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De Rossi, 19° tecnico ed ex giocatore della Roma. Ma quanti sono nel derby? La curiosità

Salito sullo scranno di Trigoria lo scorso 16 gennaio, Daniele De Rossi è il 60° allenatore nella storia romanista ma soprattutto il 19° che ha anche indossato la maglia giallorossa da calciatore.

L’elenco completo:

Bernardini
Masetti
Brunella
Degni
Nordahl
Serantoni
Krieziu
Tessari
Sormani
Spinosi
Mazzone
Capello
Voeller
Sella
Conti
Ranieri
Montella
Di Francesco

De Rossi

Foto Farioli

La curiosità è che molti di questi tecnici hanno anche giocato (e vinto) almeno un derby da calciatore e poi da allenatore. E’ accaduto, tra quelli più recenti, a Eusebio Di Francesco, Vincenzo Montella, ma anche Fabio Capello, Fulvio Bernardini, Masetti e Nordahl.

Non hanno avuto la fortuna invece di giocare e allenare in un derby tecnici del calibro di Carlo Mazzone (2 presenze da calciatore), Claudio Ranieri (6 presenze) e Rudi Voeller (che ne ha giocati tanti, ma da tecnico lasciò la Roma dopo pochissime giornate nella stagione 2004-2005 prima di allenare in una stracittadina).

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De Rossi, rebus difesa: chi sarà il sostituto di Ndicka?

Daniele De Rossi sfoglia la margherita in vista del derby e non solo. Perchè in difesa dovrà fare una scelta, non del tutto scontata. Il problema è la doppia squalifica di Ndicka che salterà non solo la stracittadina di sabato ma anche la gara d’andata d’Europa League contro il Milan.

A bocce ferme e in una stagione normale, non ci sarebbero problemi: Smalling giocherebbe entrambe le gare al fianco di Mancini, ma purtroppo l’inglese si è fermato sul più bello, proprio quando aveva riacceso i motori dopo il lunghissimo stop per l’infiammazione al ginocchio.

Prima di Roma-Brighton l’ex United ha accusato una lieve distorsione alla caviglia che lo ha tenuto ai box per una ventina di giorni. Ora è tornato ad allenarsi con regolarità da diversi giorni e non è improbabile vederlo a sorpresa titolare in una delle prossime due sfide.

Foto Fraioli

De Rossi e il rebus difesa: chi sceglierà il mister?

Gli altri candidati a comporre la coppia con Mancini sono Llorente o Huijsen. Lo spagnolo è favorito su tutti per regolarità di impiego anche se dal punto di vista fisico, recentemente, ha pagato molto in termini di marcatura su diversi avversari. L’ultimo esempio è Firenze dove trova un grandissimo gol nel finale, ma per tutta la gara ha sofferto la fisicità di Belotti.

Il giovane centrale olandese invece, subentrato a Lecce al posto di Ndicka, potrebbe portarsi dietro, mentalmente, il peso dell’errore nel derby di Coppa Italia: quel calcio di rigore che ha consegnato ai laziali la semifinale.

Da oggi De Rossi comincerà ad immaginare come affrontare i biancocelesti che hanno cambiato tecnico, complice l’avvicendamento tra Tudor e Sarri, e quindi danno effettivamente pochi riferimenti tattici su scelte e strategie.

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Roma-Lazio nei numeri: giallorossi a caccia della vittoria che manca da 2 anni

NUMERI ROMA-LAZIO – Siamo fermi lì, a quella meravigliosa punizione di Lorenzo Pellegrini che, dopo la doppietta di Abraham, portò la Roma in vantaggio per 3-0 all’intervallo del derby. Lazio totalmente in balia dei giallorossi, annichilita dal trio Pellegrini-Mkhitaryan-Abraham, autori di una prova magistrale. Il bottino finale poteva essere ancora più pesante per i biancocelesti di Sarri, che però da quel 20 marzo 2022 nella stracittadina non hanno sbagliato più un colpo.

Nei quattro derby successivi – tre di campionato e uno di Coppa Italia – la Lazio ha raccolto tre vittorie e un pareggio. Ma ciò che è più grave è la statistica legata ai gol segnati: la Roma non segna infatti da quattro derby consecutivi, una striscia negativa clamorosa se guardiamo ai precedenti 20-25 anni tra campionato e Coppa Italia.

Sabato è arrivato dunque il momento di scuotersi, tornando a vincere un match che vale tanto anche in termini di classifica.

I numeri assoluti di Roma-Lazio, vede ancora i giallorossi in testa

Quella di sabato sarà la sfida numero 183, con 67 successi per la Roma, 54 della Lazio e 64 pareggi. Nelle ultime undici sfide totali i giallorossi hanno raccolto solo tre vittorie (3-1 nel 2018, 2-0 nel 2021 e il 3-0 sopra citato). In due occasioni su tre è andato in rete capitan Lorenzo Pellegrini.

Nella precedente serie di undici derby consecutivi, la Roma aveva perso solo 2 volte, con sei vittorie e tre pari. Quindi la necessità è dare una sterzata a questa tendenza decisamente negativa, coincisa poi quasi tutta con l’esperienza di Simone Inzaghi sulla panchina biancoazzurra.

De Rossi secondo di sempre, Dybala a caccia del primo gol da romanista

Per De Rossi ovviamente sarà un’emozione particolare quella di tornare a respirare l’aria di derby da protagonista e non solo da tifoso. Sarà la sua prima volta sulla panchina giallorossa, dopo averne disputati ben 30 da calciatore. DDR è il secondo con più presenze dietro a Francesco Totti (44) e davanti a Sergio Santarini, altro giallorosso e capitano storico con 25 gettoni.

  1. Francesco Totti, 44 partite
  2. Daniele De Rossi, 30
  3. Sergio Santarini, 25
  4. Guido Masetti, 24
  5. Giuseppe Wilson, 23
  6. Franco Cordova, 23
  7. Aldair, 22
  8. Giuseppe Favalli, 21
  9. Paolo Negro, 20
  10. Aldo Puccinelli, 20

Occhi puntati anche su Paulo Dybala che ha nella Lazio la sua seconda vittima preferita in A (dopo l’Udinese) con 11 centri. L’argentino però non ha mai segnato contro i biancocelesti da quando indossa la maglia giallorossa.

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Lukaku vuole restare: ecco la richiesta alla Roma

Romelu Lukaku vuole restare alla Roma, ma il suo rendimento è drasticamente calato nel 2024 rispetto ai primi mesi di questa stagione. I numeri in questo senso sono lapidari: da inizio anno ha segnato 18 gol in 38 partite, quasi uno ogni due gare. In realtà, però, il 2024 è un anno quasi maledetto per Romelu, almeno finora, considerando sia le prestazioni sia il numero dei gol. In questo nuovo anno solare, infatti, Lukaku ha segnato solo 5 reti (una in Coppa Italia con Mou, le altre in Europa League contro Feyenoord e Brighton, in campionato contro Verona e Monza).

La sua media-reti è crollata quasi della metà. Con De Rossi il belga ha infatti messo a segno 4 reti in 13 gare, con una media-gol di 0,31, mentre con Mourinho viaggiava a 0,56 (14 reti in 25 gare)

La Roma dunque si interroga non tanto sul suo valore assoluto ma su quanto e come compensare l’eventuale costo del suo riscatto (43 milioni) rispetto all’attuale rendimento.

Il belga – come riferisce la Gazzetta dello Sport – nei giorni scorsi ha chiesto alla società di restare alla Roma. Una richiesta che deve portare ad una trattativa non facile col Chelsea che, al netto della qualificazione in Champions, potrebbe sfociare in una nuova richiesta di prestito. Una valutazione complessiva che il club farà a fine stagione.

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De Rossi stavolta difende le sue scelte: “Si poteva battere il Lecce anche senza Dybala e Pellegrini”

Meno aplomb e qualche punta di nervosismo in più. De Rossi non ha ingoiato facilmente il rospo dello 0-0 a Lecce e dopo il match, non ha alzato i decibel della critica solo sull’aspetto arbitrale.

Parlando del match contro i salentini, ha sottolineato più volte – come accaduto ad esempio anche a Firenze – che se si vincono pochi contrasti, se si perdono tanti duelli individuali, è dura fare punti in Serie A: ““Abbiamo sofferto tanto la fisicità del Lecce nel primo tempo, così come era accaduto contro la Fiorentina. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista, nel calcio bisogna essere ruvidi nei duelli quando la partita viene giocata in maniera più diretta. Se la squadra non riesce a diventare più sporca trovi squadre che ti assaltano.

Non solo la fase di non possesso. De Rossi ha anche analizzato ciò che non ha funzionato con palla tra i piedi dei suoi calciatori: “Siamo stati carenti anche nella fase di costruzione, l’avevamo preparata in maniera diversa, abbiamo giocato troppe palle nel mezzo. “Dobbiamo avere la partita sempre in equilibrio vincendo qualche seconda palla e qualche duello, poi la giocata ce l’avremo sempre grazie alla qualità dei nostri giocatori. Abbiamo concesso dei contropiedi in modo troppo leggero”.

DDR insoddisfatto dopo il match, ma ha difeso la formazione iniziale: “Il Lecce si può battere anche così”

Infine il riferimento alle sue scelte. Spesso De Rossi si era assunto responsabilità dirette per il rendimento non del tutto eccezionale della sua squadra o di alcuni singoli. Questa volta no, anzi. Ha difeso la formazione iniziale, bocciata nei commenti post gara da quasi tutto l’ambiente romanista: “Dybala e Pellegrini sono importanti, ma penso che questa sia una rosa che per valori può vincere a Lecce, con il rispetto per i valori del Lecce. La nostra squadra ha il potenziale per vincere anche senza le nostre stelle. Io credo in questa squadra. Zalewski mi era sembrato molto vivo in nazionale. Bove è tornato un po’ acciaccato dalla nazionale, ma in allenamento l’ho visto benissimo. Mi fido moltissimo di questi due ragazzi e penso che il brutto primo tempo non sia colpa loro”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Deluso dalla Roma. Sorpresi dalla cattiveria del Lecce”

“Dispiace per il risultato, la Roma si è fatta trovare impreparata in una gara fondamentale per la rincorsa Champions. Sicuramente c’è del merito da parte del Lecce, che in casa soprattutto, sta tentando di costruire la sua salvezza, ma anche tanti demeriti della squadra giallorossa, che ha sbagliato l’approccio alla partita, poca grinta, poca rabbia e scarsa, scarsissima determinazione. Mi è sembrato quasi di vedere una Roma sorpresa dell’atteggiamento del Lecce”.

Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport sul pareggio tra Lecce e Roma di ieri: “Se non si fosse giocato in Salento ma all’Olimpico, avremmo vinto noi la partita. Fatico a comprendere i motivi di queste estreme difficoltà della Roma in trasferta. Ieri la squadra di De Rossi mi ha deluso”.

Poi sulle scelte del tecnico: “Baldanzi? Se non può giocare neanche con il Lecce che lo hai comprato a fare? Alcuni in assoluto hanno giocato francamente sotto il loro livello ottimale. E’ una questione anche di carattere e di mentalità, nel calcio non contano solo le qualità tecniche. Aouar nella ripresa si è divorato un gol clamoroso

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Interviste

De Rossi: “Sofferto troppo la fisicità del Lecce, Dybala non era pronto. Rigore? Era netto”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Lecce-Roma 0-0

Un punto da tenere stretto?
Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto la loro fisicità e il loro modo di giocare sugli attaccanti e andare a prendere le seconde palle e dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Il calcio a volte si riduce ai duelli e all’essere ruvidi e se non sei capace di diventare anche un po’ sporca, trovi squadre pronte che ti saltano sopra. Punto guadagnato faccio fatica a dirlo per le occasioni che abbiamo avuto, anche se anche loro le hanno avute. Sapevamo che qui sarebbe stato un ‘campaccio’ e ci poteva stare soffrire un po’ di più. Abbiamo avuto un po’ di carenza anche in fase di costruzione. L’avevamo preparata per allargare il gioco e invece troppe volte siamo voluti andare per vie centrali”.

Contatto Zalewski?
C’era un rigore netto che non ci è stato dato. Peccato perché per noi era importante vincere. Le regole devono essere sempre uguali altrimenti diventa difficile. Ne ho visti fischiare di peggiori, come quando c’è il famoso step on foot e ti pestano un mignolino. Qui sono franati addosso ad un giocatore”.

Derby?
“Abbiamo poco materiale per parlarne perché la Lazio ha un nuovo allenatore. Tudor è tanto diverso da Sarri, è molto bravo ed ha già fatto un ottimo risultato. Sarà una partita bellissima e difficile”.

Dybala?
“Sapevamo che l’avremmo messo dentro solo in caso di necessità. Dobbiamo centellinarlo ma è sulla via del recupero, gli mancavano degli allenamento e non abbiamo voluto rischiare”. 

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NEWS

Dybala è pronto, ma nessuno vuole rischiare ricadute

Paulo Dybala punta a far parte della spedizione di Lecce nel giorno di Pasquetta, ma da sciogliere c’è l’ultimo dubbio e con lo spettro del lungo stop dello scorso anno nel momento clou della stagione, non si vogliono prendere rischi.

Lo valuteremo domani (oggi, ndr)”, ha spiegato De Rossi. Decisiva dunque la rifinitura e il feedback che il calciatore darà all’allenatore. Dopo il Lecce comincerà un periodo intenso.

Come scrive Tuttosport, prima il derby della Capitale con la Lazio, poi il doppio confronto in Europa League con il Milan con in mezzo la sfida del Friuli contro l’Udinese e poi lo scontro diretto per il quarto posto con il Bologna. Per questo nessuno a Trigoria vuole correre rischi inutili. Per questo gli ultimi exit poll vedono Baldanzi in vantaggio.

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Rassegna stampa

Aouar in vantaggio su Bove come vice-Pellegrini

La rifinitura di oggi per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione.

Come scrive il Tempo, Nessun dubbio in porta, ormai il titolare è Svilar. Sulla fascia sinistra ci sarà Angeliño, mentre sul lato opposto ennesima chance per Celik. La coppia difensiva sarà formata da Mancini e NDicka con l’ivoriano che dovrà prestare attenzione in quanto diffidato, così come Huijsen e Llorente: l’ammonizione con il Lecce significherebbe saltare il derby.

A centrocampo, oltre a Paredes e Cristante, per sostituire lo squalificato Pellegrini è ballottaggio tra Aouar e Bove, con l’algerino che sembra essere in vantaggio. Partirà inizialmente dalla panchina invece Dybala: saranno quindi Baldanzi ed El Shaarawy a dare supporto a Lukaku.

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Interviste

Vucinic esalta De Rossi: “Come Conte e Ranieri trasmette più passione da allenatore”

Mirko Vucinic, doppio ex di Lecce e Roma, ha parlato così ai microfoni de la Gazzetta dello Sport:

 Vucinic, che effetto le fa rivedere De Rossi in giallorosso?
“È emozionante. Non era facile subentrare a Mou, ma i risultati sono convincenti.

Tecnico-tifoso? Io ho avuto Ranieri alla Roma e Conte alla Juve. Ogni sfida sembra decisiva: c’è più passione”.

Si aspettava un calcio così propositivo da lui?
“Da giocatore recuperava palloni, però vantava pure un’intelligenza tattica strepitosa. Oggi la qualità è importante, lui la valorizza.

Un paragone? Mi sembra semplicemente De Rossi, un tecnico moderno”.