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Roma-Cremonese, arbitra Di Bello: 6 vittorie consecutive per i giallorossi

Roma-Cremonese sarà diretta dall’arbitro Di Bello.

Al VAR ci saranno Nasca e Meraviglia. Tra la Roma e il fischietto sono buoni i precedenti: l’ultimo in ordine di tempo risale a fine dicembre scorso, quando i giallorossi vinsero 3-1 all’Olimpico contro il Genoa di De Rossi.

In assoluto su 33 precedenti, sono 19 le vittorie, 6 i pareggi e 7 le sconfitte. Inoltre la Roma è reduce da sei vittorie consecutive con Di Bello, l’ultimo ko il 2-0 contro l’Inter nei quarti di finale di Coppa Italia andati in scena l’8 febbraio 2022.

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Esclusive

Esclusiva RS, Tempestilli: “Champions fondamentale per la Roma. Totti? Spero torni in un ruolo operativo. Non rinuncerei a Pellegrini”

Tonino Tempestilli, ex difensore e dirigente della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport. Ecco le sue dichiarazioni:
“Siamo in un momento fondamentale della stagione, dove è normale fare delle scelte e guardare con più attenzione alla classifica. Sappiamo che per la Roma, la qualificazione in Champions, è un passaggio necessario per motivi finanziari e contestualmente per poter investire maggiormente sul rafforzamento della rosa. Gasperini sta facendo un lavoro importante”

Su alcuni protagonisti dell’attuale Roma, Tempestilli ha aggiunto: “Conosco bene Ricky Massara, è un dirigente serio e competente. A mio avviso ha rintracciato sul mercato profili di livello, alcuni giovani ma interessanti che stanno emergendo come Ghilardi e Ziolkowski. Penso che bisogna dargli il tempo per svolgere al meglio il suo lavoro in un contesto complessivo di crescita del club”.

Sul possibile ritorno di Totti ha aggiunto: “La Roma è esistita anche senza Totti ovviamente come chiunque altro, ma Francesco rappresenta tantissimo per il club, per la sua immagine internazionale e per la sua storia. E’ ovvio che sarei felice di un suo ritorno in giallorosso, nelle vesti di dirigente ma dovrà essere la famiglia Friedkin a chiarire esattamente in quale ruolo. Penso che abbia le qualità e le conoscenze per svolgere un ruolo operativo, ma è chiaro che in quel caso dovrà assumersi anche lui le responsabilità, dedicandosi h24 alla Roma e alla vita della società”.

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Infermeria

Konè ok, Hermoso oggi in gruppo ma l’attacco resta in emergenza

Gasperini ha riabbracciato ad inizio settimana Manu Konè e visto che si è allenato regolarmente da lunedì, pare si sia anche chiesto come mai non fosse disponibile per giocare già domenica contro il Napoli. Lo staff medico ha imposto per cautela un ultimo stop, per evitare gravose ricadute. Insomma, il gioco delle parti senza criticità o tensioni. E’ normale che l’allenatore spinga per avere a disposizione i calciatori il prima possibile ma che i medici ragionino su basi cliniche, evitando rischi qualora necessario.

L’altro calciatore che oggi tornerà a lavorare in gruppo è Mario Hermoso. Finalmente lo spagnolo si è messo alle spalle non un problema grave ma fastidiosissimo: un ematoma sul collo del piede che qualche giorno fa gli impediva quasi di indossare le scarpe.

L’infermeria però rischia di rimanere piena anche contro la Cremonese: Wesley sta svolgendo del lavoro personalizzato e si valuterà di giorno in giorno. Qualcuno a Trigoria spera che possa almeno esser convocato e poi accomodarsi in panchina, ma gli infortuni alla caviglia sono delicati e vanno presi con le molle. Escluso il lungo degente Dovbyk, su Ferguson e El Shaarawy continuano ad arrivare gli stessi aggiornamenti: da giorni i due attaccanti svolgono del lavoro personalizzato, ma faticano a rientrare in gruppo. Così come Dybala che fino a sabato scorso sembrava ad un passo dalla convocazione, poi alla vigilia di Napoli ha alzato nuovamente bandiera bianca. Ipotesi più probabile? Una convocazione ma una panchina iniziale nel match contro i lombardi, per evitare rischi peggiori in vista di Roma-Juventus.

E Soulè? Il giovane argentino come la scorsa settimana seguirà un percorso personalizzato e di graduale rientro in gruppo. Se non correrà rischi particolari sarà messo in condizioni di dare il suo contributo, anche se sarebbe auspicabile un turno di totale riposo visto che su 34 gare stagionali, l’ex bianconero, le ha giocate tutte.

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Interviste

Cassano spara a zero: “Gasp fai pulizia nella Roma, via 4 calciatori”

Antonio Cassano ha parlato ai microfoni de il Messaggero. Ecco le sue parole:

Cosa porta nel cuore dell’esperienza di Roma?
“L’ho preferita alla Juve. Volevo giocare con Totti, stare in una città meravigliosa, con la gente calda che piace a me. Purtroppo alla fine il presidente Sensi era malato e non sono riuscito a rinnovare, poi tutto e passato in mano alla figlia e ho avuto dei problemi. Sarei rimasto altri vent’anni. Fatalismo”.

Le piace Gasperini?
“Da impazzire, non mi piace la Roma come gioca, non vedo nemmeno l’uno per cento della sua Atalanta. Spero solo che, con la Champions, possa restare”

C’è il rischio che vada via?
“La piazza la conosce bene. Se non arriva quarto, diranno che ha fallito”.

Che cosa servirebbe per il salto di qualità?
“Intanto, mettere alla porta quattro/cinque giocatori”.

Ah, però.
“Sì, fuori dai c… Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini. Serve gente giovane, forte, non questi sceneggiatori, che fanno cinema, baciando la maglia, che si appellano agli amici comunicatori, che litigano con tutti. E Cristante poi, in campo fa il vigile urbano. In questi anni con loro, la Roma è sempre arrivata sesta e settima. fuori aria sporca, dentro aria pulita. Tutti fuori dalle scatole”.

Malen lo salviamo?
“Lui è forte e fa la differenza, poi gioca nel nostro campionato, che è molto scarso. Però è un buon giocatore, non c’è dubbio. Ma in questo contesto uno così ti cambia la partita in dieci minuti. Poi con Gasperini gli attaccanti fanno sempre bene, basti ricordare Retegui”.

Totti in società, che ne pensa?
“Quando parli di Roma, parli di Totti, e viceversa. Va riportato dentro, gli si dia un ruolo”.

Quale, però?
“Quello che ricopre Zanetti nell’Inter. Che dice la sua e viene ascoltato. Così deve essere per Francesco, qualsiasi sia il compito. Deve essere partecipe”.

Non lo vede al fianco al direttore sportivo?
“Così togli potere al ds”

Ma insomma, per la nazionale uno le piace?
“Vergara, spero che Gattuso lo prenda in considerazione”.

Pisilli?
“Un bravo ragazzo, dai”.

Perché Gasp a Roma non riesce a proporre il calcio dell’Atalanta?
“Perché non gli hanno preso i giocatori giusti. Non ha gli esterni e gli attaccanti adatti. Se la Roma ha speso soldi solo con Mourinho, che era scarso, perché a Gian Piero gli hanno fatto una squadra di m…”.

Le piace Zaragoza.
“Non è male ma se vuoi alzare il livello, servono altri tipi di giocatori, Cassano, Montella, Totti, Dzeko. Se non ne prendono quattro cinque veri, la Roma non vince”.

Chi è il migliore con cui ha giocato?
“Ce ne sono tanti, Ronaldo, Zidane, ma dico Totti per l’alchimia che si era creata. Una coppia come noi non è esistita nel calcio”.

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APPROFONDIMENTI

Angelino, test positivo in amichevole: lo spagnolo spera in una chance

Angelino sta migliorando e lo si era capito anche dalle dichiarazioni di Gasperini. Lo spagnolo infatti non è più argomento tabù in conferenza stampa da diverse settimane. Laddove per l’allenatore si trattasse di ‘un argomento medico delicato’, recentemente il taglio delle dichiarazioni è cambiato: “Sta migliorando, ha ripreso 4-5 kili e ci auguriamo tutti presto di poterlo ritrovare al 100% perchè Angelino è mancato tanto”.

Le partite però sono altrettanto delicate e importanti. Finora per Gasperini è stato difficile ritagliare anche un minimo spazio nelle rotazioni allo spagnolo che contro il Panathinaikos ha ritrovato il campo a distanza di quasi tre mesi dall’ultima minuscola apparizione a Glasgow.

Ora le sensazioni cominciano ad essere positive. Ieri Angelino ha disputato integralmente il test amichevole in casa contro l’Atletico Lodigiani, sfornando anche un assist per El Aynaoui. Segno tangibile che la fase di rodaggio ormai è alle spalle e ora si proverà a trovare spazio anche allo spagnolo, il cui recupero potrebbe consentire un ulteriore upgrade sulle fasce e il ritorno di Wesley sulla sua corsia naturale, quella di destra.

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Tifosi

TAR, respinto il ricorso contro il divieto di trasferta. Parziale accoglimento per i residenti nel Lazio fuori dalla capitale

Il TAR del Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto, con quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067), le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di AS Roma , ACF Fiorentina e SSC Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica, ai sensi dell’art. 7-bis.1 della legge n. 401 del 1989.

I provvedimenti erano stati adottati dopo gli scontri tra opposte tifoserie avvenuti lungo tratti autostradali, durante gli spostamenti verso gli impianti sportivi sede delle partite. Il Tar ha ritenuto prevalente l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il decreto relativo alla tifoseria della Lazio non è stato impugnato. Quanto alla Roma, l’ordinanza n. 1066 ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma, circoscrivendo così la portata della misura.

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Infermeria

Ferguson, la caviglia non dà certezze ma il Ct irlandese annuncia: “Spera di recuperare per domenica”

Evan Ferguson è fermo da Roma-Stoccarda, quando nel finale secondo la ricostruzione fatta da Gasperini, dopo un contrasto all’altezza della linea di fondo, per evitare di scontrarsi con un fotografo ha accusato una nuova distorsione alla caviglia.

Nei giorni scorsi le condizioni dell’irlandese ma soprattutto le dichiarazioni del tecnico giallorosso sui reiterati infortuni alla caviglia, avevano provocato delle polemiche in Irlanda.

Ad oggi restano misteriosi i tempi di recupero dell’attaccante, che sembra aver riaccusato la scorsa settimana – secondo il Messaggero – dolore all’articolazione.

Il CT della nazionale irlandese però ha annunciato, quasi spoilerato, che domenica potrebbe essere disponibile per la sfida contro la Cremonese. In conferenza stampa, Heimir Hallgrimsson ha fatto il punto sulle condizioni dell’attaccante giallorosso: “Non abbiamo ricevuto alcuna lamentela. Ha lavorato con l’équipe medica ed è tornato in campo, quindi spera di essere in squadra nel fine settimana. Si aspetta di essere in squadra, è quello che pensa. Ogni giocatore irlandese vorrebbe giocare in queste partite.

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Calciomercato

Gli occhi della Premier su Ghilardi. Gattuso lo valuta per i play-off

Daniele Ghilardi ha avuto un exploit straordinario nelle ultime settimane. Partito fortemente attardato nelle gerarchie di mister Gasperini, il centrale giallorosso ha mostrato enorme resilienza e voglia di emergere, riuscendo così a convincere l’allenatore a concedergli la chance di mostrare il suo valore.

Prime apparizioni convincenti in Europa League, poi complice l’assenza di Ndicka e l’infortunio di Hermoso, Ghilardi ha trovato continuità assoluta divenendo di fatto un titolare della retroguardia giallorossa.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, Gennaro Gattuso starebbe valutando il suo nome in vista dei prossimi impegni della Nazionale, segnale evidente di quanto il rendimento del classe 2003 non sia passato inosservato.

Sul fronte mercato inoltre il Newcastle avrebbe acceso i riflettori sull’ex Verona, inserendolo tra i profili seguiti per la prossima estate. Un’ascesa silenziosa ma costante, che racconta di un difensore ormai entrato davvero nel radar del grande calcio.

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APPROFONDIMENTI

Roma, 113 assenze per infortunio da inizio anno ma il 58% sono di Angelino, Dovbyk e Bailey

Da metà dicembre l’infermeria della Roma ha visto un’impennata di presenze che, sommate alla Coppa d’Africa, hanno costretto Gasperini ad affrontare ogni gara con una media variabile da 5 a 10 assenti. Ultimo esempio Napoli: alla vigilia si pensava che soprattutto in attacco con i ritorni di Soulè e Dybala, la situazione potesse sensibilmente migliorare, invece tutto il contrario.

Paulo ha saltato la sfida, Mati ha giocato il secondo tempo ma evidentemente condizionato. Aggiunti ai due argentini le assenze di Hermoso, Konè, Dovbyk, Ferguson ed El Shaarawy. Contro la Cremonese rientreranno il centrocampista francese e il difensore spagnolo, con la speranza che anche Dybala torni almeno in panchina.

Come riferito dal Corriere dello Sport, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, le gare saltate finora dai giocatori della Roma per infortunio sono 113.

La graduatoria degli indisponibili resta guidata da Angeliño, fermo a 19 assenze stagionali. Lo spagnolo è in recupero e viene ormai convocato con continuità da Gasperini, anche se non scende in campo dalla breve apparizione dell’11 dicembre a Glasgow in Europa League.

Alle sue spalle c’è ancora Bailey, out 17 volte per tre differenti infortuni: il giamaicano verrà raggiunto da Dovbyk (16 partite saltate) domenica contro la Cremonese, mentre Ferguson è destinato con ogni probabilità a superare Dybala — attualmente entrambi fermi a 11 — dato che Paulo dovrebbe tornare a disposizione già nel prossimo incontro.

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APPROFONDIMENTI

I movimenti di Malen e la ‘falsa’ teoria degli scarsi rifornimenti

Donyell Malen è l’anello di congiunzione tra le idee offensive di Gasperini e la pragmatica realizzazione sul campo. La sinergia tecnica tra l’allenatore e il centravanti è tutta racchiusa nella candida ammissione del mister dopo Napoli-Roma: “Se lo avessimo avuto dall’inizio della stagione avremmo qualche punto in più in classifica”.

D’altronde GPG è uomo del fare ma per costruire ha bisogno della materia prima. Dovbyk (definito a luglio ‘uno strumento difettoso’) e Ferguson appiedato da una caviglia cronicamente malata, non riuscivano comunque neanche nel loro miglior momento di forma a tramutare sul campo le richieste tattiche dell’allenatore. Gasp ha bisogno per sua natura di un uomo che sfoghi nella profondità l’enorme mole gioco che le sue squadre tendenzialmente creano in quasi tutte le partite. Una manovra fatta di pressing, costruzione, aggiramento della difesa avversaria.

Quante volte la palla imbucata centralmente addosso all’ucraino è rimasta lettera morta; quante volte invece i tentativi di movimento di Ferguson si sono scontrati con un’intermittenza cronica del ragazzo. Il calcio è dei calciatori, lo fanno i calciatori, gli allenatori indirizzano, studiano, creano ma la resa dipende dai musicisti che interpretano lo spartito nei 90 minuti.

Malen finora è stato uno strumento musicale perfetto: tempi di aggressione eccezionali, capacità di associarsi a tutti i componenti dell’attacco che hanno girato intorno a lui, fisicità ed esplosività nei primi passi quando c’è da mettersi in proprio e fare a sportellate con l’avversario (chiedere ai vari Dossena, Rrhamani e Coco per citarne solo alcuni).

Non a caso i gol segnati, a parte il rigore, sono arrivati tutti da assist diversi e tutti da calciatori differenti. Ma come? Qualcuno ha avuto l’ardire di sostenere che la Roma non producesse un calcio offensivo tipicamente gasperiniano. Che i centravanti fossero riforniti male. Donyell ha spento sul nascere queste false teorie, quasi eretiche se sovrapposte alle consuetudini ultra trentennali del Gasp.

Dybala è stato il primo a connettersi sulle frequenze dell’olandese e a Torino ne ha sfornati due con altrettanti realizzazioni poi dimezzate ad una dal VAR; contro il Cagliari prima Mancini con una palla profonda e centrale che Malen ha raccolto, condotto e accarezzato con un pallonetto dolcissimo; poi è stato il turno di Celik che dopo un’azione vigorosa ha scagliato in orizzontale per l’olandese. Qualcuno direbbe gioco facilissimo ma guardate il movimento che fa l’ex Aston Villa: dapprima alle spalle dei due centrali appostati tra dischetto e linea dell’area, contro-movimento e aggressione dello spazio sul primo palo. Il gol è una consuguenza facile.

Infine c’è stata Napoli dove per tutto il primo tempo, Malen ha tenuto in ansia il trio Beukema, Buongiorno, Rrahmani. Al 7′ tutto in verticale da Pisilli a Mancini, che pesca Zaragoza nello spazio profondo, lo spagnolo controlla e imbuca in area, Malen da rapace dell’area di rigore l’ha piazzata alle spalle di Milinkovic-Savic, bruciato sul tempo.

E pensare che Emery non lo considerava nel ruolo del centravanti. Decisione benedetta.