti di cui appena 97 in trasferta, ossia il 30,3%. Alzare il livello per la formazione giallorossa significa migliorare le proprie prestazioni distante dalle mura amiche, mantenendo invariate quella in casa. Gasp sa come si fa, tant’è che, mediamente, ha raccolto 34,6 punti, circa 6 in più rispetto alle performance migliori della Roma, dalla stagione 2020-21. Dettagli che fanno la differenza per tornare in Champions League.

PUNTI GASPERINI ALL’ATALANTA IN TRASFERTA E IN CASA (SERIE A)

2024-25: 42 punti in trasferta (42gf, 13gs, 1° posto) VS 32 punti in casa (36gf, 24gs, 8° posto)

2023-24: 28 punti in trasferta (30gf, 26gs, 4° posto) VS 41 punti in casa (42gf, 16gs, 3°posto)

2022-23: 31 punti in trasferta (28gf, 22gs, 3° posto) VS 33 punti in casa (38gf, 26gs, 6° posto)

2021-2022: 39 punti in trasferta (34gf, 19gs, 4°) VS 20 punti in casa (31gf, 29gs, 14°)

2020-2021: 39 punti in trasferta (41gf, 23gs, 3°) VS 39 punti in casa (49gf, 24gs, 6°)

2019-2020: 40 punti in trasferta (47gf, 22gs, 2°) VS 38 punti in casa (51gf, 26gs, 4°)

2018-19: 34 punti in trasferta (41gf, 27gs, 3°) 35 punti in casa (36gf, 19gs, 7°)

2017-18: 27 punti in trasferta (27gf, 21gs, 8°) VS 33 punti in casa (30gf, 18gs, 7°)

2016-17: 32 punti in trasferta (31gf, 23gs, 5°) VS 40 punti in casa (31gf, 18gs, 4°)

Totale: 312 punti in 171 (1,82) in trasferta VS 311 punti in 171 partite casalinghe

TOTALE PIAZZAMENTI CASA: 4°, 7°, 7°, 4°, 6°, 14°, 6° 3°,8°

TOTALE PIAZZAMENTI TRASFERTA: 5°, 8°, 3°, 2°, 3°, 4°, 3°, 4°, 1°

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NEWS

Polonia, Ziolkowski: ”La Serie A è di un altro livello, ti confronti con giocatori migliori e cresci”

Jan Ziolkowski ha parlato dal ritiro della nazionale polacca ai microfoni di Sportowy.net. Di seguito le dichiarazioni del difensore romanista.

“La Serie A è ovviamente di un altro livello. Questo è stato un aspetto fondamentale del trasferimento. Ogni settimana ti confronti con giocatori migliori e semplicemente cresci. Sono un difensore, ho un piano per la mia carriera. Volevo passare per l’Italia e si è presentata questa opportunità”.

Sulla Nazionale: “Spero che vinceremo due partite, prima quella amichevole e poi quella di qualificazione. Spero di poter partecipare. Non importa contro quale avversario giochiamo, vogliamo scendere in campo e vincere ogni partita”.

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Calciomercato

Matic sulla Roma: “Sono andato via per una mancanza di rispetto del club”

A distanza di anni, Nemanja Matic ha provato a spiegare i motivi del suo addio dopo solo una stagione alla Roma. Una separazione particolarmente tormentata e anche improvvisa, che portò lo stesso Mourinho a reagire negativamente in conferenza stampa (…“il Signor Matic…”).

Le parole del serbo a Sky Sport sul retroscena del suo distacco dai giallorossi, post Budapest: “Devo partire dall’inizio: quando ho scelto la Roma e ho lasciato il Manchester United per unirmi a un progetto in cui potevo rimanere almeno un paio d’anni. Avevo ricevuto offerte interessanti con contratti triennali, e non ero più giovanissimo. Poi è arrivata l’offerta di Mourinho per la Roma, e all’inizio non volevo accettare perché la proposta era per un anno. Dopo, ho parlato con Mourinho, con il suo procuratore… soprattutto per lui, per la società e per i tifosi, ho scelto la Roma, e mi hanno detto: ‘Firma, e se tutto va bene, parleremo del rinnovo a gennaio. All’inizio, non è stato facile. Anche con la mia famiglia non avevamo la stabilità necessaria. Ho scelto la Roma soprattutto per José. Credo di aver giocato bene e di stare bene. A gennaio nessuno ha bussato alla mia porta”.

Ha aggiunto: “Li ho contattati personalmente e mi hanno detto che se avessi giocato più del 50% delle partite, avrei rinnovato automaticamente, ma non è successo. Una cosa che avevamo concordato l’estate precedente. Quindi mi sentivo costantemente in prova, ma ero e sono un giocatore esperto, meritevole di maggiore rispetto, e a febbraio ho detto alla società che avrei dato tutto fino alla fine della stagione per portare la squadra il più lontano possibile, ma avrei lasciato la stagione successiva. Penso di aver sempre dato il massimo per tutti, e a fine stagione sapevano già la decisione, quindi ho deciso di andarmene. Il problema erano le persone che promettevano qualcosa e non mantenevano. Mi mancava stabilità e non mi sentivo a mio agio con quelle sensazioni. Ho fatto del mio meglio e sono stato bene. Ho sentito l’affetto dei tifosi, che mi rispettavano più del club”.

Sull’offerta ricevuta: “Il Rennes è venuto a bussare alla mia porta, offrendomi un contratto triennale, il che significava maggiore stabilità. Una volta spiegato il progetto, ho pensato a cosa fosse meglio per me e la mia famiglia. Ora è passato un po’ di tempo da allora: le persone alla Roma non sono più le stesse e posso parlarne liberamente. Non sono stati ingiusti, ma meritavo più rispetto”.