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Gasp-Friedkin, l’esito del confronto e l’impatto nell’immediato

Dopo giorni di enorme tensione a Trigoria, soprattutto nei rapporti tra Gasperini e Massara, è andato in scena nelle scorse ore il confronto richiesto da Gasperini con la proprietà.

Dopo l’allenamento, nel tardo pomeriggio, il tecnico giallorosso si è riunito a Trigoria con Claudio Ranieri e Ryan Friedkin, giunto nella capitale su mandato del presidente Dan, per risolvere le varie questioni aperte.

La furente discussione tra Massara e Gasperini, con il ds ‘costretto’ a raggiungere l’aeroporto in solitaria, ha fatto scattare l’allarme rosso a Trigoria.

La proprietà è entusiasta del lavoro di Gasperini, lo considera l’uomo giusto per amplificare la dimensione sportiva della Roma. Per questo Ryan Friedkin ha promesso a Gasperini una maggior presenza nella capitale. Rimarrà a supporto della società e della dirigenza per tutto il mese di gennaio, in modo tale da indirizzare le decisioni economiche e autorizzare gli investimenti necessari con maggior tempestività.

L’allenatore è stato rassicurato anche sul tema mercato: i rinforzi richiesti arriveranno, nonostante il rispetto delle regole del Ffp e i relativi paletti che impongono un lavoro improntato alla sostenibilità.

Il clima del confronto è stato sereno e secondo quanto filtra da Trigoria è stata rintracciata una sintesi per proseguire di comune accordo, lavorando di concerto tra proprietà, dirigenza e staff tecnico all’unico fine di far crescere la Roma. I Friedkin, ribadendo piena fiducia all’allenatore, hanno espressamente specificato a Gasperini di condividere la sua ambizione per portare la Roma laddove merita.

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Coppa d’Africa, El Aynaoui e Ndicka ai quarti: i prossimi impegni dei giallorossi

Nessuna sorpresa per ora nel tabellone della Coppa d’Africa. Con i risultati di ieri si è chiuso il quadro dei quarti di finale che di fatto vedrà impegnate le migliori otto formazioni africane del momento.

I padroni di casa del Marocco, con El Aynaoui protagonista assoluto in mezzo al campo, saranno impegnati contro il Camerun venerdì 9 gennaio. Si tratta della prima vera sfida di livello per la nazionale marocchina, dopo aver passato in scioltezza il girone.

Sfida affascinante anche per i detentori della Coppa, la Costa d’Avorio. Ndicka e compagni affronteranno l’Egitto di Momo Salah sabato 10. Le altre due gare saranno Nigeria-Algeria, con Osimhen e Lookman favoriti sulla carta vista la partenza a razzo in questa edizione della Coppa d’Africa e Mali-Senegal.

In caso di uscita di scena dei due giallorossi entro il weekend, la Roma potrebbe riabbracciarli già per la gara di Coppa Italia contro il Torino in programma il 13 gennaio. Qualora invece dovessero passare il turno salterebbero le prossime due gare ufficiali della Roma, con le semifinali di Coppa d’Africa in programma il 14 gennaio.

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Ferguson on fire: nell’ultimo mese ha contribuito alla metà dei gol segnati dalla Roma

4 gol e 1 assist. E’ il bottino di Evan Ferguson dalla sfida di Glasgow, con il Celtic ad oggi. Sono esattamente sei partite, nelle quali l’irlandese, tra una polemica e l’altra, ha giocato 398 minuti.

L’ex Brighton ha inciso dunque con gol o assist ogni 79 minuti. Una media sinceramente impensabile e impronosticabile, alla luce del rendimento e delle lunghe assenze della prima parte di stagione o semplicemente ascoltando le parole di Gasperini, che in più di un’occasione ha sottolineato le difficoltà in termini di atteggiamento del calciatore.

Il tecnico ha comunque continuato a dare fiducia al calciatore che è vero, non è ancora riuscito ad incidere nei big match ma ora sta trovando quella continuità che soprattutto in società auspicavano, quando hanno scommesso sul suo rilancio. Ferguson ha realizzato 4 dei 10 gol segnati nelle ultime sei gare ufficiali della Roma, nessuno ha fatto meglio dell’irlandese che ora – alla luce del nuovo infortunio di Dovbyk – si candida per proseguire il percorso di crescita anche contro il Sassuolo.

Il mercato per ora sembra non vederlo protagonista, nonostante le ricorrenti voci di un suo possibile ritorno al Brighton. E in assenza di imminenti acquisti, Gasp ha poche certezze davanti ma una oggi si chiama Evan Ferguson.

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Gasp prova a sfatare il tabù Atalanta contro il suo passato: l’ultimo successo giallorosso targato Mou

“Sono 15 minuti che non vinciamo uno scontro diretto. Ora sono 20 minuti”. Sfrontato ma fiero dei suoi ragazzi e del risultato clamoroso raccolto a Bergamo, Josè Mourinho nel dicembre del 2021 celebrava la vittoria della sua Roma contro l’Atalanta super di Gasperini. Una gara senza storia, almeno apparentemente, leggendo il roboante risultato finale: 4-1, frutto della doppietta di un grande Abraham e le reti decisive di Zaniolo e Smalling.

La Roma quel giorno colpì a freddo la Dea nei primissimi minuti e sfruttò perfettamente le transizioni e le ripartenze in contropiede, segnando con questo fondamentale tre gol su quattro di serata.

Quella è l’ultima vittoria dei giallorossi a Bergamo contro Gasperini, che fu bissata anche all’Olimpico per 1-0 nella stessa stagione. Queste due sfide restano in assoluto gli ultimi successi della Roma contro l’Atalanta. Gasp contro i giallorossi infatti nelle ultime tre stagioni ha raccolto cinque vittorie e un pareggio.

I dati complessivi sono ancora più clamorosi se si pensa che nelle ultime 21 gare contro l’Atalanta, la Roma ha raccolto solo tre successi (due come detto con Mou). Il terzo risale all’esordio in campionato a Bergamo della Roma di Di Francesco: 1-0 con rete di Kolarov.

Di fatto dunque nell’era Gasperini, la Roma ha vinto solo tre volte contro l’Atalanta in 21 gare, incassando ben 11 sconfitte. Un dato inquietante che a questo punto a Trigoria, tutti sperano si possa ribaltare con l’avvento del mister di Grugliasco sulla panchina giallorossa.

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Roma-Genoa, le probabili formazioni e come seguire il match su Retesport

La Roma affronta il Genoa di De Rossi, un ritorno che ha fatto scrivere e parlare tanto a cavallo con le festività Natalizie. Un posticipo valido per la 17° giornata di Serie A, che deve riportare i giallorossi – nonostante le mille difficoltà di rosa e infortuni – al successo dopo la sconfitta di Torino.

La formazione rossoblu si è nettamente risollevata dall’avvento di DDR in panchina e ha venduto cara la pelle anche contro le big, perdendo di misura contro Atalanta e Inter nelle ultime uscite ufficiali a Marassi. In più la squadra genoana, ha fatto più punti finora lontano dalle mura amiche (8) a fronte dei 6 casalinghi.

Sono diversi i dubbi di formazione in casa giallorossa: Hermoso ci sarà? Rensch giocherà eventualmente da braccetto o da esterno alto? In attacco Ferguson realmente ripartirà dalla panchina dopo l’ennesima scudisciata dialettica di Gasperini? El Shaarawy o Baldanzi a sinistra?

Foto Fraioli

Roma-Genoa, ecco le probabili formazioni

I giornali hanno previsto il seguente undici:

  • LA GAZZETTA DELLO SPORT
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL CORRIERE DELLO SPORT
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL MESSAGGERO
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL TEMPO
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Dybala.

Roma-Genoa, come seguire la partita su Retesport

Live il racconto della sfida sin dal prepartita (h.19:00) poi la radiocronaca dall’Olimpico e tutto il post gara con interventi e contributi dallo stadio non solo in FM sui 104.2, ma ascoltabile anche in streaming audio su Retesport.it, APP, DAB, Alexa, Google Home e sul nostro canale Twitch ufficiale retesport1042.

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Gasp boccia Ferguson: i motivi del gelo

Nonostante i due gol di Glasgow e la buona prova col Como, Gasperini a Torino non ha schierato Ferguson dall’inizio. L’irlandese è poi subentrato nella ripresa, calciando bene in occasione della rete del vantaggio poi siglata da Baldanzi, ma nel post gara Gasp è andato giù dritto con la mannaia dialettica: “Tra Ferguson e Dybala, tutta la vita Paulo. Perchè non ha giocato? Non è una scelta tecnica. Ferguson come altri nuovi non si è calato nello spirito del gruppo che hanno altri”.

RIASCOLTA QUI UNO STRALCIO IN CONFERENZA STAMPA
Foto Fraioli

Lapidario, diretto, sincero. Gian Piero Gasperini ha spiegato perchè ha deciso di mandare in campo l’argentino dal 1′ e non Ferguson sabato scorso contro la Juve. Senza mezzi termini, senza bluffare.

Come riporta il Corriere dello Sport, quello di Ferguson è un problema che va oltre il campo e riguarda l’atteggiamento, lo spirito, la fame. Da una parte c’è lo zoccolo duro che gioca sempre al massimo, anche in condizione precaria. Dall’altra chi non dà le stesse garanzie.

Ferguson rientra in questa schiera minoritaria: dai kg di troppo o presunti tali di inizio anno, alla gestione dell’infortunio alla caviglia con la voglia di andare a tutti i costi a giocarsi le sfide con la Nazionale. Un atteggiamento complessivo che Gasperini non ha di certo gradito e non le ha mandate a dire. Stesso discorso per Bailey e Tsimikas.

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Roma, +14 rispetto ad un anno fa: nessuno ha fatto meglio

La Roma ha sensibilmente migliorato il rendimento in campionato rispetto ad un anno fa, quando dopo 15 giornate veleggiava tristemente nelle zone medio-basse della classifica con appena 16 punti guadagnati.

Rispetto alla scorsa stagione, i giallorossi guidati oggi da Gasperini, hanno messo insieme finora un bottino di 30 punti che, grazie alla vittoria di ieri sul Como, permettono loro di stare più vicini al primo posto (-3) che al quinto (+4).

Il lavoro del tecnico di Grugliasco è sotto gli occhi: dal palese miglioramento di alcuni singoli, all’espressione di gioco corale, sublimata ieri all’Olimpico da una prova di dominio totale sul Como di Fabregas.

Foto Fraioli

Classifiche a confronto, la Roma ha fatto meglio di tutti

La Roma rispetto ad un anno fa ha 14 punti in più ed è passata dall’11° al 4° posto. Dopo i giallorossi, c’è proprio la formazione lariana con +12, poi il Milan che ha messo insieme 10 punti in più rispetto alla scorsa annata.

Regolare l’andamento di Inter (2 in più) e Napoli (1 in meno) così come la Juventus che dopo tre tecnici diversi, alla fine è sempre lì (1 punto in meno rispetto ad un anno fa). +3 per il Bologna di Italiano.

In testa al campionato c’era l’Atalanta di Gasperini a quota 34 punti. La Dea ha perso 15 punti rispetto alla scorsa stagione. Male ovviamente la Fiorentina addirittura con 25 punti in meno. In ritardo anche la Lazio (-9).

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Ndicka-Ramòn, il difensore del Como rischia ma il rigore non c’è – FOTO

In presa diretta sembrava rigore netto. Nella dinamica dell’azione, quando Ndicka si è ritrovato il pallone in area di rigore e dopo aver calciato, ha subito il contrasto dell’avversario.

Ramòn a velocità normale sembra pestare platealmente il piede dell’ivoriano, che infatti resta a terra contuso ma al VAR Mazzoleni dice all’arbitro Feliciani che il rigore non c’è.

Molto al limite l’intervento del difensore del Como, che ha la fortuna di non affondare con la pianta del piede sul collo di Ndicka, ma la pizzicata è con la punta sull’esterno della scarpa dell’ivoriano.

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Soulé ancora decisivo: è uno dei cinque 2003 in Europa con più di 20 gol e 10 assist

Matias Soulé anche contro il Como è risultato determinante con l’assist per Wesley che ha permesso alla Roma di vincere 1-0. Come riportato da Opta Paolo, l’attaccante argentino è diventato il 5° calciatore nato dal 2003 a vantare più di 20 gol (21) e 10 assist (11) nei top 5 campionato europei dal 2021-22 dopo Elye Wahi, Jamal Musiala, Florian Wirtz e Jude Bellingham.

5 – Matías #Soulé – 21G, 11A in #SerieA – è diventato il 5° giocatore nato dal 2003 a contare più di 20 reti e più di 10 assist nelle ultime 5 stagioni dei Big-5 tornei europei (dal 2021/22) dopo Elye Wahi, Jamal Musiala, Florian Wirtz e Jude Bellingham. Cerchia.#RomaComo— OptaPaolo (@OptaPaolo) December 15, 2025

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Finally Evan! La prima doppietta di Ferguson, ma Gasp lo incalza: “Deve migliorare”

Evan Ferguson ieri finalmente ha sorriso e per ben due volte. E’ vero, era accaduto anche a Cremona ma da lì tutti si auguravano si fosse acceso, invece l’irlandese è andato incontro a un paio di prove parecchio abuliche che avevano spinto Gasperini a sottolineare quanto, nel ruolo di centravanti e nel paradosso, meglio di lui (e degli altri) avesse fatto Baldanzi, che numero nove non è.

L’ex Brighton, incredibilmente anche, nei giorni in cui si è più volte sottolineato sui media che molto probabilmente a gennaio sarebbe tornato in Premier, si è sbloccato con una doppietta che manifesta potenzialità ancora inespresse.

Foto Fraioli

Ferguson, doppietta: è la prima nel 2025 per un centravanti della Roma

Due reti da centravanti puro, una di sinistro sotto misura, l’altro con una bella girata in diagonale di destro dopo un controllo a seguire che ha eluso la marcatura di Scales. E potevano essere tre, visto il palo di inizio gara con un bel destro di mezzo esterno. Insomma il ragazzo quando calcia ci sa fare, solo che finora è mancata la continuità, soprattutto in allenamento.

Ha fatto in partita quello che ultimamente ho visto qualche volta in allenamento. Lui è giovane, bisogna avere pazienza al di là dei gol. Il secondo è stato bellissimo, ma è importante soprattutto la prestazione e che giochi con intensità, con questa corsa e che non si abbatta”. Bastone e carota insomma da Gasperini, che ora si aspetta come tutti un upgrade definitivo.

Nella gara di ieri 3 conclusioni verso la porta, tutte nello specchio. Tante corse in pressione, ma pochi palloni toccati: appena 28, con un solo errore. Dove può e deve migliorare è in fase di contrasto con gli avversari: appena 1 duello vinto su 6 a terra.