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Interviste

I Friedkin annunciano: “De Rossi sarà ancora il nostro allenatore per il prossimo futuro”

A sorpresa Dan e Ryan Friedkin hanno deciso di annunciare con un comunicato pubblicato dai social della Roma che Daniele De Rossi sarà ancora l’allenatore della Roma per la prossima stagione e nel prossimo futuro.

“Dopo un incontro svolto ieri pomeriggio con Daniele De Rossi, siamo lieti di annunciare che continuerà a ricoprire la carica di allenatore dell’AS Roma anche al termine di questa stagione e per il prossimo futuro.

Nel suo breve mandato come capo allenatore, l’impatto positivo che la sua leadership ha portato all’intero club, ha continuato il racconto della sua storia straordinaria con la Roma.

La guida di Daniele è improntata al rispetto e al coraggio, mentre la sua forza e la sua fiducia, profondamente radicate nel club sono in linea con i valori della Roma, della città e dei nostri tifosi che non hanno eguali.

Continueremo a lavorare insieme con sempre maggiore impegno per offrire il futuro che i tifosi dell’AS Roma meritano.

Non potremmo essere più felici di costruire un progetto a lungo termine con Daniele. Ulteriori dettagli seguiranno nei prossimi giorni.

Forza Roma!”

Dan e Ryan Friedkin

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NEWS

Pioli risponde a De Rossi: “Ultima spiaggia per noi? Ma il Milan è già sicuro della Champions”

Nonostante le grandi parole di stima espresse vicendevolmente tra andata e ritorno, ieri c’è stato un piccolo momento di frizione tra De Rossi e Pioli.

L’allenatore giallorosso a domanda precisa sul suo futuro paragonato a quello di Pioli, ha sottolineato che per il Milan la gara di questa sera è un po’ l’ultima spiaggia stagionale dopo l’uscita della Champions. Un modo forse elegante per mettere ulteriore pressione ai rossoneri.

Frase che Pioli non ha gradito tanto. Quando gli è stata riportata in sala stampa, ha risposto piccato: “Per il Milan domani è l’ultima occasione per andare in semifinale. Ma noi l’anno prossimo andremo in Champions League”.

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Rassegna stampa

Rabbia Roma ma la Lega ha già deciso: si gioca il 25

Gli ultimi diciotto minuti di Udinese-Roma si giocheranno giovedì 25 aprile. L’ufficialità arriverà soltanto domani quando la Lega comunicherà anche date e orari della 34ª giornata, ma da Milano sono irremovibli nonostante la Roma stia cercando in tutti i modi di giocare in contemporaneità con Atalanta-Fiorentina, recupero della gara rinviata lo scorso 17 marzo a causa del malore a Joe Barone, scomparso poche ore dopo.

Come scrive il Tempo, il regolamento parla chiaro: si deve giocare alla prima data disponibile, che in questo caso sarà proprio il prossimo giovedì per i giallorossi, anche se dovessero uscire dalle coppe. Da Trigoria spingono per la «regolarità» del campionato, puntando sulla lotta Champions che coinvolge anche i nerazzurri e sul precedente di Juve-Napoli del periodo Covid.

Ma sembra impossibile ottenere un cambiamento di data per concludere il match del Friuli. Tra l’altro, nei minuti che restano potranno giocare tutti tranne i sostituti (Aouar e Huijsen), ed eventuali squalifiche dopo Roma-Bologna di lunedì saranno applicate alla successiva gara contro il Napoli.

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SOCIAL ROMA

Roma, carica sui social: l’inno giallorosso cantato a San Siro è da brividi

In vista del super match di domani contro il Milan, la società giallorossa sui propri social ha pubblicato un video che riprende i primi due minuti di gioco della sfida d’andata a San Siro e in sottofondo l’audio ambientale con i tifosi giallorossi nel settore ospiti che cantano l’inno Roma Roma. Immagini e suoni da brividi!

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Infermeria

Ndicka, negativi anche gli esami cardiaci di terzo livello: gli aggiornamenti

Evan Ndicka, dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Udine, nella giornata di oggi ha svolto ulteriori esami a Villa Stuart.

Gli accertamenti di terzo livello hanno dato esito negativo per problemi cardiaci. Il giocatore rimarrà a riposo fino a lunedì quando effettuerà nuovi controlli per la valutazione polmonare.

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Allenamenti

Roma-Milan, la rifinitura: ok Azmoun

La Roma è scesa in campo nel pomeriggio in vista della sfida di ritorno di Europa League contro il Milan. Presente Cristante nonostante la squalifica, out Ndicka.

Anche oggi Azmoun si è allenato in gruppo. Presenti anche i fuori lista Huijsen e Kristensen.

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Interviste

Pellegrini: “Ci butteremmo in un fosso per De Rossi. A Roma sono a casa, è un sogno”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Lorenzo Pellegrini alla vigilia di Roma-Milan.

Cosa si dice da capitano ai compagni prima di una partita del genere in cui bisogna gestire il risultato? Non parlavi da tanto in conferenza stampa, come mai tutti questi mesi di silenzio da parte tua?
“Sono cose che decidiamo insieme alla società. C’è stato un momento particolare, a inizio stagione ho subito due infortuni quindi abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sulla mia salute fisica e mentale. Può succedere durante una stagione, è normale che un capitano non venga spesso a parlare ai microfoni. Sono sempre presente con tutti i miei compagni e per la Roma, questo è quello che mi interessa di più. Roma-Milan? Questa partita è bella da giocare, un calciatore inizia a giocare a calcio per disputare queste sfide. I 70mila tifosi ci spingeranno e possono darci qualcosa in più. Sarà difficile perché il Milan verrà qui per passare il turno, ma anche noi abbiamo questo obiettivo. A Milano ottima partita, possiamo fare ancora meglio al ritorno”.

Roma e Real sono le uniche due squadre ad aver fatto 4 semifinali europee negli ultimi anni. Il riferimento deve essere quello? ”Penso che questo è quello che il mister ci voglia trasmettere. Quella frase l’ha detta perché sono partite importanti ma altre volte si pensa che altre partite siano meno importanti perché sono di campionato contro squadre che non sono big. Il mister intendeva che queste gare sono quelle che ti permettono l’anno dopo a giocare contro le squadre che vogliamo affrontare il prossimo anno. Una squadra forte di testa gioca la partita contro il Milan uguale a come gioca in campionato. Anche se può sembrare meno importante fuori per noi è la stessa cosa. Su questa cosa dobbiamo lavorare e e migliorare e il mister ci può dare tanto. La verità è che abbiamo fatto percorsi importanti in Europa ma siamo mancati in campionato e questo per noi non deve succedere. La Roma è importante e deve fare le competizioni più alte per giocare contro le squadre con cui merita di giocare. L’obiettivo è far tornare la Roma dove merita e stiamo lavorando per questo”.

Ti vedi a vita con la Roma?
“Qui sono a casa, ma allo stesso tempo devo meritarmi la maglia tutti i giorni, così come la fascia. E’ un onore e un orgoglio incredibile indossare la fascia da capitano, ma va portata 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Per me è un po’ tutto un sogno, essere qua di fianco al nostro grande mister… Sono contento, mi vivo il momento sapendo che devo meritarmi tutti i giorni lo stemma che ho sul petto”.

Le difficoltà tattiche sono superate? Che aiuto ti ha dato il mister?
“A livello calcistico mi sento bene. Stiamo facendo un bel percorso, se qualche mese fa ci avessero detto di quello che stiamo facendo adesso, saremmo stati tutti contenti. La Roma ha iniziato un percorso che sta funzionando, c’è tanto da lavorare e migliorare, ma per me è la strada giusta. Io sono contento di quello che sto facendo, ma non mi accontento perché non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo, quindi è presto per essere soddisfatti. Dobbiamo essere entusiasti, ma mai appagati. Secondo me si può fare tanto bene, lavorare forte come stiamo facendo e creare un percorso che ci renda felici”.

Sono state raccontate storie che hanno messo in discussione il tuo rapporto con i tifosi, vorresti tornare a parlare dei tuoi momenti negativi?
“Voglio risponderti senza risponderti (ride, ndr). Io sono quello che vedete, tante persone mi dicono che apprezzano la mia trasparenza. Qui dentro ho un ruolo importante, perché lo è per me e non si limita al legarsi la fascetta la domenica, c’è tanto altro. Non mancherei mai di rispetto alla Roma, mi ha dato la vita. Quello che ho fatto e farò sarà sempre per il bene della Roma”.

Cosa ti ha dato De Rossi di più rispetto ad altri allenatori?
“Ogni allenatore ha le sue particolarità e ti lascia qualcosa. Col mister c’era già un rapporto, poi si pensa solo a fare il bene della squadra. Il mister mi ha stupido sotto tanti punti di vista, l’ho sempre reputato una persona e un professionista che sarebbe arrivato a fare l’allenatore e ho sempre avuto la convinzione che sarebbe diventato un allenatore rivoluzionario, che ti invidiano e chiedono tutti. Ma non mi aspettavo che fosse già così preparato, sono rimasto inizialmente stupido, adesso un po’ meno. Siamo tutti molto contenti, prepariamo bene le partite. Ci butteremmo dentro al fuoco o in un fosso per quello che il mister ci dice ed è la cosa più importante per un allenatore sapere di passare le proprie idee a calciatori in grado di recepirle. Noi proviamo a recepirle bene”.

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Interviste

De Rossi: “Bove giocherà al posto di Cristante. Crocevia per il futuro? Ogni partita lo è”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di De Rossi alla vigilia di Roma-Milan.

Come sta Ndicka? Con il vostro comportamento avete dato una lezione di umanità.
“Sta bene. Il pneumatorace è una cosa fastidiosa e dolorosa, ma fortunatamente non è ciò che temevamo in campo. Penso che ognuno ne tragga l’insegnamento che vuole trarne, abbiamo ricevuto molti complimenti per una cosa normale. Tutti noi abbiamo fatto ciò che andava fatto, se per qualcuno è stato di insegnamento vuol dire che stiamo messi male come mondo e società… Altri invece ci hanno visto del marcio e questo fa capire come siamo messi, ma penso che chiunque avrebbe agito in questo modo. Il ragazzo dell’elettrocardiogramma ci disse che stava avendo un infarto in corso, quindi, quando c’è quel dubbio non ti permette di continuare. Non ci sono insegnamenti, ma solo momenti in cui fare ciò che è normale. Non c’era nemmeno un calciatore che avrebbe continuato a giocare, la decisione è stata presa da tutti. Ci riscopriamo anche famiglia in questi momenti, non solo quando si vince”.

La situazione di Pioli avrà un incidenza sul ritorno? ”Quando si parla di situazione si parla della percezione di quello che si legge sui giornali. Non commento non per marcare di rispetto ma perché a volte non sono cose vere. Il Milan è secondo e le ha vinte tutto e la squadra gioca bene, da quel punto di vista non c’è problema. Si giocheranno un crocevia stagionale perché l’Europa League è un obiettivo per una squadra costruita per essere protagonista in Champions. Sanno che devono vincere perché altrimenti andranno fuori, è un’ultima spiaggia e dovranno ribaltare il risultato”.

Il recupero di Udinese-Roma rischia di infilarsi in mezzo ad altre patite decisive. Atalanta-Fiorentina rischia di giocarsi a fine campionato.

”Se ne stanno occupando Lina, Maurizio e gli altri dirigenti. Ci sono diverse opzioni ma non molte e capiamo che è difficile organizzare. Penso che sia un bene il fatto che non si trovino date perché significa che siamo andati avanti in Europa ed è un orgoglio per il calcio italiano e vanno tutelate le squadre che vanno avanti ma anche le altre squadre e l’integrità del campionato. Non si può creare un precedente e giocare una partita dopo che il campionato sia finito. Spero che si trovi una soluzione logica e che non si crei un precedente nel calcio italiano”.

Cosa si fa nella partita di ritorno quando all’andata è andato tutto bene? Si cerca di replicarla?
“Nella tua domanda c’è l’essenza di questo lavoro, ovvero lo stare sempre nella ricerca di fare troppo. Penso che ci sono delle caratteristiche della squadra avversaria che vanno sempre rispettate, bisogna capire quanto l’altro allenatore sia disposto a cambiare. Non abbiamo vinto 7-0, ma forse avremmo meritato di fare qualche gol in più. La partita è stata equilibrata, forse abbiamo fatto meglio noi perché è riuscito tutto quello che avevamo preparato. Non penso che Pioli stravolga tutta la squadra, ma cambierà qualcosa. Liedholm diceva sempre che metteva bene in campo la squadra, poi si muovevano e cambiava tutto. Stiamo pensando a qualche cambiamento, ma non ci stiamo snaturando completamente”.

Questa partita è un crocevia per il suo futuro alla Roma?
“Tutte le partite lo sono. Per la prima volta ho fatto una competizione europea e sta andando bene e non voglio che finisca. Pellegrini prima ha detto che questo è un percorso per essere felici. Cosa c’è di più importante? Domani fa parte del percorso potrebbe interrompersi ma domani è importante. Se perdo 2-0 non farò la semifinale e questo è un crocevia per me. Se faccio 0-0 il contrario. Più importante della nostra gloria che c’è? Poi non so quanto durerà questo percorso ma se pensiamo solo alla durata non ci godiamo tutto questo e da quando è iniziata sono state tante le giornate in cui sono stato felice. Anche quando abbiamo condiviso allenamenti duri sotto la pioggia o altri momenti. Sono felice di fare l’allenatore e in particolare della Roma, mi rende felice e penso solo a quello. Non penso al rinnovo in base al risultato di domani”.

Quanto cambia la preparazione in questa partita?
“È una partita come le altre. Discorsi sulla gestione del risultato, sull’essere intelligenti, non troppo sbilanciati si fanno sempre. Poi ovviamente se al 90′ saremmo 0-0 non proveremo a fare l’1-0, ma noi prepariamo la partita per vincerla e per segnargli un gol, potrebbe essere una grande mazzata per loro. Anche se facessimo un gol non sarebbe comunque la fine per loro. Se ci mettiamo a difendere, il loro gol arriverà prima o poi. Dobbiamo fare una partita simile all’andata, in questa gara saranno importanti l’aspetto emotivo, le palle sporche e la qualità negli ultimi 16 metri. Cercheremo comunque di non snaturarci e di segnare”.

Credi nel blasone europeo del Milan?
“Penso che sia importante quello che metteremo in campo noi e loro, che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere più forti di noi. All’andata abbiamo dimostrato che non c’è questa enorme differenza. Qui da giocatore sono stato eliminato da squadra meno blasonate della Roma e ho eliminato Real Madrid, Barcellona, Lione, Chelsea e Atletico Madrid. Oltre al blasone queste si portano dietro una potenza economica, quindi possono comprare i giocatori più forti che ci sono e spesso vincono per questo. I numeri dicono che sono stati superiori a noi, così come la carriera di Pioli dimostra che è superiore a me, ma all’andata non si è visto questo gap. Per me è ancora 50-50 questa partita. E la Roma, che voi non mettete tra le squadre più blasonate in Europa, ha fatto 4 semifinali in 6 anni e questo vuol dire che dal punto di vista societario stiamo lavorando bene”.

L’assenza di Cristante?
“Al posto di Cristante giocherà Bove. Ho grande fiducia in lui, non cambia niente. La scelta che farò non cambia in base all’assenza di Bryan, che è comunque pesante, ma giocherà un giocatore in cui riponiamo grande aspettativa e fiducia. Sono sicuro che uscirà a fine partita con la maglietta zuppa e farà una grande partita. Vogliamo che faccia una grande partita, perché se lo merita”.

Hai sentito l’appello di quel tifoso alla radio?
“Al di là di banalizzare e di dire ‘Vinceremo per te’, possiamo promettergli l’impegno a lui e agli altri tifosi. Questa cosa ci ha toccato particolarmente, la società sta cercando un modo di rintracciare questo ragazzo per cercare di fare quello che gli possa far piacere. Non riusciamo a rintracciarlo, se avesse voglia di contattarci saremmo felici. Ha coinvolto non solo noi, ma anche i miei ex colleghi come Viviano, che era in lacrime. Noi più di cercarlo non possiamo fare. Rispettiamo la voglia di rimanere dietro le quinte, ma se avesse voglia, siamo qui e lo stiamo cercando.

Quanto conterà l’aspetto emotivo?
“È parte del gioco, la parte che rimane sempre viva all’interno della partita e dell’analisi. Mille cose pensi e mille cose influiranno, guardate ieri in Barcellona-PSG con l’espulsione. All’interno di una partita ci sono mille partite, sia per spostamenti tattici degli allenatori sia per le giocate e l’umore dei calciatori. La parte emotiva avrà un suo ruolo, ma non determinante perché sono giocatori abituati a giocare queste coppe. Saremmo bravi a gestire la nostra ansia”.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Milan, le probabili formazioni e come seguire il match

ROMA-MILAN PROBABILI FORMAZIONI – Un’altra serata europea all’Olimpico, un altro grande traguardo da raggiungere. La Roma domani sera ospiterà il Milan per il return match dei quarti di finale di Europa League, forte del vantaggio di un gol maturato all’andata grazie al sigillo di Mancini.

Sono diversi i dubbi di formazione per entrambi i tecnici. Pioli recupera Tomori e potrebbe schierare un Milan ultra-offensivo. De Rossi perde Ndicka come all’andata per infortunio e Cristante per squalifica, ma riavrà Azmoun in rosa.

Pioli vara un Milan offensivo| probabili formazioni Roma-Milan

Davanti a Maignan, Tomori come detto tornerà a fare coppia con Thiaw in difesa. Dunque una doppia marcatura stretta su Lukaku tra profondità e uno contro uno. Sugli esterni Calabria e Theo, a centrocampo la coppia potrebbe essere Loftus-Cheek-Reijnders con Leao a sinistra, Chukwueze a destra, lo statunitense Pulisc alle spalle di Giroud. L’alternativa è fuori il nigeriano dentro Bennacer. Pioli tra equilibrio e sfrontatezza, deciderà solo nelle prossime ore.

De Rossi pensa a Bove come vice-Cristante, ma occhio alle sorprese

La tegola Cristante è pesante per gli equilibri del centrocampo, ma non c’è tempo per fermarsi. De Rossi tra oggi e domani mattina sceglierà come provare a sorprendere, nuovamente il Milan. Se El Shaarawy giostrerà nuovamente sull’out di destra sarà ancora 4-4-2 con Dybala-Lukaku davanti, Pellegrini in mezzo al campo al fianco di Paredes e Bove. Dietro torna la coppia Smalling-Mancini rispetto a Udine, con Spinazzola e Celik sugli esterni dinanzi a Mile Svilar.

Una possibile alternativa potrebbe essere la coppia composta dallo spagnolo Angelino e Spinazzola sull’out mancino, per dare maggiore equilibrio sulla fascia qualora soprattutto dovesse giocare Chukwueze. In quel caso Bove partirebbe dalla panchina.

La gara sarà trasmessa da RAI, Sky e DAZN. In radio vi aspettiamo Live dalle 19:00 sui 104.2 di Retesport, su app, streaming audio sul nostro sito retesport.it, Twitch, DAB, Alexa e Google Home.

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Calciomercato

De Rossi, battere il Milan per mettere la firma sul rinnovo

De Rossi, arrivato il 16 gennaio scorso per sostituire un totem come José Mourinho, probabilmente i Friedkin lo avevano scelto per fare da traghettatore, pensando poi di poter arrivare a qualcun altro più pronto per la prossima stagione. E forse neanche loro si aspettavano che Daniele potesse fare così bene fin da subito (finora dieci vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, di cui una indolore come quella di Brighton), rimanendo poi felicemente spiazzati in corsa.

Sta di fatto che nonostante i risultati e le prestazioni, ad oggi ancora non gli è stato proposto il rinnovo. Eliminare il Milan (dopo Feyenoord e Brighton) e portare la Roma alla semifinale di Europa League vorrebbe dire per l’allenatore della Roma aver già raggiunto un traguardo prestigioso. Ma soprattutto aver dimostrato, una volta di più, di poter essere un ottimo allenatore, anche ad alti livelli. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.