Categorie
APPROFONDIMENTI

Udinese-Roma, altri 5 assenti per Gasp. La probabile formazione

La Roma nel tardo pomeriggio si è imbarcata alla volta di Udine. Domani sera la sfida importante di campionato per centrare un altro successo prezioso in chiave lotta Champions.

Torna Mario Hermoso nella lista dei convocati per la sfida di domani sera contro l’Udinese. La squadra si è imbarcata nel pomeriggio in aereo ma Gasperini anche questa volta non avrà a disposizione cinque pedine: Dovbyk, El Shaarawy, Konè, Ferguson e Dybala.

Gasperini schiererà la formazione titolarissima con un paio di dubbi: in porta Svilar, la linea a tre sarà composta da Mancini, Ndicka e Ghilardi in vantaggio sul rientrante Hermoso.

Sugli esterni Celik e Wesley, con Cristante e El Aynaoui in mezzo. In attacco Pellegrini e Soulè alle spalle di Donyell Malen.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, all’orizzonte l’Under 23 ma nell’immediato c’è un problema: il retroscena

La Roma rispetto ad alcuni anni fa è aperta da mesi all’idea di costituire la propria formazione Under 23. Un passo necessario se ci si vuole da una parte equiparare ad altre big di A che da tempo lavorano su questa dinamica (Juventus, Inter, Milan e Atalanta) e se nel contempo si vuole anche amplificare il valore proveniente dal settore giovanile giallorosso, storicamente tra i migliori in Italia.

Un tema trattato a più riprese anche da Gasperini: recentemente il tecnico giallorosso, riferendosi a Niccolò Pisilli che sedeva al suo fianco in conferenza stampa, ha sottolineato che la Roma deve tornare a sfornare con maggiore costanza giocatori dalla propria academy.

Per valorizzare questo materiale umano, l’Under 23 è un passaggio fondamentale che lo stesso Alberto De Rossi ha sottolineato giorni fa, essere nei piani della società.

La dirigenza romanista non è spaventata dai costi, che sarebbero ovviamente un investimento (tra l’altro difalcato dall’UEFA dal conteggio dei costi definitivi a fine anno in termini di Ffp), quanto dalle difficoltà numeriche nella costituzione della rosa da qui ad un anno. L’idea infatti sarebbe quella di provare a partire nella stagione 26-27, cioè la prossima, ma al momento il parco giocatore sarebbe molto esiguo. Attualmente la società giallorossa ha solo 5 calciatori in prestito in Serie B: Reale, Pagano, Romano, Cherubini e Mannini.

Ciò significa che per arrivare a comporre una rosa in grado di poter sostenere un campionato di Serie C, servirà forse una stagione in più e un paio di sessioni di mercato che consentano al club anche di fare qualche inserimento di giovani dall’estero.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, un piede e mezzo agli ottavi diretti di Europa League: tutte le combinazioni

La mission Gasperini ieri sera l’ha totalmente centrata: vittoria in casa con lo Stoccarda, qualificazione agli ottavi quasi certa e energie di alcuni big risparmiate in visto del Milan.

Con il successo contro i tedeschi i giallorossi hanno scavalcato la formazione di Hoeness e hanno raggiunto momentaneamente l’accesso agli ottavi di finale diretti che andranno blindati giovedì prossimo in Grecia.

Il Panathinaikos ieri ha conquistato l’accesso sicuro ai play off ma non avrà possibilità di andare agli ottavi, così come non correrà il rischio di uscire. Aspetto da non sottovalutare, perchè sarà sicuramente partita vera, ma la Roma ha sulla carta uno scontro più agevole del previsto.

Quali sono le combinazioni dunque per la qualificazione diretta agli ottavi?

  • Se la Roma vince, ovviamente salendo a quota 18 punti, i giallorossi staccherebbero il pass diretto per gli ottavi di finale
  • Se la Roma pareggia ci sarà da verificare una serie di risultati. La Roma andrà agli ottavi in caso di un punto in Grecia, se si verificano almeno due delle seguenti condizioni: la Stella Rossa che non vince con sei gol di scarto, il Genk che non vince con quattro gol di scarto, il Porto che non vince, il Betis che non vince, il Ferencvaros che non vince. Le condizioni diminuiscono e vanno a favore della Roma se il Braga perde e se il Midtjylland perde con due gol di scarto.
  • Se la Roma perde, le chance sarebbero ridottissime, visto che basterebbe scivolare dal nono posto in giù nel caso in cui tre delle squadre che si trovano tra i 15 e i 12 punti vincessero le rispettive gare.
Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, col Pana giovani e ritorni: Gasp lascerà a riposo alcuni big

L’infortunio di Manu Konè ha fatto suonare un piccolo campanello d’allarme. E’ vero si gioca tanto, forse troppo, le rose potenzialmente sono ampie e devono sostenere ormai anche il pericolo infortuni. Ma domani in Grecia Gasperini darà fiducia nuovamente ad alcuni calciatori che hanno necessità di giocare per trovare ulteriori certezze, garantendo riposo a chi ha tirato fin qui la carretta.

L’inossidabile è Mile Svilar che si accinge a giocare domani la partita numero 31 della stagione. In difesa turno di riposo per Mancini e Ndicka. Il centrale azzurro non è al 100% e ha necessità di ricaricare le batterie. La linea a tre, presumibilmente come contro lo Stoccarda sarà composta da Ghilardi, Ziolkowski e Celik.

Sugli esterni Rensch e Tsimikas, con Wesley pronto a subentrare nella ripresa. In mezzo al campo El Aynaoui finalmente tornerà titolare. Al suo fianco Gasperini confermerà Pisilli, che a maggior ragione dopo la doppietta di giovedì, ha bisogno di trovare continuità. In attacco Pellegrini, Soulè e Ferguson ma attenzione all’irlandese che anche ieri ha lavorato a parte.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Stoccarda dalla salvezza all’Europa grazie a Hoeness: ‘l’ex raccomandato’

Lo Stoccarda sarà prossimo avversario della Roma. Una formazione molto difficile da affrontare per i giallorossi sia per i valori individuali dell’11 titolare a disposizione di Hoeness sia per la classifica del girone che vede le due squadre appaiate a 12 punti, con un leggero vantaggio per i tedeschi dovuto alla differenza reti (+7 a +5).

L’ultima sconfitta della formazione teutonica risale allo scorso 6 dicembre (5-0 contro il Bayern) poi hanno messo insieme sette risultati utili consecutivi. Merito sicuramente del tecnico tedesco Sebastian Hoeness che ha una storia molto particolare.

Prima la galassia Red Bull lato Lipsia, poi le giovanili del Bayern infine l’esperienza discreta all’Hoffheinam e la chiamata dello Stoccarda circa due anni e mezzo fa. Sebastian è riuscito a risollevare il club nonostante nessuno in città e dintorni ci credesse. E’ il nipote di Uli Hoeness, ex presidente del Bayern Monaco e uno degli uomini più potenti e influenti del calcio tedesco. Ma è soprattutto il figlio di un manager dello Stoccarda. Ciò ha inevitabilmente appiccicato sulle spalle del giovane allenatore l’etichetta del raccomandato.

Hoeness è riuscito però dapprima a salvare lo Stoccarda dalla retrocessione. Una specie di miracolo, visto che fu scelto in panchina due anni fa a 8 giornate dal termine. Ha portato poi la squadra alla scalata europea prima in Champions e poi in Europa League grazie alla vittoria della Coppa di Germania, con enormi plusvalenze sul piatto: l’esempio massimo è la cessione di Woldemate a 75 milioni di euro al Newcastle l’estate scorsa.

Nelle 125 gare fin qui sulla panchina dello Stoccarda, oggi quarto in classifica in Bundes, ha raccolto 72 vittorie, 20 pareggi e 35 sconfitte. Come la Roma è una squadra che pareggia pochissimo (in questa stagione 3 pari in 28 apparizioni) e pratica un calcio molto rapido e verticale sulla base del 4-2-3-1 (modulo maggiormente utilizzato in Germania).

Occhio al centravanti Undav: 10 gol in Bundesliga e 3 in Europa League, è nettamente il miglior marcatore. Centravanti rapido ma forte fisicamente, Mancini e compagni dovranno porre particolare attenzione su di lui.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, mai così tanti punti dopo 21 partite da Spalletti-bis

Dieci anni esatti. L’ultima volta in cui la Roma ha realizzato più degli attuali 42 punti in classifica, dopo 21 giornate, bisogna tornare indietro molto nel tempo alla Roma di Radja Nainggolan, Edin Dzeko e Momo Salah solo per citarne alcuni.

Era la formazione giallorossa guidata da Luciano Spalletti, l’anticamera di quella che un anno dopo sfiorò la finale di Champions League. Nella stagione 2016-17 la Roma dopo il 21° turno era seconda in classifica a quota 47 punti. In quella stagione realizzò il record della sua storia nel massimo campionato (87).

Categorie
APPROFONDIMENTI

Zirkzee, lo United non apre alla cessione: la Roma a caccia di una seconda punta

La situazione relativa a Zirkzee non ha visto particolari sviluppi nelle ultime ore, anzi. Ieri il ds Massara ha ribadito in tv, ciò che era chiaro da giorni: “Al momento il discorso è chiuso”. Lapidario e diretto il dirigente giallorosso, così come il Manchester che al momento non apre a nessuna cessione, compresa quella dell’olandese, che però è rimasto a guardare sabato in occasione del derby stravinto dallo United contro il City.

Il motivo ‘ufficiale’ è un infortunio muscolare che lo terrà fermo una decina di giorni, caso strano tempistica che coincide con quella della chiusura del mercato invernale. Zirkzee continua a pensare alla Roma e la Roma, off records anche, c’è stato però l’impatto di Malen nel mondo giallorosso, un impatto devastante in positivo.

L’olandese è il centravanti che Gasp aspettava da mesi e ora ha finalmente a disposizione. Dietro di lui ci sono attualmente anche Ferguson, Robinio Vaz, il giovane Arena e teoricamente ancora Dovbyk. E’ improbabile pensare che la Roma aggiunga anche Zirkzee che difficilmente può adattarsi a fare il rifinitore.

Ecco perchè sta emergendo sempre più con forza un’altra priorità: quel numero 11, parlando con la numerazione del vecchio calcio, che in estate non è mai arrivato e Gasp vorrebbe per completare il reparto offensivo sul centro-sinistra. In quella zona c’hanno giocato tutti: Pellegrini (che resta ad oggi il favorito per il tecnico se sta bene), El Shaarawy, Dybala e Soulè, lo stesso Bailey, oltre ad El Aynaoui e Baldanzi. Nessuno ha convinto fino in fondo l’allenatore, che adesso aspetta un altro regalo dalla società.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Gasp studia la formula ‘anti Toro’: diverse le opzioni di tridente

La Roma tornerà a lavorare questa mattina in vista della sfida di domenica contro il Torino. Una gara delicata, per via della sconfitta contro i granata in Coppa Italia e per l’importante posizione di classifica.

Questa settimana finalmente il mercato si è sbloccato e sono arrivati nel giro di 48 ore due punte: Vaz e Malen. Entrambi saranno convocati, ma è difficile capire se Gasperini ne manderà in campo almeno uno dall’inizio. E’ ovvio che per esperienza ed età, l’olandese tra i due è favorito, ma in quale ruolo? Si racconta dall’Inghilterra (fonte The Athletics) che il motivo della furiosa litigata tra Emery e l’ex Dortmund, riguardi il ruolo. Malen avrebbe preferito giocare di più da prima punta centrale, mentre per l’allenatore iberico resta un esterno.

Nel sistema di Gasp che non prevede le ali pure in ampiezza, questo potrebbe essere un problema relativo, ma alla luce dell’assenza certa di Dovbyk e del problema fisico di Ferguson che potrebbe esser convocato ma non sarà al 100%, l’allenatore giallorosso potrebbe optare da subito per Malen dal 1′ nel ruolo di centravanti.

Alle sue spalle si giocano il posto Soulè, Dybala, Bailey e Pellegrini, con El Shaarawy più defilato. Assente sicuro Baldanzi, che nelle prossime ore volerà a Genova sponda rossoblù. Probabile l’impiego dall’inizio della Joya, che in Coppa Italia è entrato solo nell’ultima mezz’ora. La terza maglia probabilmente sarà di Soulè, anche se l’argentino è apparso un po’ in calo. Occhio al Giamaicano che a Gasperini non è per niente dispiaciuto nella sfida di Coppa di martedì scorso.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Il Marocco pazzo di El Aynaoui. Il CT: “E’ fantastico”. MVP contro la Nigeria, ora la finalissima

Neil El Aynaoui a prescindere da come andrà a finire domenica contro il Senegal, tornerà dall’esperienza in Coppa d’Africa con un carico di emozioni e di convinzione straordinari.

Il centrocampista giallorosso ieri sera ha disputato una gara veramente straordinaria, limitando qualsiasi percussione centrale del duo Lookman-Osimhen, recuperando da mediano basso davanti alla difesa una miriade di palloni. Non a caso, anche grazie al gol dal dischetto nella lotteria finale dei rigori, si è guadagnato il premio di MVP di serata.

El Aynaoui conquistata l’Africa, vuole conquistare definitivamente anche Roma

Insieme a Brahim Diaz è il calciatore che probabilmente ha fatto meglio in questa edizione della Coppa d’Africa e ora domenica sfiderà il Senegal di Manè: “Incredibile, avete visto l’atmosfera che c’era oggi allo stadio. Godiamoci questa serata, ma presto dovremo concentraci sulla finale. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, la Nigeria ha fornito una grande prestazione. Abbiamo giocato la partita che volevamo, siamo stati solidi dal punto di vista difensivo e non abbiamo concesso tante occasioni. Poi siamo andati a rigori e già al Mondiale Bounou aveva dimostrato quanto fosse bravo. Sapevamo di avere a disposizione una grande arma“.

Sui social i tifosi marocchini apprezzano sempre di più questo ragazzo che risulta aver rapidamente convinto anche Gasperini. La scorsa estate si creò uno sgradevole duello a distanza tra l’ex Lens e Rios, che sicuramente all’origine era il desiderio principale del tecnico giallorosso. Ma saltata l’operazione con il Palmeiras, Massara è stato bravissimo a chiudere l’affare con il Lens portando nella capitale un centrocampista che ha lavorato inizialmente molto per scalare le gerarchie di Gasp, riuscendo a diventare presto uno dei titolari nella testa del mister. Reattività, recupero palla, aggressione e inserimento, rispecchia perfettamente le caratteristiche del mediano che piace all’allenatore piemontese tanto che, al suo rientro post Coppa d’Africa, sicuramente sarà considerato un inamovibile o quasi.

Pazzo di lui anche il CT del Marocco, Regragui, che ha parlato di El Aynaoui così: “È un giocatore fantastico. È arrivato nel gruppo con umiltà e tatticamente è impeccabile. Vi racconto un aneddoto: due anni fa non ero sicuro di portarlo in nazionale, ma ho riflettuto e ringrazio Dio. Ha giocato una grande partita, tale padre tale figlio: ricordo una partita che suo padre giocò agli US Open contro Andy Rodick. Hanno la stessa mentalità”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La favola di Arena: 120 secondi per la prima rete all’esordio assoluto. Meglio di lui solo Amadei e Okaka

La sconfitta nel finale e quel gol preso all’89’ ha spento la magia vissuta per qualche minuto all’Olimpico grazie alla rete, impensabile, di Antonio Arena.

L’impatto del ragazzo resta, come sottolineato anche da Gasperini. In 10 minuti più recupero, il classe 2009 oltre ad un bellissimo gol di testa su assist di Wesley, ha sfiorato il gol in altre due occasioni.

“Un momento bellissimo, mi sentivo un po’ nervoso ma ho solo pensato a giocare. Wesley ha fatto un bel cross e io ho segnato”. Nervosismo che non si è visto, anzi. Sfrontatezza, coraggio e voglia di calciare in porta. Non a caso Serse Cosmi ha commentato l’ingresso del ragazzo con una iperbole: “Ha fatto meglio lui in 10 minuti che Dovbyk e Ferguson da inizio stagione”. Esagerato, ma chi non l’ha pensato per un attimo?

Arena ovviamente non è pronto ancora per trovare continuità e prendersi il peso dell’attacco sulle spalle. La strana storia è che nella sera in cui la Roma presenta all’Olimpico Robinio Vaz – classe 2007 – pagato 25 milioni dal Marsiglia, il ragazzino classe 2009 che gioca nello stesso ruolo, entra e fa gol.

Per me non è cambiato nulla dopo il gol di oggi”. Testa centrata e a Pescara se n’erano accorti. La Roma la scorsa estata ha dovuto superare la concorrenza di tantissimi club che avevano messo gli occhi su questo ragazzo anche prima dell’avvento di Massara.

Arena è l’unico giocatore di una squadra dei cinque maggiori campionati europei in corso nato nel 2009 ad avere segnato un gol considerando tutte le competizioni, ma c’è di più. E’ il terzo giocatore più giovane dopo Amadei e Okaka (ma insieme a Di Chiara) ad aver segnato un gol con la maglia della Roma. Qualcuno direbbe predestinato, ma visti i precedenti forse è meglio aspettare un po’.