Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 17 febbraio 2026, ha deciso le sanzioni relative all’ultima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Mancini ha ricevuto la 9° ammonizione della stagione entrando in diffida. Il difensore giallorosso si aggiunge alla lista di calciatori a rischio squalifica composta da Wesley e Ndicka. Ci vorrà massima attenzione contro la Cremonese, in vista dello scontro diretto con la Juventus in programma il 1° marzo alle 20:45.
La Roma affronterà domenica sera la Cremonese nel 26° turno di Serie A. Una sfida che si incastona in weekend che potrebbe risultare decisivo per la corsa Champions, visti i contestuali impegni di Napoli e Juve rispettivamente contro Atalanta e Como.
I giallorossi certamente sulla carta avranno un vantaggio almeno in questa giornata, giocheranno inoltre di domenica sera conoscendo gli altri risultati e potrebbero piazzare uno scatto importante nella corsa alla prossima Champions. Per farlo Gasp dovrà valutare condizioni di forma, possibili rientri dall’infermeria ma anche la questione diffidati. Perchè dopo la Cremonese, la Roma affronterà la Juventus all’Olimpico in quella che si prospetta, gara fondamentale da qui al termine del torneo nell’assegnazione dei posti europei.
Mancini, Ndicka e Wesley sono i tre diffidati in quota giallorossa. Il brasiliano quasi sicuramente salterà la gara di domenica perchè infortunato. I due centrali però sono a forte rischio. Soprattutto Mancini nelle ultime gare è apparso particolarmente nervoso, forse vittima di un calo fisiologico di forma. Contro la Cremonese potrebbe partire dalla panchina, con il ritorno contestuale di Hermoso pronto a riaccendere i motori dopo lo stop patito contro l’Udinese.
Occhio anche in casa Juve: nella lista dei diffidati compaiono i nomi di Locatelli e McKennie.
Francesco Totti ieri ha confermato pubblicamente i dialoghi in corso con la società giallorossa per un suo ritorno nei quadri dirigenziali.
Da giorni si cerca di interpretare quale sarà il ruolo che la proprietà americana deciderà ufficialmente di proporgli. Si spazia da un mero ruolo iniziale di rappresentanza, alla volontà di inserire l’ex capitano romanista nell’organigramma dirigenziale con compiti operativi legati al campo.
Certamente non sarà né direttore sportivo, né un mero portavoce o ambasciatore del marchio Roma nel mondo. Secondo il Corriere della Sera, tra le ipotesi ci sarebbe anche la possibilità di affidare inizialmente a Francesco Totti il ruolo di responsabile del settore giovanile giallorosso.
Ciccio Graziani, nel suo consueto intervento a Retesport, ha analizzato così alcune prestazioni e alcune scelte fatte da Gasperini a Napoli: “Il rammarico c’è perchè due volte in vantaggio contro la formazione azzurra, non siamo riusciti ad ammazzare la partita o a tenere comunque il risultato di vantaggio. Sinceramente anche la gestione dei cambi da parte di Gasperini non mi ha convinto: dalla sostituzione affrettata di Malen, a quella di Zaragoza che rispetto a Pellegrini ha fatto molto meglio nel primo tempo”.
Proprio sul numero 7 giallorosso, Graziani fa un’analisi molto chiara: “Pellegrini purtroppo ha giocato un’altra partita anonima, come spesso ormai capita. Io non so che aspettative abbia lui di se stesso ma le nostre ovviamente sono sempre state elevate. Ha giocato molto al di sotto del suo potenziale livello, vedendolo così è uno dei tanti. Ho visto Pisilli lottare, correre, sgomitare, tirare in porta, queste cose qua Pellegrini non le fa. E’ più preoccupato della fase difensiva rispetto a quando attacca, ma un tiro, un dribbling qualcosa deve inventare, altrimenti significa che la nostra stima e aspettativa nei suoi confronti è esagerata. Negli scorsi anni pensavo potesse essere il nostro Gerrard, il nostro Marchisio, invece no”.
“Il nostro obiettivo è andare incontro alle esigenze di Gasperini e costruire una base di 15-16 giocatori dello stesso livello”. Chiaro, netto, diretto il pensiero di Claudio Ranieri, advisor e ispiratore del nuovo progetto triennale Roma.
Il riferimento evidente riguarda la costruzione di una rosa in grado di alzare il livello di competitività, andando nella direzione delle richieste tecnico-tattiche di Gasperini. Dalla scorsa estate è in atto una vera e propria selezione naturale, che complice anche le esigenze finanziarie legate al fair play, nel prossimo futuro porterà ad ulteriori cambiamenti.
Foto Fraioli
Gasp con saggezza è partito dalle certezze ricostruite in un semestre da Claudio Ranieri e le difficoltà di chiudere determinati colpi sul mercato ha imposto una scelta chiara: stravolgere poco la struttura della formazione titolare, nella quale rispetto alla serie di calciatori arrivati dalla scorsa estate, spicca solo il nome di Wesley come titolare inamovibile. Un altro destinato a diventarlo è ovviamente Malen, giunto però nella capitale circa un mese fa.
La classifica di minutaggio dei nuovi acquisti dall’arrivo di Gasp in Serie A, sottolinea in questo senso quale sia ad oggi la considerazione dell’allenatore nei confronti di alcuni calciatori. Come detto il brasiliano si staglia sopra tutti con 1846 minuti fin qui disputati (2295 in totale). Inamovibile per il tecnico di Grugliasco.
Segue sul podio dei più impiegati, forse anche incredibilmente visti i reiterati stop alla caviglia e le critiche riservategli dall’allenatore, Evan Ferguson ma con un minutaggio più che dimezzato rispetto all’ex Flamengo (776 minuti in Serie A, 1078 in totale).
Al terzo posto la prima vera sorpresa, che sottolinea in questo caso una tendenza positiva: Daniele Ghilardi da meteora è diventato un titolare della Roma. L’assenza di Hermoso per problemi fisici ha spinto Gasp a dargli fiducia e l’ex centrale dell’Hellas in poche settimane ha raggiunto il terzo posto dei più presenti tra i neo acquisti con 576 minuti in Serie A (976 assoluti, sarebbe quarto tenendo conto di tutte le competizioni).
Un embrione di potenziale titolare, poi frenato dall’esperienza in Coppa d’Africa, è Neil El Aynaoui: dopo gli esperimenti di inizio stagione, il marocchino stava prendendo confidenza con la maglia da titolare, giocando spesso dall’inizio. Dal suo ritorno nella capitale dopo la sfortunata finale persa contro il Senegal, l’ex centrocampista del Lens anche a causa di un infortunio delicato alla testa, ha trovato meno spazio del previsto giocando due volte sole da titolare contro Panathinaikos e Udinese. Il marocchino è quarto con 504 minuti se si guarda alla classifica in Serie A, ma secondo in assoluto in tutte le competizioni con 1134 minuti. Di fatto El Aynaoui è stato il titolare di coppa.
La quarta e la quinta piazza sono di Ziolkowski e Tsimikas, rispettivamente con 426 minuti e 406. Entrambi hanno avuto discreto spazio anche in Europa League, ma per motivi diversi sono considerati dei rincalzi. Sta salendo come detto Malen, che se starà bene le giocherà tutte dall’inizio fino al termine del campionato e sicuramente raggiungerà il podio dei più presenti (già a quota 391 minuti).
Le ultime posizioni appartengono a Bailey (cassato a gennaio per evidenti limiti fisici, 181 minuti in Serie A), Zaragoza (78 ma appena arrivato) e poi i giovani Vaz (64), Venturino (59) e Arena (9).
Si avvicina un nuovo passaggio nell’iter per il futuro stadio dell’AS Roma a Pietralata. Dopo la consegna del progetto di fattibilità il 23 dicembre, il percorso prosegue in Campidoglio.
La maggioranza guidata dal sindaco Roberto Gualtieri punta al passaggio in Giunta il 26 febbraio e al voto in Aula Giulio Cesare nella seconda settimana di marzo, mentre si completa la verifica delle prescrizioni comunali.
Secondo Il Tempo, è in corso l’analisi del piano economico-finanziario presentato dal Friedkin Group. Dopo la Giunta, il testo passerà al vaglio di sei commissioni capitoline prima del voto definitivo del Consiglio comunale, mentre si attendono la ripresa degli scavi archeologici e gli ultimi via libera bancari sul finanziamento.
Sospiro di sollievo per Gasperini. Stamane, infatti, sono arrivate buone notizie dagli esami strumentali a cui si sono sottoposti Wesley e Dybala. Come riportato dal Corriere dello Sport, gli accertamenti di questa mattina hanno escluso lesioni o fratture per il brasiliano: soltanto una contusione pesante, dolorosa, da smaltire con ghiaccio, terapie e pazienza. L’esterno potrebbe essere a disposizione già contro la Cremonese, salvo il riacutizzarsi del dolore.
Per Dybala, invece, si tratta di una lieve infiammazione alla gamba, nessuna complicazione, il ginocchio sta bene. La Joya è pronta a riprendersi il suo posto, starà a Gasperini gestirlo al meglio.
Francesco Totti è pronto a tornare alla Roma. Il capitano giallorosso, a margine di un evento Betsson ha confermato ai microfoni di Sky Sport l’avanzamento della trattativa con il club giallorosso.
Alle 14:30 l’emittente satellitare trasmetterà un’intervista nella quale l’ex numero 10 ha confermato di fatto l’imminente accordo: “Sono stato a cena due settimane fa con Gasperini e vicendevolmente abbiamo espresso il desiderio di collaborare insieme. Stiamo parlando con la Roma, vediamo cosa si potrà fare insieme”.
Il ruolo iniziale dovrebbe essere quello di un consulente esterno per poi esser integrato nel prossimo futuro all’interno dell’organigramma con un ruolo più operativo sul piano sportivo.
Paulo Dybala era atteso e da protagonista nella sfida col Napoli di ieri, pareggiata dai giallorossi. Alla luce dell’andamento della partita e delle tante assenze in attacco, la presenza della Joya sarebbe stato fattore decisivo per provare a strappare i tre punti alla banda di Conte.
Purtroppo alla vigilia del match contro gli azzurri, alle buone sensazioni maturate nel corso della scorsa settimana per la serie consecutiva di allenamenti individuali, è subentrato un nuovo stop. Il riacutizzarsi del fastidio al ginocchio che ha spinto lo staff medico a fermare ancora la Joya ai box per sistemare al 100% il problema accusato ormai oltre 20 giorni fa col Milan.
Gli esami strumentali aveva escluso lesioni, ma confermato la presenza di un’infiammazione che evidentemente impedisce all’attaccante di giocare con piena libertà. Già da oggi Dybala ha ripreso a lavorare a Trigoria e l’auspicio di tutti è che con qualche giorno in più di sedute d’allenamento possa finalmente mettersi alle spalle il problema, per tornare protagonista già domenica prossima contro la Cremonese. Una gara nella quale Gasp rischia di continuare a convivere con l’emergenza in attacco viste le sicure assenze ad oggi di Dovbyk, El Shaarawy e quasi certamente Ferguson e considerate parallelamente le scarse condizioni di Soulè, che necessiterebbe di qualche giorno di riposo assoluto.
Foto Fraioli
Nel frattempo tiene banco in città il tema rinnovo: l’argentino con ieri ha saltato l’ottava partita in campionato di questa stagione (12 complessive da inizio anno compresa l’Europa League). Un numero importante e potenzialmente in crescita, considerato anche che nelle sfide in cui ha giocato non sempre è apparso al 100% della condizione. Sul tavolo di Dybala non è ancora arrivata alcuna proposta di rinnovo contrattuale e nonostante i rapporti cordiali tra le parti, ad oggi non si è mai fissato un incontro per discutere di cifre.
Ranieri recentemente è stato chiaro: “Il rinnovo di Dybala (e di Pellegrini) dipenderà da diversi fattori, il campo, cosa ci dirà l’allenatore, quali richieste avanzeranno e quali condizioni porremo noi. Se si troverà un incontro bene altrimenti ci saluterà”. Di certo dichiarazioni che non sanno di imminente proposta contrattuale. La Roma ‘tagliando’ i costi di Dybala e Pellegrini risparmierebbe circa 31 milioni di euro lordi ma dovrebbe altresì investire su calciatori di qualità assoluta. Un solo dato ad oggi è certo: la volontà di Paulo di sedersi intorno ad un tavolo e capire quali sono le condizioni per provare ad andare avanti insieme. Ma il discorso per ora appare congelato.