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Ronaldo, addio allo United? Dall’Inghilterra: anche la Roma interessata

Il ritorno di Ronaldo allo United non è stato così felice, come il portoghese auspicava. Secondo quanto riferisce il ‘SUN’, in special modo dopo l’arrivo di Rangnik, CR7 starebbe pensando ad un addio. Come scrive il tabloid inglese sarebbero molte le pretendenti per il portoghese: Bayern Monaco e PSG su tutti, ma anche la Roma avrebbe mostrato interesse, con Josè Mourinho che, secondo il “Sun”, darebbe il benestare all’operazione.

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Esclusiva RS – Costinha: “Mou rivoluzionerà la Roma, ma ha bisogno di giocatori più forti” (AUDIO)

Francisco Costinha, ex centrocampista brasiliano e colonna portante del Porto di Josè Mourinho, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927.

Hai vinto tutto con Mourinho al Porto, ci descrivi il tecnico giallorosso nel suo modus operandi durante la settimana?
“Arrivò in un periodo molto difficile al Porto, che non vinceva da tre anni, cambiammo tre allenatori in una stagione. La prima volta che parlò con noi ci disse che era lì per vincere il campionato e altri titoli. Non gli interessavano i nomi dei giocatori, ma solo coloro che avevano la mentalità giusta per arrivare a vincere. Ci conquistò con dei metodi d’allenamento molto accattivanti, durante la settimana ti dava fiducia, ti faceva credere che quello era il modo giusto per andare avanti. Per tirare fuori il meglio dai calciatori provava strade diverse, c’è chi deve essere coccolato o chi invece essere criticato. Non c’era un calciatore che gli voleva male, anche chi non giocava. Quando ero all’Atalanta mi cercò per sostituire Dacourt e mi chiamò dicendomi che aveva detto la stessa cosa al francese, è uno che parla sempre in faccia ai suoi giocatori”

Quanto ti ha aiutato e migliorato come calciatore Mourinho? Hai preso qualcosa da lui come allenatore?
“E’ il mio modello ovviamente, rispetto ai tempi del Porto oggi è cambiato, ma è normale, anche il calcio è cambiato. Oggi Mourinho è cambiato rispetto a 20 anni fa. Nell’Inter ha vinto perchè aveva giocatori di altissimo spessore tecnico ma anche caratteriale, così al Chelsea o a Madrid. Alla Roma non ha lo stesso profilo di giocatori. Come calciatore mi ha migliorato tantissimo, mi ha fatto vedere che è molto importante giocare con la palla, perchè spesso ci sono giocatori che la gettano via, invece lui teneva molto al concetto del possesso e alla qualità del palleggio, oltre alla capacità di leggere il gioco. Noi al Porto non eravamo delle stelle, forse a parte Deco, ma ci ha trasmesso una mentalità straordinaria, avevamo fame, era difficile batterci”

Mourinho sta trovando delle difficoltà qui a Roma, dove forse come al Porto sarà chiamato a rivoluzionare la squadra?
“Penso di sì, è un grandissimo allenatore, ha fatto benissimo in altri club in tutto il mondo, vuole vincere, chi lo ascolta deve capire la sua motivazione. Era abituato a lavorare con una generazione di calciatori differente da quella attuale, oggi i calciatori sono cambiati, ci sono i social, ci sono più distrazioni in generale. Oggi è tutto più difficile anche per lui, penso però che possa migliorare. Ho visto tante partite della Roma, ho visto tantissimi errori individuali e su questi l’allenatore può fare poco, può certamente incidere di più sulle questioni tattiche. La Roma deve migliorare sulla mentalità, sulla concentrazione, ma deve anche alzare la qualità dei giocatori”

Qualcuno sostiene a Roma che Mourinho non sappia addestrare o non prepari tatticamente le sue squadre?
“Quando era al Porto, ogni martedì noi giocatori ricevevamo dei fogli su cui ci trascriveva elementi di ogni genere per comprendere meglio i nostri prossimi avversari. E’ ovvio che prepari le partite tatticamente, altrimenti non sarebbe diventato un allenatore vincente. Studiava e studia ancora ogni singolo aspetto degli avversari, strategie e tutto ciò che ritiene necessario per vincere”

Che tipo di calcio Mourinho predilige? Che tipo di identità?
“E’ cambiato, ovviamente a Madrid devi attaccare, perchè la tradizione è quella e perchè magari hai grandissimi calciatori, forse alla Roma deve aspettare un po’ di più e ripartire. Non so di preciso che tipo di atteggiamento tattico vuole impostare a Roma perchè non sono con lui, ma in generale dipende tutto dalle qualità dei giocatori che ha a disposizione”

Qual è la prima qualità che pretende dai suoi giocatori?
“Vuole gente che si allena al 100% e che giochi come si allena. Professionalità assoluta, intensità e mentalità rivolta sempre al miglioramento”

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Veretout-Roma, aria di divorzio a giugno

Il futuro di Jordan Veretout alla Roma potrebbe essere lontano da Roma. Come riferisce il Corriere dello Sport, i colloqui di Tiago Pinto col procuratore Mario Giuffredi, che quando può rilascia dichiarazioni che alimentano i dubbi verso la prossima stagione, fanno pensare che il rapporto tra il francese e i giallorossi si stia avvicinando alla conclusione. Per scelta e non per necessità, con un divorzio estivo che adesso sembra la strada più probabile.

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Cristante, vertice a Trigoria tra Pinto e l’agente: sul tavolo il futuro del centrocampista azzurro

La Roma si muove sul prossimo futuro, immaginando anche delle possibili cessioni. Come riferisce Marco Juric nel corso del pomeriggio di Retesport, in mattinata, a Trigoria è andato in scena un incontro tra il General Manager della Roma Tiago Pinto e Giuseppe Riso, agente di Bryan Cristante e Gianluca Mancini.

Mentre il rinnovo del difensore fino al 2026 è definito – mancano le firme e l’ufficialità -, oggi si è trattato di un primo meeting tra le parti per parlare della situazione contrattuale del centrocampista. Non si esclude la possibilità che Cristante finisca sul mercato a giugno.

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Il Genoa di Blessin tra laboratorio Lipsia e l’ennesima rivoluzione invernale

L’AVVERSARIO RS (di Francesco Oddo Casano) – Sono 25 i punti che dividono la Roma – sesta in classifica – dal Genoa attualmente 17° in Serie A (e con una sola vittoria in questo campionato), ma i giallorossi non dovranno abbassare la guardia. Il Grifone infatti è affamato di punti e dopo l’ennesimo ribaltone in panchina, ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione di mercato con 13 cessioni e 15 acquisti per un passivo di 20 milioni e con un unico obiettivo: provare ad inseguire la salvezza oggi distante 5 lunghezze.

La nuova proprietà americana – il fondo 777 – ha deciso di esonerare Andry Shevchenko dopo una serie incredibile di sconfitte consecutive e di affidare la panchina ad un tecnico straniero: Alexander Blessin, tedesco, 48 anni, cresciuto nella galassia Red Bull del Lipsia prima dell’esperienza in Belgio all’Oostende. La scelta è stata effettuata dal GM Sors, tedesco anche lui e ‘figlioccio’ di Rangnick. Spors e Blessin, due di quelli che in Germania chiamano laptop trainer, cioè tecnici sgobboni da pc (chiamavano così agli esordi anche Tuchel e Nagelsmann, due assi), hanno deciso che il pessimo Genoa dell’andata avesse bisogno di una rivoluzione, e di giocatori giovani, di gamba tonica.

Una mossa a sorpresa, considerati anche gli ingaggi ancora a libro paga di Ballardini e Maran. Tuttavia Blessin si è presentato con un punto conquistato contro l’Udinese e soprattutto con un cambio di modulo che nelle idee del tedesco deve riportare il Grifone a giocare un calcio più coraggioso: 4-3-3 puro con Destro riferimento offensivo e ai suoi lati due seconde punte che vadano a riempire l’area di rigore.

RIVOLUZIONE – A parte Piccoli prelevato dall’Atalanta e Riccardo Calafiori dalla Roma, la scelta della dirigenza rossoblu è ricaduta su una serie di giovani calciatori provenienti soprattutto dal nord Europa: il tedesco Amiri, i norvegesi Frendrup e Ostigard, l’islandese Gudmundsson, lo svizzero Hefti, l’attaccante italo-ghanese Kelvin Yeboah, nipote del mitico Tony Yeboah. Ceduti invece alcuni grandi vecchi come Pandev, Behrami, Radovanovic e Caicedo.

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Roma, Ufficiale l’ingaggio del giovane croato Ivkovic

La Roma ha chiuso l’affare per l’ingaggio del giovane centrocampista Mate Ivkovic dall’Hajduk di Spalato. 16 anni compiuti lo scorso 4 gennaio, il giovane centrocampista è adesso ufficialmente un giocatore giallorosso, visto che questa mattina è stato depositato il contratto.

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LIVE – Mercato, ultimo giorno: Zakaria e Gatti visite con la Juve, l’Atalanta chiude Mihaila. Eriksen torna a gocare. Tutte le trattative principali

FOCUS RS – Ultime ore della finestra di mercato invernale. Tre collegamenti dallo Sheraton Hotel di Milano con tutti gli aggiornamenti sulle frequenze di Retesport. Ecco le brevi sugli affari di giornata:

16.00 – Denis Zakaria è un nuovo calciatore della Juventus. Con una nota apparsa sul sito ufficiale, il Borussia Mönchengladbach ha reso nota la cessione del centrocampista svizzero al club bianconero.

15.30 – Sfumano anche le opzioni Valencia e Venezia per Diawara: il club spagnolo si è ritirato dalla corsa al guineano, mentre è lo stesso centrocampista che ha detto no al club lagunare.

14.30 – Tentativo last minute della Lazio per Mattia Destro in uscita dal Genoa. Intanto la Samp vira su Castillejo

13.45 – Secondo quanto riportato dalla Bild è già accordo totale tra Real Madrid e Kylian Mbappé. Il francese diventerà il giocatore più pagato al mondo con un ingaggio che si aggira attorno ai 50 milioni di euro. 

13.30 – Accordo Juventus-Rangers per Ramsey, che lascerà i bianconeri nelle prossime ore. 

13.00 – Albert Gudmundsson, esterno d’attacco islandese classe 1997 dell’AZ Alkmaar, è a Genova per svolgere le visite mediche per il club rossoblu

12.00 – Mercato ester: Tanguy Ndombele è pronto per diventare un giocatore dell’Olympique Lione. 3 milioni di euro per il prestito e un riscatto alto e che probabilmente verrà ridiscusso in estate dalle parti. Il Barcellona pronto a chiudere per Aubameyang e Tagliafico. Il terzino argentino era stato cercato dal Napoli.

11.30 – Kolarov nei prossimi giorni rescinderà il suo contratto con l’Inter. Il serbo in procinto di chiudere la carriera da calciatore

11.20 – La Fiorentina vuole chiudere il suo mercato di gennaio con l’innesto della punta classe 2001 del Penarol Augustin Alvarez

11.00 – Eriksen torna a giocare: ufficiale il suo trasferimento fino a giugno al Brentford.

10.30 – Il Napoli su Andnan Januzaj – accostato anche alla Roma lo scorso anno – ma in vista di giugno, quando il belga si svincolerà a zero dalla Real Sociedad.

10.00 Visite mediche a Torino per Denis Zakaria e il giovane difensore Gatti, che la Juventus ha strappato al Torino ieri sera con un blitz decisivo.

9.30 – L’Atalanta ha chiuso per l’attaccante del Parma Mihaila, che già lo scorso anno ha giocato a segnato diversi gol in Serie A. La Lazio prova a definire nel rush finale Miranchuk

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Fazio alla Salernitana: accordo fino al 2023

Federico Fazio ha accettato la proposta della Salernitana e nelle prossime ore raggiungerà la Campania. Il centrale argentino lascia la Roma dopo sei stagioni i giallorossi e ha accettato un contratto fino al 2023.

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Diawara, nelle prossime ore il vertice con gli agenti: la situazione

E’ previsto in queste ore il rientro nella capitale di Amadou Diawara, dopo l’esperienza in Coppa D’Africa e si capirà forse già entro oggi quale sarà il suo destino in questo mercato invernale. Secondo quanto riferisce calciomercato.com, a Trigoria è previsto un incontro tra i dirigenti giallorossi e il procuratore Daniele Piraino (non si esclude la presenza dello stesso calciatore).

Obiettivo dell’incontro un possibile ultimo tentativo per capire se c’è uno spiraglio per la cessione già a gennaio, ipotesi che resta difficile, Venezia, Cagliari, Sampdoria e Fulham restano alla finestra con poche speranze.

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Santon, rifiutate tutte le possibili destinazioni

Davide Santon potrebbe non lasciare la Roma fino al termine della stagione. Nonostante sia fuori rosa dallo scorso giugno, secondo quanto riportato dal sito calciomercato.com, l’ex Inter sta rifiutando ogni destinazione possibile degli ultimi giorni tra cui la Turchia e la Grecia col PAOK Salonicco in prima fila. Santon, quindi, aspetterà quindi la scadenza del contratto a giugno.