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Mourinho: ”Le voci? Nessun problema. Abbiamo reagito bene, oggi sarà difficile. Ranieri? Un signore”

Mourinho prima di CagliariRoma ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese.

”Ranieri è un signore, continuo a dire che è stato l’allenatore ad aver fatto il più grande miracolo della storia della Premier League. Tutti parlano degli allenatori che hanno vinto tanto, ma lui ha vinto da Special One. Al di là di questo, quando sei giovane e sei in competizione fai delle cose e quando ci pensi dopo non ne sei troppo felice. Con il tempo abbiamo imparato a conoscerci, lo rispetto tantissimo. Il mondo del calcio non ci permette di passare tanto tempo insieme, ma c’è tanto rispetto e ammirazione. È un amico, anche se la distanza del calcio è così”.

Come stanno i ragazzi in questi giorni? Quanto sono servite le vittorie con Frosinone e Servette?
“Quando perdi una partita pesante e brutta come quella col Genoa è importante la reazione, abbiamo reagito bene. I giocatori hanno avuto coraggio e serenità, ma devi guardare avanti dopo una sconfitta e così anche dopo una vittoria. Oggi c’è una partita difficilissima e pensiamo solo a questo”.

Com’è stato preparare questa partita considerando le voci circolate ieri?
“Nessun problema. L’unico problema nella preparazione è che siamo in un momento in cui mancano giocatori importanti. Ci mancano due difensori centrali e due centrocampisti. Speriamo che nelle prossime due settimane si possa recuperare qualcuno e dopo la sosta riniziare con più potere in campo”.

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Ndicka: ”Faremo il massimo per vincere anche se non sarà una partita facile”

Ndicka prima di Cagliari-Roma ha parlato ai microfoni di DAZN. di seguito le sue dichiarazioni.

“Sappiamo che non sarà una partita facile. Il Cagliari vorrà vincere ma anche noi e faremo il massimo per vincere”.

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Mourinho: ”Sono alla Roma e darò tutto fino all’ultimo giorno. In futuro lavorerò in Arabia”

José Mourinho ha rilasciato alcune dichiarazioni al programma arabo Elhekayashow. Il tecnico portoghese ha parlato del suo futuro e del rapporto con Turki Alalshikh. Di seguito le parole dello Special One: “Sono molto contento di aver rincontrato Sua Eccellenza (Turki Alalshikh, ndr). Sono stato nella sua casa a Jeddah alcuni anni fa, sono stato trattato come un fratello. Ho amato quell’esperienza. Non lo vedevo da anni, l’aspetto umano è la cosa più importante. L’ho visto in salute, felice e più giovane di prima”.

Verrai mai in Arabia Saudita? ”Lì ci sono tanti tuoi fan.
“Verrò sicuramente durante il mio tempo libero però la mia convinzione è anche che lavorerò lì. Non so quando ma sono piuttosto sicuro che lavorerò lì”.

Lavorerai in Arabia Saudita?
“Lo farò, lo farò. Sono alla Roma, sono concentrato e darò tutto fino al mio ultimo giorno. Nessuno conosce il futuro però è una cosa che farò sicuramente”.

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Ranieri: ”Gioca Scuffet, Luvumbo lo porterò in panchina. Roma fortissima in attacco e sulle palle inattive”

Claudio Ranieri, a due giorni dalla gara contro la Roma (domenica alle 18:00), ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico del Cagliari.

Cosa è per lei Cagliari-Roma e qual è il suo rapporto con Mourinho?
“Per me affrontare la Roma è sempre particolare, anche se ho sempre tirato il meglio dalla mia squadra. Mou? Sì, era iniziata male, ma oggi lo stimo tantissimo”

Cosa si aspetta dalla Roma?
“Una grande Roma, ieri ha vinto e la vittoria aiuta sempre”

Cosa ha trovato dopo la sconfitta di Firenze?
“Ho trovato una squadra determinata. Solo chi è resiliente può farcela. Radunovic? Ci ho parlato. Non lo vedo sereno e lui lo ha confermato. Spazio a Scuffet: gli ho detto che era giunta la sua ora”

Situazione degli infortunati?
“Luvumbo lo porterò in panchina. Mancosu è ancora in differenziato. Desogus? Ha dei numeri e lo stimo tanto. Lo terrò di certo presente”

Cosa c’è da salvare dalla gara di Firenze?
“Salverei il buon secondo tempo, anche se abbiamo preso un goal evitabilissimo. Il modulo? Aspettiamo. Non voglio dare ulteriori vantaggi a Mourinho. E’ un allenatore che ha vinto tutto”

C’è attesa per la sosta per poter lavorare?
“Pensiamo a questa partita e poi penseremo alla sosta”

Cosa possono dare i giovani della squadra e cosa, invece, quelli di esperienza?
“I giocatori di esperienza ti danno serenità, sanno come gestire le situazioni. I giovani ti possono dare la spensieratezza, non sentono la pressione”

Lapadula?
“Presto per dire se potremo riaverlo dopo la sosta”

Come si ferma Lukaku?
“Vedremo. Devo valutare chi giocherà in difesa”

Esiste una gerarchia tra gli attaccanti?
“No. Dipende dagli allenamenti, dalle impressioni e dall’avversario che andremo ad affrontare”

Come si affronta la Roma?
“Fortissima in attacco e nelle palle inattive. É una squadra solida, che ha giocato finali europee. Ha avuto qualche difficoltà, ma si rialzerà. Di certo non vorrò essere la squadra materasso”

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Ranieri: “Mou è un grande. Rimpianti? Lo Scudetto sfumato con la Roma”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport. L’ex tecnico giallorosso affronterà sulla panchina del Cagliari, in grande crisi di risultati, la sua Roma domenica:

Dopodomani ritrovi Mourinho che ti diede del settantenne quando di anni ne avevi una dozzina di meno
“Lui è un grande. Tanto di cappello”

Tutto qui?

“Certo”

Mi lasci a bocca asciutta
“No, guarda, è un allenatore ottimo e finisce qui, signor Zazzaroni”

Ti stai nascondendo
“No, no, no. No perché non mi va di parlarne bene e nemmeno di dire, ah sì, mi diede del settantenne. Son cose nostre, cose che abbiamo messo a posto, superato abbondantemente, lui mi ha conosciuto meglio”

In seguito ti fece anche un sacco di complimenti
“Quando mi esonerarono si presentò in sala stampa indossando una tuta con la scritta CR, che gli devo dire? Solo grazie, è un grande amico, un grande allenatore, soltanto un grande uomo fa cose del genere. Grazie”

Qual è stata la tua Roma migliore?
“Quella che presi a zero da Spalletti, facemmo più punti dell’Inter del Triplete, però vinsero loro per due. Quella, la mia Roma più bella”

A un passo dal miracolo
“Sarebbe stato bellissimo, un tifoso della Roma che vince lo scudetto con la Roma”

Ma sei ancora tifoso della Roma?
“Beh, il bambino che è dentro di me lo è sempre. Non l’ho mai nascosto e mai lo nasconderò. Poi sono un professionista e faccio il lavoro per la squadra che alleno, devo ammettere che sono ugualmente tifoso del Cagliari. Il Cagliari è la squadra del cuore dell’io allenatore. Guarda, come allenatore voglio bene a tutte le squadre nelle quali ho lavorato, le seguo sempre con affetto e controllo il risultato di questa, di quell’altra. In questo periodo sono contento per il Catanzaro, per il Catania, dove ho giocato. E quando giocano in Europa, sono totalmente italiano e faccio sempre il tifo per le nostre”

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Belotti: “Sono tornato il vero Gallo. Vogliamo vincere il girone”

Le parole di Andrea Belotti dopo il 4-0 sul Servette e la sua doppietta ai microfoni di Sky Sport:

Quando la Roma accelera diventa una squadra importante.
“Nel secondo tempo siamo entrati con l’atteggiamento di voler chiudere subito la partita e in 10 minuti lo abbiamo fatto. Nel primo tempo abbiamo concesso delle occasioni e questo non deve succedere, siamo la Roma e vogliamo vincere questo girone. Dobbiamo affrontare tutte le partite nel modo giusto, non possiamo permetterci passi falsi. L’approccio del secondo tempo è quello da avere in ogni partita”.

Perché l’Europa è la comfort zone della Roma?
“L’Europa è una competizione importante, come il campionato. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio se vogliamo crescere come squadra. Ogni partita deve essere la stessa è l’atteggiamento deve essere sempre perfetto”.

Sei utile anche quando non fai gol. Quando arrivano i gol però cambia la faccia dell’attaccante.
“È normale, so quello che ho passato l’anno scorso. Non è stato un anno facile per me, non sono mai stato al top perché non ho fatto le due preparazioni e ho avuto degli infortuni. Avendo fatto in ritiro importante quest’anno sapevo che i risultati sarebbero arrivati. Voglio continuare così”.

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Mourinho: “Primo tempo orribile. Aouar? Sta facendo troppa fatica”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 4-0 contro il Servette:

Prestazione convincente.
“Primo tempo orribile, non mi è piaciuto per niente. Ero in una posizione perfetta per vedere la partita e non mi è piaciuto. Non abbiamo mai pressato, hanno avuto la palla più di un minuto, siamo stati troppo passivi. Il secondo tempo sì, è cambiato l’atteggiamento, così come il ritmo e l’intensità”.

Ti sono piaciuti Lukaku e Belotti insieme?
Nel primo tempo non mi è piaciuto niente. Con i due senza Paulo, ci manca la creatività. Ci manca il giocatore che si abbassa perché loro sono due attaccanti puri. Sono due presenze fisiche in area, e sono pericolosi, hanno gol. Giocare con o senza Paulo però fa la differenza”.

10 minuti per Pellegrini: assist e gol. Poi l’infortunio è sfortuna?

“Purtroppo è un giocatore di enorme potenziale ma ha questa storia clinica che ciclicamente ha dei problemi. Non ho parlato ancora né con lui né con lo staff medico però dal mio posto mi è sembrato che è qualcosa di muscolare

La qualità del centrocampo quanto è importante?
“Io non sono paraculo, se posso dirlo. Non lo so, quando Bergomi parla, parla sempre correttamente. Non abbiamo ancora avuto solidità, non abbiamo giocatori con regolarità. Non abbiamo ancora avuto quello che pensavo di raggiungere prima degli infortuni. Renato ci dà ritmo, ma ha giocato una partita ed è fuori. Leandro è la nostra sicurezza e la nostra organizzazione e cresce. Bove deve migliorare nella capacità di decisione negli spazi corti, lo sta facendo abbastanza bene ed è in una buona evoluzione. Cristante, che è il giocatore più in forma e ha senso di gioco, deve andare a giocare difensore centrale. Lorenzo è la nostra creatività ma gioca e non gioca. Aouar sta facendo fatica a crescere nella nostra direzione, perché non saremo noi ad andare nella sua direzione, è lui che deve venire nella nostra. Abbiamo bisogno di tempo, ma non abbiamo tempo perché abbiamo bisogno di punti”.

C’è una Roma di coppa e una di campionato?
“Per dire la verità c’è una differenza di opposizione. Le squadre di Serie A sono più brave, con tutto il rispetto, di Sheriff e Servette. Abbiamo sei punti ma dovevamo farlo, siamo più forti e abbiamo cambi. Tutte le squadre di Serie A sono più forti di queste due squadre. Lo Slavia è una squadra diversa, è una squadra che può giocare in Champions e sarà una grande difficoltà. Con Sheriff e Servette bisogna fare 12 punti”.

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Mourinho: ”Contro il Servette non sarà facile, ma vogliamo vincere. Fare 6 punti sarebbe una buona base di partenza”

José Mourinho, a poche ore da Roma-Servette, ha parlato ai microfoni del club. Di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese che ha fatto un’analisi della squadra svizzera.

“Vincere la prima partita fuori casa è importante, ti dà la sicurezza che l’anno scorso non abbiamo avuto perdendo contro il Ludogorets. Tu devi continuare a vincere per assicurarti una posizione migliore. Questa di oggi sarà la prima gara in casa e vincendola arriveremmo a 6 punti, che rappresenterebbe una buona base di partenza”.

Che insidie nasconde la partita contro il Servette?
“Hanno fatto molto bene nei preliminari di Champions, hanno vinto contro il Genk e hanno lottato fino alla fine con la squadra scozzese. Poi sono retrocessi ma hanno voglia di fare bene. Hanno perso la prima partita in casa e questo li mette un po’ in difficoltà. Finire la seconda giornata con 0 punti sarebbe assolutamente negativo e loro lo sanno. Vengono a Roma per portare a casa dei punti. Da quanto ho analizzato, il Servette ha esterni di buonissima qualità, un attaccante ivoriano con un’ottima presenza fisica, un allenatore che conosco bene perché l’ho affrontato in Manchester United-Anderlecht, è bravo e ha buone idee, le sue squadre sono sempre organizzate. Non sarà sicuramente una partita facile, ma vogliamo vincere e andiamo lì con questa intenzione”.

????️ José Mourinho in vista di #RomaServette #ASRoma pic.twitter.com/go8uYOJKu7— AS Roma (@OfficialASRoma) October 5, 2023

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Raggi: “Vergogna, ora i giallorossi mostrino il logo di Expo”

Continua a far discutere la scelta della Roma di apporre sulla maglia il marchio Riyadh Season. Un accordo annunciato ieri e che porteàr nelle casse giallorosse 25 milioni di euro.

Virginia Raggi, consigliera d’opposizione e presidente della commissione Expo del Campidoglio, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e si è soffermata sulla partnership siglata dalla Roma con il brand saudita Riyadh Season. Ecco le sue dichiarazioni: “Questa storia è una vergogna. Ci sta che la Roma si faccia sponsorizzare da chi vuole, ma c’è una questione di modi e di tempi. Per mettere il nome di Riad, prima concorrente della Capitale nella rincorsa all’edizione 2030 di Expo si poteva aspettare e stringere un eventuale accordo dopo il 28 novembre”.

Perché una vergogna?
“Perché in questo momento stiamo tutti remando dalla stessa parte per portare Expo a Roma, all’Italia. Questo è il momento di stare uniti”.

Per il sindaco Roberto Gualtieri la mossa saudita mostrerebbe la paura di perdere Expo di Riad.
“Noi siamo Caput Mundi, la culla del diritto, patria della civiltà romana e custode di monumenti millenari: non possiamo avere soggezione di Riad”.

Tornando alla Roma, si tratta della stessa squadra che tratta con il Comune per realizzare il suo nuovo stadio. Ci è passata anche la sua amministrazione, facendosi male.
“Già… ma questo progetto è sbilanciato a favore del club. I terreni su cui potrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma, privato, sarebbero pubblici. E l’iter stato accelerato al massimo con un dibattito pubblico condotto in assenza di progetti e carte su cui esprimersi”.

La Roma parla di accordo tra privati.
“Oggi una delle due squadre della città ha chiuso un accordo con l’ente per il turismo di una città in competizione con Roma”.

Convocherà i rappresentati di Roma e Lazio in commissione Expo?
“Ci stiamo riflettendo. Questo è un passaggio brutto anche per i tifosi”.

Dove si può comprare tutto, dal Saudi Village alla Casina Valadier allo sponsor su una delle squadre della città concorrente.
“A proposito del Saudi Village, io mi chiedo se sarebbe stato possibile organizzare un evento per mettere in vetrina Roma a Riad. Il sindaco poteva farsi sentire. Ma parliamo della stessa persona che mentre un gruppo di tifosi devastava la macchina di una lavoratrice e la città è a pezzi, pensava bene di correre a farsi una foto con un calciatore appena giunto nella Capitale (Romelu Lukaku, ndr) davanti al Colosseo con la maglia della Roma”.

Oltre le polemiche, una proposta.
“Sarebbe bello se la Roma mettesse sulle proprie magliette il logo di Roma Expo 2030 per dare un segno di sostegno alla nostra candidatura. Potrebbe farlo anche la Lazio. Credo che tutti i romani ne sarebbero orgogliosi”.

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Mourinho: ”Domani gioca Lukaku. Ndicka ha bisogno di imparare a giocare con noi”

José Mourinho, dopo aver parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Servette, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Il significato di questa partita contro il Servette?
“Cercare il primo obiettivo di questa competizione, che è quello di qualificarci. Il secondo è arrivare primi, ma ora l’obiettivo è qualificarci. I tre punti fuori casa ci hanno dato un po’ di fiducia, la gara in casa va vinta per metterci in buone condizioni per qualificarci. Loro hanno perso con lo Slavia ma hanno fatto una buona qualificazione Champions, sono quasi andati ai gironi. Sono organizzati, l’allenatore lo conosco perché l’ho affrontato con lo Utd, è organizzato e le sue squadre hanno identità chiara. Non sarà facile ma vogliamo vincere”

Che tipo di gestione verrà fatta con Lukaku?
“Nessuna gestione. Dobbiamo gestire i giocatori con una storia clinica più complessa, con i giocatori che soffrono le tante partite, io mi fido dei feedback dei giocatori e delle loro sensazioni. Lukaku dice che ha bisogno di lavorare e per lui vuol dire giocare. Dobbiamo partire con Romelu e lui è molto felice di farlo”

C’è il problema numerico in difesa, la scelta di Cristante è la più affidabile?
“Abbiamo provato prima del Frosinone con altri giocatori lì e non c’è quella stabilità che volevamo, c’è già Ndicka che è un ragazzo che ha bisogno di imparare a giocare con noi, giocare con lui più un giocatore che non è un difensore diventa troppo complesso. Ci siamo fidati di Bryan e di far giocare Bove con Paredes, dobbiamo aspettare che Smalling e Llorente tornino”.

Sapete come si fa ad arrivare fino in fondo, ci vuole tanta energia…
“Lunghissima. Non solo questa competizione, anche la stagione. L’anno scorso abbiamo fatto due partite extra perché eravamo finiti secondi nel girone. Il primo obiettivo è qualificarci, poi finire primi ed evitare queste due gare di playoff. Pensare ora alla finale è prematuro, adesso pensiamo solo partita per partita”.