Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, Alt Ds! Manna e D’Amico ‘bloccati’ e Giuntoli (libero) è in seconda fila ma…

La Roma sonda alcuni direttori sportivi per un’eventuale sostituzione di Massara, che nel frattempo continua a lavorare e in cuor suo confida di proseguire a farlo anche la prossima stagione. Gasperini pubblicamente dice che pur rispettando umanamente ‘Ricky’, non si è instaurato quel feeling tecnico necessario per lavorare fianco al fianco, ma alle numerose richieste di incontrare de visu la proprietà per programmare il futuro, al momento Dan Friedkin (e Ryan) hanno risposto con un’assenza che lascia riflettere.

A Trigoria è scattato uno strano gioco di ruoli, con pedine (o pedoni) nuovi come ad esempio Corbin Friedkin, unico volto della famiglia texana inviato nella capitale a fare da tramite. Corbin è stato spesso presente in casa giallorossa negli ultimi due anni, così come allo stadio al fianco del fratello Ryan, conosceva già Gasp ma non sembra essere l’interlocutore giusto per sedersi a parlare e mettere tutto, davvero tutto, sul tavolo.

E la sensazione è che Gasp abbia tanto da dire (“All’inizio non ci siamo capiti, ora non si può più sbagliare“) ma i Friedkin al momento non hanno raccolto l’invito del tecnico. Qualcuno continua a scrivere che il vertice con la proprietà sia imminente (doveva essere per i più venerdì scorso, poi sabato…), invece al momento nulla.

Nel frattempo tornando allo scottante tema del ds e tralasciando la posizione di Massara – che potrebbe esser liberato dal 15 al 30 giugno senza indennizzi dalla proprietà in base ad una clausola reciproca di svincolo presente nel suo contratto – il tema vero è capire chi potrebbe sostituirlo?

Paratici si è sfilato ufficialmente dalla corsa lunedì: “Piacevole essere accostati alla Roma, ma io penso solo alla Fiorentina”. Contratto fino al 2030, difficile credere si liberi da un giorno all’altro. Giuntoli invece è l’unico libero e aspetta però ancora una chiamata ufficiale: più passano i giorni e più sembra un’opzione secondaria, non fosse altro perchè ha dei costi maggiori rispetto ad altri professionisti del settore e soprattutto ha assunto un ruolo ben più influente. Non si tratta di un semplice ds, ma di un direttore dell’area sportiva e si porterebbe con sè la necessità di affidargli deleghe e poteri che i Friedkin non vogliono consegnare a nessuno.

I due nomi preferiti ormai sono noti: Manna e D’Amico. Entrambi contattati direttamente dalla proprietà o chi per loro, con due differenze sostanziali. La lunghezza del contratto (il ds del Napoli ha ancora 3 anni con ADL, quello bergamasco una sola stagione) e le ‘condizioni’ per esser liberati.

A Bergamo più di una voce racconta ormai di un rapporto freddino (eufemismo) tra D’Amico e i Percassi, con alle spalle l’ombra sempre più ingombrante della proprietà americana. L’ex dirigente dell’Hellas ritiene di aver concluso il suo ciclo e vorrebbe un’altra affascinante sfida. Ritroverebbe volentieri Gasp, con il quale non c’è mai stata rottura dei rapporti come qualche romanziere asserisce. Discussioni di calcio, quelle sì, ma c’è enorme stima reciproca. E soprattutto conosce perfettamente i pensieri del tecnico, non avrebbe problemi a seguire i profili prioritari per l’allenatore. Il futuro di D’Amico però è intrecciato al sostituto. Percassi vuole riportare Sartori a Bergamo, ma se il Bologna non lo libera difficilmente lascerà andare l’attuale ds.

Situazione leggermente diversa a Napoli. De Laurentiis ne fa una questione di principio e di soldi. Non ama certo trattenere chi vuole andare via, ma la questione Giuntoli insegna che per liberare qualcuno lascia trascorrere tempi biblici. La Roma non ha molto tempo e se addirittura servisse pagare per liberare Manna, la sensazione è che i Friedkin questo passo non vogliano farlo.

Insomma, per sintesi: entrambi verrebbero volentieri a Roma, con enorme stima per Gasperini, ma ad oggi appaiono candidature complicate.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Caos Derby: per la Lega si gioca domenica ma le forze dell’ordine frenano. La situazione

La decisione sulla data e l’orario definitivi del derby slitta a martedì prossimo. Di fatto al fotofinish si saprà quando andrà in scena la sfida tre le due formazioni capitoline, per un errore evidente di formulazione del calendario che nasce da lontano.

La stessa domenica (17 maggio) è fissata infatti anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Una coincidenza che era balzata subito all’occhio nel momento della stesura dei calendari, a giugno scorso, sollevando non poche polemiche, ma che adesso sta creando una serie di problemi di non facile risoluzione. Perché contemporaneamente alla Roma devono giocare tutte le squadre che concorrono per un posto in Champions League.

Nonostante il presidente della Lega di Serie A – Simonelli – abbia pubblicamente affermato che si giocherà domenica alle 12:30, non è ancora arrivato il via libera del Viminale. Le forze dell’ordine infatti non sono propense ad accettare l’ipotesi di dover gestire il Derby a poche ore dalla finale del Foro Italico, con deflusso e afflusso doppio di persone che diventerà triplo, perchè il pubblico laziale in gran parte non entrerà allo stadio ma seguirà la partita a Ponte Milvio. Si rischia il cortocircuito totale di un intero quadrante della città.

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita cosi, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione, e non si possono escludere potenziali scontri nel dopo gara. Come sempre intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla”.

Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

Categorie
Calciomercato

Celik abbassa le pretese: ora è più vicino al rinnovo

Gasp vuole trattenere Celik e lo ha dimostrato nei fatti, schierandolo sempre titolare quando è stato a disposizione. Il turco aveva chiesto 4 milioni per rinnovare il suo contratto con la Roma, trovando un muro dalla società giallorossa.

In queste settimane i suoi agenti hanno raccolto interesse ma non offerte in Italia pari alla richiesta fatta ai giallorossi, per cui ora la situazione sarebbe cambiata. Come riferisce la Repubblica, sulla spinta emotiva della strenua volontà di Gasp di trattenerlo, il turco ha dato mandato ai suoi agenti di riaprire i dialoghi con la Roma abbassando le pretese.

L’entourage dell’ex Lille ha in mano solo una ricca proposta di un club turco, ma Celik vuole restare in Italia e rinnoverebbe volentieri con la Roma. Il decreto crescita e quindi lo sconto fiscale spinge l’entourage ad ottenere il massimo sulla cifra netta, ma al momento la Roma è ferma a 2.6 più bonus.

Categorie
Calciomercato

Massara a lavoro sulle cessioni: nelle scorse ore il ds era all’estero

Ricky Massara, nonostante le insistenti voci su una sua prossima sostituzione, continua a lavorare come se niente fosse.

Il ds giallorosso – come riportato da il Corriere della Sera – nelle scorse ore era segnalato nuovamente all’estero soprattutto per via delle cessioni. Entro il 30 giugno, come noto, la Roma deve concludere una serie di operazioni in uscita che producano plusvalenze per almeno 50-60 milioni di euro.

Diversi i calciatori attenzionati all’estero: il Tottenham sarebbe sulle tracce di Svilar, il City su Wesley. Poi c’è Konè che interessa a diversi club stranieri e lo stesso Ndicka che potrebbe andare in Premier.

Categorie
NEWS

Corsa Champions, i calendari a confronto: Milan, Juve, Roma e Como in corsa per due posti

La vittoria della Roma contro la Fiorentina ha consacrato un fatto ormai oggettivo: dal prossimo weekend inizierà un mini campionato di tre giornate che porterà, presumibilmente negli ultimi 90 minuti, ad assegnare le piazze Champions e di conseguenza anche i posti validi per la prossima Europa League (in attesa del verdetto legato alla Coppa Italia).

I giallorossi con il successo contro i viola, hanno superato di 2 punti in classifica il Como definendo l’attuale scenario: Milan 67, Juventus 65, Roma 64 e Como 62.

Gasp dovrà affrontare ancora il Parma in trasferta, poi il derby casalingo con la Lazio e infine il Verona fuori casa. E le altre?

Il cammino più agevole sulla carta è quello del Como che avrà due partite in trasferta (la prossima con il Verona e l’ultima con la Cremonese) e una in casa con il Parma.

La Juventus partirà nel prossimo weekend da Lecce, dove DiFra è a caccia degli ultimi punti salvezza. Poi affronterà la Fiorentina in casa e il derby col Toro nell’ultima giornata. Il Milan invece si gioca tutto nelle prossime due sfide: la gara casalinga con l’Atalanta, poi la sfida a Marassi contro un Genoa però già salvo. Ultima col Cagliari a San Siro.

Categorie
Calciomercato

Roma, Alajbegovic a prescindere: l’attaccante ha aperto al trasferimento nella capitale

La Roma punta forte su Alajbegovic, a prescindere da chi sarà il direttore sportivo nella prossima stagione.

A confermare l’interesse fortissimo del club giallorosso è Sky Sport nella figura di Gianluca Di Marzio che nelle scorse ore ha sottolineato la volontà del club di sprintare sul talento bosniaco.

Il calciatore ha già espresso il suo gradimento per un possibile trasferimento nella Capitale. Inoltre, il club ha incontrato il papà e procuratore del calciatore e Pjanic, intermediario della trattativa.

Categorie
Interviste

L’appello di Gasp: “La Roma va rinforzata non smantellata. Se devo lavorare con idee altrui, giusto andar via”

Gian Piero Gasperini non sa più come spiegare il suo punto di vista, che parte da un’alta considerazione del blocco centrale della sua squadra, elogiata anche ieri sera per serietà, abnegazione alla causa ma anche per valori complessivi: “Questa è una squadra forte, che ci mette sempre la faccia, che non si tira mai indietro, che gioca sempre”. Non tutti ovviamente, ma quel blocco di 14-15 calciatori che hanno sorretto tra mille avversità anche questa annata, portando la Roma a tre giornate dalla fine a -1 dalla Champions.

Nel corso della lunga conferenza stampa post partita, il tecnico ha ribadito il suo punto di vista sulla programmazione futura – “Questa squadra va rinforzata, non smantellata, mi infastidisce sentir parlare di banda del 5-6 posto” – lanciando un appello chiaro alla società: “Rispetto anche altre idee, ma se devo lavorare con le idee degli altri cambio posto”.

Categorie
Calciomercato

Wesley dominante e il City lo monitora

Arrivato tra i dubbi per il costo elevato e l’anonimato, Wesley si è rivelato una grande sorpresa. Con il gol decisivo contro la Fiorentina ha confermato una stagione in crescita, smentendo le perplessità iniziali sulle sue qualità tecniche.

Determinante l’intuizione di Gasperini, che per necessità lo ha adattato sulla fascia sinistra: il brasiliano ha risposto superando già Cafu e Maicon per numero di reti (5) alla Roma, nella sua prima stagione.

Attenzione al mercato estivo: come riferisce la Repubblica, sul brasiliano ha acceso i fari da tempo il Manchester City.

Categorie
Calciomercato

Roma, Manna tra i primissimi nomi per il dopo-Massara ma dipende da De Laurentiis

La Roma continua a cercare il sostituto di Ricky Massara. Come conferma Gianluca Di Marzio, la sensazione chiara è che a fine stagione ci sarà la sostituzione dell’attuale dirigente con un nuovo ds.

Uno dei primissimi nomi sulla lista del club giallorosso è quello di Giovanni Manna. L’attuale direttore sportivo del Napoli, però, ha un contratto con il club partenopeo e resta da capire se eventualmente Aurelio De Laurentiis sia disposto a liberarlo.

Categorie
Interviste

Gasperini: “Grande compattezza tra me e la squadra. Champions? Ci crediamo”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria per 4-0 contro la Fiorentina:

State meglio dal punto di vista offensivo rispetto a Milan e Juve?
“Dal girone di ritorno abbiamo qualità di gioco in attacco, anche se abbiamo subito più gol rispetto all’andata. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbiamo un bel morale”.

Ha sempre creduto nel quarto posto: cosa vedeva?
“Vedevo la possibilità di recuperare diversi elementi e di avere la squadra al completo come accaduto fino a metà dicembre. In questo modo abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere”.

Quanto è forte questa squadra dal punto di vista caratteriale?
“Fortissima, ma anche sul piano tecnico sta facendo vedere diverse cose. Non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno questa squadra dal punto di vista mentale, non ci sono mai stati problemi e le risposte delle ultime settimane sono state ancora più forte. C’è grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto e che sarebbe fantastico”.

Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo?
“Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.

I Friedkin sono a Roma: ci sarà un incontro?
“Io penso al presente. Non è il momento giusto di parlare del futuro”.

La forza di questa squadra, oltre alla difesa, è il centrocampo…
“Questa squadra per lunghi tratti è stata una delle migliori difese d’Europa. Poi abbiamo avuto cali e defezioni, ma ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. In queste condizioni è più facile ottenere i risultati”.

GASPERINI A DAZN

La sfida adesso è vedere la Roma così bella in queste tre partite?
“È il nostro obiettivo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti gli elementi. Manca Pellegrini, non abbiamo avuto Dovbyk, non so se farà in tempo per la fine del campionato. È una squadra che gioca un buon calcio, fa gol con più giocatori e gol di ottima qualità. Dobbiamo fare queste tre partite e non abbiamo margini.”

Si aspettava questa crescita di Pisilli?
“Ha sempre avuto doti importanti. È un ragazzo molto giovane e non ha aveva un ruolo definito, pur dimostrando doti valide. Credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti, fisica e tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, duttile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo visione di gioco e capacità tattica. Ha dei mezzi importanti e li ha sempre avuti. A dicembre si diceva che poteva andare via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì in poi è stato molto spesso determinante.”