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Zalewski sarà reintegrato in rosa: ipotesi rinnovo nei prossimi giorni

Nicola Zalewski, messo fuori rosa nei giorni scorsi, sarà reintegrato. Come scrive Sky Sport, l’esterno polacco tornerà a lavorare con il resto del gruppo, motivo per cui, nei prossimi giorni, potrebbero riaprirsi anche i dialoghi per il rinnovo del contratto.

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Serie A senza padrone: cosa aspettarsi dal campionato, al vertice e in coda

I primi turni del campionato di Serie A non hanno lesinato sorprese, dal tonfo del Napoli a Verona all’esordio, passando per gli inciampi di Milan e Roma. Insomma, l’equilibrio e l’imprevedibilità – che spesso caratterizzano il calcio di fine estate – sembrano prevalere, come testimonia anche l’ottimo avvio di stagione dell’Udinese (capolista solitaria dopo 4 giornate). In aggiunta, la nuova Champions League– il cui format è esteso anche all’Europa League ed alla Conference League – potrebbe avere un impatto notevole sull’andamento della stagione (almeno per le squadre coinvolte nelle competizioni continentali) difficile da decifrare, sia sul breve che sul lungo periodo.

Chi vincerà lo scudetto?

Prima dell’inizio del campionato, gli addetti ai lavori indicavano l’Intercome la grandefavorita. In effetti i nerazzurri possono vantare un duplice vantaggio rispetto alla concorrenza: la continuitàtecnica(tra le altre ‘big’, solo Roma e Atalanta non hanno cambiato allenatore) e un mercatofunzionale, con Zielinski e Taremi ad innalzare la qualità delle seconde linee.

Gli ultimi, frenetici, giorni di calciomercato hanno contribuito ad aumentare l’autorevolezza del Napoli(grazie agli arrivi di Lukaku e McTominay) e a consolidare la candidatura della Juventus di Thiago Motta quali principali rivali della Beneamata. I partenopei potranno sfruttare a proprio vantaggio l’assenza di impegni europei, che consentirà a Conte di lavorare di più in settimana per preparare le gare di campionato. I bianconeri, invece, hanno cambiato tanto – non solo in panchina – e dovranno gradualmente integrare i nuovi arrivati, cavalcando l’onda di un ritrovato entusiasmo.

Non si può non citare il Milan parlando di lotta scudetto. Anche i rossoneri hanno un nuovo allenatore, ma dopo un ottimo precampionato la squadra guidata da Fonseca ha palesato non poche fragilità. Migliorare il secondo posto della passata stagione, sebbene a 19 punti dall’Inter campione, appare quantomeno complicato, anche alla luce di un mercato con pochi squilli. Non sorprende, quindi, come anche per i bookmakers, i ‘cugini’ nerazzurri siano largamente favoriti (in media quotati meno di due volte la posta, contro le oltre dieci del Milan). Per chi volesse sfidare la sorte, e puntare sulla discontinuità, è possibile analizzare quote e variazioni all’interno della sessione scommesse del casinoonlineNetBet.

La corsa ad un piazzamento europeo

Con tutta probabilità, il Milan contenderà al Napoli e ad un gruppetto di altre squadre un posto utile per partecipare alla Champions League del prossimo anno. Nel novero delle candidate ad un posizionamento tra le top 4 va inserita certamente l’Atalanta; la Dea ha prontamente sostituito Scamacca con Retegui e Koopmeiners con Samardzic, lasciando l’impianto di base sostanzialmente inalterato. Il reintegro in rosa di Lookmancostituisce certamente un valore aggiunto per il proseguimento della stagione.

Anche Roma e Laziocoltivano, legittimamente, ambizioni di alta classifica. I giallorossi hanno cambiato pelle in difesa ma la mancata partenza di Dybala sembra aver stravolto le strategie societarie; in aggiunta, le prime giornate di campionato hanno fatto emergere una certa sterilità offensiva, malgrado l’innesto di Dovbyk. I biancocelesti, rivoluzionati dal calciomercato (soprattutto in uscita), restano una squadra tutta da decifrare, soprattutto in relazione all’apporto che potranno dare i (non tantissimi) rinforzi arrivati durante l’estate. Ad ogni modo, le due formazioni capitoline appaiono un passo indietro rispetto alle altre pretendenti: non è da escludere che, insieme alla Fiorentina, saranno in lizza per aggiudicarsi un posto valido per la prossima Europa League.

La lotta salvezza

Come spesso accade, non è difficile immaginare che la bagarre in fondo alla classifica per evitare la retrocessione interesserà soprattutto le tre neopromosse. Il Venezia sembra non essere attrezzato a sufficienza per affrontare la categoria mentre il Como lascia intravedere potenzialità interessanti, tarate da non poche lacune di organico. Il Parma ha già messo in vetrina giocatori di sicuro avvenire, ma anche poca solidità difensiva, un minus non da poco per chi vuole restare in massima serie. Faranno parte del gruppo delle ‘pericolanti’ quasi certamente anche l’Empoli, l’HellasVerona, il Lecce, il Monzae il Cagliari, con il vantaggio di essere maggiormente abituate ad un campionato di (molta) lotta e (poco) governo.

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Friedkin, toccata e fuga: la proprietà ha lasciato la capitale

Dan e Ryan Friedkin hanno lasciato la capitale.

Presidente e vicepresidente giallorosso dopo 4 giorni di lavoro a Trigoria, l’esonero di De Rossi e la scelta di promuovere Juric sulla panchina romanista, hanno preso un volo questa mattina destinazione USA.

Difficile capire se torneranno nel weekend per la sfida contro l’Udinese, che li vedrà certamente oggetto della contestazione della tifoseria.

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Roma, via al ritiro ‘light’: giocatori a cena a Trigoria poi libertà di tornare a casa

Serve fare gruppo e soprattutto tornare alla vittoria. La Roma non sta attraversando un momento facile (eufemismo) ma Ivan Juric è allenatore di campo, soprattutto uno abituato anche nei suoi trascorsi a navigare mari in burrasca.

La classifica giallorossa d’altronde è sotto gli occhi di tutti e non a caso le prime parole espresse dal croato alla squadra sono state: “Domenica bisogna vincere a tutti i costi”.

Per fare gruppo, alimentare velocemente la conoscenza e l’empatia tra giocatori e nuovo staff tecnico, la società di concerto con l’allenatore ha ordinato una sorta di ritiro light: sedute d’allenamento al pomeriggio e poi obbligo di cenare tutti insieme a Trigoria. Dopo libertà di andare a dormire a casa o restare al centro sportivo fino a domenica, serata in cui la Roma scoprirà fisicamente che effetto ha fatto la cacciata di DDR…

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Roma-Udinese, settore ospiti in vendita ai romanisti ma l’adesione è scarsissima – FOTO

Tra contestazioni, manifestazioni già preannunciate per domenica e biglietti rivenduti e invenduti, l’Olimpico contro l’Udinese sarà totalmente anomalo rispetto a quanto accaduto negli ultimi tre anni.

Aprendo il portale giallorosso dedicato alla vendita di biglietti e selezionando tutti i settori, è possibile riscontrare rispetto al recente passato l’elevato numero di posti che gli abbonati – in formula plus – stanno rimettendo in vendita, anche in Curva Sud centrale.

Inoltre la società ieri ha annunciato che, alla luce dell’assenza di un numero cospicuo di tifosi dell’Udinese, ha messo in vendita anche il distinto nord-ovest (settore ospiti) ai tifosi giallorossi.

Rispetto a quanto avvenuto contro l’Empoli, ad oggi il settore è ancora rimasto praticamente invenduto, con un centinaio di circa di biglietti venduti. Un ulteriore segnale del caos ingenerato dalla decisione, incomprensibile, di esonerare De Rossi.

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Dovbyk: ”Non è un momento semplicissimo ma spero che passeremo dei momenti migliori insieme”

Artem Dovbyk ieri sera è stato invitato all’evento del Roma Club Montecitorio. Insieme al centravanti ucraino era presente anche Enzo Le Fée. Di seguito le loro parole.

Dovbyk:Sono felice di vedervi qui e vi ringrazio per il supporto. Non è un momento semplicissimo ma spero che passeremo dei momenti migliori insieme”.

Le Fée:Provo in italiano… Se vinciamo domenica”. A questo punto il centrocampista francese è stato interrotto dai tifosi: ”Senza il se, vinciamo punto”.

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Giannini: ”Mi aspetto una civile contestazione dopo l’esonero di De Rossi”

Giuseppe Giannini, ai microfoni di tuttomercatoweb, ha parlato dell’esonero di De Rossi e del futuro tecnico del club giallorosso. Di seguito le sue dichiarazioni.

“C’è poco da commentare, è il destino degli allenatori. È chiaro che essendo stato lui una bandiera e un punto di riferimento dispiace, ma siamo sempre alle solite. Gli allenatori sono in balia delle società e dei risultati, queste due sono componenti chiave di tutto il percorso di un professionista”.

Anche lei, come tutti, è rimasto sorpreso?
“Sì, molto. Stiamo parlando di un allenatore che aveva rinnovato il suo contratto pochi mesi fa, dispiace”.

Come reagiranno i tifosi?
“Mi aspetto una civile contestazione allo stadio domenica e credo che sia nell’aria. Lo dico soprattutto per come è avvenuto questo allontanamento e perché conosco l’ambiente”.

Juric a questo punto è la scelta giusta?
“Mi interessa che la Roma risalga in classifica e faccia risultato, poi se c’è Juric o un altro è indifferente con tutto il rispetto. Mi faceva piacere che ci fosse Daniele, perché è romano e ha indossato per tanti anni la nostra maglia, ma penso che facesse piacere un po’ a tutta la piazza, non solo a me. Ci sarà sicuramente sostegno per la Roma però, la gente vuole vederla far bene”.

Un’altra volta i Friedkin non hanno commentato.
“Ogni professionista sceglie cosa fare, loro hanno sempre parlato poco, credo che sia questa la loro filosofia. In questo frangente secondo me non sono intervenuti più di tanto, avranno avallato la scelta, però la decisione penso sia stata presa da altre persone”.

La squadra le ha dato l’idea di essere dalla parte di De Rossi?
“Sì, perché altrimenti i calciatori sarebbero dei cretini. Dei singoli che giocano nella Roma non credo possano avere la stupidità di mettersi contro una figura come Daniele. Ci può stare il confronto, ma il giocatore pensa a giocare e basta, non penso abbiano avuto la forza di determinare l’esonero”.

Non pensa che il trattamento riservato a De Rossi sia stato un po’ ingeneroso da parte della Roma?
“Non è questione di ingeneroso, le società sono gestite da fondi o stranieri che badano poco alla storia del club o di un giocatore, ho questa impressione. Non pesano e non danno il giusto valore alle cose, ma sono loro i proprietari e decidono loro cosa fare, assumendosi le proprie responsabilità”.

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Juric, ecco il primo discorso alla squadra

Nulla di trascendentale, ma la voglia di provare subito ad entrare nella testa dei giocatori. Ieri Ivan Juric ha diretto la prima seduta d’allenamento della Roma e in queste ore replicherà in vista della sfida contro l’Udinese.

Dobbiamo imparare a conoscerci alla svelta, domenica c’è l’Udinese e dobbiamo portare a casa la vittoria. La miglior risposta a questo momento è dare il massimo in campo”, sarebbero queste le primissime parole nell’arringa pre seduta espresse dal tecnico croato ai giocatori.

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De Rossi presente alle esequie di Alicicco

Daniele De Rossi, nonostante l’amarezza per l’esonero e il secondo addio alla Roma dopo quello traumatico da calciatore, questa mattina ha deciso di partecipare alle esequie dell’ex medico sociale giallorosso Ernesto Alicicco, scomparso due giorni fa.

E’ arrivato a piedi intorno alle 10:30, salutando diversi personaggi legati al mondo romanista presenti, tra staff, ex giocatori e tifosi storici. Tra gli altri presenti Giannini, Tempestilli, Chierico, Giordano, Pruzzo, Petruzzi ma anche Righetti, Di Carlo, Zeman, Faccini e Tancredi.

In rappresentanza della Roma presente anche il segretario generale Maurizio Lombardo, oltre ad alcuni ragazzi delle giovanili del club giallorosso, i quali hanno portato a inizio cerimonia uno stendardo.

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De Rossi, la squadra si è opposta all’esonero

Ci sono storie o leggende di fronde, allenatori fagocitati dai giocatori, ambienti interni o spogliatoi che improvvisamente si spaccano. L’allenatore in fin dei conti, nonostante abbia sempre più vicino a sè corposi staff, è un uomo solo al cospetto di 20-25 ragazzi con teste ed esperienze diverse.

Ieri fuori da Trigoria i pochi tifosi presenti e con voglia di contestare la scelta improbabile della società di esonerare De Rossi, hanno scaricato la propria rabbia sui diversi calciatori che sfilavano all’esterno del centro sportivo, su tutti Cristante e Pellegrini.

La squadra però, in questo caso, è la meno responsabile dell’addio di De Rossi, anzi. Non è stata proprio contemplata nella scelta che nasce per altre motivazioni. Pellegrini, Mancini e altri calciatori, hanno saputo, come il resto della piazza, la notizia dai social e dalle comunicazioni interne, una volta giunti a Trigoria, hanno salutato con dolore l’allenatore e chiesto spiegazioni anche in maniera aspra alla società.