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Abraham: ”Sarebbe bellissimo vincere ancora qualcosa con la Roma. Chissà cosa riserverà il futuro”

Tammy Abraham ha posato per uno shooting fotografico di SMW e al termine del servizio ha rilasciato un’intervista. Di seguito le parole dell’attaccante inglese sull’esperienza a Roma e sul futuro.

Sul trasferimento in Italia?
“È stata un’esperienza interessante, certamente diversa dalla vita a casa. Ovviamente ho dovuto adattarmi velocemente e a volte mi manca ascoltare la lingua inglese. È bello imparare una cultura differente, godersi un nuovo stile di vita e imparare la lingua. Probabilmente dovrei sapere più di quello che so ma sta andando bene. I tifosi e le persone nel club mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno che sono arrivato. Il benvenuto doveva essere in un aeroporto privato, ma lì c’erano troppi tifosi loro cantavano il mio nome ed erano molto felici di vedermi. Da quel momento ho capito che quello era il posto giusto per me. Loro sono molto appassionati e vogliono che la squadra faccia bene e ti supportano anche se non fai bene a volte, ma penso che loro abbiano potuto vedere quanto io sia appassionato sul campo e penso che è per questo che mi apprezzano, per la mia fame e il mio desiderio di vincere. Non sono qui da molto, ma penso che trasferirmi a Roma sia qualcosa per cui guarderò indietro e dirò che ho avuto un gran momento nella mia vita nel vivere in una parte differente del mondo e scoprire nuove cose. È stato incredibile, a volte tosto, ma fino adesso divertente”.

Su Roma?
“Ho sempre amato la storia anche a scuola. conoscevo il Colosseo e vederlo dal vivo è stato pazzesco. Probabilmente potresti vederlo dalla mia faccia di quando ero lì, non potevo smettere di sorridere. Adoro imparare la storia della città e di culture diverse e Roma è uno dei posti migliori del mondo per questo. A essere onesti lo stile di vita mi ha sorpreso. Sapevo che gli italiani amassero il loro cibo e quanto fossero appassionati, ma quando sei qui realizzi che sono a un livello differente. Puoi andare in qualsiasi ristorante in città e ti daranno il miglior cibo che tu abbia mai mangiato. Loro si prendono cura e tempo in tutto quello che fanno, che è una cosa che ho imparato ad amare di Roma e delle persone di qui”.

Sulla vittoria della Conference League?
“Vincere un trofeo europeo al primo anno alla Roma è stato incredibile, a essere onesti non credo che nessuno se lo aspettasse. Dal momento in cui sono arrivato, ho detto che volevo vincere un trofeo con la Roma, la Roma non vinceva da tanti anni e a quel punto molte persone non credevano che fosse possibile, ma penso che arrivare qui ha dato forza ai ragazzi e loro hanno visto quanto fossi affamato e appassionato. Anche in allenamento voglio sempre vincere, voglio sempre il meglio per la mia squadra e per me stesso”.

Sull’addio al Chelsea?
“Poco prima di lasciare il Chelsea Tomori è andato al Milan e dunque abbiamo parlato molto. Mi ricordo quando gli parlavo al telefono e nessuno di noi riusciva a credere a quello che stava accadendo. Siamo stati al Chelsea per le nostre vite intere in un momento stavamo andando via. Tutto quello che conoscevo riguardava il Chelsea a parte qualche trasferimento in prestito, ma penso che quello fosse il momento giusto per andare via, ero pronto a fare un passo avanti nella mia carriera. Non volevo essere considerato un giovane o un calciatore arrivato dalla Academy, per me era il momento di aprire le ali. Parlo ancora con tanti giocatori del Chelsea, James mi dice sempre di tornare. Siamo cresciuti insieme come gruppo e ci conosciamo da anni. Giocatori come Mount, Rice e Nketiah sono cresciuti insieme a me nello stesso ambiente. Abbiamo trascorso una gran parte delle nostre vite al Chelsea giocando tornei, viaggiando insieme e quindi è speciale vederli crescere e vedere quanto lontano siamo arrivati. Abbiamo preso strade differenti, ma condividiamo ancora questi ricordi”.

Sul futuro?
“Aspetto un bambino e questa è la cosa più importante, poi penserò a dove andare quest’estate: l’America è sempre nella mia testa ma probabilmente sceglieremo più un posto adatto alla famiglia per il bambino che sta per arrivare. Questo potrebbe essere il più bell’anno della mia vita fino adesso e voglio rendere questa cosa realtà. Sarebbe bellissimo vincere ancora qualcosa con la Roma e quando sarà nato mio figlio chissà cosa riserverà il futuro”.

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Mourinho: “Pareggio solido, orgoglioso dei ragazzi. Rigore? Era gigante. Dybala grande dubbio per giovedì”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari tra Roma e Bologna:

“Partiamo da una domanda mia: il fallo di Palomino su Dybala avete fatto vedere tanti replay quanto quello di Camara sul giocatore del Bologna? Era un’ammonizione giusta, decisione corretta di Orsato, non servono tanti replay. Per me è un orgoglio questa partita. La squadra anche se gioca un ragazzino dell’under15 o una ragazza della femminile, non cambia la sua professionalità, il suo cuore, la sua empatia. Può cambiare la qualità, ma non i principi di base. Ovviamente sui singoli Svilar e Missori prima partita, Tahirovic non ha giocato tanto, ma collettivamente la squadra ha fatto una bella partita contro un’ottima formazione allenata da Thiago”

Poche speranze di arrivare in Champions?
“I tifosi mi devono sentire, quando eravamo secondi o terzi per tante settimane, dicevo sempre che potevamo pensare solo alla gara successiva perchè con tante partite consecutive non avevamo il potenziale per arrivare fino infondo in entrambe le competizioni. Noi non abbiamo mai scelto, abbiamo sempre pensato che la prossima è la più importante, ma da diversi mesi lo dico”

La Roma è a due partite dalla Champions con la Coppa. Quanto sposta la partita di giovedì il sentimento sulla stagione?
“La nostra stagione è fantastica, si può analizzare tutto su un risultato finale, però per me è una stagione nei limiti di questa gente e per me questo è veramente fantastico. Oggi partita difficile contro una squadra organizzata, è un pareggio solido, non sofferto, con un’opportunità gingantesca per Belotti e un rigore gigante non dato”

Come state?
“Wijnaldum recuperato, oggi doveva giocare 60-65 minuti ma l’ho tolto prima per non mangiare un’opportunità di cambio quando Celik si è infortunato. Celik è in dubbio, Paulo Dybala è un grande dubbio”

Orsato le ha detto qualcosa su quell’episodio in area?
“No niente”

Quanto effetto le fa vedere questi suoi allievi che arrivano ad essere allenatori?
“E’ emozionante, significa che il tempo passa veloce, che loro sono cresciuti, come i miei figli sono cresciuti e che io ho la forza di stare ancora qui dopo tanti anni, che forse la gente si può stancare di me e Ancelotti ma alla fine siamo qui”

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Rocchi, frecciatina a Mourinho: “Dispiaciuto delle sue parole su Chiffi, abbassiamo i toni”

Il designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, ha commentato così a distanza di giorni le dichiarazioni di Mourinho sull’arbitro Chiffi, avvenute a margine di Monza-Roma:

“Sono rimasto dispiaciuto soprattutto perché ho chiesto collaborazione a tutti gli allenatori di non parlare possibilmente degli arbitri, che è un passaggio culturale. Cerchiamo di smorzare i toni, magari già al lunedì mattina si sarebbe parlato diversamente. Io ero dispiaciuto perché avevo fatto un discorso e purtroppo non sono stato ascoltato. Per me la giornata perfetta è quando non vengono espulsi allenatori, se ho sei espulsi per me è una sconfitta e sono molto triste. Lì Chiffi tra l’altro aveva fatto una buona gara. Noi capro espiatorio? Non mi permetto di giudicare il lavoro altrui, vorrei facessero lo stesso gli altri. Noi dobbiamo fare di tutto perché il nostro operato sia corretto”

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Thiago Motta: ”Mou è una persona speciale. La Roma ha una rosa importante: domenica il livello sarà altissimo”

Thiago Motta, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro la Roma di domenica (ore 18:00). Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Bologna.

Quanto manca la vittoria alla squadra?
“Sarebbe importantissima, cerchiamo il risultato positivo per centrare il nostro lavoro. È chiaro che ci sono tante cose in mezzo. Sicuramente, non arrivando il risultato da un po’, dobbiamo migliorare su qualcosa, in realtà su tutto”.

Sansone e Schouten? La difesa?
“Sansone sta recuperando ma non ci sarà, Schouten oggi si è allenato bene. Sosa si è allenato bene come sempre. Jhon Lucumì non ci sarà, l’ho lasciato andare in Colombia per la nascita di suo figlio, un momento bello e importante. Daremo delle opportunità a chi ha giocato di meno. Chi entrerà farà il suo lavoro molto bene”.

Arnautovic?
“Non mi sorprende la tua domanda. Tutti possono giocare titolari, ha fatto un buon allenamento, l’altro giorno ha giocato 25 minuti… è stanco ma si sta reintegrando nel processo di una squadra che sta giocando, aspettiamo che riprenda la sua forma. Lo vedo normale come sempre”.

Zirkzee non è entrato nell’ultima partita. A cos’è dovuto?
“Ho visto altri che stavano meglio, non ci sono dei segreti: ha del talento, dopo un’investimento importante della società deve essere consapevole che deve entrare in campo per fare la differenza, essere pronto per entrare in un collettivo che funziona. Fino ad oggi non l’ho visto. Ha giocato per quello che si è meritato. Anche altri stanno bene. È una delle possibilità, non ho niente da chiarire: sa quello che voglio e sa quello che deve fare per partecipare. Sta a lui dimostrare”.

Che Roma si aspetta?
“Una squadra molto solida difensivamente. La Roma ha una rosa importante, il livello di domenica sarà altissimo, noi dovremo essere molto concentrati per affrontarli”.

Prende più da Mou o da Gasperini?
“Ho avuto entrambi: ho cercato di osservare e anche di portare delle cose giuste da fare perché compatibili con il mio carattere. Mou è una persona speciale e diretta”.

Ci pensi che potresti fare il record di punti dell’era Saputo?
“Penso alla Roma, a fare una grande prestazione con i giallorossi e a cercare la vittoria. Dovremo essere attenti nella nostra fase di non possesso, dove loro son bravi perché hanno giocatori forti. Quando alzano il pallone in area e vanno in contropiede sono pericolosi”.

A Parigi scrivono che lei sarebbe nel mirino del PSG
“Sono concentrato sulla Roma e sul Bologna, dobbiamo fare una grandissima prestazione contro una squadra che ieri ha vinto ancora in semifinale di Europa League”.

Contro la Roma potrà partire un centravanti dal 1′?
“Ogni partita ha una storia diversa, contro il Sassuolo abbiamo fatto bene nel primo tempo, meno nel secondo. Noi con la Roma dovremo giocare diversamente”.

Ti dispiacerebbe perdere Dominguez l’anno prossimo?
“Si, mi dispiacerebbe. Sta parlando con la società per il prolungamento di contratto, è un giocatore importante per la squadra e per il club. Abbiamo parlato della sua situazione, ma deve decidere lui se rimanere o no, si tratta di una scelta nella sua vita non solo sportiva ma anche personale. Io lo posso consigliare ma è lui che prenderà in prima persona la sua decisione”.

Lei ha deciso invece?
“Una società seria come il Bologna sa che bisogna programmare al meglio e per tempo la prossima stagione, con ambizioni chiare e obiettivi realistici indipendentemente da tutto”.

Medel può giocare dietro?
“Considero tutto, faremo la scelta giusta per fare la miglior partita possibile. I ragazzi faranno un’altra bella prestazione con la nostra gente che verrà allo stadio. A Sassuolo sono stati fantastici, questo supporto fa si che questo sport sia ancora più bello da giocare”.

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Mourinho: “Merito dei ragazzi per voglia, empatia e senso di responsabilità. Bove? Pensiero superiore”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 1-0 sul Bayer Leverkusen:

Come fa in notti come queste a tirare sempre fuori il massimo dalla squadra?
“Merito dei ragazzi, hanno questa mentalità, voglia, empatia, senso di responsabilità per fare felici i tifosi. L’emozione della gente ti fa sentire dentro, anche a me che ho vissuto molte partite. Non è stata una partita facile, è difficile giocare contro loro e rimanere concentrati per 90 minuti. Loro possono ammazzarti quando perdi palla, i ragazzi sono riusciti a vincere questo primo tempo”.

Quanto c’è di Mourinho nella crescita di Bove?
“C’è più dei genitori che di me. È un ragazzo educato, con formazione intellettuale, un professionista che sembra che ha 30 anni. È cresciuto piano piano, l’anno scorso entrava a 5 minuti dalla fine, quest’anno a 20/30 minuti e a giocare anche titolare. È cresciuto anche nel controllo del gioco dal punto di vista emotivo. Io ho fatto solo il mio lavoro, che è aiutare i giocatori a crescere. Per essere un ragazzo come lui avrà sicuramente una famiglia di altissimo livello”.

Dybala e Wijnaldum?
“È dura. La paura di farsi male e la necessità di averli come opzione… è veramente dura. Hanno giocato questo spezzone, non ho parlato con loro ma senza qualche problema grave vedremo se potranno giocare più minuti”.

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MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

La partita è venuta fuori come l’avevi immaginata?

“Sì. Le semifinali non sono mai facili. Pensare a un risultato più grande è impossibile, perché le squadre sono molto equilibrate. Non abbiamo concesso tanto, abbiamo controllato bene le loro uscite in contropiede. Abbiamo fatto un gol che ci dà un piccolo vantaggio e basta”.

La Roma è tarata sull’Europa League?
“Noi siamo consapevoli di quello che siamo, della nostra forza, dei nostri problemi: oggi ancora di più con tanti infortuni o metà infortunati come Dybala e Wijnaldum. E’ importante mettere in campo tutto questo: la nostra è emozione controllata. I giocatori in campo vogliono dare tutto l’amore che prendono dai tifosi. Ma negli ultimi giorni ho detto a tutti di stare attenti. Il controllo emozionale ti dà equilibrio e controllo tattico. Abbiamo vinto un primo tempo contro una squadra molto brava, ma anche noi abbiamo fatto una buona partita”.

Quanto possono giocare Wijnaldum, Smalling e Dybala?
“In questo momento non penso che Smalling possa giocare giovedì prossimo. Sta lavorando bene e sta dando il massimo, ma ho i miei dubbi per il ritorno. Dybala è al controllo antidoping e non ci ho parlato, spero abbiano avuto sensazioni positive. Se è così domenica giocheranno più minuti e giovedì prossimo ancora di più. Magari anche El Shaarawy è nei limiti per poter aiutare giovedì. Mancini, Ibanez, Cristante, Pellegrini sono la base. Tutti gli altri ogni minuto che giocano ci aiuteranno”

Su Serra:
“Per me il futuro di Serra non mi dice niente. Se smette di essere arbitro o diventa top per me è indifferente. Situazione con Serra è finita lì”

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Bove: “Era fondamentale vincere, ma non è ancora finita”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo Roma-Bayer Leverkusen 1-0:

Grande serata. Sei un freddo o hai sentito tutte queste emozioni?
“Non sono un freddo, ho sentito un mare di emozioni dentro. Sono molto contento per il gol e per il risultato. Era fondamentale vincere questo primo tempo di una partita un po’ più lunga. Giovedì andremo lì con la stessa voglia e carattere di oggi”.

La tua cattiveria è un po’ lo specchio della squadra in Europa.
“Assolutamente, se non metti un determinato tipo di cattiveria su ogni palla rischi di andare in difficoltà. Oggi abbiamo fatto una partita di grande intensità e siamo contenti”.

Avete sempre controllato la partita dopo qualche difficoltà iniziale.
“All’inizio hanno fatto due/tre ripartenze pericolose. Loro ripartono molto bene e sono veloci davanti, ci abbiamo messo un po’ a prendere le misure. Con il passare del tempo abbiamo disputato una grandissima partita”.

C’è una dedica per questo gol?
“Non ce ne è una in particolare, ma va alla mia famiglia e alle persone che mi sono sempre vicine. Chi c’è sempre ti aiuta a dare il meglio anche in campo”.

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Pinto: “Dybala? Ci sarà spazio anche per lui e su Mou al Psg…”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Bayer Leverkusen:

La formula del doppio centravanti? Dybala come sta?
“C’è una parte della gestione che non possiamo fare, quando prende delle botte come quelle di Bergamo sono contento che oggi sia qui per giocare. Non comincia dal primo minuto, ma questa è una doppia sfida e sono sicuro che lui sia importante per noi. Sono contento che è qui, non inizia dal primo, ma ci sono 180’ e sono sicuro sarà importante per noi. Gioca tante partite, è un campione, ci aiuterà tanto qua e sicuro anche in altre partite. Belotti non è al top ma è un guerriero. Gli è successo di tutto, ma oggi, come avete detto non è la prima volta che giochiamo così. Il mister ha pensato sia il miglior modo per approcciare la partita e andiamo così.

La tranquillizza la frase di Mourinho sul PSG?

A me tranquillizza che hai fatto la domanda. Me l’avete fatta contro tutte e spero che a Budapest me la possiate rifare. Lui ha risposto benissimo e io sono tranquillo.

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Calciomercato Interviste

Rony Lopes: ”Sono un fan di Mourinho. Sarebbe bello lavorare con un dei migliori al mondo”

Marcos Rony Lopes, attaccante esterno destro, mancino di piede, è stato a lungo considerato uno dei talenti più promettenti del calcio Europeo. Il classe 95′ milita in prestito nel Troyes (5 gol e 5 assist) e ha un contratto in scadenza con il Siviglia nel 2024. Ai microfoni di Calciomecato.com ha espresso il desiderio di voler essere allenato da José Mourinho. Di seguito le sue parole.

Ha mai conosciuto José Mourinho? La Roma sta cercando un giocatore con le sue caratteristiche…
“Non ho mai incontrato José Mourinho. Sono un fan del suo lavoro e di ciò che ha fatto e fa nel calcio. È portoghese e mi piace anche per questo. Sarebbe bello lavorare per uno dei migliori allenatori al mondo”

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Spinazzola: “Futuro? E’ domani. Bayer avversario difficilissimo, servirà una grandissima prova”

Leonardo Spinazzola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Che partita ti aspetti domani?
“Affronteremo una grande squadra, velocissima. Dobbiamo essere concentrati quando abbiamo il pallone piuttosto che quando difendiamo bassi. Hanno 5/6 giocatori con una gamba pazzesca. Sarà una grande partita”.

Il tuo momento negativo da cosa dipende?
“Il mio fisico sta bene, ma ci sono anche gli avversari e i dettagli diventano importanti, piccole sbavature possono portare a un gol avversario come un mio passaggio può portare a un gol nostro. Non sta succedendo bene”.

Il mister ha detto che soffri le tante partite consecutive.
“Come ogni altro giocatore. Quello del quinto è un ruolo in cui è impossibile avere lo stesso rendimento in tutte le partite. Ci sono gli avversari e gli episodi, si può sbagliare. L’importante è riprendersi”.

Il tuo futuro dipenderà anche da come finirà questa stagione?
“Non saprei cosa rispondere. Il mio futuro è andare a casa a dare un bacio a mio figlio per il compleanno. Non avrebbe senso pensare al resto, c’è un mese e mezzo di partite super importanti”.

In Europa le tue partite migliori, è una questione di spazi?
“È un’analisi che può essere buona, in Europa trovi molti più spazi, le squadre sono meno attendiste, in Italia conta più la tattica, in Europa pensano più ad attaccare e a fare gol, non a difendere tutti insieme”.

Hai parlato con l’allenatore di giocare a destra? Cosa è successo con l’Inter?
“È un errore che difficilmente in passato avevo fatto, un errore di voler attaccare e invece hanno fatto loro male a noi. Un’anticipazione di un possibile passaggio, mi ha rubato quel metro che gli ha permesso di mettere la palla in mezzo. Mi dispiace, ma sono errori, l’importante è riprendere e che domani facciamo una grande gara e vinciamo. Il mio ruolo è a sinistra, se non c’è proprio nessuno a destra è normale che giochi lì, ma il mio ruolo è a sinistra”.

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Mourinho: “Dybala titolare? Ad oggi no. PSG? Non hanno mai parlato con me”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Un altro avversario sceso dalla Champions?
“Sì è il secondo dopo il Salisburgo, l’Europa League è così, una competizione che si complica perchè arrivano altre squadre dalla Champions, uno status diverso. Abbiamo fatto già 12 partite, manca questo ostacolo. Anche con tutti i problemi che abbiamo non regaleremo la partita al Bayer, metteremo tutto quello che abbiamo in campo tra qualità e voglia, cercando di centrare un risultato utile in vista della seconda partita che ci possa portare in finale”

Voeller ha detto che uno dei vantaggi del Bayer è giocare in un campionato da 18 squadre e non 20. Dybala gioca dall’inizio domani?
“Mi sono dimenticato di dire una cosa, prima della risposta alle tue domande. Si è scritto che all’intervallo della partita della Primavera io sarei andato nello spogliatoio, che ho cambiato la partita, che ho motivato i ragazzi. E’ una vera bugia, è una mancanza di rispetto per gli allenatori della Primavera. Io sono andato negli spogliatoi, l’allenatore in seconda perchè Guidi era squalificato, ha fatto il suo lavoro, io sono stato lì a sentire, non ho detto una sola parola ai ragazzi, hanno vinto per merito loro. Mi dispiace questa cosa, perchè dal punto di vista etico sarebbe l’ultima cosa che farei, entrare in uno spogliatoio e mancare di rispetto al lavoro di un collega. Dybala? Non lo so, vediamo domani, la mia sensazione oggi è no. Però non voglio che domani lui gioca e tu dici che sono un bugiardone. Ti dico ‘penso di no’, non no assoluto. Quello che dice Voeller, se sei o no d’accordo, lo rispetti, un grandissimo giocatore e un grandissimo uomo del calcio, ha grandissima esperienza. Ritengo non sia lontano dalla verità, un campionato a 18 o 20 qualcosa cambia, sicuramente su tutto in Germania loro hanno pensato alla possibilità di una squadra tedesca che sta in semifinale di una competizione europea e la settimana prima della semifinale non ha giocato. In Italia nessuno si è fidato delle squadre italiane, ora siamo 5 squadre e abbiamo giocato partite a metà settimana, che non ci hanno permesso di anticipare al venerdì. Questo ora pesa, un giorno in più o meno per riposare, fa differenza. Il Bayer ha tantissime opzioni, ad esempio Hudson e Schick sono infortunati, ma per loro non è un problema. Noi ogni giocatore che si infortuna è un problema per noi, arriviamo a questa semifinale non al massimo del nostro potenziale. Però domani sarà il primo tempo, vediamo se a Leverkusen potremo avere qualche giocatore in più. Andiamo con tutto: se vinciamo andiamo in finale, se perdiamo avremo dato tutto”

Garibaldi disse al Re, anche se non voleva farlo, ‘obbedisco’. Lei parla di una rosa giustamente falcidiata, ma è tutta la stagione che parla di questa rosa che non è all’altezza delle tre competizioni. Ma a Trigoria vi parlate, perchè dall’altra parte Pinto disse che la rosa era adeguata. Qual è la realtà? C’è questa comunicazione?
“La squadra senza problemi ha la qualità sufficiente per fare tutto quello che stava facendo, era stare 2-3 o 4 in campionato a un punto, due punti, superando i turni in Europa League. Ogni volta che mi chiedevate gli obiettivi, anche nei momenti senza infortuni e squalifica, dicevo sempre lo stesso: dipende. Noi quando abbiamo problemi non abbiamo rosa. Quando non abbiamo problemi e siamo tutti insieme al top, principalmente quando giochiamo una partita a settimana, abbiamo qualità nella rosa. Non abbiamo 25 giocatori uguali, dove se Smalling è infortunato giocato Antonio o Tonino, non abbiamo questo qua. Non mi sembra di non essere d’accordo”

Ma in una stagione ci sono infortuni?
“Certo ma ci sono anche situazioni limite, come Solbakken che non è potuto entrare nella lista UEFA per i limiti del FFP, non è una colpa nostra. Dzeko e Lautaro giocano oggi, sabato hanno giocato Lukaku-Correa. Io non posso farlo, tu devi avere una stagione perfettissima, senza squalifiche e infortuni, ma questo non esiste. Per questo anche quando eravamo tutti, con Dybala che segnava e Smalling giocava da Dio, con esperienza dicevo tranquilli, calma, ma non era la voce della critica, ma dell’esperienza. Io sabato avevo Missori, Faticanti, Cherubini etc, non è una critica ma la realtà. Se noi siamo fuori dalla competizione europea a dicembre, oggi saremmo secondi o terzi. Non avremmo avuto infortuni e stanchezze. Se noi siamo 8-9, avrei messo tutto sull’Europa e oggi saremmo in una situazione migliore. Noi siamo vittima di quanto di buono hanno fatto i ragazzi durante la stagione, ora possiamo andare in finale o no, possiamo vincere o no, chiaramente agli occhi di commenta se non arrivi in fondo, la stagione non è buona, io dico ai ragazzi che al di là dei risultati la stagione è fantastica”

Ha preparato la partita sulla grande compattezza di gruppo. Come ha visto i ragazzi?
“Prontissimi, il mio problema domani è che ne posso portare 12, i giocatori mi chiedono di andare in panchina, Smalling, Karsdorp, El Shaarawy vogliono andare in panchina. Vedo tutti preparati dal punto di vista emozionale a tal punto che oggi non faremo ritiro. Abbiamo fatto il nostro lavoro, allenandoci tatticamente ieri ed oggi, abbiamo fatto la riunione tecnica, domani decideremo chi gioca, siamo preparatissimi. Per questo dico: o usciamo o andiamo in finale, ma daremo tutto”.

Le partite col Bayer sono le partite chiave della stagione? Quelle di campionato solo per tentare un miracolo?
“Certo. Qualcuno sarà veramente contento, più di qualcuno”

Xabi Alonso?
“Mi fa piacere rivederlo, non lo vedo da tanti anni, ho avuto un grandissimo rapporto con lui, qualcosa in più di allenatore-giocatore, mi farà piacere stare con lui prima della partita. Giocare contro Xabi o Simone non cambia niente. Xabi è stato allenato da Benitez, Ancelotti, da me, Guardiola. Puoi prendere qualcosa o nulla da ogni allenatore, è normale. Il suo Bayer Leverkusen è la squadra che ho visto quest’anno giocare in Europa meglio in contropiede. Se a lui piace un gioco diverso, è un’altra cosa, ma dimostra una qualità importante in un allenatore: il pragmatismo per giocare nel modo più adatto alle qualità dei suoi giocatori. Ha 4-5 giocatori che potrebbero fare i 100 metri contro Jacobs, difende bene e riparte, è impossibile quasi

Smalling?
“Sta perfetto per andare domani in panchina (ride ndr). Per il ritorno vediamo, però non è che mi aspetto lui nelle prossime 2-3 partite. Magari succede qualcosa di inaspettabile, però se andiamo a Budapest magari sarà con noi”


Queste invece le parole a Sky Sport:

Che partita si aspetta?
“Il Bayer Leverkusen è una delle più forti d’Europa in contropiede, è facile da dire. È una squadra da contropiede. Sono pericolosissimi in questa fase del gioco. Difendono, aspettano che l’avversario perda palla e poi sono difficili da fermare, perché hanno giocatori veloci. È una squadra top in questa fase”.

Come si affronta questa squadra?
“Intimidazione? Non la vedo così. Col Salisburgo siamo entrati in campo 0-1, stessa cosa contro il Feyenoord. Domani inizia 0-0, abbiamo l’esperienza sufficiente per non essere troppo emozionati per il fatto di essere in semifinale, non essere troppo fissati sul fatto che è la prima partita e che si gioca in casa. Se domani facciamo una partita equilibrata e un risultato equilibrato sono felice”.

Quanti minuti hanno Dybala e Wijnaldum? Possono partire titolari?
“Difficile. Non voglio dire impossibile, ma difficile. La prima cosa è sapere se possono giocare, domattina vediamo. Decidiamo se dall’inizio o se dopo. Loro stanno facendo tutto il possibile per recuperare, noi prepariamo la partita con e senza di loro”.

Come vede il gruppo?
“Un gruppo felice, anche con tutti questi problemi. Consapevole che sta facendo una stagione nei suoi limiti, che sa che gioca una semifinale europea, che è sempre un momento importante, che può diventare storico, dipende se andremo in finale. Essere in semifinale dopo tutto questo percorso, vedo il gruppo tranquillo e felice, così ho deciso che possono rimanere a casa e tornare domani per la partita”.

Ogni giorno arrivano notizie sul PSG.
“Se mi cercano non mi hanno trovato, non hanno parlato con me”.