Categorie
Interviste

Feyenoord, Wieffer recuperato e Slot annuncia: “Sarà difficile a Roma”

Il Feyenoord è in volo verso la capitale e ha annunciato sui social la lista dei convocati per la sfida contro la Roma. Recuperato Mats Wieffer. Il centrocampista olandese, autore del gol vittoria nella gara di andata, era stato fermato da un problema alla caviglia nell’ultima sfida di campionato, evidentemente superato.

—————————————————-

Il tecnico del Feyenoord, Arne Slot, ha parlato prima della partenza per Roma, ai microfoni di Vl.nl: 

Mourinho non si è complimentato con lei dopo la partita di andata…
“In effetti ha ragione. Siamo solo a metà strada. Non c’è nulla di cui congratularsi. Abbiamo una partita molto difficile davanti a noi a Roma, l’abbiamo già sperimentato negli ultimi 25 minuti al De Kuip, in cui loro sono stati pericolosi. Un allenatore non può essere soddisfatto se due top player come Tammy Abraham e Paulo Dybala si fanno male, ma chi è entrato al posto loro è stato ugualmente minaccioso”

Cosa vi aspetta giovedì?
“Abbiamo già sperimentato questo tipo di  pressione e sappiamo cosa ci aspetta, sarà dura.  È un duello incredibile”

Categorie
Interviste

Strootman: “Potevo tornare gratis alla Roma un anno fa, ma non mi hanno voluto”

L’ex centrocampista della Roma, Kevin Strootman, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano il Messaggero, parlando anche dei giallorossi e dell’impegno contro il Feyenoord. Le sue parole:

(…)

A Napoli il primo grave infortunio, a Firenze la botta che non si aspettava. Quale dei due è il ko più negativo che si porta dietro?

«Decisamente Napoli. È stato tremendo, ma poi ho pensato che pote-vo uscirne. Invece mi hanno sbagliato l’operazione e sono entrato in un tunnel. Poi mi sono fatto male al Franchi ma poteva accadere nella gara successiva. Se tornassi indietro, di sicuro farei altre scelte».

Tra lei e la Roma è stata subito magia.

«Sono arrivato e l’ambiente era depresso per la Coppa Italia persa contro la Lazio. Le 10 vittorie di fila hanno ridato entusiasmo e ci siamo divertiti. Con il pubblico c’è stato subito feeling. E Roma è la città più bella del mondo. Ero con gente come Pjanic, De Rossi e Nainggolan, eravamo un centrocampo completo. Impossibile giocare male al loro fianco».

Tornerebbe alla Roma?

«Lo scorso anno ho provato, anche gratis, ma non mi hanno voluto».

Le sarebbe piaciuto essere allenato da Mourinho?

«Parliamo di un tecnico che ha vinto ovunque, ma non lo conosco bene. Roma mi è rimasta nel cuore. Anche quando stavo male, mi hanno sostenuto tutti»

Perché è andato via, allora?

«Diciamo che alla fine non c’erano le condizioni per continuare insieme. La Roma continuava a comprare centrocampisti, sono arrivati Cristante, Pastore e poi Nzonzi. E mi chiedevo perché, che fine avrei fatto? Sentivo che non c’era fiducia in me. Ne ho parlato con Monchi e mi disse che ero incedibile. Nel frattempo mi chiamava Garcia da Marsiglia, ma io prendevo tempo. Poi ho saputo che Monchi aveva già stabilito il prezzo con il club francese, non è stato onesto. Ne ho parlato con Di Francesco e la reazione non fu di uno che mi avrebbe trattenuto a tutti i costi. Insomma, non avevo buone sensazioni. Giocai la prima partita a Torino, poi abbiamo preso la decisione di separarci. Che restavo a fare se non ero più accettato?».

La Roma affronta il Feyenoord, che lei conosce bene.

«E conosco bene anche il suo allenatore, Slot, con il quale ho giocato un paio di anni nello Sparta Rotterdam. All’andata, hanno dimostrato gran carattere e energia. Anche la Roma ha giocato un’ottima partita, è stata sfortunata».

Ce la farà a passare il turno?

«Non lo so. Con l’Olimpico pieno può farcela, se non sottovaluta l’avversario che non per caso sta vincendo il campionato in Olanda. Sarà fondamentale il rientro di Dybala, un fuoriclasse vero».

Lei ha avuto due capitani tosti come Totti e De Rossi, che idea s’è fatto di Pellegrini?

«L’ho conosciuto che era giovane e non potevo pensare in quel momento che sarebbe diventato il capitano. Ma non paragonatelo a Francesco e Daniele, gli fate soltanto del male. Loro due sono la Roma»

Categorie
Interviste

Frattesi: ”Ogni società fa le sue scelte non porto rancore alla Roma”

Davide Frattesi rimane un obiettivo di mercato della Roma e di Pinto. Il centrocampista del Sassuolo ha parlato ai microfoni di Dazn. Il classe 99 ha parlato anche del mancato accordo con la Roma della scorsa estate. Di seguito le sue parole.

Mercato?

“Lo vivo diversamente rispetto all’anno scorso. Dopo un anno, uno ci fa un po’ il callo. Ora vado avanti tranquillamente. Magari l’anno scorso chiedevo in giro, ma è sbagliato perché poi perdi il focus e rischi di fare figuracce come ho fatto all’inizio di quest’anno. Non avevo affrontato bene quel periodo e si è visto in campo.

Deluso dalla Roma?
“Il callo si crea rispetto alle notizie che escono ogni giorno. Ora non me ne frega più niente, non mi metto a leggerle. È più quello che delusione. Poi ogni società fa le sue scelte, non porto rancore a nessuno. Prendo tutto come uno stimolo: se l’anno scorso nessuno mi ha acquistato, non ha creduto in me è perché forse non ero pronto. Quest’anno voglio dimostrargli che in realtà lo sono”.

Categorie
Interviste

Slot carica il Feyenoord: “Avremo 70 mila persone contro, ma loro sanno che siamo un avversario serio”

Arne Slot è pronto a laurearsi campione d’Olanda con il Feyenoord. Il tecnico ha vinto in scioltezza nel weekend l’ennesimo match consecutivo in campionato ed ora si concentrerà nuovamente sul caitolo europeo, contro la Roma dopo il successo per 1-0 a Rotterdam.

In vista della sfida di giovedì all’Olimpico che vedrà consumarsi il 29° sold out in casa giallorossa, Slot ha dichiarato: “Nella partita in casa abbiamo sicuramente sperimentato la loro forza nell’ultima mezz’ora. Inoltre, sappiamo che lì avremo 70.000 persone contro di noi. D’altronde alla Roma sapranno di trovare in noi un avversario serio”. 

Categorie
Interviste

Bove: “Felice della vittoria, gioco dove vuole Mou. Sto crescendo di partita in partita”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 sull’Udinese:

La reattività sul rigore?
“Istinto. Sono stato attento a non entrare prima del rigore in area. Sono stato poi anche fortunato che la palla finisse lì, infine si deve segnare”.

La tua crescita?
“Credo che sto crescendo partita dopo partita. Devo ringraziare compagni e mister che mi aiutano. Spero di continuare così e che vada sempre meglio”.

Quanto è importante essersi fatti trovare pronti per diventare un’alternativa?
“Molto. Oggi, però, l’importante era vincere questa partita contro una grande squadra. Tutti ci siamo fatti trovare pronti, questo era l’obiettivo”.

Il tuo ruolo ideale?
“Mi piace farli tutti: da mezz’ala mi posso inserire per fare gol; anche nel centrocampo a 2 mi trovo bene. Poi faccio quello che vuole il mister, ma la mezz’ala mi piace”.

Adesso +5 sul quinto posto.
“Non facciamo calcoli, guardiamo partita dopo partita. Abbiamo due competizioni, dobbiamo fare il massimo per andare avanti in entrambe”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Vittoria di squadra ora testa al Feyenoord. Dybala? Forse ci sarà, sono positivo”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 sull’Udinese:

“Abbiamo cambiato diversi calciatori oggi, Lorenzo e Wijnaldum hanno fatto 45 minuti a testa, altri non hanno giocato, abbiamo rischiato e c’è stata una grande risposta di squadra. Il risultato può dare l’idea di una partita facile, onestamente non l’ho sentita così, solo sul 3-0, neanche sul 2-0, solo dopo la parata sul rigore di Rui. Noi ci siamo abbassati sul 2-0, si è sentita stanchezza, blocco difensivo troppo basso, poi Rui ha parato il rigore e fortunatamente è arrivato il 3-0”

Grande gestione e aggressione feroce dei centrocampisti. Quanto è importante schierare tanti italiani?
“A me piace averli, è questa la conseguenza della nostra natura o realtà economica? No. Perchè è anche un modo di pensare della società e di accettare dal sottoscritto di avere un ottimo rapporto con il settore giovanile. Mi piace avere questo nucleo italiano, anche se il calcio ormai è globale, ci sono tanti giocatori stranieri nei campionati, continuo a pensare che i ragazzi formati a casa Roma o casa Italia hanno questa specificità nell’adattarsi, quando arrivano da fuori chi lo fa sente che qui c’è empatia, c’è un senso di famiglia con i tifosi, è uno dei motivi per cui a prescindere dai risultati i tifosi sono sempre con la squadra. Bove è stato fantastico oggi ma ha fatto un errore importante che poteva cambiare l’inerzia della partita, se Rui non para il rigore le cose si complicano. Sono arrabbiato con lui? No, è la natura della crescita, grande personalità di Edoardo, sono molto contento che abbia giocato da ragazzo romano e romanista che sta crescendo”

L’abbraccio con Pellegrini?
“Serviva vincere e giocare con fiducia senza avere nessun problema o pressione per un rigore sbagliato o qualche prestazione non fantastica. Ci sono diversi motivi, non c’è bisogno di dire sempre tutto. La mia decisione di non fargli tirare il rigore era per toglierli una pressione extra, solo se eravamo sul 2-0 glielo avrei fatto tirare, altrimenti no, stasera non aveva bisogno di pressioni extra. Ha fatto un’ottima prova, un bel gol, se c’è qualche commento negativo sui social dopo Rotterdam non è un problema, ciò che conta è la realtà di oggi, del giocare faccia a faccia con i tifosi e capire che nel bene e nel male siamo sempre insieme”

Avete la gamba per andare a prendere gli altri, 50-60 minuti ad alta intensità ma avete un grande punto di forza che è la fase difensiva. Quando voi con quel blocco non subite gol e passate in vantaggio, è una grande forza vostra?
“La qualità di un allenatore normale come sono io, in una situazione normale come la Roma dove non possiamo comprare tutti i giocatori che vorremmo comprare, con queste limitazioni è sviluppare i punti di forza e nascondere al massimo le nostre difficoltà. L’organizzazione difensiva è importante per noi e non avendo tanti giocatori veloci davanti, pochi sono esplosivi e l’unico è Solbakken che era in panchina per darci una mano solo se necessario, abbiamo bisogno di recuperare palla alta perchè se la recuperiamo bassa non abbiamo grande qualità nella transizione veloce. Quando nel secondo tempo il centrocampo e gli esterni si sono abbassati abbiamo sofferto, ma la squadra sa soffrire. E’ un risultato importante, ora pensiamo alla Coppa. Penso sia possibile rimontare”

Dybala giovedì?
“Forse, sono più positivo che negativo”

Categorie
Interviste

Pellegrini: “Dopo il gol mi sono sentito libero. Esultanza dedicata anche allo stadio che mi ha sostenuto”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro l’Udinese

“Era importante perché sapevamo che le altre avevano perso punti, è tanto che lavoriamo per essere lì. E’ una bella giornata, ora pensiamo al Feyenoord, dobbiamo fare una rimonta, siamo migliorati a livello mentale.

Dopo il gol mi sono sentito libero, era da un po’ che non segnavo e mi mancava. Chi mi vuole bene mi aveva detto di ritrovare serenità e leggerezza, ci sono riuscito e sono contento. Il cuore era per mia figlia, è un’esultanza che viene da lei ma è per tutto lo stadio. Nel bene e nel male posso sempre contare su chi mi sostiene e loro sanno che nel bene e nel male possono contare su di me.

“Il rigore? E’ stata una scelta del mister, se fosse dipeso da me lo avrei calciato. Lui mi ha detto che non dovevo avere troppi pensieri per la testa, ora ci parlerò, il prossimo rigore voglio essere sicuro di essere pronto per batterlo”

Categorie
Interviste

Mancini: “Sfida combattuta, siamo tranquilli per il ritorno”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta nella gara d’andata contro il Feyenoord. Ecco le parole del centrale giallorosso:

C’è stata una forte componente di casualità. Che riflessioni fai dopo questa sconfitta?
“Devi avere la personalità di andare sul dischetto in un momento importante e Pellegrini l’ha avuta. Ha preso il palo oggi, ma ne ha segnati tanti. I rigori si sbagliano. La partita è stata molto combattuta. Nei primi dodici minuti del secondo tempo il Feyenoord ci ha messo un po’ più in difficoltà, ma dopo abbiamo tenuto bene il campo e cercato di pareggiare. Siamo sereni e tranquilli per giovedì”.

Servirà una partita diversa, dovrete aggredirli e non è la vostra qualità migliore.
“Non sono d’accordo. Li abbiamo aggrediti sin da subito oggi, poi è chiaro che dipende da partita a partita. Non si può pressare per 95 minuti, devi essere bravo a non concedere tiri e oggi, a parte il gol, non li abbiamo concessi. Al ritorno andrà fatto ancora di più per ribaltare il risultato”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Ottimista ma preoccupato per gli infortuni. Pellegrini? Sostituito per scelta tecnica”

Le parole di Mourinho ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 1-0 contro il Feyenoord:

Gli infortuni?
“Non so cosa sia di preciso, basta la sensazione che hanno avuto in campo, per Tammy problema alla spalla, Dybala problema muscolare, Pellegrini è uscito per mia scelta, ma non per il rigore, quando un mio giocatore sbaglia il rigore, sbagliamo tutti insieme”

Sconfitta forse casuale, è mancata cattiveria in area di rigore?
“Non abbiamo Haaland, siamo quelli che siamo, i ragazzi fanno il massimo, hanno fatto una partita di sforzo e sacrificio, meritavamo un altro risultato ma questa è la realtà, abbiamo perso oggi 1-0. E’ difficile, abbiamo la gara domenica, poi giovedì, potremmo avere meno giocatori con Paulo e Tammy fuori, siamo quelli che siamo più l’Olimpico che c’è sempre e loro non sbagliano mai”

C’è un problema centravanti?
“La squadra non segna i gol che dovrebbe segnare, rispetto a quanto crea, anche a Torino abbiamo avuto l’opportunità per fare il 2-0 e non lo abbiamo fatto. Anche a Salisburgo abbiamo avuto tante palle gol e poi subiamo l’1-0, abbiamo questa difficoltà. Sul piano statistico segniamo poco, soprattutto per gli attaccanti, ma siamo noi come squadra”

Aggressione alta anche oggi?
“Sì lo abbiamo fatto, qualcuno si aspettava il Feyenoord dominatore, abbiamo cercato di non lasciare a loro la gara, abbiamo pressato alto, abbiamo creato e avuto palla”

E’ ottimista?
“Sì, ma sono preoccupato anche per domenica, quando perdi giocatori come Tammy e Dybala, le tue opzioni sono limitate, questa è una preoccupazione, ma faremo il massimo. Ovviamente è un risultato che non sentiamo meritato, ma purtroppo questa espressione non fa parte del mio vocabolario, il secondo tempo a Roma, ma domenica giochiamo contro l’Udinese”

Categorie
Interviste

Pinto: “Aouar? Grande giocatore, ma non ha fatto le visite. Smalling? Novità sul rinnovo prossima settimana”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Feyenoord-Roma:

Il futuro di Dybala?
“Il futuro è stasera, è la gara di stasera. Che volete che dica su Dybala? Mi dispiace che un club come la Roma sia riuscito a prendere Dybala facendogli un contratto di 3 anni più uno, capisco che il calcio è fluido, ma parliamo sempre di futuro, potremmo goderci di più Dybala, oggi, nel presente”

Il livello del calcio italiano e il suo riflesso in Europa?
“Dopo i gironi della Champions le squadre italiane non hanno subito un gol, ieri il primo in uno scontro tra due italiane. Per cui in questa stagione le italiane stanno facendo molto bene in Europa. La Serie A è uno dei campionati più importanti in Europa, poi è normale che si faccia fatica a giocare ogni tre giorni, ci sono volte che giochiamo con meno di 72 ore di recupero, ma il bello del nostro campionato è che ci sono squadre medio-piccole che possono metterti in difficoltà”

Smalling rinnoverà? Aouar siete in poleposition?
“Sulla poleposition non voglio essere come la Ferrari, che poi dopo non arriva alla fine. Su Smalling abbiamo sempre detto che volevamo tenerlo e lui che voleva restare, non è ancora definita ma avremo novità nei prossimi giorni. Aouar è un grande giocatore, lo seguiamo ma non ha fatto le visite mediche”

Cosa è cambiato da Tirana?
“Le due squadre sono cambiate, principalmente il Feyenoord, è una squadra forte, organizzata, hanno fatto un mercato importante ma penso che anche la Roma sia cresciuta tanto, come esperienza europea, come livello di competitività, la qualificazione si deciderà all’Olimpico”