La Roma torna ad ospitare una gara all’Olimpico, con l’obiettivo di sfatare il piccolo tabù delle ultime settimane. I giallorossi infatti sono reduci da tre sconfitte consecutive in casa e ora cercano i tre punti per riconquistare la vetta della classifica, in coabitazione con il Napoli.
Sono 56 finora le sfide in A tra Roma e Parma, con 35 successi giallorossi, 10 pareggi e 11 vittorie crociate. In casa dei capitolini i successi interni sono 21, i pareggi 6 e una sola l’affermazione ospite, il 13 aprile 1997.
Gian Piero Gasperini ha incontrato 18 volte il Parma, battendolo in 12 occasioni a fronte di 3 pareggi e 3 sconfitte. Ovviamente non esistono precedenti tra i due tecnici, visto che fino ad un anno fa Cuesta era un collaboratore tecnico di Arteta.
Occhio ai marcatori: Dybala e Pellegrini hanno realizzato 3 reti a testa in carriera contro i ducali.
L’infortunio di Lorenzo Pellegrini, la cui entità sarà più chiara in giornata a seguito degli esami strumentali a cui il capitano giallorosso si sottoporrà dopo lo stop muscolare accusato ieri in allenamento, spalanca le porte ad una novità di formazione rispetto agli undici scelti nelle ultime due consecutive da Ranieri.
Chi sceglierà Sir Claudio al posto del 7? Valutazioni in corso nella testa del mister che da oggi inizierà, in gran segreto a Trigoria, le prove tattiche anche in funzione delle caratteristiche dell’avversario.
L’arretramento di Konè davanti alla difesa con Cristante mezzala sembra un esperimento riuscito e quindi da questa composizione partirà il tecnico giallorosso per completare il puzzle. A bocce ferme il duello è dunque tra Pisilli e Gourna-Douath: due giovani che nelle rotazioni delle ultime partite sono tornati molto utili nella ripresa, quando la Roma ha avuto bisogno di un booster di energie fisiche.
Il centrocampista romano certamente oggi appare in vantaggio: per esperienza e anche per caratteristiche. Contro la Dea ci sarà da correre molto, ma anche raddoppiare sugli esterni e Pisilli potrebbe offrire sia un contributo in fase di non possesso sia una capacità, quasi naturale, di buttarsi negli spazi e seguire l’azione. La sua imprevedibilità potrebbe essere la chiave vincente in contropiede; dall’altra parte c’è però la maggior muscolarità di Gourna-Douath che soprattutto contro la Fiorentina si è dimostrato capace di subentrare e strappare diversi palloni utili in mezzo al campo. Gli manca il piede educato per la rifinitura o la scelta finale, ma al pari di Pisilli, la sua eventuale titolarità accentuerebbe il livello di resistenza a metà campo, dove ci sarà da battagliare con una delle coppie più forti in circolazione: De Roon-Ederson.
Terza ed ultima chance? Il rilancio a sorpresa di Paredes. L’argentino si sta allenando molto bene e a sorpresa potrebbe essere riproposto da Sir Claudio. Magari per puntare anche su un miglior controllo del pallone in fase di possesso. A quel punto Konè e Cristante verrebbero proiettati nel ruolo di mezzali. Valutazioni e riflessioni, soprattutto, che Ranieri si porterà dietro fino a domenica sera.
La prossima avversaria della Roma in Europa League sarà l’Union Saint-Gilloise, formazione belga tornata in auge nell’ultimo biennio, dopo un lungo oblio sportivo.
Il ritorno nel calcio che conta
L’Union è un club storico e dal passato glorioso: parliamo però dei primi del Novecento (quando collezionò ben 11 titoli nazionali ma non esisteva ancora la Coppa dei Campioni), mentre la sue uniche apparizioni in Europa furono nella vecchia Coppa delle Fiere.
Ci fu anche un doppio confronto con la Roma: la prima volta nell’edizione del 1959-60, quando la formazione belga eliminò ai quarti la Roma; i giallorossi si vendicheranno nell’edizione successiva, agli ottavi, poi nel 1965 l’ultima apparizione in Europa (eliminato ai trentaduesimi di Coppa delle Fiere) prima di un declino che farà sprofondare il club nelle serie minori per decenni.
L’esordio assoluto nelle competizioni UEFA di epoca moderna risale a due anni fa. L’Union sfiorò la vittoria del titolo l’anno prima, perdendo i play-off dopo aver condotto in testa per tutta la regular season.
Talenti ma numeri al ribasso
La formazione di Bruxelles è una vera e propria multinazionale. Oltre ai calciatori di origine belga infatti, ci sono una ventina di giocatori che rappresentano altrettanti paesi: dal Congo, al Ghana, dalla Norvegia, alla Spagna, passando per Giappone, Inghilterra, Madagascar, Nigeria, Finlandia, Argentina, Svezia e Lussumburgo.
Una rosa molto giovane – la media età è di 25 anni – che secondo i dati transfermarkt vale circa 90 milioni di euro.
Nel 2018 il club è stato rilevato dall’imprenditore Tony Bloom, già proprietario del Brighton, alla ricerca di una nuova realtà in cui investire. Il modello su cui è stato ricostruito il club è quello, intrapreso da diverse società nel mondo, ispirato al ‘Moneyball’, film con Brad Pitt che narra la storia della squadra di baseball di Oakland che arriva a trionfare selezionando i giocatori attraverso criteri “scientifici”. Dagli Expected goals alla percentuale di passaggi completati, migliaia di dati e statistiche analizzati per scegliere i calciatori più adatti. Mesi di valutazioni basate anche su colloqui con familiari, ex allenatori e persino il monitoraggio dei profili social alla ricerca del profilo perfetto.
In questa stagione la formazione fiamminga non sta replicando gli ottimi risultati dello scorso biennio. Attualmente l’USG è al 10° posto in classifica nella Jupiler League e non vince una gara da fine settembre. Un solo punto in tre gare europee, raccolto contro il Bodo Glimt.
Sebastian Pocognoli, 37 anni, è il tecnico della formazione belga. Assunto la scorsa estate, finora ha maturato una media di 1.15 punti a partita. In vista della sfida europea, il tecnico dell’USG tra giocatori fuori lista UEFA e infortunati, non potrà contare su 8 elementi.
L’Union Saint-Gilloise come la Roma ha grossa difficoltà a segnare. Il miglior marcatore è Mohammed Fuseini, 22enne ghanese che ha realizzato 4 reti delle 20 totali in 20 partite stagionali.
L’Union – squadra di un sobborgo di Bruxelles che ricorda il Chievo a Verona – ha sempre mantenuto il suo storico stadio costruito all’interno di un parco, con le tribune create sulla collina del Parc Duden, nel comune di Forest. La curiosità vera riguarda il pre-partita che anche i tifosi romanisti potranno vivere, simpaticamente, in Belgio: prima della gara di giovedì, come spesso accade, ci sarà l’esibizione live di Johnson dei Righeira, visto che l’inno del club belga è Vamos a la Playa.
Il Lecce con l’arrivo di Gotti è passato al 4-2-3-1 ma non avrà a disposizione Banda, assenza che complica i piani del neo tecnico salentino.
Nonostante le cure e gli allenamenti personalizzati di questi giorni infatti Banda non è riuscito a eliminare i fastidi al ginocchio tali da impedirgli il recupero. L’assenza di Banda complica non poco i piani di Luca Gotti per il reparto d’attacco. Sul versante sinistro del fronte offensivo la prima ipotesi è sicuramente Piccoli, come è successo contro la Salernitana.
Ma la Roma è un avversario con caratteristiche diverse e coefficiente di pericolosità più elevato. Quindi la seconda soluzione, in caso di riconferma del 4-2-3-1, vedrebbe l’impiego del giovane mancino del 2004 Dorgu.
Dopo il passaggio del turno ai rigori contro il Parma, la Fiorentina chiude il capitolo Coppa Italia e si rituffa sulla Serie A. Domenica i viola saranno ospiti della Roma di Mourinho all’Olimpico.
Chi non ha ha partecipato al match è Nico Gonzalez che è in dubbio per la sfida di domenica sera. Il calciatore argentino non è stato convocato dal tecnico Vincenzo Italiano per la sfida di Coppa Italia contro il Parma a causa di un risentimento muscolare.
In vista della sfida contro la Roma, valida per la 20a giornata di campionato e in programma domenica sera allo Stadio Maradona, il Napoli si è allenato questa mattina all’SSCN Konami Training Center.
Come riporta il sito ufficiale del Napoli, la squadra ha iniziato la sessione con attivazione e torello, poi il gruppo ha svolto lavoro tecnico a gruppi, sviluppi di gioco offensivo e partita a campo ridotto. Kvaratskhelia ha svolto quasi tutta la seduta in gruppo. Spalletti e la squadra, inoltre, hanno ricevuto la visita di Antonio Careca nel centro sportivo.