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Dovbyk, solo 8 palloni toccati ma nella ripresa la Roma ha prodotto 14 cross in area

C’è uno strano e inquietante ossimero tecnico-tattico nella sfida persa dalla Roma in Olanda, contro l’AZ Alkmaar e ruota intorno ad Artem Dovbyk.

Il centravanti ucraino nel primo tempo di ieri ha toccato la miseria di 8 palloni, senza grandi risultati, con una sola conclusione nello specchio che non ha impegnato particolarmente Oduro. E’ stato più visibile nel costante corpo a corpo con Goes, che lo ha marcato senza lesinare qualche colpo proibito. Ammonito, è stato sostituito al termine del primo tempo da Ranieri che ha parlato di scelta legata all’eccessivo nervosismo del ragazzo: “Era stato puntato dall’arbitro, me lo ha detto anche il quarto uomo. Ho preferito evitare rischi e poi inserendo Soulè siamo stati più verticali”.

Su questa seconda affermazione di Ranieri, ruota il cambio di ritmo e di intensità della Roma che effettivamente nella ripresa, sfruttando anche un po’ di calo fisico dell’AZ, è riuscita ad alzare il baricentro creando potenziali pericoli maggiori (a parte la grande occasione sprecata da Dybala).

Ma la contraddizione è nell’interpretazione di alcuni calciatori dal primo al secondo tempo. Come mai nella ripresa, con un centravanti di ruolo, la Roma a parte un paio di situazioni, non è riuscita a mettere in area cross utili per il suo numero 9 e nella ripresa, senza attaccante centrale, ne ha scagliati in area e a due passi anche da Oduro ben 14?

Una delle tante contraddizioni tattiche che poi si scontrano con l’assenza di un sostituto all’altezza dell’ucraino. Perchè in panchina la Roma ha solo Shomurodov, non propriamente una prima punta e in generale scarsamente utilizzato da Ranieri. Ma su questo capitolo, la responsabilità primaria è della dirigenza.

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Az-Roma 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma cade ancora in trasferta, una malattia che appare realmente incurabile. Giallorossi sconfitti 1-0 per mano dell’AZ.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Celik 6,5

Hummels 7

Ndicka 5,5

Konè 5,5

Paredes 6

Pisilli 5

Saelemaekers 5,5

Angelino 6,5

Dybala 7

Dovbyk 5

Ranieri 5,5

Sost.:
Soulè 6,5
El Shaarawy 6
Baldanzi SV

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Roma, in Olanda solo tre sorrisi. I precedenti

La Roma torna in terra d’Olanda, contro un avversario che finora non aveva mai affrontato.

In totale sono stati finora 15 gli incroci con squadre dell’Eredivisie: il bilancio è positivo, con 7 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.

Negli ultimi quattro anni, i giallorossi hanno sempre affrontato una formazione olandese nelle coppe, con il Feyenoord ovviamente protagonista tre volte (la finale a Tirana su tutte) e poi il Vitesse battuto 1-0 grazie alla rete di Sergio Oliveira.

Il primo in assoluto fu con il PSV, tanto tempo fa: stagione 69-70, Coppa delle Coppe, sconfitta di misura in trasferta e ricorso alla monetina, visto l’1-0 a favore dei giallorossi, per decidere il vincitore finale. In quel caso la sorte sorrise alla Roma.

Poi in Champions l’Ajax e la Roma perse 2-1 nei primi anni 2000. Infine il primo viaggio a Rotterdam, nel 2015: vinse la squadra di Garcia 2-1 con le reti di Ljajic e Gervinho. Poi il successo di Fonseca grazie alla rete del 2-1 siglata da Ibanez contro l’Ajax nel 2021.

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AZ-Roma, le probabili formazioni: dubbio Pisilli-El Shaarawy

La Roma oggi pomeriggio alle 18:45 scenderà in campo per il 7° turno di Europa League, in trasferta, contro l’AZ Alkmaar.

Nei giallorossi assenti Cristante e il vice Svilar, considerata la cessione di Ryan e il contestuale arrivo di Gollini non ancora inseribile nella lista UEFA.

Claudio Ranieri non sembra intenzionato a varare un maxi turnover, temendo molto le capacità dell’AZ soprattutto in casa. Servirà una gara di grande intensità e qualità, per questo Dybala giocherà dall’inizio e affiancherà il solito Dovbyk.

Dagli inviati dei giornali si evince un unico dubbio: il possibile ballottaggio tra El Shaarawy e Pisilli.

Le scelte secondo i giornali

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2) 

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Pisilli, Angeliño; Dybala, Dovbyk.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, Pisilli; Dovbyk.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

IL TEMPO (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Pisilli, Paredes, Angeliño; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

Come seguire il match su Retesport

Saremo in diretta dalle 18:00 con il prepartira di Az Alkmaar-Roma, sui 104.2 in modulazione di frequenza, ma anche sul DAB, in streaming audio su retesport.it, App, Twitch, Alexa, Google Home e Tune In.

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Allenamenti

Trigoria, la rifinitura alla vigilia di Az-Roma: assente solo Cristante

La Roma è scesa in campo per la rifinitura in vista del match di domani pomeriggio in Olanda contro l’AZ Alkmaar.

Giallorossi in gruppo agli ordini di Ranieri, sotto la pioggia. Unico assente Bryan Cristante che dovrebbe tornare realmente tra i convocati solo da giovedì prossimo.

Ok Lorenzo Pellegrini che partirà con la squadra, ma dovrebbe iniziare il match dalla panchina.

Sarà Pisilli a parlare in conferenza stampa con mister Ranieri.

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Ranieri, missione d’Olanda: turnover sì, ma non troppo

Az Alkmaar e Udinese, con meno di 72 ore di riposo in mezzo e soprattutto doppia trasferta consecutiva. Le settimane tipo per la Roma sono esaurite con la sfida vinta contro il Genoa, adesso si torna a giocare ogni tre giorni con impegni tutti (quasi) decisivi tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

I giallorossi, in serie, affronteranno gli olandesi domani, poi i friulani domenica alle 15:00, quindi l’Eintracht e il Napoli in casa, subito dopo la trasferta a San Siro contro il Milan.

Tralasciando la sfida contro i rossoneri, le prime quattro citate sono tutte gare che richiederanno un extra-sforzo a livello fisico e Ranieri dovrà presentare una Roma intensa e pronta subito a partire forte.

Il tecnico testaccino, in attesa di capire come sarà definita la rosa nel rush finale del mercato invernale, dovrà attingere a tutte le risorse realmente utili, con qualche verifica ulteriore da fare su alcuni singoli che, per motivi diversi, hanno reso poco o niente.

Al di là di Svilar titolare, in difesa è impossibile pensare che la Roma possa giocare tutte le partite con il trio Mancini-Hummels-Ndicka. Il tedesco già lo scorso anno a Dortmund quando giocava 90 minuti in Champions, saltava la gara successiva di campionato.

Quindi se dovesse scendere in campo domani, non giocherà contro l’Udinese o viceversa. Hermoso è pronto a sostituirlo? Qualora fosse mandato in campo da Ranieri, giocherebbe centrale dei tre, con Ndicka sempre braccetto di sinistra. L’alternativa – in attesa di Rensch che può giocare anche nella difesa a tre – è Celik. Ma in una difesa a 3 o a 4? Il dubbio c’è soprattutto domani.

Perchè se Ranieri dovesse far riposare sia Hummels che Dybala, potrebbe temporaneamente abbandonare il 3-4-2-1 per schierare la Roma con un 4-2-3-1 o 4-3-3 più aderente alle caratteristiche di alcuni singoli come ad esempio El Shaarawy, Soulè e lo stesso Pisilli che si muove meglio da mezzala che da trequartista.

Spera in una maglia da titolare anche Baldanzi, così come Saud che potrebbe giostrare a destra al posto di Saelemaekers. E Angelino? Non ha un ricambio mancino, le ho giocate praticamente tutte. Fino a quando potrà farlo? Un’opzione è vedere il Faraone a sinistra, con i tre dietro, riproponendo uno tra Celik e Saud a destra.

Le rotazioni ci saranno, ma non eccessive. In attesa dei recuperi al completo di Cristante e Pellegrini, sempre mercato permettendo…