La Roma è in volo per il Giappone e sbarcherà a Tokyo intorno alle 11.30 (ora locale, le 3.30 orario italiano) per affrontare la tournèe e le due gare dell’EuroJapan Cup 2022. Nel frattempo la città si sta preparando ad accogliere i giallorossi e nel cuore della capitale si sta lavorando proprio in queste ore per allestire il quartier generale giallorosso: ‘Casa Roma’, con uno stand all’entrata dove saranno venduti prodotti e maglie della formazione allenata da Josè Mourinho.
Ecco video e foto esclusive del nostro inviato Gianluigi d’Orsi in Giappone
La Roma la prossima settimana volerà a Tokyo per una tournèe in Giappone. Gianluigi d’Orsi per la redazione di Retesport sarà al fianco dei giallorossi e seguirà tutta la settimana nel paese del Sol Levante della squadra di Josè Mourinho.
Collegamenti da Tokyo dal mattino alla sera nel corso di tutto il palinsesto, un ampio reportage fotografico e video sui nostri social ufficiali, le dirette video su Twitch, oltre al racconto delle due amichevoli che i giallorossi disputeranno contro il Nagoya Grampus al Toyota Stadium il 25 novembre, mentre il 28 novembre la squadra sarà impegnata con lo Yokohama F. Marinos al Japan National Stadium.
Segui la diretta sui 104.2 FM o i nostri social per tutti gli aggiornamenti sulla tournèe dei giallorossi. Retesport, sempre con la Roma!
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
EDITORIALE (di Francesco Oddo Casano) – Freddino il clima, cielo autunnale, noia in campo per almeno 70 minuti e timida speranza nel finale, mista ad imprecazioni. L’ultimo pomeriggio vissuto all’Olimpico in questo 2022 è stato a tratti sconfortante, certamente deprimente. Un primo tempo non da zero in pagella, peggio, da ‘boh’: ‘boh’ sui singoli, sulla prestazione, ‘boh’ su come è stata preparata la partita, su come è stata sviluppata. Il nulla cosmico.
Il commento nel finale è stato ‘ari-boh’, perché al di là del sussulto vissuto nei famigerati 20 minuti, non si è visto nulla di diverso rispetto a tante altre occasioni in cui la Roma genera questi mischioni finali, frutto di impeto emotivo ma non di organizzazione. Non è un caso che Dybala entri bene ieri, come Volpato a Verona nel finale, come Zaniolo nella ripresa con il Ludogorets o Abraham a Reggio Emilia. La scossa arriva quasi sempre da fuori, evidentemente perchè qualcosa nell’undici di partenza (eufemismo) non funziona, quasi in maniera sistematica.
19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Delusione
(Foto Gino Mancini)
Sconfortante poi è stato il tenore arrendevole delle dichiarazioni di Mourinho. Al netto degli evidenti limiti di alcuni calciatori, nuovamente certificati dalla mediocre prova offerta contro il Torino e sottolineati a ragione dai fischi del pubblico, si parla solo e costantemente di atteggiamenti, problemi psicologici, richiami alle armi emotive, ma di calcio zero. Zero spiegazioni sul perchè la Roma sia Dybala dipendente, zero spiegazioni sul perchè ad esempio Zalewski, parlando di singoli, è involuto a tal punto da sembrare la peggior versione di Josè Angel, o perchè Zaniolo, quasi nelle vesti di un lottatore di sumo, faccia del corpo a corpo sistematico la sua unica arma. Ma si potrebbe proseguire con Mancini, Cristante, l’epurato Karsdorp e compagnia. Zero spiegazioni (non può bastare l’addio di Mkhitaryan) sul perchè la Roma lo scorso anno aveva trovato una sua identità, esprimendo anche in diversi casi un calcio gradevole oltre che efficace, oggi si sia smarrita totalmente. La Roma per svariate fasi delle ultime gare non ha giocato a calcio, ma praticato un altro sport difficile anche da definire: a tratti sembra rugby.
Ora, che ci siano delle criticità strutturali, che periodicamente con forza riemergono è ormai un dato assodato. L’errore di valutazione di società e tecnico è stato forse quello di credere che, aggiungendo qualità, si potessero celare i difetti cronici di alcuni calciatori, ma col senno di poi è facile. I fatti dicono questo ma raccontano anche di una squadra svuotata di qualsiasi significato tattico, svuotata di idee, che rumina calcio quasi pascolando in attesa della manna dal cielo, che a volte arriva a volte purtroppo no.
La sosta è ora la manna dal cielo della Roma, schiacciata nelle sue difficoltà e anche nella sua presunzione. Serve il coraggio delle idee, delle decisioni risolute, serve la capacità reale di fare l’autocritica richiamata da Mourinho e un reset quasi totale di ogni meccanismo, perchè dopo un anno e mezzo vedere ridotta così la Roma, vittoriosa a Tirana sei mesi fa, è mortificante ma soprattutto non spiegabile solo con la dipendenza da questo o quel calciatore.
di Fabio Maccheroni – “Li abbiamo visti tutti e tre: Shomurodov, Abraham e Belotti. Più Elsha. Dopo aver visto il resto. O, se preferite , i resti della Roma, la Roma di Volpato, detto con grande rispetto e simpatia. Un gol sbagliato da Zalewski e tanta noiosa manfrina. Nel solito mischiare e rimischiare Mou sembra trovare l’acuto, ma dopo aver corso il primo grande rischio. L’acuto: cross da destra di Mancini, stacco di Abraham, deciso, forte. Fuori dall’incubo? Macché: Mancini si fa bruciare da Laurentié , palla per Pinamonti che anticipa Smalling e di destro batte Rui Patricio. Poi arrembaggio con il Sassuolo che però in contropiede fa male. Mentre si continua a parlare della sosta e di gennaio, sembra che la Roma sia già in sosta, o in siesta.”
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano
(Foto Gino Mancini)
Una serata al cardiopalma in perfetto stile mourinhiano, la Roma supera il Ludogorets con un’altra rimonta. Decisivo l’ingresso di Nicolò Zaniolo capace di conquistare i due calci di rigore poi siglati da Pellegrini e autore del tris finale che manda i giallorossi ai playoff di Europa League.
SPECIALE RS (di Francesco Oddo Casano) – A Verona sperano di non incrociarlo più nelle prossime sfide, perché senza di lui l’Hellas avrebbe probabilmente fatto 4 punti contro i giallorossi. Cristian Volpato è stato ribattezzato l’ammazza Verona: un gol che riaprì il match di qualche mese fa all’Olimpico, iniziato con un 2-0 quasi da ko a favore degli uomini allora allenati da Tudor, un gol e un assist per strappare i tre punti al Bentegodi nell’ultima sfida.
“Evidentemente è destino, perché i miei nonni sono di queste parti“, ha scherzato Cristian, nel suo italiano ancora non del tutto fluido. In effetti la famiglia del padre è di Treviso mentre l’altra parte è meridionale, tra Napoli e Messina.
L’italo-austrialiano ha già raccolto un record in maglia giallorossa: dal 2004-2005 è il calciatore più giovane ad aver realizzato con la maglia della Roma un gol e un assist nella stessa gara di campionato. Volpato però è molto più di questo e Mourinho se n’è reso conto subito lo scorso anno quando piano piano lo ha inserito in prima squadra, strappandolo spesso e volentieri ad Alberto De Rossi, altra figura fondamentale nella crescita di questo ragazzo.
L’esperienza calcistica di questo ragazzo nasce proprio in Australia, in un’academy di Sidney gestita dall’ex calciatore Andrea Icardi, che ci racconta in esclusiva i suoi primi passi.
Ecco lo speciale di Retesport su Volpato
La Roma piombò su di lui giovanissimo grazie alla segnalazione di un talent scout, Tony Basha, che lo vide e chiamò subito in Italia l’amico Fabrizio Piccareta, che all’epoca allenava l’Under 17 della Roma. Morgan De Sanctis ha deciso di testarlo nella capitale in un’amichevole con il Trastevere. Giunto in Italia con l’adorata mamma Claudia Volpato ha colpito subito gli osservatlri giallorossi, segnando tre gol “È giusto, prendiamolo“, ha ordinato De Sanctis. Un affare per i giallorossi che hanno pagato solo un bonus di training compensation, senza spese folli.
Sono stati giorni tosti. Il trasferimento improvviso dall’altra parte del mondo, gli amici di sempre che si allontanano. “Duro sì, per fortuna c’era mamma“ ha avuto modo di dichiarare dopo. Poi un altro incontro decisivo con Francesco Totti, che ha scrutato subito le sue qualità: un mancino elegante, talentuoso, che ha colpi da fuori, che ama fare assist e creare spazi lì dove sembra non ci siano.
Ora il rilancio che si fonda su un processo chiaro di crescita, intrapreso a Trigoria dall’arrivo di Tiago Pinto: i giovani più promettenti fanno la spola tra Primavera e Prima squadra, sono seguiti da alcuni professionisti che ne affinano qualità e gestione delle emozioni, fino al debutto e al primo contratto da professionisti. Volpato ora è pronto per lasciare la sua impronta con la Roma, senza attendere nuovamente una sfida con l’Hellas
Tanti complimenti all’avversario nel post partita, ma anche uno sguardo decisamente felice per la vittoria strappata nel finale, in perfetto stile Mourinhiano. Il tecnico giallorosso le ha provate veramente tutte per sbloccare i suoi e raggiungerà così la rimonta sull’Hellas che immeritatamente si era portata in vantaggio grazie più ad un rimpallo che ad una grande azione da gol. Intensi sì, ma praticamente mai pericolosi, al contrario i giallorossi hanno sprecato tanto, poi raggiunto il pari con Zaniolo e disputato però una ripresa molto confusa, con larghi tratti di secondo tempo in cui non sono stati in grado di rendersi pericolosi.
Decisivo l’ingresso in campo di Cristian Volpato: gol e assist per il giovane italo-australiano che ha esultato sotto il settore insieme ai compagni, mentre Mourinho esplodeva di gioia al momento del gol in panchina. Ecco il video
Luca Valdiserri, giornalista del Corriere della Sera, ha trascritto questa mattina sulle colonne del quotidiano una lettera dedicata al figliolo, scomparso tragicamente giorni fa in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo. Questo uno stralcio «Francesco era un ragazzo puro». Non l’ho detto io, ma chi ha dato di lui questa definizione è arrivato al centro del cuore di Fra. […] Prima di Roma-Barcellona, la notte della «remuntada», il 10 aprile 2018, provò a convincermi che vincere 3-0 non era impossibile. Lui aveva la forza del sogno, io l’avevo perduta da tempo. Difendeva le sue idee con totale convinzione, con la tenacia che è solo dei ragazzi. A voi, amici di Fra, dico solo due cose: non perdete mai questa forza e, se bevete un bicchiere di troppo, non guidate. Non vi può salvare al 100%, lo abbiamo imparato nel più crudele dei modi. […]Insieme vogliamo tenere vivo il ricordo di Fra. Busserò a tante porte, so che molte sono già aperte e mi aspettano. Ci aspettano. Se anche uno solo tra i ragazzi che ci leggono non si metterà alla guida dopo aver bevuto, allora il nostro dolore sarà un po’ meno inutile. Se chi di dovere metterà in atto le misure possibili per evitare altre tragedie come la sua, allora Fra non sarà morto invano. Francesco non era un cantante, era il pezzo di una band, gli Origami Smiles. Da soli siamo perduti, insieme forse possiamo farcela.”
Il nostro Max Magni, per dare ulteriore risonanza alle parole dell’amico Luca, ha speakerato la lettera che sarà trasmessa in serata sulle frequenze di Retesport, anche per dare voce all’appello rivolto ai giovani. Ecco l’audio integrale
Oggi Retesport trasmetterà in esterna presso la sede di Autogiapponese del Gruppo Apollonj Ghetti, in via della Maglianella 250.
Avrete la possibilità di scoprire in anteprima il nuovissimo Nissan Qashqai E Power. Un veicolo che viene definito “oltre l’elettrico” perchè è elettrico ma senza spina di ricarica. Al suo interno ha sia un motore elettrico per muoversi che un motore classico a combustione che serve per caricare la batteria, così che non ci si debba fermare ore alle colonnine di ricarica. Vi aspettiamo in diretta dalle 10:00 fino alle 13:00!
MATCH PROGRAM RS (di Francesco Oddo Casano) – Roma e Napoli si troveranno nuovamente a scontrarsi nella stesse rispettive dimensioni di un anno fa: gli azzurri di Spalletti in testa e lanciatissimi nella lotta Scudetto, la Roma di Mou a ridosso della zona Champions, ma con una sostanziale differenza.
Rispetto alla scorsa stagione infatti la distanza tra le due squadre è scesa da 9 a 4 punti e in caso di successo i giallorossi, dopo i punti fatti contro Inter e Juve in trasferta, si siederebbero di diritto al tavolo delle grandi. Sarà una sfida dai mille contenuti tecnici ed emotivi: i 65 mila dell’Olimpico saranno nuovamente chiamati a raccolta da Mourinho, perché il supporto del pubblico sarà forse elemento decisivo in questa sfida contro una formazione che arriva da 10 vittorie consecutive, 42 gol segnati e la sensazione di essere quasi imbattibile.
Strategie e Singoli da tenere d’occhio
Per scalfire questo enorme muro Mourinho dovrà imbrigliare le geometrie di Lobotka, miglior regista per rendimento del campionato e gli strappi furiosi di Kvaratskhelia, ma occhio anche a Zielinski, Raspadori ed Osimhen tornato in forma dopo lo stop di inizio stagione.
Ascolta il Match Program completo qui
Roma e Napoli condividono numeri simili, ma con resa diversa soprattutto in zona gol. Sono le due squadre che con forme e strategie diverse creano di più in serie A: circa 25 i gol attesi, ma gli azzurri di Spalletti hanno rispettato perfettamente il parametro mettendo a segno 25 reti, mentre i giallorossi sono la squadra che spreca di più in A con appena 13 reti segnate. In fase difensiva i numeri sono altrettanto speculari: entrambe le formazioni hanno subito 9 gol, ma il valore degli expected gol negativi per i giallorossi è di 6 mentre per il Napoli è di 8.43 quindi quasi pari a quanto realmente subito. Oltre a Dybala, Wijnaldum, Celik e Rrhamani, un altro probabile assente sarà Zambo Anguissa, giocatore che Pinto due anni fa avrebbe potuto ingaggiare prima dell’affondo azzurro.
L’ambiente giallorosso si attende il ritorno al gol di Nicolò Zaniolo: il 22 non segna in casa in campionato da 1086 giorni. Era l’undicesima giornata della stagione 2019-2020 e i giallorossi vinsero proprio contro il Napoli per 2-1.
Infine un’annotazione sulla direzione di gara: sarà Irrati l’arbitro del match di domenica sera. Fischietto esperto il fiorentino che ha diretto la Roma in 25 occasioni. Negli ultimi 5 precedenti 4 vittorie e 1 pareggio. Rocchi questa volta è andato sul sicuro