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La Roma migliora la mira ma non l’efficacia: i numeri e lo step da fare contro il Parma

La Roma vince e convince contro il Sassuolo al Mapei Stadium. La rete di Paulo Dybala ha permesso ai giallorossi di ottenere il 6° successo in campionato, il 4° in trasferta. La squadra di Gasperini ha creato i presupposti per segnare più di una rete ma la poca determinazione sotto porta sembra non voler lasciare la squadra giallorossa.

‘In attacco sto cercando di trovare delle soluzioni perché è stato il punto meno prolifico della squadra. Noi vogliamo migliorare e facciamo degli esperimenti durante la partita. Stiamo cercando le soluzioni migliori. A volte non otteniamo i risultati sperati, ma ci arriveremo”. Parola di Gasp. Il tecnico di Grugliasco, comunque, al Mapei Stadium ha potuto apprezzare una manovra offensiva di reparto, più corale rispetto ad altri match. La richiesta del mister alla vigilia della partita è stata soddisfatta: ”Dobbiamo giocare di reparto in attacco, così come in difesa, giocando sulle posizioni, sui movimenti, sugli smarcamenti. Dobbiamo andare dentro l’area, dobbiamo andare a chiudere, bisogna fare molte cose. Come si ha un’organizzazione difensiva, la si può avere anche nel gioco di attacco”.

La Roma ha calciato 8 volte in porta, match in cui la squadra ha impegnato di più il portiere avversario con il 53,3% delle conclusioni (8 su 15) che hanno centrato lo specchio, mai così bene in stagione. Solo in altre due occasioni la squadra giallorossa ha raggiunto la soglia del 50% di tiri in porta: Pisa (0-1) e Verona (2-0) le vittime. In aggiunta, i capitolini contro il Sassuolo hanno ricevuto solo una conclusione che ha impensierito Svilar, dato migliore della stagione al pari di quanto fatto in casa del Nizza.

Domani Gasperini spera di continuare a vedere i progressi della propria squadra soprattutto in fase realizzativa. A Sassuolo è migliorata la mira ma l’efficacia è rimasta bassa. Con il Parma bisogna fare un altro step introducendo convinzione, vigore e determinazione.

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Ndicka: ”Stupito dalla passione e il trasporto dei tifosi della Roma. Lo spogliatoio è molto unito”

Evan Ndicka ha parlato a Idealista.it della sua esperienza alla Roma. Di seguito alcune delle dichiarazioni del difensore ivoriano.

Sei alla tua terza stagione in giallorosso. Hai imparato a conoscere bene la città? Qual è la tua zona di Roma preferita?

Devo dire che tra i diversi impegni sportivi, partite con il Club e nazionale, è difficile ritagliarmi del tempo per visitare la città, ma naturalmente da quando sono qui alcune passeggiate per le vie di Roma me le sono concesse. E il centro è davvero meraviglioso.

Qual è la cosa che ti ha stupito di più di questa città?

Senza dubbio la passione della gente per la squadra e il grandissimo trasporto che i tifosi hanno per la Roma. Lo percepisci in ogni momento della giornata, andando anche al supermercato a fare la spesa. Un amore autentico, travolgente, che ti coinvolge in ogni momento, non soltanto durante le partite nel nostro stadio o in trasferta.

Quali sono i compagni di squadra con cui passi più tempo? E se dovessi scegliere un coinquilino, chi sarebbe?

Mi sento a mio agio con tutti, perché siamo davvero uno spogliatoio molto unito. Se devo citarne due, dico Manu Kone e Neil El Aynaoui, con i quali parlo in francese. Sarebbero ottimi coinquilini, anche se Manu ospita troppa gente in casa sua… (ride, ndr).

Qual è il momento a cui sei più legato da quando giochi nella Roma?

Non c’è un momento particolare, ma devo dire che amo vivermi la passione della piazza, della città, in ogni partita allo stadio con la nostra gente a riempire l’Olimpico ogni volta.

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Totti: ”Obiettivo Champions per la Roma. Dybala è uno dei più forti, ora la novità è dare continuità”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport, a margine di un evento di Amaro Montenegro. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano della Roma.

Strano vederti insieme a Spalletti: si tratta di un’amicizia?
“C’è stata una grande amicizia ed è un piacere essersi ritrovati. Amaro Montenegro ci ha dato questa possibilità di rivederci e confrontarci, siamo stati molto contenti di ciò che abbiamo fatto”.

Vi siete mai chiariti veramente?
“Ancora no, ma avremo modo per farlo. Questa è una cosa secondaria, sono passati tantissimi anni e tante cose vanno messe da parte”.

Spalletti può essere l’uomo giusto per risollevare la Juventus?
“Da quello che si vocifera è uno dei candidati. Sarebbe un grande acquisto per la Juventus, è un allenatore forte e presente”.

Dybala falso nove?
“Paulo è uno dei giocatori più forti in circolazione, è il calciatore che deve fare la differenza. La novità è dare continuità a ciò che ha fatto domenica, speriamo possa farlo”.

La Roma può restare in vetta alla classifica?
“Dipende da loro ma non è semplice, perché ci sono due/tre squadre più attrezzate della Roma. L’obiettivo è la Champions League, ma se sarà ancora lì a 8/10 partite dalla fine del campionato l’obiettivo diventa diverso. Quando abbiamo vinto lo scudetto facevamo 3/4 gol a partita, eravamo un rullo compressore”.

Non c’era i problemi che ci sono adesso in attacco…
“Ci sono tipologie di giocatori diversi. Noi eravamo 3/4 giocatori di grande spessore, ma anche loro sono grandi giocatori che devono ancora carburare. Spero possano fare grande la Roma”.

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Roma, quattro ipotesi di tridente contro il Parma

Domani la Roma affronterà il Parma all’Olimpico in un match che deve necessariamente riportare i giallorossi alla vittoria tra le mura amiche dopo oltre un mese.

L’obiettivo è anche quello di conservare la testa della classifica, aspetto che se dovesse verificarsi proietterebbe, statisticamente, la Roma indietro nel tempo alla stagione 2013-14′ come ultima volta in ordine di tempo.

Per farlo l’obiettivo di Gasp è continuare a spingere a livello offensivo per trovare una maggiore prolificità. La Roma nelle ultime partite ha costruito molto di più rispetto alle prime gare ufficiali di questa stagione, sintomo che il gruppo stia realmente memorizzando determinati meccanismi.

Ma quale sarà il tridente offensivo che il tecnico sceglierà per superare ‘il muro’ di Cuesta? A sentire parlare il mister, Dybala dovrebbe partire dall’inizio. Domenica scorsa infatti dopo la sfida di Reggio Emilia, Gasp ha sottolineato che la Joya sta bene e che avrebbe potuto proseguire ma lo ha sostituito perchè deve giocare mercoledì.

Ergo l’argentino dall’inizio con Soulè al posto di Bailey insieme a Cristante incursore è una prima ipotesi.

Una seconda invece potrebbe rivedere Pellegrini dal 1′ minuto. L’ingresso in campo a Reggio Emilia è stato molto positivo e qualora Gasp scegliesse di dare una nuova chance al numero 7 dall’inizio, Cristante scalerebbe in mediana, con Dybala e Soulè o Dovbyk.

Perchè difficilmente contro squadre che difendono a tre come si preannuncia il Parma di Cuesta, Gasperini ha storicamente rinunciato al centravanti. Quindi un’altra soluzione potrebbe essere Pellegrini-Dybala o Soulè a sostegno del centravanti ucraino.

Più defilati nelle gerarchie Baldanzi, El Shaarawy (che potrebbe giocare come laterale di sinistra al posto di Tsimikas) e Ferguson.

Se dovesse invece decidere di lasciare dall’inizio a riposo Dybala, Gasp potrebbe optare anche per un tridente particolarmente frizzante composto da Bailey-Soulè-Dovbyk.

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Cassano-Montella e lo scherzo incredibile al medico: “Chiuso sul balcone in mutanda, Capello impazzì”

Ospite del format ‘Viva il Futbol’ con Adani, Cassano e Ventola, Vincenzo Montella ha raccontato alcuni aneddoti dei suoi tempi in giallorosso con il barese e Francesco Totti: “Antonio arrivò dopo che avevamo vinto lo scudetto. In ritiro avevo la camera singola poi venne un dirigente e mi disse ‘non lo vuole nessuno, prenditelo te’. Cassano guardava il basket fino alle tre di mattina ad alto volume, alla fine me ne andai io”.

Poi uno scherzo clamoroso ad un componente dello staff medico dell’epoca: “Decidiamo di fare uno scherzo al dottore, Alberico Di Marco. Antonio a mezzanotte lo chiama dicendogli che aveva la febbre, era il giorno prima della partita. Lui corre in stanza in mutande e una volta arrivato in camera Cassano lo chiude fuori in balcone. Poi è passato Capello che aveva sentito un po’ di caos, entra e vede il medico in mutande sul terrazzo. Ha rischiato di essere mandato via, poi abbiamo spiegato tutto al mister”.

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Cuesta prepara il ‘muro’ e Gasp pensa a come abbatterlo: il focus

“In casa forse facciamo più fatica perchè spesso chi affrontiamo alza dei muri complicati da valicare per noi in questo momento rispetto alle gare in trasferta”. Gian Piero Gasperini ha provato ad analizzare anche domenica scorsa, a margine della sfida vinta a Reggio Emilia, le difficoltà della Roma tra le mura amiche.

Il must però è stato categorico: “Dobbiamo tornare a vincere in casa“, soprattutto dopo le tre sconfitte pesanti e consecutive contro Lille, Inter e Plzen.

Per farlo però Gasperini dovrà studiare nuove strategie offensive, magari con qualche sorpresa in stile Cristante contro il Sassuolo. Perchè il Parma è una delle formazioni in A che lavora meglio sulla fase difensiva e domenica scorsa ha inchiodato sullo 0-0 il Como.

Finora nel nostro campionato la squadra ducale è quella che ha segnato meno (3 reti, 20° in A), con 76 tiri verso lo specchio avversario è 16° in A (Roma ottava con 101 tiri), ma è tra le migliori per espressione della fase difensiva, con tre gare su otto senza aver subito reti e soprattutto una grande capacità di fare blocco difensivo e densità in area di rigore: 20.5 di rinvii difensivi a partita, 41.9 palle recuperate, con una bassissima percentuale di errori difensivi che hanno portato al tiro.

Merito di Cuesta che lavorando in precedenza nello staff di Arteta, si occupava principalmente di curare tempi e movimenti della fase difensiva dell’Arsenal. Un lavoro che ha riportato anche in A sul trio Circati-Valenti-Delprato.

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Trattativa DAZN-Serie A sull’orario delle partite serali: ecco la proposta

Dalla prossima stagione gli orari delle partite di Serie A potrebbero cambiare, con riferimento agli appuntamenti serali.

Come riferisce il Corriere dell Sera, due mesi fa a sorpresa il presidente della Lega di A, Ezio Simonelli, rivelò uno dei suoi sogni nel cassetto: “Vorrei far appassionare i giovani che sono distratti dai social. Le partite di sera non possono iniziare alle 20:45, io le fisserei alle 20”.

All’epoca sembrava quasi una boutade considerando che i diritti televisivi sono di DAZN fino al 2029 e nel bando la programmazione notturna è prevista per le 20:45. Eppure Simonelli non si è arreso. Ha avviato dei colloqui informali con i vertici di DAZN cercando di convincerli a fare un esperimento.

DAZN non ha detto di no a priori così ha chiesto alla Serie A di inviare una richiesta per iscritto. I colloqui ad ogni modo proseguono e c’è fiducia di poter assistere già in questa stagione a una partita pilota.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “La Roma senza centravanti non mi piace”

Ciccio Graziani, intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport, ha commentato così le scelte di Gasperini in attacco: “La vittoria è stata importante e finchè si vince va tutto bene. Sono felicissimo del risultato di domenica scorsa dei giallorossi, ma in assoluto come impostazione, non mi piace la Roma senza centravanti o riferimento centrale”.

“Sono convinto che se la società riuscirà ad acquistare a gennaio un paio di calciatori che possano alzare lo spessore e il livello dell’attacco, ragazzi ci divertiremo…”, ha aggiunto l’ex centravanti giallorosso.

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Rassegna stampa

Con il Parma già certi 58.500 tifosi

Dopo i diecimila di Reggio Emilia, i sessantamila dell’Olimpico, il pallottoliere del tifo giallorosso continua a correre con i soliti numeri da record. La Roma, infatti, domenica ha espugnato il Mapei accompagnata da un pubblico per lo più proveniente dalla Capitale.

Come scrive il Corriere dello Sport, domani nelle mura amiche ci torna per davvero e ritroverà la solita cornice per la sfida contro il Parma. Fino a ieri sera, erano certi di un posto 58.500 tifosi e non manca molto quindi all’ennesimo sold out che sarebbe il 75esimo dell’era Friedkin. L’obiettivo di Gasperini è iniziare ad invertire il pericoloso trend casalingo, dove fin qui ha incassato 4 sconfitte di cui 2 in Europa.

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Calciomercato

Il Napoli torna su Pellegrini: gli aggiornamenti

Il Napoli potrebbe tornare su Lorenzo Pellegrini.

Come riferisce Sky Sport, dopo l’infortunio di De Bruyne e con la partenza di Anguissa per la Coppa d’Africa, la società azzurra avrà necessità di acquistare un centrocampista con determinate caratteristiche e visto che la Roma ha deciso di non rinnovare il contratto al ragazzo, potrebbe arrivare un’offerta per gennaio che farebbe monetizzare a sei mesi dalla scadenza anche la Roma.