La Roma continua a lavorare sul mercato per regalare a Gasperini quelle due-tre pedine necessarie per rinforzare la rosa. Ovviamente, come noto da giorni, la priorità del club giallorosso è portare a casa almeno due attaccanti, visti i numeri così scadenti di questa prima parte di stagione.
Per quanto riguarda il ruolo di esterno offensivo, di piede destro, lacuna enorme della sessione estiva, è spuntato in queste ore un nome nuovo: come riferisce il Messaggero, nelle scorse ore l’agente ha proposto a Massara Marko Pasalic, croato ma anche di nazionalità tedesca, che gioca all’Orlando City. Nell’ultima stagione il classe 2000 ha realizzato 15 gol complessivi.
Diverse persone e personalità vicine al nuovo Papa, Leone XIV, hanno rivelato già negli scorsi mesi una sua passione, reale o presunta, per la Roma vissuta anche dal vivo allo stadio negli scorsi anni.
In un’intervista a Il Messaggero, l’ottico di Sua Santità, ha confermato l’apprezzamento del Pontefice per i colori giallorossi: “Gli ho chiesto per chi tifava, e lui ha fatto capire che ha un debole per la Roma”, ha dichiarato Spiezia, aggiungendo che il Papa, nella sua veste ufficiale, incoraggia tutte le squadre senza distinzioni.
Claudio Lotito show. Il presidente biancoceleste è tornato a parlare durante e a margine della festa di Natale biancoceleste, mandando messaggi a tutti.
“Questa società è una società di combattenti, dico sempre a tutti, combattenti e mai reduci, lo dimostrano sul campo e nella vita quotidiana. È una questione di valori che hanno dentro. Questi ragazzi e ragazze hanno dimostrato anche nei momenti di difficoltà che essere laziali significa essere orgogliosi di portare questi colori e portare messaggi di solidarietà, di aiuto, ma soprattutto di forte determinazione perché noi vogliamo essere la prima squadra della Capitale e lo saremo indipendentemente da come ci ritraggono. Lo dico qui: noi siamo fiduciosi, e non dico altro“.
Successivamente si è soffermato sul blocco del mercato: “Le avversità del mercato estivo sono state incomprensibili. Alcune squadre che avevano l’indice di liquidità a posto avevano una situazione drammatica dal punto di vista dell’indebitamento. L’indice di liquidità è stato abolito il 1° luglio, poi qualcuno ha deciso che il mercato sarebbe stato spezzato in due trance: dal 1° luglio al 31 agosto con la vecchia norma inesistente con la fotografia al 31 marzo e poi una seconda parte a gennaio con la nuova impostazione della Uefa dove noi abbiamo sempre avuto il via libera senza sanzioni. Ci hanno creato un danno impedendoci di comprare giocatori. La Lazio è virtuosa e non ha mutui o leasing. Qualcuno fa debiti per 500 o 600 milioni eppure si iscrive al campionato e fa mercato senza problemi. A gennaio che succede? Ho presentato i conti, deciderà la Commissione sui bilanci e siamo fiduciosi. Io pensavo che il mercato non sarebbe stato bloccato e non doveva esserlo. Si è applicata una legge che è stata abolita. Tutto il sistema è una follia, ci saranno diverse squadre che avranno problemi a fare mercato e poi vedremo la Lazio cosa farà”.
Si è chiusa con undici assoluzioni la vicenda dei tifosi romanisti a Nizza fermati lo scorso settembre.
Il tribunale locale ha assolto i sostenitori per non aver commesso il fatto. Solo due sono stati condannati a tre mesi con la pena sospesa. Una sentenza completamente contraria alle accuse iniziali.
La Roma è pronta a trasmettere al Comune di Roma il progetto definitivo dello stadio di Pietralata. L’invio, di natura esclusivamente tecnica, è atteso entro questa settimana o, al più tardi, entro il 23 dicembre, con lunedì 22 indicato come la data più probabile.
Il lavoro è ormai concluso e la data esatta sarà definita a breve in accordo con gli uffici del sindaco Roberto Gualtieri. Il progetto verrà inviato in modalità telematica e l’operazione sarà probabilmente accompagnata da un comunicato congiunto. Non sono previste conferenze stampa né interventi pubblici, e resta quindi incerta la presenza in città della proprietà giallorossa, Dan e Ryan Friedkin, data per probabile nelle scorse settimane.
Come riferisce il Corriere della Sera, rispetto alla scadenza iniziale fissata per la fine di novembre, l’invio del progetto ha subito uno slittamento di circa tre settimane, necessario per risolvere gli ultimi aspetti legati ai parcheggi e alla viabilità dell’area circostante lo stadio.
Nel mese di gennaio il Campidoglio verificherà il rispetto delle prescrizioni precedentemente stabilite e avvierà poi la fase finale dell’iter, con la Conferenza dei Servizi decisoria presso la Regione. Solo dopo l’ottenimento di quest’ultimo via libera sarà possibile avviare i lavori, con la posa della prima pietra prevista — in caso di iter regolare — entro marzo 2027.
Il nuovo impianto comporterà un investimento complessivo di circa 1,1 miliardi di euro, comprensivo degli interventi urbanistici, e avrà una capienza massima di 62 mila spettatori
La Roma torna all’Olimpico dopo la trasferta di Glasgow, dove ha battuto il Celtic 3-0 grazie all’autogol di Scales e alla prima doppietta giallorossa di Ferguson.
Questa sera, alle 20:45, arriva il Como di Fabregas. Un appuntamento fondamentale per rilanciare le ambizioni da vertice dei giallorossi di Gasperini.
Come segnalato dalla Roma sul proprio sito ufficiale, ci sono ancora biglietti disponibili. L’apertura dei cancelli è prevista per le 18:45.
ROMA-COMO PROBABILI FORMAZIONI – La Roma questa sera affronterà nella delicata sfida dell’Olimpico, il Como di Fabregas con due obiettivi principali: tornare al successo in campionato a seguito delle cocenti sconfitte contro Napoli e Cagliari; avanzare in classifica e creare un piccolo solco con le inseguitrici per il quarto posto.
Serata dunque importante, anche se non decisiva ovviamente come ha sottolineato ieri Gasperini in conferenza stampa, senza El Aynaoui e Dovbyk. Nel Como mancheranno due pedine essenziali come Morata e soprattutto Perrone in mezzo al campo.
Rensch sarà titolare sull’out di destra. Torna Wesley dal 1′, ballottaggio Ferguson-Dybala in attacco.
Foto Fraioli
Roma-Como, le probabili formazioni dei giornali:
GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Dybala.
CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
Foto Fraioli
Roma-Como, le probabili formazioni e come seguire il match su Retesport
Live il racconto della sfida sin dal prepartita (h.19:00) poi la radiocronaca dall’Olimpico e tutto il post gara con interventi e contributi dallo stadio non solo in FM sui 104.2, ma ascoltabile anche in streaming audio su Retesport.it, APP, DAB, Alexa, Google Home e sul nostro canale Twitch ufficiale retesport1042.
Gianluca Mancini ha parlato a margine della vittoria contro il Celtic. Ecco le parole del centrale giallorosso in Zona Mista:
Terza vittoria di fila in Europa League e prestazione importante: oggi una delle prime frazioni di gioco migliori di quest’anno… “Lo dite spesso quando giochiamo bene (ride, ndr). Abbiamo fatto una buona partita. A Cagliari non abbiamo mostrato l’intensità, il ritmo, l’aggressione e la voglia delle precedenti partite e questa cosa ci mangiava lo stomaco. Quando manca questo non dormi sereno e vai a casa inca***to nero. Questa era la prima cosa che ci siamo detti, non si doveva ripetere. Dovevamo essere aggressivi e andare forte e lo abbiamo fatto. Abbiamo segnato dei bellissimi gol all’interno di un buonissimo primo tempo, sotto questo aspetto siamo felici perché ce lo siamo detti e lo abbiamo fatto tutti”.
Dopo il rigore c’è stato un po’ di nervosismo: dovete crescere un po’ sotto questo aspetto? “Perché crescere in queste cose? Se giochi, ti fai un mazzo così e ti viene assegnato un rigore del genere, non era rigore per tutto lo stadio… È frustrante. Bisogna crescere nel non prendere tre cartellini gialli in un minuto, ma non è facile. Ti impegni, dai il massimo e poi la partita poteva riaprirsi per un episodio del genere. Fossimo andati sull’1-3 la partita sarebbe potuta cambiare. Se devo prendere gol lo prendo perché faccio una ca***a io o fanno un grandissimo gol loro. Prendere gol su quel rigore sarebbe stato brutto, era un rigore molto generoso. A volte la frustrazione è difficile da gestire, poi la panchina ci ha aiutato a rimanere calmi e a fine primo tempo ci siamo calmati”.
Quanto ti senti coinvolto nello schema tattico di Gasperini? Quanto ti diverti quando ti sganci in attacco? “Quando fai pressione con questa intensità e gamba recuperi il pallone e ti dà più sicurezza e voglia di andarci per permettere ai nostri attaccanti di sfruttare una palla recuperata. Quando arrivi secondo nei contrasti e sulle seconde palle ti demoralizzi come successo a Cagliari, in cui siamo stati secondo in tutto, e questo è inaccettabile. Stasera non è andata così. Io mi diverto tanto quando posso sganciarmi e andare a chiudere in area. Questo modo di giocare mi piace e credo sia buono per tutta la squadra”.
Cosa manca a Ferguson per svoltare? “Per un attaccante la fiducia e i gol sono importantissimi. La cosa più importante è la prestazione e stasera l’ho visto lottare, pressare e darsi da fare come non mai. Io mi alleno insieme a lui e si vede che è forte e tosto. Nelle prime partite l’ha dimostrato, poi è stato penalizzato dagli infortuni e non è facile rientrare. Non è semplice ambientarsi in un nuovo paese, in una nuova squadra e in un nuovo campionato. Speriamo che stasera sia la svolta, è importante per noi che gli attaccanti segnino”.
Evan Ferguson ieri finalmente ha sorriso e per ben due volte. E’ vero, era accaduto anche a Cremona ma da lì tutti si auguravano si fosse acceso, invece l’irlandese è andato incontro a un paio di prove parecchio abuliche che avevano spinto Gasperini a sottolineare quanto, nel ruolo di centravanti e nel paradosso, meglio di lui (e degli altri) avesse fatto Baldanzi, che numero nove non è.
L’ex Brighton, incredibilmente anche, nei giorni in cui si è più volte sottolineato sui media che molto probabilmente a gennaio sarebbe tornato in Premier, si è sbloccato con una doppietta che manifesta potenzialità ancora inespresse.
Foto Fraioli
Ferguson, doppietta: è la prima nel 2025 per un centravanti della Roma
Due reti da centravanti puro, una di sinistro sotto misura, l’altro con una bella girata in diagonale di destro dopo un controllo a seguire che ha eluso la marcatura di Scales. E potevano essere tre, visto il palo di inizio gara con un bel destro di mezzo esterno. Insomma il ragazzo quando calcia ci sa fare, solo che finora è mancata la continuità, soprattutto in allenamento.
“Ha fatto in partita quello che ultimamente ho visto qualche volta in allenamento. Lui è giovane, bisogna avere pazienza al di là dei gol. Il secondo è stato bellissimo, ma è importante soprattutto la prestazione e che giochi con intensità, con questa corsa e che non si abbatta”. Bastone e carota insomma da Gasperini, che ora si aspetta come tutti un upgrade definitivo.
Nella gara di ieri 3 conclusioni verso la porta, tutte nello specchio. Tante corse in pressione, ma pochi palloni toccati: appena 28, con un solo errore. Dove può e deve migliorare è in fase di contrasto con gli avversari: appena 1 duello vinto su 6 a terra.
Leon Bailey ieri era riuscito a segnare il primo gol ufficiale in maglia giallorossa. L’ingresso nella ripresa – insieme a Dybala e Pellegrini – aveva prodotto i risultati sperati, ma il VAR ha cancellato la prima gioia romanista per il giamaicano.
Entrato a circa mezz’ora dalla fine, ha faticato un po’ all’inizio a carburare poi negli spazi gentilmente offerti dalla difesa del Celtic ha trovato pane per i suoi denti. Un paio di imbucate di Dybala nello spazio, sono state aggredite con qualità dall’ex Aston Villa, prima con un tentativo di assist per Mancini, poi ribadita in rete ma il VAR ha rintracciato un fuorigioco di pochi centimetri; nella seconda occasione invece un gol divorato col destro.
Tanta ironia sui social anche sul look di Bailey, che da un paio di gare ha sciolto le treccine indossando una fascia elastica nera sulla fronte, che a molti tifosi romanisti ha ricordato Gervinho. In effetti in occasione del gol segnato e poi di quello sprecato anche nelle movenze, un piccolo accostamento con l’ivoriano c’è stato.
La speranza di Gasperini è che possa rendersi più utile da qui alle prossime delicate sfide di campionato, ma occhio al mercato di gennaio. La sensazione è che Bailey, finora un oggetto misterioso – causa infortuni – del mercato estivo possa riprendere la via di Birmingham già nella finestra invernale.