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Wesley: “Gasp è incredibile. Mi ha chiamato costantemente per farmi venire a Roma”

Il terzino giallorosso, Wesley ha parlato dal ritiro del Brasile ai microfoni di TNT Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

“Il sogno di tutti è andare in Europa – sorride il brasiliano –. Quando è arrivata l’offerta dall’Atalanta da 20 milioni e io non stavo nemmeno giocando titolare, ho pensato: “Questi sono pazzi!” 20 milioni e io non sto nemmeno giocando. Peraltro in quel periodo quando giocavo sbagliavo un passaggio e subito si vedeva in televisione. E mi dicevo: come fanno a pagare 20 milioni per me?”.

“Quando sono arrivato alla Roma, ho trovato un allenatore incredibile. Quello che sta facendo con me, il modo in cui mi sta allenando… Spero davvero di crescere molto. Ci vorrà tempo, ovviamente. Non succede dall’oggi al domani, non diventerò Dani Alves all’improvviso, è impossibile. Ma so che ci vorrà tempo, e sento che quando un allenatore desidera così tanto un giocatore, questo conta molto. Perché lui mi chiamava, parlava con me.

C’erano altre offerte, certo. Ma un allenatore che ti chiama, che ti voleva già l’anno scorso, poi va in un’altra squadra e ti vuole di nuovo… questo ha influito parecchio. E spero che con lui io possa solo crescere, come è successo con tutti i giocatori che erano con lui all’Atalanta“, ha concluso Wesley in merito alla Roma.

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Konè esalta la Roma: “Felice di essere giallorosso, unici a credere in me un anno fa”

“Alla Roma va tutto bene. Sono molto contento di giocare per questo club, perché è una squadra che ha dimostrato molta fiducia in me. Non ho paura di dirlo: è una delle poche società che ha davvero creduto in me durante il mercato, mi ha acquistato un anno fa e io ho restituito quella fiducia con le mie prestazioni, battendomi per loro. Quindi sono molto contento“.

Manu Konè direttamente dal ritiro della nazionale francese alla vigilia del secondo match di qualificazione ai prossimi mondiali.

Il centrocampista è tornato anche sulla scorsa stagione: “È stato un anno impegnativo. Abbiamo perso la Champions League, ma siamo in Europa League e adesso abbiamo un nuovo allenatore. Spero che faremo ancora meglio con un tecnico molto esperto, che mi aiuti anche a progredire, perché questa per me sarà una stagione importante. E questo è tutto“.

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O’Shea su Ferguson: “Evan, la Roma e Gasp è un mix perfetto”

John O’Shea, ex capitano e attuale vice-allenatore dell’Irlanda, ha parlato di Evan Ferguson in sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

Sembra che ci sia una scintilla tra EvanGasperini e la Roma. Sembra essere un mix perfetto. Dopo una breve chiacchierata con lui, abbiamo parlato del lavoro di preparazione atletica che le squadre italiane svolgono in pre-campionato. Continuo a chiamare Evan un ragazzino, ma quando l’ho visto l’altro giorno, ho capito che ha fatto anche una buona pre-stagione. Sembra davvero in ottima forma; lui voleva andare in Italia per affrontare una nuova sfida e per giocare in Serie A“.

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Tsimikas: “Entusiasta della Roma. Gasp è speciale. Torosidis e Manolas mi hanno spinto ad accettare”

Kostas Tsimikas ha rilasciato le sue nuove dichiarazioni da neo calciatore giallorosso ai microfoni ufficiali del club:

Ieri una bella accoglienza dei tifosi: sei contento?
“Sono felice di essere qui. Fin dall’inizio, quando ho visto che un club come la Roma mi voleva, ero molto felice. Questo è un nuovo capitolo per me e la mia famiglia, motivo per cui sono contentissimo di essere qui e non vedo l’ora di iniziare”.

Cosa ti ha convinto ad accettare questa sfida?
“Ho parlato un paio di volte con il direttore sportivo in videochiamata e mi ha spiegato quanto sia speciale giocare per questo club. Da parte mia, voglio ringraziare il presidente per aver reso possibile questo trasferimento. È grazie a lui che sono qui, ma ringrazio anche tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella trattativa. Quando un club come questo ti chiama non devi pensarci molto, tutti hanno cercato di convincermi a venire qui ma io stesso conoscevo l’importanza di questa società e dei tifosi. Sono molto entusiasta di indossare questa maglia”.

Ti puoi inserire perfettamente nel sistema tattico di Gasperini…
“Due anni fa affrontai l’Atalanta e mi entusiasmò molto il modo in cui gestiva la squadra, soprattutto nel match di andata che finì 0-3 ad Anfield per l’Atalanta. Credo sia stata la sconfitta casalinga più pesante nelle competizioni europee, per cui posso dire che mi piace da sempre come gioca Gasperini e ho subito pensato che sia adatto a me. Mi piace spingermi in avanti, crossare e segnare. Penso che sia un allenatore speciale e ho sempre avuto il desiderio di venire qui per farmi allenare e imparare da lui”.

Come immagini la Serie A?
“Ovviamente seguo la Serie A. Penso che sia il campionato con più derby, per cui sono entusiasta di iniziare a giocare e aiutare la squadra a dare il massimo. Guardo molte partite e in Serie A ci sono ottimi giocatori in ogni squadra. Penso sia un campionato molto competitivo”.

Hai sentito molte volte Torosidis: cosa ti ha detto?
” Ho un buonissimo rapporto con lui, abbiamo giocato anche insieme all’Olympiakos. Siamo amici da tempo e ora lavora per la nazionale greca, per cui ci sentiamo speso. Lui è stato una delle persone che più ha spinto per portarmi qui. Mi ha chiamato 15/20 volte negli ultimi 5 giorni, ripetendomi che la Roma è il club ideale per me e che lui conosce tutto qui, quindi può aiutarmi in caso di bisogno. Mi sento già a casa, come aveva previsto Torosidis. Lo ringrazio molto, siamo quasi fratelli e questo rapporto dura da 8/9 anni. Sono davvero felice di averlo ritrovato in nazionale e mi ha sempre aiutato”.

Stessa cosa con Manolas…
“Sono molto amico anche di Kostas. Ho giocato con lui in nazionale e ho trascorso le vacanze da lui”.

Lasci una piazza molto passionale, come quella di Liverpool, e arrivi in una che ha un calore incredibile, forse unico al mondo, come quella di Roma: quanto è importante per te la passione dei tifosi?
“Io penso sia molto importante. Come hai detto ho giocato nel Liverpool, e lì i tifosi sono incredibili. Uno dei motivi principali per cui ho scelto di venire qui sono proprio i tifosi, perché quando si gioca nel nostro stadio sono sempre lì a spingerci. Per me è la cosa più importante, perché abbiamo bisogno del loro supporto quando il risultato non è dei migliori e quando siamo in difficoltà. Ciò che conta di più per un calciatore è avere tifosi come loro. che ti spingono a dare il massimo e a essere costante in ogni partita. Sono molto contento, spero che il giorno che giocherò nel nostro stadio arrivi presto, per festeggiare insieme”.

Come ti immagini vivere qui?
“Ho solo visto immagini di Roma o sentito podcast su quanto sia bella. Non sono mai stato in vacanza qui, soltanto una volta da ragazzo con la nazionale ma ho visto solo l’aeroporto. Sono molto felice di essere qui e spero di avere il tempo per visitare tutto. Mi piace tutto di questa città, anche la storia e la tradizione”.

Un messaggio per i tifosi?
“Forza Roma!”.

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Gasperini: ”Prestazione molto buona, grato a questo gruppo. Dybala? Può giocare ovunque”

Gian Piero Gasperini, al termine di Pisa-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky. Di seguito le sue dichiarazioni.

Prestazione?

”Globalmente la prestazione è stata molto buona, abbiamo sofferto all’inizio contro un Pisa organizzato e fisico. Sempre insidioso nel gioco aereo, abbiamo rischiato nella fase iniziale. Siamo venuti fuori già nel primo tempo anche se non con tanta concretezza. Nella secondo tempo, abbiamo fatto bene, ci stava anche un gol in più”.

Dybala?

“Una bellissima azione di reparto quella del gol, hanno scambiato tutti e 3 giocatori di attacco. Servono queste giocate di reparto in queste partite contro squadre che tengono fisicamente”.

Koné?

“Lui ha questa capacità di giocare sia largo che più centrale. Oggi Cristante era molto centrale, quindi da quel lato dovevamo scalare. Koné quando prende velocità diventa difficile da contenere. È stato protagonista in tante azioni perché riusciva a trovare spazio per smarcarsi, è un portatore di palla molto efficace”.

Come mai Dybala largo a sinistra?

“Perché Soulé sulla destra saltava più di tutti l’uomo, stava facendo bene e non volevo spostarlo. Paulo può giocare ovunque (ride ndr), non lo porta a calciare con il sinistro ma un giocatore non deve giocare necessariamente nella sua zona di comfort. Un grande giocatore come lui può occupare tutte le zone di attacco, sa sempre cosa fare. Questa varietà la voglio creare anche a Soulé, anche perché ho tutti mancini, qualcuno dovrà giocare a piede a favore. Sarà così anche per lui”.

Atteggiamento perfetto in queste due partite, non lo davo per scontato..

“Merito di questo gruppo che ho ereditato da Ranieri, aveva dato una mentalità forte pur giocando con un altro sistema. Il gruppo da subito mi ha seguito in modo straordinario, di questo sono grato a loro. Il fatto che lo scorso anno non sono riusciti ad arrivare in Champions dopo una grande rimonta ha lasciato amarezza, ci sono tutte le condizioni in questo gruppo. Quando ci sono queste componenti parti già molto forte. Speriamo poi di aggiungere dell’altro”.

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Roma, pericolo Mou: il Fenerbahce retrocede in Europa League. Il tecnico: “Puntiamo a vincere la coppa”

Il Fenerbahce ha perso ieri sera nei play-off di qualificazione alla nuova edizione della Champions League, eliminato per 1-0 (dopo lo 0-0 dell’andata) dal Benfica.

Dunque la formazione di Mourinho è retrocessa e giocherà come lo scorso anno l’Europa League. Lo Special One al termine del match ha commentato così l’eliminazione: “Nel primo tempo il Benfica non è stato solo migliore, è stato tanto migliore”, ha esordito a Sport TV“Nel secondo tempo siamo stati noi a giocare meglio, ma non di molto. Abbiamo creato due occasioni importanti in questa fase finale, e il cartellino rosso ha interrotto la nostra superiorità. Guardando la partita nel suo complesso, ha vinto la squadra più forte”.

 “Se fossimo andati in Champions avremmo probabilmente giocato otto partite, in Europa League è per puntare al trofeo”, ha concluso l’ex allenatore della Roma.

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Wesley: ”Felice per il gol che dedico ai tifosi”

Wesley al termine di Roma-Bologna (1-0) ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni dell’esterno brasiliano autore del gol decisivo.

Un gol decisivo, raccontaci le emozioni.
“Sono molto felice di aver aiutato i miei compagni e di aver segnato”.

Wesley a DAZN.

Come hai vissuto il gol e l’esultanza?
“Sì, sono felice di questo gol. Sono arrivato qui e avevo visto tanti video dei tifosi mentre esultavano, dedico ai tifosi il gol. Grazie ai compagni che mi hanno accolto benissimo”.

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Italiano: “Roma avversaria di qualità. Gasp? Gli dovranno dare tempo”

Vincenzo Italiano ha parlato così alla vigilia di Roma-Bologna:

Che Bologna si aspetta nella prima partita ufficiale della stagione?
“Siamo stati strepitosi ad aggiungere questo trofeo alla bacheca del Bologna, abbiamo fatto la storia e abbiamo preso complimenti, ma ora ricomincia tutto da zero. Non dobbiamo andare in giro a dire che siamo quelli che si sono comportati in maniera egregia lo scorso anno, ma dobbiamo azzerare. In ritiro siamo stati altalenanti in alcune amichevoli, ma ripartiamo con la stessa voglia e con l’intenzione di riproporre lo stesso pensiero calcistico dello scorso anno. Abbiamo perso giocatori importanti, ma ne sono stati aggiunti di altri che cercheremo di inserire in fretta. Cercheremo di dare fastidio a tutti alimentando l’empatia che si è creata con la gente di Bologna”

Ha notato che la squadra ha riattaccato la spina?
“Il mio campanello d’allarme è far capire ai ragazzi di mantenere sempre il focus attivo. Nel momento in cui abbiamo un atteggiamento diverso diventiamo una squadra vulnerabile, in cui alcuni meccanismi sembrano non ben oliati e diventiamo facili da penetrare. Dobbiamo curare meglio la fase di non possesso e cercare di non far riaffiorare le difficoltà iniziali dello scorso anno”.

Cosa vi chiedono i tifosi per questa stagione?
“Tutti insieme dobbiamo alimentare il rapporto che si è creato e mantenere quell’entusiasmo. A tutti i ragazzi nuovi che sono arrivati ho detto che sono arrivati in un ambiente che da poche parti hanno visto. Non dobbiamo disperdere tutto questo, anzi deve diventare un nostro punto di forza”.

Qual è il suo obiettivo in questa stagione?
“Andremo a step. Dovremo concentrarci per i primi 4/5 mesi, fino a gennaio, cercando di essere al top e rimanere dentro tutte le competizioni. Il primo nostro obiettivo sarà arrivare al primo semestre ed essere in corsa su tutto come nello scorso anno. Quest’anno ci giocheremo 4 competizioni e l’obiettivo è rimanerci il più a lungo possibile”.

A che livello sono Ferguson e Bernardeschi?
“Hanno fatto due allenamenti con la squadra, di cui il primo differenziato. Stanno bene, hanno superato i loro problemi, ma non sono a livello della squadra. Tuttavia hanno grande voglia di tornare in condizione e piano piano metteremo dentro minuti e ritmo fino ad averli al 100%”.

Come ha trovato Zortea?
“È un ragazzo che ha fatto un grande campionato con il Cagliari. Ha caratteristiche utili per mettere in atto quello che abbiamo in mente. Lo volevamo e siamo contenti di averlo a disposizione. Andrà a completare il pacchetto di terzini con De Silvestri e Holm”.

Come ha trovato Heggem?
“L’ho trovato molto carico, a parte i primi giorni in cui era un po’ spaesato. Piano piano dovrà entrare dentro alcune letture di situazioni a cui non era abituato, ma cercheremo di metterlo nelle condizioni di far bene. A noi serviva un mancino ma è bravo anche con il destro quindi ci sarà la possibilità di schierarlo da ambo i lati. È un grande profilo”.

Come ha visto Rowe ?
“L’ho incontrato ora, ci siamo scambiati qualche battuta… Io con il mio inglese imperfetto e lui con il suo italiano povero: speriamo di esserci capiti. Gli ho detto che in meno di un mese dovrà imparare l’italiano. Arriva dallo staff di Roberto De Zerbi quindi penso che imparerà in fretta perché alcune basi le ha. È stato un grande investimento da parte della società e sono certo che farà bene. Ha estro, forza fisica e la qualità che spacca le partite e ti fa vincere i trofei”.

Cosa si aspetta dalla Roma?
“Ha un nuovo allenatore, quindi ci vorrà tempo e pazienza come accaduto a me lo scorso anno. Tuttavia affronteremo una squadra di valore e qualità, spinta da uno stadio pazzesco. Contro Gasperini abbiamo giocato sempre gare di grande ritmo e intensità. Dovremo cercare di essere velenosi al massimo per fargli male e dietro dovremo tenere la spina attaccata perché arriveranno da ogni parte. Mi aspetto una bella partita, uomo su uomo: è questo ciò che abbiamo preparato per cercare di farci trovare pronti”.

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Gasperini: “Dybala sta meglio ma non ha i 90 minuti. Pellegrini? Non rinnoverà, può partire. Mercato? Valuteremo il 1 settembre…”

Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia di Roma-Bologna:

Presenza numero 600. Come se la immagina la prima all’Olimpico? Come arriva la squadra?

“Ho letto stamattina che domani è la 600esima partita, è stata una grandissima sorpresa. Niente di meglio di poterla realizzare in un contesto come quello di domani, nuova esperienza, con uno stadio così pieno e esigente. E’ un qualcosa di straordinario. La squadra arriva con tanta voglia di fare. Domani è un biglietto da visita, dietro di noi c’è tanta gente, tanta passione. Giochiamo contro una delle migliori squadre del campionato, una squadra rodata e preparata. E’ una bella prima di campionato”

Come sta vivendo la situazione mercato e l’infortunio di Bailey? Dybala è pronto?

“Bailey è incredibile, siamo veramente dispiaciuti. Un infortunio in una situazione difficile da spiegare. Peccato. Al di là dell’immediatezza della partita, dispiace per l’entità dell’infortunio in un gesto consueto. Il mercato? Ormai siamo nella fase finale, è sempre imprevedibile. Io guardo la partita col Bologna. Dybala è rientrato da dieci giorni, è sulla strada giusta, sta facendo tutto. Non può giocare 90 minuti: o dall’inizio o a partita in corso.”

Si aspettava un mercato più dinamico e con tempistiche più anticipate?
“Indubbiamente sì, soprattutto per un allenatore nuovo che magari arriva o vuole mettere nuove idee. Abbiamo lavorato bene con i ragazzi che avevo qui, quelli che sono partiti dall’inizio hanno fatto tanto, gli altri che sono arrivati un po’ a singhiozzo, poi c’è stato questo stallo. Tutti noi allenatori vorremmo partire con una rosa già definita per sfruttare al meglio la preparazione, ma ormai sembra un’utopia per tutti”

Quando avete iniziato a parlare del mercato, aveva ricevuto delle rassicurazioni dalla società?
“Ti fai dei propositi, dai delle indicazioni, poi ci sono le realizzazioni dei propositi. I propositi sono sempre validi, riconosciuti in ogni riunione che facciamo, poi la realizzazione ha dei tempi diversi e bisogna vedere in quanto tempo si riescono a fare le cose”

Dovbyk resterà?
“Non ho la sfera di cristallo, difficile capire cosa succederà in questi 10 giorni. Sono concentrato su domani, Dovbyk è convocato come gli altri. Domani avremo di fronte un’attesa bella, di un inizio di campionato importante, Dovbyk e gli altri convocati domani dovranno avere la concentrazione massima per la presentazione al nostro pubblico per la prima volta quest’anno. Quello che succederà nei prossimi giorni lo vedremo”

La metafora musicale? Le sembra più intonato Ferguson o Dovbyk? La Roma è più forte di un anno fa?
“Nel calcio ci sono dei tempi, vale per tutti, come nella musica. I giocatori più di qualità sono quelli che hanno il tempo giusto, chi è troppo prima o troppo dopo, corre il rischio di steccare. Poi me l’avete portato su Dovbyk, che non ho mai nominato poverino (ride ndr). Io penso che loro due siano due strumenti, come li usi dipende se vanno a tempo o meno. Sono due ottimi strumenti, diversi, qualcuno va più in forma prima qualcuno dopo, sono in crescita rispetto ad inizio ritiro, anche sul piano dinamico. Se la Roma di oggi è più forte lo dovremo capire, quella di prima aveva dei parametri, questa sta iniziando a giocare. Sicuramente è una Roma molto diversa, basta guardare l’ultima formazione di un anno fa e adesso. Tre titolari non ci sono più, sono arrivati cinque calciatori di movimento, diversi panchinari nuovi. Me lo auguro che la Roma sia più forte, lo vedremo strada facendo, lo scopriremo insieme”.

A che punto è il recupero di Pellegrini? Si immagina una collocazione tattica per lui? El Aynaoui più avanzato può giocare domani?
“Sì quella di Neil è una delle tre-quattro soluzioni che abbiamo. Pellegrini è vicino al recupero, finora non si è allenato con la squadra. Non so perchè chiedete sempre a me di Pellegrini e non alla società o a lui. Quello che ho visto io di Pellegrini, c’è una situazione non chiara: è evidente che la società non voglia allungare il contratto a Pellegrini e che lui ha bisogno di giocare per ambire alla nazionale e ai suoi obiettivi. Io ho ereditato questa situazione, cerco di chiarirla. Io non voglio fare polemiche. Risolveranno. Se lui trova una situazione adeguata è contento di andar via ed è contenta la società, ma la situazione adeguata è difficile da trovare. Mi sembra una situazione molto chiara”

I nuovi acquisti? Un pensiero su tutti e quattro, come li ha visti in questo periodo?
“Possono giocare tutti nel corso della partita. Sono i profili su cui la Roma ha pensato di costruire il proprio futuro. Sono ragazzi giovani, il più vecchio è Neil che ha 24 anni. Ghilardi è un 2003 come Wesley, Ferguson è un 2004, hanno esperienze diverse. Sono dei bei profili, mi piace lavorare su di loro, soprattutto in prospettiva. Wesley ha giocato 30 partite di fila, ha fatto il Mundialito, Ferguson arriva da tanto tempo di inattività, Ghilardi ha iniziato la preparazione in ritardo, El Aynaoui è quello più in condizione. Mi piacciono, sono profili giusti su cui lavorare bene”

Contro chi gioca col 4-2-3-1 lei spesso ha schierato un trequartista più centrocampista. Lo rifarà domani? Anche in virtù della scelta che verrà fatta con Dybala?
“Non riguarda i nostri giocatori, è un adattamento o una situazione che si può mettere in campo a seconda di come si schiera l’avversario. Per me è ideale che la Roma giochi due moduli senza problemi, poter passare da una situazione all’altra in modo chiaro e comprensibile ai giocatori. Ci vogliono le partite per assimilare i concetti e la duttilità tattica”.

I giocatori arrivati sono quelli giusti per caratteristiche rispetto al suo gioco?
“I giocatori giusti sono quelli bravi sempre. Quelli bravi, con potenzialità, rientrano tutti nel mio modo pensare calcio. Sono ragazzi che rientrano nelle caratteristiche con cui si vuole ripartire con le richieste che sono state fatte a me dalla società. Ripartire con giocatori non affermati a livello contrattuale, con giovani emergenti, che possono anche diventare delle plusvalenze. Bisogna prendere giocatori che abbiano un valore. I giovani costano più dei giocatori affermati, perchè c’è speranza di creare valore. Le plusvalenze servono a ripianare i bilanci e a comprare nuovi giocatori su cui investire. Altrimenti vai a prendere giocatori già affermati, con contratti molto alti, lavorando meno in prospettiva. Il segnale forte della società quando mi ha chiamato era quello di lavorare in prospettiva. Speriamo di poterlo realizzare. Io sto pensando a come lavorare. Cerco di essere chiaro una volta per tutte, non amo fare conferenze così lunghe, spero di parlare dalla prossima solo della partita che arriva”

I suoi quinti a Bergamo erano giocatori molto fisici, Angelino Wesley e Rensch sono diversi da quelli che ha avuto in passato. Cambierà il vostro gioco?
“Ne ho avuto talmente tanti uno diverso dall’altro, che non tutti facevano lo stesso lavoro, Gosens era diverso da Hateboer, così Conti da Spinazzola, Bellanova da Zappacosta, Angelino e Wesley sono diversi e così via. Vanno rispettati per le loro caratteristiche, bisogna cercare di farli rendere al meglio per quelle che sono le loro qualità”

Il Bologna cerca molto la profondità, vedremo una Roma più attenta oppure la sua essenza?
“La cerchiamo, giochiamo per un solo risultato come sempre, nel rispetto dell’avversario, con la fiducia di costruirci per andare a giocare così contro qualsiasi avversario”

Le difficoltà che si aspettava all’inizio su questo mercato sono le stesse di oggi? Hermoso?
“Hermoso è un giocatore che sembrava non dovesse neanche venire in ritiro, poi è stato aggregato. Si vede che ha giocato a livelli alti, è stato fermo 4 mesi prima di iniziare la preparazione. E’ un giocatore serio, si è allenato bene, ha fatto tutte le partite, anche se inizialmente non sembrava essere nei programmi. Domani è squalificato Celik e devo trovare un sostituto, lui è un mancino come Ndicka. Sapevo delle difficoltà fino al 30 giugno sicuramente, mi auguravo che dopo il 30 giugno ci fosse più possibilità, di fatto c’è stata, poi c’è stato un blocco. Abbiamo altri 10 giorni poi valuteremo. La volontà della società è sempre stata la stessa, loro sempre chiari con me poi la realizzazione è sempre più complicata”.

Cosa la colpisce di più di Ferguson? Le sue aspettative per la stagione?
“Ferguson ha fatto benissimo 2 anni fa, sicuramente per via degli infortuni non ha rispettato le premesse della sua carriera. Ma è la classica situazione dove è bello insieme aiutare questo ragazzo a ritornare ai suoi valori originari”.

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Gasperini: “Konè? E’ molto importante, sarebbe una grave perdita. Totale condivisione con la società”

Gian Piero Gasperini ha parlato così in mixed zone dopo il pari in amichevole contro Neom:

Qualche problema in difesa?
“Non in difesa, ma di squadra. Le ripartenze le prendono le squadre e le abbiamo concesse mentre eravamo in vantaggio e un’altra sullo 0-O. Non una bella roba, anche perché non c’era nessun motivo per prendere queste infilate. Lavoreremo per non prenderle”.
La squadra era un po’ stanca?
“Abbiamo sempre giocato – tranne che col Cannes – con dei climi più freschi e giocare con questo caldo per la prima volta dopo settimane non potevi essere veloce. È stata una gara utile ai fini dell’allenamento, adesso inizia il campionato”.

Come ha visto Dybala? Può giocare anche come falso 9?
“Spero di no e spero che possa fare solo il suo ruolo normale e che faremo bene con i nostri centravanti”.

Ghilardi?
“E’ arrivato ha fatto una prima partita buona, oggi un po’ in difficoltà ma è normale succede con i ragazzi giovani e succede per il periodo della stagione in cui siamo, si lavora su lui, su Hermoso che lo scorso anno non ha fatto la preparazione poi ha avuto anche un infortunio, ha giocato ad altissimi livelli con l’Atletico Madrid, è un profilo completamente diverso da Ghilardi, ma si lavora su tutti e due”

Oggi non c’era Salah-Eddine a sinistra, si aspetta qualcosa dal mercato?
“Vediamo, non lo so, quello che sarà possibile”

Bailey e Sancho sono due nomi che possono farvi comodo?
“Non parlo dei giocatori che non sono della Roma”

L’organizzazione di gioco può sostenere le lacune di alcuni singoi?
“L’impianto di gioco c’è, con una migliore condizione e più partite sulle gambe sicuramente miglioreremo”

Si sente di escludere la partenza di Konè?
“Questa è una squadra che sicuramente ha delle qualità ma bisogna cercare di migliorarla. Con la società c’è condivisione, le idee sono molto chiare su ciò che bisogna fare. Vediamo cosa succederà in questi 15-20 giorni. Konè è indubbiamente un giocatore molto forte. Per noi sarebbe sicuramente una perdita, bisogna vedere cosa si può fare fino alla fine del mercato. La situazione del fair play finanziario la conoscete tutti. Star fermi così a me non piace, noi è più di 20 giorni che siamo fermi sul mercato, se bisogna fare qualcosa in entrata senza perdere se possibile giocatori per il fair play finanziario, questa è una scelta della società, su ciò che bisogna fare io sono stato chiarissimo con la società e anche loro lo sono stati con me, speriamo di riuscire a fare quello che pensiamo”

Che cosa c’è di positivo nella gara di oggi?
“L’impianto di gioco esiste, la squadra sa stare in campo e sa muoversi. Abbiamo sprecato l’occasione di fare una buona gara nel momento in cui abbiamo subito due rimonte. Altrimenti veniva fuori un altro tipo di gara. Poi è chiaro che subentra la fatica nel secondo tempo e non hai la lucidità per creare gol e vincere. Queste partite vanno prese come un allenamento ed è stato ottimo. In quella squadra avversaria ci sono dei buonissimi giocatori”.

A livello di tempistiche aveva avuto rassicurazioni diverse?
“Purtroppo sono quelle del mercato, non quelle che vorrebbe Massara. Sono queste per tutti, non solo per la Roma. È un mercato che si accende e si completa a campionato avviato. È una bestialità e ti trovi ad iniziare la stagione con dei possibili cambiamenti e non è piacevole. È così nel mondo”.