L’ultima arma a disposizione di Mancini non è una sostituzione inattesa o una novità tattica. È la scaramanzia. Scrive La Repubblica, quando ti giochi tutto in 90 minuti, non puoi lasciare al caso nulla, nemmeno l’irrazionale. Così i calciatori azzurri hanno chiesto alla Federcalcio un piccolo “aiutino”. Oggi contro la Svizzera hanno ottenuto di riavere lo stesso spogliatoio che avevano avuto nella gara degli Europei vinta per 3-0. E non solo: anche la maglia sarà la stessa. Tutti i riti drl gruppo
Trigoria 3.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS – Una sola vittoria nelle ultime sette sfide ufficiali, tanti, troppi gol incassati, tante, troppe occasioni da rete sprecate, tra pali, rigori sbagliati e imprecisione. Josè Mourinho ha salutato l’inizio della terza sosta stagionale, con il fastidio del top manager che sa quanta strada ci sia da percorrere per plasmare la Roma a sua immagine e somiglianza. Le polemiche e le critiche, a fronte degli scarsi risultati dell’ultimo periodo, sono bagaglio sicuramente scomodo, ma che Mou sapeva di portarsi dietro potenzialmente in questa prima stagione di ‘costruzione’. Le spalle sono solide, dopo oltre 1000 panchine e battaglie di ogni genere, per affrontare anche i primi malumori romani, ma la direzione tracciata è chiara: tre anni di contratto, sostegno totale dei Friedkin e rivoluzione in atto, inasprita da dichiarazioni più o meno scientifiche, che hanno creato a livello di rosa, già da ottobre, uno spartiacque tra utili e inutili, tra fedelissimi e rivedibili, tra soluzioni e necessità.
A Venezia lo Special One ha cambiato sistema di gioco, lasciando in freezer la difesa a 4 e spadellando al Penzo un 3-4-1-2, teso ad incentivare la produzione offensiva. La risposta è stata positiva da cintola in su, viste le tante occasioni da gol create, le tante soluzioni prodotte e la resa, soprattutto, delle due punte. La coppia Shomurodov-Abraham si trova, grazie all’enorme movimento su tutto il fronte offensivo e la capacità di pressing in fase di non possesso. Il tecnico giallorosso ha lasciato intendere che la scelta della difesa a tre fosse dovuta (anche) all’assenza simultanea di ben tre terzini sinistri, ma non è escluso che – a fronte di un risultato negativo – Mou riprenda da dove ha lasciato tatticamente a Venezia.
6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
La Roma è apparsa fino al rigore inventato da Aureliano, più squadra, più compatta e maggiormente capace di creare occasioni da rete coinvolgendo al massimo il centravanti inglese, che non a caso dopo essersi procurato un rigore annullato dal VAR, ha centrato un palo, confezionato un assist da gol, segnato il momentaneo 2-1 e sfiorato altre due-tre reti. Come in quasi tutte le situazioni c’è un però: se gli effetti positivi di questo sistema, si sono notati soprattutto sul piano dell’imprevedibilità della manovra e della capacità di alzare la linea del pressing, rendendo più efficace il recupero palla nella metà campo avversaria, rispetto a quanto non era riuscito alla squadra giallorossa nell’ultimo periodo, c’è stato un evidente problema di equilibrio difensivo, soprattutto quando la Roma ha dovuto alzare oltremodo il baricentro dopo il 2-2. Il recupero del miglior Smalling, consentirebbe forse a Mourinho di provare ad impostare la Roma a tre dietro fino a gennaio, in attesa di un mercato che quasi certamente un difensore centrale lo regalerà. Ma qualora il tecnico volesse tornare alla difesa a 4, non è da escludere che l’allenatore giallorosso provi a dare continuità alle due punte. Disposizione tattica nella quale potrebbe ritrovare stimoli e gol anche Zaniolo, magari proprio al fianco di Abraham e chissà, forse, lo stesso Mkhitaryan, eccessivamente distante dallo score clamoroso della prima parte della scorsa stagione. Ovviamente chi potrebbe abbassare il livello realizzativo è Lorenzo Pellegrini, che da quasi seconda-punta, giostrerebbe da 10 classico a ridosso delle due punte, con il compito anche di cucire il gioco e accorciare gli spazi con la linea mediana. Non resta che attendere il rientro dei Nazionali, il recupero dei calciatori infortunati in maniera lieve (Vina, Pellegrini, Zaniolo) e qualche giorno di lavoro a Trigoria, in vista del ritorno in campo contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko.
4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
9 vittorie e 2 sconfitte nelle prime 11 sfide stagionali. Era questo il ruolino della Roma fino al match casalingo vinto contro l’Empoli grazie alle zampate di Pellegrini e Mkhitaryan. Giallorossi in zona Champions e primi nel girone di Conference League. Poi è sopraggiunto un improvviso arresto del sistema – mutuando una metafora cara agli informatici – quasi insospettabile per le modalità con cui si è manifestato.
Dopo la gara casalinga vinta contro gli uomi di Andreazzoli, si è vissuta in serenità una sosta per le Nazionali, con la speranza che con il ritorno in campo contro le big – a cominciare dalla sfida di Torino contro la Juve – la squadra di Josè Murinho potesse fare il definitivo salto di qualità. Dalla gara dello Juventus Stadium, è iniziato invece un clamoroso declino. Sette gare disputate, con 4 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria in rimonta a Cagliari. Sono note le direzioni arbitrali che in Italia e in Europa hanno penalizzato pesantemente il cammino giallorosso, ma anche i numeri offensivi e difensivi sono decisamente mutati in peggio.
Se nella primissima parte di stagione la Roma aveva realizzato 29 reti complessive, portando al gol praticamente tutti i centrocampisti e tutti gli attaccanti tranne Mayoral, subendone solo 10 (di cui 5 contro Verona e Lazio), nelle ultime sette sfide ufficiali la squadra di Mou ha incassato 15 reti, realizzandone solo 8. Una differenza reti che si è pericolosamente ribaltata e che al pari dei gravissimi episodi arbitrali, rappresenta lo specchio statistico delle enormi difficoltà palesate dalla squadra giallorossa, a cui si aggiunge un altro dato particolarmente allarmante: nelle ultime sette sfide ufficiali, la Roma è sempre andata in svantaggio di uno o più gol tranne nella gara casalinga pareggiata col Napoli.
Tra forfait, mancate convocazioni e nuove chiamate, Trigoria si svuoterà nuovamente a causa della sosta per le Nazionali.
E’ notizia di questo pomeriggio il forfait dei due azzurri – Pellegrini e Zaniolo – che hanno abbandonato il ritiro di Coverciano per alcune problematiche fisiche, fortunatamente non gravi. Restano a disposizione del Ct azzurro Cristante e Mancini, impegnati nelle sfide contro Svizzera e Irlanda del Nord (in programma il 12 e il 15 novembre).
Rui Patricio ha risposto alla chiamata della Nazionale portoghese, così come Mkhitaryan per l’Armenia: entrambi rientreranno lunedì 15 novembre.
Tammy Abraham, rinfrancato dal gol segnato ieri a Venezia, farà parte nuovamente del gruppo del Ct Southgate, impegnato contro San Marino e Albania, dove incrocerà Marash Kumbulla. I due calciatori saranno di ritorno martedì 16 a Trigoria. Per concludere il fronte europeo, il Ct Sousa ha richiamato Nicola Zalewski, che era stato escluso dalle convocazioni della precedente sosta a causa della scomparsa del papà.
Passando agli impegni dei calciatori africani, Darboe, invece, dopo esser stato escluso dai convocati a Venezia, sarà protagonista col suo Gambia dall’altra parte del mondo in un’amichevole inedita con la Nuova Zelanda (24 ore di volo e 18.508 km di viaggio). Prima chiamata con il Ghana per Felix Fena-Gyan: l’attaccante classe 2003 affronterà l’Etiopia giovedì e il Sudafrica domenica. Viaggio africano anche per Diawara, che rivedrà Trigoria più tardi di tutti dovendo giocare venerdì 12 contro la Guinea Bissau e martedì 16 in Marocco.
Eldor Shomurodov invece giocherà con la nazionale uzbeka un’amichevole contro la Georgia il prossimo 15 novembre. Dunque come Abraham rientrerà a Trigoria martedì prossimo.
Restano nella capitale Veretout, Reynolds, Calafiori e Vina (questi ultimi due infortunati). Bove è partito per il ritiro della nazionale Under 20. Saranno dunque 12 i nazionali giallorossi, salvo altri forfait, impegnati in giro per il Mondo nei prossimi giorni.
Le voci di Rete Sport di questo, lunedì 8 novembre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:
TIZIANOMORONI: “Gli errori arbitrali sono evidenti anche contro il Venezia, ma mi aspetto molto di più da Mourinho. Altrimenti mi tenevo Fonseca. Serve equilibrio in questa squadra, non è possibile che se aggiusti l’attacco poi si scopre totalmente la difesa. Ieri le parole del tecnico nel post partita mi hanno lasciato perplesso, ha sconfessato mercato e non solo”.
JACOPOALIPRANDI: “Il peggior modo di arrivare alla sosta. Una vittoria nelle ultime sette partite, così non va. E non va soprattutto a causa di quello che è successo con gli arbitri, ma non solo. Però ieri la Roma avrebbe dovuto a mio avviso attuare una strategia comunicativa diversa, anche per svoltare la sosta. Niente dichiarazioni dei giocatori e di Mourinho, a parlare soltanto il presidente Friedkin. Oggi – e per tutta la sosta – i giornali e la radio avrebbero parlato soltanto della “furia Friedkin sugli arbitri”, deviando la comunicazione sulle direzioni arbitrali e non sul pessimo campionato che sta facendo la Roma”.
CHIARAZUCCHELLI: “Sono d’accordo con gli errori arbitrali che ci sono state in queste prime fasi del campionato, ma ha ragione chi dice che con Mourinho ci si aspettava di più fin qui da questa Roma. Ho tanta fiducia ancora nel tecnico, ma un po’ di meno rispetto a inizio stagione. devo dire che mi aspettavo di più”.
ANDREAPUGLIESE: “Bravo Mourinho a passare alla difesa a 3 e di aver messo i due attaccanti. La nota positiva è Abraham ma anche la prestazione di Shomurodov. Spero possa essere una soluzione definitiva. Il rigore? L’errore è evidente per il fallo subito da Ibanez poco prima del contatto Cristante-Caldara. Le parole di Mourinho? Lui – forse – involontariamente lancia continue bordate al lavoro di Tiago Pinto. Mercato di reazione? Dzeko sono tre anni che vuole andare via, non sapevano che il suo addio poteva essere una eventualità?”.
MAX LEGGERI: “La Roma è naufragata a Venezia e si è aperta una crisi di risultati che mai avrei pensato di dover commentare. La squadra va migliorata, così come i risultati degli ultimi anni. La domanda che mi pongo è: qual è la terapia più efficace? Sicuramente non quella di piangerci addosso. I giocatori e il tecnico si devono ribellare con ferocia e rabbia, ma in silenzio, agli ignobili e scientifici torti arbitrali subiti. Trasformare in campo questa rabbia in energia positiva. E’ iniziata la demolizione di Mourinho, quindi fossi in lui risponderei solo sul campo, azzerando qualsiasi tipo di dichiarazione. Deve essere la società attraverso le istituzioni a protestare per lo scempio arbitrale a cui stiamo assistendo: ci stanno ammazzando! Questo al netto delle carenze strutturali e degli errori di Mourinho”
CHECCO ODDO CASANO: “Il momento è complicato, ma non si può pensare di gettare al vento una stagione a novembre. Nelle ultime sette partite la Roma ha subito torti arbitrali clamorosi, che l’hanno privata di 4-5 punti minimo, ma ha altresì smarrito se stessa: è una squadra che va sistematicamente in svantaggio e che sistematicamente deve rincorrere contro qualsiasi avversario. E’ una squadra nevrotica, che in campo ci mette impegno e voglia, ma che ha scarsa lucidità nei momenti decisivi delle partite, in fase offensiva e difensiva. Ci sono delle crepe strutturali, ma si possono fare risultati migliori rispetto a quelli dell’ultimo mese. Mourinho ha trovato una traccia tattica da cui poter ripartire e oggi, più che mai, bisogna stare dalla parte della Roma”
FABIO PETRUZZI: “La Roma ieri nel primo tempo mi ha convinto e mi è piaciuta tantissima, con questo nuovo schieramento che ha messo la squadra nelle condizioni di dominare e creare tante occasioni da gol. Il rigore fischiato al Venezia è inesistente, poi la Roma si è sciolta, ha perso la testa ed è uscita dalla partita. Il caos finale, purtroppo, è frutto anche dei cambi di Mourinho”
AVV. LUIGI ESPOSITO: “Sufficienti ieri solo i due centravanti, ma ho visto anche ieri una Roma che ha giocato solo con lanci lunghi e che non ha alcun equilibrio. E’ una squadra inaffidabile, non sai mai che partita farà, non c’è una traccia di gioco e un’identità chiara”
6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Delusione Roma
(Foto Gino Mancini)
I Fattori Extracalcistici – Seguo la Roma da 62 anni e non mi ricordo un periodo in cui la mia squadra non sia stata danneggiata tanto clamorosamente in più partite consecutive come negli incontri che stiamo analizzando. Pertanto, anche oggi le ingiustizie arbitrali hanno un peso preponderante sugli aspetti tecnici che enucerò più avanti. Scive in un tweet l’ex arbitro Luca Marelli; “Spinta di #Kiyine su #Ibanez. Vabbé, ci può stare di lasciar correre. Il rigore (fischiato in ritardo) per fallo di #Caldara su #Cristante lo trovo invece inspiegabile. Rigore oggettivamente inesistente e fatico a comprendere il mancato intervento del #VAR. CHI SI ACCANISCE SU ALLENATORE E GIOCATORI NON E’ UN VERO ROMANISTA!
VOTI: Alla luce di quanto premesso, do un 5 a tutti; 6 a Patricio, El Sharaawi e Abraham; 6,5 a Pellegrini. Mou 7 fino al 65′ e perché sta rivedendo in parte le sue idee; 4 quando subito dopo il rigore veneziano, perde la bussola.
A Venezia con l’obiettivo di mantenere il quarto posto solitario in classifica. La Roma partirà nel pomeriggio per la laguna, consapevole di non poter più sbagliare. Josè Mourinho deve affrontare una vera e propria emergenza difensiva: alle assenze di Spinazzola e Smalling infatti si sono aggiunte anche quelle di Vina e Calafiori.
In conferenza stampa il tecnico lusitano ha parlato di tre opzioni diverse per il ruolo di terzino sinistro, tralasciando ovviamente la sicura presenza dal 1′ minuto di Karsdorp a destra e Mancini centrale.Kumbulla-Ibanez e Cristante si giocano due maglie, ma è probabile lo Special One ripresenti la stessa linea di giovedì scorso.
A centrocampo mancherà Darboe e con Diawara ormai fuori dai radar, Mourinho potrebbe concedere a Villar una maglia da titolare (la prima stagionale in campionato) al fianco di Veretout: “Gonzalo sta crescendo, mi è piaciuto con la palla tra i piedi, ha dato dinamismo al gioco nella ripresa giovedì, ma deve crescere senza palla”, le parole dell’allenatore giallorosso sullo spagnolo.
In attacco Pellegrini stringerà i denti e tornerà dal 1′ minuto come rifinitore, a destra Zaniolo mentre a sinistra è favorito El Shaarawy su Mkhitaryan. Abraham sarà il centravanti.
ROMA 4-2-3-1 Rui Patricio, Karsdorp, Mancini, Cristante, Ibanez; Veretout, Villar; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy, Abraham