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Paredes: “Amo Roma e voglio vincere dei titoli qui”

CONFERENZA STAMPA – Paredes ha parlato così alla vigilia di Roma-Servette:

Mourinho ha detto dopo che ti ama. Cosa sta cambiando dopo la partita col Genoa?
“Prima di tutto ringrazio il mister per le parole. Lavoriamo per migliorare, abbiamo una squadra forte che può fare molto, molto meglio”

Che ambiente hai trovato rispetto alla tua prima esperienza?
“Ho trovato una Roma molto cambiata, mi sento pronto per questa sfida, amo Roma e farò di tutto per dare il mio massimo e cercare di vincere qualcosa con questa maglia”

Ci sono giocatori che non hanno molto sentimenti che ovunque vanno hanno il loro rendimento. Poi ci sono quelli un po’ più sentimentali e pensavo a te. Per te questo ti dà una spinta in più o non contano?
“Sì, contano e tantissimo. Quando sono stato qui sono stato veramente bene, i primi 3 anni Psg sono stato bene, alla Juventus è stato un anno difficile. Appena arrivato qui il mister mi ha dato tanta fiducia e questo mi farà dare il massimo per me e per la squadra”

A che percentuale di condizione ti senti?
“Non lo so, mi sento molto meglio però, ho parlato col mister di questa cosa qua, non vuole che domani giochi molti minuti ma io volevo continuare a giocare perché per me è importante per arrivare al 100%”

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Mourinho: “Farò turnover ma non eccessivo. Dublino? Vinciamo prima il girone. Amo Paredes”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia di Roma-Servette:

7 partite ogni 3 giorni. Questo è l’elemento da gestire?
“È una situazione che non possiamo nascondere, di cui si parla molto anche da altre parti del mondo valutando la qualità del gioco e l’intensità. Qualche cambio si farà ma non sarà turnover totale perché vogliamo vincere la partita”

Passi in avanti del gruppo in questi giorni? Le pesa non essere in panchina domani?
“Ho fiducia nei giocatori e nello staff, non stare in panchina può avere un piccolo impatto però non voglio andare oltre questo, dipende anche da come andrà la partita. Abbiamo vinto o perso con me in tribuna, non fa grande differenza questo. Dopo la partita contro il Frosinone, come avevo detto contro l’Empoli, con un altro allenatore sarebbe stata una partita di un altro mondo, con noi è stato normale vincere 7-0. Dopo Frosinone ho detto che non eravamo incredibili, così scarsi dopo le sconfitte. Dico questo quando si vince e questo quando si perde. Dopo il Frosinone il nostro lavoro non è cambiato, abbiamo lavorato su ciò che abbiamo fatto bene e ciò che va migliorato. Abbiamo vinto ma non tutto è stato perfetto e abbiamo lavorato, ovviamente è più facile lavorare sulle cose positive perchè migliori in autostima e fiducia, al contrario sulle cose negative serve equilibrio ma non puoi nasconderlo. Oggi abbiamo iniziato a vedere il Servette, dentro i nostri limiti perchè c’è poco tempo per lavorare, ma oggi abbiamo verificato fase offensiva e difensiva, per arrivare senza dubbi, anche se non con grande intensità ovviamente”

L’obiettivo della Roma è di provare a vincere questa Europa League?
“E’ prematuro, il primo obiettivo è qualificarci, secondo finire in testa, per evitare le due partite in più dei play-off contro le squadre della Champions che retrocederanno. Dobbiamo far di tutto per arrivare primi nel girone. L’obiettivo è andare passo dopo passo, dopo vedremo. Se vedi le squadre che sono già in Europa League, ci sono squadre di altissimo livello, se guardi le prime gare di Champions si può già immaginare che qualche squalo arriverà, è molto molto difficile. Lo scorso anno lo era altrettanto ma siamo arrivati a Budapest. Adesso pensiamo ai tre punti di domani, qualifichiamoci da primi e poi penseremo”.

Bove? 
“Quando parlate di Bove dovete ricordare chi lo ha fatto giocare, bisogna dire anche cose positive di me. Quando sono arrivato doveva andare in Serie C a giocare. Domani gioca di nuovo, è un ragazzo sano, lavora incredibilmente bene anche quando non gioca, è una qualità molto molto preziosa nel calcio di oggi dove tanti ragazzi non hanno questa forza mentale. E’ un ragazzo straordinario su questo aspetto, ovviamente più minuti accumula più evolve, ogni minuto che gioca bene o non bene, è uno che acquisisce esperienza e li prende con responsabilità. Gioca domani, è sempre positivo nella squadra, nel secondo tempo col Frosinone si è liberato, ha avuto più spazi, ha avuto l’opportunità di segnare, è un giocatore che cresce e l’orribile allenatore, il sottoscritto, è molto orgoglioso di avergli dato l’opportunità di passare dal livello di Serie C ad un livello importante del calcio italiano”

Paredes quanto sta dando in più alla Roma rispetto ad un Matic? Quanto invece c’è da lavorare quando la palla la hanno gli altri?
“E’ tutto vero, è un prodotto finito come giocatore, non è un ragazzino in fase di evoluzione. E’ quel giocatore là che io ti dico veramente che in fase offensiva mi è piaciuto tanto da sempre e adesso che lavoro con lui dico di più, amo Leandro con la palla, la squadra con lui è diventata una squadra che invece di avere sempre o quasi sempre meno possesso palla dell’avversario, ora ha sempre o quasi sempre più possesso palla, perchè è questa la sua caratteristica. Una connessione importante tra i difensori e la parte offensiva, una grande tranquillità con la palla tra i piedi, se la gode in quella fase. Senza palla è un pochino quello che siamo noi, non solo Leo: non siamo una squadra molto veloce, con una transizione reattiva, dobbiamo cercare equilibrio, per combattere questo tipo di problema. Nell’ultima partita mi è piaciuto questo equilibrio che la squadra ha avuto. La vera opportunità concessa è nata dalla profondità del loro attaccante sorta dalla mancata lettura dei nostri difensori che dovevano anticipare la profondità. Sono basicamente d’accordo con te. Mi piaceva tantissimo Nemanja, per questo motivo ha giocato con me in tre club diversi, mi piace tanto Paredes come giocatore e come uomo, in fase offensiva è un grande calciatore”

Match più importante per il Servette negli ultimi 20 anni, come vi preparate a questa sfida e alle sue insidie?
“Perchè la più importante? Anche per noi è importante questa sfida forse di più, perchè le responsabilità maggiori sono qui. Bisogna rispettare il Servette, non ha fatto bene finora in campionato, ma ha fatto bene nelle coppe. Ha un buon allenatore, l’ho incontrato con l’Anderlecht quando allenavo il Manchester, farò 4 cambi al massimo proprio perchè ho rispetto di loro, è una squadra organizzata con buone individualità. Auguro ai vostri tifosi di vivere una bella serata all’Olimpico, ma vi auguro anche di tornare a casa con zero punti”

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Roma-Servette: domani alle 12:30 conferenza stampa di Mourinho e Paredes

La Roma giovedì sera ospiterà il Servette nella seconda giornata della fase a giorni di Europa League. Alla vigilia della gara contro gli svizzeri, i giallorossi sosterranno l’allenamento di rifinitura a Trigoria intorno alle 10.30 e, come di consueto, i primi 15 minuti saranno aperti alla stampa. Alle 12:30, invece, Josè Mourinho parlerà in conferenza stampa. Al fianco del tecnico portoghese ci sarà Leandro Paredes.

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Pjanic: ”La Roma può arrivare tra le prime 4. Totti? Gli auguro di tornare in società”

Miralem Pjanic, ai microfoni di Radio Serie A, ha parlato della Roma e del passato in giallorosso. Di seguito le dichiarazioni dell’attuale centrocampista dello Sharjah.

Come vede la Roma con Dybala e Lukaku?
“Sono molto felice per Paulo, sta trovando una piazza straordinaria, tutti si sono innamorati della sua classe, Roma è una piazza speciale che si merita un giocatore così. L’inizio di stagione è stato complicato e spero che la Roma possa riprendersi. Lukaku sta facendo molto bene, puoi contare sempre sui suoi gol e in una squadra come la Roma che gioca in un modo in cui le qualità individuali devono fare la differenza, è perfetto. Quest’anno la Roma ha tante alternative, soprattutto a centrocampo. Mourinho comunica molto bene e cerca di togliere pressione alla squadra. Negli ultimi due anni, con una rosa non straordinaria, ha portato due volte la Roma in finale. Sicuramente però lui è il primo che si aspetta di più dalla squadra, che secondo me ha potenzialità per entrare tra le prime 4”

Sente ancora Totti e De Rossi?
“Sono in contatto con tutti e due e ogni tanto ci vediamo, soprattutto con Francesco. Gli auguro di tornare in società perché meglio di lui, se vuoi uno che conosce la Roma, non lo troverai. A Daniele auguro di trovare velocemente una panchina, ha la personalità e il carisma per poter fare l’allenatore”

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Mourinho: “A Roma ho vinto una coppa e mezza ed ho altri sei mesi qui…”

Josè Mourinho ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, nel programma ‘Buffa Talks’. Ecco l’anticipazione della prima parte:

Da dove partiresti per raccontare la tua storia?
“Non partirei. Pensi che sia una storia interessante? La mia storia è la mia vita, l’ho vissuta fino ad oggi e per me è normale, niente di straordinario. Magari da fuori avete un’altra percezione, per me è normale”.

Hai iniziato insegnando ai disabili a Setubal.
“Ero in difficoltà in quel periodo lì, avevo una laurea in Scienze Motorie. Dopo tre anni, ognuno di noi sceglieva il proprio futuro. In quegli anni, sono stato ovviamente nel calcio, nei campi di allenamento e lavoravo con bambini con Sindrome di Down. Non ero all’altezza della dimensione di quel lavoro lì, mi ha salvato il rapporto che ho creato con quei ragazzi lì, avevano tra i 12 e i 17 anni, io ne avevo 24 e mi guardavano come uno di loro. Sono riuscito a fare calcio per loro e creare con quella squadra un rapporto umano. Non sono io diciamo il genio di quella fase, ma un mio professore universitario che mi diceva che io sarei stato allenatore di giocatori che giocano a calcio. Tornando a quel periodo lì con la scuola di educazione speciale, quella è stata la mia salvezza. Sono stati due anni straordinari per me”.

Cosa ti ha lasciato quel periodo?
“Amici, non tutti ma quando torno a Setubal qualcuno trovo. Questo per me è la cosa più importante”.

Cosa ti sei portato dietro da Setubal?
“Setubal (ride, ndr). Sono stato un ragazzo veramente felice, fortunato e felice. Fortunato per gli amici, felice per la famiglia. Tutto quello che io ricordo di Setubal, ogni giorno che sono andato via, però quei 26 anni che sono stato a Setubal tutti i ricordi sono assolutamente fantastici. Per me è un periodo di libertà, una generazione che penso che non dobbiamo avere alcuna invidia delle nuove generazione. Abbiamo vissuto in maniera speciale, a Setubal non sono neanche José quando torno, quando torno sono Zé con una zeta e una è. Vado in giro con giacca, pantalone corto, con una t-shirt bruttissima, la gente mi saluta senza fermarmi, mi chiedono come sto perché è casa mia. Posso avere casa a Londra, a Roma, posso aver girato il mondo ma come famiglia siamo stati fortunati. Abbiamo vissuto a Londra, Madrid, Milano, Roma, abbiamo avuto una vita importante. Setubal, però, è Setubal, non abbiamo la Fontana di Trevi ma abbiamo un’altra fontana che, se bevi dell’acqua da lì, sarai fortunato tutta la vita. E io l’ho bevuta”. 

La vittoria in Champions con il Porto è la tua più grande impresa?
“Sono sempre accusato di essere poco umile, devo dare ragione a chi lo dice. Ho fatto tante imprese, ma vincere la Champions League con il Porto è una super impresa con nove giocatori portoghesi che hanno giocato la finale di Champions League, sette ragazzi un anno prima non avevano nessuna partita in Champions League. Ma ci sono altre imprese perché se ho avuto la fortuna di lavorare con squadre con grandi budget, ho avuto la difficoltà di lavorare in squadre dove vincere è miracolo. Ho vinto con quel Manchester United, ho vinto una coppa e mezza con la Roma, non sono stato capace di vincere due coppe a Roma ma ne ho vinta una e mezza e ho altri sei mesi qui. Quella con il Porto è un’impresa che mi ha aperto le porte del mondo”.

Come entri nella testa dei giocatori per ottenere il massimo?
“Ricordo sempre il mio professore, loro non sono calciatori ma uomini che giocano a calcio. Devi imparare tutto ciò che vuoi su di loro, come interagire e avere feedback continui con loro. Ci sono cose che a livello umano tu devi riuscire ad andare più lontano. Non c’è un segreto per arrivare lì, devi essere te stesso ed essere empatico con la gente che lavora con me. Essere empatico significa essere critico, esigente, aperto, essere onesto. Il giocatore quando lavora con me capisce che sono onesto e dentro l’onestà esiste tutto questo, così il rapporto diventa ottimo e tu ottieni il massimo da ogni giocatore, penso che non sia un segreto”.

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Paredes: “Siamo forti e competitivi per arrivare in Champions”

Leandro Paredes ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Frosinone:

“Sapevamo che avevamo un solo risultato oggi, vincere, dovevamo trovare fiducia, abbiamo vinto e gestito bene nella ripresa il risultato”

Come ti stai adattando?
“Bene, mi sto trovando sempre meglio, la condizione fisica migliore, mi sento molto bene, penso che possiamo fare bene, abbiamo tanta qualità e cercheremo di farlo”

Dove sta il margine di miglioramento della Roma?
“Abbiamo tanto margine di miglioramento, non solo difensivamente ma anche offensivamente. Cercheremo di farlo, di lavorare, abbiamo gente giovane che ci può aiutare e calciatori di esperienza”

Ma siete da Champions?
“Assolutamente sì, siamo una squadra che può lottare per arrivare tra le prime, per lottare con le big, sappiamo che ci sono squadre forti ma lo siamo anche noi”

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Mourinho: “Vittoria da squadra vera. Futuro? Ho un contratto fino al 30 giugno”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 sul Frosinone:

E’ sembrata a tratti la Roma dell’anno scorso?
“Nel primo tempo abbiamo concesso due buone opportunità, per una linea difensiva schierata con un centrocampista e un ragazzo arrivato due mesi fa, ma abbiamo giocato con compattezza, grazie anche a Bove e Paredes che hanno dato una mano, grande sforzo dei due esterni e dei ragazzi davanti. Siamo stati squadra, squadra vera contro una che di Serie B non ha niente, giocatori di qualità, organizzati, mi sono piaciuti tanto”

4 gol in 5 partite per Lukaku? Torna al gol anche Pellegrini…
“Pensavo di essere responsabile che Lukaku non segnasse, come minimo questo qua nessuno mi può fare accuse, Romelu segna qua, al Manchester, all’Inter, ovunque vada. Per fortuna non sono capace di distruggere la sua qualità”

Cosa l’ha infastidita così tanto in questi giorni?
“Quello che ho spiegato ieri, tre mesi fa ero il più amato, il più voluto, ero il panico di chi si vanta. Tre mesi dopo per un inizio di campionato orribile a livello di risultati, ma dovuto a tanti fattori, semplicemente questo. I ragazzi oggi sapevo che oggi avrebbero dato tutto, vincendo oppure no. Noi siamo squadra, siamo amici, siamo uniti. Sono molto molto contento che loro hanno vinto la partita, perchè quando perdi come a Genova non è facile bisogna essere equilibrati emozionalmente, con buona struttura mentale. Ma noi devo dire non abbiamo mai sentito da parte dei tifosi l’anti-Roma, dal pullman a qui abbiamo ricevuto solo applausi. Io ringrazio loro, perchè magari qualche ragazzo poteva risentirne. Sembrava che a Genova avessimo vinto, ringrazio i tifosi”

Oggi è andato in campo prima della partita?
“Ma non dopo la partita, perchè era giusto che si prendessero gli applausi i ragazzi, sono sempre stato il porto sicuro nei momenti di difficoltà, invece mi metto a distanza quando le cose vanno bene e loro fanno le foto”

Futuro?
“Inutile parlarne ora, ho un contratto fino al 30 giugno con la Roma, questo è un accordo serio come spiegato”

Sente la società vicina?
“Non sento o sento, non devo parlarne, la proprietà è la proprietà, l’allenatore deve rispettare la proprietà e non fare nessun commento. Sono contento anche per loro, ovviamente voglio vincere, sono dispiaciuti per il pessimo risultato di giovedì e oggi saranno sicuramente contenti. Io lavoro per loro, per i romanisti e per i giocatori”

Quando pensa di poter recuperare giocatori dietro?
“Oggi stavo guardando la Juve, quando Bremer si è fatto male ed è entrato Rugani, ho detto ‘Max è fortunato’, noi abbiamo Smalling e Llorente fuori, giovedì non ci saranno, speriamo in un miracolino per Cagliari, magari anche Renato che se torna mi consente di far giocare dietro Cristante, ma dobbiamo aspettare e fare con quelli che abbiamo”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ieri ha parlato molto.
“Oggi poco”.

Ha parlato di “multifattorialità”. Cosa è mancato del fattore Mourinho per ora?
“La mia risposta è stata probabilmente dare ai giocatori uno stato dell’anima perfetto. Perché dopo la frustrazione, dopo la pressione, dopo le critiche, non puoi entrare in una partita come questa solo col cuore, perché se ci entri solo con il cuore non vinci. Per vincere questa partita devi alzare il livello di intensità, devi equilibrare dal punto di vista emozionale. Non devi entrare in campo e prendere un rosso, non devi perdere la testa sullo 0-0. Col punteggio 1-0 per tanto tempo non puoi perdere la testa pensando al cronometro, bisognava cercare di avere quell’equilibrio. Sono riuscito a trasmettere ai ragazzi questo stato dell’anima, poi automaticamente si vince e si fa bene e si perde e si fa male. Penso che l’esperienza del mio modo di sentire questo momento difficile mi abbia fatto entrare bene nella testa dei giocatori. Hanno dimostrato questo, cercare il primo gol quando loro hanno creato 2 opportunità, non siamo andati nel panico. Abbiamo cercato il raddoppio, sul 2-0 partita finita. Non era il giorno per fare una partita meravigliosa, era impossibile, non c’era freschezza né fisica, né mentale. L’avversario era molto molto bravo, l’ho analizzato prima della partita e mi è piaciuto tanto. Si sentiva la qualità, complimenti a loro”.

Bove può giocare con Cristante e Paredes? Cosa ha Ndicka?
“Evan viene dalla Bundesliga, che è un calcio completamente diverso. Giocava a 3, però è un 3 completamente diverso, con principi completamente diversi. Continuo a dire, e magari qualcuno non è d’accordo, che il calcio più tattico sia quello italiano. Vedo squadre in altri campionati con grandissimi giocatori e solo quei grandissimi giocatori fanno grandi le squadre, perché per il lavoro dal punto di vista tattico l’Italia è il paese più forte. Per un ragazzo come lui non è facile, poi è anche la sua natura. Ha grande qualità, una bellissima gamba sinistra, non è quello di oggi, è veloce, non è un giocatore fortissimo nei duelli individuali, deve migliorare, e dal punto di vista mentale è quello che dicevo ieri, è responsabilità nostra. Un altro che ha bisogno di tempo di adattamento è Aouar, deve conoscere le dinamiche difensive, sono cose per cui ha bisogno di tempo. Al di là di Lukaku che è un giocatore di un livello altissimo, che sa tutto. Quello che dal punto di vista tattico è il migliore è Renato. Gli altri hanno bisogno di lavoro, di tempo e risultati positivi. Questi giorni sono stati duri, sono contento per i ragazzi”.

Ha fatto giocare Dybala tre volte 90 minuti in 8 giorni.
“Giovedì non gioca, è arrivato al limite. Sai perfettamente che se non vinciamo oggi il Colosseo esplode, viene attaccata San Pietro. Non lo farei mai giocare se lui mi dicesse che non ce la fa, mi ha detto l’esatto opposto. Quando è uscito ho detto che decido io, e giovedì non gioca”.

Smalling e Renato Sanches tornano dopo la sosta?
“Spero di sì. Prima della sosta, Renato è no definitivo, per Smalling sarebbe un miracolino arrivare a Cagliari, magari in panchina per aiutarci come ha fatto la Juventus con Rugani gli ultimi minuti. Altrimenti aspettiamo la sosta”.

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Lukaku: “Vittoria importante, la volevamo fortemente”

Romelu Lukaku ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il Frosinone:

Oggi contava solo vincere?
“Sì vero, abbiamo parlato questi ultimi giorni tra di noi e con il mister, c’eravamo detti che oggi fosse importante veramente. Abbiamo fatto una bella partita, abbiamo messo tutto dentro, con due gol, dobbiamo continuare così”

4 gol in 5 partite per te. Ti trovi bene?
“Abbiamo una relazione importante col mister, io devo mettermi a disposizione della Roma e fare il meglio possibile, ringrazio i compagni che mi aiutano tanto dal primo giorno, siamo in una situazione difficile lo sappiamo tutti, ma dobbiamo migliorare e crescere di partita in partita”

Lo senti il boato quando prendi palla?
“Sono concentrato nel fare l’azione giusta, o tirare o fare una buona sponda, piano piano ci stiamo capendo, stiamo creando una buona connessione”

La coppia con Dybala?
“Ogni compagno con cui ho giocato abbiamo sempre avuto buone relazioni, per me è importante conoscere le sue qualità, come il compagno vuole la palla, Paulo ha grandissima qualità e adesso possiamo fare solo meglio”

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Dybala: “Ci manca solo vincere. Dobbiamo dare tutti di più”

Paulo Dybala ha parlato prima di Roma-Frosinone ai microfoni di DAZN

“Sicuramente nella situazione in cui siamo, ciascuno di noi deve dare di più, per il mister, per noi stessi, per la Roma, per la società per i tifosi, non siamo dove immaginavo di essere ad inizio stagione. Cosa non vi sta riuscendo? Vincere. Come stai? Mi sento bene fisicamente, cerco sempre di lavorare il più possibile per giocare sempre, sono a disposizione ed è il mister che valuta quando farmi riposare o giocare”

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Di Francesco: “A Roma con entusiasmo. Mou rialzerà i giallorossi”

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Frosinone:

Al netto delle differenze di qualità, la Roma sarà vogliosa di reagire dopo la pesante sconfitta di Genoa. Pensi di cambiare atteggiamento?
“Semmai lo dovessi fare non lo direi mai in conferenza da buon stratega. Ringrazio Italiano per i complimenti ma il nostro atteggiamento e pensiero lo abbiamo da inizio anno. Il nostro atteggiamento non deve cambiare mai nemmeno domani. Domani giocheremo contro una squadra forte in un ambiente diverso, lo conosco bene e so che il pubblico sarà vicino alla squadra. Dobbiamo preparare la gara nel migliore dei modi apportando dei cambiamenti perché l’avversario sarà diverso dalla Fiorentina”.

Come sta la squadra? Sarà la terza gara in pochi giorni?
“Per me non sono gare amichevoli, non penso alle coppie. C’è chi giocherà dall’inizio e chi a gara in corso in base alle situazioni che abbiamo in base alle situazioni che ci portiamo dalla Fiorentina. Non sarà della partita Kaio Jorge, abbiamo avuto qualche problemino con Romagnoli e Garritano. Deciderò oggi dopo l’allenamento e dopo il sonno di questa notte, qualche cambio vorrei farlo”.

La Roma potrebbe giocare a quattro…
“Noi dobbiamo essere pronti a tutto, dobbiamo prepararci. Credo che il loro tecnico voglia soprattutto un atteggiamento diverso. Penso possano abbassare Cristante, lo ha già fatto ed è molto bravo in più ruoli. Noi dobbiamo prepararci e in base agli avversari adatterò sempre le nostre fasi difensive e offensive”.

Siamo una squadra giovanissima che domani giocherà in un ambiente particolare. Ci devi lavorare su questo?
“Il fattore ambientale fa la differenza. I miei ragazzi devono pensare a fare una grande partita e mettere in campo le nostre qualità. Noi abbiamo una buona qualità e dobbiamo lavorare per farla diventare ottima. Mi auguro di farla crescere in breve tempo, i ragazzi hanno un’ottima propensione a migliorare”.

Centrocampo della Roma mono-passo. Il Frosinone sta meglio?
“Lo vedremo domani se staremo meglio. Dipenderà da molti fattori, dall’emotività, dall’ambiente e da tanto altro. Pensare di stare molto meglio è opinabile, dipende da tante cose. L’Inter sembrava in fuga e invece è caduta. Non dobbiamo cullarci sulla loro condizione precaria perché anche in passato hanno dimostrato di saper reagire. Mourinho ha passato tanti di questi momenti, sa come gestirli”.

Occhi puntati sul Frosinone. Sentite la pressione?
“L’ho detto prima, bisogna tapparsi le orecchie e affrontare le gare in una determinata maniera. A me non cambia nulla, non ho mai guardato il lato negativo delle cose ma pensare sempre all’obiettivo. Non bisogna legarsi al dito ciò che si è letto, bisogna affrontare le cose con ottimismo”.

Bourabia e Reinier possono giocare dall’inizio? Chi è arrivato dopo ha assimilato i dettami tattici?
“Tutti possono cominciare dall’inizio perché hanno migliorato la loro condizione. A livello tattico devono crescere ma parlo spesso con loro. L’altro giorno con la Fiorentina abbiamo sbagliato delle cose che dobbiamo migliorare. Ogni gara ha la sua insidia. Questi ragazzi per crescere devono anche poter giocare. Detto questo la formazione ancora non la so”.

Possibile il passaggio a tre in difesa? Caso e Soulé dall’inizio?
“Tutti potrebbero far male alla Roma, ci sono calciatori che hanno più qualità nell’uno contro uno ma bisogna guardare una serie di cose. Loro per me non sono mono passo, hanno tante qualità per me in diversi calciatori. Bisogna conoscere chi si ha davanti, ma non possiamo fossilizzarci solo su Lukaku e Dybala. Dobbiamo difendere arrivandoci con il giusto atteggiamento. Tra i difensori solo Romagnoli è in dubbio. Garritano anche ha un problema mentre chi non c’era contro la Fiorentina non ci sarà nemmeno domani”.

Frosinone ha giocato quattro gare all’Olimpico e ha sempre perso. Pronto a cambiare questo dato?
“Meno male che non sono scaramantico (ride, ndr). Noi viviamo per queste gioie e per trascinare i tifosi come loro ci stanno trascinando. Dobbiamo avere il desiderio di far male alla Roma, poi non so cosa succederà”.