In attesa di capire se e come la Roma riuscirà a definire la situazione contrattuale di Zalewski, spunta un’idea di mercato per gennaio che potrebbe coinvolgere un calciatore in entrata per un eventuale scambio.
Si tratta di Fabiano Parisi, ex difensore dell’Empoli attualmente in forza alla Fiorentina. Il classe 2000 non ha trovato lo spazio che forse immaginava di avere nel salto da una città toscana all’altra e a gennaio potrebbe partire.
C’è grande apprezzamento di Palladino per Zalewski e per questo l’ipotesi di uno scambio si sta facendo avanti in ambienti di mercato, probabilmente sospinto anche dagli agenti dei due calciatori. La Roma ci pensa, vista la necessità di rinforzare le fasce laterali.
Stefano Desideri, ex calciatore giallorosso e collaboratore fino ad un anno fa del settore giovanile della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva. Ecco le sue parole:
La Roma di Juric? “Non è facile rispondere, ci sono stati tanti cambiamenti, tante scelte un po’ controverse. Se non si sistema bene la società, sono del parere, che è inutile fare altri discorsi. Ho giocato a calcio tanti anni e so che poi il calciatore inconsciamente cerca alibi, se hai una società forte il giocatore è costretto a pensare solo al campo. Vedo poche prospettive se non si sistema la società a tutti i livelli”
I Friedkin? “Nella prima parte della loro esperienza si percepiva anche all’interno la loro euforia, il loro entusiasmo e la presenza assidua. Il tempo ha fatto forse affievolire questa loro passione ed è strano
La situazione Pellegrini? “Ho vissuto in parte la sua situazione, mi sono fatto l’idea che c’è un piccolo malcostume nella tifoseria di prendere di mira in maniera più accesa i romani, le persone che escono dal nostro vivaio. Anche ai tempi miei, i più bersagliati erano i romani quando c’erano periodi più difficili, ma eravamo di più e quindi ci dividevamo i fischi. Non posso credere che sia tifoso della Roma uno che fischia Pellegrini al riscaldamento. Poi sul piano tecnico bisogna trovarne uno più forte, quando la società sarà in grado di prenderlo allora se ne parlerà, altrimenti dati alla mano trovatemi uno più forte. A me risulta che all’interno dello spogliatoio pesi tanto, si esponga, tutto il contrario di quello che sento. Poi la comunicazione esterna non è compito esclusivo del capitano o dell’alleantore, è lì che serve l’intervento della società. Il capitano deve coordinare anche i rapporti tra la squadra, lo staff, i massaggiatori, a me risulta che Lorenzo nello spogliatoio sia un capitano molto affidabile”
L’Under 23? “Sarebbe importantissima per la Roma, proprio per il divario che c’è sempre stato tra il campionato Primavera e la lega di A e B. Penso che la Roma non l’abbia mai voluta fare per questione di costi”
Pisilli? “E’ un centrocampista fenomenale, nella mia visione almeno, un centrocampista forte deve saper fare tutto, occupare tutti i ruoli della mediana e lui ha questa capacità, sa fare tutte e due le fasi, è forte in interdizione, ha corsa, inserimento. Ha una grande famiglia dietro, che è sempre stata tranquilla e lo ha fatto crescere nel migliore dei modi”
Artem Dovbyk non sta bene. L’attaccante giallorosso ieri ha saltato l’allenamento di rifinitura con la nazionale ucraina per un leggero affaticamento muscolare.
Oggi Dovbyk dovrebbe scendere in campo nonostante non sia al 100%, ma c’è un pizzico di apprensione in vista dei prossimi impegni giallorossi.
Paulo Dybala vuole recuperare al 100% dal fastidio al flessore che di fatto lo ha bloccato negli ultimi 15 giorni, costringendolo ai box contro il Venezia, contro il Monza, con soli 20 minuti giocati contro l’Elfsborg.
Paulo oggi continuerà a lavorare in palestra, così poi tra sabato e domenica quando il resto del gruppetto presente a Trigoria beneficerà invece di due giorni di stop. Lunedì mattina il primo test in campo per valutare le sensazioni del flessore e se arriverà il via libera dal giorno successivo comincerà ad allenarsi gradualmente in gruppo. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
Il rosso contro il Belgio ha compromesso una sfida che l’Italia stava conducendo in lungo e in largo per 2-0. Alla fine la gara è terminata 2-2, con Lorenzo Pellegrini che purtroppo non sta vivendo un momento fortunatissimo (per usare un eufemismo).
Il capitano giallorosso ieri sera è stato difeso a più riprese da Spalletti: “Abbiamo perso un paio di palloni sanguinosi in costruzione, quando si gioca uomo contro uomo bisogna saltare l’uomo e diventa rischioso, ho urlato a Bastoni di cercare Retegui in occasione dell’espulsione perché avevo visto il difensore staccarsi su Pellegrini. Bastoni lì non può vedere quanto margine ha il difensore per anticipare Pellegrini, si può sbagliare perché sono due errori normalissimi ma sono venuti fuori due gol. Pellegrini devo rivedere l’episodio ma credo fosse espulsione, si sentiva un po’ frustato e ha provato il tutto per tutto perché si è sentito anticipato e se tocchi coi tacchetti è sempre rosso“.
Oggi il CT azzurro ha deciso di liberare Pellegrini, che dunque non rimarrà in ritiro con la Nazionale in vista della sfida contro Israele ma è già rientrato a Trigoria per mettersi subito a disposizione di Juric, in vista del big match contro l’Inter.
Samuel Dahl non si è pentito di aver scelto la Roma, anzi. Dal ritiro della nazionale svedese ha rilanciato con personalità e forza la sua candidatura.
Il terzino non è stato mai preso in considerazione da De Rossi e Juric, anzi. Recentemente – su sua richiesta – è retrocesso in Primavera per mettere un po’ di minuti nelle gambe.
“Ho fatto il passo troppo grande? No. Sono qui da due mesi e ho un contratto di cinque anni. Nella mia stessa situazione in molti avrebbero fatto questa scelta. E se presto avrò la possibilità di giocare, il minutaggio aumenterà molto rapidamente”.
“Non c’è un piano in tal senso. È un dialogo che però sto portando avanti”, ha concluso il calciatore arrivato dal Djurgarden per circa 4 milioni di euro.
La Roma prova ad accelerare nuovamente sul progetto stadio. Da lunedì scorso i tecnici incaricati dal club sono rientrati nelle aree, precedentemente interdette, per completare i sondaggi geologici.
Entro tre settimane saranno terminati gli scavi e finalmente si arriverà alla definizione del progetto definitivo.
Nel frattempo la società giallorossa, dopo il ribaltone Souloukou, ha affidato a Nicholas Gangikoff il ruolo di responsabile del progetto. Classe 74′, formazione negli Stati Uniti, da tempo collabora già con la Roma ed era presente nella recente delegazione che recapitato alla Giunta il rendering dell’impianto. Lo riferisce il Messaggero.
“Il contratto dí di Svilar verrà rivisto, il giocatore lo merita, le sue prestazioni sono di alto livello”, ha detto dieci giorni fa Florent Ghisolfi, il responsabile dell’area tecnica giallorossa, di fatto in questo momento il massimo dirigente della struttura societaria giallorossa (Dan e Ryan Friedkin a parte, ovviamente).
Come riporta la Gazzetta dello Sport è alle porte l’accordo totale con gli agenti del calciatore, che ha più volte dichiarato di essere tranquillo e di sentire una grande riconoscenza nei confronti della Roma.
Le cifre? Stipendio raddoppiato fino al 2029, con un emolumento lordo pari a 2 milioni di euro più bonus.
Leandro Paredes ha perso il ruolo da titolare nella Roma e il riflesso si vede anche in Nazionale. Questa notte il centrocampista giallorosso è subentrato nel finale (85′) della sfida tra Argentina e Bolivia al posto di Rodriguez, ovviamente senza particolari note da segnalare.
Giovani Carnevali, attuale amministratore delegato del Sassuolo, è stato intercettato dai microfoni dei cronisti presenti fuori la Monte Mario prima del match tra Italia e Belgio, e ha parlato del suo possibile approdo in giallorosso: “Futuro CEO della Roma? Beato chi sarà scelto…”