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Infermeria

Ndicka corre verso il rientro: le ultime

Evan Ndicka vuole rientrare il prima possibile, ma intanto domani sera sarà all’Olimpico per sostenere i suoi compagni.

Passata l’emergenza, l’ivoriano ha trascorso tutto il viaggio da Udine a Roma a rispondere ai tanti messaggi di affetto e solidarietà ricevuti, tra cui spicca quello di José Mourinho.

Già lunedì ha saputo dal professor Imazio che sarebbe tornato presto a giocare a calcio. Già la settimana prossima, se non intervengono complicazioni, Ndicka comincerà a correre sul campo a Trigoria. 

Le previsioni parlano di tre settimane per il rientro agonistico, naturalmente a seguito di una serie di test. Ma lui vorrebbe addirittura mettersi prima a disposizione di De Rossi: chissà che non possa essere convocato già per Napoli-Roma, che è in programma il 28 aprile, quasi sicuramente tre giorni dopo la prosecuzione della partita contro l’Udinese. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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NEWS

Xavi espulsione e follia: “Kovacs pessimo, eliminati da lui”. Un anno fa criticava Mou

“Eliminati per un errore arbitrale, è un peccato. L’arbitro Kovacs pessimo”. Le dichiarazioni non sono di Josè Mourinho, ma di Xavi, tecnico del Barcellona che dopo esser stato espulso ieri sera durante il match contro il PSG, ha incassato malissimo l’eliminazione del Barcellona.

Le dichiarazioni dell’ex capitano blaugrana sono simili a quelle espresse da Mourinho a Budapest contro Taylor che lo stesso Xavi criticò aspramente, salendo su un pulpito dal quale nel frattempo è caduto malamente, visto che in questa stagione è stato più volte sanzionato dagli arbitri per proteste: “Spero di non assumere mai l’immagine di Mourinho in panchina”. Aveva detto. Ecco fatto.

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ROMA FEMMINILE

Femminile, ad un passo il bis Scudetto

 La Roma si prepara alla festa scudetto. Quando mancano cinque giornate alla fine della stagione, sono 13 i punti di vantaggio che le giallorosse hanno sulla Juventus, seconda forza del campionato. Provvidenziale anche il trionfo di lunedì arrivato in extremis al Tre Fontane proprio contro le bianconere, che ha dato alle romaniste ulteriore consapevolezza, sia a livello tecnico che mentale, e ottenuto nonostante diverse importanti assenze.

Il primo match point ci sarà sabato a Firenze: le capitoline scenderanno in campo alle 16.15 per sfidare la Viola e in caso di successo sarà matematicamente tricolore. Potrebbe anche non servire qualora la Juve, impegnata alle 14.30 in casa col Sassuolo, non dovesse vincere.

Tuttavia Spugna è stato chiaro: “Vogliamo chiudere il discorso il prima possibile”, quindi l’obiettivo è terminare al meglio la seconda annata consecutiva all’insegna dei record. Un solo ko in Serie A per la Roma quest’anno ed un percorso in Champions League che ha certificato la crescita di squadra e club; a fine maggio ci sarà anche la finale di Coppa Italia da giocare contro la Fiorentina, con l’intento di arricchire la bacheca. Lo scrive il Tempo.

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NEWS

Pellegrini sogna la quinta semifinale in giallorosso

Lorenzo Pellegrini, detto Capitan Europa. Più di tutti, più di Totti e pure del suo mister De Rossi. L’ormai ex ragazzo di Cinecittà, infatti, punta domani sera a conquistare la quinta semifinale internazionale della sua carriera in giallorosso. Si tratterebbe di un auto sorpasso visto che il numero 7 è già in fuga in questa classifica nella storia della Roma.

Lorenzo è anche l’unico calciatore italiano a vantare questi numeri nelle ultime 5 stagioni: neanche gli azzurri in giro per i top club (da Jorginho a Verratti) reggono il passo. Non solo: domani Pellegrini raggiungerà il 3° posto solitario per presenze nelle coppe europee al momento occupato insieme ad Aldair (64), al 2° c’è proprio DDR.

6 gol e 3 assist con De Rossi in panca. Ora c’è un doppio obiettivo: Dublino per cancellare le lacrime di Budapest e quella Champions che non gioca da quando De Rossi era ancora un calciatore. Il tecnico gli chiederà un supplemento di lavoro vista l’assenza di Cristante. Lo scrive Leggo

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SOCIAL ROMA

Tanti auguri Mancio, Romanista Ideale – VIDEO

28 anni e gli auguri di un intero popolo che con il sacrificio e gol di straordinaria importanza, Gianluca Mancini ha saputo conquistare. Un affetto ormai unanime, consacrato anche da uno striscione apparso in Curva Sud qualche settimana fa che lo ha eletto a ‘Romanista Ideale’.

Il difensore giallorosso alla vigilia del match contro il Milan festeggia dunque i 28 anni, con l’obiettivo di regalare un’altra gioia straordinaria ai suoi tifosi, già celebrati di recente sotto la Curva con la bandiera del ratto laziale, gesto che lo ha consegnato alla storia dei derby.

 
 
 
 
 
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Esclusive

Esclusiva Retesport: Tempestilli: “De Rossi già merita il rinnovo. Burdisso Ds? Uomo straordinario”

Tonino Tempestilli, ex calciatore e dirigente della Roma, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport:

“Grande spavento per Ndicka, mi sono immedesimato nei giocatori, in De Rossi, nei dirigenti. La situazione è stata gestita in maniera stupenda da parte di tutti, ricordo di aver vissuto un episodio simile con Manfredonia a Bologna, fu scioccante. Fortunatamente in questo caso rispetto ad altri gravissimi episodi, la partita è stata sospesa, lo show non può andare avanti sempre”

Difficile la gestione per De Rossi a livello psicologico?
“Sicuramente non sono state ore facili domenica, ma grazie a Dio per Ndicka non si è trattato di nulla di grave e piano piano immagino che la tensione sia stata smaltita. Ora c’è da preparare questa grande sfida col Milan e le motivazioni vengono da sole”.

Come giudichi questo ritardo della società giallorosse sulle nomine apicali, soprattutto Ds e rinnovo di De Rossi?
“Penso sia impossibile che la Roma non stia già lavorando sul futuro, sono convinto che la proprietà abbia già fatto i primi passi. Penso che per De Rossi si stiano attendendo solo gli ultimi dettagli, il rinnovo Daniele se l’è guadagnato nel lavoro quotidiano al di là dei risultati che sono comunque fin qui straordinari. La figura del direttore sportivo è importantissima, non solo sul piano dello scouting e del mercato ma anche nel lavoro giornaliero al fianco dell’allenatore e della squadra”

Burdisso come nuovo ds sarebbe l’uomo giusto?
“Riguardo l’uomo metto le mani sul fuoco, un grande professionista, un ragazzo straordinario. Sta lavorando a Firenze al fianco di altri dirigenti, penso stia facendo un ottimo lavoro. Sicuramente per come l’ho conosciuto io ha tanta esperienza di calcio, ha tanta voglia e una grandissima personalità, conosce bene l’ambiente, questo sarebbe un vantaggio”

Roma-Milan? Che sensazioni hai?
“Bisogna in primis fare i complimenti alla società che è riuscita a portare questi risultati straordinari in Europa. La Roma all’andata ha giocato una grandissima gara, meritava anche qualcosa in più. Dovrà avere lo stesso atteggiamento anche al ritorno, può raggiungere la semifinale”.

Ci sarà mai spazio per un ritorno di Totti nella Roma?
“In questo momento non mi sembra, la proprietà non ha mai espresso la volontà di ingaggiarlo finora. Poi le strade del Signore sono infinite, magari in futuro con un cambio di proprietà potrebbe accadere”

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STADIO

Gualtieri: “Stadio della Roma? Obiettivo 2027 possibile. Presto il progetto definitivo”

Il Sindaco di Roma – Roberto Gualtieri – è tornato a parlare di stadio della Roma e del progetto a Pietralata. Queste le sue parole: “Sullo Stadio della Roma è ancora alla portata l’obiettivo del 2027, quello del centenario della squadra giallorosso. Sono tempi da record”.

“Abbiamo fatto la dichiarazione di pubblico interesse rispetto al progetto preliminare. Il Consiglio ha votato, ‘si faccia’. Poi non è solo lo stadio ma la riqualificazione di un quadrante, di Pietralata. E’ stato completato anche il dibattito pubblico”, ha ricordato il primo cittadino.  “Ora la società sta facendo i sondaggi archeologici per completare il progetto definitivo che poi sarà quello che si realizzerà – ha spiegato ancora il sindaco – Non è più nelle nostre mani: se tutto va bene, come speriamo, se i sondaggi sono positivi e la società in pochi mesi può presentare il progetto esecutivo, poi iniziano i lavori”.

Fonte: Roman Podcast

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APPROFONDIMENTI

Bove, Angelino o… Mancini: DDR studia il vice-Cristante

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Effetto sorpresa, strategie e contromisure. Dopo la grandissima prestazione dell’andata a San Siro, la Roma oggi riprenderà a lavorare con un unico, ovvio, obiettivo: conquistare la semifinale di Europa League.

I pensieri per De Rossi in queste ore saranno tanti: il tecnico giallorosso molto probabilmente non sarà soddisfatto dell’atteggiamento della squadra nel primo tempo di Udine e dovrà ricaricare le batterie del gruppo, lavorando molto anche a livello mentale dopo lo shock per il malore di Ndicka.

Poi c’è l’aspetto tecnico-tattico perchè nella sfida di giovedì scorso l’allenatore giallorosso ha sorpreso tutti, compreso Pioli, con la mossa di El Shaarawy a destra sul binario Theo-Leao. Ovviamente un’ipotesi che potrà esser riproposta ma i rossoneri sicuramente avranno pensato a delle contromisure. Una ad esempio potrebbe essere lo spostamento di Pulisc in zona centrale con tendenza a svariare sull’out mancino per fare superiorità numerica dalla parte di Leao. Una formula che recentemente il Milan ha provato più volte in campionato.

Ciò significherebbe vedere dall’inizio il nigeriano Chukwueze sulla destra. L’ex Villarreal è tra i più in forma in casa rossonera in queste ultime settimane e all’andata, indubbiamente, ha creato scompiglio nei minuti finali dalla parte di Spinazzola.

Foto Fraioli

Cristante out, DDR riflette sulle soluzioni

La vera domanda è: chi sarà il sostituto di Cristante squalificato? La prima ipotesi è quella più facile. Edoardo Bove – non schierato dall’inizio a Udine – per ruolo è il cambio naturale dell’ex atalantino. Ma nelle ultime settimane De Rossi non ha quasi mai puntato sul giovane centrocampista romano.

Un’altra soluzione che forse potrebbe spingere il tecnico romanista verso un’altra ‘giocata’ a sorpresa è Angelino. Lo spagnolo è in crescita costante e arriva da ottime prestazioni, su tutte quella nel derby. DDR dunque per sopperire all’assenza di Cristante, potrebbe immaginare una doppia corsia nel 4-4-2 con Angelino-Spinazzola a sinistra e Celik-El Shaarawy a destra. Pellegrini a quel punto giostrerebbe nel ruolo di classico numero 8 in mezzo al campo al fianco di Paredes.

Foto Fraioli

Vice-Cristante, e se fosse il Mancio?

La terza ipotesi potrebbe infine essere Mancini schierato in posizione mediana sul centro-destra. Recentemente De Rossi parlò di questa soluzione elogiando il centrale toscano, per aver giocato anche a centrocampo, in emergenza, ai tempi di Fonseca. Sono trascorsi tanti anni, ma il Mancio lì darebbe equilibrio e potrebbe occuparsi di schermare gli eventuali inserimenti palla al piede di Theo, raddoppiando su Leao e all’occorrenza andando a saltare di testa quasi da difensore aggiunto, un po’ alla De Rossi vecchi tempi.

Tre idee diverse, con pro e contro che l’allenatore giallorosso starà certamente studiando con il suo staff, tenendo conto anche dei potenziali tempi supplementari.

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Le Voci di Retesport

Ciccio Graziani a RS: “Giovedì la Roma dovrà giocare per vincere”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport con un pensiero ancora alla serata di Udine e uno sguardo al Milan giovedì:

Grande spavento per Ndicka fortunatamente alla fine si è risolto tutto con un trauma toracico, ma all’inizio dalla tv ho temuto il peggio. Ai miei tempi di fronte a episodi simili non ci si fermava, ricordo quando accadde un gravissimo incidente ad Antognoni che fu addirittura operato al cervello, gli si fermò il cuore, ma a quell’epoca si continuava a giocare non c’erano regole specifiche. A Udine c’è stata grande sensibilità e solidarietà da parte dei friulani, una bella pagina di sport e fairplay”.

“Primo tempo male: una Roma lenta, compassata, senza idee come era accaduto anche in altre sfide dopo l’Europa League. Poi l’ingresso di Dybala aveva rivitalizzato tutti e il pareggio era giusto” ha proseguito Graziani “avevo la sensazione che avremmo vinto dopo il pari di Lukaku”.

“In attesa del recupero, il pari dell’Atalanta per la Roma è oro colato. In quei 20 minuti abbiamo ancora la possibilità di vincere la partita e acquisire ulteriore vantaggio. Giovedì la Roma non dovrà pensare alla vittoria dell’andata, ma giocare pensando che sia finita 0-0. Serviranno attenzione massima, grande intensità e la mentalità giusta“, ha concluso l’ex centravanti giallorosso.

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Interviste

Ndicka e il recupero: il parere degli esperti

Evan Ndicka fortunatamente sta bene e tornerà a giocare. Bisognerà stabilire a seguito di nuovi controlli solo quando. La diagnosi emersa ieri nel bollettino ufficiale emesso dal club giallorosso esclude l’ipotesi di problematiche cardiache e parla di ‘rauma toracico con minimo pneumotorace sinistro‘.

In merito ai tempi di recupero si parla di circa un mese, ecco il parere di vari esperti e medici specialistici raccolti dai cronisti della carta stampata:

Il professor Pino Capua, presidente commissione antidoping della Figc e componente della commissione medica federale che si occupa della tutela della salute del calcio italiano ai microfoni de il Messaggero: “Una contusione della cassa toracica che ha coinvolto minimamente anche il polmone che ha reagito con una sacca d’aria. Non c’è nessun tipo di coinvolgimento dell’apparato cardiovascolare. Si sono prodotte delle conseguenze da analizzare. Il trauma polmonare va tenuto sotto controllo e il pneumotorace potrebbe risolversi subito o potrebbe lasciare degli strascichi. Qualche giorno d’osservazione è d’obbligo. Non ha concluso la stagione, tornerà a giocare dopo i controlli”.


Così invece Mario Brozzi, ex medico sociale della Roma ai microfoni de la Gazzetta dello Sport: “Il pneumotorace è la rottura di una bolla d’aria nel torace. Nel calcio esiste quella che si chiama commotio cordis, che è un trauma compressivo che tra le altre cose può portare alla rottura di bolle di enfisema. Che però possono essere anche autramatiche. Alcune persone hanno queste bolle polmonari d’aria che a seguito di evento traumatico in modo spontaneo si possono rompere e creare il pneumotorace. Che di fatto è l’uscita dell’aria nella cavità pleurica, che provoca problemi al polmone”.

Si parla di dolore acuto precordiale.
“Il precordio è lo spazio toracico davanti al cuore. In quei casi la prima cosa a cui pensare è il cuore”.

Ndicka può tornare?
“Assolutamente si, si può tornare a giocare. Di Francesco lo ebbe a Kapfenberg, ma Eusebio lo dovettero operare perché il trauma era importante”.