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Ghisolfi: ”Ci faremo trovare pronti contro il Bilbao, vogliamo andare il più lontano possibile”

La Roma, agli ottavi di Europa League affronterà l’Atlhetic Bilbao. Florent Ghisolfi ha commentato il sorteggio di Nyon ai canali ufficiali del club.

Affrontiamo di nuovo l’Athletic Club. Questa volta sarà una sfida su due gare, con l’andata e il ritorno che metteranno alla prova entrambe le squadre. Il Bilbao è un club con una storia e un’identità molto forti, profondamente legato alla sua terra e ai suoi valori, con giocatori di grande qualità e un’energia particolare che deriva dal loro senso di appartenenza. E la possibilità di giocare la finale nel proprio stadio darà loro una motivazione extra.

Ma noi siamo la Roma, un Club con un’identità altrettanto forte, una storia europea importante e un gruppo che sa affrontare le sfide con personalità e ambizione. Ci faremo trovare pronti, con la nostra voglia di andare avanti. Sarà una sfida affascinante e siamo pronti a giocarcela con determinazione e il desiderio di portare la Roma il più lontano possibile in questa competizione”.

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Europa League, Roma-Athletic Bilbao: lunedì alle 12:00 inizia la vendita dei biglietti

La Roma agli ottavi di finale di Europa League affronterà l’Athletic Bilbao. L’andata, in programma il 6 marzo, si disputerà allo stadio Olimpico. Il club giallorosso ha comunicato che lunedì 24 febbraio alle 12:00 iniziare la vendita dei biglietti. Di seguito la nota della Roma.

La Roma ha pescato l’Athletic Club agli ottavi di Europa League!
Giocheremo l’andata giovedì 6 marzo allo Stadio OIimpico, mentre il ritorno è in calendario sette giorni dopo.

La vendita dei tagliandi di Roma-Athletic Club scatterà lunedì 24 alle ore 12!

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Europa League, Roma-Athletic Bilbao agli ottavi: andata all’Olimpico ritorno al San Mamés

La Roma, dopo aver superato il Porto ai playoff di Europa League, non essendo testa di serie, disputerà il match di ritorno degli ottavi in trasferta. Alle 13.00, l’urna di Nyon ha decretato l’avversario dei giallorossi: sarà l’Athletic Bilbao. Andata fissata all’Olimpico per il 6 marzo mentre il ritorno è previsto al San Mamés il 13.

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Champions League, Feyenoord abbonata alle italiane: agli ottavi sfiderà l’Inter

A Nyon è andato in scena il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League.

Il Feyenoord dopo aver eliminato il Milan, tornerà nuovamente in Italia e a San Siro questa volta per sfidare l’Inter di Inzaghi che in caso di successo se la vedrà con la vincente di Bayern Monaco-Bayer Leverkusen.

Dopo il City, il Real Madrid pesca l’Atletico Madrid, in un altro derby europeo che si preannunciata tesissimo.

Grandissima sfida anche tra PSG e Liverpool capoliste nei rispettivi campionati. L’Aston Villa di Emery affronterà il Bruges che ha schiacciato l’Atalanta.

Incrocio insidioso per il Barcellona che giocherà contro il Benfica agli ottavi, mentre il Borussia Dortmund affronterà il Lille. Chiude il quadro degli ottavi il match tra Psv e Arsenal.

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Bove può tornare a giocare? Abodi vuole modificare il protocollo ma il responso definitivo arriverà dagli esami

Edoardo Bove come sta? E soprattutto, può tornare a giocare? Le due domande si legano in un unico responso che arriverà nelle prossime settimane dai medici che continueranno a sottoporlo ad esami cardiaci molto approfonditi.

Il Messaggero sottolinea che mentre il ministro Abodi vorrebbe modificare o smussare comunque il protocollo sanitario che in Italia è molto restrittivo nei confronti degli sportivi che subiscono eventi cardiaci come quello di Bove, il problema a monte resta capire quale sia stato l’evento scatenante che ha portato il ragazzo all’arresto cardiaco completo.

Ovviamente, la vita viene prima di tutto, anche dello spettacolo del calcio. Per questo i medici vorrebbero soffermarsi sul problema (ormai passato in secondo piano), che due mesi e mezzo fa ha causato a Bove un arresto cardiaco completo. L’ostacolo al suo ritorno in campo adesso non è legato al defibrillatore impiantato, ma alla patologia originaria che ha scatenato l’episodio da cui si è salvato.

Lì bisogna scavare a fondo, non è un limite del protocollo, che può comunque essere smussato. Secondo il nostro codice, infatti, il pacemaker non impedisce l’idoneità, lo fa solo se rimane un rischio grave e serio precedentemente non riscontrato, o per alcuni sport in cui si potrebbe scatenare una scarica elettrica con un brusco contatto.

  Anche dopo l’impianto di un defibrillatore, si può morire o c’è il rischio di un peggioramento in seguito all’adrenalina che incide su situazioni fibrotiche o cicatrici preesistenti. Ulteriori esami medici su Bove, peraltro in corso da quasi tre mesi a Careggi, devono dare insomma il responso: Edo non potrà giocare in Italia ora se dagli esami emergeranno malformazioni genetiche che non erano state palesate in passato. (

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Roma, all’Olimpico c’era anche Burdisso: l’argentino tornerebbe volentieri a Trigoria

All’Olimpico ieri sera c’era anche Nicolas Burdisso.

L’ex difensore giallorosso, negli scorsi anni dirigente della Fiorentina, era stato cercato dal club giallorosso la scorsa estate su suggerimento di De Rossi prima dell’arrivo di Ghisolfi.

Come racconta il Corriere dello Sport Burdisso si è intrattenuto a lungo con Federico Balzaretti, attuale manager incaricato di seguire lo sviluppo dei calciatori in prestito.

Chissà che nelle prossime settime non torni in auge il nome di Burdisso come ulteriore integrazione dell’area sportiva. L’argentino sarebbe molto felice di una chiamata da Trigoria.

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Dovbyk, Ranieri chiarisce: “Proverà a recuperare per lunedì”

“Ieri tirando in porta ha sentito un leggero fastidio e non abbiamo voluto rischiarlo. Ora vediamo se è recuperabile per lunedì, altrimenti per la prossima”.

Claudio Ranieri ha commentato così il leggero infortunio muscolare accusato dall’ucraino alla vigilia di Roma-Porto.

Si proverà dunque a recuperarlo per la sfida col Monza ma senza rischiare troppo.

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Roma europea, è record tra le italiane: ecco perchè

La Roma ieri ha conquistato il pass per gli ottavi di finale contro il Porto.

La squadra giallorossa ha raccolto così per l’undicesima volta consecutiva dal 2014-15 come obiettivo minimo in tutte le coppe (Champions, Europa League e Conference), la qualificazione agli ottavi di finale.

Nessuna squadra italiana ha fatto meglio della Roma.

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Roma-Porto, Ryan Friedkin presente all’Olimpico – VIDEO

La proprietà torna al fianco della Roma. Non Dan, assente ormai da quasi sei mesi dall’Olimpico, ma Ryan Friedkin che come avvenuto di recente in un altro paio di occasioni questa sera è presente sugli spalti per Roma-Porto.

Il vicepresidente giallorosso è entrato in tribuna autorità intorno alle 17:00, scortato da due uomini di fiducia.

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Nuno Campos: ”A Roma i tifosi vogliono sempre vincere nonostante i soli 3 scudetti, è un po’ irrealistico”

Nuno Campos, ex vice allenatore di Paulo Fonseca ai tempi della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale portoghese ZeroZero in cui ha parlato della sua esperienza in giallorosso e della sfida di questa sera contro il Porto. Di seguito le sue dichiarazioni.

L’avventura alla Roma?
“È un club con una tifoseria fervente e c’è grande pressione mediatica. I tifosi hanno fame di titoli poiché non vincono da molti anni. La gente pensa che la Roma debba essere sempre campione, anche se ha vinto solo tre Scudetti nella sua storia. Al momento è un po’ irrealistico… Tutti si aspettano il massimo dalla squadra, ma credo che in questo momento il massimo sia portare la squadra in Champions League”.

Prosegue Nuno Campos.

Ci sono radio, televisioni e media che parlano di Roma 24 ore su 24 e questo mette sotto pressione il processo decisionale del club. Spesso nei top club in Italia non c’è la pazienza necessaria per aspettare un determinato tipo di lavoro. Noi abbiamo avuto un po’ di tempo, ma la nostra rosa non era forte come altre. All’epoca il club stava per essere venduto, quindi non potevamo fare molti investimenti. C’è stato un cambio di presidente, la società è stata trasformata e anche il ds è andato via a metà stagione. Non c’era la possibilità di costruire una squadra così forte e, nonostante questo, stavamo lottando per il quarto posto. Non è stato facile mantenere la squadra al livello degli altri club. Il nostro stile di gioco ha affascinato la gente, tanto che Paulo Fonseca è andato poi al Milan. Il motto della Roma è vincere sempre, quindi ha scelto di cambiare allenatore e prendere José Mourinho, il cui curriculum parla da solo. Quello che è certo è che con Mourinho sono sorti gli stessi problemi avuti dalla maggior parte degli allenatori. La dimensione del club agli occhi di molti è quella di lottare per obiettivi importanti, ma la squadra non è a quel livello e la gente non capisce. L’allenatore migliora le cose ma non fa miracoli. Le aspettative troppo alte portano all’esonero degli allenatori, all’addio dei direttori sportivi e a volte anche dei presidenti. Nel calcio in generale c’è una pressione mediatica eccessiva legata ai risultati. Quando si cambia l’allenatore ci deve essere il tempo per trasferire le idee e la metodologia di allenamento. Con più tempo a disposizione, i risultati si vedono. Basta guardare l’Atalanta, il cui allenatore è lì da otto o nove anni e ha fatto un lavoro eccezionale perché non pensano ancora di poter competere con i più grandi club italiani. È una questione di aspettative. Nel calcio, con la passione che c’è, nessuno si rende conto che ci vuole tempo. La pressione di dover vincere a tutti i costi fa sì che a volte non si vinca nulla per anni”.

Ranieri?
“Credo che quello che sta succedendo a Roma negli ultimi anni sia normale, perché conosco quella città. È quando qualcuno ha la decisione e il coraggio di andare dall’altra parte che diventa difficile. Ora la Roma ha un allenatore che ha vinto in diversi campionati e che ha un’esperienza fenomenale, ma che allo stesso tempo avrà bisogno di tempo. Ha anche fatto un favore alla società tornando dal ritiro, ma forse a fine stagione, se non si arriva al quarto posto, si cambierà di nuovo. Rinnovare il contratto potrebbe portare di nuovo al successo con il tempo”.

Roma-Porto?
“I tifosi della Roma danno più importanza alle partite di campionato rispetto a quelle europee. In ogni caso, credo che l’atmosfera sarà spettacolare, soprattutto in Curva Sud, che ti spinge a vincere le partite. Sono molto caldi e sostengono sempre la squadra. Conosco molti stadi al mondo, ma questo è uno dei più belli. L’Olimpico merita di essere visto e vissuto. Credo che il Porto farà una partita in cui metterà la Roma sotto pressione. Conosco bene l’allenatore ed è molto bravo, anche se avrà bisogno di tempo. Ha molta esperienza, nonostante la giovane età, e molta capacità di far giocare bene la squadra. È un allenatore a cui piace pressare alto e se la partita non dovesse girare nel verso giusto per la Roma, potrebbe essere una grande occasione per il Porto. La Roma ha giocato un’ottima partita contro il Milan di Sérgio Conceição ed è riuscita a contrastare la pressione nonostante il risultato. Sono due squadre che daranno spettacolo con allenatori molto bravi dal punto di vista tattico”.