Niccolò Pisilli ieri sera ha fatto il suo esordio in Nazionale maggiore nelle battute finali di Italia-Belgio. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di RAI SPORT:
Le tue sensazioni? “Esordire con la Nazionale è un sogno che si avvera. Quando inizi a giocare a calcio sogni questo momento. Giocare qui a Roma è stato emozionante perché avevo persone a me care sugli spalti”.
Hai avuto paura? “Ho provato a dare il mio contributo, entrare con la paura è sempre peggio. Era un momento delicato della gara, sono contento che abbiamo difeso il risultato”.
Pellegrini? “Era dispiaciuto per l’accaduto, ma lui è un grandissimo giocatore e l’episodio non cambia quello che lui è”.
Conference League : Roma vs Leicester Semifinale di ritorno
In una lunga intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, Claudio Ranieri, ex tecnico giallorosso, ha parlato del momento della Roma e l’avvicendamento in panchina tra Juric e De Rossi:
Da tifoso giallorosso ha sperato in una chiamata della Roma dopo l’esonero di De Rossi? “No. Anche perché il problema mi sembra diverso”.
Cioè? “Se tu fai firmare un contratto a lungo termine a un allenatore e poi dopo qualche partita andata male il progetto va a farsi benedire, beh c’è un problema. L’esonero di De Rossi mi è sembrato una mancanza di programmazione, soprattutto perché Daniele ha potuto allenare diversi giocatori soltanto a partire dagli ultimi giorni di mercato. Diciamo una situazione particolare. Troppo semplice dare tutta la colpa a De Rossi e alla Souloukou”.
A De Rossi cosa direbbe dopo un esonero così? “Che le disavventure forgiano il carattere. Ma in questo caso, penso che Daniele non abbia avuto nemmeno il tempo di commettere degli errori”.
Nicola Zalewski a Monza è tornato a giocare con la Roma, dopo quasi un mese trascorso lontano dal progetto tecnico per via del rifiuto al trasferimento in Turchia. La decisione di finire fuori rosa era arrivata per volontà soprattutto di Lina Souloukou, risentita per l’atteggiamento del calciatore che – a sentire ufficiosamente la Roma – aveva rifiutato nel giro di due settimane sia il Psv, sia il Galatasaray, sia una proposta di rinnovo contrattuale.
L’obiettivo della Roma è quello di evitare di perdere a zero un calciatore che, sicuramente non ha dato seguito agli iniziali grandi segnali espressi in campo nei primi sei mesi con Mourinho, ma che rappresenta comunque un valore economico per la società.
Juric (come prima De Rossi) ha più volte ribadito di credere nel calciatore, che infatti a Monza è tornato subito in campo, visto l’infortunio di El Shaarawy, sommato all’assenza di Saelemaekers.
Ora però i tempi stringono. Ad oggi non sono ancora iniziate le contrattazioni ufficiali tra gli agenti del polacco e i dirigenti romanisti per raggiungere un’intesa definitiva, ma un appuntamento molto presto ci sarà.
Più passano le settimane, più aumenta il rischio che Zalewski possa lasciare a costo zero la Roma al termine della stagione. Non un grande affare per il club, che contava – anche in funzione delle offerte ricevute in estate – di monetizzare e incassare almeno una decina di milioni dal suo addio a titolo definitivo.
La Roma a gennaio quasi certamente dovrà intervenire in attacco. Pensare di sostenere l’intera stagione, su più fronti, con il solo Dovbyk come riferimento offensivo è impensabile.
Certo, c’è anche Shomurodov in rosa, ma l’uzbeko non è un numero 9 classico. A gennaio potrebbe comunque partire o restare in rosa come carta da giocare nei finali di partita, considerato che neanche contro l’Elfsborg è riuscito a fare la differenza nonostante la chance dall’inizio concessagli da Juric.
Tra i profili, in realtà già sondati la scorsa estate almeno secondo alcune indiscrezioni stampa, c’è Beto. L’ex attaccante dell’Udinese, è in forza attualmente all’Everton che a breve diventerà di proprietà dei Friedkin, ma è chiaramente fuori dal progetto.
Dopo aver fatto bene a Udine, l’attaccante portoghese non si è ambientato in Inghilterra e vorrebbe tornare in Italia. E’ un’ipotesi dunque a basso costo, che la Roma potrebbe prendere in considerazione.
Allenamento di rifinitura per la nazionale azzurra in vista della sfida di Nations League contro il Belgio.
Domani sera all’Olimpico la formazione di Spalletti scenderà in campo all’Olimpico, in uno stadio dove Lorenzo Pellegrini dovrebbe iniziare il match dal 1′ minuto al fianco di Retegui nel 3-5-2.
Per Pisilli possibile esordio domani o nella sfida contro Israele di lunedì prossimo.
Assenti Dybala ed El Shaarawy, che hanno svolto terapie e personalizzato.
Durante la seduta di oggi mister Juric ha incitato molto la squadra “Chi attacca?” chiamando una pressione, “vai attacca, lucido“. Complimenti “bravo” e “buono” a Cristante e Soulé dopo due gol segnati in partitella. Nel finale, gran gol di Mats Hummels.
Francesco Totti ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb. Ecco le sue dichiarazioni:
La reunion dell’Italia del 2006? “È stata una bella cena, eravamo tutti contenti e a disposizione, ritrovarsi dopo tanto tempo fa sempre piacere. La squadra era una delle più forti in circolazione ma quello che ci ha fatto diventare grandi era il gruppo, remavamo tutto dalla stessa parte”.
Contento per Pisilli? “Stiamo parlando di un grande giovane promettente e sono contento che la Roma abbia trovato un grande talento. Un grande giocatore e un ragazzo educato con i piedi per terra”.
Anche Bove è un giovane di talento, che sta facendo bene alla Fiorentina. “Un giocatore che poteva fare bene alla Roma, dispiace che sia stato ceduto, anche se è in prestito con diritto di riscatto. Spero che un giorno possa tornare alla Roma, anche perché è un giovane del vivaio”.
De Rossi ha superato lo shock per l’esonero? “Nessuno conosce meglio di me Daniele. È dispiaciuto per come è andata, per i tempi e per i modi. Nel calcio succedono queste cose e dalle cose negative si può ripartire”.
Risate, post social e grandi abbracci. I campioni del Mondo del 2006 nelle scorse ore si sono ritrovati a Viareggio, in un locale, per festeggiare insieme i 18 anni dalla vittoria del Mondiale in Germania.
Un conviviale fortemente voluto per stare vicino anche a mister Lippi che non ha trascorso mesi facilissimi per motivi di salute.
Nel corso della serata spazio anche al karaoke con Totti e De Rossi che si sono lanciati sulle note di uno storico brano di Venditti, ‘Ci vorrebbe un amico’.
Kalidou Koulibaly, ex difensore del Napoli e attualmente in forza all’Al-Hilal, ha parlato del suo ex compagno Saud Abdulhamid e di un retroscena simpatico avvenuto in estate, ovvero una telefonata ricevuta da Daniele De Rossi per sapere qualcosa in più del terzino arabo:
“Vedere il suo trasferimento alla Roma per me è stato normale. De Rossi mi ha chiamato e mi ha chiesto di Saud: gli ho detto tutte cose positive su di lui, perché lo ritengo un giocatore forte individualmente, forte tatticamente ed è cresciuto molto nelle ultime stagioni”.
Ola Aina, su cui la Roma ha messo gli occhi per gennaio, è di certo un profilo rassicurante.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, un buon interprete del ruolo, di cui il club avrebbe bisogno per dare al gioco più ampiezza e profondità, proprio su quelle fasce nelle quali da inizio stagione l’emergenza non è mai finita, tra infortuni, esclusioni e reintegri e difficoltà d’ambientamento in Serie A.
Oggi l’esterno gioca con continuità in Premier nel Nottingham Forrest, in cui ha il contratto in scadenza a giugno. E il club giallorosso, che monitora di continuo il mercato inglese a maggior ragione dopo l’acquisizione dell’Everton da parte dei Friedkin, potrebbe regalarlo all’allenatore croato, magari in uno scambio con Zalewski, anche lui in scadenza e anche lui valutato intorno ai 12-15 milioni di euro