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Mourinho: “Pellegrini recuperato. Il Derby lo gioco per i tifosi. Zeman? Non rispondo, ho 25 titoli lui solo 2 serie B”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Lazio:

Le emozioni del derby? Recuperato Pellegrini?
“Tutti recuperati, ovviamente tranne Spinazzola, tutti gli altri sono pronti. Emozioni? E’ un derby, non è mai una partita come le altre, ha qualcosina in più, però tutta la vita, 20 anni di derby, il primo fu il derby di Lisbona, l’ultimo quello di Roma, in mezzo tanti ne ho vissuto, con emozioni che ho già provato e a cui sono abituato”

Sarà il primo derby con uno stadio quasi pieno dopo la pandemia. Può avere qualcosa in più?
“Sarà sicuramente più bello, sono stati giocati derby a porte chiuse, sicuramente non propriamente dei derby perchè non c’erano i tifosi, adesso torna una quasi normalità, dove praticamente si confonde che c’è una squadra che gioca in casa e un’altra fuori, perchè lo stadio è delle due squadre, il calcio senza tifosi non è calcio, derby senza tifosi non è derby. Per questo sarà più bello”

Zeman al Corriere dello Sport ha detto che la Lazio è favorita perchè è più avanti della Roma e che la sua Roma ha deluso sul piano del gioco?
“Il mio commento è che un allenatore con 25 titoli non risponde ad un allenatore con due campionati di Serie B. A Zeman non posso rispondere, posso rispondere a Trapattoni”

Dopo Vitesse ha parlato di una Roma che sa resistere, quanto sarà importante nel derby? E l’approccio?
“E’ sempre importante, in tutte le partite, non solo nel derby. Nelle ultime 6-7 partite è stato tutto lì, contro l’Atalanta 1-0 per noi, contro il Vitesse o Udinese 1-0 per loro fino alla fine, contro il Sassuolo 2-1 per loro, tutte le partite sono state in bilico, dove se tu vinci devi avere la forza di mantenere quel risultato se invece perdevamo dovevamo recuperare. Nel derby d’andata sul 3-2 per loro, fino all’ultimo secondo abbiamo lottato per un risultato migliore. La nostra squadra con i suoi limiti, ha una caratteristica che non posso negare, anche contro la Juve su un vantaggio di 3-1, siamo passati al 4-3 ma potevamo pareggiarla. Penso sempre con questa Roma che è possibile un risultato migliore, perchè la squadra fino alla fine c’è sempre”

Ha disputato 98 derby nella sua carriera, qual è quello più passionale?
“Per me tutti, perchè quando lo gioco non lo gioco pensando a me stesso, ma a quelli che storicamente, che di nascita lo vivono come tifosi. Ho giocato Benfica-Sporting come allenatore del Benfica e poi Benfica-Porto come allenatore del Porto, non posso dire che sono derby diversi, il Derby è Derby! Devi mettere nella prospettiva degli altri, cioè delle persone più importanti in un club di calcio, i tifosi. Per questo non posso scegliere, adesso questo è il derby più emozionante, gioco per i tifosi della Roma”

Pedro ha segnato 9 gol in stagione. Se tornasse indietro lo terrebbe alla Roma? Cosa è successo con Pedro?
“Non racconto questa storia, dovrebbe essere Tiago Pinto a parlarne se vorrà. Ha fatto 9 gol per la Lazio, bene per lui e per la Lazio”

E’ a Roma da nove mesi, lasciando da parte dei tifosi, c’è qualcosa di Roma e della Roma che l’ha colpita o non si aspettava?
“La prima cosa che mi ha colpito è l’affetto ricevuto anche prima di arrivare. Di solito quando una persona che arriva ad un club, l’affetto, si guadagna lavorando e devi dare tutto per meritarlo. Nel mio caso, è stato prima di arrivare, di sudare la prima volta a Trigoria, l’affetto già c’era. Questo mi fa capire che è gente con un cuore speciale, per dare affetto senza ricevere nulla in cambio”

La sua Roma fa più possesso palla in trasferta che in casa, quando gioca in casa sembra ripartire più in verticale. Quale Roma le piace di più? Vorrà il pallone oppure no domani?
“La Roma che mi piace di più è la Roma che vince e domani voglio la Roma che vince”

Come sta Pellegrini?
“Sta bene, ovviamente quando torni a casa dopo una partita stanco, con febbre e che il giorno dopo sta a casa, non può stare al 200%. Si è allenato regolarmente, nella sua testa è pronto per giocare e non faccio bluff, gioca o non gioca o roba simile, Lorenzo domani gioca”

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Rui Patricio: “La Roma deve sempre puntare a vincere”

CONFERENZA STAMPA ROMA – Le parole di Rui Patricio alla vigilia del match contro il Vitesse:

Sei soddisfatto del tuo rendimento finora?
Domani è una partita molto importante, in una competizione europea e abbiamo l’occasione di continuare a lottare per vincere un titolo. Vogliamo arrivare lontano e dobbiamo crederci. Quando si giocano le grandi competizioni bisogna farlo con desiderio di vincere, soprattutto in un grande club come il nostro. Domani abbiamo un’occasione e faremo del nostro meglio. Sul mio rendimento penso solo a lavorare ogni giorno per crescere ed aiutare la squadra a vincere. Sto attraversando un buon momento ma deve essere solo uno stimolo per migliorare. Ma quello che conta è vincere le partite.

Ti senti più sicuro con una linea a 4 o a 3?
Posso giocare in entrambi i modi. L’importante è l’organizzazione della squadra in generale e di partita e in partita. E’ normale che sia diverso giocare a 3 o a 4, ma l’importante è che ognuno svolga al meglio il proprio conta. Poi spetta anche a me adattarmi, ma quello che conta di più è vincere le partite

Nelle ultime 4 partite hai subito un solo gol. Da cosa dipende il miglioramento della fase difensiva? Questioni tattiche o caratteriali?
Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva, non è merito dei singoli ma del lavoro collettivo che si svolge su indicazione del mister. Dobbiamo continuare su questa strada perché l’idea è quella di segnare il più possibile prendendone il meno possibile.

Quale la miglior parata da quando sei arrivato? Quando invece avresti potuto fare di più?
Nessuna in particolare, tutte sono importanti. Anche quelle che possono sembrare più facili. Invece sui miei errori cerco sempre di cogliere l’occasione per capire come allenarmi diversamente e correggerli. Dopo ogni partita cerco di trarre qualcosa di positivo anche da un errore, per me è importante per la crescita.

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Mourinho: “Zaniolo non riposerà. Derby? Conta solo il Vitesse e giocheremo per vincere”

CONFERENZA STAMPA ROMA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia del match contro il Vitesse

Un suo pensiero sulla guerra in Ucraina?
“Un solo pensiero, stop alla guerra, stop alla guerra. Di politica non parlo, ma dico ogni giorno la stessa cosa. Stop alla guerra, a tutte le guerre”

Ha lavorato dal punto di vista psicologico per far ritrovare motivazioni alla squadra?
“Lavoriamo ogni giorno e niente, pensiamo di essere pronti per domani”

Settimana particolare con Vitesse e Derby. La testa può andare anche a domenica prossima?
“L’unica partita che ci interessa è il Vitesse, è domani. Non c’è Lazio o derby, se vinciamo o pareggiamo siamo ai quarti di finale, se perdiamo siamo fuori, l’unica partita che mi interessa è domani”

C’è qualcun altro oltre a Mkhitaryan che ha la stessa velocità di pensiero e trasmissione del pallone? Quanto ha pesato la sua assenza a Udine?
“Tutti i giocatori sono diversi, tutti conoscono la nostra rosa, tutti sono critici e feroci, siete molto capaci di essere critici con un calciatore che è arrivato qui e ha giocato 7-8 volte. Mkhitaryan è importante per noi ovviamente, ma non voglio dire che la sua assenza a Udine ha inciso sulla nostra mancata vittoria, ma è un giocatore importante per noi”

Questa nuova regola del gol in trasferta che non vale più il doppio le piace?
“Non lo so se è più giusta o meno giusta, cambia sicuramente il profilo delle partite. L’Ajax ha pareggiato a Lisbona e il Benfica ha dovuto controllare la partita, mentre prima era in svantaggio. Io ho giocato la prima gara col Vitesse e domani farò lo stesso senza pensare troppo al risultato o alla regola. Siamo andati lì con l’obiettivo di vincere, non abbiamo pensato a pareggio con gol o sconfitta con gol di differenza, abbiamo pensato come se fosse una gara singola. Ovviamente domani basterebbe un pareggio per andare ai quarti, ma non penseremo a questo. Vogliamo vincere la partita, pensando così si pensa meno alla situazione dei gol”

A parte Abraham si segna poco, nonostante il numero di tiri. E’ un problema di qualità o di concentrazione? Come si risolve?
Sono giocatori che hanno sempre segnato e ora non più o giocatori che non hanno mai segnato tanto? Non è Lewandowski che ora gioca alla Roma e non segna… Non è un problema di qualità, ma di profilo.

Rispetto a Udine quanti uomini pensa di cambiare? Zaniolo può riposare?
Perché Zaniolo? Ha già riposato 25 minuti col Vitesse, perché deve riposare? Da due o tre giorni leggo di Zaniolo che può riposare. Perché Zaniolo e non Rui Patricio? Perché non l’ho mai cambiato? Per questa ragione può riposare. Zaniolo sta bene, molto bene. Rispetto a Udine cambio Sergio Oliveira, Mancini (squalificati, ndr), torna Kumbulla, torna Mkhitaryan…

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Udinese, Cioffi: “Roma top club! Mi aspetto una grande squadra domani” (VIDEO)

Gabriele Cioffi, tecnico dell’Udinese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Contro la Samp una bella vittoria che ha migliorato e di tanto la classifica, vi mette questo nella condizione ideale, anche in termini di entusiasmo, per affrontare una big come la Roma?
“E’ stato un colpo di pedale importante quello contro la Sampdoria. Sappiamo, però, che la salita è molto lunga e gli inseguitori sono vicini, così come, al tempo stesso, è vicino il traguardo. Ci concentriamo, quindi, sull’oggi”.

La Roma ha giocato giovedì sera in Europa, Mourinho ha fatto si delle rotazioni ma questo può rappresentare un piccolo vantaggio?
“Se gioca Pellegrini o Veretout, per fare un esempio, vuol dire che le rotazioni per la Roma sono relative. Si parla di un top club con campioni fatti e finiti o in divenire. Il livello loro è altissimo, pertanto il focus non va messo sulle rotazioni, bensì su una squadra che si è saputa sporcare le mani, adattare e soffrire in base all’avversario. Questa penso sia una chiave della partita, poiché se affronteremo giocatori di livello in grado di adattarsi, vuol dire che avremo dinanzi una grande squadra che ci troverà pronti”.

Che tipo di partita si aspetta e che squadra è la Roma? Sono passati anche loro alla difesa a 3 e sembrano aver trovato solidità dietro ed anche più libertà davanti per Zaniolo ed Abraham, sono loro i principali pericoli?
“Ci aspettiamo una grande squadra con potenziale, idee chiare e principi di gioco che vanno oltre i moduli. Non concedono gol da tre partite e sono migliorati tantissimo nella fase di possesso al di là dell’ultima partita (contro il Vitesse) che non fa testo. Si stanno adattando all’inerzia delle partite, una chiave di lettura propria delle grandi squadre”

Dovrà fare a meno di Walace che è sempre stato l’uomo imprescindibile per gli equilibri della squadra, cosa comporta la sua assenza per squalifica? Ha già pensato alla soluzione per sostituirlo con le varie opzioni a disposizione come, ad esempio, Jajalo e Arslan?
“Walace è un giocatore importantissimo per noi. Sarà sostituito da un altro giocatore altrettanto importante. Sono stati menzionati Jajalo e Arslan: in base alla partita decideremo chi dei due avrà le caratteristiche adatte per contrastare la Roma”.

In questa settimana ha ritrovato Nuytinck che si è allenato sempre in gruppo, come sta?
“Bram sta bene. E’ un giocatore molto importante. Il suo rientro è stato molto gradito e voluto, lui ha un’importanza incredibile all’interno dello spogliatoio”.

L’ultima è sul confronto anche personale con Mourinho, è emozionato di affrontare per la prima volta in carriera un tecnico tra i più vincenti ed anche uno dei personaggi più affascinanti del mondo del calcio?
“Dico solo che ho un dibattito interno in famiglia. Mio fratello verrà a vedere la partita quasi solo per vedermi stringere la mano a Mourinho (ride ndr). Scherzi a parte, sarà sicuramente un momento importante e gratificante. Si tratta di un allenatore che ho studiato. Un personaggio affascinante che è tra i più vincenti allenatori al mondo insieme a Guardiola, Ancelotti e Zidane. Vincere non è mai facile e, soprattutto, farlo reiteratamente nel tempo. Per noi, quindi, sarà uno stimolo in più per fare una grande partita”.

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Karsdorp: “Puntiamo al 4° posto e ad andare più avanti possibile in Conference”

Rick Karsdorp torna in Olanda da avversario. Dopo l’Ajax nella scorsa stagione, il terzino olandese questa volta affronterà il Vitesse. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League:

Segui il calcio olandese? Il Vitesse come ti sembra?
“Difficile seguirlo, lo tengo d’occhio. Il Vitesse che ha dimostrato il proprio valore contro Tottenham e Rennais”.

Com’è lavorare com Mourinho?
“Bello, sto giocando tantissimo. Ci chiede il massimo sempre a Trigoria. Ti da tanta carica il mister”.

La Conference League?
“Dobbiamo provare a vincere, data l’eliminizione in Coppa Italia. Lavoriamo per raggiungere il quarto posto e andare più lontano possibile in questo torneo”.

Sarai titolare domani? La Roma soffre di cali di concentrazione?
“Non so se gioco titolare. Secondo me è umano avere alti e bassi, anche a me è capitato: non siamo abituati a giocare con questa continuità. Dobbiamo ancora lavorare per raggiungere i nostri obiettivi”.

Perché Mourinho è lo Special One?
“Per ciò che fa dentro e fuori al campo. Il mister è esigente”.

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AUDIO – Mourinho: “Non farò turnover, vogliamo vincere anche se il campo è ignobile”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Vitesse-Roma. Queste le parole del lusitano:

“Spero di sì, sono 7 risultati utili consecutivi in Serie A, nelle ultime due vittorie la squadra è stata bene dal primo minuto, nell’atteggiamento,  nella concentrazione, dal primo all’ultimo e questo è fondamentale perchè in Europa ogni minuto è importante, un calo di concentrazione ti può fare eliminare. La squadra sta bene, questo mi da’ speranza, perchè manca solo Spinazzola, viaggiamo con un gruppo al completo, è la prima volta che gioco in Olanda con un campo che non è da calcio. Sono più di 20 anni che vengo qui, non so cosa sia successo qui, sarà difficilissimo giocare qui, non capisco come si potrà giocare. Veniamo qui per fare risultato”

Ha recuperato tutti i giocatori, il fatto di far giocare insieme Pellegrini, Abraham, Zaniolo e Mkhitaryan è un aspetto su cui ha lavorato forse di più. Ha trovato l’equilibrio giusto con questo sistema di gioco? Farà turnover domani?
“Punto su tutti quelli che lavorano bene e in questo momento avverto che tutti stanno lavorando bene e sono in buona forma. Nell’ultima partita abbiamo fatto 5 cambi, perchè la panchina era piena di qualità e per tanti mesi al contrario eravamo in difficoltà, tra covid, infortuni e altre situazioni. Oggi abbiamo una rosa forte, che sta insieme, che ha obiettivi perfettamente chiari. Avevamo tre obiettivi all’inizio, ora la Coppa Italia non c’è, abbiamo la Conference e la miglior posizione possibile in campionato. Dal 4° all’8° ci sono pochi punti, sono contento in questo momento con i giocatori. Non sarà un turnover, magari uno piuttosto che un altro, legati alle situazioni fisiche e poco di più, cercheremo di giocare con una squadra forte e una panchina forte con 5 cambi da fare”

Le condizioni del campo?
“Come mai (chiede Mourinho)

Forse un concerto (risponde un giornalista)

Il calcio olandese come lo giudica?
“Se fossimo qui a parlare di calcio olandese dovremmo trattenerci per ore, ho iniziato nel calcio con Van Gaal che è un grande allenatore, non ho nulla da aggiungere, se non la mia gratitudine”

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Zaniolo: “Sto bene e sono pronto per giocare una grande partita”

Le parole di Nicolò Zaniolo ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Atalanta: “Sto molto bene, a parte questa botta al naso presa contro lo Spezia, stiamo bene e vogliamo fare una grande partita. Il gol è una cosa secondaria se non arriva il risultato, preferisco non segnare se la squadra poi vince, come dice il mister poi i gol arrivano. Quello che succede all’esterno, fuori da Trigoria e dal campo poco mi interessa, penso ad allenarmi e a giocare, a portare a casa risultati che ci servono come il pane”

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Pinto: “Mancini è l’esempio del tipo di giocatore che vogliamo alla Roma e sul ricorso…”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro lo Spezia:

Come ha visto Mourinho durante questa settimana?
“Mourinho ha uno staff tecnico che ha lavorato insieme a lui tutta la settimana, hanno lavorato come sempre, ovviamente non sono felici per l’ultimo risultato ma hanno lavorato tranquillamente, per tornare a vincere”

Il ricorso?
“Ho saputo dalla stampa quello che abbiamo detto o che avremmo detto dopo la partita, la ricostruzione insomma di quello che sarebbe accaduto oppure no, e non è giusto. Dovrebbe essere trattata la questione nella sede opportuna. Abbiamo raccolto il materiale per verificare, insieme alla proprietà e ai nostri legali, se fare o no il ricorso, ma deve avvenire nei luoghi giusti”

Il rinnovo di Mancini?
“E’ un esempio di quello che vogliamo per la Roma, per il suo atteggiamento, la sua professionalità e la sua abnegazione alla causa. Sa che in questo momento deve essere concentrato sul campo e poi parleremo del rinnovo di contratto”

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Motta avverte lo Spezia: “Contro la Roma dobbiamo giocare con testa e attenzione”

Il tecnico dello Spezia, Thiago Motta, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro la Roma.

A Bologna il risultato è stato gestito in maniera meno proficua.
“Ogni partita ha una storia diversa, a Bologna è andata così, ci sono cose da migliorare. La gestione del pallone, anche se non siamo una squadra esperta per perdere il pallone, come il Bologna ha fatto alla fine, ti porta a dover continuare per la nostra strada per migliorare”

Domenica c’è la Roma, lo Spezia ha dimostrato di giocarsela con le big.
“L’importante è mantenere la continuità di lavoro mostrato nelle ultime partite. Come nei primi minuti a Bologna. Affrontiamo una squadra importante, costruita per andare in Europa. Noi facciamo un campionato diverso, giochiamo in casa e affronteremo la partita al massimo, cercando di portarla dalla nostra parte e se meritiamo porteremo a casa il risultato”

Come sta Kovalenko dopo le ultime ore?
“Si sta allenando bene, è un momento difficile per lui e per tutti noi. È una cosa di rilevanza mondiale, le guerre nella storia si è visto come vadano evitate. Dobbiamo stare vicino ad un ragazzo come Viktor, ha tutto il nostro sostegno. A livello sportivo, è una situazione particolare: devo valutare in modo diverso dagli altri”

Bourabia come mai non sta giocando?
“Le scelte fatte sono state fatte sul momento, pensando alle partite da affrontare. Mehdi è un centrocampista in più, si è sempre allenato al massimo. Abbiamo ancora un allenamento prima della prossima partita, è un centrocampista in più a disposizione da valutare per vedere la squadra migliore dall’inizio”

Non ci sarà Manaj. Nzola come sta?
“Nzola sta bene, stava bene anche prima. Davanti a lui c’è un giocatore che sta facendo molto bene come Manaj. Non lo avremo per squalifica, la possibilità di giocare con Nzola c’è. È disponibile, vedremo come valutarlo dopo l’ultimo allenamento per mettere la squadra migliore”

Agudelo può essere decisivo anche dall’inizio?
“Agudelo ha fatto bene, sa che può fare ancora meglio, anche prima era pronto a giocare dall’inizio ma le scelte sono stare diverse. Lo valuteremo, vedremo se comincerà dall’inizio o se subentrerà”

Proverete ad attaccare alta la Roma?
“Abbiamo sempre voluto proporre gioco, a volte abbiamo fatto bene e altre meno, perché abbiamo avversari con caratteristiche diverse. Dobbiamo fare attenzione alla Roma. È vero che hanno trovato squadre che li mettono dietro e li fanno difendere, ma tutte le squadre di Mourinho sono squadre che sanno soffrire insieme per poi ripartire. Lì sono pericolosi, quando devono difendere lo fanno bene, anche dentro l’area, e poi sono bravi a ripartire. Dobbiamo giocare con equilibrio e testa, cercando di minimizzare le ripartenze”

La squadra è stanca?
“No, assolutamente no. Ogni partita ha una storia diversa, la stanchezza è normale ci sia ma fino ad un certo punto. Conta più l’anima e lo spirito e il fisico, alla fine sono cose che i giocatori a queste età arrivano alla stanchezza ma non conoscono i propri limiti. C’è chi ha giocato tanto, meritatamente, e sarà così fino alla fine. Il mio modo di vedere questo sport e gestire questo gruppo è valutarlo per affrontare al meglio la prossima partita. Magari chi inizia o chi subentra, con una strategia diversa, in funzione dell’avversario. Non vedo la squadra stanca, stanno tutti benissimo e ancora meglio ora che arriva il momento più importante della stagione. Li vedo più che al 100%”

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Roma, Mourinho: “Sono 9 gli indisponibili, per Zaniolo vediamo domani”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

Quanti sono gli indisponibili?
Nove”

In questi nove è già inserito Zaniolo?
“No senza Zaniolo”

Zaniolo farà un test?
“Voi sapete più di me. La rifinitura è alle 5, partita domani alle 18.00, c’è ancora tempo per aspettare e vediamo un attimo”

Ha provato un po’ di nostalgia per la Champions?
“No prima di tutto, ho fatto più di 150 partite di Champions, sono un privilegiato, non posso piangere perché adesso gioco la Conference, nostalgia no. Non ho visto grandi partite in Champions. Non mi è piaciuta neanche Psg-Real Madrid, invece Inter-Liverpool sì”

Come si rapporta in questo periodo romano ad una proprietà che è sempre silente, perché i Friedkin non hanno mai parlato. Non crede potrebbe essere utile un loro intervento pubblico?
“Non so se sono un grande comunicatore oppure no, ma so che sono una persona intelligente e sono sempre rispettoso nei confronti delle mie proprietà. Ma quando un allenatore può fare considerazioni sulla mia proprietà? Chi sono io per farlo? Sono i miei superiori. Io ho solo rispetto personale e professionale per la famiglia Friedkin, il rispetto personale mi porta ad avere un rapporto con loro, dove nel privato possiamo scambiare idee ed esperienze. Sul piano imprenditoriale non sono nessuno per parlare con loro, sul piano calcistico ho l’esperienza sufficiente per parlare con loro e loro l’umiltà per ascoltarmi. Sul piano professionale chi sono io per dare un’opinione pubblica sulle loro scelte? Tu è giusto che mi faccia questa domanda, ma quale allenatore le risponderebbe?. Del privato non parlo con voi”

All’andata con il Verona è arrivata la prima sconfitta stagionale, da allora ci sono state altre battute d’arresto. Pensa che sia cambiato qualcosa rispetto a quella partita? Ci sono stati progressi nella squadra?
“E’ cambiato il tempo, lì c’era un freddo e una pioggia incredibile, non penso che sarà così domani a Roma. Scherzi a parte, non ho pensato su questo sinceramente. Il Verona è una squadra di qualità, la gara d’andata è stata dura per entrambe, così lo sarà domani. Tudor è un bravo giovane allenatore, che si identifica con quello stile di gioco, una squadra che si identifica con le idee dell’allenatore, la sua scelta è stata intelligente nel mantenere idee simili alla precedente gestione, una squadra di qualità e d’esperienza, sono tranquilli a livello di classifica. Sarà sicuramente una partita dura. Noi abbiamo nove indisponibili, però è incredibile che in una stagione senza risultati straordinari, la gente una volta in più sia lì con noi e i giocatori che scenderanno in campo dovranno sentire per forza questa passione, dovranno giocare con questa spinta nel cuore e nella testa. Nove assenti sono tanti, qualunque squadra andrebbe in difficoltà, in panchina non avrò tanti giocatori, mi dispiace dover distruggere mezza Primavera che domani giocherà con il Milan. Andremo in campo e speriamo che con l’appoggio della gente riusciremo a prendere punti”

Può sfruttare queste ultime partite per iniziare a valutare la squadra dell’anno prossimo? Per decidere chi sarà all’altezza oppure no? Veretout?
“La valutazione si fa ogni giorno, anche allenandoci in campo. Non sono tanti i giocatori che hanno stagioni uniformi su livelli altissimi, sono pochi. Se devo scegliere un giocatore dei nostri con una stagione uniforme a livello alto, direi Mkhitaryan, che è uno che ti aiuta a risolvere dei problemi, che può giocare in diverse posizioni, ma che mantiene il livello più alto di performance. Jordan ha iniziato molto bene, dopo è stato meno bene adesso mi sembra stia tornando ad un livello accettabile, però per me Miki è quello che anche senza infortuni, senza squalifiche, fisicamente sempre molto forte, gioca sempre senza problemi tre partite in una settimana. Veretout è invece l’esempio di chi non riesce a stare al top per tutta la stagione”

I primi sei mesi di Abraham in Italia?
“Sta facendo bene, però può fare meglio. La squadra ha bisogno che lui faccia meglio e viceversa. E’ questa l’interazione. E’ un giocatore straniero, che è nato e cresciuto in un calcio completamente diverso, in una società completamente diversa, è uscito dall’Inghilterra ed è difficile farlo, sta facendo bene ma ha potenzialità per fare meglio”