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Ranieri: “Roma-Leicester? Non ho dubbi per chi tifare…”

Speravo nella Roma, ero convinto che potesse farcela”. Così Claudio Ranieri, ex tecnico di Roma e Leicester, ai microfoni de Il Corriere dello Sport.

“Per chi tiferò? Non c’è neanche bisogno di dirlo. La Roma è la squadra per la quale tifo da quando ero bambino. Il Leicester è legato a un grande risultato professionale ed è sempre nei miei pensieri”. Il tecnico romano si aspetta a ogni modo grande equilibrio: “Le due squadre ci arrivano con grandi potenzialità, sarà una partita da 50 e 50”

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Mourinho: “Partita senza storia, e dicono che non giochiamo bene. Zaniolo? Va lasciato tranquillo”

Nel post partita di Roma-Bodø/Glimt ha parlato José Mourinho.

José Mourinho a SKY

Cosa ti ha colpito di più?
“Tutto. Stare in semifinale è la cosa più importante. Il modo in cui abbiamo giocato, l’intensità, l’uscita. Anche sull’1-0 c’era la sensazione che potessimo vincere”.

Era sempre molto fiducioso.
“Anche dopo il 2-1 dell’andata ero fiducioso. Il merito è stato concentrarsi solo sul campo. È inaccettabile aver vinto contro questa squadra solo alla quarta partita, ma abbiamo vinto quella che contava. Eravamo 2-1 e abbiamo vinto 5-2”.

Il pubblico?
“È fantastico, una squadra con questa passione e empatia è molto molto bello. Però adesso andiamo a Napoli, loro vogliono vincere per lo scudetto, noi per arrivare al quinto posto”.

Giocare bene o giocare male, qual è la tua posizione?
“Giocare bene e vincere è perfetto, fantastico. Giocare bene e perdere non piace, piace solo a chi si difende con la filosofia che la mia squadra ha un’identità, ma non serve a niente. Penso che noi giochiamo molto meglio di quello che la gente dice. Ho rivisto la partita con la Salernitana in ufficio e abbiamo giocato molto bene. È troppo facile dire che giochiamo con carattere, mentalità, che è organizzata. Io penso che giochiamo molto meglio di quello che la gente dice. Oggi non c’è stata storia, siamo stati i più forti. All’intervallo ho detto ai ragazzi che non si tratta di umiliare, di pensare ai 6 gol. Si tratta di voler andare in semifinale. Poi dopo qualche giocatore era un po’ stanco e giocavano con l’orologio. Ma abbiamo avuto una buona attitudine, la squadra merita questo. Abbiamo già giocato 12 partite di Coppa, di giovedì la squadra è stanca. Lunedì di nuovo il Napoli, è dura però siamo lì e purtroppo siamo noi che prendiamo la bandiera dell’Italia. Nessuno è più lì”.

Su Zaniolo
“Zaniolo vende, si parla troppo di lui. Gioca, perché non gioca, perché è infortunato. Si parla troppo di lui. Sarebbe meglio per noi, per lui, per il calcio italiano, lasciarlo tranquillo. Siamo riusciti a nascondere che oggi avrebbe giocato, oggi era importante avere uno come lui che giocava in profondità. Domani sarà in prima pagina per una ragione positiva”.

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Riise: “Tifo per la Roma questa sera”

Mi manca Roma, sarà sempre nel mio cuore. Ho molta interazione con i tifosi della Roma sui social, rimani per sempre un tifoso della Roma dopo averci giocato“. Così John Arne Riise, ai microfoni di Sky Sport. 

L’ex terzino giallorosso si è espresso anche sulla gara d’andata: “Tifavo per la Roma e credo che all’Olimpico vincerà. Se avessero pareggiato era diverso, hanno segnato due gol e la Roma deve vincere per forza“.

Sul Bodo: “È pericoloso nel contropiede e veloce in attacco. So per esperienza l’effetto che può fare l’Olimpico pieno di tifosi, quindi spero che la Roma vinca e passi, perché sarò sempre un suo tifoso“.

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Mkhitaryan: “Voglio vincere dei titoli a Roma. Contratto? Ne parleremo, ora conta solo il Bodo”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Mkhitaryan alla vigilia di Roma-Bodo/Glimt

C’è differenza d’esperienza internazionale tra voi e il Bodo, ma vi hanno battuto due volte su tre. Quanto è complicata questa partita?
“Quello che abbiamo fatto in passato è una cosa, adesso sarà diverso. Non dobbiamo pensare alle nostre partite, a cosa abbiamo vinto, domani si gioca con la testa, a nessuno interesserà cosa hai fatto o vinto, dobbiamo giocare, dimostrare che siamo forti e vincere”

State progettando insieme il futuro?
“È vero che ovunque io sia andato ho voluto vincere un trofeo e lasciare il mio nome, è una mia ambizione: non gioco solo per divertirmi, per me giocare è vincere qualcosa. È quello che rimane. Non voglio parlare del contratto, c’è tempo per discutere e vedere cosa succederà. Adesso i miei pensieri sono alle partite da giocare”:

Se vinci la Conference hai onorato la promessa di vincere qualcosa.
“Spero, ma dobbiamo pensare di vincere domani”.

Hai giocato in vari ruoli.
“Ovviamente mi paicerebbe segnare e fare più assist, ma la cosa più importante è giocare e aiutare la squadra a vincere le partite. Il calcio è uno sport di gruppo e non individuale, per me è importante aiutare la squadra e vincere qualcosa insieme”.

Ti sei fatto un’idea del perché a Roma è più difficile vincere?
“Da quando sono alla Roma ho sempre sentito la passione della gente, per me è sempre stato chiaro che sono qui per vincere qualcosa. È difficile, ma se dovessi vincere sarebbe pazzesco per la città e per il club. Non so perché non abbiamo vinto qualcosa, ma sono fiducioso che stiamo facendo un lavoro per fare i passi per vincere. Siamo una squadra giovane, non troppo ma lo siamo, abbiamo avuto diversi cambi dall’anno scorso e questa non è una scusa. Penso che sicuramente nei prossimi anni possiamo vincere qualcosa, magari anche quest’anno ma dipende da domani”.

Meno infortuni quest’anno, è la cosa che è cambiata di più?
“È una cosa positiva che tutti sono a disposizione. L’anno scorso abbiamo avuto tanti infortuni, non ho fatto ricerca e non so perché. L’importante è che tutti sono pronti per domani, dobbiamo lottare insieme non solo chi giocherà ma anche la panchina”.

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Mourinho: “Siamo pronti e vogliamo andare in semifinale. I tifosi della Roma saranno un fattore domani”

CONFERENZA STAMPA – Alla vigilia di Roma-Bodo/Glimt ha parlato mister Josè Mourinho:

“I ragazzi stanno bene, tutti sono disponibili. Non ci sono giocatori infortunati, Spinazzola non è in grado di cominicare la partita. Sappiamo che è difficile, ma non c’è niente di nuovo. Domenica scorsa era 1-0 per Salernitana, e ora 2-1 per il Bodo. Sarà difficile, ma siamo forti e preparati. Sono molto fiducioso dei miei”

Come si affronta una partita così senza pensare alle tensioni?
“Non ho visto nessun giocatore sotto pressione in nessuna delle tre partite che abbiamo giocato. La prima partita è una sconfitta storica per noi, abbiamo avuto un comportamento esemplare, avendo dignità e fairplay non normale, di solito una persona reagisce in modo negativo ma noi abbiamo reagito con onore. Poi nelle due altre partita non c’è stata difficoltà per l’arbitro, quello che è successo giovedì scorso è una situazione fuori dal contesto: la partita è stata normale, così come la fine, poi c’è stato un episodio brutto ma completamente isolato dal contesto. Domani vogliamo giocare, anche loro, noi vogliamo andare in semifinale e sicuramente anche loro. Mi aspetto una grande partita con un vantaggio per noi: lo stadio, con nostra gente, che può avere un ruolo nella motivazione della squadra. Vogliamo giocare a pallone come abbiamo fatto, anche in quella persa per 6-1. Mi aspetto sono la partita di calcio: che vinca il più bravo e sono convinto che i più bravi siamo noi”.

Come vede la panchina sia per la parte tecnica sia comportamentale?
“La panchina come soluzione è molto molto importante, in questo momento penso il contrario di quello che pensavo nei momenti di difficoltà. Nei momenti di difficoltà c’erano poche soluzioni, adesso ci sono 5-6 giocatori con qualità diversa dalle altre. Con la Salernitana senza la panchina sarebbe stato impossibile vincere, avevo bisogno di freschezza e soluzioni tattiche, ho cambiato finché ho trovato la soluzione per il pareggio e per vincere. Magari domani ci sono 6 cambi da fare. Anche ieri in Real-Chelsea le panchine sono stati importanti per le decisioni della partita. Sono contento della tua indagine, vado a uno dei principi più vecchi della propaganda: una bugia che si ripete e si ripete ogni tanto la gente pensa sia la verità. Ma sarà sempre una bugia”.

Dovendo rimontare, come si prepara a livello di formazione?
“È una differenza minima, non abbiamo perso 2-0 o 3-0. È 2-1 per loro, abbiamo bisogno di un gol per pareggiare l’eliminatoria. Cambi drammatici no, non abbiamo avuto tempo di allenare cose diverse. Con la Salernitana abbiamo iniziato a 3 e finito a 4, questo abbiamo imparato a fare e non abbiamo soluzioni tattiche nuove. Con la Salernitana avevo detto ai ragazzi di stare tranquilli, adesso abbiamo 90′ per giocare. Tranquilli ma dobbiamo andare forte. Se mi chiedi se abbiamo allenato ai rigori? Sì, ma non voglio andarci. Cercheremo di vincere nei 90′, ma bisogna rispettare il Bodo perché è una buona squadra”.

Come sta Mancini?
“Bene”.

Che effetto le fa vedere 60mila tifosi con Salernitana e Bodo?
“Mi fa effetto anche quando c’era il 50% di capienza fare il percorso tra Trigoria e l’Olimpico e vedere la gente per strada. Mi fa sempre effetto la passione della gente per il club che alleno, per questo diventano miei club. Questo ti fa diventare più o totalmente coinvolto con la gente. Con il 100% della capienza, non stiamo giocando per vincere lo scudetto, la gente viene per passione. È più facile venire allo stadio quando lotti per lo scudetto, questa invece è pure passione. Per me è una responsabilità e i giocatori devono sentirla. È passione pura, in campo dobbiamo rispondere per passione pura”.

Il Bodo/Glimt dice che la panchina della Roma che ha provocato la situazione con Nuno Santos, tu cosa ne pensi?
“Io non penso, l’UEFA pensa, io non decido, l’UEFA decide”

Si poteva fare qualcosa in maniera diversa in quella situazione?
“Certo”

Nella conferenza stampa oggi il direttore del Bodo/Glimt dice che hanno già vinto?
“Non commento quello che dice il direttore del Bodo/Glimt”

Oggi è stato un rilasciato un video sull’Indipendent inglese cosa ne pensa?
“Non abbiamo considerazioni”

Il capitano del Bodo/Glimt dice che avete fatto un gioco psicologico?
“Non mi interessa nulla di quello che dicono, non rispondo su quello che hanno detto”

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Knutsen: “Atteggiamenti scioccanti, Mourinho è una delusione incredibile”

L’allenatore del Bodo/Glimt, Kjetil Knutsen, è tornato a parlare degli episodi della gara d’andata e ha attaccato anche Mourinho:

Avvenimenti del genere mi farebbero venir voglia di mettermi a fare altro. Ho addiruttura considerato se non fosse il caso di andare avanti nel mondo del calcio. Quanto successo è troppo lontano dai miei valori, dal club e dal calcio norvegese. In questi casi devi trovare la forza in te stesso e reagire nel miglior modo possibile. Per me la cosa più importante è potermi guardare allo specchio. Se non dovessi più riuscire a farlo, dovrei considerare se ne vale davvero la pena“.

Su Mourinho aggiunge: “Questo tipo di atteggiamento è scioccante. I suoi valori e il suo modo di allenare sono così lontani da ciò che rappresento. È un’incredibile delusione vedere certi comportamenti da un allenatore così titolato e che ha fatto parte del gioco per così tanto tempo“.

Fonte: an.no

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Salernitana, Nicola: “Credo alla salvezza. Roma? Squadra fortissima con meccanismi chiari”

Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Salernitana. Queste le sue dichiarazioni:

Perchè Ruggeri non è stato convocato?
“Sta facendo delle analisi, dovete parlare con il dottore. Credo debba osservare qualche giorno di riposo, non ho ancora ben capito il motivo”.

Contro il Torino è stata la miglior partita sul piano offensivo, il gol però non è arrivato. Invece venite puniti al primo errore, pur giocando meglio di quasi tutti gli avversari. Come spiega questi dati?
“Noi vogliamo migliorare giorno dopo giorno, anche noi studiamo le statistiche ed è assolutamente vero che stiamo raccogliendo delle buone prestazioni e non i punti che meritiamo. Per aggressività mi pare che la Salernitana abbia fatto enormi passi in avanti. Dopo la sconfitta con il Torino avevo detto immediatamente in conferenza stampa che la prova era stata positiva, poi è chiaro che il risultato orienta sempre i giudizi. Ci sono dei dettagli che dobbiamo curare: l’ultimo passaggio, la scelta finale in zona offensiva, la riorganizzazione e la lettura di gioco se perdiamo il pallone. Vedo perseveranza negli allenamenti e sono soddisfatto di questi ragazzi, da quando sono arrivato mi viene difficile trovare un solo giorno in cui non ho visto i comportamenti giusti. Ora è tempo di alzare l’asticella, le ambizioni devono essere massime e, con la mente sgombra, possiamo toglierci ancora delle soddisfazioni”.

Domani sarà una partita difficilissima, come affrontare una Roma in grande spolvero ma concentrata anche sulla partita di ritorno in Conferenze League?
“Arrivano da una serie impressionante di risultati utili consecutivi, è una squadra fortissima che gioca con codici che sanno riconoscere bene. A noi tocca mettere in campo tutto quello che facciamo negli allenamenti. Faccio un ragionamento generale: mancano nove partite, giocheremo ogni tre giorni e tutti devono farsi trovare pronti. Basterà conquistare una vittoria per avviarci verso un ciclo positivo, credo fortemente nella possibilità di raggiungere l’obiettivo”.

Chi gioca al posto di Bonazzoli e c’è spazio per Bohinen?
“Nelle ultime settimane vi ho dato qualche indicazione sulla formazione, stavolta preferisco non dire nulla anche perché abbiamo provato tante cose. Siete dei fenomeni perché spesso le indovinate, evidentemente avete qualche cimice all’interno dell’ambiente. Preferisco mantenere un po’ di riserbo”.

Come sta Sepe?
“Sta bene, si è allenato tutta la settimana saltando per precauzione un solo giorno causa influenza. Più che altro una alterazione. Si è riaggregato al gruppo senza problemi”.

Dal punto di vista tisico Mikael è pronto per giocare dal primo minuto?
“Atleticamente stanno crescendo tutti. Inizierà un ciclo di fuoco in cui tutti saranno chiamati in causa”.

Quattromila persone al seguito della Salernitana, quanto può pesare questa componente?
“Il nostro pubblico ha sempre dimostrato di essere di livello superiore anche alla serie A, sono convinto che stanno apprezzando la forza e il coraggio della squadra a cospetto di avversari di livello. Contro formazioni di centro classifica ho sempre visto una Salernitana a caccia della vittoria, non siamo stati bravi a trasformare la prestazione in punti. Noi vogliamo esprimere un certo tipo di calcio affinchè la tifoseria si identifichi con questo gruppo”.

Che partita dobbiamo aspettarci domani?
“La posta in palio è alta, la Salernitana ha voglia di mostrare coraggio e determinazione su tutti i campi e contro ogni avversario. Essere competitivi è l’unica strada per far punti, con la serenità necessaria e il gusto di mettere in campo la domenica quello che proviamo durante la settimana. La Roma è un avversario ovviamente fortissimo e merita massimo rispetto, sfruttano tanto le palle inattive e anche su questo abbiamo lavorato per non farci cogliere impreparati. I dati parlano chiaro, hanno difensori e centrocampisti che segnano tanto da calcio d’angolo. Contro avversari blasonati la concentrazione è fondamentale, poi è chiaro che la qualità giallorossa è elevatissima”.

Quanto aver poco da perdere può incidere positivamente nella corsa salvezza?
“Dipendiamo anche dalle altre, è ovvio. Il distacco dalla quartultima è sempre stato cospicuo, anche perché i recuperi con Udinese e Venezia non si sono ancora giocati. Io sono assolutamente concentrato sulla voglia di fare molti punti già prima della trasferta di Udine e della partita casalinga con i veneti. Noi dobbiamo sbloccarci psicologicamente: accettiamo la distanza dalla zona salvezza, ma allo stesso tempo abbiamo una grandissima voglia di vincere. Purtroppo, pur giocando spesso bene, manca la scioltezza tattica e mentale per gestire al meglio i momenti cruciali delle gare. Ci danno poche chance di restare in serie A, ne siamo perfettamente consapevoli. Noi voglia crederci fino alla fine, con senso di serenità e fame agonistica che devono andare di pari passo. Stiamo facendo di tutto per mantenere la categoria, per creare i presupposti, per seminare in modo produttivo e intelligente. Una vittoria ci consentirebbe di lasciarci le difficoltà alle spalle e di ripartire con rinnovato entusiasmo”.

Ranieri potrebbe giocare dal primo minuto?
“E’ una opzione, mai come in questa settimana abbiamo provato tantissime soluzioni e dipenderà anche dal modulo che sceglierò”.

Strandberg sarà reintegrato?
“Vale quello che abbiamo detto la settimana scorsa: era una situazione definita, alleno i giocatori che ho a disposizione”.

Si aspettava un impatto così positivo di Ederson?
“Ho sempre detto che abbiamo giocatori poco conosciuti, ma destinati a stupire. Allenandolo ti rendi conto di quanto può dare, se mantiene attitudine ad apprendere e fame può arrivare a grandissimi livelli”.

Ribery ha festeggiato 39 anni, il regalo potrebbe essere il primo gol stagionale…
“Lo auguro a lui, a tutti noi. Per fare una grade partita bisogna segnare, anche perchè affrontiamo un avversario di altissima qualità”.

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Petrachi: “La Roma mi è stata scippata! A Trigoria troppi spifferi. L’attuale difesa l’ho costruita io…”

Gianluca Petrachi è tornato a parlare di Roma al canale OWC Sport. Ecco le dichiarazioni dell’ex ds romanista:

“Cosa mi ha lasciato Roma? Solo bei ricordi. L’ho lasciata troppo prematuramente, anzi mi è stata scippata. È successo quello che tutti sanno, sono stato licenziato per una giusta causa che non è stata mai confermata, anzi il giudizio è stato contrario. Dello spogliatoio ottimi ricordi. La città stavo imparando a conoscerla, ci metti tanto a farlo. Nutro grandi ricordi nonostante la separazione dolorosa da parte mia, non rinnego nulla di ciò che ho fatto”.

Un ricordo particolare che ti lega alla squadra?
“Ho avuto un impatto importante con i ragazzi, ho solo bei ricordi. A parte un mercato totalmente rivoluzionario, sono usciti 15 giocatori e ne sono entrati altrettanti, ho visto passare tanti ragazzi, ma posso dire che gli attestati di stima che ho avuto anche dopo, che hanno continuato a cercarmi. Vuol dire che ho lasciato qualcosa. Per quanto riguarda i tifosi, sarà il tempo a dire se ho fatto bene a prendere Spinazzola o Pau Lopez, Mkhitaryan, Villar, il tempo è sempre galantuomo”.

Che voto ti dai alla Roma? Spinazzola, Veretout, Mkhitaryan…
“Guardo il dato dei fatti. La difesa della Roma di oggi è totalmente mia, Mancini, Smalling e Ibanez li ho portati io, Veretout a parte quest’anno una stagione così e così l’anno scorso è stato uno dei migliori centrocampisti in Italia. Ci sono state cose fatte bene, ma è chiaro che se sposti 15 giocatori qualcosa può accadere. Anzi, è normale, altrimenti saresti un fenomeno. Non mi piace dare voti, è bello sentire che qualcuno si ricordi che tanti giocatori e soprattutto a certi prezzi siano arrivati in quel momento e ora siano ancora titolari”.

Perché Conte non è venuto alla Roma?
“A volte ci sono dei momenti storici in cui i dettagli possono fare la differenza. In quel momento storico si poteva fare qualcosa in più e non lo si è fatto e per diversi motivi le cose non sono andate come dovevano andare”.

Qualche giocatore in più?
“A volte allenatori, calciatori e direttori vivono di empatie. Devi poter dire a una persona ‘mi piacerebbe che tu venissi a Roma’, se lui mi chiede ‘perchè?’ io glielo spiego. Le parole supportate dai fatti fanno la differenza e in quel momento storico c’erano tante parole, ma i fatti non erano così sostanziosi”.

Qual è la conferenza stampa che rifaresti e quella che mai avresti voluto fare?
“Quando hai delle responsabilità devi metterci la faccia e io l’ho fatto sempre, a tutela dei miei giocatori. Quando la società si dimostra latitante e nel caso specifico lo è stata, naturalmente io per difendere cose che uscivano e non erano vere lo facevo ed ero quello che difendeva i calciatori dalle sciocchezze che uscivano o che non dovevano uscire. Quello che è uscito contro l’Inter nell’era Mourinho è la prova palese. Se un allenatore si sfoga e c’è qualcuno nello spogliatoio che riferisce quelle cose dette per motivare la squadra…non sono cose da riferire ai media, perché ti stanno rubando in casa, i panni si sono sempre lavati in famiglia e io non posso far passare il fatto che escano delle cose. A volte escono anche false. E lì Gianluca va a supporto dei suoi ragazzi, perché qualcuno deve farlo, perché se non lo facevo io al campo e ti dicono ‘ anche tu sei un altro pupazzo, invece di difenderci ti nascondi dietro una scrivania’. Nel calcio esistono regole non scritte, io le conosco perché ho fatto il calciatore e cerco di riprodurle”.

Ci sta che nell’intervallo il direttore entri nello spogliatoio, invece quando lo hai fatto è stato un problema, perché?
“Ahimè a Roma c’è questo mal costume. C’è qualche persona che purtroppo lì dentro spiffera, parla, in tante altri contesti queste cose capitano e non escono fuori. Io ho cercato di difendere questo, ma purtroppo determinate cose le paghi. Quello che mi è accaduto è stato bizzarro, la Roma non andava male”.

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Sergio Oliveira: “Siamo pronti per il Bodo. A Roma sono felice”

Sergio Oliveira ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Bodo:

Come avete preparato l’approccio tatticamente?
“A loro piace fare pressing e aggredire alti, abbiamo lavorato su questo. Siamo pronti”.

Siete pronti dal punto di vista dell’esperienza internazionale, sono elementi importanti per vincere la Conference League?
“Tutte le squadre che sono ai quarti vogliono vincere la Conference, noi siamo una squadra in più. È più importante questa eliminatoria, siamo qui per fare il nostro lavoro”.

È il miglior Oliveira quello visto nelle ultime due partite o devi ancora crescere?
“No, devo ancora crescere. Sono arrivato due mesi fa più o meno in una grande squadra, sono felice e voglio dare il meglio di me giorno dopo giorno”

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Pinto: “Rispetto a sei mesi siamo una Roma diversa”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Bodo/Glimt:

È cambiata la storia delle due squadre rispetto a 6 mesi fa. Sono rimasti solo Rui, Kumbulla e Ibanez. Smalling è scelta tecnica? Cosa si aspetta dai ragazzi?
“Ci tengo a fare un pensiero alla famiglia di Mascetti che ci ha lasciato. Se oggi riusciamo a vincere la partita è anche per lui. Rimane la brutta serata, abbiamo imparato. La squadra è diversa, il processo di crescita dei ragazzi è diverso. Abbiamo una voglia di cambiare il feeling di quella serata che ci accompagnerà”

Come mai ha parlato del sintetico il mister? Il clima…
“Non è una scusa. Il clima è diverso, ma va bene. Vivere in Norvegia è diverso. Per loro magari sarà complicato giocare all’Olimpico.”

Solbakken interessa alla Roma?
“Io risponderò sempre uguale. Sono usciti 50 nomi. Qua abbiamo i quarti di finali di Conference. Dobbiamo pensare alle partite.”

Le regole sul fair play finanziario. Questo come cambierà nella strategia della Roma?
“Sai che oggi fare il ds è più complicato del passato. Dobbiamo conoscere tutte queste regole. Io devo vederle meglio. C’è la prossima stagione con un po’ di libertà. Il concetto è di calcio sostenibile. Io posso dirti che è una sfida per tutti i direttori sportivi. Dobbiamo lavorare insieme per cercare di raggiungere una squadra sempre più forte. È presto per parlare dell’impatto delle regole.”