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Svilar, parla il papà: Prestito? No, Mourinho vuole tenere Mile: avrà la sua occasione”

Il padre di Mile Svilar ha parlato del futuro di suo figlio al portale olandese Het Laaste Nieuws. Il secondo portiere giallorosso ha avuto poche possibilità di mettersi in mostra ma secondo Rakto Svilar (papà di Mile) in futuro avrà le sue chance con la maglia romanista. Di seguito le sue parole.

“Un prestito? Non mi sembrava una cattiva idea, ma non vogliono lasciarlo andare. Mourinho vuole assolutamente tenere Mile e dice che avrà la sua occasione”.

Rakto Svilar ha concluso: “C’erano anche interessamenti dall’Inghilterra e dalla Spagna. Inoltre, ci sono sempre state squadre belghe che volevano prenderlo in prestito e ce n’erano anche altre tre che volevano prenderlo gratuitamente la scorsa estate”

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Mourinho: ”Abbiamo l’esperienza per gestire lo stadio del Leverkusen. Sappiamo come giocare”

Mourinho ha parlato della gara di questa sera contro il Bayer Leverkusen (ore 21:00) ai canali ufficiali del club. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

”Sono già 14 partite di Europa League che giochiamo ed è la seconda volta contro una squadra che viene dalla Champions. Abbiamo vinto 1-0 l’andata in maniera meritata, ma con tanto lavoro e tanta difficoltà e questo dice tutto. Dice che sarà dura. Possiamo farcela? Ovviamente sì”.

Come ha detto lei sono una squadra di Champions, all’Olimpico la Roma ha vinto meritatamente, è stata una battaglia sportiva, è quello che ci aspettiamo anche domani?

“Sicuramente il fattore Olimpico conta, giocano lo sappiamo, a casa c’è qualcosa in più, fuori casa sicuramente i romanisti ci saranno però è il loro stadio e sicuramente loro sentiranno questa differenza, però abbiamo la personalità in quanto squadra, abbiamo l’esperienza accumulata in questi anni dove giochiamo insieme. Ovviamente non è lo stadio e l’appoggio dei tedeschi alla loro squadra che farà differenza per noi. Siamo consapevoli delle difficoltà però sappiamo come vogliamo giocare.”

Mourinho: “Siamo consapevoli delle difficoltà ma sappiamo come vogliamo giocare”#BayerRoma #UEL pic.twitter.com/BBuLIcI0w0— AS Roma (@OfficialASRoma) May 18, 2023

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Matic: “Dovremo dare tutto col Bayer. Futuro Mou? Non ne parliamo, rapporto speciale con lui”

Le parole di Nemanja Matic in conferenza stampa alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma:

“Noi prepariamo questa partita come sempre , il nostro mister già ha giocato partite così e detto a noi che dobbiamo giocare con tutto, che dobbiamo essere concentrati 90 minuti perché Leverkusen ha qualità, è una grande squadra e noi sappiamo che giocare qui non è facile, vediamo domani, penso che abbiamo preparato la nostra partita , preparato tutto e vediamo domani come finisce. Non voglio parlare del futuro del mister”

Quanto è importante la tua esperienza in gare del genere?
“Vogliamo passare questa semifinale e non è facile, tutti noi vogliamo vincere per i nostri tifosi, vogliamo dare tutto per loro. Abbiamo preparato la partita e il piano gara, abbiamo pensato a tutto”.

Cosa dà Mourinho rispetto agli altri tecnici?
“Ho un gran legame con il mister, mi dà sempre fiducia. Mi piace lavorare con lui”.

Che tipo di partita è per te?
“È la più importante, la prossima è sempre la più importante”.

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Mourinho: “Voglio la finale per i tifosi e i ragazzi. Dybala, Smalling ed El Sha disponibili”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa dalla BayArena alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma:

Come stanno gli infortunati?
“Solo Karsdorp e Llorente e Darboe non sono a disposizione, gli altri ci sono”

La vittoria o meno dell’Europa League può condizionare il suo futuro?
“No non voglio parlare di queste cose, c’è una partita da giocare domani che non è neanche la finale, è la semifinale, il focus è sulla partita di domani e niente più. Non sto neanche pensando alla finale, e molto meno al mio futuro”

Rispetto alle altre 5 volte che ha raggiunto una finale europea, cosa c’è di diverso in questa occasione? E’ speciale arrivarci con la Roma?
“Il presente è il più importante, il passato è passato, il futuro non lo conosciamo, mi è successo col Porto di giocare due finali europee consecutive, ovviamente voglio arrivarci tanto a questa seconda finale, non tanto per me che ormai sono diventato un allenatore diverso, che pensa più agli altri che a se stesso. Per i ragazzi, per i tifosi, vorrei tanto arrivarci. I tifosi perchè sono assolutamente straordinari, i ragazzi perchè sono un gruppo incredibile, stanno dando tutto, nonostante tanti momenti di difficoltà, con gente che è andata oltre i propri limiti e questi ragazzi meritano tanto, però nel calcio nessuno ti regala niente e ovviamente dobbiamo fare una partita straordinaria per arrivare in finale”.

Dybala e Smalling possono giocare insieme dal 1 minuto?
“La questione è quanto tempo possono giocare, non per gli infortuni, ma per il timing effettivo. Smalling non gioca da diverso tempo, Paulo non ha giocato più di 30 minuti nelle ultime. Chris si allena da tre settimane ma non con la squadra, Paulo si allena di meno, dobbiamo pensare al loro potenziale minutaggio nella gestione della gara, pensando a quello che è meglio per il puzzle della partita. Loro due, oltre a El Shaarawy e Wijnaldum che ha giocato una sessantina di minuti a Bologna, sono tutti a disposizione”

Hai detto che non sei scaramantico, dopo le semifinali di andata danno la Roma favorita per la vittoria finale del torneo, è la prima volta che accade. Avete questo pensiero? Di poter andare a vincere questo titolo? La partita di domani è la prosecuzione della partita d’andata dopo il vantaggio?
“Scaramantico zero, bookmakers zero, sentirmi favorito zero. Quello che dico da 20 anni è che quando si arriva in semifinale ci sono 25% di possibilità di vincere la competizione e 50% di possibilità di arrivare in semifinale. Questo vuol dire trasformare la scaramanzia in pragmatismo dei numeri. La partita di domani non lo so che direzione prenderà, è difficile da dire, quello che vogliamo fare è arrivare in finale. Sicuramente c’è tanto da giocare, è ancora lunghissima, il risultato della prima partita 1-0 significa che non basta un gol nostro o loro in assoluto, è lunga da giocare”

In passato ha parlato di squali, riferendosi alle retrocesse dalla Champions, delle quattro semifinalisti l’unica che non è retrocessa è la Roma. Avreste più diritto di vincerla voi questa coppa?
“Se io non avessi l’ambizione di cercare di vincere, sarebbe stato facile dire che avremmo già vinto l’Europa League, visto che siamo rimasti gli unici della competizione originaria. Ma questa è teoria, nella pratica c’è una Coppa da provare a vincere e ci proveremo. Rispetto il Bayer come squadra, ha il potenziale per vincere, l’esperienza ci fa pensare e dire che 1-0 per noi è all’intervallo, manca un secondo tempo da giocare. Ha sicuramente più valore in assoluto una squadra che gioca 14 turni in Europa League ed è costruita per giocare questa competizione rispetto a chi investe per giocare la Champions. Però è anche la bellezza di questa coppa, affrontare squadre con diverso potenziale. Abbiamo giocato un girone difficile, con un Betis durissimo, poi play-off con una squadra di Champions, poi la Real Sociedad già qualificata per la Champions dell’anno prossimo, il Feyenoord già campione d’Olanda, il percorso è stato molto duro. L’importante è la partita di domani”

Tutte le grandi prestazioni fatte dalla Roma in Europa le ha fatte con il ritorno all’Olimpico. Quanto cambia per voi non avere la spinta dell’Olimpico?
“A San Sebastian non abbiamo segnato, però ci siamo qualificati, non ci serviva segnare Ovviamente meglio giocare in assoluto con i nostri tifosi in casa, rispetto a fuori casa, ma è normale. La prima partita in casa col Bayer era mentalmente difficile per noi, perchè sapevamo i loro punti di forza, con il peso di dover provare a vincere, è stato molto difficile, ora vediamo domani, speriamo di vincerla e andare in finale”

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Abraham: ”Henry è il mio idolo. Prima impressione su Mou? Divertente”

Abraham, alla vigilia di Leverkusen-Roma (ore 21:00), ha rilasciato una breve intervista durante il format della Uefa ”First/Last”. Di seguito le parole dell’attaccante inglese.

Il tuo primo idolo?
“Thierry Henry. Per la sua persona, per come giocava e per il suo amore per il calcio. Sono cresciuto come tifoso dell’Arsenal”.

L’ultimo luogo in cui sei stato in vacanza?
“Sono stato nelle isole Turks e Caicos. Mi è piaciuto molto”.

La prima impressione che hai avuto di Mourinho?
“Divertente”.

L’ultimo messaggio ricevuto da un compagno?
“Rick Karsdorp, mi ha chiesto a che ora sarei arrivato”.

Il tuo primo ricordo calcistico?
“Arsenal-Barcellona, finale di Champions League”.

L’ultima serie tv che hai visto?
“‘Obsession’ su Netflix. Fantastica”.

Cosa farai dopo il tuo ritiro dal calcio?
“Molte cose. In barca e bere cocktail”.

L’ultima volta che hai pianto?
“Il 3 marzo, quando è nato mio figlio”.

???? Quick-fire questions with Roma’s Tammy Abraham, including the first team he supported and the last place he went on holiday… ????

???? Watch the full video on https://t.co/9OFL4rhzFH ????#UEL— UEFA Europa League (@EuropaLeague) May 17, 2023

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Alonso: ”L’esperienza dell’andata ci aiuterà. Speriamo di vivere una serata storica: possiamo arrivare in finale”

Xabi Alonso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Leverkusen-Roma (ore 21:00). Di seguito le parole del tecnico spagnolo.

Sulla partita d’andata. “La partita è stata molto combattuta a Roma, ce lo aspettiamo anche domani. Sento l’energia e l’umore della squadra: daremo tutto fino all’ultimo secondo perché abbiamo la possibilità di arrivare in finale”.

Sulla gara di domani. “Le esperienze dell’andata ci aiuteranno. Ci vuole equilibrio tra intensità, passione e buona difesa. La Roma è forte, ma se diamo il massimo nel nostro stadio con i nostri tifosi, ce la possiamo fare. Siamo contenti di essere arrivati in semifinale, ma vogliamo di più”.

Xabi Alonso a Sky.

Cosa significa giocare queste partite per un club come il Bayer? “Per una squadra poco abituata ad avere opportunità come queste è oro. Siamo dei professionisti e abbiamo provato a prepararci al massimo. Ci aspetta una gara intensa contro la Roma, ma vogliamo goderci tutto dall’inizio con i nostri tifosi, speriamo di vivere una serata storica alla BayArena”

Cosa dovete fare di diverso rispetto all’andata? “Dobbiamo segnare, questa è la differenza. Hanno un piccolo vantaggio grazie all’andata, dopo una gara intensa, ma noi vogliamo lottare per arrivare a goderci una finale”.

Quanto è particolare affrontare un suo maestro come Mourinho? “Sicuramente è uno scherzo del destino. Gli voglio bene e ho imparato tantissimo da lui, rivederlo lì sarà particolare ma quando la gara comincia non ci sono amici”.

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Spinazzola: ”Mou ci dà qualcosa in più a livello caratteriale. I tifosi? Uno stimolo aggiuntivo”

Spinazzola, ospite di Q&A su StarCasinò Sport, ha rilasciato una lunga intervista. Di seguito le parole dell’esterno giallorosso.

Da poco hai compiuto 30 anni, è una bella cifra.
“È una bella cifra, mentalmente mi sento giovanissimo, però erano meglio i 18anni. Un bilancio? Stiamo bene, abbiamo figli stupendi, mogli stupendi, genitori e sorelle tutti bene. A livello di carriera ottimo”.

Gli infortuni, hai mai pensato di non farcela o sei sempre stato ottimista?
“Nono, ci sono stati parecchi mesi ma di non farcela nel senso che ritorno a giocare ma non come avrei voluto, quello è il non farcela, il non essere tornato me stesso. È il mio dono e il mio difetto che la pazienza è poca, io voglio risultati immediati e quindi è un dono e un difetto”.

Sei stato paziente, hai fatto la gavetta, cambiando diverse squadre?
“Si perché sono duro. Io do molte testate. Dopo c’è un momento che cado e quello mi da la scintilla per rialzarti e superare”.

Quanto hai capito di avercela fatta?
“A livelli alti da quando ho cambiato ruolo che prima facevo l’esterno alto, il quinto. Ai livelli alti quando ho giocato a quattro da terzino. Li ho detto posso arrivare in alto in questo ruolo”.

Segnavi da piccolo?
“Si però è la mia testa diceva sempre di fare assist, sempre, però segnavo perché ero uno dei più forti e segnavo molto. Poi dopo mi hanno spostato più esterni e già li ho segnato meno gol, facevo molte più corse, assist. Più salivo di livello e più mi dicevano vai indietro che è meglio”.

Di fatto, è lo stesso percorso che ha fatto Gianluca Zambrotta. È la tua figura di riferimento?
“Ce ne sono tanti. Anche Marcelo, Dani Alves e Maicon ad esempio, non li vedo come terzini, ma registi”.

L’equilibrio tra attacco e difesa l’hai trovato pian piano?
“Sì, sotto l’aspetto fisico superarmi è difficile perché posso riprendere l’avversario. Sulle diagonali e sui colpi di testa posso migliorare e ne sono consapevole”.

Qual è la partita che rigiocheresti?
“La mia prima partita in Champions, Juventus-Atletico Madrid, è stata la serata perfetta sia per la difficoltà che per il risultato. Peccato che dopo uscimmo”.

Com’è stato cambiare da Torino a Roma?
“Due ambienti diversi. A Torino non ti fermano molto; ad esempio vedevo Chiellini in monopattino in giro per la città. Poi è più piccola, a misura d’uomo, la giri in centro tranquillamente, mentre Roma è più caotica. Mi ricordo che all’inizio non sapevo gli orari del traffico e rimanevo imbottigliato. Io, abituato a piccoli centri, a fare 10km in un’ora e mezza diventavo pazzo. Roma è un altro mondo”.

Quanto ti danno i tifosi?
“Tanto. Quando entri e vedi tutto per te hai uno stimolo in più”.

Che effetto ti ha fatto il festeggiamento per la Conference League?
“Me lo immaginavo, qui sono matti completamente, in senso buono. E non abbiamo neanche fatto tutto il giro, pensa quanta gente non abbiamo visto”.

Ti hanno fatto più impressione i festeggiamenti per la Conference League o il trionfo agli Europei?
“I festeggiamenti per la Roma. L’Europeo è stato un trofeo nazionale, fu importantissimo e me lo ricorderò per tutta la vita”.

Perché è così “special” Mourinho?
“Perché sotto il livello caratteriale ci serviva e ci dà qualcosa in più, è diverso. Sotto la gestione spogliatoio, durante gli allenamenti si sente poco, poi quando c’è da farsi sentire con tutti, si fa sentire e ti fa capire dove sbagli e cosa fai bene”.

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Totti: ”Ho chiamato Mou, spero resti. Per vincere servono i numeri uno come lui”

Francesco Totti durante la presentazione della sua statua di Lego al centro commerciale Wow Side di Fiumicino ha ribadito la fiducia allo Special One: ”Spero resti. È il numero 1 e per vincere servono i numeri 1″.

Mourinho?‘L’ho chiamato (sorride, ndr). Speriamo resti, sarebbe importante continuare con lui”, aggiunge l’ex capitano della Roma nelle parole riportate da ‘Adnkronos’.

Totti infine ha parlato delle altre italiane in Europa: ‘In questo finale di stagione devono dare tutto. Stasera sarò davanti la tv per il derby Champions. Giovedì speriamo bene, mi auguro la finale tra Roma e Juventus, sarebbe bel messaggio per il calcio italiano. Spero bene anche per la Fiorentina e, ovviamente, per l’italiana che andrà in finale di Champions League”.

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Totti: ”Mou? Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà”

Totti agli Internazionali d’Italia è stato protagonista di una esibizione di Padel con il tennista azzurro Jannik Sinner. L’ex capitano della Roma ha parlato di Mourinho, Dybala e della possibilità di arrivare in finale di Europa League. Di seguito le sue parole riportate dal Corriere dello Sport.

Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà” è stata la risposta di Totti a chi lo invitava a convincere lo ‘Special One’ a restare nella Capitale.

L’ex capitano giallorosso si è espresso anche su Dybala: “Non so cosa si sono detti con la società e non so cosa succederà. Deciderà lui la soluzione migliore. La cena? Aspetto e poi vedremo a fine stagione”.

Prima bisogna concentrarsi sul ritorno della semifinale di Europa League in casa del Bayer Leverkusen: “Mancano 90 minuti ancora importanti per raggiungere l’obiettivo che tutti vogliamo e cioè la finale”.

Infine un pensiero per il tennista spagnolo Alcaraz, che insieme alla sua Noemi ha visto giocare dagli spalti del Foro Italico nel match poi perduto a sorpresa contro l’ungherese Marozsan: “Ha scritto forza Roma e ha perso, purtroppo”.

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Frattesi: ”Premier? Prima serve fare un altro step. Il direttore si divertirà questa estate”

Davide Frattesi, obiettivo di mercato della Roma, è stato premiato miglior mezzala della Serie A durante l’evento svoltosi a Bologna per assegnare il Premio Bulgarelli per la stagione 2022/2023. Il centrocampista del Sassuolo ha parlato del suo futuro. Di seguito le dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.

Un bilancio personale della stagione?
“Penso positivo. Sono partito che ero un po’ indietro, soprattutto mentalmente. Tutti sappiamo le vicende estive, ma sono contento di essere tornato sui binari giusti e di aver fatto questa stagione. Il ringraziamento va al mister, anche quando mi allenavo meno bene e non c’ero con la testa lui è rimasto sempre lì ad incoraggiarmi invece che farmi fuori”.

Dove vede il suo futuro?
“Adesso voglio finire bene al Sassuolo poi vedremo. Ho promesso al direttore di non parlare di mercato e voglio mantenere la parola”.

Lei si sente pronto per il salto?
“Nella mia vita ho sempre fatto tutto per step, partendo dalla B per poi salire in A. Ora sono ad un buon livello, poi in estate si vedrà. Gli interessamenti fanno super piacere, sarei bugiardo a dire il contrario. Fa capire che bisogna continuare a lavorare in questo modo”.

Nel caso meglio Serie A o Premier League?
“Sinceramente non ci ho pensato, la Premier è un campionato di livello importante e bisogna arrivare lì al 100%. Bisogna arrivare preparati, credo sia giusto fare un altro passaggio prima di andare lì ma nella vita come nel calciomercato non si sa mai”.

Ha parlato con Scamacca?
“Sì, mi affascina la Premier. Per l’intensità ed il grande lavoro, come vedo io il calcio. Quest’anno non è stato fortunatissimo per lui ma sono convinto che il prossimo anno farà bene come al Sassuolo”.

[…]

Che effetto fa sapere di essere un pezzo pregiato sul mercato?
“Non pressioni, è solo un piacere. Col direttore c’è stima, quando dice certe cose è un bene. Fa piacere sapere di valere tanto, sicuramente il direttore si divertirà questa estate”.