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Roma-Cremonese, le probabili formazioni

La Roma affronta la Cremonese in Coppa Italia, nel primo match ufficiale del 2024 all’Olimpico. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

GAZZETTA DELLO SPORT
Roma 3-5-2 – Svilar, Celik, Cristante, Llorente; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, El Shaarawy; Lukaku, Belotti

CORRIERE DELLO SPORT
Roma 3-5-2 – Svilar, Celik, Cristante, Llorente; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, El Shaarawy; Lukaku, Dybala

IL TEMPO
Roma 3-5-2 – Svilar, Celik, Cristante, Llorente; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, El Shaarawy; Lukaku, Azmoun

IL MESSAGGERO
Roma 3-5-2 – Svilar, Celik, Cristante, Llorente; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, El Shaarawy; Lukaku, Belotti

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APPROFONDIMENTI

‘Dimmi il partner di Lukaku e ti dirò chi sei’: 4 opzioni per Mou col Napoli

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – All’Olimpico sabato sera arriverà un Napoli ferito, dopo il poker casalingo subito dal Frosinone. Una formazione, quella di Mazzarri che però, non più tardi di qualche giorno fa, ha ritrovato i gol di Osimhen e Kvara. La formazione azzurra ha grandissime punte di qualità nei suoi uomini offensivi, ma ha mostrato anche diverse crepe difensive che sono state sfruttate da parecchi avversari in campionato e in Champions, non solo dalla banda ‘terribile’ di Di Francesco ieri sera in Coppa Italia.

Mourinho ha due certezze in più: domenica riavrà Nicola Zalewski, apparso tra i più freschi atleticamente nelle ultime uscite ufficiali della Roma, e soprattutto Romelu Lukaku. L’assenza di Dybala ha compresso nuovamente la capacità della Roma di affrontare le partite con un atteggiamento più propositivo, lo ha ammesso nuovamente il tecnico giallorosso domenica pomeriggio, dopo la sconfitta di Bologna.

Il ritorno del belga però rappresenta un punto di (ri)partenza fondamentale: “Romelu è la nostra fisicità, è quel riferimento davanti che ci permette di appoggiarci per sviluppare la nostra manovra”. Concetto chiarissimo. Ora, ammettendo che Mou non cambi modulo (anche se alla luce di certe dichiarazioni espresse sul gruppo, per dare una scossa si potrebbe pensare ad un ritorno alla difesa a quattro), si ripartirà dal 3-5-2.

Mancini stringerà i denti e scenderà in campo al fianco dei soliti Llorente e Ndicka. A centrocampo è presumibile rivedere dal primo minuto Bove, non fosse altro perchè in questo delicato momento storico, rinunciare al suo dinamismo e anche alla sua freschezza mentale sarebbe un altro errore da matita blu. Paredes e Cristante ci saranno, così come Kristensen e Zalewski sulle fasce. Il vero e forse unico dubbio ad oggi risiede nel compagno di reparto di Big Rom.

Per provare ad anticipare le mosse dello Special One, bisogna porsi una domanda fondamentale. Che tipo di gara farà la Roma? Aggredirà alto come ha tentato di fare con risultati mediocri a Bologna? Farà la partita aumentando la qualità del palleggio? Si compatterà dietro per poi ripartire? Difficile dirlo, anche perchè l’identità della squadra giallorossa appare oggi ancora uno strano ibrido e in generale una forma non ancora limpida.

Tuttavia, nonostante le tante assenze, le difficoltà di una rosa alla luce dei risultati costruita male, una classifica di nuovo complicata e un calendario delicatissimo, Mourinho disporrebbe sulla carta di 4 opzioni diverse: la prima, la più facile è Azmoun. Seguendo la traccia di Roma-Fiorentina, fuori Dybala per infortunio dentro l’iraniano. Se sta bene e darà garanzie fisiche massimali, è probabile che Mou riparta dall’ex Bayer. Ma attenzione. Perchè se la Roma decidesse di fare, dall’inizio, una gara di maggior contenimento ma anche di palleggio in mezzo campo, Pellegrini potrebbe essere l’uomo da schierare lì tra le linee, senza particolari compiti difensivi, ma con l’opportunità di orbitare intorno a Big Rom. C’è poi l’opzione El Shaarawy, che però nel ruolo di seconda punta ha raramente inciso, soprattutto quando è stato schierato dall’inizio. Il Faraone funziona meglio da jolly, come cambio in corsa. A certificarlo sono i numeri e le ultime prestazioni a confronto.

L’ultima ipotesi è Andrea Belotti. Il Gallo (tanti auguri oggi compie 30 anni ndr), ha dimostrato in diverse occasioni di poter giocare al fianco di Lukaku, con una resa anche accettabile. Anche in questo caso, la scelta del partner del belga definirebbe la strategia di gara. Con Lukaku e Belotti insieme, l’idea principale sarebbe quella di compattarsi bene dietro, scavalcando il centrocampo in fase di costruzione e andando a giocare sulla fisicità dei due centravanti. Una soluzione che potrebbe creare grosse difficoltà alla coppia difensiva napoletana, che ha dimostrato spesso di andare in difficoltà se affrontata sull’aspetto fisico.

Opzioni, riflessioni, strategie. Quattro giorni per preparare la gara perfetta, perchè la Roma ora non può più sbagliare se vuole andare in Champions.

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Rassegna stampa

A Bologna senza attacco. C’è Belotti

Dopo il pareggio con la Fiorentina la sfida col Bologna diventa uno scontro diretto per il quarto posto e la Roma andrà al Dall’Ara in piena emergenza offensiva. Contro la squadra di Thiago Motta il club capitolino dovrà innanzitutto fare i conti con gli infortuni. Sia Dybala sia Azmoun, infatti, salteranno la trasferta in Emilia a causa dei rispettivi problemi muscolari. Oltre al campione del mondo e l’iraniano, Mou farà a meno anche di Lukaku.

Come scrive il Tempo, oggi il giudice sportivo si pronuncerà sulla sanzione al centravanti belga, sicuro di saltare la gara di domenica. Poche quindi le soluzioni in attacco per cercare di arginare la difesa dei rossoblù – che ha perso solamente una volta tra le mura domestiche – con Belotti praticamente certo di giocare dal primo minuto viste le numerose assenze. Al fianco del Gallo l’indiziato principale è El Shaarawy, l’unico altro giocatore con doti offensive a disposizione dell’allenatore. (…)

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Rassegna stampa

Via al turnover con il Servette: riposa Lukaku, attacca Belotti

Tempo di turnover in casa Roma. Archiviata la pratica Udinese, i ragazzi di Josè Mourinho preparano la sfida di domani sera contro il Servette. L’allenatore ha in mente dei cambi di formazione, a partire da Romelu Lukaku che a Ginevra potrebbe osservare un turno di riposo. Spazio a Belotti, in panchina domenica scorsa e pronto a guidare l’attacco.

Come scrive la Repubblica, altra chance da titolare per Aouar che potrebbe prendere il posto di Pellegrini (non ancora al 100%) in mediana insieme a Cristante e Paredes. Stesso discorso per Spinazzola, apparso appannato contro l’Udinese e pronto a lasciare spazio ad un ritrovato Zalewski.

Dall’altra parte riposo per Karsdorp con l’inserimento di Celik sulla fascia destra. […] Riposo e gestione, questo è il programma per le prossime due gare europee. Perchè se il passaggio del turno non è in discussione (basta 1 punto domani sera) il primo posto rimane obiettivo primario. Per questo contro il Servette sarà importante vincere e sperare in un passo falso dello Slavia Praga in casa dello Sheriff. Per poi giocarsi tutto con i moldavi a metà dicembre.

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Interviste

Belotti: “Mourinho ha ragione, è la partita della vita anche per noi”

Andrea Belotti ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Slavia Praga-Roma:

Ieri gli allenatori l’hanno definitiva la partita della vita, vale il primo posto aritmetico nel girone. Questa sfida che significato ha per te e per la squadra?
“Concordo con le parole del mister, è la partita della vita perché se portiamo a casa il bottino pieno arriviamo a qualificarci come primi ed evitiamo le due partite di spareggio. So che per noi è la partita della vita, come per gli avversari, e speriamo di fare una grande partita e portare a casa il risultato”.

Come ti trovi con Lukaku?
“Quando ho giocato con lui mi sono trovato bene, è un giocatore diverso da me. Ma sappiamo che quando andiamo in campo dobbiamo essere utili alla causa. Giocheremo in 11 più quelli che entreranno dalla panchina, c’è bisogno dell’aiuto di tutti, non solo del nostro”.

In stagione finora hai realizzato 5 gol e 2 assist, come valuti il tuo rendimento?
“Lascio parlare gli altri sulle valutazioni. So che devo fare bene, cercare di aiutare la squadra e voglio migliorare questo score già da questa sera”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS esalta Belotti e Lukaku: “Grandissima coppia e se Mou ha più coraggio…” – AUDIO

“Esaltato dalla coppia Belotti-Lukaku, finalmente la Roma gioca con due centravanti”. Un sogno calcistico divenuto realtà per Ciccio Graziani che ha parlato così ai microfoni di Retesport dell’attacco giallorosso: “Sono felicissimo per il Gallo, che lo scorso anno ha avuto tanti problemi e tanta sfortunata. E’ tornato il vero Belotti, forte fisicamente, intenso, sempre pronto ad aiutare i compagni e poi sotto porta i gol arrivano, li ha sempre fatti. E’ perfetto per giocare in coppia con Lukaku, perchè il belga quando sta bene è uno dei più forti in Europa ed arricchisce chi gli gira intorno. Con Romelu la Roma lotta dal quinto posto in su. Si sposano perfettamente insieme”.

“Mourinho finora gioca a 3 e rispetto ovviamente la sua idea, ci mancherebbe è un grande allenatore e ha sicuramente più capacità di me, però a volte mi chiedo: perché non giocare a 4 dietro? Riportare Cristante a centrocampo e schierare magari Dybala dietro i due centravanti? L’argentino avrebbe grande libertà di movimento e insieme a Belotti e Lukaku metterebbero grandissima pressione sugli avversari”.

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Rassegna stampa

Lukaku-Belotti, la coppia del gol che ha tolto Mou dai problemi

Non saranno la coppia più bella del mondo, ma non c’è dubbio che Lukaku e Belotti, in campo insieme, hanno spreso tanti scettici e fatto felice Mourinho. Contro il Servette lo Special One aveva schierato l’attacco pesante: risultato? 4-0 con doppietta di Belotti e gol di Lukaku. A Cagliari, invece, è terminata 1-4 con doppietta di Lukaku e gol di Belotti.

Big Rom ha segnato 7 gol (5 in campionato e 2 in Europa League), per una media di uno ogni 86.5 minuti. Quando il belga è in campo, la Roma parte da 1-0. Anche la media del Gallo è alta infatti segna una rete ogni 99.5 minuti.

Quando i due giocano insieme è Belotti a giocare da centravanti puro, mentre Lukaku occupa una posizione un po’ più decentrata verso destra. Il numero 90, abituato ad aprire gli spazi ai compagni, se gioca faccia alla porta può diventare ancora più devastante.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Temo per Dybala. Il futuro? So cosa voglio”

È una vittoria senza sorrisi, quella ottenuta ieri sera dalla Roma a Cagliari. I giallorossi hanno vinto 4-1 ma tornano a casa con l’ennesimo infortunio: quello di Paulo Dybala, uscito sulle proprie gambe ma in lacrime dopo un fallaccio di Prati al 38’ del primo tempo. Trauma distorsivo-contusivo al ginocchio sinistro, la prima diagnosi, ma nelle prossime ore l’argentino dovrà sottoporsi a tutti gli esami per capire se c’è un interessamento dei legamenti.

Mourinho a fine partita non era ottimista. “Sicuramente – le sue parole – perderemo Paulo per un po’ di tempo, io non sono ottimista. Mi fido sempre molto dei giocatori: quando lui non è ottimista, non lo sono nemmeno io. Ovviamente dobbiamo aspettare i risultati degli esami, però io mi affido all’esperienza dei giocatori e a quello che sentono sul corpo. E Paulo è piuttosto sconfortato”.

Come scrive il Corriere della Sera, la Roma è tornata alla vittoria in trasferta in campionato dopo 6 mesi (l’ultima l’8 aprile a Torino contro i granata): in quest’arco di tempo erano arrivate 4 sconfitte e 3 pareggi in 7 partite.

Dal punto di vista del gioco, nonostante le tante assenze, è stata una prestazione convincente. “Abbiamo cercato più solidità, la partita di Genova è stata stranissima, ma abbiamo impiegato tempo ad analizzarla. Non siamo una squadra veloce, tolto Renato Sanches, abbiamo cercato di avere solidità dietro e abbiamo trovato più compattezza anche a centrocampo. Quando c’è, Dybala occupa la zona di centro-destra, mentre Pellegrini e Aouar quella di centro-sinistra. Era una partita dura per noi perché in panchina avevamo solo Pagano e Pisilli, abbiamo finito il primo tempo con tutti i centrocampisti ammoniti e abbiamo dovuto cambiare gioco”. (…)

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Rassegna stampa

Lukaku, doppio Belotti e il capitano Poker al Servette. Mou: la Joya serve

Un poker facile per prendersi la testa del girone insieme allo Slavia e proseguire nel percorso di rinascita. La Roma schianta il Servette nel secondo turno di Europa League con la coppia Belotti-Lukaku che ha convinto e per una volta ha permesso a Dybala di riposare full time. A sbloccare una gara iniziata con qualche patema ci ha pensato come al solito Romelu. Corsa del Gallo sulla fascia, assist di Celik e tocco sporco del belga che ha siglato per la 13° volta di fila nella competizione. In tribuna stampa (dove ha seguito tutto il match) Mourinho non era contento. Così è sceso e ha ordinato il cambio vincente: fuori uno spento Aouar, dentro Pellegrini.

Il capitano ha dato la scossa. Prima l’assist di testa per Belotti, poi il bel gol col piattone che ha spento le poche speranze svizzera. La brutta notizia c’è sempre. Dopo dieci minuti Pellegrini ha subito un brutto fallo, si è accasciato e ha sentito quel maledetto flessore tirare di nuovo. Uscita tra gli applausi e timori per Cagliari e la Nazionale. Il 4-0 è arrivato lo stesso, ancora con Belotti bravo ad alzare la cresta prima in area poi davanti alla Sud.

Come scrive Leggo, fuori i big e giro palla senza rischiare con l’esordio assoluto del giovane D’Alessio (classe 2004). Per evitare il secondo posto del girone servirà comunque fare la voce grossa con lo Slavia Praga che ieri ne ha rifilati 6 allo Sheriff. Intanto lo squalificato Mou si gode a metà la vittoria numero 150 della Roma in Europa: «Primo tempo orribile, non mi è piaciuto per niente. Non abbiamo mai pressato, troppo passivi, poco movimento quando la palla era nostra anche a palla scoperta. Il secondo tempo invece mi è piaciuto. Sono cambiati atteggiamento, ritmo e intensità. Belotti-Lukaku? Serve Dybala dietro di loro, senza Paulo perdiamo creatività». Infine su Pellegrini: «Giocatore fantastico, ma clinicamente ha problemi fisici».

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Interviste

Belotti: “Sono tornato il vero Gallo. Vogliamo vincere il girone”

Le parole di Andrea Belotti dopo il 4-0 sul Servette e la sua doppietta ai microfoni di Sky Sport:

Quando la Roma accelera diventa una squadra importante.
“Nel secondo tempo siamo entrati con l’atteggiamento di voler chiudere subito la partita e in 10 minuti lo abbiamo fatto. Nel primo tempo abbiamo concesso delle occasioni e questo non deve succedere, siamo la Roma e vogliamo vincere questo girone. Dobbiamo affrontare tutte le partite nel modo giusto, non possiamo permetterci passi falsi. L’approccio del secondo tempo è quello da avere in ogni partita”.

Perché l’Europa è la comfort zone della Roma?
“L’Europa è una competizione importante, come il campionato. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio se vogliamo crescere come squadra. Ogni partita deve essere la stessa è l’atteggiamento deve essere sempre perfetto”.

Sei utile anche quando non fai gol. Quando arrivano i gol però cambia la faccia dell’attaccante.
“È normale, so quello che ho passato l’anno scorso. Non è stato un anno facile per me, non sono mai stato al top perché non ho fatto le due preparazioni e ho avuto degli infortuni. Avendo fatto in ritiro importante quest’anno sapevo che i risultati sarebbero arrivati. Voglio continuare così”.