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Argentina, Dybala in campo 30 minuti nell’amichevole vinta contro Panama. Poi il ricordo del papà scomparso (VIDEO)

DYBALA ARGENTINA AMICHEVOLE – Paulo Dybala ha superato il lieve problema alla spalla accusato nelle scorse ore e questa notte ha giocato una mezz’ora nel 2-0 dell’Argentina contro Panama. Un’amichevole che è servita più che altro ai padroni di casa di festeggiare al Monumental la vittoria del Mondiale.

Il campione giallorosso ha parlato al termine del match ai microfoni di TycSports ricordando il papà scomparso prima di vederlo vincere il Mondiale. Parole commoventi quelle della Joya

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Infermeria

Dybala, solo un colpo alla spalla destra in allenamento (VIDEO)

Paulo Dybala soffre di un piccolo problema alla spalla accusato in allenamento. A segnalarlo live sono i cronisti di ESPN che hannno notato nel corso dell’allenamento di rifinitura della nazionale campione del Mondo un fastidio alla spalla destra palesato dall’argentino in più di un’occasione. Possibile salti per precauzione la sfida contro Panama, ma non si tratterebbe comunque di nulla di grave. Solo un colpo per la Joya come riferiscono dall’Argentina.

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Rassegna stampa

Dybala, l’Argentina per ricaricarsi. José punta su di lui per il rush finale

In Argentina non ha ricevuto l’accoglienza di Lionel Messi, ma comunque in nazionale puntano tutto anche su Paulo Dybala. “Ora o mai più”, titola la stampa locale perché la Joya è uno dei giocatori più tecnici e di qualità su cui il ct Lionel Scaloni può fare affidamento per il futuro. Paulo Dybala non è certamente un prospetto, ma una certezza. A Roma lo ha dimostrato, diventando nel giro di poche settimane un punto di riferimento per tutti: squadra, allenatore e tifosi. È il cannoniere della Roma con 13 gol totali, ha regalato 8 assist e dato un tocco di imprevedibilità al reparto offensivo.

Come scrive il Messaggero, sarà l’ultimo dei calciatori impegnati in nazionale a tonare a Trigoria perché giocherà l’amichevole contro il Curaçao il 28 marzo (la prima sarà con il Panama il 23). Considerando il viaggio lungo circa 10 ore, Mourinho potrà riabbracciarlo il 30 a tre giorni dalla gara contro la Sampdoria. Mourinho lo farebbe giocare sempre, ma la fragilità dei suoi muscoli lo costringe a centellinarlo. Non aiuta nel rendimento anche il reparto offensivo che fatica a segnare e poggia interamente sulle sue spalle.

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Pagelle

Lazio-Roma 1-0, le pagelle di Retesport

La cade ancora nel derby, suicidandosi come avvenuto all’andata. Protagonista del remake da film horror della prima sfida con i biancocelesti è ancora Ibanez, che si è fatto espellere dopo mezz’ora. Totalmente anonimi Dybala, Spinazzola e Pellegrini, le principali fonti di gioco della Roma. A lottare a tratti è sembrato Belotti.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6,5

Mancini 5

Smalling 5,5

Ibanez 3

Zalewski 5

Cristante 4,5

Wijnaldum 4,5

Spinazzola 5

Pellegrini 5

Dybala 4,5

Belotti 6

Mourinho-Foti 5

Sost.:
Llorente 6
El Shaarawy 6
Abraham 5
Solbakken sv

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Rassegna stampa

Lazio-Roma, derby fantasia: gol e invenzioni, il genio Dybala è l’arma in più per il sorpasso

Paulo Dybala da quando è in Italia non ha mai perduto una stracittadina. Oltre ad essere un talismano, l’attaccante argentino ha anche un piede sinistro che canta. Il che, giocando per la prima volta da giallorosso contro la Lazio, può essere la chiave di volta di una sfida che per la squadra di José Mourinho ha il sapore della rimonta e della rivincita.

Dybala è l’uomo in missione per conto dello Special One. E il cannoniere della squadra, l’uomo in grado di segnare anche da fuori area, come dimostrano le 29 reti realizzate da quando è in Italia, quello che sa accendere la fantasia. L’ex juventino ha già segnato sette reti in campionato agli avversari di oggi. Visto che la squadra giallorossa ha nei calci piazzati probabilmente la propria arma migliore per fare gol, nessuno nella Roma sa battere angoli, crossare dalla trequarti e tirare le punizione come Paulo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la delicatezza della partita, visto anche il distacco dalla Lazio, è fuori discussione. Il risultato di fine stagione condizionerà il futuro di tanti. Se la questione Mourinho vive del rapporto personale tra l’allenatore portoghese e la famiglia Friedkin, anche la Joya sarà chiamato a fare una valutazione. Che lui stia bene a Roma è chiaro a tutti, ma nonostante abbia vinto il Mondiale – cioè il massimo a cui un calciatore possa aspirare – la sua fame di successi non si è ancora placata e tocca al club giallorosso soddisfarla nel migliore dei modi possibili.

Certo, la clausola di rescissione esiste, e pesa 20 milioni per l’Italia e 12 per l’estero. Però si può anestetizzare aumentando il suo ingaggio da 4,5 milioni a 6 milioni a stagione. Una cosa è sicura: Dybala ha scoperto un affetto del tifo giallorosso nei suoi confronti che vale quasi come un assegno in bianco. È facile pensare che la permanenza di Mourinho sia una garanzia per una Roma sempre più proiettata verso l’altro, ma questo non significa che l’eventuale addio dello Special One significherebbe anche il divorzio sicuro dalla Joya. Sarà una questione di progetti, però da questo punto di vista i Friedkin sono una garanzia. A pensarci bene, proprio come Dybala.

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Rassegna stampa

Dybala al primo derby: gestione delle energie per essere al top

Dybala è al suo primo derby romano. Come scrive il Corriere dello Sport, a novembre la sfida capitò quasi alla fine della convalescenza, a due passi dal Mondiale. Dybala si presenta da debuttante sulla scia dei 6 gol segnati nel 2023, che hanno portato a 13 il totale in stagione. Ma soprattutto si espone al termine di un periodo di gestione quasi perfetta delle sue preziose fibre.

Un tempo domenica scorsa contro il Sassuolo, 75 minuti contro la Real Sociedad: e tutti gli esperti di preparazione atletica sanno quanto pesi sull’equilibrio neuromuscolare proprio l’ultimo quarto d’ora delle partite. Contro la Lazio insomma il fardello della stanchezza per lui sarà relativo.

Tra l’altro l’avversario tradizionalmente lo esalta: gli ha segnato già 7 gol in carriera. Se dovesse arrivare a 8 domani sera, diventerebbe il primo calciatore sudamericano a griffare sia il derby torinese che quello romano. Finora ci sono riusciti solo Nedved (Lazio e Juventus), Pjanic (Roma e Juventus) e Ljajic (Roma e Torino). Uno stimolo supplementare in una vigilia che già di suo ha la tendenza ad autoalimentarsi.

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Rassegna stampa

Dybala, missione per la Roma: vuole i quarti e Abraham in gol

Essere o apparire? Paulo Dybala non si è mai posto il problema e non lo farà nemmeno stasera all’Anoeta, lo stadio della Real Sociedad. Il suo comportamento, in campo e fuori, è sempre stato apprezzato e puntualmente ripagato dall’amore dei tifosi. […] Anche se stasera la Roma parte con due gol di vantaggio e la Real Sociedad è in piena crisi (una vittoria nelle ultime nove partite, sei delle quali chiuse senza aver segnato), pensare solo a difendersi sarebbe sbagliato. E allora palla a Dybala e ad Abraham. Il centravanti inglese sta vivendo una stagione diversa da come la immaginava: l’anno scorso di questi tempi aveva già realizzato 20 reti complessive, adesso è fermo a 7. Ma c’è un precedente che fa ben sperare: il 17 marzo 2022 Tammy fu decisivo nel ritorno degli ottavi di Conference contro gli olandesi del Vitesse con la rete dell’1-1 che valse la qualificazione in extremis e tre giorni dopo siglò una doppietta nel derby.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, se Abraham punta molto sulla sfida di stasera, anche per Paulo la trasferta di San Sebastian ha un significato particolare. In Spagna, infatti, Dybala non ha mai vissuto una notte di Joya: sei partite, una sola vittoria (Barcellona-Juve 0-3, ma entrò a 6’ dalla fine), nessun gol. Quando la Juve ha ottenuto grandi successi (3-1 a Siviglia, 3-1 col Real, 2-0 a Valencia), lui era assente per infortunio, per squalifica o in panchina. Nelle due sconfitte più fragorose (3-0 a Barcellona, 2-0 con l’Atletico), invece, era titolare. In Betis-Roma di ottobre era indisponibile. […] Sicuramente Paulo ha voglia di mostrare nuovamente la sua classe a tutta l’Europa.

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PARTITE

Roma-Sassuolo 3-4 (13′ 18′ Laurientè, 26′ Zalewski, 47′ Berardi, 50′ Dybala, 75′ Pinamonti, 94′ Wijnaldum) – Il cuore non basta

La Roma affronta il Sassuolo dopo le vittorie contro Juve e Real Sociedad per dare continuità ai suoi risultati nonostante l’emergenza.

LE FORMAZIONI:

ROMA(3-4-2-1): Rui Patricio; Kumbulla, Smalling, Ibanez; Zalewski, Bove, Matic, Wijnaldum, Spinazzola; El Shaarawy; Abraham. 
A disposizione: Svilar, Boer, Karsdorp, Keramitsis, Mancini, Celik, Camara, Tahirovic, Dybala, Pisilli, Faticanti, Volpato, Majchrzak
Allenatore: Mourinho (squalificato, in panchina Foti)

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Ferrari, Tressoldi, Rogerio; Maxime Lopez, Frattesi, Henrique; Berardi, Pinamonti, Laurienté
A disposizione: Russo, Pegolo, Muldur, Erlic, Zortea, Obiang Alvarez, Harroui, Ceide, D’Andrea, Thorsvedt, Ferrari, Defrel, Marchizza, Bajrami.
Allenatore: Dionisi.

Arbitro: Fabbri (Ravenna). Assistenti: Capaldo-Prenna. IV Uomo: Giua. VAR: Pairetto. AVAR: Nasca

RETI: 13′ 18′ Laurientè, 26′ Zalewski, 47′ Berardi, 50′ Dybala, 75′ Pinamonti, 94′ Wijnaldum
CARTELLINI: Espulsi: Kumbulla al 47′ per rosso diretto. Cerra per proteste dalla panchina giallorossa. Ammoniti: Smalling, Maxime Lopez, Matic, Tressoldi, Ibanez, Camara


94′ – Gol del 3-4 realizzato da Gini Wijnaldum con un bel pallonetto alle spalle di Consigli

79′ – Angolo Roma, sponda di Smalling per Camara che colpisce di testa ma Consigli blocca

77′ – Contropiede solitario di Dybala che si fa 50 metri di campo centralmente e tenta un cucchiaio che Consigli smanaccia in corner

76′ – Volpato e Majczrak per Abraham e Zalewski

75′ – A segno ancora il Sassuolo con Pinamonti

72′ – Grandissima conclusione di Zalewski al volo su una respinta della difesa del Sassuolo, miracolo di Consigli

63′ – Obiang e Erlic per Tressoldi e Lopez

52′ – Vicinissimo al poker il Sassuolo con Berardi che colpisce la traversa con un missile dal limite dell’area

50′ – GOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLL del 2-3 della Roma realizzato da Dybala che pennella un tiro a giro col mancino sotto l’incrocio dei pali

Dybala e Karsdorp per Spinazzola e Bove. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

47′ – Caos in area di rigore. Scontro tra Kumbulla e Berardi, l’albanese viene espulso per un calcio volontario all’attaccante del Sassuolo che poco prima, rotolandosi a terra, lo aveva colpito a sua volta. Scatta un parapiglia in campo, poi Fabbri fischia il rigore dopo revisione al VAR al Sassuolo ed espelle l’albanese. Dal dischetto Berardi che insacca il 3-1

41′ – Tentativo di Pinamonti col destro, Rui devia in corner

27′ – Vicinissima al pari la Roma con Wijnaldum che schiaccia di testa sul secondo palo su assist di Zalewski, pallone a lato

26′ – Gol dell’1-2 della Roma realizzato da Nicola Zalewski che su cross lungo di Spinazzola insacca colpendo al volo

18′ – Raddoppio del Sassuolo ancora con Laurientè che insacca dal centro dell’area dopo un doppio tentativo di Berardi

13′ – Rete del vantaggio del Sassuolo siglata da Laurientè dopo la respinta di Rui Patricio su una conclusione tesa di Pinamonti. Il VAR conferma

6′ – Lancio in profondità per Abraham che stoppa al volo e calcia radente dal limite dell’area, pallone di pochissimo a lato

2′ – Grande occasione per la Roma, lancio di Matic per Wijnaldum che stoppa di petto ma calcia addosso a Consigli

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Out Belotti, c’è Abraham con Dybala

Undici quasi obbligato per la Roma. I giallorossi oggi pomeriggio dovranno fare i conti con l’infermeria piena in seguito alla gara di giovedi scorso contro la Real Sociedad. La squadra ha avuto a disposizione solamente due giorni di allenamento per preparare la sfida di campionato col Sassuolo.

Foti, che siederà in panchina al posto di Mou, dovrà fare a meno di numerosi titolari: fuori Cristante per squalifica, mentre Pellegrini, Solbakken e Belotti sono out per infortunio. Poca scelta, ballottaggi solamente sulla fascia destra e a centrocampo. Nessun dubbio in porta, a difesa dei pali ci sarà Rui Patricio. Davanti a lui, nonostante il rischio diffida per Mancini, dovrebbe giocare la difesa titolare. Oltre all’ex Atalanta giocheranno infatti Smalling e Ibanez. A destra è favorito Zalewski su Karsdorp, mentre Spinazzola agirà sulla fascia sinistra.

Come scrive il Tempo, a centrocampo, vista l’assenza di Cristante, Matic è chiamato agli straordinari, al suo fianco è pronto a tornare titolare Wijnaldum, con Bove che potrebbe entrare a gara in corso. Sono poche le soluzioni offensive a disposizione della Roma: sulla trequarti oltre all’imprescindibile Dybala ci sarà El Shaarawy, mentre sarà Abraham il centravanti titolare. Intanto il grande ex Zaniolo ha segnato con la maglia del Galatasaray nel suo esordio nel campionato turco.

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Interviste

Dybala: “Io e Mou abbiamo la stessa voglia di vincere. Il mio futuro è a Roma: dobbiamo portarla a livello dei tifosi”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Radio Marca alla vigilia di Roma-Real Sociedad. Ecco le parole della Joya:

Sei campione del mondo. Come è cambiata la tua vita?
“Molte cose sono cambiate. Non è che ti alzi e dici: ‘Sono un campione’, ma, per un calciatore, aver vissuto tutto questo è qualcosa di unico e bellissimo”

A Roma stai vivendo una seconda giovinezza. Perché?
“Sì è così. Tutti mi hanno accolto in modo incredibile. La passione che c’è in questa città è molto forte, giochiamo sempre con uno stadio pieno ed è uno stadio molto grande. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e questo mi ha aiutato a poter dare il massimo e cercare di mantenere la Roma al top”

(Quasi) ogni volta che segni o fai assist, la Roma non perde. Cosa ti dicono questi dati?
“Contribuire alla squadra è sempre bello. Siamo in una buona situazione, lottiamo per entrare in Champions League, e non è facile perché ci sono tanti grandi club. In Europa League non sarà facile ma siamo molto emozionati. Spero di poter contribuire affinché la squadra continui a vincere”

Pensi che ci sia una ‘dipendenza da Dybala’ nella Roma?
“No, no. Per avere numeri migliori ho bisogno che la squadra sia in buona forma. Questo non è merito solo di un giocatore. Siamo un gruppo unito che lotta per lo stesso sogno”

Mourinho è molto esigente, ma di te ha detto: ‘Con Paulo la musica è diversa’. Vi amate così tanto?
“Abbiamo una buona comunicazione per confrontarci, pensare, parlare con l’altro, per sapere cosa ne pensiamo. Che un allenatore così, che ha avuto tanti giocatori importanti e vinto tanto, dica questo di me mi fa piacere. Mou ci aiuta molto perché facilita le nostre partite”

Qual è stato il tuo primo approccio con lui?
“Prima di arrivare avevo già parlato al telefono con José. Mi è piaciuto il suo modo di comunicare e il suo modo di essere, per come affronta ogni allenamento e ogni partita. Quella chiamata mi convinse a venire alla Roma. Ho avuto l’opportunità di giocare con i migliori al mondo e ora ho la possibilità di stare con uno dei migliori allenatori. Ne sono stato attratto, è un vincente”
Hai quasi 500 partite e più di 150 goal. Mou in cosa ti ha reso migliore?
“Il suo modo di essere, il suo carattere, spesso ti aiuta a farti delle domande o ad affrontare ogni allenamento come una partita. Vede tutto come una finale, ogni partita. Al di là del rivale o della competizione, lo vive in un modo unico e mi identifico con questo. Anche io la vedo così. In questo, siamo molto simili e ci aiutiamo a vicenda”

Chi è il favorito contro la Real Sociedad?
“Siamo in una situazione molto simile: lotta tra le prime posizioni in campionato e nella stessa posizione in Europa League. Entrambe abbiamo giocatori importanti che possono fare la differenza. Solo una può passare e speriamo di essere noi”

Cosa ti piace la tua attenzione nella Real?
“Ho visto le ultime partite e hanno un modo di giocare molto bello. Mi piacciono le squadre che provano a giocare, che provano a fare le cose bene. Non credo che qualcuno avrebbe messo la Real Sociedad in questa posizione all’inizio del torneo. Hanno giocatori esperti, come David Silva, che rendono le cose molto facili in campo. È un giocatore che ammiro molto e sicuramente dovremo prenderci cura di lui. Imanol, l’allenatore, crea un gioco offensivo avendo la palla, con una pressione alta per recuperare. È un calcio che mi piace guardare”

Hai qualche giocatore spagnolo o della Liga come riferimento in questi anni?
“Guardo sempre la Liga perché penso che le squadre provino a giocare molto. Mi piacciono molto Gavi e Pedri, e ho sempre ammirato Iniesta. Mi piace molto quello stile di gioco. Poi ammiro Benzema per la qualità che ha, per come si muove in campo, e ultimamente Vinicius, che sta facendo le cose in maniera incredibile”

Sei un gioiello per la Roma, ma hai una clausola molto bassa. Cosa succederà la prossima estate?
“Sicuramente se ne parlerà più avanti. Il mio futuro è qui, nel portare la Roma al top e penso che possiamo farcela. Cosa succederà in futuro… non lo so, perché la cosa più importante adesso sono le partite”

Quanto è grande la Roma? Forse non è così conosciuta in Spagna…
“Forse chi non è venuto a vedere una partita qui non la apprezza. Ma lo consiglierei. Ci sono pochi posti dove si vive il calcio come si vive qui. In Sudamerica sicuramente ce ne sono tanti, ma in Europa no. È un vero spettacolo, i tifosi sono qualcosa di unico e se fosse per questo la Roma meriterebbe di salire sui gradini più alti. Ecco perché dobbiamo fare le cose per bene e portare la Roma allo stesso livello della sua gente”

Riesce a immaginare di vincere l’Europa League con la Roma?
“Sarebbe qualcosa di incredibile, immaginare la città che esploderebbe…Quasi come ha fatto Buenos Aires. Se lo meriterebbero e speriamo di potergli dare questa gioia”

Torniamo ai Mondiali. Come sono stati quei secondi quando sei andato a tirare il rigore nella finale contro la Francia?
“La prima cosa che mi è venuta in mente è non sbagliare, perché Coman aveva sbagliato il rigore prima del mio. Se lo avessi segnato, avrei dato molta fiducia alla squadra e l’energia sarebbe stata molto positiva. Già avevo preso la decisione di calciare al centro, dal momento in cui sapevo che avrei dovuto tirarlo. Ero molto concentrato e ho cercato di mantenere la calma. E la palla è entrata”

L’ha rivisto molte volte?
“Sì, ho visto tante volte i rigori e tutta la partita. Ogni volta che lo vedo mi viene la pelle d’oca. È un’emozione averlo vissuto, essere stato in quel momento per quello che significa per il nostro Paese, per la nostra gente, che ci ha sostenuto in modo incredibile. È stato molto emozionante”