Categorie
Interviste

Totti: “Ritorno alla Roma? Non dipende da me. Sempre con Mou e la squadra. Dybala fenomeno, Pellegrini grande capitano”

Francesco Totti, ospite di DAZN nel post gara contro l’Atalanta, ha parlato così della Roma, di Mourinho e del suo futuro:

“In Europa viaggia in un certo modo, in campionato alterna risultati positivi a negativi – le parole dell’ex capitano giallorosso sulla Roma di José Mourinho -. È come se fossero due squadre. Ora si è fatta sotto anche l’Atalanta. Quattro/cinque squadre lotteranno per la Champions. Si complica un po’ il cammino della Roma per la Champions, ma speriamo possa arrivarci”.

La pressione dell’Atalanta è un marchio di fabbrica della squadra di Gasperini.
“Le qualità dell’Atalanta sono queste, hanno grande intensità e pressano alti. Quando poi ripartono in quattro/cinque diventa difficile contenerli”.

Cosa provi di fronte all’immagine di Mourinho che consola Rui Patricio?
“Nel calcio ci sono questi errori, però quando sbaglia il portiere non hai scusanti. Rui Patricio ha salvato tante partite, è un portiere eccezionale e di livello internazionale. Gli vanno fatto i complimenti, nel calcio succedono questi episodi”.

Ti aspettavi le italiane così avanti in Europa?
“No. È stato un anno diverso. Questa è stata la miglior risposta alle critiche al calcio italiano. Speriamo che almeno un’italiana possa vincere un trofeo”.

Pellegrini sta trovando continuità.
“Il capitano ha responsabilità diverse dal resto della squadra. Lui ha capito l’importanza del giocatore e della persona. Ora sta tornando ai suoi livelli. Sono strafelice per lui. Questa settimana ci siamo sentiti, l’ho incoraggiato dopo il rigore sbagliato con il Feyenoord. Da quel momento si è ripreso ed è tornato a essere il giocatore che ci aspettiamo”.

Ti capita di ripensare alle vittorie e ai momenti belli?
“Se torni indietro con la mente cerchi di pensare a quei ricordi. Il Mondiale è l’apice per un giocatore. Eravamo un gruppo straordinario, aveva tutte le caratteristiche per vincere. Alla fine ci siamo riusciti”.

Quando hai parlato con Mourinho e Pellegrini lo hai fatto da tifoso della Roma. Ma se avessi chiuso gli occhi e non avessi saputo che ci fossi proprio tu, avrei pensato ‘come parla bene questo dirigente della Roma’. Cosa manca per il ritorno in società?
“Il matrimonio si fa sempre in due, anche se è un risposta banale. Non dipende da me. Penso che metterti seduto e prendere un caffè per parlare di tantissime cose si potrebbe fare”.

L’incontro con Spalletti?
“Ho solamente risposto a una domanda di un giornalista. Se lo dovessi incontrare lo saluterei tranquillamente, perché no? Lui è uno dei migliori allenatori in circolazione e lo dirò sempre”.

Dybala?
“Per vincere i campionati servono i giocatori e quando li hai è un piacere. So che ragazzo e giocatore è Dybala, è un bene per tutti sia per la società sia per i tifosi. È un calciatore sopra la media, è un fenomeno”.

Categorie
Interviste

Pellegrini: “Sconfitta immeritata, lotteremo fino alla fine” poi il saluto con Totti: “Lorenzo grande capitano”

Lorenzo Pellegrini ai microfoni di DAZN dopo Atalanta-Roma 3-1:

Una sconfitta che brucia dopo giovedì, cosa hai detto da capitano ai tuoi compagni?
“Oggi si può dire poco ai miei compagni, siamo tristi e arrabbiati per non aver preso neanche un punto dopo questa prestazione, c’è grande frustrazione, abbiamo fatto una partita di grande intensità, persa per degli episodi sfortunati”

Domanda di Totti: per me Lorenzo è il giocatore più importante di questa Roma in questo momento, è il capitano, sta dimostrando il suo valore, come uomo e come giocatore, siamo contenti da tifosi di essere supportati da lui e complimenti per la tua prestazione oggi.
“Francesco non lo devo dire chi è, per me è un onore incrociare il suo sguardo o ricevere delle parole di stima da lui o un messaggio. Sa quanto è importante per me, ci siamo sentiti qualche tempo fa quando le cose non andavano, è stato importante per me, credo si stia vedendo. Riesce a continuare ad essere il capitano della Roma anche a distanza di anni, è un punto d’ispirazione, sa qual è il mio stato d’animo oggi, sa quanto tengo a questa maglia, è un onore sentirgli dire queste cose”

Hai giocato tanti minuti in questa settimana, come stai fisicamente? Sei pronto per sabato?
“Vero ci sono tanti impegni e lo sappiamo, ho passato dei momenti durante la stagione in cui non stavo bene ma basta ripeterlo, è stato detto anche troppo, sto lavorando bene, si vede, sto bene, e sono a disposizione della squadra. Siamo un gruppo unito, teniamo tutti ai compagni, ci aiutiamo, sabato sarò pronto per scendere in campo per i miei compagni, anche se ci sarà da fare il terzino o il portiere, è il nostro mantra. Usciamo da qui frustrati, torniamo a casa con zero punti ma con la consapevolezza di puntare l’uno sull’altro”

Categorie
Interviste

Mourinho: “Ottima gara, abbiamo controllato il match, sconfitta episodica”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Atalanta:

Dopo le fatiche europee oggi meno brillanti del solito?
“Non sono d’accordo, penso che con le nostre limitazioni abbiamo fatto un’ottima partita, se non è possibile togliere gli episodi alla partita e possono decidere il risultato, però sono stati veramente episodi. Nel primo tempo abbiamo controllato la partita, senza creare tanto, il primo gol è un episodio che nasce da una palla persa, dove Tammy deve prendere fallo e non l’ha preso, poi c’è un cross e invece di difendere sull’avversario abbiamo guardato la palla e Pasalic ha fatto gol. Nonostante i cambi, non ho visto differenza. Secondo tempo nostro, dopo il 2-1 ho avuto sensazione che c’era ancora tanta partita da giocare. Di nuovo gli episodi decidono la partita. E niente, sono contento del gruppo, dei giocatori e se sabato devo giocare io gioco io, siamo sempre uniti, sempre insieme, penso che anche i tifosi, dei quali Francesco Totti è uno dei più rappresentativi, sono sicuramente orgogliosi della squadra, abbiamo preso un palo in nove. E’ molto difficile per me essere critico con questa Roma, per questa squadra nei limiti degli episodi, forse il risultato è ingiusto. Come atteggiamento dei giocatori, la gente che ha giocato e di solito non gioca, la gente che è entrata dopo per aiutare a cambiare, sono super soddisfatto dei ragazzi”

Pagate gli infortuni?
“I pali significa che creiamo situazioni, non puoi avere 30 pali senza creare occasioni, dopo è sfortuna o poca efficacia. Gli infortuni fanno parte del gioco, abbiamo cercato di proteggere la gente che a livello scientifico ha evidenziato più stanchezza giovedì. Bove e gli altri hanno fatto un’ottima partita, dopo quando eravamo dentro la partita con tutta la carne dentro lì, abbiamo preso quel terzo gol, ma l’abbiamo preso tutti, non Rui, noi, io”

 Cosa succederà ora?
“Quando ti manca qualcuno è sempre un problema, per qualche squadra è un piccolo problema, per altre è un grandissimo problema, per noi lo è. Smalling è Smalling, Diego che si stava adattando molto bene adesso è fuori, per noi sarà durissima. Magari una sconfitta contro il Feyenoord ci avrebbe dato più condizione di lottare al meglio verso la fine, triste per il risultato ma contento per i ragazzi”

Domanda di Totti: Dopo le sue parole sono ancora più fiducioso che con lei al timone possiamo arrivare più lontano possibile in campionato e Europa League, sono fiero di lei e la sosterremo insieme ai tifosi…
“Grazie per le tue parole, ma i miracoli non li possiamo fare, tranne uno che si sta realizzando: questa empatia tra i tifosi e la squadra, che capisce al di là delle partite che si dà tutto, tutti insieme. Per sabato magari tu potevi dare un aiuto, ma forse avrei avuto più bisogno di Aldair che di te (ride ndr).”

Categorie
Interviste

Balotelli: ”Mourinho tira fuori il meglio di te. Totti? Ha fatto la storia del calcio italiano”

L’ex attaccante dell’Inter – Mario Balotelli – ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e quindi dell’episodio spiacevole con Totti e del rapporto con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni durante la trasmissione Mucchio Selvaggio condotta da Fedez.

“C’era stata una partita negli anni precedenti, in cui avevo zittito i tifosi della Roma, ma non credo che lui ce l’avesse con me per quel motivo. Lui in finale di Coppa Italia ce l’aveva con il mister che non lo aveva fatto giocare dall’inizio, e per questo era nervoso. Alla fine della partita gli ho anche scritto: ‘Perché mi hai dato il calcio?’. Lui è stato disarmante nella risposta: ‘Dai, non ti ho preso neanche bene’. Francesco ha fatto la storia del calcio italiano”.

Balotelli racconta il suo trascorso all’Inter e il suo rapporto con Mourinho: “Devo quasi tutta la mia carriera all’Inter, ma nel cuore sono sempre stato milanista. Mourinho? E’ simpaticissimo. Ho avuto un rapporto un po’ particolare, un bel rapporto. Abbiamo due caratteri difficili da gestire, andavamo spesso allo scontro, ma era uno scontro paterno, tra padre e figlio. Una volta abbiamo litigato in pullman: io ho chiesto all’autista di farmi scendere, ho ripreso la macchina e me ne sono andato a casa. Poi l’Inter ha perso, ed è successo un casino. Nella mia vita ho fatto tante ca***te, ma c’ho sempre messo la faccia. Il Triplete? Mourinho ha fatto la differenza, tira fuori il meglio di te, ti fa arrabbiare. E tu, per reagire, spacchi tutto, metti fuori tutta l’adrenalina che hai in corpo”.

Categorie
Interviste

Völler: “Roma non me ne voglia, il cuore dice Bayer”

Il sorteggio europeo contro la Roma ha riportato in prima fila Rudi Völler, reduce da una brutta colica renale: “È accaduto l’inevitabile – ha dichiarato alla Bild l’ex bomber romanista tuttora popolarissimo in Germania per le sue benemerenze con il Bayer Leverkusen e con la Nazionale campione del mondo a Italia 90 – I miei due club del cuore si giocheranno l’accesso alla finale di Europa League. Il mio cuore naturalmente batte per il Bayer Leverkusen, nonostante tutta la vicinanza per la Roma, la città di mia moglie Sabrina e anche la città in cui ho trascorso una parte indimenticabile della mia storia sportiva“.

Da poco, Rudi ha compiuto 63 anni. Ha lasciato il Bayer Leverkusen per guidare presso la Federazione teesca un gruppo tecnico per il rilancio della Nazionale dopo la delusione in Qatar. Tra un anno la Germania ospita l’Europeo e vuole riscattarsi. Adesso, con il doppio confronto con la “Magica”, è molto rievocata la sua espereinza in giallorosso come giocatore (142 partite e 45 reti dal 1987 al 1992) e come allenatore nella calda estate del 2002: “Un anno fa, la Roma con Mourinho ha vinto la Conference League – ha fatto notare Rudi con tutta franchezza – per cui se questa volta dovesse passare il Bayer non sarebbe un colpo troppo duro“.

Come scrive il Corriere dello Sport, per Xabi Alonso, la sfida è col suo maestro Josè Mourinho. “Nel calcio ci si rivede almeno una volta nelle grandi occasioni”, ha commentato il tecnico spagnolo subentrato il 5 ottobre allo svizzero Gerardo Soane, con la squadra in caduta libera al penultimo posto. Da allora i rossi di Leverkusen sono risaliti al 7o posto con una striscia positiva di 11 partite, tra cui la vittoria per 2-1 col Bayern. Un successo particolarmente festeggiato da Xabi Alonso che nel Bayern ha giocato le sue ultime tre stagioni, proveniendo dal Real Madrid in cui era stato un fedelissimo di Mou. Con lo Special One Xabi aveva una grande sintonia tanto che venne soprannominato “mio soldato”. “Xabi è un amico – ha dichiarato Mourinho ai microfoni di RTL. È importante perché non tutti i giocatori che ho allenato posso definirli amici. Immaginavo che sarebbe diventato un buon allenatore e glielo ho anche detto“.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Vittoria meritata, gruppo fantastico. Futuro? Sono felice qui, vedremo…”

Le parole di Josè Mourinho dopo la vittoria per 4-1 sul Feyenoord ai microfoni di Sky Sport:

Vittoria diversa dalle altre. Questa serata ha confermato i vostri valori?
“Sì. La squadra ha giocato benissimo una partita difficile da giocare e da gestire. La situazione di Dybala non ha aiutato a preparare la partita, così come l’infortunio di Wijnaldum non aiuta a gestire la partita perché mi mangia un cambio. Per mettere Dybala dentro sapevo che avrei dovuto avere un altro cambio. I ragazzi hanno gestito la partita alla grande contro una squadra ottima, ma noi siamo stati superiori”.

In serate come queste su capisce la sua importanza in panchina. E anche perché prende uno stipendio così alto (ride, ndr).
“Si capisce anche perché ho tanti capelli bianchi. Ho fatto 150 partite europee, ho visto di tutto. Avevo detto ai giocatori che oggi non sarebbe stata come contro Salisburgo o Bodo/Glimt. Avevo detto loro che l’1-0 al 90’ sarebbe stato perfetto. Con il mio staff ho gestito una partita complicata, l’infortunio di Wijnaldum mi ha creato problemi. Quando ho messo Dybala ho dovuto fare anche gli altri cambi insieme. Poi abbiamo aspettato i supplementari per avere una nuova finestra. Sono contento per i ragazzi”.

Abbiamo tanti campioni in studio.
“Non c’è Cassano, no?”.

Quanto sei orgoglioso di ciò che stai facendo a Roma?
“Ho l’esperienza sufficiente per capire il lavoro che sto facendo. Sono equilibrato, sono in una fase in cui i giocatori e i tifosi sono più importanti, io sono l’ultimo. Io cerco di dare gioia ai tifosi e di far crescere i ragazzi. Sono sicuro che i tifosi sarebbero andati a casa felici per la squadra a prescindere dal risultato. Abbiamo dei limiti, Dybala è stato un dubbio fino all’ultimo minuto. Non sono mai arrabbiato con la squadra, neanche quando si perde. Questa squadra è una famiglia, con tutti i suoi limiti. Ora dobbiamo riposare e pensare alla partita di Bergamo. Dobbiamo dimenticare l’Europa League”.

Dybala aveva perso un po’ di fiducia prima di venire alla Roma? Come gliel’ha fatta ritrovare?
“Dybala cercava più che la fiducia la gioia persa e l’ha trovata qua. Ha trovato un bel gruppo, un allenatore che lo capisce e un pubblico che lo ama. In campo ha trovato leadership per la sua qualità. Lui sicuramente penserà che ha le qualità per giocare nelle squadre più forti del mondo e pensa bene, ma qui ha trovato gioia e amore. Questo si vede anche in campo. Lui ha rischiato oggi, gli avevo detto che sarebbe potuto entrare e poi uscire dopo due minuti. Gli ho detto ‘entra, prova e se devi uscire esci’”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

Serate e vittorie come questa non ti fanno pensare di legarti per tanti anni alla Roma?
Io sono felice qui, non lo nascondo, mi piace la gente e piaccio alla gente, ho la sensazione che a Trigoria sia rispettato da tutti. Ho un buon rapporto con la proprietà, uguale con Pinto. I giocatori sono fantastici, sono quasi dei figli, empatia tremenda con loro. A volte ho qualche frustrazione, a volte ho qualche ambizione diversa, ma sono felice qui, ho visto la gente felice e sono altrettanto contento di questo. Vedremo più avanti”

Categorie
Interviste

Dybala: “Mourinho il nostro trascinatore. Vogliamo portare la Roma in finale”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 4-1 sul Feyenoord:

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal tuo piede destro (commento di Alessandro Del Piero, ndr).
“Lo uso poco, oggi non volevo usarlo molto perché avevo fastidio, ma per lo stop va bene. Dovevo rischiare”.

Il pubblico?
“La strada che abbiamo fatta da Trigoria a qui è stata incredibile. È stata una roba bella, lo stadio pieno con 70mila persone ti aiuta nei momenti di difficoltà, sono come un giocatore in più. Sul 2-1 la gente ha continuato a spingere, ma lo abbiamo fatto noi. Quando ci hanno segnato ho avuto un po’ di paura, ma l’abbiamo pareggiata e poi abbiamo vinto ai supplementari”.

Cosa ha di così speciale questa squadra?
“Tutti abbiamo voglia di vincere, l’allenatore ha una mentalità incredibile. Il mister ci aveva detto che la partita sarebbe stata così. Questa squadra sa cosa significa vincere in Europa, la mentalità c’è. Mancano poche partite, speriamo di continuare così e di portare la Roma in finale”.

Hai parlato con Totti?
“Ci ho parlato alcune volte, non l’ho mai visto qua a Roma. Mi farebbe piacere andare a prendere un caffè o andare a cena con lui. Ho grande rispetto per lui. C’era anche De Rossi, li ho visti sullo schermo dello stadio. Tutti vogliono vedere questa Roma e di vederla vincere”.

Quanto è importante avere un allenatore come Mourinho?
“Tutti lo conosciamo. In ogni squadra in cui è stato ha vinto. La sua mentalità ti trascina, sa come sono le partite, sapeva che la partita di oggi poteva andare così e ci ha spinto a dare qualcosa in più. Nel momento in cui ha cambiato il sistema di gioco la squadra ha ottenuto il risultato e abbiamo giocato meglio. Abbiamo vinto meritatamente. Spero di poter continuare così e che la squadra continui così. Daremo il massimo per giocare la finale”.

Il tuo gol è simile a quello fatto contro la Lazio.
“Sì, ho segnato in scivolata e la palla è andata in quell’angolo. L’inizio dell’azione però era diverso, anche lì però era a fine partita. Quella porta mi porta fortuna”.

Categorie
Interviste

Kokcu: ”Siamo fiduciosi. La Roma è forte, creeranno un clima come quello del De Kuip”

Orkun Kökçü ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva olandese NOS. Il capitano del Feyenoord ha parlato della gara di questa sera contro i giallorossi. Di seguito le sue parole.

“Siamo fiduciosi. La Roma è ovviamente un avversario molto forte. Quello che noi cerchiamo di creare al De Kuip con i tifosi, probabilmente lo creeranno anche loro”.

Conclude Kokcu: “Mi piace, mi piacciono partite del genere. Non ho mai paura, anche se devo dire che negli ultimi anni non è sempre andata bene. Non ho mai avuto paura di questi incontri. Ho sempre avuto fiducia in me stesso. Quest’anno sta venendo fuori meglio”.

Categorie
Interviste

Mourinho: ”Capiremo domani se Dybala potrà giocare. Ho fiducia nei miei calciatori e nello stadio”

José Mourinho, alla vigilia della gara contro il Feyenoord (ore 21:00) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Quest’anno siete la squadra con più pali colpiti in Europa. Si è sentito anche sfortunato quest’anno?

”Prima di tutto, siamo una squadra difensiva. Come siamo una squadra difensiva, abbiamo 27 pali. È un po’ contraddittorio… Non direi sfortunati, potevamo essere più bravi. Che sia palo pieno o una grande parata del portiere. La chiamerei efficienza. Dovevamo metterla dentro. Nel palo non vale. Per me significa che creiamo occasioni, ed è importante.

In una partita in cui partiamo Roma 0, Feyenoord 1, abbiamo bisogno di segnare. E questi pali, invece che crearmi preoccupazioni, mi danno esattamente il feeling contrario. Significa che siamo in grado di creare”.

Le condizioni di Dybala? ”Onestamente non lo so. Avete visto 15 minuti di riscaldamento, torellino, niente. Poi abbiamo fatto un po’ di organizzazione tattica, con poca intensità. Abbiamo deciso di dare a Paulo altre 24 ore per capire se può o non può.

Domani mattina faremo ulteriori approfondimenti, più intensi, per capire cosa fare. Se farlo giocare, se mandarlo in panchina, se niente. In questo momento non lo so”.

Come ha visto Abraham dopo il gol? ”Sta sempre bene. È un ragazzo felice, sempre sorridente, positivo e scherzoso nel gruppo. Lo vedo sempre bene. Poi gioca bene, male, segna o non segna. Ma dal punto di vista umano, sociale, sta sempre bene. Non è un problema”.

Quanto è importante poter contare sulle alternative?

”È molto importante. Llorente e Bove, che hai nominato, sono due giocatori che hanno bisogno di crescere. Bove perché è giovane, non ha ancora storia in Serie A da titolare. Però quest’anno ha già fatto tre o quattro gare dall’inizio. Cresce sempre di più, mi sembra sempre più giocatore, anche se ogni tanto può sbagliare. Fa parte della crescita.

Llorente è già un giocatore di grande esperienza, con esperienza di livello alto. Doveva imparare a giocare con noi, che è cosa differente da imparare a giocare a calcio. Ovviamente, è un giocatore con qualità. Quando è arrivato doveva capire, il nostro gioco era un po’ strano per lui. Ora ha molta più stabilità, è integrato e sono due giocatori in più. Diciamo così.

Però ci sono anche altri. Ed è importante. Mancano otto partite di campionato, 9 con quella di domani, che possono andare a 11, che possono andare a 12. Uno spazio in cui sarà impossibile giocare sempre con gli stessi calciatori”.

Su Gimenez del Feyenoord. “Lo rispettiamo, come rispettiamo tutta la squadra”.

Su Dybala la grande questione è sta bene o non sta bene?

”Tutto quello che tu stai pensando non è facile. Non è facile. La questione per me è se sta bene o non sta bene. Perché se è un dubbio, sarà sempre un dubbio. Inizia la partita, sicuramente non giocherà 90 o 120 minuti.

C’è rischio che dopo 10 minuti ti mangi un cambio. Se vai in panchina e poi entra e si fa male, ti togli un possibile cambio. È una situazione difficile. Per me la decisione è più se gioca o non gioca. Però non è anche abbiamo tante opzioni, ma in una situazione estrema non dico che non potrà andare in panchina. Vediamo, aspettiamo fino a domani. Anche per voi più bravi, con più contatti, sarà impossibile sapere la formazione che giocherà perché nemmeno l’allenatore lo sa”.

Qual è la miglior strategia per domani? “Abbiamo bisogno di segnare due gol. Parlare del Salisburgo non ha senso. Quello che so è che dobbiamo segnare più del Feyenoord, non importa se all’inizio o nei tempi supplementari. Quello che so è che abbiamo una squadra in fiducia e uno stadio che vuole giocare la partita. Non vogliono stare lì solo per battere le mani o per sventolare una bandiera, vogliano giocare la partita. Hanno giocato già altre partite con noi. Ho fiducia nei miei giocatori e nel mio stadio”.

Categorie
Interviste

Cristante: ”I Friedkin stanno creando un grande club. Domani sono pronto per giocare”

Bryan Cristante alla vigilia della gara contro il Feyenoord (ore 21:00) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

All’andata ci sono stati episodi sfortunati, ma c’è stata anche la prestazione: si riparte da questa consapevolezza, domani?

“Assolutamente sì. Sappiamo che abbiamo fatto un’ottima partita, anche se il risultato è stato negativo. Dobbiamo continuare su quella strada, facendo ancora meglio, portando a casa la partita”.

Ogni anno sembra che devi scivolare nelle gerarchie e invece giochi piu di tutti. Perché sei insostituibile? “Vado forte, do il meglio che posso dare sempre. Se piaccio all’allenatore mi fanno giocare”.

Come sai dopo la botta? “Bene bene, domani sono pronto a giocare”

Cosa è cambiato nella Roma? “Innanzitutto c’è una grande società dietro. Sono arrivato nella fine dell’era Pallotta e si sapeva che ci sarebbe stata una vendita. I Friedkin stanno creando un grande club e hanno preso un grande allenatore, uno dei più importanti in Europa”.

Sul gruppo. “Penso che, innanzitutto, ci siano un po’ di ragazzi che siano riusciti a restare a Roma per un po’ di anni consecutivi. E più calciatori giocano insieme per più stagioni, più il gruppo si unisce. Poi, chi è qui da più anni è stato bravo a far entrare tutti bene nel gruppo, accogliendoli nel modo migliore possibile”.

Questa squadra è più da scontro secco rispetto al campionato? “Non credo, è più una questione di rosa. Magari a fine stagione siamo arrivati con tanti infortuni e quando arrivano tutte partite decisive magari inconsapevolmente in alcune si dà qualcosa in più in altre meno. In questo momento siamo tutti e stiamo avendo più continuità in entrambe le competizioni”.

Cosa è cambiato tra te e Matic? ““Come ho detto prima, più partite si giocano insieme, e più si riesce a trovare un’intesa, dei meccanismi che vengono in automatico. C’è più semplicità nel gioco, ci si trova con maggiore facilità con il compagno. È una questione legata al numero di partite giocate insieme, che ha aiutato un po’ tutta la squadra a giocare con più semplicità”.