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Bayer Leverkusen, Rolfes: ”A Roma ci sarà un calderone. Siamo in forma, dobbiamo continuare a fare bene”

Simon Rolfes, amministratore delegato del Bayer Leverkusen, ha parlato dopo la sconfitta contro il Colonia. Di seguito le sue parole, riportate da Bild, sulla semifinale di Europa League contro la Roma.

“Ora l’attenzione è sulla gara contro la Roma, ma dobbiamo imparare da questa gara. Saranno una o due partite così, ma abbiamo sempre tratto le giuste conclusioni da loro e giocato in modo diverso. Sarà una partita accesa anche a Roma, un calderone, una buona atmosfera: dobbiamo continuare a fare bene come nelle ultime settimane. Anche se la serie di risultati positivi si è strappata ora, siamo in buona forma. Solo contro il Colonia non è stato così”.

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Abraham: “Vogliamo alzare un altro trofeo europeo”

Tammy Abraham ha rilasciato un’intervista ai microfoni del sito della UEFA in vista della doppia sfida europea contro il Bayer Leverkusen: “É una grandissima squadra. Ci ho già giocato contro in passato e so cosa aspettarmi. Giocano un ottimo calcio e hanno un allenatore e giocatori straordinari. Sappiamo che sarà una sfida difficile e una trasferta complicata, quindi dovremo dare il massimo e concentrarci su noi stessi”.

Dopo la Conference League dello scorso anno, la Roma potrebbe tornare nuovamente a vincere un trofeo europeo: “Sarebbe un sogno. Quando sono arrivato ho detto che avrei voluto sollevare un trofeo prima di andarmene, ma non me lo sarei mai aspettato di vincerlo così presto. Vedere la gioia di tutta la città è stato incredibile. I tifosi se lo meritavano dopo tutto quello che hanno passato. Ci sono alcuni giocatori in squadra che hanno vinto in passato la Champions League, noi l’anno scorso ci siamo riusciti in Conference League, quindi sappiamo quanto sia bello sollevare un trofeo. L’Europa League è una grandissima competizione. La conosco e la seguo sin da quando ero bambino e sarebbe bello arrivare fino in fondo e magari vincerla”.

Sull’influenza che ha avuto Mourinho sul suo percorso, l’attaccante dice: “Da me si aspetta che lavori sodo, che trascini compagni e tifosi, ed è in quel momento che gioco il mio calcio migliore. È il tipo di persona a cui piace concentrarsi sulla partita successiva, perché se si pensa troppo a quelle lontane, si perdono informazioni importanti e dettagli fondamentali di quelle più vicine. È stata una buona annata ma il nostro obiettivo è sollevare un trofeo alla fine della stagione”.

Sulla crescita che ha avuto alla Roma: “Sono diventato più sicuro di me e ho imparato a conoscermi meglio. Al Chelsea ero conosciuto come “il giocatore dell’accademia”, e penso che venendo qui ho capito che è arrivato il momento di tirare fuori la mia personalità e mostrare al mondo quello che so fare. È stata un’esperienza fantastica, che mi ha permesso di conoscere una cultura diversa e di vedere un tipo di vita diverso. Sicuramente lo apprezzerò ancora di più quando mi guarderò indietro a carriera terminata”.

Sul suo italiano: “Prima parlavo solo inglese. Poi quando sono arrivato qui ho visto Tomori parlare italiano, e questo mi ha motivato. L’estate scorsa non volevamo che i nostri compagni non capissero quello che dicevamo, quindi ci siamo sforzati di parlare un po’ di italiano, e credo che questo mi abbia spinto a imparare ancora di più”.

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Mourinho: “Sforzo incredibile, orgoglioso dei miei. Ringrazio i tifosi, hanno capito tutto. Episodi arbitrali? Ne parlasse la società”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Inter:

L’abbraccio a fine partita.
“Ho detto loro che sono orgoglioso di loro. Molti di loro hanno fatto uno sforzo incredibile, chi ha giocato con una gamba, chi con una frattura intercostale e con un’infiltrazione per non avere tanto dolore. Ho ringraziato anche i ‘bambini’ che hanno contribuito. Poi ho ringraziato anche lo stadio, è incredibile. Il rapporto con la squadra è fantastico. La sconfitta è sempre dura, ma vado a casa tremendamente orgoglioso. Domani avranno il giorno libero, io sarò al Tre Fontane a vedere la Primavera e giovedì saremo all’Olimpico”.

Recupererà qualcuno per giovedì?
“Non sono ottimista. Abbiamo giocato contro la squadra più forte di Italia, che è in semifinale di Champions. 5/6 giocatori sono stanchissimi come Pellegrini, Mancini e Cristante, altri sono infortunati come Dybala e Belotti. Quando sono arrivato Bove sarebbe dovuto andare in prestito alla Triestina, invece oggi ha fatto questa partita contro l’Inter. Sono molto felice al di là del risultato. Dopo ci sono episodi della partita, se la società vuole parlarne lo faccia, io non lo farò. Sono stato distrutto e attaccato per la mia etica ed educazione, ma mi dà un po’ di gioia perché sono stato attaccato da una persona che è stato squalificato per 3 anni per calcioscommesse”.


Mourinho in conferenza stampa:

Ha fatto un nuovo riferimento alla società, sul concetto che dovrebbe intervenire. E’ deluso di qualche comportamento della società?
“Io lavoro per la società e faccio il meglio che posso fare. Se entro nella direzione che qualche volta sono un po’ stanco di fare tanto, perchè faccio tanto, sono più di un allenatore e qualche volta mi stanco. Però ho questa capacità di rigenerarmi e niente domani sono lì, vado al Tre Fontane a vedere la primavera, lunedì sarò di nuovo a lavorare per la partita di giovedì, è una qualità degli allenatori di rigenerarsi anche se siamo delusi di qualcosa, però ci sta”

Il futuro?
“Non ne parlo, domani i giocatori avranno un giorno di riposo dopo tanto tempo, io mi svagherò la mattina e poi andrò a vedere la Primavera. Punto”

Non si è visto un enorme divario stasera. Come si può lavorare sulla testa di giocatori importanti per evitare errori individuali?
“Gli errori individuali hanno una relazione diretta con la qualità dei giocatori. Adesso è molto fashion il mental coach, magari qualche fenomeno può fare qualcosa, io posso solo portare i miei giocatori ai propri limiti. Oggi vedere un Bove che quando io sono allenato, doveva andare in prestito alla Triestina e che oggi gioca contro Milan e Inter così, quando vedo questo bambino e la sua evoluzione per me è straordinario. Però mi rifiuto di rimanere nella tua domanda, voglio uscirne perchè posso solo parlare bene dei miei giocatori. C’è un gruppo stanco morto, che gioca sempre, che deve giocare 90 minuti, che a volte mi guardano per chiedere il cambio e io li guardo dicendo o giochi tu o gioco io. Belotti per me è un eroe e non ci sono tanti giocatori che giocherebbero nelle sue condizioni, Dybala solo con una gamba, Spinazzola fatica a giocare tante partite di seguito. Magari è un momento nuovo nella mia carriera, quando perdevo una partita io ero molto molto duro di accettare una sconfitta, analizzando la partita con i giocatori, adesso guardo i giocatori con tenerezza e rispetto. Avere la certezza che i tifosi guardono loro esattamente nello stesso modo in cui li guardo io, questo mi da una grande gioia e una grande forza per tornare a lavorare”

Ha avuto la più grande dimostrazione d’affetto di restare qui da parte della squadra o dal pubblico? Le sue proteste hanno un peso diverso da quelle degli altri allenatori?
“Dei miei colleghi non voglio parlare, non ho nessun problema personale con nessuno di loro, non sarebbe corretto parlare di loro. Le parole espresse nell’ultima partita, sono stato chiaro, non ho mai messo in dubbio la sua onestà, mai. Ho detto che per me non ha qualità, e per me un arbitro deve essere empatico e dominatore. Il IV uomo di oggi lo seguo e gli ho detto che è un grande arbitro ed è empatico. Colombo vedrete arriverà. La critica più forte che ho ricevuto? Mi dà una gioia molto grande perchè è stata fatta da una persona che ha preso una squalifica di 3 anni per scommesse nel calcio e solo qui in Italia uno così può avere una posizione così alta nel calcio, mi dà veramente gioia perchè significa che sono di un pianeta diverso. Sul pubblico? Si confonde tutto, siamo noi a ringraziare loro e loro a dire a noi che siamo bravi, è una situazione strana, nei momenti belli è facile avere questo tipo di rapporto, abbiamo perso la partita, la gente ha capito tutto, quello che siamo noi. Questo mi fa un piacere tremendo”

Mai visto due tifoserie rivali che esaltano lo stesso allenatore. Mi è parso che sei andato sotto la Sud come se fosse un saluto speciale, quasi un passo d’addio. Questo pianeta calcio italiano non fa più per te?
“Amo l’Italia, amo lavorare in Italia, ho ricevuto tanta ricchezza qui, in termini di esperienza nei primi due anni all’Inter e qui in questo biennio, nell’Inter tanta gioia e storia, qua meno gioia e storia, ma sul piano umano straordinario. Io sto molto bene in Italia, mi aiuta a star bene, a ridere un po’ delle situazioni. Nessun problema a questo livello”

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Bove: “Servirà grande carattere questa sera per battere l’Inter”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Inter:

Oggi bisogna vedere la Roma con quel carattere e cattiveria che vi ha contraddistinto fino ad ora.
“Sono d’accordo, dobbiamo avere grande carattere per disputare una partita di grande intensità e voglia”.

Il ritorno di Matic quanto vi dà?
“Grandissima qualità, è un’importantissima pedina in più. Siamo contenti che sia rientrato e sono sicuro che ci darà una grande mano oggi”.

La tua consapevolezza sta aumentando sempre di più.
“Giocando si cresce, è un percorso normale. Continuerò così e mi concentro sulla partita di oggi”.

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Mourinho: “Non siamo attrezzati per arrivare in Champions. Chiffi peggior arbitro della mia carriera”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Monza:

Difficile stasera fare di più o no?

“L’attenzione è una condizione dirette con la tua condizione fisica e mentale. Abbiamo giocatori che hanno dato tutto anche stando al limite delle forze. Sono tante le difficoltà, gente che gioca ma non ha ancora le qualità per giocare a questo livello. Panchina inesistente sapevamo che era difficile ma i ragazzi hanno fatto il massimo. Risultato adatto alla partita. Giocare con il peggior arbitro trovato nella mia carriera è dura e ne ho visti tanti. Non penso abbiamo influenzato il risultato, ma è stato terribile. Dare un rosso al 96’. Non abbiamo poi la forza come società di dire questo arbitro non lo vogliamo, la Roma deve crescere anche sotto questo livello come società. Io volevo stare con i ragazzi in campo avevo una voglia tremenda di prendere il rosso, ma santo devo stare con i miei ragazzi”.

Infortuni muscolari ?

“Facile quando hai una squadra con i giocatori sempre uguali, i nostri non posso alternarsi. Noi non siamo una squadra che è stata eliminata da una competizione europea giocando male, non giochiamo una partita a settimana. Siamo una squadra che in campionato lotta per i posti alti e lottiamo anche in Europa. Non abbiamo La Rosa adatta per giocare a questo ritmo. Basta vedere quante partite hanno giocato Smalling o El Shaarawy quest’anno, è un accumulo di stanchezza. È un orgoglio tremendo lavorare con questi ragazzi qui è sarò con loro fino alla fine di questa stagione”.

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Follieri: “Pronto ad acquistare la Roma ma i Friedkin ora non vendono, lo faranno solo se non costruiranno lo stadio”

FOLLIERI ROMA FRIEDKIN – «Comprare Ia Rama sarebbe un onore e un grande investimento: se la proprietà decidesse di vendere la squadra, sarei pronto a trattare».

Raffaello Follieri è un finanziere navigato, ma il mondo del calcio, in Italia, è più rischioso di Wall Street: le indiscrezioni sul suo interesse per la As Roma, controllata dal gruppo americano Friedkin hanno scatenato una bagarre mediatica a cui Follieri non teneva affatto. «La realtà dei fatti è questa: ho avuto due incontri a Londra con Ryan Friedkin, il primo nel dicembre 2022 e il secondo nel marzo scorso. Ho manifestato il mio interesse sulla squadra, ma il gruppo americano è stato chiaro: venderà solo se il nuovo stadio di Roma non sarà costruito».

(…) La possibile cordata Follieri-sceicchi sauditi era emersa nei giorni scorsi da alcune indiscrezioni trapelate dallo staff della Roma, ma il finanziere nega ogni ipotesi: «Ho tutte le risorse necessarie per far tornare la Roma italiana». Proprio qui saltano fuori le sorprese più interessanti rivelate da Follieri: «Non sono in Italia per comprare campi di calcio – ironizza Follieri -ma per vendere le materie prime più preziose e strategiche per la rivoluzione industriale dell’era digitale, le terre rare». Per chi ne sa poco, si tratta dei metalli delle nuove tecnologie e sono fondamentali per l’economia del presente e del futuro. Costituiscono magneti permanenti, sensori elettrici e convertitori catalitici, indispensabili per la produzione di tecnologie green quali l’energia eolica, solare ed elettrica e per le comunicazioni ottiche. Ma anche per l’industria aerospaziale e militare.

Come scrive ilSole24Ore obiettivo del finanziere, che ha definitivamente archiviato tutte le controversie giudiziarie sulla gestione di un fondo in America, e dal 2012 è tornato a investire in Europa, è ora quello non solo di vendere terre rare in Italia, ma di lanciare la prima piattaforma digitale di scambio su questi metalli con base a Ginevra. (…) Tra terre rare e palloni, insomma, le risorse da investire non gli mancano. Alla base del tesoro accumulato da Follieri, ci sono infatti alcuni importanti investimenti industriali realizzati in partnership con alcuni membri della famiglia reale saudita. Tra questi, ci sono la Follieri Energy SA (energie rinnovabili e servizi) e la Blu Lion Shipping, una compagnia navale con oltre 220 maxi-petroliere e una posizione di leadership nel trasporto dei carburanti.

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Matic: “A Roma sono molto felice, vogliamo regalare un altro trofei ai tifosi giallorossi. Mourinho? Fantastico”

Nemanja Matic ha parlato ai microfoni di Sky Sports UK, della sua esperienza in giallorosso e di Mourinho:

Ci avviciniamo alla fine della tua prima stagione alla Roma. Quanto ti è piaciuta la sfida di giocare in Italia?
“Mi diverto molto qui. Mi piace il club, sono molto felice. Giochiamo un buon calcio. Stiamo lottando per le prime quattro posizioni in campionato e siamo anche in semifinale di Europa League, quindi non vedo l’ora che arrivi la fine della stagione e vedremo cosa succederà”.

È la terza volta che giochi con José Mourinho. Puoi darci un’idea di com’è giocare per lui?
“È un allenatore fantastico che ha vinto tanti trofei. Vuole vincere sempre di più, sono orgoglioso di giocare per lui. A volte non è facile, non è mai contento e vuole che tu migliori ogni giorno, ma questo mi piace”.

Adesso ha più esperienza. È passato dal Chelsea, al Manchester United e ora alla Roma.
“Ha più esperienza ma José non cambia mai. Dipende dalla situazione e dai giocatori che ha in squadra, ma conosce molto bene il suo lavoro. Quando lo conosci bene è divertente e ogni giocatore che gioca per lui dirà lo stesso”.

Di recente ha raggiunto la sua 100esima partita da allenatore della Roma. Ha vinto l’Europa Conference League la scorsa stagione, quanto sarebbe importante se la Roma vincesse due trofei europei consecutivi?
“Penso che sarebbe qualcosa di straordinario e faremo tutti del nostro meglio per raggiungere questo obiettivo, perché abbiamo i migliori tifosi in Italia e se lo meritano”.

Quanta importanza ha avuto Chris Smalling nel successo della Roma? Sei sorpreso che non sarà convocato in nazionale?
“Chris è un giocatore fantastico, molto esperto e per me è uno dei giocatori più importanti della squadra. Sono molto sorpreso che non sia nella rosa dell’Inghilterra, ma l’allenatore sceglie la squadra. Per il nostro club è meglio che abbia più tempo per riposare durante la sosta per le nazionali. Sta facendo molto bene qui, tutti lo adorano ed è un grande professionista e un grande giocatore. È un grande uomo fuori dal campo e sono molto contento condividere di nuovo uno spogliatoio con lui”.

Tammy Abraham ha avuto una prima stagione fantastica, ma quest’anno ha incontrato delle difficoltà. Sta migliorando?
“È un giocatore giovane che sta ancora migliorando. Non segna come ha fatto la scorsa stagione, ma nell’ultimo mese tutto può cambiare. Ora abbiamo le partite più importanti della stagione e deve solo crederci, continuare a lavorare e i gol arriveranno”.

Hai giocato per due dei più grandi club della Premier League: Manchester United e Chelsea. Cosa pensi di quel periodo?
“Sono molto orgoglioso di aver rappresentato due dei più grandi club in Inghilterra. Ho vissuto il sogno giocando in Premier League per Chelsea e Manchester United, è stato un grande traguardo. Ricorderò sempre quei club in modo positivo e loro occupano un posto speciale nel mio cuore”.

E infine il tuo futuro, stai vivendo una stagione fantastica, ma hai pensato di diventare allenatore in futuro?
“Ho già deciso che un giorno diventerò allenatore. Sto prendendo il patentino da allenatore, ma al momento sono molto concentrato a giocare a calcio. Mi sento bene, fresco e penso di avere ancora un altro paio di anni nelle mie gambe. Ma di sicuro sarò un allenatore in Premier League”.

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Mourinho: “Due punti persi, ma orgoglioso dei miei ragazzi”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Milan:

Resta l’amaro in bocca per il gol preso all’ultimo, ma la partita della Roma è stata ottima?
“Se si parla solo di prestazione, di Roma-Milan, è ingiusto per noi questo risultato, perchè solo noi, solo noi, con quello che abbiamo costruito dal punto di vista di quello che siamo come gruppo, possiamo fare una partita così contro il Milan. Non siamo una squadra ricca, con una rosa ricca, e ogni giocatore che perdiamo è un problema, non ne abbiamo perso uno ma tanti. Con tutte queste difficoltà, fare una partita così, lottare così con il Milan per un traguardo che sarebbe incredibile, arrivare quarti, penso solo noi riusciamo a farlo. Per questo motivo sono più orgoglioso che triste, ovviamente mi rattrista il risultato finale perchè i tre punti erano vicinissimi”

Le due punte insieme? Poi l’ingresso di El Shaarawy?
“Ci sono allenatori che giocano come vogliono, che scelgono il modello di gioco, il sistema tattico e i giocatori, che possono permetterti di giocare in tanti modi diversi, se non gioca A, gioca B o C che è uguale, noi dobbiamo costruire di partita in partita in base a quello che abbiamo a disposizione. La tua domanda è logica, ma preferisco dire che i miei ragazzi sono fantastici e solo grazie alla forza di questo gruppo che siamo in questa posizione”

Fuori anche Kumbulla, cosa pensa di fare?
“La squadra femminile che ha vinto il campionato oggi, approfitto per fargli i complimenti, ha un difensore centrale che giocava nel Bayern magari ci prenderemo lei”

Questo mese finale tra zona Champions e semifinali di Europa League?
“Facciamo quello che possiamo fare”

Due punti persi o uno guadagnato?
“Due punti persi”

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Roma-Milan, Sabatini: ”Sarà una partita tirata, non mi stupirei se venisse decisa al novantesimo”

Walter Sabatini ha parlato della gara di domani (ore 18:00) tra i giallorossi e la squadra di Pioli. Di seguito le parole dell’ex direttore sportivo della Roma rilasciate a MilanNews.

Sarà una partita molto tirata e complicata per tutte e due le squadre. Mi aspetto una Roma molto accorta, con di fronte un Milan che ha cambiato notevolmente pelle. Non mi stupirei venisse decisa da un gol al novantesimo”.

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Dybala: “Tifosi della Roma incredibili, voglio fare qualcosa di grande qui” poi apre alla 10: “Mai dire mai”

DYBALA ROMA MOURINHO – Paulo Dybala è stato protagonista della rubrica ‘Dazn Heroes’, un’intervista avvenuta all’ombra del Colosseo qualche giorno fa e realizzata da Diletta Leotta. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni dell’argentino:

L’accoglienza a Roma “La gente qua è caldissima, è incredibile. Fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire questo calore.”

L’inno dei giallorossi “Sentire l’inno dei tifosi della Roma prima della partita è qualcosa di unico. Vivere una cosa del genere è come stare di fronte a un’opera d’arte”.

La storia della Dybala Mask “La storia della Dybala Mask nasce un po’ qua al Colosseo. Da bambino guardavo tanti film su Roma, la città, i gladiatori. Il film “Il Gladiatore” l’avrò visto 20 volte più o meno. Dopo un momento difficile della mia carriera da cui dovevo venire fuori in qualche maniera, ho pensato subito a questa esultanza. Alla gente è subito piaciuta e allora continuo a farla”.

L’importanza di giocare per la città eterna “Quando Tiago, il direttore, ci ha contattato ed é emersa questa possibilità mi sono venute in mente queste cose (i film su Roma, la maschera del Gladiatore, ecc… ndr), non potevo non pensarci. Mi sono detto ‘devo far qualcosa in questa città”.

Il gioco degli scacchi “Per la testa e per la concentrazione gli scacchi aiutano molto. Ho iniziato da bambino a giocare, prima guardavo tanto mio papà poi piano piano ho iniziato a giocare con lui. Con il tempo le partite per lui diventavano più difficili fino a che, un giorno, sono riuscito a vincere”.

Su Tammy Abraham “Abraham è un giocatore giovane ma con molta esperienza. Ha vinto la Champions, l’anno scorso ha segnato tanti gol pesanti con la Roma. Sicuramente possiamo fare molto meglio di quanto stiamo facendo. Ci stiamo conoscendo e cerchiamo di fare il massimo, speriamo che in queste ultime partite possiamo dare alla Roma i gol che servono per arrivare in Champions”.

Sull’esperienza con CR7 “Con Cristiano sono stati tre anni belli, la squadra era molto forte e lui ci dava qualcosa in più. In Argentina è molto sentita la rivalità tra Messi e Cristiano, io ovviamente da bambino son sempre stato dalla parte di Messi. Una volta stavamo andando a giocare una partita, io stavo in fondo all’aereo e lui era seduto più avanti.  A un certo punto del volo lui è venuto da me a parlare sia di calcio sia di tante altre cose, parlavamo in generale della nostra vita e a un certo punto gli ho detto ‘io da bambino praticamente ti ho odiato’. Ci siamo fatti due risate su questa cosa e fra noi abbiamo sempre avuto un bel rapporto, un bel dialogo”.

Sul suo allenatore “Josè Mourinho ha un’immagine e un potere importante per tutto quello che rappresenta nel mondo del calcio. Sì, sarebbe un buon giocatore di scacchi. Prima di arrivare qui alla Roma ci siamo sentiti due volte, mi ha chiamato quando stavo ancora a Torino. Lui è molto bravo quando parla e quando vuole entrare dentro qualcuno. Ho sentito con lui un feeling speciale, è difficile nel mondo del calcio trovare qualcuno che ti dica le cose in faccia in modo sincero. Con lui ho un rapporto diretto e sincero, ci confrontiamo tanto. Vogliamo il meglio per la gente, lui ha fatto la storia del calcio. È molto sincero, è bravo a preparare le partite. Quasi tutte le cose che ti dice poi in campo succedono. Capisce il calcio molto bene, lo testimonia il fatto che ha vinto quasi in tutte le squadre che ha allenato”.

Quando durante Roma-Juve del gennaio 2022, Mourinho si avvicina a Dybala e gli dice nell’orecchio ‘sei un fenomeno’ “La prima cosa che mi ha detto quando mi ha chiamato era se mi ricordavo di quel momento lì, non mi era mai successo che un allenatore di un’altra squadra facesse una cosa del genere durante il gioco. Contro il Manchester in Champions, quando ancora giocavo nella Juve, avevamo discusso, ero andato a dirgli che non aveva bisogno di fare quel gesto. Ma quell’episodio è rimasto sul campo”.

Sul valore della maglia numero 10 “Il numero 10 della Roma sarà sempre Francesco Totti. Così come per Del Piero nella Juve. Alla Juve me lo chiese direttamente la società di indossare la 10 ed è stato un enorme piacere. Mai dire mai, ovviamente sarebbe una responsabilità unica”.

Sul suo ruolo nella scacchiera giallorossa Ma la regina di questa Roma è tutta la squadra, non dite che sono io: piuttosto mi sento un pedone”.

Sul rigore calciato durante la finale del mondiale “Sono sincero, in quel momento ero molto freddo. Da quando ha sbagliato il rigore il giocatore della Francia prima di me sapevo già dove avrei tirato e sono andato sicuro al 100%. E la palla è entrata”.