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Roma, col Bodo per il primo posto: spazio ai fedelissimi di Mou. La probabile formazione (VIDEO)

FOCUS RETESPORT“All’andata ho sbagliato, non schiererò la stessa formazione di Bodo”. Infastidito e scuro in volto, Josè Mourinho ha risposto alle domande dei cronisti presenti a Trigoria nel primo pomeriggio, riducendo al massimo il tenore delle informazioni sul probabile undici che scenderà in campo domani.

Lo Special One ha ribadito la sua fiducia nei confronti di Mayoral e Shomurodov, ma lo spagnolo non è convocato dalla sfida dell’andata in Norvegia, mentre l’uzbeko ha raccolto una manciata di minuti nelle ultime sfide, subentrando sempre oltre l’80’. Non ci sarà Felix Afena Gyan, che non può esser inserito nella lista UEFA e che Mou ha elogiato per le sue “diverse qualità e movimenti, rispetto ad altri compagni di reparto”. Un altro segnale chiaro alla rosa e a coloro che finora non hanno convinto il tecnico giallorosso.

Trigoria 3.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Mourinho con Missori e altri (Foto Gino Mancini)

Contro il Bodo la Roma non può sbagliare: non sarà forse una sfida decisiva in assoluto per la qualificazione, ma vincendo la Roma tornerebbe prima e potrebbe puntare alla qualificazione diretta agli ottavi di finale, evitando l’incombenza di giocare gli spareggi in caso di secondo posto. Pellegrini out per un’infiammazione al ginocchio sinistro: il capitano rimarrà a riposo per tornare titolare a Venezia.

Difficile che Mourinho operi un massiccio turnover, dinanzi a Rui Patricio ci sarà la difesa titolare con l’unico ipotesi di Kumbulla al centro e lo slittamento di Ibanez sull’out di destra. A centrocampo Veretout e Cristante costretti agli straordinari. Davanti Abraham giocherà dall’inizio, con Mkhitaryan alle sue spalle e il ritorno di El Shaarawy a sinistra. Zaniolo confermato a destra: “Nicolò ha trascorso 2 anni ai box, ma sono soddisfatto del suo rendimento e della sua crescita”. La chiosa di Mou.

Trigoria 3.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Torello (Foto Gino Mancini)
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Roma-Milan, Pioli e Mou al primo incrocio in carriera. Zaniolo cerca la prima gioia in A e 2 anni fa regalò i tre punti ai giallorossi

Domenica sera all’Olimpico la Roma affronta il Milan, gara valida per l’undicesimo turno di Serie A. Dopo le sconfitta nel derby e Torino, oltre al pari contro il Napoli, i giallorossi cercano la prima vittoria stagionale in un big match. In assoluto – tralasciando le inutili vittorie in termini di classifica nel derby di ritorno dello scorso anno e contro la Juventus allo Stadium nel Luglio 2020 – sono due anni che i giallorossi non vincono una sfida (vera) in Italia contro una delle ‘sette sorelle’. La penultima in ordine di tempo proprio contro il Milan, nell’ottobre del 2019, quando Zaniolo regalò i tre punti ai giallorossi.

Oggi la storia è completamente diversa. I numeri dei rossoneri nelle ultime 60 partite sono clamorosi: 56 volte su 60 sono stati primi o secondi in classifica, 134 punti complessivi conquistati (la Roma nel medesimo periodo 106), ma soprattutto un dato straordinario: 82% di vittorie in trasferta. Statistiche che mostrano la bontà del lavoro svolto dal tecnico emiliano sulla panchina rossonera.

Quella di domenica sarà la partita numero 87 a Roma in Serie A, fra giallorossi e rossoneri. Il bilancio è sfavorevole alla squadra di casa. La Roma infatti ha vinto 26 volte contro le 28 affermazioni del Milan. Trentadue invece i pareggi. Di contro sono 94 le reti segnate dai giallorossi, 93 quelle rossonere. Lo scorso anno Pioli ha conquistato i tre punti all’Olimpico grazie ad un 2-1 strappato nel secondo tempo.

1010 panchine per Mourinho in carriera, ma mai un incrocio con Pioli. I due si affronteranno per la prima volta domenica all’Olimpico. Lo Special One affronterà per l’ottava volta in carriera il Milan: 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte nei sette precedenti. Pioli ha vissuto per quasi un decennio una vera e propria sindrome contro la Roma, cogliendo una sola vittoria nei primi 17 incontri con i colori giallorossi, poi un’escalation positiva: nelle ultime 8 sfide, una sola sconfitta, 4 vittorie e 3 pareggi.

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Roma-Milan, le probabili formazioni: ballottaggio El Sha-Mkhitaryan. Giroud in vantaggio su Ibra

La Roma questa mattina è tornata a lavorare in vista del match contro il Milan. Consueta divisione in due gruppi, con chi ha giocato mercoledì a Cagliari che ha svolto un lavoro differenziato. Individuale per Spinazzola e Smalling.

Quasi certamente Mourinho ripresenterà contro i rossoneri la stessa formazione schierata nelle ultime sfide di campionato. Un solo dubbio sull’out mancino con El Shaarawy – apparso decisamente più in forma – in vantaggio su Mkhitaryan.

Nel Milan recuperati sostanzialmente quasi tutti i titolari: Theo Hernandez e Kessiè erano già rientrati contro il Torino, Brahim Diaz ha superato il covid19. Out Maignan, in porta ci sarà Tatarusanu.

Roma 4-2-3-1 Rui Patricio, Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy, Abraham

Milan 4-2-3-1 Tatarusanu, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Kessiè, Bennacer; Saelemaekers, Diaz, Leao; Giroud

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Il ‘Gatto’ Felix tra i grandi: ora sogna la prima zampata in A

Volare basso, lontano dalla luce dei riflettori. Oggi più che mai. Ma Felix Afena Gyan da ieri sera può realmente credere nel suo sogno. A poco più di 18 anni – il secondo calciatore più giovane ad esordire quest’anno in A – l’attaccante ghanese ieri sera è subentrato a sorpresa nel secondo tempo contro il Cagliari. L’intuizione è di Josè Mourinho, che invece di provare a rilanciare Shomurodov, scegliere Felix al fianco di Abraham per dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva giallorossa.

Pochi minuti e il ‘Gatto‘ – come lo chiamano in parecchi dentro Trigoria – ha l’occasione della vita per lasciare la sua prima zampata tra i professionisti, ma un difensore sardo si immola deviando di pochi centimetri in corner. La vittoria giallorossa arriva grazie alle reti di Ibanez e Pellegrini, ma non c’è dubbio che la vivacità e la sfrontatezza di Felix hanno certamente contribuito a strappare i tre punti su un campo storicamente ostico per la Roma.

La storia dell’attaccante ghanese parte ovviamente da lontano, a migliaia di km dalla capitale. Classe 2003, Felix ha raccontato ai microfoni della BBC di essersi innamorato della Roma la sera della clamorosa remuntada sul Barcellona. Cresciuto in Ghana tra mille difficoltà, con la madre che cercava di farlo studiare e contemporaneamente fargli coltivare la passione per il calcio, è stato notato da Oliver Arthur, l’agente che ha poi gestito il trasferimento verso Trigoria ed è stato indirizzato all’EurAfrica Academy.

A gennaio 2021 il duo Lo Schiavo-De Sanctis conduce in porto l’operazione, con qualche settimana di attesa per tutte le pratiche burocratiche visto lo status da extracomunitario. Un calciatore di cui non si rintracciava su google neanche una foto ufficiale, sintomo ulteriore – viste le qualità – della bravura degli scout giallorossi. Lo scorso anno esordì con gol nell’Under18, dimostrando di essere già di un livello superiore tanto che Alberto De Rossi lo aggrega quasi subito alla Primavera e anche lì riesce a colpire 4 volte, anche su campi prestigiosi come quello dell’Atalanta. Struttura fisica imponente, potenza esplosiva e un certo fiuto del gol, sono qualità evidenti sin dai primi passi all’interno di Trigoria. In questa stagione sta confermando di essere potenzialmente una scommessa vincente: 6 reti in 5 partite con la Primavera.

Al termine della sfida di ieri, Josè Mourinho ha postato sul suo account Instagram un simpatico messaggio social, nel quale ha consacrato Afena Gyan: “Abbiamo anche un bambino in più da stasera“. Il commento dello Special One. Inevitabili i ringraziamenti del giovane attaccante giallorosso, che continuerà a fare la spola tra Primavera e prima squadra, sempre a fari spenti e pronto a dare una mano ai più grandi, quando servirà.

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Mou ritrova Mazzarri: l’ultima volta in Premier 5 anni fa

NUMERI RSDopo cinque anni Josè Mourinho ritrova Walter Mazzarri come avversario. I due tecnici si sono incrociati già 7 volte in carriera e non solo in Italia. L’ultima volta infatti accadde 5 anni fa, in Premier League, quando Mourinho vinse col Manchester United contro il Watford del tecnico toscano al ritorno, salvo aver perso all’andata per 2-1. Tre vittorie per lo Special One in questo confronto, due pareggi e due sconfitte.

L’altro ko risale al famigerato Sampdoria-Inter 3-0 nel 2008-2009, quando al termine del match il tecnico lusitano sparò a zero sulle riserve schierate nella serata di Coppa Italia, con termini e sfumature similari a quanto espresso di recente in casa giallorossa.

Mazzarri ha incrociato la Roma ben 25 volte in carriera: solo 7 i successi, 5 i pareggi e 13 le sconfitte. Il 5 gennaio 2020 con il Torino, Mazzarri sbancò l’Olimpico dopo cinque sconfitte e un solo pari nelle sei sfide precedenti. Per Mourinho invece sarà la quinta gara contro la formazione sarda, nei quattro precedenti due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

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Mourinho, anche a Cagliari con i suoi ‘pretoriani’ ma El Sha e Darboe sperano

La Roma ha svolto questa mattina la seduta di rifinitura in vista del match di domani sera contro il Cagliari. Presenti regolarmente in gruppo sia Abraham – che è apparso claudicante in più di un’occasione contro il Napoli – sia Zaniolo, che non ha accusato problemi dopo il risentimento al ginocchio di Torino.

Mourinho – così come Mazzarri – non parleranno alla vigilia del match e come noto la Roma (che partirà per la Sardegna nel pomeriggio) non dirama più la lista dei convocati. Lo Special One domenica scorsa ha già preannunciato che schiererà a Cagliari la stessa formazione, quella dei titolarissimi, ma ci sono comunque un paio di potenziali ballottaggi.

Davanti a Rui Patricio, confermato il quartetto difensivo composto da Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina; a centrocampo occhio all’inserimenti di Darboe al fianco di Veretout, visto che Cristante è diffidato e a rischio squalifica in vista del big match contro il Milan. In attacco Pellegrini, Zaniolo e Abraham sicuri del posto, spera El Shaarawy per una maglia sull’out di sinistra, viste le difficoltà fisiche palesate da Mkhitaryan nelle ultime uscite.

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Modulo, condizione fisica e intensità: Miki che succede? Con Fonseca score da trascinatore, oggi il rendimento è anonimo

L’esperienza in giallorosso di Henrikh Mkhitaryan è stata contraddistinta da fasi ben distinte: una prima parte decisamente incolore, poi una crescita progressiva che ha spinto giustamente la società a rinnovare per il secondo anno consecutivo il contratto annuale dell’armeno, dopo una trattativa lunghissima risolta diversi giorni dopo l’annuncio ufficiale di Mourinho.

18.2.2021 Europa League : Braga vs Roma Nella foto: Mkhitaryan (Foto Gino Mancini)

Il suo approdo dall’Arsenal fu un’intuizione di Petrachi nelle ore finali del mercato estivo del 2019. La Roma cercava esperienza, qualità, un calciatore pensante che potesse supportare la fase offensiva di Fonseca con giocate diverse dall’istinto di Under, Kluivert e Zaniolo. Incipit da urlo, con un bel gol contro il Sassuolo, poi alcune problematiche fisiche e un paio di infortuni, lo hanno frenato fino a gennaio. Nel mese precedente al lockdown Miki è tornato a fare la differenza e da lì, di fatto, non si è più fermato: gol, assist e giocate decisive su cui Fonseca ha puntato anche dopo il blocco dei campionati, spostandolo in una posizione più centrale.

Nella foto: Fonseca (Foto Gino Mancini)

Da esterno sinistro nel 4-2-3-1, l’armeno è stato schierato nei due trequartisti alle spalle di Dzeko, con la Roma che passò alla difesa a 3. Questa impostazione tattica è stata mantenuta anche per la scorsa stagione e non vi è dubbio che, al netto del magro raccolto finale, tre giocatori su tutti hanno beneficiato delle scelte tattiche del lusitano: Veretout, Spinazzola e appunto Mkhitaryan, non a caso i tre calciatori che sono venuti a mancare nella fatale serata di Manchester.

Tornando al rendimento dell’armeno, i numeri confortano l’idea che la Roma avesse trovato un titolare di assoluto livello, che ai Gunners e in parte già allo United (proprio con Mourinho) sembrava aver disperso parte del suo talento: 46 presenze nella scorsa stagione, oltre 3 mila minuti disputati, con 15 reti realizzate e 13 assist.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mkhitaryan esulta (Foto Gino Mancini)

Questi dati e la conferma tecnica arrivata da Mou, hanno prodotto un rinnovo di contratto sacrosanto e conquistato sul campo. In questa stagione Miki – superati gli screzi di Manchester con l’allenatore – ha ripreso da dove aveva lasciato, realizzando la prima rete ufficiale in campionato contro la Fiorentina (oltre ad un assist decisivo per il primo gol stagione di Pellegrini in Turchia contro il Trabzonspor). Poi è iniziato un prolungato periodo di difficoltà sfociato in prestazioni insufficienti soprattutto nei big match: totalmente anonimo nel Derby, male a Torino, in grave difficoltà ieri contro il Napoli. Considerato un titolare inamovibile dallo Special One, Mkhitaryan parte oggi da una posizione decisamente più defilata rispetto alla scorsa annata e come riconosciuto ieri dal tecnico portoghese, gli viene richiesto un enorme sacrificio sul piano difensivo, sia in appoggio a Vina, che nel posizionamento in fase di non possesso, per schermare la costruzione iniziale delle squadre avversarie. Un contributo che genera un enorme dispendio di energie e che inevitabilmente rende meno lucido l’armeno quando si proietta nella metà campo avversaria, ma il problema sembra essere anche di intensità mentale. Ieri contro l’undici di Spalletti, Mkhitaryan è apparso l’unico calciatore della Roma non in grado di opporre alla qualità e al fraseggio partenopeo quell’impeto emotivo tipicamente Mourinhano che invece contraddistingue i suoi compagni.

Dunque i diversi compiti tattici da una parte e probabilmente una precaria condizione fisica (con l’aggravio di non poter mai rifiatare vista la scelta di Mou di puntare solo su 12-13 elementi della rosa), definiscono un Mkhitaryan in grande difficoltà. Rigenerarlo è obiettivo fondamentale per amplificare la produzione offensiva, che nelle ultime gare ufficiali è drasticamente calata. Palla a Mou…

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Bodo/Glimt-Roma, la probabile formazione giallorossa

Sarà ampio turnover domani contro il Bodo/Glimt per Josè Mourinho, che non avrà certamente a disposizione Smalling, Spinazzola e Zaniolo, ma dovrà attingere ampiamente nel novero di quel gruppo di calciatori che finora ha ritenuto delle semplici riserve.

Si ripartirà ovviamente dal 4-2-3-1, con probabilmente sette/undicesimi diversi rispetto alla consueta formazione titolare. Rui Patricio confermato tra i pali, poi spazio a Calafiori sulla sinistra, Kumbulla al centro con Mancini e Ibanez largo a destra come avvenuto contro lo Zorya. Riposeranno dunque Vina e Karsdorp che per motivi diversi hanno necessità di un turno di stop in vista del match contro il Napoli di domenica.

A centrocampo anche Veretout e Cristante dovrebbero partire dalla panchina, con Darboe (oggi in conferenza stampa al fianco di Mou) sicuro del posto davanti alla difesa. Villar e Diawara si giocano il posto per l’altra maglia. Davanti torneranno Carles Perez, El Shaarawy e Shomurodov dall’inizio, con Pellegrini probabilmente costretto agli straordinari a meno che Mourinho non regali a Mayoral la gioia della prima dall’inizio in questa stagione.

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Episodi arbitrali, Roma preoccupata ma nessuna ‘posizione ufficiale’: ecco perchè

La serie di episodi arbitrali avversi nella serata dello Stadium sono solo gli ultimi di una lunga serie che hanno colpito la Roma dall’inizio di questa stagione. L’espulsione di Pellegrini comminata da Rapuano in Roma-Udinese, la direzione di gara ‘provocatoria’ di Guida nel derby che ha portato Mourinho a sfogarsi durante e dopo la sfida (soprattutto a causa del mancato check-VAR sul gol del 2-0 di Pedro e il rigore non concesso su Zaniolo).

Da Trigoria filtra preoccupazione per quanto sta avvenendo, ma anche la consapevolezza – rafforzata dalle dichiarazioni di Mou – che la squadra debba concentrarsi esclusivamente su quanto di buono mostrato in campo nonostante alcuni risultati negativi. La dirigenza ha ovviamente aumentato il livello di guardia e attenzione sulle ultime direzioni arbitrali, ma ha deciso di non prendere una posizione ufficiale a livello pubblico per due motivi: in primis perchè ciò che è accaduto è sotto gli occhi di tutti. Poi anche perchè non si vuole alimentare nella testa della squadra un facile alibi.

Non vi è dubbio che la squadra giallorossa sia stata pesantemente penalizzata e per questo motivo la società si è comunque mossa off records per chiedere spiegazioni ai vertici arbitrali ma anche ai diretti protagonisti. Tiago Pinto ad esempio al termine di Juventus-Roma, ha chiesto un chiarimento direttamente ad Orsato in merito all’episodio del rigore concesso su Mkhitaryan con un fischio arrivato a pochi decimi di secondo dalla rete realizzata da Abraham. Per tutta risposta l’AIA ha deciso però di non fermare Orsato per un turno, nonostante sia stato riconosciuto di fatto che abbia commesso degli errori.

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Juve-Roma, attacchi spuntati. Ecco le probabili formazioni

E’ la prima sfida di un tour de force che vedrà Juventus e Roma coinvolte in una serie di sfide molto delicate. I giallorossi hanno voglia di centrare la prima grande vittoria stagionale, per riscattare almeno parzialmente la sconfitta nel derby. I bianconeri non hanno ovviamente ancora abbandonato l’idea di rincorrere il Napoli capolista, ma già domenica si giocano un pezzo di rincorsa Scudetto.

La sosta per le nazionali non ha regalato notizie confortanti a Mourinho ed Allegri. Il tecnico livornese ha perso per covid Rabiot, vedrà rientrare solo per la rifinitura di domani i 4 sudamericani – Danilo, Alex Sandro, Bentancur e Cuadrado – oltre a McKennie, ma soprattutto quasi certamente non avrà a disposizione Dybala e Morata, che si erano fermati contro la Samp alla vigilia dello stop per le Nazionali. A centrocampo al fianco di Locatelli, tornato rinfrancato dopo l’ottima prova da titolare contro il Belgio, ci sarà il mediano uruguyano, reduce da due pesanti sconfitte contro Argentina e Brasile. Davanti due maglie per tre uomini: Chiesa, Bernardeschi e Kean.

In casa giallorossa, sicuramente out Spinazzola e Smalling. Le due situazioni che tengono in ansia Mou a 48 ore dal match dello Stadium sono quelle di Abraham e Vina. Il centravanti inglese si è sottoposto anche oggi solo a delle terapie per curare la forte contusione al piede destro subita in nazionale. La giornata di domani sarà decisiva per capire intanto se Abraham partirà con la squadra per Torino. La decisione ultima sarà presa comunque domenica. Il terzino giallorosso sta rientrando in queste ore dal Sud America e domani si capiranno realmente le sue condizioni fisiche. Si scaldano Shomurodov e Calafiori. 

Le probabili formazioni:

Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Ibanez, Mancini, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Shomurodov. All.: Mourinho

Juventus (4-4-2): Szczesny; De Sciglio, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Bernardeschi; Chiesa, Kean. All.: Allegri