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Esclusiva Retesport -D’Agostino: ”Non proseguire con Mourinho sarebbe un errore. Bove adesso è imprescindibile”

Gaetano D’Agostino è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex centrocampista della Roma.

Nel calcio moderno, dove tutte le squadre sono organizzate, l’allenatore incide al 50% sul rendimento della squadra”.

Zalewski?Per me è una mezzala: non ha il passo per fare l’esterno anche se lo ha fatto all’inizio del suo percorso con la maglia della Roma. Il polacco balisticamente non ha il piede giusto per effettuare un certo tipo di cross, è più bravo palla al piede a saltare l’uomo. Zalewski è adatto a fare la mezzala tant’è che anche le migliori giocate le ha fatte accentrandosi”.

D’Agostino continua con delle riflessioni su Bove e Mourinho

Bove adesso è imprescindibile perché insieme a Cristante è l’uomo più intelligente a centrocampo. Il classe 2002 è l’unico giocatore che va a sradicare palla e ha tempi di tackle importanti quando va a seguire l’avversario: in questo momento non lo toglierei mai dal campo.

Non proseguire con Mourinho sarebbe un grave errore. La gente si abitua ad avere un personaggio che veicola l’attenzione su di lui e anche i giocatori sono consapevoli di questo. Con una programmazione seria e quindi andando a prendere calciatori integri, il tecnico portoghese avrebbe potuto fare un grandissimo lavoro. La Roma non è pronta ad affrontare più tornei a causa degli infortuni. La rosa è più predisposta a essere competitiva in un torneo più breve come potrebbe essere l’Europa League”.

Il Monza di Palladino? “Palladino sta facendo molto bene. Sarà una gara difficile, molto fisica: la Roma dovrà giocare a ritmi elevati. I brianzoli hanno giocatori bravi che seguono l’allenatore e che giocano a memoria. Sulla trequarti e sugli esterni i giallorossi dovranno fare attenzione perché hanno qualità e gamba”.

Di seguito l’intervento integrale.

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Esclusiva Retesport – Veloccia (Ass. Urbanistica): “Nessuna frattura con la Roma. Progetto definitivo? Tra fine 2023 e inizio 2024”

Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica del comune di Roma, è stato ospite in diretta questa mattina negli studi di Retesport 104.2 Fm. Ecco le sue dichiarazioni:

Tante polemiche nelle ultime settimane, dopo la questione sponsor della Roma. Si è creato realmente un contrasto tra il Comune e la società giallorossa?
“Sono due temi completamente diversi, l’Expo non lo vinciamo o perdiamo se sulla maglia della Roma c’è una determinata scritta. L’Expo si vince e si perde sulla base di altre dinamiche. Il problema di questa città è che spesso si confondono i piani, talvolta per fare un po’ di polemiche sterile, però spesso questo crea dei danni. Noi andiamo avanti per la nostra strada ma chi ascolta o legge poi può credere a determinate cose. La verità è questa: il progetto stadio va avanti se la Roma presenta un progetto secondo le prescrizioni dell’Assemblea capitolina. Se la società lo presenta fatto bene, secondo quelle indicazioni, il progetto andrà certamente avanti. Il 30 ottobre terminerà anche il dibattito pubblico, soprattutto con quella parte di cittadinanza che non è d’accordo con lo stadio a Pietralata. Sono state recepite determinate istanze. Abbiamo presentato il progetto sfatando falsi miti, come quello della colata di cemento che non ci sarà. In quell’area era prevista già un’edificazione, ma invece di fare centri commerciali ci sarà un impianto sportivo polifunzionale, della Roma ma aperto a tutta la cittadinanza con decine di iniziative diverse. E’ un’occasione di rivalutazione di quell’area, con 10 ettari di verde. Del verde c’è già ma non è fruibile, abbiamo voluto spiegare queste cose e rassicurare chi abita lì, sul piano del traffico e dell’inquinamento. La palla passerà a breve alla Roma che dovrà presentarci il progetto, non sarà più uno studio di fattibilità, ma il calcio di rigore dopo i supplementari, inappellabile. Serve un progetto fatto bene per passare poi alla Conferenza di Servizi nel dialogo anche con la Regione, abbiamo suggerito al club di prendersi tutto il tempo necessario per presentare un progetto fatto bene”.

Che differenza c’è in termini di iter col Progetto di Tor di Valle?
“Inizialmente ci sono sicuramente delle assonanze, nel senso che anche per il progetto a Tor di Valle, si è passati da uno studio di fattibilità ad un progetto definitivo che però necessitò di oltre un anno, dopo la sua presentazione, per essere modificato in quanto non esaustivo. Poi con il cambio della giunta, l’avvento della Sindaca Raggi, fu imposta una modifica sostanziale e un cambio al progetto, dopo tutto ciò che sapete. Il nostro suggerimento alla Roma è stato quello, ribadisco, di prendersi tutto il tempo necessario per presentare un progetto solido ed esaustivo. La Roma sta lavorando e devo dire che ci sono degli incontri tecnici costanti, soprattutto con il dipartimento della mobilità, che è il vulnus indicato rispetto allo studio di fattibilità: i parcheggi, la viabilità, la sicurezza del Pertini, sono queste le questioni essenziali che si stanno affrontando. Quando la Roma sarà pronta si partirà con la Conferenza di Servizi che sarà fatta in Regione. Noi abbiamo fatto tutti i passaggi necessari, con l’atto fondamentale della delibera che ha dato il via al percorso decisorio sullo stadio. Adesso la Roma deve presentare il progetto, visto che si tratta di un partenariato pubblico-privato, il Comune ha messo l’area e la Roma realizzerà l’opera, dando ovviamente tutta la disponibilità agli approfondimenti del caso”.

Rapporti con la proprietà e la CEO Souloukou?
“Il Sindaco ha spesso incontrato la proprietà, i Friedkin mentre noi abbiamo avuto modo di confrontarci di più con i tecnici, il team di lavoro della Roma, la dottoressa Bernabè responsabile agli affari istituzionali del club oltre alla CEO”.

In questi ultimi giorni avete compreso quando la Roma presenterà il progetto definitivo? Si era parlato di una scadenza più o meno riferibile agli ultimi mesi del 2023?
“In precedenza ma anche recentemente la Roma ha ribadito la sua intenzione di presentare il progetto definitivo tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024. Ripeto: la fretta non esiste, è giusto che il club si prenda tutto il tempo necessario per presentare un progetto definitivo solido e chiaro in tutti i suoi aspetti. Ovviamente più passano i mesi e più si rischia di allungare i tempi, anche perchè la Conferenza di Servizi prevede un dialogo aperto con una trentina di enti, poi dopo tutte le autorizzazioni ci saranno dei tempi utili alla costruzione dell’opera”.

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Boniek a RS: “Zalewski giura di non aver mai scommesso e io mi fido di lui”

Zibi Boniek, attuale vicepresidente dell’UEFA, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Ecco le sue parole

Zalewski?
“Io mi auguro e spero che tutto si risolva presto, che queste notizie siano false. Lui ha dato questa risposta al suo manager, con cui ha parlato, Nicola giura che non fa parte di nessun tipo di giro di scommesse. Il problema di oggi è un altro: una persona può essere infangata in 5 minuti, basta una stupidaggine scritta sui social e dopo qualche minuto sei finito, anche se sei pulito al 100%. Questo modus operandi non va bene”.

La finta fonte di Corona su Zalewski ha ritrattato tutto dicendo che voleva solo ottenere una lauta ricompensa…
“Non voglio più parlare di questa vicenda per il semplice fatto che ho preso una posizione chiara, ho parlato con i giornali polacchi, in Italia finora non avevo parlato con nessuno. Bella anche la presa di posizione della Federazione polacca che lo ha difeso e lo ha tenuto in ritiro”.

“Quando sono stato intervistato dai giornalisti polacchi, ho detto che Corona non è un giornalista – prosegue Boniek ai nostri microfoni – è uno che ha avuto problemi con la giustizia, che ha una società fotografica che faceva il paparazzo e altre cose. Poi ho dichiarato e lo ribadisco che credo a quanto sostiene Zalewski, perchè per me è un ragazzo speciale. E’ del tutto evidente che in assoluto qualcosa stia accadendo, visto che lo stesso Fagioli ha patteggiato e a breve lo farà anche Tonali. Vedo in generale un problema generazionale nei giovani di oggi, con i telefoni sempre in mano, il web, bisogna lavorare tanto sull’educazione”.

Sul momento della Roma afferma: “L’ho vista giocare veramente bene per la prima volta a Cagliari. Su 8 partite di campionato, la Roma avrebbe dovuto avere almeno 18-20 punti. Concedo la sconfitta col Milan, ma per il resto visto il calendario la squadra giallorossa ha perso troppi punti. Mourinho? Sento dire che non ha più stimoli, non scherziamo: ha un contratto importante, ha un ruolo fondamentale nella Roma, le partite le giocano i giocatori anche se il tecnico è molto importante. Sappiamo benissimo che le sue squadre non giocano un grande calcio. Mourinho ha vinto 26 titoli, fa parte della storia, nessuno glieli toglierà, ma guardo il rendimento della Roma di quest’anno, finora in campionato abbiamo maturato un ritardo eccessivo. Con il Monza sarà una sfida difficile, poi inizia un ciclo di partite terribili. La Roma deve giocare meglio sul piano tattico e calcistico, altrimenti di partite ne vincerà poche”.

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Caso Scommesse, Prof. Lubrano a RS: “Inchiesta delicata. Ecco cosa rischiano giocatori e club”

Enrico Lubrano, titolare di insegnamento di Diritto dello Sport alla LUISS e Vice Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport – nel corso della Sveglia Giallorossa – in merito all’inchiesta sul caso scommesse che in queste ore ha coinvolto Fagioli, Zaniolo e Tonali:

“La situazione è piuttosto delicata, perchè l’inchiesta si sta ampliando a diversi tesserati, per la prima volta si parla di situazioni di vertice, in passato è successo più in campionati minori come la Serie B o la Serie C, non è da escludere che sia una situazione di altissimo livello. La normativa sportiva della FIGC è chiara: l’articolo 24 del codice di giustizia sportiva impone il divieto di scommettere ai tesserati, anche su siti legali, su qualsiasi competizione UEFA, FIFA o FIGC. L’intendimento della norma è evitare che venga colpito il sistema nella sua interezza, non colpisce solo chi eventualmente scommette sulla propria squadra e si spiega così il rischio di sanzione di almeno 3 anni di squalifica, poi valutabile e quindi può essere ridotta rispetto al minimo edittale alla luce di eventuali circostanze attenuanti, ma resta un quadro sanzionatorio molto pesante”.

Dai tesserati alle società, qual è in questo caso il quadro normativo? La responsabilità delle società quando può emerge?
“La responsabilità delle società può essere di due tipologia: oggettiva per la condotta di tutti i suoi tesserati, ma è di tipo minore, per cui laddove in questo caso il tesserato fosse squalificato, la società rischierebbe in termini di sanzione solo un’ammenda pecuniaria. Può invece una responsabilità diretta soltanto quando il legale rappresentante (esclusivamente presidente o amministratore delegato) della società possa aver partecipato attivamente alla pratica delle scommesse o posto in essere una condotta di omessa denuncia. In questo caso sono previste anche sanzioni più gravi come penalizzazioni e retrocessioni. Se altri tesserati erano a conoscenza ma non hanno denunciato, c’è una responsabilità oggettiva ma non diretta”

Può essere un vero terremoto per il calcio italiano?
“I fatti vanno verificati tutti e servono prove rigorose sul piano penale ma anche in ambito sportivo, nonostante in questo caso lo standard probatorio non sia fondato sul principio dell’oltre ogni ragionevole dubbio, ma sul principio del ‘più probabile che non’ come sistema di standard probatorio. Un conto è avere la notizia di un presunto reato, un conto è invece determinare attraverso atti di indagine il reale coinvolgimento di uno o più tesserati, o addirittura un sistema. Allo stato attuale c’è un’escalation di notizie che coinvolge potenzialmente più tesserati, ma siamo ancora in una fase embrionale quindi è impossibile fare valutazioni concrete su quanto inciderà”

Possibile che ci siano delle richieste di risarcimento danni da parte delle società involontariamente coinvolte dalla presunta condotta illecita dei propri ex tesserati o attuali?
“E’ uno scenario che non va escluso. Le società hanno delle forme di tutela rispetto alle condotte dei propri tesserati nell’ambito del rapporto di lavoro sportivo, per cui se un tesserato viene squalificato la società applicare la riduzione dei compensi, se il tesserato viola delle norme la società può comminare delle multe, se il tesserato viene squalificato oltre 6 mesi la società può anche predisporre la risoluzione del contratto. E’ possibile che queste tutele, di natura sportiva, possano non essere del tutto sufficienti a tutelare completamente gli interessi della società che potrebbe anche rivendicare un danno di immagine e quindi azionare anche delle cause risarcitorie. Parliamo di situazioni estreme, non ci sono precedenti su questo, ma non va escluso in astratto”

Qualora si arrivasse a delle squalifiche dei calciatori, le società che hanno acquistato i rispettivi cartellini e scoprono che tali condotte sono state compiute in precedenza, continueranno a pagare il compenso pattuito per l’acquisto degli stessi?
“Sì non c’è una ragione giuridica per non continuare a pagare il prezzo concordato per l’acquisto del calciatore. Chiaramente la nuova società può attivarsi e rivalersi sul tesserato con azioni individuali come spiegato prima”

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Esclusiva RS – Bonessio: “Sorpresi dallo sponsor arabo, la concessione dei terreni di Pietralata vale la cifra spesa da Riad?” – AUDIO

A margine dell’evento del Trotto a Capannelle, ha parlato Ferdinando Bonessio – presidente della Commissione Sport di Roma Capitale – e ai microfoni del nostro inviato di Retesport ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito allo stadio della Roma e sul tema dello sponsor giallorosso ‘Riyadh Season’: “Il nuovo sponsor proveniente da Riad ha incrinato rapporti tra la Roma e il Comune? Questo non lo so, semplicemente registro quanto affermato dal sindaco Gualtieri che si è detto sorpreso, ed è la stessa sorpresa del sottoscritto e di altri consiglieri che non più tardi di 4 mesi fa hanno votato convintamente la delibera di pubblica utilità sul nuovo progetto di fattibilità di massima sull’impianto a Pietralata”.

Ascolta audio integrale qui

“Io penso che questa sponsorizzazione da parte della Roma sia legittima, se riteniamo che la Roma sia una società che faccia marketing di tipo privato, però ricordo che è la stessa azienda che ha cercato un’interlocuzione con Roma Capitale, con una proposta su un sito pubblico per il nuovo stadio e contemporaneamente la nostra città è protagonista di una gara internazionale per l’assegnazione di Expo2030 e l’avversario più accreditato con cui gareggiamo è Riad. Era opportuno che ci fosse questo sponsor in questo momento? Il valore di questo sponsor vale i 90 anni di concessione dell’area del presunto nuovo stadio? Questa è la domanda che ci facciamo e parla un consigliere comunale che ha votato convintamente quella delibera”

“Il dibattito pubblico non sta procedendo come ci aspettavamo, la delibera di pubblico interesse è maturata con una modifica sostanziale rispetto alla proposta dell’assessore, sono stati inserite alcune modifiche con diversi elementi su cui dibattere. Nei primi 4 incontri del dibattito pubblico non sono stati affrontati problemi suggerendo proposte di modifiche, ma solo interventi generali di alcuni tecnici. Probabilmente la gente, i comitati, i cittadini si aspettavano delle proposte per risolvere problemi come ad esempio l’aumento dei convogli della metro sul tratto Rebibbia, Stazione Tiburtina, Bologna, oppure la questione dell’inquinamento acustico legato allo stadio. Spero che queste risposte arrivino quando la procedura di approvazione del progetto finale del tornerà in Aula Giulio Cesare per dare il mandato al rappresentante del Comune, attraverso il Sindaco, per partecipare alla Conferenza decisoria insieme alla Regione”.

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Esclusiva Retesport – Coppola: ”Sarebbe un errore esonerare Mourinho. Ranieri? Un maestro, metterà un uomo su Dybala”

Maurizio Coppola, tifoso romanista ed ex centrocampista del Cagliari, con il quale ha esordito in Serie A con Ranieri in panchina, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri è stato il mio maestro è stato tutto per me: grande tecnico, uomo e tifoso della Roma.

Possibile esonero Mourinho? A questo punto del campionato sarebbe un errore esonerare il tecnico portoghese per affidarsi ad un allenatore straniero (Flick) che non conosce ambiente e campionato. Analizzando le dichiarazioni di Mourinho, il rapporto con i Friedkin sembra guastato. Andare avanti così è difficile: si creano anche degli alibi ai calciatori. La società deve parlare. Adesso i giocatori hanno tutto in mano: se tengono all’allenatore devono fare una prestazione di grandissimo livello per far sì che il mister possa rimanere con loro. Sarà una partita difficile ma, a livello tecnico, c’è un abisso tra le due squadre.

Il Cagliari è stato costruito male soprattutto in attacco. La squadra ha delle carenze importanti. Per la Roma sarà una partita spigolosa perché Ranieri tende a distruggere il gioco avversario.

Coppola conclude con un aneddoto.

”Ranieri in un Cagliari-Roma decise di lasciare fuori Fonseca per mettermi a uomo su Giannini che considerava la fonte di gioco dei giallorossi. Domani credo che farà lo stesso con Dybala. Mourinho potrebbe rispondere con l’argentino alle spalle di Lukaku e Belotti”.

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Focus Cagliari – Fabio Ornano: ”Attenzione a Oristanio. Attacco e centrocampo i problemi principali della squadra”

Fabio Ornano di Calcio Casteddu è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per un focus sul Cagliari in vista della gara di domani (ore 18) contro la Roma. Di seguito un estratto delle sue parole.

Il Cagliari arriva incerottato all’appuntamento contro la Roma. In attacco la squadra di Ranieri ha grossi problemi: è il reparto con più difficoltà fra infermeria e rendimento modesto con solo 2 gol realizzati. Domani come ha detto Ranieri giocherà Scuffet. Se dovessi togliere un giocatore alla Roma, prenderei Cristante: è uno degli uomini più efficaci della squadra di Mourinho.

La squadra ha segnato poco, poiché, a livello strutturale è stata costruita male soprattutto nel reparto avanzato. Oristanio è l’attaccante che fisicamente sta meglio, è un calciatore di qualità, per cui, Ranieri potrebbe dargli una possibilità dall’inizio. Il tecnico romano dovrebbe continuare con l’utilizzo del 3-5-2 anche se dalla fasce non sono arrivate risposte importanti. Uno dei difetti del Cagliari è da ricondurre ai centrocampisti: calciano pochissimo in porta e questo condiziona il rendimento della squadra. Ranieri non è a rischio esonero”.

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Esclusiva Retesport, Stirpe (pres. Frosinone): “Vogliamo la salvezza. Totti a Frosinone? No lui è la Roma”

Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria e Presidente del Frosinone, è intervenuto in esclusiva a Retesport in vista del match di domenica contro la Roma:

“In questo momento il Frosinone sta viaggiando oltre ogni più rosea aspettativa che nutrivamo alla vigilia del campionato, è una squadra molto giovane, l’allenatore ha impresso delle idee molto chiare, ha la sua identità, sa come giocare e soprattutto ha coraggio ed entusiasmo, qualità fondamentali per la salvezza. Mi ha sorpreso positivamente la squadra”

Avrebbe la tentazione di ambire a qualcosa di più della salvezza?
“Noi siamo riusciti a rimanere a galla in questi anni, a sviluppare i nostri progetti grazie alla moderazione, facendo passi proporzionati alle risorse che abbiamo. L’ambizione ai risultati c’è ma l’importante è che si faccia in maniera sostenibile”

Le viene mai la tentazione di fare qualcosa in più del presidente nella sua società, visto che l’azienda calcio è particolare?
“Il mondo del calcio è molto particolare, ci sto da 21 anni, ci sono stato sempre da protagonista, la competenza e i ruoli sono ben precisi, ci sono direttori tecnici, allenatori, è giusto delegare e monitorare che la società funzioni correttamente. E’ sempre stato un modo che ha contraddistinto chi è venuto a lavorare a Frosinone e i risultati ci danno ragione”

Si aspettava l’addio di Grosso? La scelta di Di Francesco?
“Su Grosso non me lo aspettavo, ma non sono rimasto sorpreso, perchè ritengo abbia dato tantissimo al Frosinone, un’esperienza di due anni, molto intensa seppur breve, ma coronata con un risultato incredibile, ci sta che un allenatore ritenga il suo ciclo chiuso e voglia andare a cimentarsi in realtà più importante e ha avuto ragione, perchè oggi allena il Lione. Su Eusebio Di Francesco il ragionamento è diverso: Angelozzi lo conosceva molto bene, lo ha convinto della bontà del nostro progetto, è arrivato con grande entusiasmo, ci sta dando tanto entusiasmo e qualità”

C’è un po’ di giallorosso nel Frosinone, con Marchizza e Mazzitelli. C’è un feeling tra voi e la Roma?
“Idealmente sì, dal punto di vista operativo non è che in questo momento c’è una grande collaborazione, ma se ci saranno le condizioni per farlo a noi farà sicuramente piacere. Certamente vedere Marchizza e Mazzitelli, ragazzi nati a Roma e nel Lazio che possono diventare dei punti di riferimento nella nostra squadra, fa sicuramente piacere”

Il settore giovanile del Frosinone è cresciuto tantissimo, avete grande sensibilità sul territorio…
“Stiamo provando a dare un impulso e un’identità anche al settore giovanile, tenendo conto della forte concorrenza che abbiamo, sicuramente i marchi di Roma e Lazio sono più appetiti dai giovani, ma stiamo investendo molto in infrastrutture, proseguiremo negli anni avvenire”.

Il suo obiettivo è un Frosinone stabilmente da Serie A?
“Diciamo che il mio obiettivo è farla rimanere stabilmente nel mondo professionistico che conta tra Serie A e Serie B, i nostri modelli di riferimento sono il Chievo del passato e l’Empoli attualmente, squadre che se la giocano alla grande in serie B e quando fanno bene, possano giocare la Serie A, che è un campionato molto competitivo e serve una struttura e una capacità di sviluppo importante, stiamo lavorando su questo per strutturarci, come avvenuto ad esempio per il Sassuolo”

Il tesseramento del figlio di Totti ha avuto grande clamore. Le fa piacere questa attenzione?
“Sono molto amico di Francesco Totti, quando c’è stata questa opportunità abbiamo detto di sì, ovviamente l’interesse mediatico sorge dalla celebrità di Francesco, da quello che che di grande ha fatto nel calcio, ci sta, ma bisogna lasciare il ragazzo tranquillo, stiamo cercando di metterlo nella condizione di esprimersi, tenendo conto che ciò che conta è sempre il risultato nel campo”

Francesco Totti potrebbe rientrare nella Roma, ma fatica a verificarsi questa ipotesi, ha mai pensato di ingaggiarlo?
“Sarebbe offensivo, perchè Francesco è la Roma, ci fa piacere ovviamente averlo come ospite nelle nostre strutture e allo stadio, ma Francesco se dovesse avere un rapporto di collaborazione dovrebbe avvenire con la Roma”

Non ha mai nascosto di nutrire una passione da tifoso per la Roma, quando si incontrano Frosinone e Roma, questa cosa in città anche scherzosamente gliela fanno pesare?
“Sono presidente del Frosinone naturalmente nella valutazione dei tifosi prevale questo aspetto, nessuno mi ha fatto pesare la mia passione per il calcio e per la Roma, che sorge da quando ero bambino, mio padre mi portava all’Olimpico e poi al campo del Frosinone, esperienze che ti porti dietro da bambino, che si trasformano in tifo. E’ sempre una partita particolare, ma vale proprio la pena viverla, vale il prezzo del biglietto”

Come ha visto l’ingresso dei Friedkin nel mondo del calcio e della Roma?
“Non ho avuto il piacere di conoscerli, ho conosciuto l’amministratore delegato della Roma in un’assemblea di Lega, ritengo che sia un modo diverso di vivere la passione per il calcio, sono persone che arrivano dagli Stati Uniti, con un’esperienza professionale diversa, è difficile dare giudizi. L’importante per i tifosi della Roma è che questi signori abbiano passione e la voglia di portare avanti i progetti che si sono prefissi di raggiungere”.

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Esclusiva Retesport – Onofri: “A Marassi entusiasmo da Premier, Genoa forte dietro ma Retegui è troppo isolato”

Le parole in diretta a Retesport di Claudio Onofri sul Genoa di Gilardino prossimo avversario in A della Roma.

Claudio Onofri ex giocatore e dirigente del Genoa, è intervenuto ai microfoni di Retesport per analizzare il momento del Grifone e il lavoro di Gilardino. La Roma affronterà i rossoblu giovedì a Marassi.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/retesport/episodes/Focus-Genoa—Claudio-Onofri-a-Retesport-e29psrp

“Per la Roma sarà una partita difficile giovedì a Genova, nonostante abbia ritrovato qualche certezza in più in queste ultime sfide. Ho conosciuto Gilardino in questi mesi, ho ammirato in lui una grande umiltà e una grande voglia di imparare, questo è un aspetto fondamentale per chi inizia il mestiere dell’allenatore. L’anno scorso ha preso in mano una situazione complicata, non poteva dare un’impronta precisa perchè arrivò in corsa e si è adattato, dando però al Genoa un’identità molto dinamica. Quest’anno l’esordio è stato devastante con la Fiorentina, poi però si rivalutato immediatamente vincendo contro la Lazio e pareggiando col Napoli. Dietro il Genoa è una squadra organizzatissima, si difende molto bene con il blocco basso, in attacco invece Retegui spesso è lasciato un po’ troppo solo e lì può migliorare”.

Retegui?
“Il suo reale valore è ancora tutto da verificare, ma dopo i gol in Argentina e in Nazionale, già nel Genoa ha trovato una discreta continuità. Ha un carattere importante, anche se non è in giornata riesce a dare una grandissima mano alla squadra, è molto bravo di testa e scaltro in area di rigore”.

La Roma troverà un ambiente molto caldo?
“C’è un grandissimo entusiasmo quest’anno a Marassi, sembra di giocare in Inghilterra, la comunicazione di questa società è splendida, recentemente hanno organizzato un evento meraviglioso al porto antico, per i 130 anni della società. Da ragazzino ero tifoso della Roma, ma la mia prima gara da giocatore fu un Genoa-Roma e ricordo il grande ambiente di Marassi che anche oggi la tifoseria sta riportando allo stadio”

Conosce molto bene El Shaarawy dai tempi del settore giovanile…
“Sì Stephan era con noi da ragazzo, ha fatto una grande carriera. Penso che il suo ruolo di sotto-punta in questo momento può essere ideale per lui, come si è visto a Torino con Dybala sul centro-destra. Era un’ala, ha fatto la seconda punta, ha la tecnica per fare quello che vuole giocando a piede invertito”.

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Esclusiva Retesport – D’Agostino: ”La Roma potrebbe subire il ritmo del Torino. Pellegrini? Se stanno tutti bene, non è un titolare”

Gaetano D’Agostino è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito un estratto delle parole dell’ex centrocampista della Roma.

”Se stanno tutti bene, il centrocampo titolare della Roma è composto da Cristante, Paredes e Renato Sanches. Pellegrini potrebbe diventare il vice Dybala. Il capitano giallorosso non mi convince da mezzala: insieme a Paredes rallenterebbe la manovra della squadra. Zalewski, da quinto, sta subendo un’involuzione perché non ha le caratteristiche adatte a ricoprire tale ruolo: potrebbe fare la mezzala e aggiungere qualità in fase di palleggio e la possibilità di creare la superiorità numerica.

D’Agostino ha sottolineato l’importanza di Lukaku nel modo di giocare dei centrocampisti.

Con Lukaku i centrocampisti accompagnato di più l’azione hanno ritrovato fiducia. Il tempo d’inserimento, infatti, viene dato dall’attaccante e lui è un maestro in questo”

L’ex centrocampista giallorosso ha concluso con una riflessione in vista della gara contro il Torino in programma domani alle 20:45.

”La Roma avrà bisogno della gamba di Bove a centrocampo. Il Torino corre molto, gioca a uomo, per cui, devono iniziare la gare calciatori che stanno bene fisicamente. Il ritmo dei granata è ciò che potrebbe mettere in difficoltà la squadra giallorossa”.