Andrea Pugliese (de la Gazzetta dello Sport) è intervenuto ai microfoni di Retesport per fare il punto in vista di Lecce-Roma:
“Da Lecce inizia il ciclo della verità per la Roma, tra campionato e coppe. La squadra salentina, soprattutto in casa, non va sottovalutata, sarà una sfida difficile ma oggettivamente, almeno sulla carta, la meno complessa delle prossime 5-6 consecutive. Gli scontri diretti sono stati il tallone d’Achille della Roma, ma se vinci soprattutto le sfide casalinghe con Juve e Lazio, potresti avere una spinta in più anche a livello emotivo. Dybala? Da quello che so a Lecce ci sarà, sta lavorando per rientrare al 100% e sono convinto che De Rossi lo utilizzerà perchè senza Pellegrini fatico a credere che possa rinunciare anche all’argentino. Al posto di Pellegrini penso vedremo Aouar, che non sono ancora riuscito a decifrare”.
Daniele De Rossi non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Roma e fa gola a diversi club italiani. Su tutti la Fiorentina che starebbe pensando a DDR per il dopo Italiano che a giugno saluterà la viola con (probabile) destinazione Napoli.
Pradè e Burdisso, come sottolineato questa mattina dal Corriere dello Sprot, sarebbero i due principali sponsor di De Rossi agli occhi di Commisso, che ebbe la possibilità di ingaggiare Daniele tre anni fa quando era veramente agli albori la sua carriera da allenatore.
Ora la Fiorentina potrebbe tornare forte su De Rossi che però nutre la concreta speranza di proseguire a casa sua, la prima vera esperienza da tecnico dopo lo sfortunato bimestre alla Spal. Il rinnovo di contratto sembrava nell’aria giorni fa, secondo alcune fonti di informazione, ma ufficialmente la firma non c’è ancora. La volontà della società è di aspettare ancora qualche settimana ma De Rossi su questo tema ha sempre predicato calma e serenità. Prima i risultati poi si vedrà.
Rinnovo sospeso, i fari della Serie A su De Rossi
Lina Souloukou e i Friedkin hanno espresso totale vicinanza all’allenatore, apprezzandone la comunicazione, lo stile, la capacità di incidere sul gruppo e il susseguente effetto di valorizzazione della rosa, che in precedenza la proprietà ritiene sia stata svilita in buona parte da Mourinho.
Certo, non si può escludere che nel frattempo alcuni club italiani possano bussare o abbiano già fatto squillare il telefono di Daniele, con una domanda facile da immaginare: “Che fai Daniele rinnovi con la Roma o sei libero”. Non solo la Fiorentina, ma anche il Torino e il Bologna stanno pensando al giovane tecnico romanista.
I granata saluteranno Juric a fine stagione mentre il Bologna (con Fenucci come sponsor principale di De Rossi) lascerà andare Motta se dovesse ricevere un’offerta allettante di una big. Scenari futuribili ma non troppo distanti nel tempo. Friedkin è avvertito.
E’ una strana storia quella di Mile Svilar con le nazionali. In stile Tom Hanks in The Terminal, un esodato per motivi politici che trova nel suo personaggio assonanze con la realtà che sta vivendo Svilar in chiave Europei.
Il portiere giallorosso infatti ha il doppio passaporto belga e serbo, ma per una serie di regolamenti quasi certamente non parteciperà ad Euro24. Ecco la storia: nato ad Anversa in Belgio, ha disputato tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all’Under 20, poi su spinta del padre Rakto, ex portiere della Jugoslavia (fu riserva ai mondiali del 1982), è stato convocato dalla Serbia partecipando ad un’amichevole contro il Qatar nel 2020.
Da allora il ct Stojkovic lo ha però richiamato solo qualche settimana fa dopo averne valutato i progressi fatti con la Roma di De Rossi. A quel punto, nonostante la dichiarata preferenza di papà Ratko, Svilar ha detto no. Preferisce il Belgio, sponsorizzato anche dal compagno di squadra Lukaku. Ma il Ct italiano dei Diavoli Rossi Domenico Tedesco lo ha gelato: “Lo seguiamo, ma per questioni regolamentari non possiamo utilizzarlo. Il problema è proprio quell’amichevole con le Aquile Bianche”. Lo scrive il Giornale.
“Non mi piace fare promesse, ma posso dire che un tasto su cui batto spesso con i miei giocatori è che alla Roma non deve mancare mai il coraggio” . Daniele De Rossi è intervenuto ieri pomeriggio a Trigoria durante il Business Club, l’incontro della società con gli sponsor: “Potrei anche dire che avremo sempre grinta, ma sarebbe una frase fatta”. Ho sempre saputo che avrei fatto questo mestiere, ma ho cominciato a dirlo alle persone a me vicine negli ultimi 5-6 anni della mia carriera. Un allenatore lavora tante ore al giorno e deve essere ossessionato dalla perfezione. Nella Roma il trasporto emotivo è diverso, ho quarant’anni di storia alle spalle, ma il mio approccio alla professione era lo stesso anche alla Spal “.
“Passo qui tanto tempo, i calciatori devono fare due ore di lavoro, le terapie, i massaggi e possono andare via mentre un allenatore deve rimanere. Un giocatore qui non ha alibi, ha tutto quello che serve per essere perfetto, Trigoria è un centro sportivo all’avanguardia grazie all’impegno della proprietà, all’attenzione e agli investimenti della famiglia Friedkin per questo club”.
“Oggi ho molta più continuità nel mio club, mi sento meglio e questo sicuramente vale anche per la Nazionale. De Rossi mi dà tantissimo perché la sua idea di gioco per me è la migliore e penso che mi sento ogni giorno meglio”. Così Leandro Paredes di rientro dagli impegni con l’Argentina, ai microfoni dei media locali.
Il centrocampista giallorosso – che oggi sarà a Roma – ha aggiunto: “Dybala era triste per l’infortunio. Ha avuto due mesi molto buoni, sentendosi molto bene fisicamente, giocando nel migliore dei modi da quando è arrivato a Roma. Avere questo infortunio poco dopo la convocazione lo ha sicuramente reso molto triste ma sta bene e tornerà“.
La Champions come ‘assegno’ per confermare i magnifici 7 e costruire una Roma ambiziosa. Daniele De Rossi nel giorno di Pasquetta riprenderà la scalata verso il quarto posto, con possibilità di piazzarsi quinta e sperare che valga quest’anno il pass per la competizione internazionale più importante.
Nel frattempo DDR sta costruendo le basi della squadra che, rinnovo permettendo, vorrebbe continuare ad allenare.
Mancini in difesa, Paredes, Pellegrini e Cristante in mediana, Dybala, Lukaku ed El Shaarawy in attacco: sono questi i sette pilastri della Roma di De Rossi, i calciatori a cui il nuovo tecnico non rinuncerebbe mai e che considera dei titolarissimi del suo 4-3-3 che sta riportando la Roma nelle posizioni che le competono e che vorrebbe confermare, soprattutto nel caso di Big Rom con la conquista della qualificazione in Champions.
Dean Huijsen ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Marca. Nei giorni scorsi il difensore giallorosso ha fatto il suo esordio nella nazionale Under21 spagnola:
Ti è successo qualcosa di incredibile in questa stagione. Eri alla Juventus, José Mourinho ti chiama e vai alla Roma. Ma poche settimane dopo, Mou viene licenziato… “Sì, è andata così. Mourinho mi ha sempre trattato bene, ma ora anche con Daniele de Rossi il rapporto è incredibile. Si prende molta cura di me, è una persona fantastica e mi trovo bene con lui”
Chi ammiravi come difensore centrale? “Sergio Ramos. È una persona a cui chiederei consigli, oltre a una foto [ride]…”
Adesso stai facendo bene in Serie A, tra quanto tempo ti vedi nella Liga? “Non lo so. Nel calcio non si sa mai e adesso sto bene dove sono”
Hai diverse particolarità, come quella di giocare con i calzini bassi. È raro in un difensore centrale… “Sì, li porto così fin da quando ero piccolo. Non so perché, ma ho sempre fatto così. Non esiste una ragione particolare”
Nella partita contro il Frosinone hai festeggiato il gol imitando Cristiano Ronaldo. Perché lo ammiri? “Beh, è un aneddoto. Il giorno prima stavo giocando alla Play con un amico e gli ho detto che se avessi segnato, avrei festeggiato così. E così è stato”
Vincent Candela ha commentato così ai microfoni di Retesport il momento straordinario di forma di Pellegrini:
“La storia dell’anello e situazioni da bar non mi piacciono, non mi interessa parlarne, potrei scrivere libri anche io, penso che Pellegrini ormai sia quasi tre mesi, non una settimana, che sta giocando ad altissimo livello. Da inizio anno è tra i migliori centrocampisti d’Europa per rendimento e ci può stare fisiologicamente nella stagione di un calciatore un momento negativo. C’è sicuramente merito di De Rossi nella sua rinascita, come per quella di altri calciatori. Dopo il gran gol in Nazionale tornerà ancora di più carico per il rush finale di stagione che è molto delicato tra campionato ed Europa League”, ha concluso Candela.
Oggi sotto la pioggia la Roma tornerà a lavorare a Trigoria in vista della ripresa del campionato prevista al Via del Mare nel lunedì di Pasquetta. Contro il Lecce mister De Rossi non avrà sicuramente a disposizione Pellegrini squalificato e Sardar Azmoun, che rischia di rimanere fermo per almeno un mese.
Difficile il recupero di Kristensen che probabilmente avrà bisogno di qualche giorno in più dopo lo stop muscolare accusato a Monza. Da verificare invece Spinazzola sul quale il club giallorosso non ha emesso comunicati ufficiali che parlassero di lesioni, quindi possibile che almeno in panchina a Lecce l’esterno azzurro potrà andare con Angelino titolare, con vista poi sul derby.
Bryan Cristante non desta preoccupazioni: il centrocampista giallorosso ha svolto alcuni giorni di terapie per smaltire un problema alla schiena che ha condizionato in parte il suo rendimento da inizio anno. Bove con i salentini ci sarà – solo un trauma al piede – così come Baldanzi e Dybala che oggi dovrebbe gradualmente tornare a lavorare in gruppo.
Evan Ndicka ha smaltito l’affaticamento muscolare che lo ha bloccato nella capitale, mentre Smalling e Sanches dovrebbero tornare disponibili con la speranza, almeno per l’inglese, di non avere più problemi.
Probabile formazione ROMA 4-3-3 – Svilar, Celik, Mancini, Ndicka, Angelino; Paredes, Cristante, Bove; El Shaarawy, Dybala, Lukaku
Si è ristretta la Roma. E nei bar della Capitale, spunda giallorossa, si parla ormai più di bicipiti femorali, adduttori e inguini, che di vittorie, moduli, strategie e stadio.
È certo il ritorno tra una settimana di Romelu Lukalkau, Paulo Dybala, Tommaso Baldanzi e, non di meno, di Tammy Abraham, per il quale l’allenatore sta studiando proprio una soluzione ad personam per lo sprint finale.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, Abraham dopo il lungo stop di nove mesi per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, è tornato in panchina contro il Sassuolo domenica scorsa e ora, aspettando pure il derby con la Lazio, punta di sicuro l’Europa League (è in lista Uefa) e il Milan, contro cui ha segnato due gol nelle ultime due stagioni.
De Rossi starebbe pensando ad un 4-3-1-2 con Dybala puro 10 alle spalle di Abraham e Lukaku.